Bacheca dei reclami
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Addebito a seguito di servizio non richiesto
Salve, ho ricevuto un addebito di 49,50 relativo ad abbonamento premium. Tale abbonamento è stato sottoscritto in maniera non chiara ed immediata, in quanto il prezzo esposto in modo più evidente è quello del singolo utilizzo (nel mio caso visura PRA). Inoltre accettando i termini, si rinuncia al diritto di recesso, altra pratica scorretta. Richiedo rimborso costo abbonamento completo, poiché costo relativo a singolo evento è stato comunque scalato, avendo usufruito del servizio. Grazie
Ingiustificata richiesta di pagamento
A metà maggio 2025 la Yoyomove mi propone il noleggio a lungo termine di un'auto Puma con consegna a circa 17 settimane. Il 20 maggio firmo digitalmente con Arval una dichiarazione di interesse. Il 21 maggio 2025 firmo digitalmente una proposta di noleggio con consegna dal 1 settembre 2025. Il 26 maggio Arval accetta la mia proposta senza indicare la data di consegna. L'11 luglio Arval mi invia di nuovo la proposta di noleggio in cui si dà per la prima volta la data di consegna indicativa del 19 gennaio 2026, ovvero 8 mesi dopo la sua accettazione. Il documento, inviato per semplice mail, è firmato senza data dal direttore generale Arval. Al termine del documento c'è un riquadro "per accettazione" del cliente che io non ho firmato nè in forma cartacea nè digitalmente in quanto non intendevo aspettare fino a gennaio dell'anno successivo per un'auto di cui avevo bisogno dal 1 settembre 2025. Silenzio di Arval fino al 15 dicembre quando mi contatta per mail per la consegna a partire dal 16 gennaio 2026. Rispondo subito per mail che ho annullato l'ordine a luglio con Yoyomove quando ho conosciuto i tempi di consegna. Ho anche telefonato ad Arval che mi ha risposto: "L'ordine è andato avanti automaticamente. Se non ha versato anticipo e non ritira l'auto la pratica verrà chiusa" (sic) Alla fine di febbraio mi viene comunicato per mail l'obbligo di pagamento di 6 mesi di noleggio per non aver ritirato l'auto e mi viene inviato, sempre per semplice mail, spacciato per contratto, la foto (png) della 1 pagina di 3 della mia proposta del 21 maggio 2025. Vorrei sapere a che titolo Arval mi chiede il pagamento di un noleggio che io non ho accettato non firmando quando mi è stata comunicata la data di consegna 8 mesi dopo l'accettazione della mia proposta. Allego la mia proposta del 21 maggio per intero in pdf e non la foto di una pagina. Allego mail del 26 maggio di accettazione da parte di Arval senza indicazione di data di consegna, Allego la proposta inviata a luglio da Arval con la data del 19 gennaio 2026 da me non firmata (vedi riquadro "per accettazione").
Addebito non autorizzato
Con la presente sono quindi a contestare: 1) l'addebito degli 84€ in quanto non autorizzati; 2) visitando oggi il sito imprese-italia.com c'è scritto che a fronte dell'acquisto di una visura a 3,05, dopo tre giorni di prova viene attivato un abbonamento per 59€/mese mentre a me è stato addebitato l'abbonamento business extra, quindi in ogni caso la comunicazione è ingannevole Faccio presente che il nome della società nonché la partita iva rimandano a molteplici reclami aperti sulla presente piattaforma, ma con riferimento ad un altro sito che applica le medesime pratiche commerciali scorrette (elenco-impreseitalia.com). Secondo gli artt. 52 e ss. del Codice del Consumo ho diritto di recesso entro 14 giorni dal giorno dell'acquisto del servizio online e diritto di rimborso completo sul medesimo mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto. Vi intimo pertanto a procedere al rimborso della presunta sottoscrizione dell'abbonamento a 84€ quanto prima. Grazie.
Richiesta di annullamento penale contrattuale n. 004-973-000-524– Targa GG311CH
A : PARKDEPOT 22/03/2026 Oggetto: Richiesta di annullamento penale contrattuale n. 004-973-000-524– Targa GG311CH Data presunta violazione: 27/02/2026 Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento della contestata violazione delle condizioni di parcheggio relativa alla penali contrattuali n. 004-973-000-524, riferita al veicolo targato GG311CH. Motivi della contestazione Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali nel parcheggio del centro Maury ‘s sito in Via Liguria 1 20089 Pieve Emanuele Milano. Le condizioni di utilizzo non risultano chiare né trasparenti. Al presunto superamento dell’ora e mezza gratuita viene richiesto un pagamento di 34 euro per soli 35 minuti oltre il tempo limite, importo manifestamente sproporzionato e vessatorio. 1)Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita ; L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; -controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2)Segnaletica insufficiente e poco visibile La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo. 3)Notifica priva di valore probatorio, Il verbale è stato recapitato mediante posta ordinaria e non tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4)Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa” Ricordo che in Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche.Eventuali richieste economiche da parte di privati rientrano nel diritto privato e devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, prova del contratto effettivamente accettato. Infatti in tal data da voi indicata 27/02/2026 non ero io il conducente della macchina e assolutamente non ho sottoscritto nessuna penale vessatoria. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento della penale contrattuale in oggetto. Cordiali saluti Massuda Miriam
Mancata rivendita e indisponibilità all’utilizzo dei biglietti acquistati
Buongiorno, Il giorno 15/12/2025 ho acquistato nr 2 xmas pac per ilMuretto di Jesolo tramite la piattaforma TicketSms (entrambi i sigilli fiscali nell’oggetto). Il pacchetto promozionale, acquistabile solo nel periodo natalizio, comprendeva nr3 ingressi in 3 date già stabilite. In data 10/03/2026, non potendo più partecipare agli eventi, ho messo in rivendita tramite l’applicazione della piattaforma TicketSms, dove sono regolarmente registrata, cosa che mi è stata fatta fare senza alcun tipo di segnalazione, note, specifica o altro. Mi sono però fin da subito resa conto che i miei biglietti (non ingresso singolo, ma pacchetto) non risultano acquistabili tramite le piattaforma a cui rimandano tutti i punti di ingresso per l’acquisto. Allo stesso tempo se provo ad annullare la prevendita, cosa che è possibile sulla piattaforma, mi compare messaggio di errore che allego “biglietto stagionale non supportato” e contemporaneamente però i miei biglietti risultano in blacklist (perché in rivendita) e quindi non utilizzabili per l’ingresso. Ho provato più volte a contattare la piattaforma: chat mai disponibile e sempre offline, ho scritto alle mail che si trovano a fatica sul sito, ma sono ancora in attesa di risposta (clienti@ticketsms.it e info@ticketsms.it). Ricapitolando mi trovo: - senza disponibilità di utilizzo dei biglietti acquistati - con i biglietti messi in rivendita ma che non sono davvero acquistabili da altri - senza possibilità di annullare la rivendita - nell’impossibilità di contattare la piattaforma per avere un ritorno Grazie per quanto potrete fare Ambra Bernardi
Reclamo per mancata consegna ordine e diniego di rimborso – Just Eat Italia
Con la presente intendo segnalare un disservizio relativo a un ordine effettuato tramite la piattaforma Just Eat Italia, per il quale mi è stato negato il rimborso nonostante la mancata consegna del pasto. In data 21 marzo 2026, in relazione all’ordine n. 210305258, ho ricevuto una comunicazione da parte di Just Eat nella quale si affermava che sarebbero stati effettuati “diversi tentativi di contatto” ai recapiti da me forniti, senza successo, e che per tale ragione la consegna non sarebbe andata a buon fine. Tale ricostruzione è da me fermamente contestata. Preciso infatti che: • non ho ricevuto alcuna telefonata, né alcun effettivo tentativo di contatto; • nessuno ha suonato al citofono, modalità normalmente utilizzata dai rider che effettuano consegne presso il mio indirizzo; • mi sono addirittura recato personalmente all’ingresso del palazzo per verificare l’eventuale presenza del rider; • ho contattato anche il ristorante, che mi ha riferito di non avere alcun contatto diretto del rider e quindi di non poter intervenire utilmente. A fronte di ciò, ho chiesto a Just Eat di fornirmi riscontro concreto dei presunti tentativi di contatto, domandando in sostanza di poter verificare la cronologia o comunque gli elementi oggettivi su cui la società fonda la propria affermazione. Tuttavia, invece di fornire chiarimenti o prove, la società si è limitata a ribadire che non avrebbe proceduto ad alcun rimborso, senza offrire una reale istruttoria del caso né una soluzione alternativa soddisfacente. Ritengo tale comportamento scorretto e gravemente lesivo dei miei diritti di consumatore, in quanto mi viene imputata una presunta irreperibilità mai verificatasi, con conseguente perdita del bene acquistato e del relativo importo pagato. Evidenzio inoltre di essere stato un cliente abituale del servizio e di aver sempre regolarmente ricevuto le consegne presso il medesimo indirizzo, circostanza che rende ancora meno credibile l’asserita impossibilità di reperirmi, specie in assenza di una prova concreta dei contatti asseritamente tentati. Pertanto, chiedo che Altroconsumo voglia intervenire affinché Just Eat Italia: 1. riconosca la mancata consegna dell’ordine; 2. proceda al rimborso integrale dell’importo corrisposto; 3. in subordine, fornisca prova documentale concreta dei presunti tentativi di contatto richiamati nelle comunicazioni inviate. Resto a disposizione per allegare le email intercorse con il servizio clienti e ogni ulteriore documentazione utile. Cordiali saluti.
Raccolta rifiuti porta a porta
è dal 31/07/2023 che nonostante i ripetuti reclami non riesco a ricevere i bidoncini per la raccolta dei rifiuti porta a porta. Fin'ora ho provveduto a sostituire i bidoncini acquistandoli a mie spese. L''altra settimana ho nuovamente parlato con il Vs. operatore al quale ho segnalato che da un po' di tempo non avendo trovato il bidoncino dei rifiuti non riciclabili al supermercato ho utilizzato un bidoncino simile incollando sullo steso la dicitura: " materiali non riciclabili", Nonostante questo il contenitore (forse perchè non conforme?)non viene svuotato e addiritura il sacchetto viene depositato all'esterno sul pavimento stradale ad uso e consumo di animali. Nell' elencare i numeri di protocollo a suo tempo assegnatimi e presisarVi che ho sempre fornito sia il numero fisso: 065651288 e cellulare 3275312017 per conatti : Utente 00101195914 Protocollo segnalazioni : 303626081 05621688 12703 12717 12721 115351 115312 1153162 nel precisarVi che ogni segnalazione era stata fatta perchè i contenitori erano rotti o inutilizzabili, fornisco anche l'indirizzo della mia abitazione: Via Gherardo Ghirardini, 13 00124 Roma
Parcheggio parkdepod
Buongiorno. Ho richiesto previa telefonata e iscrizione alla Vs piattaforma una contestazione della "multa" inflittami da PARKDEPOT.IT per sforamento di 28 minuti del tempo massimo di 2 ore di parcheggio. Confermo tutte le vostre descrizioni del comportamento aziendale in rispetto / dispetto del cliente avendo io fatto acquisti al supermercato e al mercatino Dell'usato al piano superiore antistante il piazzale parcheggio. Ho conferito oggetti da vendere al suddetto Mercatino e ho caricato in auto acquisti ingombranti . La multa per ritardo di 28 minuti non è proporzionata nè alla violazione in sé ne al tempo necessario per gli acquisti in questi due esercizi commerciali. Trattasi di evidente speculazione fraudolenta a danno di clienti e tentata indebita appropriazione di denaro. Invio fotocopia del sollecito. CARLA MOSER
Park depot
A: PARK DEPOT Oggetto: Segnalazione/Denuncia Società Parkdepot SRL La presente per segnalare che mi sono visto recapitare n.1 diffida di pagamento dalla società PARKDEPOT Srl che gestisce il parcheggio del supermercato “Carrefour di Monza in Via Monsignor Egidio Boito. All'ingresso del parcheggio non si trova la sbarra ma solo un cartello che informa ai clienti del supermercato della gratuità del parcheggio per i primi 90 minuti e al superamento della sosta massima consentita, l’importo dovuto sarà di 40,00 Euro . Sia all'ingresso che all'uscita la targa viene rilevata da telecamere, prive di segnaletica come da regolamento europeo sulla privacy indicante finalità di trattamento dei trattamenti dati . In sostanza si parcheggia senza emissione di scontrini o tagliandi e si ritira la macchina a proprio piacimento, salvo poi vedersi recapitare la diffida di € 51 per mancato pagamento senza che sia avvenuta una notifica dal 7 settembre 2025 data della presunta violazione. Premesso che: 1) si tratta di una pratica commerciale assolutamente illegittima in quanto un contratto che contiene una CLAUSOLA ALTAMENTE VESSATORIA quale quella che prevede un costo orario del parcheggio pari al quintuplo di quello di mercato, non può essere concluso per fatto concludente e, pertanto, detta clausola è nulla. 2) si tratta di una pratica commerciale scorretta per MANCANZA DI UN ACCORDO VALIDO: affermano che si dovrebbe pagare per l’utilizzo del parcheggio tramite un tacito accordo che si forma quando si supera il tempo stabilito. Questa pratica è illegittima perché non vi è un reale consenso. 3) LA DIFFIDA NON E’ VALIDA Le richieste di pagamento di Parkdepot avvengono con lettera di diffida a mezzo posta ordinaria (non raccomandata) e ciò NON VALE COME COSTITUZIONE IN MORA ai fini legali. Non possono quindi rivolgersi alla Autorità Giudiziaria per fare richiesta di emissione di decreto ingiuntivo di pagamento al malcapitato. SEGNALO LA SOCIETA’ PARKDEPOT SRL E CONTESTO FORMALMENTE QUESTA PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA, ILLEGITTIMA E NON LEGALE, anche per palese violazione della privacy.
Voltura contratto acqua
Salve, credo che nel 2026 sia insensato ed immorale far pagare 300 € per una voltura di contratto della fornitura di acqua corrente. Ne approfittano perchè hanno il monopolio e non è possibile scegliere altri fornitori. Indecente. Cordiali saluti
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