Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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M. A.
15/09/2026

Pessima prestazione e sproporzionato costo

Buongiorno, in data 12 settembre ho richiesto un intervento per una tapparella della porta finestra bloccata. E' arrivato il tecnico che maldestramente ha trafficato con la tapparella e i suoi ingranaggi. Le spiegazioni del problema sono state vaghe ed errate e, dopo aver chiesto la cifra esorbitante di 427 euro, per un lavoro di 30 minuti al massimo, poco chiaro, è andato via. Dopo neanche un'ora la tapparella era di nuovo bloccata e il tecnico, che avrebbe dovuto richiamare ieri, non si è nè più visto, nè più sentito, nonostante fosse stato sollecitato a farlo. Contattato un altro tecnico ho scoperto che il problema non era assolutamente quello indicato e ho risolto con una spesa di 20 euro. Non mi era stata neanche data informazione dall'azienda del costo della chiamata. C'è qualche provvedimento che si può prendere in merito?

In lavorazione
S. P.
15/09/2026

Ordine non ricevuto

Questo ho scritto a just eat: Ragazzi vi rispiego tutto prima di spiegarlo in alte sedi e cancellatela vostra App Il rider ha bussato ed è salito, stapperà dargli la mancia e ritirare il pacco ma si portato via tutto perché ha avuto un dubbio e ha fatto una telefonata ( non so a chi) dicendomi che dovevo chiudere la porta e se ne è andato. Non potevo obbligarlo a lasciare la roba ma gli ho detto che ero io Piscopo via dei lamponi 64.Niente ha parlato con qualcuno che gli ha detto di andarsene. Ora ripeto che si trattato di un disguido in seguito al quale mi avete lasciato senza cena e vi volete tenere i soldi. Nessuno mi ha chiamato e infatti non mi fornite alcuna prova ( io ho chiamato e il vostro operatore mi ha detto di non poter far nulla). Ho passsato ore a cercare di farvi capire cosa è successo. GRAZIE della serata da incubo, servita in maniera eccellente ma un po costosa Aspetto il rim

In lavorazione
V. G.
14/09/2026
New Progetto Auto Service F.lli Bavazzani

contestazione dell'intervento e richiesta di risarcimento Fiat Qubo targa EH105SZ

Spett.le New Progetto Auto Service F.lli Bavazzani, il giorno 30/08 ho mandato una pec al vostro indirizzo mail e non ho avuto risposta. Avevo scritto: Con la presente intendo formalizzare un reclamo in merito agli interventi eseguiti presso la Vostra officina sul mio veicolo Fiat Qubo, targa EH105SZ, e contestare le modalità con cui è stata effettuata la verifica e la riparazione del problema segnalato. In data 3 agosto 2026 ho consegnato il mio veicolo presso la Vostra officina, affidandovi il mezzo affinché fosse individuata e risolta la problematica riscontrata. A seguito degli interventi da Voi effettuati, tra cui la sostituzione delle candele e del bulbo olio, ho sostenuto una spesa complessiva di € 260,00, come risulta dalla documentazione allegata. In data 10 agosto 2026, alle ore 17:08, ho ritirato il veicolo presso la Vostra officina. Tuttavia, dopo circa un'ora dal ritiro, durante il successivo utilizzo del veicolo, si è nuovamente verificata un'avaria: si è accesa la spia di avaria motore e la temperatura del liquido di raffreddamento è salita fino ai massimi livelli. Il veicolo ha successivamente riportato un grave danno al motore, con rottura della guarnizione della testata, rendendo necessario il ricorso a un'altra officina a Bergamo. Per poter ripristinare il veicolo, ho dovuto sostenere presso l'officina di Bergamo una spesa complessiva di € 1.608,00, come risulta dalla documentazione che allego. Ritengo che il problema non sia stato adeguatamente individuato e verificato durante l'intervento eseguito presso la Vostra officina. In particolare, contesto la mancata, o comunque non adeguatamente documentata, verifica del livello del liquido di raffreddamento e del corretto funzionamento del relativo sistema, nonché la riconsegna del veicolo in condizioni che non si sono rivelate idonee a un utilizzo sicuro. Il fatto che l'avaria si sia manifestata a distanza di circa un'ora dalla riconsegna del veicolo e che il motore abbia successivamente subito un danno a seguito del surriscaldamento mi porta a ritenere che la causa del problema non sia stata correttamente individuata prima della riconsegna. Qualora il problema relativo al sistema di raffreddamento fosse stato correttamente individuato e segnalato in occasione del primo intervento, il successivo danno al motore avrebbe potuto essere evitato o quantomeno significativamente limitato, con conseguente riduzione delle spese che mi sono trovata a sostenere. Alla luce di quanto sopra, al fine di definire bonariamente la controversia, chiedo a titolo di risarcimento la restituzione del 50% delle spese complessivamente sostenute per le riparazioni del veicolo. Le spese complessivamente sostenute ammontano a: € 260,00 per gli interventi effettuati presso la Vostra officina; € 1.608,00 per gli interventi successivamente effettuati presso l'officina di Bergamo; per un totale di € 1.868,00. Pertanto, chiedo il pagamento della somma di € 934,00, pari al 50% delle spese complessivamente sostenute. La presente richiesta viene formulata con l'intento di raggiungere una definizione bonaria della controversia, senza ulteriori aggravi di costi e tempi per entrambe le parti. Vi invito pertanto a fornire un riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento della presente, sia in merito ai controlli effettuati sul veicolo sia relativamente alla richiesta di risarcimento di € 934,00. In mancanza di un riscontro concreto o di un accordo entro il termine indicato, mi riservo di adire le competenti sedi per la tutela dei miei diritti, valutando anche il ricorso agli strumenti di conciliazione e alle ulteriori procedure previste dalla legge, con richiesta del risarcimento dei danni effettivamente subiti e delle eventuali ulteriori spese sostenute. La presente costituisce formale contestazione dell'intervento eseguito e richiesta di risarcimento, con espressa riserva di ogni ulteriore diritto e azione. Distinti saluti. Valentina Gavazzeni via Rosolino Pilo 42 Bergamo 3293860881 valentina.gavazzeni@pec.bergamofacile.it valentina.gavazzeni@gmail.com Allegati: Documentazione/fattura relativa ai lavori eseguiti presso New Progetto Auto Service F.lli Bavazzani con ricevuta/fattura del pagamento di € 260,00; Fattura dell'officina di Bergamo relativa alla spesa di € 1.608,00;

In lavorazione
A. M.
14/09/2026
Riparazioni 2000 S.r.l

Intervento non risolutivo e richiesta di rimborso di €1.500

Buongiorno, in data 06/07/2026 ho richiesto un intervento urgente presso il mio locale per una perdita d’acqua. I tecnici di Riparazioni 2000 S.r.l. sono intervenuti e mi hanno richiesto il pagamento di € 1.500,00, che ho effettuato tramite POS. Nonostante l’importo pagato, il problema non è stato risolto e la perdita d’acqua è rimasta. Inoltre, al momento dell’intervento mi è stato lasciato solamente il rapporto di intervento e non mi è stata consegnata una fattura dettagliata con l’indicazione dei lavori e dei relativi costi. Ho già contestato quanto accaduto e richiesto una soluzione, senza ottenere una risposta soddisfacente. Considerato che il servizio per il quale ho pagato non ha risolto il problema, chiedo il rimborso dell’importo di € 1.500,00. Allego copia del rapporto di intervento e la documentazione in mio possesso. Resto in attesa di un vostro riscontro e della restituzione della somma Inoltre, i lavori sono stati lasciati incompleti e la zona interessata dall’intervento non è stata ripristinata. Sono quindi costretta a rivolgermi ad altri professionisti per completare e ripristinare il lavoro, sostenendo ulteriori spese. Chiedo pertanto, oltre al rimborso dei € 1.500,00 già pagati, il risarcimento delle eventuali spese documentate che dovrò sostenere per completare e ripristinare il lavoro. Cordiali saluti, Alizat Mamytova

In lavorazione
A. S.
13/09/2026

Contestazione formale vizi e difetti opera - Diffida ad adempiere ex art. 1454 c.c. - Contratto n. 5

Spettabile GDL S.p.A. Con la presente, il sottoscritto Aldo Sodero (Codice Fiscale: SDRLDA56L17L219Q), nato a Torino TO il 17:07/1956, residente in Pino Torinese TO, str. San Felice, 88, socio di Altroconsumo (tessera n. 5563240-96), contesta formalmente la pessima esecuzione e la mancata ultimazione dei lavori di trasformazione della vasca in doccia ordinati con il contratto n. 50935291 stipulato in data 01/07/2026 tramite il vostro consulente sig. Alessandro Santagostino, ed eseguiti in data 31/07/2026 presso l'immobile sito in piazza Angeli Custodi 2/A, Grimaldi di Ventimiglia IM. Come già tempestivamente e reiteratamente contestato a codesta spettabile ditta a mezzo mail in data 31/07/2026, 01/08/2026, 03/08/2026, 10/08/2026, 25/08/2026, 31/08/2026 e, da ultimo, con ulteriore avviso in data 08/09/2026 (comunicazioni tutte allegate alla presente), l'opera presenta gravissimi e palesi vizi strutturali, geometrici e di finitura, nonché di fornitura del materiale corretto previsto dal contratto. A fronte di un corrispettivo economico importante pari a € 5.000,00 (cinquemila/00 euro), interamente versato dal sottoscritto in anticipo, la qualità del lavoro risulta del tutto inaccettabile e non proporzionata al prezzo pagato. Si precisa che il pagamento è stato integralmente corrisposto tramite i seguenti due bonifici bancari: Acconto di € 1.000,00 versato tramite banca Fideuram in data 01/07/2026 (data regolamento beneficiario 02/07/2026), numero operazione INTER20260701BOSBE474225373; Saldo di € 4.000,00 versato tramite Banca Fideuram in data 23/07/2026 (data regolamento beneficiario 27/07/2026), numero operazione INTER20260723BOSBE628557049. Si contesta tra l’altro la grave irregolarità della documentazione fiscale ad oggi rilasciata: codesta ditta ha infatti emesso la fattura n. IT00126V0112485 che espone erroneamente il solo pagamento dell'acconto di € 1.000,00, omettendo di contabilizzare il saldo di € 4.000,00 e lasciando la prestazione parzialmente non fatturata. Si reitera la formale richiesta di ricezione immediata della fattura di saldo corretta o nota di variazione integrativa per l'importo totale di € 5.000,00. Si contesta il mancato controllo sulla squadra di lavorazione, costituita nell’occasione da un solo operatore, costretto a tempistiche frettolose e del tutto incompatibili con un'esecuzione del lavoro a regola dell'arte. Nello specifico della lavorazione, si contesta la presenza dei seguenti vizi, difformità e danni, come descritto nella varie mail cui si rimanda. Danni alle strutture preesistenti. La pittura delle pareti interessate dall'intervento è stata vistosamente rovinata e imbrattata durante le lavorazioni maldestre. Grave difetto di appiombo (fuori piombo). Le colonne di piastrelle e i profili di congiunzione presentano una pendenza evidente verso l'interno del nuovo spazio doccia lavatrice, con una vistosa e inaccettabile differenza geometrica tra la parte inferiore e quella superiore della struttura. Tagli difettosi e pericolosi. Taglio del tutto irregolare e asimmetrico della fila superiore di piastrelle, i cui bordi risultano taglienti e pericolosi al tatto. Incompleto riempimento e raccordi difettosi. Mancato e insufficiente riempimento dello spazio rimanente tra le strutture, con creazione di intercapedini vuote e bordi irregolari non rifiniti che creano un ricettacolo insalubre per l'accumulo di acqua, polvere e sporco. Finiture approssimative ed errate sagomature. Mancata modellazione estetica e pessima sagomatura delle piastrelle posate sulle pareti e sul pavimento del lato lavatrice, particolarmente evidenti nei punti di ingresso e scarico dell'acqua per la lavatrice. Incompletezza del passaggio vecchie-nuove piastrelle. Giunzione incompleta tra il nuovo rivestimento e le piastrelle preesistenti su entrambi i lati opposti della nicchia per doccia e lavatrice. Grave vizio di progettazione ed esecuzione del lavoro con pericolo per la sicurezza. Non sono state adeguatamente considerate la presenza e la funzione di una canalina elettrica proveniente dalla parete lunga del bagno e terminante con una scatola di derivazione nel lato corto, in corrispondenza dello spazio del nuovo box doccia. La canalina è stata coperta dalle nuove piastrelle fino alla scatola, che risulta attualmente parzialmente scoperta. Non sono state osservate le minime norme di sicurezza, creando una situazione di rischio elettrico in ambiente ricco d’acqua. Mancata pulizia finale e danni estetici. Omessa e del tutto insufficiente pulizia finale del cantiere, con mancata rimozione dello stucco e della malta in eccesso sulle superfici vecchie e nuove del bagno. Si reitera inoltre la ferma contestazione relativa alla consegna di materiali non conformi all'ordine: nello specifico, sono stati forniti due vetri spaiati (uno fumé e uno trasparente), a fronte di un contratto che prevedeva entrambi i vetri trasparenti. A seguito del legittimo e doveroso rifiuto del sottoscritto di far montare materiali errati, i vetri in questione sono stati ritirati dal vostro operatore per essere riportati nella vostra sede di Torino. Ad oggi, pertanto, il cantiere risulta totalmente incompleto, il box doccia completamente assente e il sanitario del tutto inutilizzabile. Tale situazione sta cagionando al sottoscritto un gravissimo, ulteriore e comprovato pregiudizio economico: l'immobile è infatti attualmente pubblicato sul mercato delle compravendite immobiliari e lo stato di totale indecenza e incompiutezza del bagno (cantiere aperto e bagno inservibile) sta di fatto bloccando le trattative, impedendo le visite dei potenziali acquirenti, e deprezzando il suo valore commerciale. Inoltre, la mancata disponibilità del sanitario ha impedito la regolare e già programmata locazione a terzi del cespite stesso. Si evidenzia che tutte le richiesta di sollecito e ripresa e completamento del lavoro inviate personalmente dal sottoscritto e così come dal vostro consulente signor Alessandro Santagostino, sono rimaste prive di qualsivoglia risolutivo riscontro. Essendo la doccia rimasta inerte e mai avviata dal 31/07/2026 per vostra esclusiva responsabilità, il sottoscritto si riserva sin d'ora il diritto di eccepire e contestare ulteriori vizi latenti o occulti, i cui termini di decadenza decorreranno esclusivamente dalla data dell'effettivo completamento dell'opera a perfetta regola d'arte e del successivo collaudo Tutto ciò premesso e considerato, con la presente vi DIFFIDO AD ADEMPIERE ai sensi e per gli effetti dell'art. 1454 del Codice Civile, invitandovi e diffidandovi a provvedere all'eliminazione di tutti i vizi sopra elencati, al ripristino in sicurezza degli impianti elettrici e delle pareti danneggiate, alla fornitura dei materiali corretti, alla regolarizzazione della documentazione fiscale e al completamento dell'intera opera a perfetta regola dell’arte entro e non oltre 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente PEC. Vi informo che, decorso inutilmente tale termine senza che abbiate provveduto al perfetto ripristino e completamento, il contratto si intenderà risolto di diritto per vostro esclusivo e grave inadempimento. In tal caso, il sottoscritto procederà senza ulteriore preavviso nelle sedi competenti per la restituzione integrale dell'importo corrisposto di € 5.000,00, l'affidamento dei lavori a ditta terza a vostre totali spese e per il risarcimento di tutti i danni patrimoniali patiti e patendi, ivi inclusi quelli derivanti dalla mancata locazione e dal blocco/deprezzamento della vendita dell'immobile. Si allegano alla presente: copia del contratto n. 50935291; copia delle contabili dei due bonifici bancari (acconto e saldo); copia del questionario di valutazione del lavoro; copia della fattura errata n. IT00126V0112485; copia delle mail inviate; documentazione fotografica dettagliata dello stato attuale del bagno, con evidenza dei danni citati nella PEC e nelle varie mail (foto compresse -originali a disposizione-). Distinti saluti, …

Chiuso
A. F.
13/09/2026
Gruppo Audere

Concerto Cocciante

Buona sera, scrivo per chiedere rimborso per il concerto di Riccardo Cocciante, mercoledì 9 settembre a Vigevano.Nonostante l'allerta arancione del giorno prima, è iniziato sotto la pioggia e poi è stato interrotto poco dopo un ora o poco più per le pessime condizioni del tempo.Tanto è stato il disagio, tutti bagnati fradici..sul palco il batterista riparato da un ombrello per poter continuare a suonare.. queste non sono le condizioni ottimali per organizzare un concerto,e comunque non è durato un'ora e trenta come volete fare credere,ci sono testimonianze a proposito.Abbiate l' onestà di ammettere le vostre mancanze.. Buona sera.

In lavorazione
S. P.
13/09/2026

Refurbed buyBack iPhone 13 trattenuto dal 1° settembre e pagamento di 185,56€ mai inviato (Ordine #4

Segnalo una grave scorrettezza da parte di Refurbed tramite il servizio BuyBack. In data 1° settembre, il mio dispositivo Apple iPhone 13 (Ordine #4985165) è stato regolarmente consegnato al loro centro/partner commerciale, come confermato dalla ricevuta di consegna del corriere in mio possesso. La quotazione proposta e concordata per il telefono è di 185,56 €. Ad oggi, a distanza di due settimane dal ritiro del dispositivo, l'azienda è completamente sparita: non ho ricevuto alcuna email di aggiornamento, il servizio clienti non fornisce spiegazioni e, soprattutto, non mi è stato accreditato il bonifico. Trovo inaccettabile che una piattaforma così blasonata trattenga contemporaneamente sia il mio smartphone personale sia il denaro pattuito. Ho già provveduto a inviare una diffida formale via email. Chiedo che Refurbed intervenga immediatamente per sbloccare la pratica ed emettere il bonifico di 185,56 € sul mio conto corrente. In caso contrario, procederò a sporgere formale denuncia alle autorità competenti per appropriazione indebita.

Risolto
D. C.
13/09/2026

Pacco reso scomparso da locker inpost

Ho effettuato regolarmente un reso tramite locker InPost e, dopo aver depositato il pacco, ho ricevuto le e-mail di tracciamento da parte di InPost. Il pacco, però, non è mai arrivato al venditore. Dopo le mie richieste di chiarimento, InPost mi ha comunicato per iscritto che il 12/08 il corriere incaricato del ritiro ha trovato lo scompartimento del locker vuoto. InPost afferma di aver chiesto al proprio reparto IT di verificare le operazioni effettuate durante il deposito e di aver disposto anche un controllo delle celle del locker. Nonostante ciò, ad oggi non mi è stato comunicato che fine abbia fatto il pacco. La cosa che trovo assurda è che InPost mi suggerisca, qualora non ci siano aggiornamenti, di presentare reclamo al sito presso il quale ho effettuato l’acquisto. Il venditore è già stato informato, ma non ha ricevuto il reso proprio perché il pacco è scomparso dopo che io l’avevo regolarmente depositato nel locker InPost. Ho quindi adempiuto correttamente alla procedura di restituzione e non ritengo accettabile che il problema venga scaricato sul cliente o sul venditore. Chiedo che InPost chiarisca cosa sia accaduto tra il mio deposito e l’apertura della cella da parte del corriere, verificando i log di apertura del locker e gli eventuali accessi alla cella, e che si assuma la responsabilità dell’eventuale smarrimento del pacco. Tracking: 79744593630101209772202366 Ad oggi sono ancora in attesa di una soluzione concreta.

In lavorazione
D. G.
11/09/2026
gate s.r.l.s.

Manutenzione condizionatori mal effettuata

Buongiorno, ho richiesto due interventi tecnici alla società GATE S.R.L.S. (P.IVA 17236281006) presso la mia abitazione di Milano, in date 22/07/2026 e 30/07/2026, per un problema di mancato avvio del motore esterno di un condizionatore. I fatti. Il 22/07/2026 il tecnico ha proposto l'aggiunta di gas refrigerante, dichiarando che il costo sarebbe stato proporzionale alla quantità immessa. Ho pagato 750€ (ricevuta regolarmente saldata). L'intervento non ha risolto il problema: il motore ha ripreso a non avviarsi. Il 30/07/2026 lo stesso tecnico è tornato e ha rilevato una pressione del gas di circa 20 bar, contro un valore ottimale dichiarato di 9-10 bar — il doppio. Ha quindi fatto sfiatare gas per riportare l'impianto al valore corretto. Alla mia richiesta di spiegazioni sul perché fosse stato immesso troppo gas (vista la sua stessa dichiarazione sul costo proporzionale), il tecnico ha risposto in modo contraddittorio, definendo l'intervento "a corpo" e non legato alla quantità. Dopo circa 36 ore il guasto si è ripresentato, rendendo di nuovo inutilizzabile il condizionatore. La firma delle condizioni contrattuali. In entrambe le occasioni sono stato invitato a firmare, tramite smartphone del tecnico e a fine intervento, sia il rapportino di lavoro sia delle Condizioni Generali, senza che me ne fosse mai stata fornita copia prima della sottoscrizione. La società, nella propria risposta scritta, ha confermato che la copia viene resa disponibile solo dopo la firma. La risposta di Gate srls. Ho contestato quanto sopra via PEC, chiedendo rimborso, intervento risolutivo gratuito con tecnico diverso e la documentazione di certificazione F-Gas della società e del tecnico. Gate srls ha risposto rigettando ogni richiesta, sostenendo che l'intervento del 22/07 era "manutenzione ordinaria senza garanzia di risultato" secondo le proprie Condizioni Generali, e ha rifiutato di fornire la certificazione F-Gas, definendola documentazione aziendale riservata. Non ha mai contestato, però, il dato tecnico della sovrappressione rilevata. La verifica F-Gas. Ho controllato autonomamente il Registro Nazionale F-Gas (fgas.it) inserendo la P.IVA della società: non risulta alcuna iscrizione né certificazione, nonostante l'attività su impianti fissi di refrigerazione con gas fluorurati sia soggetta a certificazione obbligatoria ai sensi del Regolamento (UE) 2024/573. Perché ritengo la posizione di Gate srls contestabile: L'immissione di gas refrigerante non rientra nella definizione di "manutenzione" data dalle stesse Condizioni Generali di Gate (pulizia, decalcificazione, lavaggio filtri e simili, senza sostituzione di componenti o fluidi) — quindi le clausole di esonero da garanzia di risultato non sono pertinenti a questo intervento. Anche a voler considerare l'intervento come manutenzione, la sovrappressione rilevata (doppio del valore ottimale) è un errore tecnico di esecuzione, non un semplice mancato raggiungimento del risultato, e come tale non coperto da alcuna clausola di esonero, secondo i principi di diligenza professionale (artt. 1176 e 2224 c.c.). La clausola delle Condizioni Generali che esclude qualsiasi rimborso in caso di persistenza del problema mi pare configurare una clausola vessatoria ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. b) del Codice del Consumo, e potenzialmente nulla ai sensi dell'art. 36, comma 2, lett. b) e lett. c) — quest'ultima proprio per la mancata conoscibilità delle condizioni prima della firma. La mancata certificazione F-Gas riscontrata solleva un problema di conformità normativa che va oltre il mio caso specifico. Cosa chiedo: restituzione totale o parziale della somma di 750€ versata per l'intervento del 22/07/2026; risoluzione gratuita del guasto, con tecnico diverso; una valutazione della correttezza delle clausole contrattuali utilizzate da Gate srls nei confronti dei consumatori, in particolare riguardo alla mancata consegna preventiva delle condizioni contrattuali e all'esclusione di ogni diritto al rimborso. Sono a disposizione per fornire tutta la documentazione in mio possesso: rapportini di intervento, Condizioni Generali sottoscritte, corrispondenza PEC intercorsa con la società, screenshot della verifica sul Registro F-Gas. Grazie per l'attenzione.

In lavorazione
I. F.
11/09/2026

consegna pacchi

Salve, ho già contattato Temu + Sped. GOFO che sebbene che i corrieri GOFO più volte consegnano i pacchi lasciandoli incostuditi (Invece di fare una seconda consegna, come scrivono nella loro HOME-PAGE) nell' ATRIO del Palazzo lo registrano come "consegnato", sebbene io non abbia mai dato nessuna autorizzazione di consegna (Solo quella personale), ...... succede .....e succede.... tutte le volte, mi sono già scomparsi pacchi in questo modo, solo casualmente pochi giorni fà è successo di nuovo, ho mandato una diffida alla Sped. GOFO e avvisato TEMU di cambiare Spedizione. Ho allegato la foto di come ho trovato il pacco. Come dice un vecchio proverbio " I lupo perde il pelo ma non il vizio". Con questo vorrei di dare un esempio e fermare questa via di lavorare, la concorrenza non dorme, spero che possiate fare qualcosa a riguardo. Nell' attesa la saluto cordialmente, Ivo Fortuna

In lavorazione

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