Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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R. P.
21/01/2026

tentativo di istallazione serratura intelligente fallito

Ieri pomeriggio il tecnico di verisure avrebbe dovuto cambiare la nostra serratura con quella "intelligente" di Verisure. Dopo aver smontato le mostre e aver svitato qualche pezzo ci ha comunicato che la sostituzione non era possibile. Ha rimontato tutto ed è andato via. Dopo circa un'ora ci siamo accorti che la nostra serratura era bloccata dall'esterno: se fossimo usciti non saremmo potuti rientrare a casa. Ad oggi alle ore 19 non è intervenuto nessuno a riparare la serratura nonostante ripetute false rassicurazioni. Faccio presente che sia io che mio marito siamo anziani fragili (80 anni e più) e abbiamo dovuto cancellare una visita importante.

Risolto Gestito dagli avvocati
F. P.
21/01/2026
Tapsi

Assenza di coibentazione

Il giorno 24.11.2025, a seguito di nostra richiesta di informazioni per eventuale acquisto di prodotti TAPSI, abbiamo ricevuto presso il nostro appartamento la visita del sig. TDP. - Il suddetto agente ci ha proposto la vendita e installazione di tapparelle TAPSI, la COIBENTAZIONE completa dei cassonetti, lo smaltimento delle vecchie tapparelle, catenacci a tutte le nuove tapparelle. Data la nostra espressa richiesta di avere la coibentazione dei cassonetti (senza la quale non avremmo proceduto con la sostituzione delle tapparelle, poiché quelle vecchie erano ancora in buone condizioni), il sig. DP ci ha proposto due preventivi: uno di euro 12700 (con la coibentazione dei cassonetti), l’altro di euro 8761 (senza coibentazione di cassonetti). Ci ha proposto uno sconto su questa cifra, con i due prezzi ribassati rispettivamente a euro 10000 e a euro 7000. Il prezzo della coibentazione dei cassonetti è risultato, pertanto, di euro 3000. - Abbiamo più volte chiesto al sig. DP in cosa consistesse la coibentazione dei cassonetti, cosa a cui eravamo particolarmente interessati. L’agente ci ha spiegato che sarebbe stato eseguito un isolamento completo dei cassonetti con del materiale molto particolare, che non avrebbe consentito nessun passaggio di aria dall’esterno all’interno dell’appartamento. A conferma di questo, ci ha inoltre detto che, dopo il lavoro, in nessun caso i cassonetti sarebbero stati apribili da persone non autorizzate ma solo personale qualificato TAPSI avrebbe potuto accedervi. - A seguito di queste rassicurazioni, in particolare riguardo alla completa coibentazione dei cassonetti, abbiamo detto al sig. DP che ci avremmo riflettuto. Pertanto, l’agente, seppur insistendo per farci prendere una decisione in quel momento, ha lasciato la nostra abitazione. - Pochi minuti dopo il sig. DP ci ha richiamato dicendo che, dopo aver sentito TAPSI, avrebbe potuto abbassare il prezzo da euro 10000 a euro 8500 (con gli stessi servizi, ossia sostituzione delle tapparelle, coibentazione completa dei cassonetti, etc…). - Pertanto il giorno successivo il sig. DP è tornato a casa nostra e abbiamo stipulato il contratto in oggetto. Ci ha rassicurato sulla qualità delle tapparelle e soprattutto sulla coibentazione completa dei cassonetti, poiché ancora una volta gli abbiamo ribadito che era ciò che veramente ci interessava. Abbiamo pattuito di versare un acconto di euro 3500 tramite bonifico ed euro 5000 mediante finanziamento con una rata mensile di euro 146,45. - Il giorno 09.01.2026 abbiamo ricevuto i due installatori presso il nostro appartamento. Dopo pochi minuti abbiamo scoperto che gli installatori non sapevano niente né della coibentazione dei cassonetti né dei catenacci. Alla richiesta di spiegazioni ci è stato detto dagli stessi che non avevano il materiale e che la coibentazione non veniva più fatta da due anni poiché poco utile. - A seguito della nostra insistenza e del colloquio da parte degli installatori con TAPSI, uno dei due operai è uscito per andare a comprare l’occorrente presso un negozio di bricolage. Quando di ritorno abbiamo visto che la coibentazione veniva eseguita a tipo collage di pannelli del costo di pochi euro, dello spessore di 4mm che lasciava ampi spazi aperti all’interno dei cassonetti. Inoltre, il cassonetto, dopo il lavoro risulta normalmente apribile da chiunque e non come ci aveva detto il sig. DP secondo il quale l’accesso agli stessi avrebbe richiesto personale qualificato TAPSI. A riprova di questo, alleghiamo fotografie del sommario collage dei pannelli eseguito. - Alle nostre lamentele con il sig. DP (che ci aveva assicurato sarebbe venuto a vedere, ma non si è invece visto), egli ci ha proposto una nota di credito di euro 100 per ciascun cassonetto (per un totale di euro 700, successivamente salita a euro 1000 dopo che, a suo dire, avrebbe sentito l’azienda). In questo modo il sig. DP ha implicitamente ammesso che la coibentazione non sia stata fatta come promesso. - Pertanto, a seguito di una forte delusione di quanto installato, nonostante una spesa da noi sostenuta non strettamente necessaria (le tapparelle), ma l’assenza di coibentazione completa dei cassonetti (vera nostra necessità), chiediamo che la coibentazione dei cassonetti venga eseguita a regola d’arte, non consentendo il passaggio di aria all’interno dell’appartamento oppure che venga eseguita una nota di credito di euro 2550 derivante dalla proporzione tra gli euro 3000 (prezzo della coibentazione stabilito dal sig. DP con l’importo totale a euro 10000) e lo sconto sul prezzo totale (da euro 10000 a euro 8500).

In lavorazione
F. M.
21/01/2026
Ti amo extension e parrucche

Servizio estetico non conforme

Buongiorno, vi contatto per richiedere assistenza in merito a un servizio estetico che ritengo non conforme. In data 25 ottobre 2025 ho acquistato presso un salone di parrucchieri [Ti amo extension e parrucche, via Ettore Rolli 44, Roma, RM] un servizio di extension capelli (200 g – 75 cm) per un importo complessivo di 1000 €, a cui si aggiungono i costi periodici di smontaggio e rimontaggio. Appena messe, ho notato già che la scarsa qualità del capello, soprattutto sulle punte. Ho reso noto dell’evidente problema appena due settimane dopo il primo montaggio (15 novembre 2025), comunicando la mia perplessità circa la qualità dei capelli, allegando inoltre una foto che lo dimostrava. Rispondono che al prossimo consueto appuntamento di smontaggio e rimontaggio le avrebbero controllate. Ma poco meno di un mese dopo il primo montaggio, come avevo paura accadesse, i capelli si deteriorano in modo evidente e anomalo: punte completamente svuotate, perdita significativa di lunghezza e condizioni tali da rendere necessario un taglio quasi all’altezza dei miei capelli naturali. Attendo comunque il 12 di dicembre, giorno dell’appuntamento per il rimontaggio, fiduciosa di ricevere chiarimenti e che, davanti all’evidenza di capelli rovinati, avrebbero trovato una soluzione. Invece mi rassicurano, sostenendo che tutte le loro extension sono di altissima qualità e che al massimo avremmo potuto integrare la prossima volta con altri grammi (chiaramente avrei dovuto pagare ulteriori somme ingenti di denaro nonostante avessi già speso abbastanza). In qualche modo, imbarazzata e mortificata, mi faccio convincere che sia così, accettando la situazione. Comprendo poi quanto il risultato fosse inaccettabile rispetto al prezzo e allo standard che avevo sempre riscontrato in passato (Sono cliente del salone da circa tre anni e, a parità di manutenzione, non avevo mai riscontrato problematiche simili). Ho quindi di nuovo segnalato la situazione al fornitore, inviando anche documentazione fotografica, 19 dicembre 2025. Non ricevendo alcuna risposta per più di un mese, decido di chiamare il salone personalmente il 20/01/2026, reclamando quanto detto sopra ed esigendo una soluzione. La risposta ricevuta è stata un rifiuto totale di qualsiasi responsabilità, accompagnato da tentativi di spostare la colpa sulla cliente e da un rifiuto categorico a qualsiasi forma di sostituzione o compensazione. Alla luce di quanto sopra, chiedo il vostro supporto per una valutazione del caso e per un eventuale tentativo di conciliazione. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria (ricevute, comunicazioni, fotografie). Allego alcune foto dei miei capelli ora, chiarendo che 75 cm di capelli dovrebbero arrivare almeno al fondoschiena) Allego inoltre le ricevute del pagamento (effettuate con due carte diverse) la data del pagamento è del 25/10/2025, ma la contabilizzazione della banca (BPM) risale al 29/10/2025. Cordiali saluti Fayeza Mohamed

Risolto Gestito dagli avvocati
L. L.
20/01/2026
ADOBE SYSTEMS SOFTWARE

PRELIEVO SOLDI CON DISDETTA ABBONAMENTO

Buonasera ho attivato per prova l'abbonamento con adobe systems software. Non appena mi arriva il primo addebito, decido di disdire l'abbonamento visti i costi (€ 36,59 + € 8,19). Mi arrivano le mail di disdetta abbonamento. Nonostante ciò mi hanno addebitato il pagamento mensile di novembre dicembre e gennaio. E ancora continuano a prelevarmi dove possibile in qualsiasi conto o carta trovino. E' possibile chiedere il rimborso? Grazie Lorena

In lavorazione
D. D.
20/01/2026
Unipol

Mancato risarcimento incendio

Oggetto Proposta transattiva stragiudiziale – Sinistro n. 1-8101-2025-0869758 – Polizza 182832769 Spett.le UNIPOL Assicurazioni S.p.A. Direzione Sinistri Il sottoscritto Daniele D’Amore, in relazione al sinistro n. 1-8101-2025-0869758 relativo alla polizza n. 182832769, PREMESSO CHE il danno complessivo stimato dal perito incaricato ammonta a circa € 70.000,00; il diniego comunicato risulta privo di adeguata motivazione tecnica e giuridica; sussistono fondati presupposti per azione giudiziaria con aggravio di costi, interessi, spese legali e possibili responsabilità accessorie per la Compagnia; PROPOSTA TRANSATTIVA Con spirito conciliativo, al solo fine di evitare azioni legali, il sottoscritto dichiara la propria disponibilità a chiudere definitivamente la vertenza in via stragiudiziale per l’importo complessivo di: 👉 € 22.000,00 (ventiduemila/00) a saldo e stralcio di ogni pretesa, rinunciando espressamente a: richiesta integrale di € 70.000,00; azioni civili, IVASS e giudiziarie; ulteriori richieste risarcitorie future connesse al medesimo evento. Condizioni L’importo dovrà essere liquidato entro 15 giorni dall’accettazione scritta della presente proposta. In mancanza di accettazione entro tale termine, la presente proposta si intenderà automaticamente decaduta e il sottoscritto procederà senza ulteriore preavviso: con reclamo IVASS; con azione giudiziaria per il recupero integrale del danno; con richiesta di danni aggiuntivi per ritardo, stress, perdita di chance e aggravio economico. La presente non costituisce rinuncia ai diritti ma tentativo di componimento bonario. Resto in attesa di Vostro riscontro scritto. Distinti saluti. Daniele D’Amore

Risolto
G. T.
19/01/2026

Mi hanno rubato i soldi

Ho effettuato un ordine con just eat e 30 secondi dopo averlo fatto ho deciso di annullarlo perché avevo sbagliato alcune cose, just eat dopo aver annullato l'ordine mi ha trattenuto l'intero importo dell'ordine, 79,50 € ho contattato l'assistenza che mi ha confermato che non hanno intenzione di restituirmi i soldi, si sono tenuti i soldi senza che io abbia ricevuto il servizio, esigo un rimborso quanto prima, mi sento derubato

In lavorazione
A. S.
19/01/2026
McDonald’s

Disservizi reiterati

Io sottoscritta A.S. , in qualità di consumatrice, invio la presente segnalazione formale ai danni di McDonald’s in merito a ripetuti e gravi disservizi del punto vendita McDonald’s CC Merlata Bloom, via Gottlieb Wilhelm Daimler, 61 (Milano), dal quale effettuo ordini con frequenza tramite piattaforma Deliveroo. Preciso che non si tratta di un episodio isolato: in almeno 6/7 occasioni, purtroppo oramai ne ho perso il conto, mi sono stati consegnati ordini incompleti. Nelle precedenti occasioni ho trovato un responsabile, di nome Edoardo, che si è dimostrato sempre mortificato, cosciente del disservizio arrecato, cordiale, professionale e pronto a trovare soluzioni a differenza del soggetto trovato questa sera. Questa sera, 18/01/2026, a fronte di un ordine regolarmente pagato sull’app sopra citata, mi è stato recapitato meno della metà di ciò che avevo richiesto. Elenco dettagliato dell’ordine n. 00627: - 2 happy meal - 6 spicy mc nugget’s - 1 mc menu crispy mc bacon Prodotti effettivamente consegnati: - 1 happy meal Chiamato il punto vendita, si presenta come responsabile una persona di sesso femminile che afferma di comprendere la lamentela, ma di tenerci a far presente che i rider manomettono gli ordini sottraendo prodotti dai sacchetti. Sbigottita da questa affermazione/giustificazione e da questa accusa grave e gratuita nei confronti del rider, faccio presente essere l’ennesimo episodio da parte del loro ristorante (caspita, li ho trovati io tutti i rider delinquenti!?) e che il sacchetto fosse regolarmente sigillato. Al che visibilmente scocciata, maleducata e lontana anni luce dall’essere professionale, mi liquida con tono da palese presa in giro promettendomi a breve un altro ordine consegnato al mio domicilio e mi butta giù il telefono in faccia. L’ordine da lei promesso non è mai arrivato. Mi trovavo sola a casa con due bambini piccoli, ammalati. Ero quindi assolutamente impossibilitata a scendere. Ho atteso quest’ordine, ripeto e sottolineo, con due bimbi piccoli in trepida attesa di cenare - e penso possiate tranquillamente immaginare la felicità dei bambini quando attendono McDonald! Tale condotta, per reiterazione e modalità, risulta gravemente lesiva dei diritti del consumatore e in contrasto con gli articoli 20 e 21 del Codice del Consumo (D. Lgs. 206/2005) in materia di correttezza, qualità e conformità del servizio. Ho già segnalato l’accaduto a Deliveroo, mettendoli a conoscenza della grave accusa lanciata ai loro danni. Con la presente ritengo tuttavia doveroso informarvi formalmente di queste continue mancanze e di quest’ultimo gravissimo episodio di questa sera affinché vengano adottati provvedimenti concreti nei confronti del punto vendita sopra citato. Chiedo pertanto un riscontro alla presente e l’adozione di misure correttive adeguate nei confronti della presunta responsabile che (non) ha gestito la situazione da loro creata. In mancanza di riscontro, mi riservo di tutelare i miei diritti con chi di competenza. Distinti saluti A.S.

In lavorazione
G. D.
19/01/2026

Perdita d acqua dopo l installazione della nuova doccia

Buongiorno dopo aver installato la nuova doccia e iniziato ad usarla nel muro adiacente al bagno sono venute fuori delle macchie enormi d acqua ho subito mandato un email ma trascorsi 10 giorni non ho avuto notizie,nel frattempo la macchia della perdita d acqua si è allargata ed uscita fuori pure la muffa. La doccia è stata installata il 7 dicembre 2025 e la prima email è stata mandata l 8 gennaio perché sono stata 20 giorni fuori per le festività di Natale.

In lavorazione
R. F.
16/01/2026
Graad

GRAAD 21423: 2 carte mancanti, 3 PEC violate, NO PEC spedizione, silenzi chat, chiamata forzata

*CRONOLOGIA COMPLETA GRAAD ordine 21423*: *1/12/25*: Invio 37 carte Pokémon per gradazione (portale conferma ricezione). *PRE-SPEDIZIONE: Richiesta aumento assicurazione da €1k a €3k → "SÌ", ma **SILENZIO giorni. Chat urgente "spedire + €5 mancanti" → **NO RISPOSTA*. *Chiamata GRAAD: "Ordine spedito sera prima **SENZA PEC CONFERMA spedizione*". Indicazioni pagamento €5 post-spedizione → pagato PayPal (transazione allegata). *13/1/26: Pacco restituito **INTATTO* (video Drive: 3 box di 4 numerati), ma *35 CARTE* ricevute. *MANCANTI*: - Pikachu SS TG05 serie 72149207 €225,45 raw - Eevee Lucente SWSH230 serie 64088679 €109,83 raw COMPORTAMENTO GRAAD: 1. PEC 13/1 ore 11:10: Reclamo formale (allegata) 2. PEC 13/1 ore 18:23: Sollecito (allegata) 3. 15/1: Numerosi MESSAGGI WHATSAPP IGNORATI* 4. Chiamata 15/1: ESPRESSA RICHIESTA "SOLO SCRITTO"- insistito telefono, "verifiche concluse" SENZA visione mio video ("era perfetto?", "carta fondo?"), RIFIUTO ESPLICITO risarcimento, promessa PEC assente 5. PEC 15/1: Diffida ultima 17/1 ore 12 VIOLATA (allegata) PayPal dispute aperta €631,85 (grading + assicurazione). CHIEDO: Restituzione carte O €11.335,28: - €3.000 assicurazione - €335,28 raw - €6.000 lucro cessante PSA/Beckett - €2.000 danno morale (vulnerabile 58% + stress silenzi/chiamate forzate) Allegati: 1-3. 3 PEC GRAAD 4. Video Drive pacco intatto 5. Screenshot portale 21423 (37 carte) 6. Chat PayPal €5 + WhatsApp ignorati 7. Invalidità civile 58%

Risolto Gestito dagli avvocati
C. N.
16/01/2026

Spedizione non eseguita

Buongiorno, Ho eseguito la spedizione il 26/12/2025 con identificativo 800000380515011143443561 che doveva arrivare a destinazione in die giorni. La spedizione non è ancora arrivata e risulta ferma in deposito dal 30/12/2025. Ho chiamato più volte l’assistenza clienti senza avere un positivo riscontro e la spedizione continua a restare ferma in deposito. Ritengo tutto ciò assurdo ed inaccettabile e configura gli estremi di una truffa. Vi invito a consegnare immediatamente il pacco e ha procedere all’indennizzo a mio favore per il forte ritardo della spedizione

In lavorazione

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