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Norauto Reggio Emilia: diagnosi errata, tagliando inefficace e mancato rimborso
In data 04/08/2026 ho affidato la mia vettura Peugeot 208 al centro Norauto di Reggio Emilia commissionando un "Tagliando 175.000 km" (€ 180,00) e una "Diagnosi completa avantreno" (€ 19,99) per individuare un distinto rumore meccanico. Al termine del servizio mi veniva rilasciato il modulo "Controlli validati" attestando l'idoneità di ogni voce dell'avantreno e imputando il rumore agli ammortizzatori posteriori. In data 25/08/2026 ho autorizzato la sostituzione degli ammortizzatori posteriori (€ 139,99). Ciononostante, appena ritirata l'auto il rumore era del tutto inalterato. Riportato il mezzo in officina, l'addetto riconosceva che il problema risiedeva in realtà sull'ammortizzatore anteriore, dichiarando tuttavia l'impossibilità di intervenire prima di fine settembre 2026. Di ritorno dalle ferie (affrontate cautelativamente con altro veicolo), mi sono rivolto ad un'altra officina di Reggio Emilia per risolvere il problema. L'officina terza ha preso in carico la vettura ed effettuato le riparazioni in soli 2 giorni lavorativi (Doc. comm. n. 1476 del 19/09/2026): Ha sostituito gli ammortizzatori anteriori e i relativi supporti molla, eliminando subito il rumore; Mediante una semplice e visiva apertura del tappo dell'olio, ha rilevato il grave stato di sfaldamento della cinghia di distribuzione a bagno d'olio (criticità nota sui motori PureTech), rendendo necessario rifare la distribuzione e ripetere integralmente il cambio di olio e filtro. L'omesso controllo della cinghia in sede di tagliando da parte di Norauto ha reso del tutto inutile la prestazione da € 180,00, in quanto il lubrificante nuovo è stato immediatamente contaminato dai residui polimerici. Inoltre, la sostituzione degli ammortizzatori posteriori (€ 139,99) si è rivelata del tutto ininfluente rispetto al problema segnalato. A fronte delle mie formali contestazioni a mezzo PEC, Norauto si è limitata a proporre uno sconto su interventi futuri, ignorando la richiesta di rimborso e la documentazione attestante che l'auto era già stata riparata altrove. Chiedo la restituzione immediata della somma complessiva di € 339,98 (€ 180,00 per il tagliando vanificato + € 139,99 per l'inutile intervento al retrotreno + € 19,99 per la diagnosi errata).
Problema di consegna e montaggio IKEA
Ho contattato ikea in data 01/07/2026 a seguito di moloteplici mancanze nella consegna e montaggio dei mobili acquistati da loro. Di seguito un riassunto delle problematiche: Acquisto cucina avvenuto il 03/04/2026, dopo aver effettuato almeno 6/7 appuntamenti per definire ogni dettaglio della casa, arredata interamente presso IKEA, e dopo aver usufruito del servizio di rilievo misure per la cucina proprio per evitare qualsiasi problematica. Solo successivamente abbiamo scoperto che non ci era stato venduto il servizio di allacciamenti idrici ed elettrici. Tale servizio non ci è mai stato proposto né ci è stato spiegato che non sarebbe stato compreso, nonostante avessimo chiesto espressamente, in fase di acquisto, se con il montaggio (pagato 850 €) "avrebbero attaccato tutto". Abbiamo inoltre appreso che tale servizio viene proposto solo su specifica richiesta del cliente, circostanza che riteniamo gravemente carente sotto il profilo dell'informazione al consumatore. • Montaggio cucina del 09/06/2026: gli allacciamenti non vengono eseguiti e soltanto in quel momento scopriamo che si trattava di un servizio extra. La cucina viene lasciata incompleta; inoltre, il piano di lavoro risulta interamente da sostituire poiché è stato installato un piano a induzione inutilizzabile. Vengono lasciati mobili con la mezzaluna completamente aperta (senza che, in fase di progettazione, ci fosse stato spiegato che tali mobili fossero realizzati in questo modo), rendendo di fatto impossibile utilizzarli per riporre oggetti e cibo, poiché soggetti ad accumulo di polvere. Non viene completato un rivestimento laterale, lasciando uno spazio aperto, anch'esso ricettacolo di polvere. Le alzatine del piano di lavoro secondario risultano graffiate. Per cercare di risolvere la situazione trascorriamo circa quattro ore presso il servizio clienti di Carugate, ripianificando e rinviando numerosi interventi e acquistando il servizio di allacci idrici ed elettrici. • Il 15/06/2026 viene effettuato il montaggio di tutti i mobili della casa come pianificato, ad eccezione del divano, che viene comunque consegnato, creando un notevole ingombro all'interno dell'abitazione. In fase di pianificazione avevamo compreso che l'intero divano sarebbe stato consegnato nel mese di luglio, un giorno prima del montaggio, insieme alle federe; ciò ha comportato un ulteriore disagio dovuto alla necessità di conservare oltre cinque scatoloni di grandi dimensioni. Al termine del montaggio dei mobili della casa rileviamo inoltre un elemento della libreria ammaccato; non viene montato né consegnato l'estraibile per pantaloni, che siamo successivamente costretti a ritirare personalmente presso il negozio e a montare autonomamente. Per di più, abbiamo dovuto pagare 10 centesimi poiché il buono della sostituzione era inferiore al valore reale dell'elemento. Tutto ciò viene documentato sia nel verbale di consegna sia nel verbale di fine montaggio. Solo successivamente, dopo un controllo approfondito dell'intera abitazione, rileviamo inoltre che un'anta a specchio del mobile dell'antibagno risulta scheggiata. • Il giorno 18/06/2026 vengono consegnati i pezzi sostitutivi della cucina e, senza alcun preavviso, anche le federe del divano, originariamente previste per il 15/07/2026. A quel punto richiediamo l'anticipo del montaggio del divano, concordandolo telefonicamente con il servizio clienti per il giorno 22/06/2026. Riceviamo regolare e-mail di conferma ma, solo successivamente, scopriamo che il numero d'ordine è rimasto invariato e che è stata modificata esclusivamente la data, circostanza che comporterà il mancato svolgimento del montaggio nella data concordata. • Il 22/06/2026, infatti, il divano non viene montato; nessun operatore si presenta e non riceviamo alcun preavviso. È stato necessario contattare ripetutamente il servizio clienti, che non ha saputo fornire spiegazioni chiare e, in alcune occasioni, ha addirittura interrotto le comunicazioni senza fornire alcuna soluzione. • Sempre il 22/06/2026 vengono sostituiti il piano di lavoro e le alzatine della cucina. Vengono installati alcuni rivestimenti per chiudere le mezzelune, ma uno di essi ostruisce parzialmente il tubo della cappa, costringendoci a smontarlo e rimontarlo autonomamente. La cappa viene installata solo parzialmente, senza essere collegata al foro di espulsione a parete, nonostante ciò fosse stato concordato in fase di progettazione e acquisto. Nonostante fossero pianificati per il 23/06/2026, i montatori ci comunicano che avrebbero effettuato loro gli allacci il 22/06/2026, ennesima mancata comunicazione ufficiale. Tuttavia, non vengono comunque effettuati gli allacciamenti idrici del lavabo e della lavastoviglie, che siamo costretti a realizzare a nostre spese. Ci viene inoltre comunicato che possiamo utilizzare alternativamente la cappa oppure le luci, poiché è stata predisposta una sola presa elettrica, nonostante la predisposizione dell'impianto fosse stata realizzata esattamente secondo le indicazioni ricevute durante la progettazione. Il rivestimento laterale a ridosso del muro rimane incompleto. Inoltre, rileviamo che due ante presentano le maniglie installate in modo errato, con misure differenti, risultando evidentemente storte e non conformi al progetto approvato. • Ancora il 22/06/2026 ci rechiamo nuovamente presso il servizio clienti di Carugate, rappresentando tutte le problematiche sopra esposte. Ci viene consigliato di rivolgerci al servizio valutazioni e resi una volta conclusi tutti gli interventi. Contestualmente viene riprogrammato il montaggio del divano per il giorno 27/06/2026 e ci viene detto di riportare indietro le porte per effettuare il reso. • Il giorno 24/06/2026 vengono smontate e consegnate le porte (autonomamente) e viene programmata la consegna delle sostitutive al piano per il 29/06/2026, poiché non disponibili. • Il giorno 27/06/2026, nella fascia oraria 8:00-12:00, non si presenta alcun incaricato per il montaggio del divano. Dopo ripetuti contatti con il servizio clienti online riceviamo due versioni completamente differenti dei fatti: alle ore 10:00 circa ci viene riferito che i montatori sarebbero arrivati nel corso della mattinata e ci viene chiesto di attendere e di non avere fretta; dopo ulteriori tentativi fallimentari di contattare il servizio clienti, finalmente alle ore 15:00 ci viene invece comunicato che i montatori erano in sciopero e che non si sarebbero presentati. Ci rechiamo quindi nuovamente presso il servizio clienti di Carugate per riprogrammare il montaggio e chiedere chiarimenti. Ci viene risposto che non era possibile procedere poiché la società incaricata del montaggio non risultava reperibile e che avremmo dovuto attendere il lunedì successivo. Circa trenta minuti dopo aver lasciato il negozio, intorno alle ore 17:30, veniamo contattati direttamente dai montatori che ci comunicano il loro arrivo entro dieci minuti. Siamo quindi costretti a modificare nuovamente l'organizzazione della nostra giornata affinché il montaggio possa finalmente essere eseguito. • Il 29/06/2026 vengono infine consegnate le ante mancanti, che siamo stati costretti a ritirare personalmente al piano terra, nonostante fosse stata concordata la consegna al piano. Anche tali componenti sono stati successivamente montati autonomamente. A conclusione della vicenda, come suggerito dal servizio clienti ho segnalato quanto accaduto e richiesto indennizzo tramite PEC il giorno 01/07/2026, nonostante 3 solleciti successivi, invio di mail ad altri indirizzi indicati dal servizio clienti telefonico e diverse chiamate (oltre 10) al servizio clienti che mi ha passato da un ufficio all'altro senza risolvere e "promettendo" di essere richiamato per farlo, sneza mai essere ricontattato ad oggi non ho ancora ricevuto ne una risposta, ne un ricontatto come promesso, ne una soluzione da IKEA. La cosa più grave è che il servizio clienti in negozio rimanda al telefono e viceversa, lasciandomi nel limbo.
Montaggio eseguito male e difetti nella cucina
Buongiorno mi è stata negata da Ikea l 'assistenza per gravi difetti di montaggio della cucina n.ordine1548165719 del 23 settembre 2025 e montata a fine ottobre circa del suddetto anno. La lastra di rifinitura ha mostrato per tutta la larghezza bolle evidenti e non avendo avuto la corretta sigillatura non garantisce l intrusione di liquidi di uso che passano sotto rovinando i mobili. Inoltre il forno non essendo stato montato correttamente ha perso al primo utilizzo acqua le cui infiltrazioni hanno intaccando il cassetto sotto che si è gonfiato Ho successivamente anche inoltrato PEC ma senza alcun riscontro Spero di ricevere al più presto assistenza Grazie
Annullamento Servizio
Il 22 ottobre2025 ho acquistato da CarSchoolBox il pacchetto “Pro Driver” per un importo complessivo di euro 217,90, pagato tramite carta di credito. Il 4 settembre 2026 ho ricevuto una email da CarSchoolBox nella quale mi comunicavano che l’attività sarebbe rimasta sospesa fino al 31 dicembre 2026 e che, di conseguenza, non avrei più potuto usufruire del servizio acquistato. Procederò con denuncia presso le autorità competenti e segnalazione ai sistemi interbancari. Chiedo pertanto il rimborso integrale dell’importo versato, pari a euro 217,90 e segnalo la situazione ad Altroconsumo per valutare eventuali iniziative collettive o altre forme di tutela dei consumatori.
Problema con SERVICE ITALIA S.A.S. DI MONZANI IVO ANGELO E C.
Segnalo un intervento effettuato da SERVICE ITALIA S.A.S. DI MONZANI IVO ANGELO E C. presso l'abitazione di mia figlia, relativo alla disostruzione di un lavandino. L'intervento era stato richiesto come intervento ordinario e non urgente. Al momento della richiesta era stato espressamente precisato che non si trattava di un'emergenza e che non veniva richiesto un servizio di pronto intervento. Ci era stato risposto che sarebbero intervenuti rapidamente soltanto perché si trovavano già in zona. Prima dell'intervento era stato comunicato verbalmente un costo complessivo di circa 600-700 euro. Al termine dell'intervento è stato invece richiesto il pagamento di 1.400 euro, pari al doppio dell'importo inizialmente indicato. La fattura n. 9182/A riporta l'importo complessivo di 1.403 euro ma non contiene alcun dettaglio delle prestazioni eseguite, delle lavorazioni, dei materiali utilizzati o dei relativi costi. Riporta inoltre la qualificazione dell'intervento come “Pronto Intervento”, nonostante tale servizio non fosse stato richiesto e l'intervento fosse stato espressamente descritto come non urgente. Non si trattava inoltre di un intervento effettuato in orario serale o notturno. Durante l'intervento, nell'utilizzo di una pompa a pressione, è stato provocato uno scoppio, causando un danno alla parete dell'abitazione. La parete è rimasta danneggiata e dovrà essere ripristinata e reimbiancata, senza che la ditta abbia provveduto al ripristino. Prima dell'emissione della fattura era stato inoltre richiesto il pagamento tramite un link e, per effettuare il pagamento, è stato successivamente fornito un IBAN la cui intestazione non risultava corrispondente al beneficiario indicato. Per evitare ulteriori contestazioni, l'importo di 1.403 euro è stato comunque pagato mediante bonifico immediato, ma il pagamento è stato accompagnato da una formale contestazione tramite PEC alla società, nella quale ho chiesto chiarimenti, il dettaglio delle prestazioni e dei costi, la spiegazione della differenza tra il prezzo comunicato inizialmente e quello fatturato, nonché un riscontro in merito al danno provocato durante l'intervento. Sono pertanto in attesa di una risposta della società. Segnalo la vicenda ad Altroconsumo anche alla luce della presenza, sulla vostra Bacheca dei reclami, di altre segnalazioni relative alla medesima società e riguardanti, tra l'altro, interventi idraulici, disostruzioni, prezzi contestati e qualificazione degli interventi come “Pronto Intervento”. Allego, ove richiesto, la fattura, la contabile del pagamento, la PEC di contestazione e la documentazione fotografica relativa al danno provocato durante l'intervento.
Delusione
Non sarò lungo,non fanno nulla di più di un padronato,a differenza che ho pagato più di mille euro,i problemi li ho risolti da me.una grossa delusione!!!
Grave danno abito in 100% seta
Buongiorno, ho ritirato un abito a fascia in seta shantung presso il punto vendita Centro Lavasecco AGOS situato nel Centro Commerciale Tiare Shopping di Villesse (GO), identificato dal ticket di consegna numero 0347391.A seguito del ritiro, ho riscontrato la totale e irrimediabile devastazione del capo, causata da una lavorazione del tutto negligente, aggressiva e priva della diligenza professionale richiesta nel laboratorio, come ampiamente documentato dalle fotografie che allego alla presente pratica: Allargamento forzato su gruccia fuori misura e fori multipli: come visibile nella foto di confronto in cui l'abito è accostato alla gruccia gialla, la struttura della gruccia stessa è visibilmente più larga rispetto alla misura naturale del giro seno dell'abito (taglia 40). La foto dimostra l'entità della trazione mostruosa a cui il personale ha sottoposto il corpetto pur di forzarlo a incastrarsi sui due lati di quel supporto inadeguato, sformando e cedendo irrimediabilmente l'intero bustino. Il capo è rimasto permanentemente deformato e macroscopicamente più largo rispetto alle sue misure originali di acquisto, perdendo ogni tipo di vestibilità originale. Per bloccare il vestito in questa posizione tesa a forza, sono stati poi applicati gancetti metallici industriali multipli che, sotto l'effetto della trazione del peso del capo a penzoloni, hanno perforato le fibre in 100% seta lasciando vistosi fori e lacerazioni. Lacerazione profonda delle fibre: la foto ravvicinata del dettaglio isola uno dei fori causati dai gancetti. Intorno alla lesione si nota un evidente e distruttivo sfilacciamento della seta shantung, con la fuoriuscita dei filetti in superficie e la perdita totale della trama fitta originaria a causa della trazione forzata sulla gruccia fuori misura. Devastazione del tessuto da pressatura industriale: le foto del corpetto evidenziano un gravissimo danno termico e meccanico. L'abito è stato inserito in una pressa industriale mentre era ammassato e pieno di grinze. Il calore ha impresso e sigillato a caldo nel tessuto delle vistose pieghe anomale e delle striature bianche sul tessuto liscio che indicano la rottura permanente delle fibre (sfioccatura). Il tessuto risulta del tutto sbiadito, opacizzato e privo della sua brillantezza originaria. Persino l'etichetta del marchio è stata accartocciata e distrutta dalla pressa. A seguito del mio reclamo scritto, l'azienda ha risposto con pretesti volti a declinare la responsabilità (asserendo prima di non identificare il capo per via della dicitura "gonna" (cosa già segnalata e giustificata dal personale come corretta dicitura per il capo in questione) poi di non ricordare il vestito, e infine pretendendo un controllo al bancone). Tale verifica era impossibile: il punto vendita utilizza un rullo automatico robotizzato che eroga i capi sigillati nel nylon e non ci sono né luci adatte né un bancone per poter visionare il capo. Chiedo l'intervento ufficiale di Altroconsumo affinché l'azienda proceda all'apertura della pratica assicurativa aziendale o al risarcimento diretto della somma di euro 240,00 per la distruzione del capo, ormai totalmente immettibile e ridotto a uno straccio.
Rimborso
Richiesta di intervento e rimborso nei confronti di Guida e vai Shcherbina Inna Con la presente desidero richiedere il vostro supporto legale e operativo per ottenere il rimborso di una somma versata euro 699 a favore di Guida e Vai,a fronte di un servizio non usufruito/reso non gestito Intestatario dellaccount:Shcherbinna Inna Codice Fiscale:SHCNNI86E65Z138J Codice ordine:D9M7G8BH Importo totale versato:699 Euro Metodo di pagamento:Klarna(rateale) Data della transazione:23/01/2026 In data 23/01/2026,ho acquistato il servizio fornito da Guida e vai. Chiedo il rimborso dell'impoto versato per i segunti motivi(L'autoscuola non ha erogato le guide concordate/il servizio e stato interrotto per responsabilita del fornitore) Azioni gia intraprese e gestione Klarna 1. Ho contattato l'assistenza di Guida e vai diverse Date chiedendo la restituzione dell'importo,senza ottenere l'esito sperato/senza ricevere riscontro 2. Il pagamento e stato eseguito tramite piataforma Klarna.Ho provato ad aprire unacontestazione formale tramitel'intermediario finanziario,maKLarna mi ha comunicato l'impossibilita di procedere con il riacredito diretto in quanto sono trascorsi piu di 6 mesi(180 giorni)dalla data della transazione,superando i limiti temporali della loro politica di protezione acquisti. RICHIESTA: Poichè la scadenza dei termini del servizio Klarna non fa decadere il mio diritto ak rimborso nei confronti del venditore finale,chiedo il vostro intervento affinchè GUIDA E VAI sia sollecitata e restituire la somma indebitamente trattenuta pari a 699 EURO. Resto disponibile a ricevere il rimborso tramite bonifico bancario sulle seguenti coordinate: IBAN :IT53M3608105138277414577428 Intestatario conto:SHCHERBINA INNA Ringraziandovi per l'assistenza,porgo cordiali saluti.
Sollecito richiesta assistenza
Buon pomeriggio, Dopo varie telefonate a partire dal 7 agosto ed in seguito e-mail per una perdita d'acqua da una canalina, sul muro, questo il giorno dopo il montaggio del condizionatore, ad oggi 21 settembre non ho ancora ricevuto una telefonata di riscontro. Nel frattempo due settimane fa è andata in corto la presa nella quale era collegato, oltre il condizionatore anche la TV e la lampada. Ho ricevuto una risposta via e-mail dove si scrive che a breve sarò contattata per comunicare data dell'intervento. Sono a sollecitare intervento per riparazione presa e riparazione perdita acqua, inquanto trascorso più di un mese non è ammissibile. Ringrazio Cordiali saluti Barbara Rispoli
Contratto non rispettato
RECLAMO FORMALE – TELEPASS PREMIUM / ASSISTENZA STRADALE Il sottoscritto Daniele D'Amore, titolare di servizio Telepass Premium, presenta formale reclamo per la gestione dell'assistenza stradale conseguente al guasto del proprio veicolo avvenuto in zona Bologna. A seguito del guasto il veicolo è rimasto immobilizzato ed è stato trasportato presso un'officina. La Centrale Operativa ha regolarmente preso in carico l'assistenza e ha organizzato/pagato il rientro dei passeggeri da Bologna a Salerno. Per tale rientro sono stati utilizzati circa €280, a fronte di un massimale comunicato di €600. Il problema è sorto quando abbiamo chiesto come procedere per tornare da Salerno a Bologna e recuperare il veicolo una volta riparato. Durante una delle telefonate alla Centrale Operativa, un'operatrice che rispondeva dalla Romania ci ha ESPRESSAMENTE CONFERMATO CHE AVEVAMO DIRITTO AI BIGLIETTI necessari per tornare a Bologna. L'operatrice non si è limitata a fornire un'informazione generica: ha chiesto i nostri nominativi e li ha inseriti nella pratica proprio ai fini dell'organizzazione dei biglietti. Ritenendo pertanto che la prestazione fosse stata riconosciuta, siamo rimasti in attesa delle indicazioni necessarie. Nella telefonata successiva, tuttavia, un altro operatore ha fornito una versione completamente differente. Ci è stato inizialmente richiesto un preventivo dell'officina e successivamente è stato affermato che, per ottenere treno e taxi necessari al recupero del mezzo, sarebbe necessaria addirittura una fattura/documentazione attestante 36 ore di manodopera. Abbiamo quindi chiesto spiegazioni anche in merito alla prestazione contrattuale relativa all'AUTISTA PER IL RECUPERO DEL VEICOLO. La risposta ricevuta telefonicamente ci ha lasciati particolarmente perplessi: l'operatore ci ha riferito, in sostanza, che il servizio dell'autista sarebbe previsto ma che loro NON DISPORREBBERO DI AUTISTI e che Telepass dovrebbe togliere tale servizio dal contratto. Riteniamo questa circostanza meritevole di immediata verifica. Se una prestazione viene pubblicizzata e prevista dalle condizioni del servizio acquistato dal cliente, un'eventuale indisponibilità organizzativa del soggetto incaricato dell'assistenza non dovrebbe tradursi automaticamente nell'impossibilità per il cliente di ottenere la prestazione, senza almeno una soluzione alternativa conforme alle condizioni contrattuali. La stessa documentazione ufficiale Telepass contempla infatti la prestazione “Autista per recupero veicolo”, prevedendo, al ricorrere delle relative condizioni, la messa a disposizione di un autista per ricondurre il veicolo riparato alla residenza. Il requisito delle oltre 36 ore di manodopera risulta collegato proprio a tale prestazione. Chiediamo quindi che Telepass/Centrale Operativa indichino precisamente la clausola contrattuale in base alla quale le 36 ore di manodopera sarebbero invece condizione necessaria anche per consentirci di raggiungere Bologna mediante treno e taxi per recuperare personalmente il mezzo. La situazione risulta ancora più incomprensibile considerando che: il soccorso è stato regolarmente aperto e riconosciuto; il veicolo è stato trasportato in officina; il nostro rientro Bologna–Salerno è stato organizzato nell'ambito della medesima assistenza; sono stati utilizzati circa €280 rispetto al massimale di €600 che ci è stato comunicato; una precedente operatrice aveva già confermato il diritto ai biglietti per il ritorno e aveva acquisito e inserito nella pratica i nominativi dei passeggeri; solo successivamente un altro operatore ha modificato le condizioni, richiedendo documentazione relativa alle 36 ore di manodopera; alla richiesta di utilizzare l'autista previsto dal servizio ci è stato risposto che non sarebbero disponibili autisti. RICHIESTA DI RISOLUZIONE Chiediamo pertanto a Telepass e al soggetto incaricato della Centrale Operativa di risolvere immediatamente la situazione attraverso una delle modalità previste dal servizio e, in particolare, chiediamo: l'organizzazione e il pagamento diretto dei biglietti ferroviari SALERNO–BOLOGNA necessari per raggiungere il veicolo, unitamente al TAXI dalla stazione di arrivo all'officina presso la quale il mezzo è ricoverato; oppure, qualora ne ricorrano le condizioni contrattuali, l'attivazione della prestazione AUTISTA PER RECUPERO VEICOLO, affinché il mezzo riparato venga ricondotto alla nostra residenza. Chiediamo inoltre di conoscere per iscritto l'importo esatto utilizzato del massimale di €600 e l'eventuale importo residuo, nonché, qualora tale residuo non possa essere utilizzato per consentire il recupero del mezzo, la precisa clausola contrattuale che ne impedirebbe l'utilizzo. RICHIESTA DI VERIFICA DELLE TELEFONATE Chiediamo espressamente che vengano CONSERVATE E VERIFICATE le registrazioni e le annotazioni relative alle telefonate intercorse con la Centrale Operativa. In particolare chiediamo di verificare: la telefonata nella quale l'operatrice ci ha confermato il diritto ai biglietti e ha acquisito i nominativi dei passeggeri; la telefonata successiva nella quale sono state richieste le 36 ore di manodopera; la conversazione nella quale ci è stato riferito che il servizio dell'autista sarebbe previsto ma che non vi sarebbero autisti disponibili e che Telepass dovrebbe eliminare tale servizio dal contratto. Le registrazioni consentiranno di accertare senza possibilità di equivoco le differenti informazioni che ci sono state fornite. RICHIESTA CONCLUSIVA Non stiamo chiedendo un beneficio estraneo al contratto, ma una soluzione concreta per recuperare un veicolo rimasto lontano dalla nostra residenza a seguito di un guasto per il quale l'assistenza è già stata regolarmente attivata. Chiediamo quindi che Telepass intervenga immediatamente presso la Centrale Operativa e autorizzi: TRENO SALERNO–BOLOGNA + TAXI FINO ALL'OFFICINA, con pagamento diretto da parte dell'assistenza, oppure venga fornita l'alternativa contrattualmente prevista per il recupero del veicolo. Qualora la richiesta venga respinta, chiediamo un DINIEGO SCRITTO E MOTIVATO, con l'indicazione puntuale della clausola contrattuale applicata, del massimale utilizzato e residuo e della ragione per cui la precedente operatrice aveva invece riconosciuto la prestazione arrivando ad acquisire i nominativi necessari all'emissione dei biglietti. Chiediamo l'intervento di Altroconsumo affinché venga verificata la corretta applicazione delle condizioni del servizio Telepass Premium e venga individuata una soluzione tempestiva, considerata la necessità di recuperare il veicolo attualmente ricoverato presso l'officina in zona Bologna. Daniele D'Amore
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