Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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G. E.
21/09/2026

Furto del contenuto del pacco

Buongiorno, ho utilizzato il corriere BRT ( n. spedizione 179196132818082), tramite il sito on line Packlink per una spedizione in Europa. Il pacco conteneva una lattina di olio. Durante la spedizione curata appunto da BRT dal momento della spedizione alla consegna, qualcuno degli addetti ha rubato la latta e l'ha sostituita con dei mattoni. Credevo che la responsabilità fosse garantita in quanto il pacco ha sempre viaggiato con il corriere BRT ed essendo un fatto grave (mai successo prima), oltre al rimborso ero sicuro sarebbero arrivate anche le scuse. Invece niente, mi hanno rimandato al sito come unico riferimento. E’ incredibile come un’azienda come BRT non si preoccupi di addetti o dipendenti che distruggono la loro reputazione e non si preoccupano di fare inchieste interne. Ho fatto anche una denuncia alla Polizia. Spero (anche se poco) in un riscontro.

In lavorazione
P. F.
21/09/2026

non ricevo otp cellulare

salve, provo da giorni a verificare il credito della epipoli business ricevuta in regalo dall'azienda. Non ricevo mai il codice otp sul cellulare per confermare il mio accesso.Provato su diversi numeri.Scandaloso che non abbiate un numero telefonico per contattarvi.Se vi contatto dal sito mi chiede un codice di attivazione che non possiedo essendo stato attivato dall'azienda.siete scandalosi!

In lavorazione
M. M.
18/09/2026
Park To Go S.r.l.s.

Richiesta rimborso €460,30 – sanzioni e spese durante il valet parking

Spett. Park To Go S.r.l.s., sono proprietario dell'autovettura targata FN 522 GE, affidata alla Vostra società nell'ambito del servizio di valet parking presso l'Aeroporto di Fiumicino dal 20/02/2026 al 26/02/2026. Durante il periodo in cui il veicolo era nella Vostra esclusiva custodia sono stati elevati tre verbali di violazione del Codice della Strada, relativi alle date del 20, 25 e 26 febbraio 2026. A seguito della ricezione dei verbali, mi avete comunicato per iscritto che i relativi ricorsi sarebbero stati gestiti direttamente da Voi, a Vostre spese, assicurandomi che non avrei dovuto procedere al pagamento delle sanzioni. Per il verbale n. P/931999973X/2026 del 20/02/2026, in data 11 maggio 2026 mi avete comunicato che il relativo ricorso era stato inviato alle autorità competenti. Successivamente, il 22 giugno 2026, mi avete nuovamente trasmesso il ricorso, chiedendomi di firmarlo e restituirvelo. Ho provveduto regolarmente, ma non ho mai ricevuto documentazione comprovante l'effettivo deposito presso l'autorità competente. Per gli altri due verbali, n. P/93201494X del 25/02/2026 e n. P/93201715X del 26/02/2026, il 29 maggio 2026 mi avete comunicato che i ricorsi erano "in lavorazione" e sarebbero stati gestiti direttamente da Voi a Vostre spese. Tuttavia, i relativi ricorsi non mi sono mai stati trasmessi, né mi è stata fornita documentazione comprovante la loro presentazione. Ho inoltre richiesto il nominativo del legale da Voi incaricato della predisposizione e gestione dei ricorsi, senza mai ricevere risposta. In data 4 luglio 2026, con un ultimo sollecito, Vi ho nuovamente richiesto la documentazione e i chiarimenti necessari, invitandoVi a fornire riscontro entro il 6 luglio 2026. Non avendo ricevuto quanto richiesto e per evitare ulteriori conseguenze economiche, sono stato costretto a provvedere personalmente al pagamento delle sanzioni. Per i verbali del 25 e 26 febbraio ho sostenuto complessivamente €214,50, comprensivi delle due sanzioni da €104,55 e delle relative commissioni di pagamento da €2,70. Inoltre, la documentazione tecnica Unipol Tech relativa al veicolo evidenzia una permanenza presso l'area "Easy Parking – Breve Sosta P3" dell'Aeroporto di Fiumicino, con ingresso il 25/02/2026 alle ore 13:33:26 e uscita il 26/02/2026 alle ore 13:30:21, per un importo di €51,00, automaticamente addebitato sul mio conto. Tale permanenza si è verificata mentre il veicolo era ancora nella Vostra esclusiva custodia, essendo stato da me ritirato soltanto il 26/02/2026 al rientro dal viaggio. La sosta non era stata da me richiesta né autorizzata e non mi è mai stata fornita una spiegazione circa la presenza del veicolo nell'area di Breve Sosta già dal giorno precedente al ritiro. Ho pertanto richiesto il rimborso dell'importo di €51,00. Quanto al verbale n. P/931999973X/2026 del 20/02/2026, non avendo ricevuto evidenza documentale del deposito del ricorso, ho dovuto pagare l'importo aumentato di €185,05, oltre a €2,70 di commissione di pagamento. Il 16 luglio 2026 ho inviato a Park To Go una formale costituzione in mora, diffida ad adempiere e richiesta di rimborso, sia tramite e-mail sia mediante raccomandata A/R. La raccomandata è stata restituita per mancato ritiro. Per tale raccomandata ho sostenuto una spesa di €7,05. Alla luce di quanto sopra, chiedo il rimborso complessivo di €460,30, così determinato: €104,55 per il verbale n. P/93201494X del 25/02/2026; €2,70 per la relativa commissione di pagamento; €104,55 per il verbale n. P/93201715X del 26/02/2026; €2,70 per la relativa commissione di pagamento; €51,00 per la sosta presso Easy Parking – Breve Sosta P3; €185,05 per il verbale n. P/931999973X/2026 del 20/02/2026; €2,70 per la relativa commissione di pagamento; €7,05 per le spese della raccomandata di messa in mora. Totale richiesto: €460,30. Tutta la documentazione e la corrispondenza richiamate nel presente reclamo sono nella mia disponibilità e potranno essere prodotte, ove richieste. Vi invito pertanto a provvedere al rimborso dell'importo complessivo di €460,30 entro 15 giorni dal ricevimento del presente reclamo. In mancanza di un riscontro, mi riservo di proseguire nelle opportune sedi per la tutela dei miei diritti. Cordiali saluti Maurizio Malta

In lavorazione
R. C.
18/09/2026
Fotografia popolare srl

Buono regalo per ritratto da 150 euro

Spett. Fotografia popolare srl In data 3/11/2025 ho sottoscritto il contratto per "Buono regalo per un ritratto fotografico dimensione 30x42cm, stampato su carta Fine Art, con cornice in legno nera di alta qualità 34x46cm" concordando un corrispettivo pari a €150,00. Alla data di acquisto del buono erano indicate diverse sedi per usufruire del servizio entro 12 mesi, compresa una sede a Napoli; al momento della prenotazione del servizio, secondo le modalità concordate e nei limiti di tempo previsti, ho scoperto che Napoli non era più tra le opzioni disponibili. Chiamando al telefono mi è stato detto che le città disponibili cambiano continuamente in quanto "temporary store"; in nessuna sezione del sito, neanche nelle faq, si faceva riferimento al fatto che tutte le sedi, esclusa quella di Milano, fossero di durata temporanea. Mi avete proposto di utilizzare il buono presso gli studi attualmente in funzione (oltre a Milano, Imperia, Lugano, Codogno) ma il buono è stato indirizzato ad una minorenne residente a Napoli, Sara Di Somma, che non può certo raggiungere le sedi indicate e soprattutto non può farlo senza una spesa notevole. Mi proponete il rimborso dell'intera cifra, che però non mi evita il disagio di dover "ritirare" un regalo fatto 10 mesi fa. Chiedo pertanto che il rimborso venga effettuato, lasciando la possibilità alla ragazza di effettuare gratuitamente il ritratto, prolungandone anche i tempi di validità (non le sarebbe possibile un viaggio entro 2 mesi); con la cifra recuperata provvederò a pagare a lei e a un genitore i costi della trasferta. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Riccardo Righi

Risolto
S. N.
17/09/2026
Extension Torino

Inadempimento contrattuale per servizio di nanoplastia non eseguito a regola d'arte

In data 16/09/2026, mi sono recata presso il salone Extension Torino in via Luigi capriolo 56 per effettuare un trattamento specifico denominato "Nanoplastia", concordato preventivamente e in modo esplicito tramite messaggi scritti (che conservo e allego). Durante gli accordi preliminari, ho rifiutato qualsiasi generico trattamento anticrespo e ho ricevuto rassicurazioni scritte sulla natura del servizio e su una durata degli effetti di circa 6 mesi. Il prezzo pattuito e pagato è stato di € 180,00, come da transazione bancaria tracciabile allegata.L'esecuzione del servizio è stata tuttavia completamente difforme dai protocolli ufficiali del prodotto che il salone ha dichiarato di aver utilizzato (Floractive W.One Premium). Nello specifico, non sono stati eseguiti i lavaggi intermedi e finali previsti dalla scheda tecnica del produttore. Inoltre, l'intero trattamento si è concluso in sole 2 ore e mezza, a fronte delle canoniche 6-8 ore richieste per una corretta nanoplastia.A causa di questa errata e incompleta esecuzione, l'effetto è svanito totalmente al primo lavaggio casalingo, lasciando i capelli gonfi e crespi. Si configura pertanto un evidente caso di inadempimento contrattuale per servizio non eseguito a regola d'arte.Il salone si rifiuta di procedere al rimborso commerciale della cifra, pretendendo una verifica ispettiva in loco a cui sono impossibilitata a presenziare, risiedendo a due ore di distanza da Torino e avendo una neonata di tre mesi. Ho offerto massima collaborazione tramite videochiamate, foto o video, ma il salone ha interrotto le comunicazioni rifiutando ogni soluzione amichevole.Chiedo la risoluzione del contratto per inadempimento e la restituzione integrale della somma di € 180,00.

In lavorazione
F. M.
17/09/2026

INADEMPIENZA CONTRATTO ID SEGNALATO

Ho un'estensione di garanzia su un elettrodomestico per cui pago €131,88 /anno IVA inclusa: si tratta di una lavatrice che è in garanzia oramai da oltre 8 anni. In data 7 agosto 2026 mi è stato ritirato dal tecnico incaricato la lavatrice dopo apertura intervento del 4 agosto 2026 causa impossibilità di attivare i programmi di lavaggio. L’intervento di riparazione è stato richiesto nell’ambito della garanzia legale di conformità che prevede che il bene sia riparato o sostituito senza spese per il consumatore entro un termine ragionevole senza arrecare inconvenienti. Essendo oramai trascorsi 40 gg dal ritiro del bene senza che la riparazione sia stata completata o mi sia stata data indicazione di una data certa di sostituzione o restituzione funzionante del bene. Ho aperto oltre 20 ticket via mail-telefono-WhatsApp che venivano chiusi dicendomi di avermi contattato o inviato e-mail (RISPOSTA FALSA: non ho mai ricevuto risposte). Ho chiesto anche copia del contratto che non mi è stato trasmesso. In data odierna 17/09 ho inviato formale pec alla società diffidandoli di inadempienza contrattuale. Ho chiesto di non rinnovare tacitamente il contratto in scadenza il 5/10/2026 e che avrei provveduto a sottoscrivere nuovo contratto solo se prevista una risposta che attendo da oltre 40 gg.

In lavorazione
M. M.
17/09/2026
RIPARAZIONI 2000 SRL

Lavoro inconcludente e richiesta di rimborso

Buongiorno, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione un problema avuto con la vostra ditta Riparazioni 2000, a seguito di un’uscita di pronto intervento idraulico presso la nostra abitazione. In data 21/07, a causa di una perdita d’acqua all’interno del muro, provocata dalla perforazione di un tubo dell’acqua, abbiamo contattato il servizio di pronto intervento il quale ci ha mandato la suddetta ditta. Un vostro idraulico è arrivato presso la nostra abitazione intorno alle ore 21:00, ha effettuato un sopralluogo e, dopo aver verificato il danno, ci ha comunicato un costo complessivo di € 1.564, comprensivo dell’intervento idraulico e dei lavori di muratura necessari. Di tale importo abbiamo corrisposto immediatamente € 600 tramite POS. Dopo il primo sopralluogo, abbiamo dovuto attendere circa un’ulteriore ora l’arrivo di un muratore, chiamato direttamente dalla ditta, in quanto l’idraulico intervenuto non intendeva assumersi la responsabilità della parte di muratura che sarebbe stata necessaria dopo l’apertura del muro e la riparazione della tubatura. Una volta arrivato il muratore, l’intervento è stato eseguito sostanzialmente da quest’ultimo, mentre l’idraulico inizialmente intervenuto è rimasto in disparte. Nel corso dell’intervento è emerso inoltre che non disponevano del tubo necessario per effettuare la sostituzione definitiva. Per tale motivo gli operatori si sono allontanati per procurarsi il materiale necessario, tornando dopo poco più di un’ora. Considerata l’ora ormai molto tarda, anziché procedere con una riparazione definitiva, hanno deciso di effettuare un tamponamento provvisorio, utilizzando un tubo in plastica riscaldato e fissato mediante fascette. Ci è stato comunicato che sarebbero dovuti tornare il giorno successivo, alle ore 16:00, per completare definitivamente il lavoro. Purtroppo, durante la notte, la soluzione provvisoria adottata non ha retto, provocando una nuova perdita d’acqua e un ulteriore allagamento dell’abitazione, con conseguenti danni anche ai battiscopa. La mattina successiva abbiamo quindi contattato più volte il centralino di Riparazioni 2000, segnalando immediatamente quanto accaduto e chiedendo un intervento tempestivo, senza attendere l’orario delle 16:00 già precedentemente concordato. Nonostante le nostre ripetute segnalazioni, non abbiamo ricevuto né un intervento tempestivo né una telefonata da parte della ditta. A questo punto, considerata la situazione di emergenza e la necessità di evitare ulteriori danni all’abitazione, abbiamo deciso di annullare l’appuntamento previsto per le ore 16:00, comunicando la nostra decisione sia telefonicamente sia successivamente per iscritto tramite e-mail, e ci siamo rivolti a un altro idraulico per risolvere definitivamente il problema. Nonostante la nostra esplicita richiesta di annullamento e la comunicazione della nostra volontà di non usufruire più dei loro servizi, gli operatori di Riparazioni 2000 si sono comunque presentati sotto la nostra abitazione all’orario precedentemente stabilito. Successivamente abbiamo inviato una e-mail alla ditta chiedendo la restituzione dei € 600 già corrisposti, considerato che il lavoro non era stato portato a termine e che la soluzione adottata aveva provocato un ulteriore allagamento. La ditta, anziché procedere al rimborso, ci ha risposto comunicando che avrebbe fatto intervenire un proprio avvocato per richiederci il pagamento della merce acquistata per poter completare i lavori. A fronte di tale risposta, abbiamo successivamente inviato una PEC, chiedendo formalmente la restituzione dell’importo di € 600 e assegnando alla ditta un termine di 10 giorni per provvedere al pagamento. Ad oggi, tale termine è trascorso senza che abbiamo ricevuto alcuna risposta né il rimborso richiesto. Siamo in possesso della documentazione relativa alla vicenda, tra cui: - ricevuta del pagamento di € 600 effettuato tramite POS; - comunicazioni e-mail intercorse con la ditta; - copia della PEC inviata e relativa documentazione; - risposta della ditta nella quale viene prospettato l’intervento di un loro avvocato; - eventuale documentazione/fotografie relativa alla perdita e agli ulteriori danni provocati dall’allagamento; - documentazione relativa all’intervento successivamente effettuato da un altro idraulico Resto in attesa di un vostro riscontro e della restituzione della somma Grazie Benedetta Spizzico

In lavorazione
L. B.
16/09/2026
Carschoolbox

Rimborso non erogato - Pacchetto CarSchoolBox - Azienda in liquidazione

Il 18 novembre 2025 ho acquistato da CarSchoolBox il pacchetto “Legend Driver” per un importo di euro 252,56, pagato tramite PayPal. Il 4 settembre 2026 ho ricevuto una email da CarSchoolBox nella quale mi comunicavano che l’attività sarebbe rimasta sospesa fino al 31 dicembre 2026 e che, di conseguenza, non avrei più potuto usufruire del servizio acquistato. Ho immediatamente richiesto il rimborso integrale via email e telefono, senza ottenere alcuna risposta. Ho inoltre aperto una contestazione tramite l’assistenza PayPal, che è stata chiusa esclusivamente perché era decorso il termine dei 180 giorni previsto dalla procedura PayPal. In data 15 settembre 2026 ho inviato una PEC di messa in mora e richiesta di rimborso, invocando gli artt. 1453 e 1458 del Codice civile (risoluzione per inadempimento e restituzione di quanto pagato), senza ricevere alcun riscontro. Da verifiche effettuate sul Registro Imprese, l’azienda risulta in stato di liquidazione. Chiedo pertanto il rimborso integrale dell’importo versato, pari a euro 252,56 e segnalo la situazione ad Altroconsumo per valutare eventuali iniziative collettive o altre forme di tutela dei consumatori.

In lavorazione
M. L.
16/09/2026
Biolaser

Servizio insoddisfacente e mancato rimborso

Buongiorno a seguito della segnalazione già effettuata ed a un incontro effettuato presso l azienda allego riepilogo incontro inviato anche per conoscenza a mail Biolaser: Spett.le Biolaser, con la presente intendo riepilogare quanto avvenuto in occasione dell’incontro odierno, fissato a seguito delle mie precedenti segnalazioni e contestazioni relative al risultato del trattamento di epilazione effettuato presso la Vostra struttura. Nel corso dell’incontro ho mostrato e fatto valutare alla specialist la situazione relativa al trattamento effettuato nell’arco di circa un anno, evidenziando la significativa ricrescita verificatasi a distanza di circa un mese dalla conclusione delle sedute. La specialist, dopo aver valutato la situazione, ha riconosciuto che il risultato ottenuto è insoddisfacente e mi ha proposto, quale soluzione, l’esecuzione di ulteriori 10 sedute di trattamento per me e ulteriori 10 sedute per mia moglie. Ho comunicato alla specialist che non intendo accettare ulteriori sedute, ritenendo il percorso già effettuato non soddisfacente e avendo già sostenuto una spesa complessiva di circa € 1.600, e ho ribadito la mia richiesta di rimborso dell’importo corrisposto. Durante l’incontro ho inoltre richiesto che mi venisse fornita per iscritto: la proposta relativa alle ulteriori 10 sedute; la motivazione per la quale, nonostante il risultato riconosciuto come insoddisfacente, non intendete procedere al rimborso; copia del contratto e/o della documentazione relativa al trattamento; copia dell’eventuale informativa relativa alle caratteristiche, ai limiti e ai risultati attesi del trattamento; copia di qualsiasi documento contenente eventuali condizioni relative alla mancata garanzia del risultato. A seguito della mia richiesta, mi è stato comunicato che non sarebbe possibile fornirmi alcuna documentazione scritta relativa alla proposta delle ulteriori sedute né una motivazione scritta del mancato rimborso. Mi è stato inoltre riferito, dopo il contatto della specialist con la sede centrale, che non esisterebbe alcuna documentazione relativa al trattamento e che avrei sottoscritto esclusivamente la dilazione/finanziamento del pagamento. Ho inoltre rappresentato che, al momento dell’adesione al trattamento, non mi è stata consegnata alcuna copia di documentazione relativa al trattamento né mi è stata fornita un’informativa scritta, e che durante il colloquio non mi è stato comunicato che il risultato avrebbe potuto essere quello successivamente riscontrato. Alla mia richiesta di procedere al rimborso, mi è stato infine comunicato che, non intendendo accettare le ulteriori sedute proposte, avrei dovuto procedere per vie legali. Con la presente preciso pertanto che non accetto la proposta delle ulteriori sedute e non rinuncio alla mia richiesta di rimborso, che rimane integralmente confermata. La presente comunicazione viene inviata anche al fine di lasciare formale traccia e documentazione dell’incontro odierno e delle posizioni espresse dalle parti. Vi invito pertanto, qualora quanto sopra non corrisponda a quanto avvenuto, a fornirmi eventuali precisazioni o rettifiche per iscritto. In assenza di una soluzione bonaria, mi riservo di trasmettere tutta la documentazione e la presente ricostruzione ad Altroconsumo, al quale mi sono già rivolto, e di valutare ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti Lucarelli Marco Giorio Annunziata A seguito di ciò mi avvalgo dell’assistenza legale di altroconsumo

In lavorazione
C. Q.
15/09/2026
SPOTAHOME, S.L.U.

RECLAMO FORMALE : INADEMPIMENTO CONTRATTUALE E RICHIESTA DI RIMBORSO - PRENOTAZIONE YLLL8NP-9J

RECLAMO FORMALE URGENTE – Annullamento immediato e Rimborso Totale per Inagibilità e Pericolo – Prenotazione n. YLLL8NP-9J intestata a mia figlia NOEMI LUSSANA, sottoscrivo il presente reclamo in qualità di genitore e pagatore della prenotazione, effettuata a nome di mia figlia, la quale mi delega pienamente alla gestione della controversia. Buonasera con la presente porgo formale reclamo per quanto accaduto in data 13.09.2026, subito segnalato a Spothome, tramite il Centro Assistenza "segnala un problema" al momento del check-in, per il quale non ho avuto alcun riscontro. in merito alla prenotazione n. YLLL8NP-9J. Al mio arrivo sul posto ho riscontrato una situazione di totale inagibilità, invivibilità e grave pericolo per la sicurezza personale. L'immobile e le aree esterne si presentano come una discarica e un cantiere aperto, in totale contrasto con la descrizione dell'annuncio. Il proprietario è già stato informato sul posto ed è a conoscenza della situazione. Nello specifico, denuncio le seguenti gravissime difformità e problematiche igienico-sanitarie, ambientali e strutturali, ampiamente supportate dalle 8 fotografie allegate alla presente: 1. Immagine 1 (Superfici e disordine): Superfici dei mobili polverose e ingombre di bottiglie vuote, contenitori aperti, imballaggi di plastica e residui vari abbandonati. 2. Immagine 2 (Zona giorno/Cucina): Tavolo da pranzo e piani di lavoro occupati da padelle sporche, pentole usate non lavate, confezioni di cibo aperte e disordine diffuso. 3. Immagine 3 (Piani di lavoro della cucina): Piani di cottura ricoperti da uno strato evidente di polvere, sporco incrostato e residui di cibo precedenti. 4. Immagine 4 (Piano cottura scardinato e pericolo elettrico): Il piano a induzione è del tutto scardinato, instabile e sollevato dalla sua sede, con sporco accumulato al di sotto. La vicinanza tra la piastra danneggiata, i cavi elettrici esposti e il lavandino crea un potenziale e gravissimo pericolo di shock elettrico o corto circuito per l'incolumità personale. 5. Immagine 5 (Frigorifero inutilizzabile e insalubre): L'interno del frigorifero è occupato da cibo vecchio e pentole della precedente gestione. Il cassetto inferiore si presenta in uno stato igienico degradato, con evidenti incrostazioni nere, sporco organico accumulato e tracce di muffa sul fondo che lo rendono totalmente inutilizzabile. 6. Immagine 6 (Servizi igienici - Doccia): Il box doccia si presenta in condizioni igieniche precarie e totalmente insalubri. I profili, le guarnizioni e l'intero perimetro inferiore del piatto doccia sono ricoperti da incrostazioni nere, sporco organico stratificato e muffa, rendendo i sanitari del tutto inutilizzabili. 7. Immagine 7 (Servizi igienici - Lavandino): La rubinetteria è ricoperta da vistose e stratificate incrostazioni di calcare e sporco, mentre la superficie interna del lavabo mostra aloni, polvere e residui che ne attestano la totale mancata igienizzazione. 8. Immagine 8 (Esterno dello stabile e condizioni ambientali): L'area esterna e di accesso all'immobile si presenta come una vera e propria discarica a cielo aperto e un cantiere in stato di totale abbandono. Sono presenti cumuli di rifiuti edili, pannelli accatastati, fusti, baracche pericolanti in lamiera e sporcizia diffusa, che compromettono gravemente la sicurezza degli accessi e l'igiene del luogo. Falsa rappresentazione degli spazi (Frode): L'annuncio indicava inoltre una superficie di 300 mq, mentre la dimensione reale dell'immobile non supera i 50 mq. Tutto ciò premesso, avendo già aperto una segnalazione nell'app senza ricevere tempestivo riscontro, vi diffido formalmente dal trasferire qualsiasi somma al proprietario e chiedo: 1. Il blocco immediato della prenotazione n. YLLL8NP-9J e la sua cancellazione per giusta causa. 2. Il rimborso integrale e immediato di tutte le somme da me versate (canone e costi di gestione della piattaforma). Cristina Quarti

In lavorazione

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