Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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recupero credito
Oggetto: contestazione richiesta pagamento tramite società recupero credito Con la presente la sottoscritta ....Lostrangio Vittoria. intestatario abbonamento internet n. 25253140 contesta l'importo della fattura n ...3501060039.. del ..01/10/2024.. con scadenza il ..28/10/2024.. in quanto gli viene addebitata la somma di .€.48,50.tramite la società di recupero credito SERFIN97srl Contesto tale addebito in quanto, il mancato pagamento è da addebitare hai vostri uffici abbonamenti preposti al servizio fatturazione, perché come si desume sia dal contratto sottoscritto,sia dalla fattura che dall’area personale del vostro sito, vi è scritto chiaramente che il pagamento delle fatture avviene tramite mandato di addebito sepa Poste Italiane Ag.di Matera. Se il pagamento non è andato a buon fine, non dipende certamente dalla sottoscritta, oltretutto nessuna comunicazione mi è arrivata da parte vostra del pagamento mancante, per giunta nel periodo contestato la sottoscritta a disdetto l’abbonamento passando ad altro operatore. Pertanto la sottoscritta contesta la richiesta di pagamento della suddetta somma pari a ...48,50....... euro, chiedendo altresì l'immediata disattivazione del recupero credito tramite la società SERFIN97 srl. Chiedo che mi sia inviata un vostro IBAN dove posso saldare la fattura oggetto di contestazione,in aggiunta chiedo che dalla stessa mi sia dedotta la somma di €.12,54 come da vostra giusta nota credito n°3501183015 del 01/11/2024 periodo di riferimento 19/10/2024 al 01/11/2024. Allegati: 1) Copia contratto 2) Copia fattura 3) Copia nota credito 4) Copia Serfin97 In attesa di un vostro pronto riscontro Distinti saluti. stituisci a questo testo quello relativo al tuo reclamo
Addebito TIM Hub
Spett. TIM, Sono titolare del contratto per la linea internet specificato in allegato. Con la presente intendo contestare la bolletta n° RH00357475 relativa al periodo dal 01/01/25 al 31/01/25 in quanto gli addebiti fatturati pari a 44,84€ non corrispondono a quanto stabilito dall’offerta da me sottoscritta. In particolare l'addebito di 10€ per modem TIM HUB+. In fase di attivazione telefonica con vostro operatore mi è stato esplicitamente detto che il modem sarebbe stato gratuito.Invece trovo il primo di 24 addebiti per un totale di 240€. Vi invito a verificare quanto sopra e a procedere all’emissione di una nuova fattura corretta, provvedendo contestualmente al rimborso della somma indebitamente pagata pari ad 10€ In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Pagata per 24 mesi opzione superflua e non inutilizzabile
In data 05 Ottobre 2021 attivavo l'opzione "20 Giga" sulla sim (3294908873) a me intestata: allora l'operatore era TRE. L'opzione prevede l'addebito su conto corrente di € 15 mensili, per ottenere 20 giga extra di traffico dati nell'ambito di un piano tariffario senza giga illimitati. In seguito alla fusione tra Wind e Tre, tale offerta veniva trasferita automaticamente sul nuovo piano Windtre su cui sono stato fatto migrare. In data 27 Gennaio 2023 cambiavo piano tariffario da uno con traffico dati limitato ("All-In 60") ad uno con giga illimitati "Mia Unlimited XL". Da allora l'opzione "20 Giga" è intanto rimasta attiva, e per 25 mensilità mi sono stati addebitati 15 euro ogni mese (solo di recente, in data 27 Gennaio 2025, ho disattivato l'opzione tramite call center). (Ovviamente posseggo gli elementi a riprova di quanto specificato sopra, e del resto è stato il servizio clienti di Windtre stesso a confermarmi il tutto telefonicamente). E' evidente che una opzione per avere del traffico dati aggiuntivo è superflua ed inutilizzabile nell'ambito di un piano tariffario con traffico dati illimitato. In pratica da allora mi sono stati addebitati ogni mese € 15 a fondo perduto, per l'acquisto di traffico dati già incluso nel mio piano tariffario a traffico dati illimitati. Trovo scorretto da parte da Windtre che venga demandata al cliente la disattivazione di un servizio ridondante, e che l'azienda sfrutti a proprio vantaggio la legittima negligenza del cliente nel non disattivare una opzione implicitamente non utilizzabile in virtù del piano tariffario per cui si è optato. Allego dati bancari per il rimborso via bonifico di € 375,00 (calcolati come € 15 di costo mensile dell'opzione per i 25 mesi in cui è rimasta attivata nonostante inutilizzabile). Flavio Alberto Basso flv.bck@gmail.com +39 329 4908873
Costretto a pagare le rate di un modem restituito per errore
Lo scorso ottobre ho ricevuto da Wind Tre due SMS relativi alla cessazione della mia linea telefonica. Il primo (02/10/2024) richiedeva la restituzione del modem entro 30 giorni, contattando un numero specifico, pena l'addebito del costo previsto dal contratto. Seguendo le loro indicazioni, ho subito organizzato la spedizione. Il 03/10/2024 ho preparato il pacco con modem, accessori e manualistica nella scatola originale, consegnandolo al corriere DHL il giorno successivo alle 13:40. Lo stesso 04/10/2024, alle 17:13, ho ricevuto un altro SMS da Wind Tre che segnalava l'errore nell'invio del precedente messaggio, specificando che non era necessaria alcuna restituzione del modem. Purtroppo era troppo tardi: il dispositivo era già stato spedito. Da quel momento è iniziato un calvario di PEC, chiamate al servizio clienti e reclami formali. A dicembre mi è stato comunicato che il problema era stato risolto, ma poco dopo la pratica è stata chiusa perché ritenuta "infondata". Nonostante disponga di tutte le prove (SMS originali, ricevuta del corriere, documentazione completa), l'azienda continua ad addebitarmi le rate mensili di un modem che ho restituito su loro esplicita richiesta. Ho già inviato tre PEC formali (ottobre, novembre e gennaio) senza ottenere alcuna soluzione concreta. Mi ritrovo quindi a pagare per un dispositivo che non possiedo più, restituito seguendo le loro indicazioni, vittime di una comunicazione aziendale confusa e contraddittoria. Come si può pretendere che un cliente continui a pagare per qualcosa che l'azienda stessa ha richiesto di restituire?
Aumento non comunicato dell'offerta
Spett. Vodafone Italia S.p.A, Sono titolare del contratto per la linea telefonica/internet specificato in allegato. Con la presente intendo contestare la bolletta n° TF62156487 relativa al periodo dal 23/01/2025 al 22/02/2025 in quanto gli addebiti fatturati pari a € 28,88 non corrispondono a quanto stabilito dall’offerta da me sottoscritta. In particolare il costo dell'offerta 'Internet Unlimited' passato da € 24,89 nella bolletta TF58561314, relativa al periodo 23/12/2024-22/01/2025, a 28,88 nella suindicata TF62156487. Vi invito a verificare quanto sopra e a procedere all’emissione di una nuova fattura corretta, provvedendo contestualmente al rimborso della somma indebitamente pagata pari ad € 3,99. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia bolletta contestata Copia contratto Copia documento di identità
Disdetta contratto a causa truffa
Scrivo in ralazione alla mia disdetta del contratto Super Internet Casa del 18/8/2024 in seguito ad una telefonata da parte di Wind, a fine novembre, annunciandomi che avrebbero aumento il prezzo della tariffa mensile a 42 euro. Al mio rifiuto mi hanno messo in contatto con Tutela migrazione e in seguito ho iniziato un nuovo contratto con Tim. Il giorno stesso Wind ha chiamato chiedendo la causa della mia cancellazione. Ho riferito dell’aumento ma non mi è stata data spiegazione né tantomeno altre indicazioni su chi mi avesse contattato. Ricevo in gennaio la vostra fattura F2501016439 di euro 404,88. Al mio reclamo, sia presso il vostro Ufficio a Varazze sia al numero 159, mi viene risposto che nessuno di Wind mi avrebbe telefonato per l’aumento e che sono stata vittima di una truffa . Mi viene anche ricordato che in base al contratto firmato, del quale peraltro non ho mai ricevuto copia, devo pagare tutte le rate per modem ed antenna. Ho anche specificato che sono pronta a ritornare suddetti apparecchi ma hanno rifiutato. Chiedo pertanto l'annullamento di tale fattura in quanto la mia disdetta è stata prodotta da una truffa, dalla quale la suddetta azienda Windtre non mi ha protetto o supportato nel modo corretto. Cordiali saluti Monica Guzzetti
STORNO FATTURE
Buongiorno, sono ad effettuare un reclamo per mancata attivazione a voi addebitabile in via esclusiva in quanto i vostri tecnici, usciti due volte per l'allacciamento della linea, non sono riusciti a concludere l'operazione, pertanto il contratto deve intendersi risolto per fatti e colpa vostri. Per quanto riguarda l'abbonamento tv non ne ho mai usufruito in quanto il vostro tecnico non ha proceduto al'installazione essendo io non pratica nell'effettuare tale operazione. Vi ho già restituito il decoder e wifi (entrambi mai aperti e mai tolti dall'imballaggio originale) come copia ricevuta. Rimango in attesa dello storno delle fatture. MARIA MANCUSO
Fattura per cessazione del servizio non dovuta
Buongiorno mi chiamo Spinelli Sebastiano sono stato cliente wind dal 2015,Codice Clinete 395616514 , nel mese di ottobre 2025 mi viene recapitata per posta ordinaria una lettera di Wind in cui mi si comunicava che per sopravvenute esigenze tecniche il mio servizio telefonico(adsl) sarebbe staato disattivato e che sarei potuto passare ad una nuova tecnologia (fibra). mi si informava che avevo 30 giorni di tempo per la scelta rimanere con loro o migrare presso altro operatore ,con la portabilita del numero, senza sostenere con Wind Tre il pagamento di alcun onere.(Lettera di Wind che allego ).Il giorno 15 Novembre 2024 ore 17,02 vengo contattato Wind telefonicamente l'operatrice mi chiede di sciegliere se rimanere con loro , chiedo tempo e di ricontattarmi .Vengo ricontattato il 18 Novembre 2024 e comunico alla stessa operatrice che sarei passato ad altro operatore.Contatto Fastweb e divento loro cliente nei primi giorni di Dicembre 2024. Per chiudere i conti con Wind pago la Fattura n. 2436595747 del 22/12/2024 di euro 13,37 per il periodo dal 01/12/2024 al 11/12/2024. In seguito navigando sul sito di Wind dentro il mio profilo vedo la Fattura n. 2502589060 del 22/01/2025 di euro 22,00 per costo attività cessazione servizio, ritengo questa fattura non dovuta a seguito della lettera di Wind a me inviata e alle telefonate occorse con l 'operatrice quindi chiedo a Wind di annullare quest 'ultima fattura in questione e ad Altroconsumo di assistermi in questa trattativa . Resto in attesa di un vostro riscontro
Sovrapprezzo rubato
Buongiorno. Io sono cliente Vodafone da lunghissimo tempo. Purtroppo, dovendo trascorrere lunghi periodi in Svizzera e dovendo ricevere telefonate per lavoro, sono costretto a non spegnere il telefono ed essere tariffato (anche solo per la ricezione) 3€ aggiuntive giornaliere con la convenzione "Vodafone Passport", che si traducono in 30€ mensili di sovrapprezzo. Più volte chiesi alla compagnia un contratto forfettario, che mi permettesse di operare in entrambi i paesi, ma mi fu sempre risposto che non era possibile. Per inciso, la mia compagna utilizza da tempo una compagnia italo-svizzera, che godendo di entrambe le infrastrutture, non ha sovrapprezzo. Così, appena appresi della fusione di Vodafone e Fastweb (e quindi che tutto l'azionariato sarebbe stato Swisscom e che la società sarebbe direttamente stata proprietaria di entrambe le ifrastrutture : italiana e svizzera), gioii e decisi di pazientare e di non andarmene. Un mese fa chiamai, a fusione avvenuta, l'assistenza, chiedendo ancora la gratuità o almeno la forfeittarietà del servizio. La signorina (mentendo oppure malcelando ignoranza) mi rispose che la fusione non era ancora stata ultimata, ma che poi le tariffe sarebbero state adeguate. Io le chiesi di farmi richiamare dai superiori in modo tale da spiegarmi e darmi un buon motivo per restare. Nessuno mi chiamò. Proprio oggi ricevo un messaggio dalla compagnia che recita: "celebriamo insieme l'unione di fastweb + vodafone. Questo è solo l'inizio di un viaggio che non smetterà di stupirvi. Diventa parte del cambiamento e scopri i vantaggi...". Così decido di richiamare e ripongo la questione. Mi viene risposto che "a loro non è stato comunicato nulla"; chiedo di farmi richiamare dai superiori, in modo da mettermi al corrente della situazione in modo da darmi gli strumenti per decidere se restare o lasciare... ovviamente per ora nessuno ha chiamato. Allora ho deciso di scrivere qua, perchè mi stanno rubando 30€ mensili a fronte di nulla, applicando una politica a dir poco opaca che adombra un sovrapprezzo per l'utenza che utilizza l'infrastruttura svizzera motivata da una maggior onerosità per la società, che, se vai a scavare, non c'è. E non possiamo motivare un sovrapprezzo di 30€ mensili con la mera politica commerciale... la cifra è così alta (tre volte l'abbonamento stesso) che si vuol far credere che siano spese al vivo per la società. Ed ogni ritardo sull'adeguamento di tariffe che è noto da mesi prima della fusione è puramente deliberato per far scorrere la cassa e ricevere regali dall'utenza a fronte di nulla (come se le compagnie telefoniche aggiungessero nei contratti 10€ mensili in più per i telefoni rossi). Ma in fondo la domanda è semplice: "se io sono italo-svizzero, e voi siete compagnia italo-svizzera come me e quindi proprietari dell'infrastruttura italiana e di quella svizzera, che contratto mi riservate?" Io so che Fastweb da sempre non ha sovrapprezzi, perchè essa stessa è Swisscom... ma in Vodafone chi decide avrà detto "facciamo finta di niente e vendiamo l'acqua del rubinetto, tanto vedrai che nessuno se ne accorge e continueranno a regalarcelo il denaro".... brutto, veramente brutto, a livello etico e commerciale. Mi metto nelle mani di Altroconsumo e mi chiedo se non vi siano addirittura gli estremi per rivalersi per tutto il periodo dal quale la proprietà è stata Swisscom. Magari chiedetelo ai legali ed in caso consigliatemi voi.
TIM
Gentilissimi, mi rivolgo a Voi per segnalare un problema riguardante la migrazione da TIM a Vodafone, che ha avuto luogo il 12 gennaio 2024. In quell’occasione, sono passata da un piano TIM Business Fibra a un piano privato Vodafone, recandomi in un negozio Vodafone dove mi è stata gestita la pratica di migrazione con il corretto codice di migrazione e portabilità del mio numero fisso, che avevo già in uso con Vodafone. Tuttavia, TIM ha continuato a inviarmi fatture come se stessi ancora utilizzando la loro linea, nonostante il passaggio a Vodafone. Come indicato da TIM, ho scritto una PEC spiegando la situazione e chiedendo il recesso del contratto, ma la mia richiesta è stata respinta. Inoltre, su consiglio del contact center TIM, ho provveduto a rimuovere il RID dal mio conto bancario, ma recentemente sono stata contattata da TIM, che mi ha informata che la linea è stata staccata per morosità e che risulto in debito per circa 500 euro. Dunque dopo ripetuti tentativi di risoluzione tramite contact center, negozio fisico e pec, in data odierna, mi sono recata in un centro TIM, dove mi è stato detto che la responsabilità del disguido sarebbe da attribuire al negozio Vodafone, che non avrebbe caricato correttamente il codice di migrazione e il numero fisso, e che Vodafone dovrebbe rimborsarmi l’importo dovuto. Successivamente, mi sono recata anche nel negozio Vodafone dove avevo avviato la pratica, e mi è stato confermato che la pratica era stata eseguita correttamente, ma che c’è una discrepanza tra i numeri riportati nel contratto e quelli nelle fatture di Vodafone, dove il codice di migrazione e il numero fisso risultano diversi. Secondo il negozio Vodafone, il problema sarebbe da attribuire all'ufficio amministrativo di Vodafone, con cui non possono comunicare direttamente. Come potrete vedere dall'allegato, riporto i dati: codice di migrazione TIM: TL80118115320111C Numero rete fissa associato: 0118115320 A questo punto, vi chiedo gentilmente di indicarmi come procedere per risolvere questa situazione, evitando ulteriori complicazioni e addebiti. Mi è stato suggerito di inviare una PEC a Vodafone per sollecitare una soluzione, ne attendo la risposta nel frattempo, sono a chiederVi come poter procedere per difendermi e risolvere l'increscioso problema.
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