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Mancata riprazione prodotto in garanzia
Spett. BEKO In data 4.5.2024 ho acquistato una lavastoviglie BEKO cod. BDIN386E4AD A distanza di 23 mesidall’acquisto, il prodotto non era più funzionante. Nonostante i numerosi solleciti, a distanza di oltre un mese finora il guasto non è stato riparato e non si sa quando questo avverrà. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Violazione dell'Art. 130 del Codice del Consumo e rifiuto gestione difetto - Ordine 54590410000
In data 16/02/2026 ho acquistato un paio di pantaloni (Flowing Pleated Trousers, Ref. 0706/622) tramite l'ordine online numero 54590410000. Dopo aver indossato il capo soltanto 3 volte, l'orlo si è completamente e vistosamente scucito a causa di un evidente difetto di fabbricazione. In data 04/06/2026 ho contattato l'assistenza clienti Zara tramite WhatsApp. Durante la conversazione, l'operatore (Erion) ha esplicitamente riconosciuto e confermato il difetto di fabbricazione dell'articolo, scrivendomi testualmente che potevo procedere con la gestione del capo difettoso. Tuttavia, l'assistenza ha insistito nel voler applicare unicamente la procedura di reso con rimborso monetario della cifra di saldo (9,95€). Ho fatto presente che, ai sensi dell'Articolo 130 del Codice del Consumo italiano, a fronte di un difetto di conformità riconosciuto, il consumatore ha il diritto di richiedere la riparazione gratuita o la sostituzione del bene, e che il venditore non può imporre unilateralmente il solo rimborso (specialmente se la cifra di saldo mi impedisce di riacquistare un capo equivalente a prezzo pieno). Ho chiesto quindi di poter usufruire del servizio di sartoria gratuito presso il negozio di Zara Milano Duomo o di ricevere un buono spesa pari al valore reale attuale del capo. L'operatore, ignorando completamente i miei diritti legali, ha ripetuto un testo standard e ha chiuso bruscamente la chat in faccia al cliente alle ore 19:53, senza risolvere il problema. Richiesta formale: Chiedo che Zara rispetti la garanzia legale di conformità e mi autorizzi formalmente alla riparazione gratuita del danno presso la sartoria del negozio di Milano Duomo, oppure provveda alla sostituzione dell'articolo o all'emissione di un voucher pari al valore commerciale reale attuale del pantalone.
Grave difetto di conformità Toyota C-HR (Targa: HB019GG) - Mancato ripristino in congruo termine e
Spett.le Pasquarelli Auto S.p.A., e p.c. Spett.le Toyota Motor Italia S.p.A., Io sottoscritto Shvets Valerii, residente in viale Delle Fresie 12, 64025 Pineto (TE) (Tel: +39 333 4171976), inoltro formale reclamo tramite la piattaforma Altroconsumo per denunciare un gravissimo e intollerabile inadempimento dei Vostri obblighi di garanzia legale di conformità (artt. 128 e ss. del Codice del Consumo). I FATTI: In data 08/10/2025 ho acquistato presso la concessionaria Pasquarelli Auto S.p.A. una vettura nuova Toyota C-HR 2.0 PHEV, targata HB019GG (Telaio: JTPABACA20R035968). L'auto ha percorso solo 10.000 km. La sera del 10/04/2026, mentre viaggiavo in autostrada da Roma a Pescara, il veicolo ha manifestato fumo bianco dallo scarico e l'allarme "Alta temperatura liquido di raffreddamento". Mi sono fermato in emergenza all'area di servizio Sarni e, l'11/04/2026, l'auto è stata trainata dal carro attrezzi all'officina Di Marco di Avezzano, dove si trova tuttora. La diagnosi ha confermato il guasto della pompa elettrica del refrigerante (OEM 16032-F0011). In data 20/04/2026 ho inviato una PEC di formale messa in mora a Pasquarelli Auto S.p.A. (info@pec.pasquarelliauto.it) e p.c. a Toyota Motor Italia S.p.A. (toyotamotoritalia@legalmail.it) chiedendo la sostituzione di motore e catalizzatore, e un'auto sostitutiva gratuita. Ad oggi sono trascorsi ben 55 giorni di fermo dell'auto in officina. Non ho ricevuto alcuna risposta scritta alle mie comunicazioni, né mi è stata fornita un'auto sostitutiva di cortesia. CONSIDERAZIONI LEGALI: Ai sensi dell'art. 135-ter del Codice del Consumo, il ripristino della conformità (riparazione o sostituzione) deve avvenire senza spese, entro un "congruo termine" e "senza arrecare notevoli inconvenienti" al consumatore. Trattenere un'auto nuova per oltre 55 giorni senza concedere una vettura sostitutiva costituisce una palese violazione di legge, causandomi danni patrimoniali e personali enormi. Trattandosi di un difetto emerso nei primi 6 mesi, si presume preesistente all'acquisto (art. 135-bis Codice del Consumo). Data la gravità dello shock termico subìto dal motore (marcia senza refrigerante) e l'avvelenamento chimico del catalizzatore dai residui di antigelo, un ripristino parziale non è idoneo a restituire l'affidabilità originaria del bene. RICHIESTE: Alla luce del grave inadempimento e del superamento dei termini congrui di riparazione, chiedo formalmente a Pasquarelli Auto S.p.A. (responsabile legale diretta): Il ripristino conforme della vettura mediante la SOSTITUZIONE INTEGRALE del motore (monoblocco/short-block), del catalizzatore e del sistema di raffreddamento; In alternativa, la SOSTITUZIONE COMPLETA del veicolo con uno nuovo di fabbrica o la RISOLUZIONE DEL CONTRATTO con rimborso integrale del prezzo d'acquisto; La fornitura immediata e gratuita di un'AUTO SOSTITUTIVA fino alla risoluzione del caso; Il risarcimento del danno per fermo tecnico e per i notevoli inconvenienti subiti. In mancanza di un riscontro concreto entro 7 giorni dall'invio del presente reclamo tramite Altroconsumo, darò mandato al mio legale per adire le vie giudiziarie ed avviare la procedura di mediazione obbligatoria. Distinti saluti, Shvets Valerii
Guasta macchia nuova
Salve Ho acquistato la mia madza 3 NUOVA a novembre 2025. Macchina consegnata a dicembre 2025. Il 19 marzo 2026 la macchina improvvisamente mi segnala delle gravi problematiche al motore e alla batteria, motivo per il quale la porto in assistenza il 20 marzo. Dopo una settimana mi viene detto che il problema è il trasformatore isg e che deve essere sostituito. Viene ordinato dal Giappone, impegnando più di un mese per arrivare. A inizio maggio vengo ricontattato per essere informato che la sostituzione non è stata risolutiva e che FORSE il problema è la centralina. Da quel giorno ogni volta che chiamo il centro assistenza mi viene detto che sono in contatto con madza per cercare di capire il problema (in più di un mese a quanto pare non è possibile capire il problema di una macchina). Oltretutto il centro assistenza individua come problematica la risposta della madza a rispondere nel loro "scambio di messaggi". Trovo questa situazione ridicola e imbarazzante. Una macchina nuova che ha un problema così grave da non essere neanche possibile diagnosticarlo in poco tempo. E la macchina nel frattempo ha passato quasi più tempo in officina che in mio possesso. Chissà quanto dovrò aspettare ancora per avere una diagnosi, poi la spedizione del pezzo e il montaggio. Sperando che questa volta la diagnosi sia corretta. E anche fosse, avrei una macchina dove chissà quante componenti sono già state cambiate. Ho acquistato madza perché avevo sentito dire si trattasse di un marchio serio e affidabile. Devo dire che a me sembra completamente l'opposto, sono molto deluso e tornando indietro non rifarei questa scelta. Cosa che sto provvedendo a fare sapere a più persone che posso.
Problemi di conformità a garanzia
Ho acquistato in data 0871072026 una vettura EMC 6 a GPL nuova, saldata a mezzo bonifico in fase di acquisto. Fin dai primi mesi di utilizzo, il veicolo ha manifestato gravi e persistenti anomalie elettroniche a carico del sistema di infotainment. Tale apparato non è un mero accessorio, bensì l’organo vitale attraverso il quale si gestiscono i servizi di bordo fondamentali, inclusi i comandi della climatizzazione dell’abitacolo; oltre a questo ha manifestato ripetuti malfunzionamenti della spia del controllo fumi, con il motore che di conseguenza andava in protezione. A seguito di regolare denuncia dell’accensione della spia suddetta con mail in data 22/01/2026, ho ricevuto un consulto a mezzo telefono ed email con un meccanico dell’officina che mi ha suggerito di marciare a benzina per un tot di km ed il problema si sarebbe risolto da se, fissandomi poi un appuntamento per il controllo a fine mese e che poi è stato rimandato fino al 16/02 perché “il tecnico specializzato (diverso da quello che mi ha seguito) aveva problemi di disponibilità. Il 16 appunto lo stesso tecnico che mi aveva seguito ha spento la spia tramite interfaccia e resettato l’infotainement che iniziava a dare problemi. La soluzione è stata di brevissima durata ed è ricominciata la serie di segnalazioni e appuntamenti fissati e rimandati, in cui è entrato anche quello per il tagliando che nel frattempo è arrivato a scadenza. Dopo aver nuovamente fatto slittare l’appuntamento adducendo motivazioni varie fino al 23/04 (e solo fino a questa data per mia ostinazione), l’auto è stata ricoverata presso l’officina ufficiale per un fermo tecnico. L'assistenza ha inizialmente diagnosticato la necessità di sostituire integralmente l'hardware dell'infotainment, salvo poi ritrattare la diagnosi ipotizzando un intervento palliativo su un cablaggio ("sostituzione, ma potrebbe bastare anche un ingrassaggio del cavo"), a causa di presunte e non dimostrate tracce di agenti esterni (roditori) nel vano motore, delle quali neanche il meccanico, per quanto mi abbia fornito prova fotografica, ha potuto affermare con sicurezza fossero la causa del problema (“in caso si smonta e si vede se ci sono cavi o connettori danneggiati”). Ad oggi, dopo il fermo tecnico, la vettura mi è stata riconsegnata con il sistema di infotainment quasi costantemente fuori uso (funzionante solo la radio e non sempre, comandi clima non gestibili). Contestualmente, sono stato costretto a corrispondere la somma di 424,00 € per l'esecuzione del tagliando ordinario e per le spese di vettura sostitutiva, a fronte di un bene che mi è stato restituito non conforme e parzialmente inutilizzabile. Inoltre, il difetto elettronico influisce pesantemente sulle prestazioni del motore, che risulta palesemente limitato nell'erogazione ("sfiatato"), rimango ancora in attesa per di più di essere contattato dall’officina che ha, a detta del meccanico, ordinato il pezzo (display poi diventato semplice cavo) di cui sopra per sostituirmelo.
Rifiuto garanzia legale
Spett.le Bialetti Industrie S.p.A. In data 2 dicembre 2024 abbiamo acquistato una borraccia termica Bialetti. Ieri, dopo 18 mesi dall'acquisto, il prodotto presenta un marcato deterioramento del rivestimento esterno, che si è progressivamente distaccato in ampie porzioni lasciando scoperta la superficie metallica sottostante. Preciso che la borraccia è sempre stata utilizzata conformemente alla sua destinazione d'uso e non è mai stata lavata in lavastoviglie né sottoposta a detergenti aggressivi, ma esclusivamente lavata a mano. In data 4/6/2026 vi abbiamo contattato il vostro servizio clienti trasmettendo la documentazione fotografica del problema e richiedendo assistenza in garanzia. La mia richiesta è stata rigettata con la motivazione secondo cui "quanto riscontrato non si tratta di un difetto produttivo, in quanto si è verificato oltre 6 mesi dall'acquisto". Contesto tale affermazione in quanto il mero decorso di sei mesi dall'acquisto non costituisce prova dell'assenza di un difetto di conformità né giustifica, di per sé, il rigetto della richiesta. Inoltre, il prodotto risulta tuttora coperto dalla garanzia legale di conformità prevista dal Codice del Consumo. Chiedo pertanto la sostituzione del prodotto ai sensi degli articoli 128 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 oppure, in alternativa, altro idoneo rimedio previsto dalla normativa vigente. Allegati: * Prova d'acquisto * Fotografie del prodotto * Corrispondenza intercorsa con il servizio clienti
VEPA non utilizzabile
Salve, come già segnalato via mail il 23.05 la vetrata ha manifestato lo stesso problema già evidenziato e "risolto" lo scorso anno, dopo solo 7 mesi dall'installazione. La vetrata è al momento non funzionante, e il servizio clienti non è ancora stato in grado di darmi neppure una data per un sopralluogo tecnico (a valle del quale probabilmente sarà necessario ordinare un pezzo di ricambio come già paventatomi al primo intervento). poichè la VEPA presenta problemi dovuti, molto probabilmente ad errori di progettazione, richiedo di avere : - Date certe per un intervento di ripristino - Verifica e garanzia che i problemi strutturali evidenziati (il peso viene scaricato solo alla base contrariamente a quanto affermato in fase di pre-vendita) possano essere ridotti e non portino a malfunzionamenti futuri extra garanzia. Si allega memorandum inviato a suo tempo in cui venivano evidenziate alcune carenza già in fase di installazione. A valle degli interventi qui descritti ne è stato necessario un altro nel luglio 2025 per sistemare il meccanismo di apertura. Allego anche mail si qui intercorse
Mancato rispetto della garanzia legale
Spett. Leroy Merlin In data 16/06/2025 ho acquistato presso il Vostro store online uno specchio Easy SENSEA (Ref. 87742057) pagando contestualmente l’importo di € 194,40. A distanza di poco meno di un anno dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, la parte mobile dell’interruttore si è improvvisamente staccata dalla sua sede, rendendo impossibile lo spegnimento della luce e compromettendo la corretta funzionalità del bene. Ho già tentato di contattarvi, per chiedere il mero pezzo di ricambio, attraverso il modulo di assistenza online e anche via PEC senza ricevere alcun tipo di riscontro. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma fattura d’acquisto
Reclamo formale per mancata assistenza in garanzia e difetto ripetuto climatizzatore Samsung Luzon
Nel mese di ottobre 2022 ho acquistato e installato presso la mia abitazione due impianti di climatizzazione Samsung serie Luzon (un sistema Mono Split e un sistema Dual Split).Il problema è sull unità esterna del dual Unità esterna: AJ040TXJ2KG/EU Numero di serie: 0ULUPAFT500953X Di seguito la cronologia dei fatti che motivano il presente reclamo: Febbraio 2025: Il sistema Dual Split evidenzia il blocco totale con codice errore "C203". Contatto l'assistenza ufficiale Samsung. 26 Marzo 2025: Interviene il centro autorizzato Tecnofrigo LB di Monsano (AN), il quale riscontra la bruciatura della scheda elettronica e procede alla sostituzione della stessa. Corrispondo per l'intervento la somma di € 341,50. 29 Novembre 2025: A distanza di soli 8 mesi dal primo intervento, il climatizzatore presenta il medesimo blocco con identico errore "C203" (nuova bruciatura della scheda sostituita a marzo). Riapro immediatamente la segnalazione tramite l'assistenza WhatsApp di Samsung, la quale genera il numero di pratica 4290696276. Da Dicembre 2025 a Maggio 2026: Nonostante il tentativi di contatto, subisco la totale assenza di riscontro o chiamata da parte di Samsung. 22 Maggio 2026: Con la stagione estiva alle porte, sollecito l'intervento. Mi viene proposto un appuntamento a mie spese con n.pratica 4294503983 dal centro autorizzato AREA CLIMA SNC situato in Umbria (a due ore di distanza da casa mia). Rifiuto la proposta sia per l'irragionevolezza logistica, sia perché ritengo che il pezzo sostituito a marzo debba essere coperto da garanzia. La pratica viene quindi passata al "reparto specializzato" Samsung, a cui invio copia della fattura del primo intervento. Maggio/Giugno 2026: Vengo ricontattato con il rifiuto definitivo di far passare il pezzo in garanzia. La motivazione addotta è che sono scaduti i due anni dalla vendita del prodotto e che per la scheda sarebbe "passato un anno", ignorando completamente il fatto che la mia prima contestazione sul pezzo di ricambio sia avvenuta a novembre 2025 (ovvero dopo soli 8 mesi dall'installazione della nuova scheda). Le mie richieste: Ritenendo il comportamento di Samsung scorretto e lesivo dei miei diritti di consumatore, richiedo:L'applicazione immediata della garanzia sul pezzo di ricambio (scheda elettronica): la segnalazione del 29 novembre 2025 è avvenuta ampiamente entro i termini di garanzia legale del componente installato a marzo 2025. Il ritardo accumulato nell'analizzare la pratica è imputabile esclusivamente a Samsung.L'invio urgente di un tecnico di un centro autorizzato di zona per la sostituzione gratuita della scheda difettosa e il ripristino dell'impianto prima dell'inizio dell'estate.Chiedo ad Altroconsumo di intervenire per sbloccare la pratica e diffidare l'azienda dal computare i tempi di garanzia in modo errato a danno del consumatore. Cordiali saluti, Enzo Pompa
ASSICURAZIONE MEDIAWORLD PROTECTION
Buongiorno vi invio qui di seguito pec inviata a Mediaworld con descrizione del problema del 10 aprile 2026 alla quale non ho mai avuto risposta. Buongiorno in qualità di vostro cliente affezionato devo portarvi a conoscenza di un evento molto spiacevole in occasione della richiesta copertura sinistro danneggiamento schermo telefono Samsung S23 ultra. In data 28/11/2024 ho fatto denuncia numero pratica 1220701 che è andata a buon fine. In data 10/06/2025 ho fatto denuncia numero pratica 129676 la quale risposta è stata che il sinistro non era indennizzabile in quanto era accaduto prima del secondo anno di copertura. Avendo avuto risposta negativa ho chiamato il call center che mi ha detto di aspettare l'inizio del secondo anno di copertura e di rifare la denuncia per danneggiamento schermo successivamente. In data 9/03/2026 dopo il nuovo danneggiamento dello schermo del mio telefono che lo ha reso inutilizzabile ho fatto nuovamente denuncia numero pratica 1398629 alla quale mi è stata richiesta integrazione, che vi allego, che mi ha dettato l'operatore del call center che mi ha detto che in questo modo avrei avuto sicuramente la copertura assicurativa. Dopo aver integrato la denuncia con la dichiarazione allegata mi è arrivata la risposta che il sinistro era respinto. La cosa grave secondo me del fatto è che gli operatori interpellati per informazione hanno dato delle dichiarazioni fuorvianti e a questo punto penso in mala fede che non mi hanno permesso di usufruire della copertura assicurativa che copre due sinistri. Vi chiedo gentilmente di prendere in considerazione la mia richiesta ed attivare la copertura assicurativa con la riparazione del mio telefono. Il mio cellulare è 3384445196. Attendo una vostra cortese risposta. Grazie Cordialmente
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