Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Mancata comunicazione importo per rimborso del sinistro
Spett. Prima Assicurazione, Sono titolare del contratto di assicurazione che ha denunciato il sinistro DN1022845. Da 11 luglio chiedo costantemente sia via mail come telefonicamente informazioni sull'importo per rimborso del sinistro senza nessuna risposta per parte de Prima. Senza darmi la possibilità di pagare, la compagnia ha declassato il mio merito e come ho informato da luglio devo rinnovare la mia assicurazione il 9 e il preventivo è aumentata in modo assurdo. Chiedo che venga comunicato l'importo o che il mio merito venga restituito finché la società non avrà risolto il problema, perché fino a oggi il sinistro non è stato nemmeno segnalato e inserito nel sistema Consap. In mancanza di un riscontro dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Applicazione servizi accessori non richiesti
Buon pomeriggio, In data 9 agosto ho attivato un servizio Pagodil per l'importo complessivo di 346,78e a seguito dell' acquisto di un cellulare presso un vostro convenzionato (Trony di Città Sant' Angelo PE). In questo importo è stato incluso un costo di 39,95,e che è stato definito come obbligatorio e necessario per accedere alla dilazione. Ho utilizzato altre volte questo servizio (anche per importi ben più elevati) e non ho mai dovuto pagare costi extra. Credendo che le condizioni fossero cambiate ho eseguito la transazione, ma, mentre attendevo la consegna del prodotto, ho consultato il sito e ho trovato la conferma dell' assenza di costi per il cliente sul servizio Pagodil. Ho protestato parlando con 3 impiegati compreso il direttore, ma hanno mantenuto la versione sull'obbligatorietà del costo che corrisponde all' acquisto del servizio Benefit club. Il primo giorno utile ho contattato il vostro servizio clienti che mi ha confermato che l' acquisto del servizio è facoltativo e a scelta del cliente. L' operatrice mi aveva assicurato circa la possibilità di chiedere il recesso ricevendo un rimborso. Lo stesso giorno (11 agosto) ho inviato una PEC con richiesta formale di recesso e richiesta rimborso. In data odierna (4 settembre) ho ricevuto la risposta con la quale la mia richiesta di rimborso non viene accolta, ma mi viene suggerito di recarmi presso il punto vendita Trony per cercare una soluzione. Trattandosi di una palese violazione dei principi di trasparenza, chiedo nuovamente il rimborso della quota di 39,95e che mi è stata imposta per un servizio al quale non sono interessata. Confidando in un riscontro positivo vi ringrazio per l' attenzione Saluti
Diffida a ulteriori contatti e solleciti di pagamento non dovuti – Pratica n. 349617
Alla cortese attenzione di MBCredit Solutions S.p.A., per conto di TIM S.p.A., Con la presente, Vi informo che ogni ulteriore contatto nei miei confronti potrà configurare una violazione dell’art. 660 del Codice Penale (molestia o disturbo alle persone). Pertanto, Vi invito formalmente a cessare immediatamente qualsiasi comunicazione, sia essa scritta, telefonica o di altra natura. Da giorni ricevo chiamate, messaggi ed e-mail su tutti i fronti, con toni spesso aggressivi e offensivi, per sollecitare il pagamento di un importo che, come da esito del procedimento Corecom, non è più dovuto. Queste modalità sono inaccettabili e lesive della mia tranquillità personale. Preciso infatti che, a seguito di procedimento presso il Co.Re.Com., è stato ottenuto l’annullamento delle fatture oggetto del contenzioso. Ogni ulteriore richiesta di pagamento relativa a tali importi è priva di fondamento giuridico e totalmente indebita. In merito alla copia del verbale da Voi richiesta, non posso fornirla, in quanto il documento è coperto da obbligo di riservatezza. Come riportato nel verbale stesso: “Le parti prendono atto dell’obbligo di riservatezza cui sono tenute relativamente al contenuto del presente verbale ed esprimono piena adesione ai termini definiti dall’accordo sottoscritto tramite l’apposizione del codice OTP trasmesso automaticamente dalla piattaforma telematica ai recapiti, per quanto riguarda la parte ricorrente, indicati all’atto di presentazione dell’istanza.” Vi invito pertanto a rivolgervi direttamente a TIM S.p.A. per ogni chiarimento in merito all’esito dell’udienza e alla definizione del contenzioso. Ribadisco che la pretesa creditoria risulta decaduta e ogni ulteriore pressione sarà considerata illecita. Qualsiasi ulteriore tentativo di sollecito o contatto, in particolare con modalità invasive, aggressive o moleste, sarà oggetto di segnalazione alle autorità competenti e mi riservo di agire in sede legale per la tutela dei miei diritti, incluso il risarcimento dei danni, ai sensi dell’art. 660 c.p. Distinti saluti,
MXL-Catena albero a camme
Sono proprietario di una Peugeot 308 1.5 blue hdi. Sono stato contattato da stellantis, groupe PSA Italia S. P. A. Tramite lettera per una campagna di richiamo riguardante tutte le autovetture con il mio stesso motore, per un difetto di fabbrica riguardante l'usura prematura della catena dell'albero a camme,assicurandomi di ricevere un intervento del tutto gratuito nel caso fosse necessario cambiare il pezzo, seguito da una garanzia ulteriore di 10 anni e 240 mila chilometri,invitandomi a contattare immediatamente il mio riparatore autorizzato Peugeot per organizzare l'azione correttiva da eseguire, assicurandomi un lavoro tempestivo per continuare a soddisfare gli elevati standard dell'azienda. Ho preso immediatamente un appuntamento in un officina autorizzata Peugeot, gli ho portato l'autovettura e controllato effettivamente che c'era il problema, si sono tenuti la macchina dicendomi che le tempistiche in realtà non erano dovute dall'autofficina bensì dalla casa madre e che questa campagna non prevedeva un'auto sostitutiva e, nel caso avessi voluto riprendere il mezzo, avrei dovuto firmare uno scarico di responsabilità, lasciandomi letteralmente a piedi e creandomi non pochi disagi.l'auto è in officina da martedì 26 Agosto ed ho chiamato più volte l'ufficio reclami inutilmente. Ho provato a chiamare anche la casa madre, ho mandato anche una Pec, ma niente, ricevendo sempre come risposta che la colpa non è di nessuno e che Stellantis non ha autorizzato alcun auto sostitutiva per questa campagna. sono completamente inerme e nelle loro mani, non posso fare nulla, non ho un auto per andare a lavoro ed era l'unica vettura nel nucleo familiare e sono ancor più preoccupato nel leggere sui social e forum Peugeot che c'è gente che è più di 2 mesi che sta senza macchina. Ho bisogno urgentemente di una soluzione
Reclamo per mancati rimborsi e pratiche scorrette Cofidis – CreditLine
Gentile Altroconsumo, Vi contatto per chiedere assistenza in merito a gravi problematiche riscontrate con Cofidis, relative all’utilizzo del servizio CreditLine. Ho riscontrato quanto segue: • Ho effettuato diversi acquisti rateali tramite CreditLine (Amazon). • Ho richiesto più rimborsi per articoli restituiti (per un totale di circa 500€), ma in molti casi i rimborsi non risultano correttamente riaccreditati sul mio piano di rimborso. • Ad esempio: su un acquisto da 215,55 € mi è stato riconosciuto solo uno storno di 19,99 €, senza spiegazioni chiare. • Da gennaio 2025 sto pagando rate mensili variabili tra 200 € e 289 €, ma confrontando i totali con le spese effettive non risulta trasparenza nei conteggi. • Cofidis stesso mi ha inviato la seguente comunicazione: "Gentile cliente, hai effettuato un pagamento di importo superiore rispetto a quanto dovuto. Utilizzeremo l'importo eccedente per coprire del tutto o in parte il pagamento delle tue prossime rate." Cosa che, invece, non è mai avvenuta. • Ho inviato più volte mail di reclamo direttamente a Cofidis, ma non ho mai ricevuto risposta. • Avendo io bloccato temporaneamente gli addebiti sul conto finché non mi venga fornita spiegazione del perché continuano ad addebitarmi importi più alti, continuo a ricevere chiamate, SMS, WhatsApp e mail di sollecito pressanti, anche fino a 10 volte al giorno, che ritengo configurino una pratica di recupero crediti aggressiva e scorretta. Chiedo quindi ad Altroconsumo di: • Verificare la corretta applicazione dei rimborsi richiesti. • Contestare l’eventuale addebito di somme non dovute. • Valutare la scorrettezza delle pratiche di recupero crediti subite. • Assistermi nell’apertura di un reclamo formale o procedura di conciliazione • Riavere gli importi pagati in eccesso Cordiali saluti E. Sangalli
Pratica commerciale scorretta Prontovisure
Ho acquistato in data 20/6/2025 sul sito internet di Prontovisure una visura di una targa automobilistica per euro 6,90. Il giorno 22/8/2025 ho constatato che senza la mia volontà Prontovisure ha attivato a mio nome un abbonamento con prelievo mensile di 49,50 euro. In totale sono stati prelevati dal mio conto tre mensilità nei giorni 21/6/2025-21/7/2915-21/8/2025. A seguito di mia richiesta via mail dei giorni 22 e 23 agosto 2025, mi sono stati rimborsati solamente euro 49,50, ovvero la terza e ultima rata addebitata il 21/8/2025. Chiedo a Prontovisure la restituzione dei primi due prelievi non autorizzati e non rimborsati, per un totale di euro 99,00. La tecnica commerciale di Prontovisure è subdola e trae facilmente in inganno, in quanto non è chiaro che l’utente sta acquistando un abbonamento.
Frode non tutelata
Buongiorno, Mi chiamo Eleonora e sono cliente della BPER Banca di Sassuolo. I primi di Luglio 2025 sono stata vittima di frode da parte di sconosciuti il quale mi prelevano tramite BONIFICI circa 3.200,00€ a mia insaputa. Il problema è stato che da parte dell’app HomeBanking non è arrivata alcuna notifica di questi movimenti di uscita sul mio telefono e ciò ha agevolato i truffatori a rubarmi l’intera somma con ben 5 bonifici (4 istantanei e 1 ordinario). Quando me ne sono resa conto, ho subito bloccato il mio conto. Successivamente sono andata a fare denuncia dai carabinieri. Nei giorni seguenti, insieme alla banca abbiamo cercato di recuperare questa somma, inviando documentazione e reclami. La BPER risponde tramite pec che mi avrebbero riaccreditato la somma “salvo buon fine”. Ero più sollevata, ma in meno di 10 giorni, la banca li ha ripresi perché secondo le loro indagini, questi bonifici sono usciti regolarmente, per cui, non si ritiene responsabile. Ho prove in merito alla mancanza di comunicazione di questi bonifici, ma comunque la banca sostiene di non avere colpe. Non ho colpa nemmeno io e la banca è dovuta a tutelarmi, per cui, non vedo la logica di questa procedura e quindi, mi rivolgo ad altro consumo per avere sostegno nella riuscita di recuperare la mia somma di denaro persa. Saluti, Eleonora
attivazione abbonamento non consentito
Buona sera, si richiede l'annullamento dell'abbonamento presso il sito prestovisure, in quanto non è stato da noi ne richiesto e ne autorizzato. Si richiede il rimborso di n. 02 prelievi fatti in data 02/09/2025 di E. 49,50 e del prelievo fatto in data 08/07/2025 di E. 49,50 sulla poste pay numero finale 3598 intestata ad Andrea Paoloni. Si precisa ancora che non è stato da noi richiesto nessun abbonamento.
abbonamento truffa
Buongiorno, sono stato anche io vittima di prontovisure, a giugno ho effettuato e pagato per una visura, convinto che era finito li, ma ad agosto mi sono accorto che mi avevano addossato un abbonamento e mi hanno fregato 49.50 al mese per tre mesi, ovviamente la mail dove mi avevano proposto il misfatto era finita negli spam ed io non l'havevo vista
Transazione non autorizzata
Buongiorno, in data 28/08/2025 chiedevo una visura al PRA per l'importo di 6.90€. Regolarmente pagati dei quali non ho mai ricevuto fattura e contabilizzati il giorno 29/08/2025. In data 30/08/2025 mi è stata addebitata, una transazione che non ho mai fatto di € 49,50 (sulla carta utilizzata per il pagamento della visura). Chiedo l'annullamento immediato di tutti i contratti aperti a mio nome dalla vostra azienda e la restituzione immediata dell'importo estorto con modalità occulte e truffaldine violando tutte le norme vigenti in materia con allegato documento bancario che attesti tale operazione.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00 (il venerdì fino alle 16:00).
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
