Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Richiesta Rimborso
Spett. Fly Go In data 1 gennaio 2025 ho acquistato attraverso il Vostro sito online un biglietto aereo A/R per 8 persone pagando contestualmente l’importo di €1.036,48. Ho effettuato l’acquisto sul vostro sito pensando di acquistare direttamente da Ryanair, in virtù del fatto che il motore di ricerca vi posizionava come primo sito e la presentazione e grafica del vostro sito riportava ben evidente la dicitura Ryanair. Pertanto io, interessata all’acquisto direttamente dalla compagnia aerea, sono stata indotta da voi in errore ed ho acquistato sul vostro sito erroneamente. Per questi motivi voi siete già stati segnalati alla autorità di regolazione del mercato italiana e multati per le vostre pratiche commerciali scorrette. Nonostante io abbia acquistato i biglietti con carta di credito ho ricevuto da voi una sola mail con codice indicato in oggetto che mi indicava di attendere una ulteriore mail di conferma con tutti i dettagli. Per i motivi di cui sopra vi chiedo il rimborso della somma da me pagata con carta di credito e vi segnalo che questa mattina la mia banca ha provveduto al blocco della carta di credito utilizzata per il pagamento per evitare spiacevoli ulteriori inconvenienti. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti Saluti
Addebito non autorizzato
Da anni abbonata a La Repubblica, ho avuto sempre un'offerta speciale in prossimità della scadenza del mio abbonamento. Non quest'anno; ho perciò deciso di annullare il rinnovo del mio abbonamento. Ho provato innumerevoli volte sul sito ma mi un errore continuo mi impediva di annullare l'abbonamento. Ho quindi, per tranquillità, e pensando fosse magari un aggiornamento di fine anno, inviato una PEC di disdetta. Oggi la sorpresa: La Repubblica ha addebitato 120€ ( uno sproposito considerato il costo iniziale dell'abbonamento pari a 12€) nonostante la PEC di disdetta ( a cui nessuno ha risposto). Chiedo , dunque, il rimborso di quanto erroneamente addebitato in caso contrario adirò le vie legali.
RECLAMO ALTROCONSUMO N° 11760184
Spett. OZERTY, oggi alle ore 10, 07, attraverso corriere di AMAZON mi è stato consegnato il pacco relativo all'ordine del 27/12/2024 effettuato utilizzando il codice sconto inviatomi alle ore 14,31 del giorno 27/12/2024, per un CORRETTORE POSTURALE PER IL COLLO pagando, contestualmente, l’importo di €14.02 al netto dello sconto del 15% (-2,47€ ), oltre una somma non PREVENTIVAMENTE QUANTIFICATA di € 14,95 per servizi. Immediatamente, subito dopo 17 minuti alle ore 15, 19 e poi successivamente dopo altri 4 minuti alle 15,23 ed infine alle 15,50 del medesimo 27/12/2024, abbondantemente entro le 24 ore previste dalla Vs. Informativa sui Rimborsi, ho inviato comunicazione per recedere dall'ordine come da mail allegate. I motivi che mi hanno indotto a recedere dall'ordine sono stati tutti puntualmente esplicitati e motivati nelle diverse mail inviate ad OZERTY e già allegate al ricorso di ALTROCONSUMO riportato nel Titolo, i cui contenuti per memoria riporto in parte sinteticamente: - non è stato mai quantificato, neanche in percentuale, l'importo aggiuntivo per servizi, in seguito giustificati come presunta "tassa ecologica"; - non vi è alcun riferimento normativo che giustifichi l'applicazione e/o la quantità di questa "tassa"; - non vi è alcun riferimento relativo all'Autorità, Ente, Istituto che ne stabilisce l'applicazione ed a cui saranno versati tali importi. Inoltre: - la mia richiesta di recedere dall'ordine e di ottenere il rimborso è stata avanzata con mail immediatamente successiva alla comunicazione dell'accettazione da parte Vs del mio ordine pervenutami con la maggiorazione dell'importo senza alcuna specificazione dei motivi; - la mia richiesta è stata inoltrata persino antecedentemente alla Vs. comunicazione che avrei potuto inserire altri prodotti nel medesimo ordinativo (come del resto risulta dalla cronologia delle mail). Tale possibilità di inserire nell'ordine altri prodotti in quanto il pacco risultava ancora in fase di elaborazione/preparazione, RAFFORZA IL MIO DIRITTO DI RECEDERE AVENDO MANIFESTATO TALE VOLONTA', SENZA L'APPLICAZIONE DI COSTI AGGGGIUNTIVI, APPENA DOPO CIRCA 30 MINUTI DAL MIO ORDINE. Per quanto sopra esposto, e sulla base di quanto stabilito dalla Vs. Informativa sui Rimborsi che prevede l'Annullamento di un ordine entro le 24 ore senza costi aggiuntivi (la mia volontà di recedere è stata comunicata meno di 30 minuti dopo l'effettuazione dell'ordine): CONFERMOLA VOLONTA' DI PROCEDERE ALLA RESTITUZIONE DEL PACCO SENZA COSTI AGGIUNTIVI. Per quanto detto ora ed in precedenza, resto in attesa di conoscere l'indirizzo cui inviare il pacco così come a me pervenuto, senza alcun costo di spedizione o altre tasse di qualsiasi genere a mio carico. In mancanza di un riscontro entro 5 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti Ilario Tranquillo
Vendita online di vestiti
Buongiorno, ho comprato un giubbotto sul sito valentinalucia.com, sito che esalta i prodotti con manifattura raffinata e altre indicazioni che alludono a dei prodotti ben fatti. Ricevuto il prodotto ordinato, ho costatato una enorme difformità sia di qualità , sia del prodotto in quanto non è uguale alle immagini raffigurate durante l'acquisto. Ho scritto subito per avviare il reso, in una prima risposta mi hanno detto che potevo scegliere 2 opzioni: un acquisto di 9,90€ dal sito in modo gratuito e tenendomi anche il giubbotto acquistato, oppure un rimborso del 15% sempre senza spedire il giubbotto indietro. A quel punto ho riscritto una mail denunciando la difformità tra prodotto venduto e prodotto ricevuto, oltre che al regolamento dei resi entro i 14 giorni , a quel punto mi hanno risposto che posso rispedire il giubbotto per avere il reso del denaro e che i costi di spedizione sono a mio carico. In oltre nella sezione contatti si scrive che il negozio è situato in Olanda, invece nell'indirizzo che mi hanno mandato per il reso si evince che è una società cinese. Consiglio di fare una panoramica al sito valentinalucia.com per appurare la politica estremamente scorretta e ingannevole della loro merce venduta.
Saldo GIFT Card non riconosciuto
Buongiorno, tra i regali natalizi ho ricevuto due gift Card oviesse fisiche, il cui bar code mi è comunque stato recapitato via foto. Nell'utilizzo di una di queste presso il punto vendita oviesse di Modena in data 20.12.2024 alle ore 8.53 venuvano spesi la bellezza di 6,95 € a fronte di un valore della GIFT card di 50€ con un residuo di 43,05€. La transazione è la n. 8 effettuata presso la cassa 2. Ovviamente posso fornire, come già fatto al direttore della struttura, il numero della card incriminata. Ebbene, la card non è più valida visto che sostengono si aver emesso per il residuo un buono regalo, con n. di serie che termina con 0627 che non è in nostro possesso. Secondo la cassiera doveva essere nel sacchetto del prodotto, ma non c'era nulla. Alla richiesta di riconoscere il saldo dei suddetti 43.05€ ho richiesto sia fisicamente che al servizio clienti di ristampare il buono, ma ho trovato un muro di gomma. In pratica, OVS intascherebbe il residuo della card senza alcuna merce in cambio, adducendo regolamenti non solo vessatori, ma mai portati a mia conoscenza, esposti o fatti sottoscrivere. Tutte altre catene gestiscono le gift card a scalare, conservando il saldo elettronicamente anche per gli acquisti in negozio fisico. Chiedo pertanto in qualsiasi modo l'accredito dei 43.05 del residuo della card in oggetto, il cui A richiesta il codice completo numero finisce con 2781.
La Repubblica
Sono abbonato al sito di La Repubblica dal Marzo 2018. Da un po di tempo non riesco più a leggere la maggior parte degli articoli. La dicitura che il sito rimanda è che sono riservati agli abbonamenti premium. Chiedo che mi venga ripristinata la mia solita modalità, come da contratto stipulato.
Indennità per disservizio e danno
Spett. Autotorino S.p.A. in data 20/12/2024 mia moglie ha acquistato presso il Vostro negozio concessionaria Hyundai Autotorino di Cava Manara (PV), Via Turati 65, un'autovettura Hyundai i20 PE MY25 1.2 MT CONNECTLINE immatricolata il 30/10/2024 (KM0) pagando contestualmente l’importo di 19000€. Di seguito la cronistoria di quanto accaduto. Il 7/12/2024 ho firmato, a mezzo di firma elettronica, l'offerta 2344465 relativa all'acquisto dell'autovettura Hyundai i20 PE MY25 1.2 MT CONNECTLINE immatricolata il 30/10/2024 per la cifra pattuita di 19000 euro. Contestualmente, ha versato una caparra confirmatoria di 500 euro. Dopo essere stati informati dell'arrivo dell'autovettura, il 20/12/2024 ci siamo recati in concessionaria per prenderne visione e procedere al saldo. In quella occasione, il contratto di vendita è stato intestato a mia moglie, presente in persona e intestataria finale dell'autovettura. Abbiamo quindi proceduto al saldo di 18500 euro. A tutto questo non ha fatto seguito la consegna o l'invio di alcuna ricevuta o testimonianza di variazione del contratto. Da quel momento, siamo rimasti in attesa - con accordo verbale - del passaggio di proprietà dell'autovettura e dell'arrivo presso la concessionaria di copia del libretto di circolazione provvisorio. In data 30/12/2024 abbiamo telefonato in concessionaria per avere informazioni sulla data di consegna. Abbiamo parlato inizialmente con l'addetta alle vendite, che ci ha accennato sommariamente a un problema che stava bloccando la pratica. Sollecitata a dare ulteriori spiegazioni, non è stata in grado di fornirne. E' quindi subentrato il responsabile della concessionaria, il quale ha cercato di spiegare la situazione senza fornire informazioni chiare e comprensibili, accennando a un 'blocco sul telaio' da parte di Hyundai per superare il quale sarebbe eventualmente stato necessario attendere fino ad aprile 2025 o prendere in considerazione un'autovettura diversa da quella visionata (addirittura accennando all'eventualità di un usato). Facciamo notare che questa situazione sta creando notevole disagio in quanto gli accordi e la scelta del tipo di vettura (KM0, pronta consegna) erano orientati a una disponibilità a stretto giro. La telefonata con il responsabile della concessionaria - peraltro essa stessa avvenuta a fine giornata, con grave ritardo rispetto a quanto concordato a voce nei giorni precedenti e solo dopo mio continuo sollecito - si è conclusa con un impegno da parte dello stesso di ricontattarmi a stretto giro per aggiornarmi sulla situazione. Non avendo ricevuto ancora riscontro, la mattina di oggi 31/12/2024 mi reco in concessionaria di persona. Vengo accolto dall'addetto alle vendite; chiedo di poter parlare con il responsabile della concessionaria; scopro - con mia grandissima sorpresa e disappunto - che il responsabile è in ferie. Dichiaro a quel punto di pretendere - essendo venute meno definitivamente le condizioni di fiducia nella concessionaria - la restituzione in toto della cifra corrisposta (19000 euro) più la cifra di 5000 euro quale indennità per il danno arrecatomi (perdita di tempo; impossibilità - essendo mutate le condizioni di mercato - di ottenere analogo bene alla stessa cifra; compensazione del danno arrecatomi per l'impossibilità di godere di un bene per me necessario nei tempi concordati; ecc...). Il venditore mi risponde che, sotto mandato del responsabile della concessionaria, questa sta provvedendo alla emissione di un bonifico per la restituzione dei 19000 euro. Ribadisco quanto esposto sopra e pretendo venga contattato il responsabile. Il venditore lo contatta telefonicamente e me lo passa. Il responsabile, sensibilmente infastidito, mi sottolinea di aver già dato disposizione (senza avermi in alcun modo avvertito) ai suoi colleghi perché emettessero un bonifico risarcitorio e mi propone quale alternativa "un'auto già kilometrata alle stesse condizioni economiche". Da me incalzato rispetto alla irricevibilità di tale proposta, nega di aver detto quanto detto pochi secondi prima e mi accusa di sarcasmo (cit: "non rida!"). Considerati modalità e toni, e non ritenendo più il responsabile della concessionaria persona affidabile e adatta a condurre questa trattativa, ritengo opportuno non insistere ulteriormente per via telefonica. Tengo a far notare come questa incresciosa situazione sarebbe potuta essere gestita con maggiore serenità se solo fosse stata messa in atto dalla concessionaria una attenta e puntuale comunicazione improntata sulla trasparenza e sull'attenzione al cliente. Tutto ciò è purtroppo sempre mancato. Sono quindi con la presente a: 1) chiedere che ci sia riconosciuta una indennità di 5000 euro per i danni arrecatici dalla suddetta situazione 2) segnalare il comportamento inaccettabile e non professionale del responsabile della concessionaria Autotorino di Cava Manara (PV) 3) chiedere di essere contattato quanto prima da un responsabile di Autotorino S.p.a. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Incongruenza prodotto
Spett. Emporio3 In data 31/12/24 ho acquistato presso il Vostro negozio un aspirapolvere lavapavimenti incorporato pagando contestualmente l’importo di 129,99€ Il prodotto ricevuto non è conforme con quanto visto nella pubblicità di vendita In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Segnalazione di dichiarazioni false da parte del brand
Spett. Label Rose In data 29/10/24 ho acquistato presso il Vostro sito due borse pagando contestualmente l’importo di 107,91€. Attualmente mi ritrovo con le borse rovinate e spellate dopo pochi usi. Era stata dichiarata come "pelle" sul vostro sito, poi modificato in "similpelle" che comunque non si può legalemente usare. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali Saluti
mancata prenotazione volo
Spett. Fly Go In data 21/12/2024 ho acquistato presso il Vostro negozio un volo andata e ritorno Torino Cagliari con vettore VOLOTEA pagando contestualmente l’importo di €306,89. la prenotazione da voi confermatami con numero N4PU3V con email del 21/12/2024 non risulta esistente sul sito Volotea e non mi è possibile imbarcarmi. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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