Bacheca dei reclami
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Difetto Catena Albero a Camme - Rimborso negato
Gentili, in riferimento alla Vostra comunicazione con cui rigettate la mia richiesta di rimborso, contesto formalmente tale decisione. Il guasto verificatosi sul mio veicolo Peugeot 5008 immatricolato nel 2021, con chilometraggio pari a 137.519 km, riguarda la rottura della catena dell’albero a camme, per un costo sostenuto di € 3.860,01€. Tale problematica rientra in un difetto tecnico riconosciuto da Stellantis e oggetto di campagne di richiamo e di coperture estese su numerosi veicoli equipaggiati con analoghe motorizzazioni, in quanto legata a usura prematura e potenziale rottura del componente. Alla luce di ciò, la limitazione temporale indicata nella Vostra risposta (incidenti tra il 01/01/2023 e il 30/06/2025) rappresenta un criterio meramente commerciale interno, che non può escludere la responsabilità del costruttore per difetti di progettazione e/o conformità del prodotto. Evidenzio inoltre che: - il chilometraggio del veicolo è pienamente compatibile con la vita utile attesa del componente; - la rottura della catena non può in alcun modo essere assimilata a normale usura; - il difetto è stato riconosciuto ufficialmente e riguarda un’ampia casistica di veicoli analoghi; - Stellantis ha previsto programmi di rimborso e coperture estese proprio per tali problematiche. Pertanto, richiedo una immediata rivalutazione della pratica e il riconoscimento del rimborso integrale o, in subordine, di una congrua partecipazione economica ai costi sostenuti. In difetto di riscontro positivo, mi vedrò costretto ad attivare le procedure di tutela previste (associazioni dei consumatori, conciliazione e altre sedi competenti). Riferimento richiesta OCP35903 VIN vf3mcyhzuml005275 allego i documenti già caricati sul portale
Pratica commerciale scorretta
In data 27 maggio ho dovuto ordinare,sul sito ufficia VEVOR,un pompa sommersa per il mio pozzo. Il loro ordine mi indicava la consegna al 31 Maggio (di domenica? ) tramite corriere Bartolini di Calenzano,un corriere che viene spesso da noi per le consegne. Il 1 giugno ho inviato un reclamo sul sito Vevor che si dicevano disponibili ad una verifica. Da tenere presente che avevano già addebitato il costo della pompa PUR NON AVENDOLA CONSEGNATA. Il 3 giugno ,non ricevendo ancora niente, ho interpellato il corriere Bartolini che mi diceva che il corriere, incaricato di depositare a loro,era CIRRO FULFILLMENT in ritardo perchè ,sembra, aver smarrito la merce ma mi forniscono il n. documento 08459099354877 che una volta digitato mi riportava a quel corriere che dichiarava( un falso in atto pubblico) di AVERMI CONSEGNATO LA MERCE AL MIO INDIRIZZO IN DATA 4 Giugno. Prontamente informata la VEVOR che sembra NON saper gestire la vicenda. Pertanto oggi 12 Giugno NON ho ricevuto la pompa ma ho gia pagato la merce senza riceverla. Oltre a dover sospendere la ditta termoidraulica per il montaggio sto subendo molti danni per il mancato utilizzo dell'acqua del pozzo su piante,colture e giardinaggio. Tutto questo per l'incompetenza della VEVOR nel gestire gli ordini. Allori Roberto
Pratiche commerciali scorrette
Spett.le Ferrero S.p.A. Oggetto: Segnalazione sul prezzo degli ovetti Kinder nei pubblici esercizi e richiesta di riconoscimento commerciale Mi chiamo Daniele D'Amore e sono padre di due bambini, uno dei quali con riconoscimento ai sensi della Legge 104. Desidero sottoporre alla Vostra attenzione una situazione che, da genitore, ritengo particolarmente penalizzante per molte famiglie. Nei supermercati è possibile acquistare tre ovetti Kinder con circa 3 euro complessivi, mentre nei bar, autogrill e altri esercizi commerciali il singolo ovetto viene frequentemente venduto a prezzi compresi tra 2,50 e 3,50 euro. Comprendo che Ferrero non determini direttamente i prezzi al dettaglio praticati dai singoli esercenti. Tuttavia, gli ovetti Kinder vengono spesso collocati in posizioni estremamente visibili e strategiche per attirare l'attenzione dei bambini. Per un genitore è molto difficile negare un piccolo premio o una sorpresa ai propri figli, soprattutto in momenti di svago o durante una passeggiata. Facendo una stima personale, negli ultimi nove anni ho acquistato circa 365 ovetti Kinder presso bar e attività commerciali, sostenendo una spesa notevolmente superiore rispetto a quella che avrei affrontato acquistandoli nella grande distribuzione. Con la presente non intendo contestare Ferrero, marchio che da sempre apprezzo, ma chiedo cortesemente di valutare un gesto di attenzione nei confronti della mia famiglia, sotto forma di riconoscimento commerciale, omaggio o altra iniziativa che riterrete opportuna. Ritengo inoltre utile una riflessione sul fenomeno dei forti rincari applicati in alcuni canali di vendita, che finiscono per gravare soprattutto sulle famiglie con bambini. Ringraziando per l'attenzione e confidando in un Vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.
Richiesta RISOLUZIONE DEL CONTRATTO per difetto di conformità, vizi occulti
A febbraio 2026 ho acquistato da Autohero una Renault Clio V usata (anno 2020, circa 92.000 km). In data 23 maggio 2026, dopo soli tre mesi di utilizzo e appena 5.000 km percorsi, l'auto ha subito un gravissimo guasto mentre guidavo in statale, manifestando un forte rumore meccanico e i messaggi sul cruscotto “antinquinamento controllare” e “rischio rottura cambio”. Ho subito inviato un reclamo ad Autohero. Due giorni dopo mi è stata indicata da loro un'officina convenzionata (Pinna & Uccheddu a Sarroch), la quale è risultata essere temporaneamente chiusa e totalmente irraggiungibile. A seguito di una telefonata con un loro addetto ai reclami, abbiamo concordato che l'auto venisse temporaneamente lasciata e analizzata presso l'officina del mio paese. In data 5 giugno 2026, la diagnosi elettronica di questa officina ha evidenziato gravissime anomalie di funzionamento "ATTIVE" sul sistema di trasmissione automatico e sul sistema di trazione ibrida (mancata comunicazione centralina HEVC, attuatore marce bloccato aperto). Trattandosi di un sistema ibrido ad alta tensione, l'officina mi ha comunicato che l'unico centro in Sardegna autorizzato e tecnicamente in grado di intervenire è la Concessionaria Ufficiale Renault "Leoni Aldo" di Oristano. La concessionaria ufficiale ha fissato il primo appuntamento utile per la diagnosi al 7 luglio 2026. Questo significa che, tra diagnosi, smontaggio, ordine pezzi e la pausa estiva di agosto, non riavrò l'auto prima di settembre 2026 (oltre 4 mesi di fermo macchina totali). Considerata l'entità del danno (vizio occulto preesistente alla vendita e manifestatosi entro i primi 6 mesi) e i tempi di riparazione biblici, ho richiesto formalmente tramite PEC ad Autohero la risoluzione del contratto e il rimborso integrale della somma spesa, avvalendomi dei diritti legati alla Garanzia Legale di Conformità (Codice del Consumo). Autohero ha risposto respingendo la richiesta in modo pretestuoso, sostenendo falsamente che la scelta dell'officina sia stata una mia iniziativa unilaterale, che i gravi codici d'errore siano solo "memorizzati" e pretendendo un preventivo economico immediato che l'officina Renault non può emettere prima dell'appuntamento di luglio. Inoltre, cercano di sottrarsi agli obblighi affermando che, trattandosi di un veicolo usato, non sono tenuti a garantire il funzionamento pari al nuovo, ignorando che un cedimento del cambio automatico dopo 3 mesi non è normale usura. Chiedo il supporto di Altroconsumo per contestare questa condotta scorrevole e ottenere la risoluzione del contratto con il rimborso di quanto pagato, in quanto un fermo auto di 4 mesi per un veicolo appena acquistato costituisce un "notevole inconveniente per il consumatore" ai sensi dell'art. 135-bis del Codice del Consumo.
MANCATO RIMBORSO A FRONTE DI PAGAMENTO ERRATO
Spett. Pittarossso, In data 10 maggio 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio un paio di scarpe da 35,99€. Al momento del pagamento alla cassa, appoggiando la carta, mi è stato addebitato un importo di 79,98€ errato mentre il totale corretto dell’acquisto era di 35,99. Ho dovuto pagare entrambi gli importi anche se l’importo di 79,98 era errato. Ho già parlato con la responsabile del negozio, la quale mi aveva comunicato che lo storno dei 79,90 mi sarebbe arrivato nel giro di 5 giorni lavorativi. Tuttavia, ad oggi dopo più di un mese non ho ancora ricevuto alcun rimborso. Dopo numerosi solleciti al servizio clienti, non ho ancora ricevuto una risposta chiara in merito entro quando posso ricevere i miei soldi a fronte di un errore di una persona nel punto vendita. Ho sollecitato più volte ma senza risposte chiare. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Ordinato un dispositivo Samsung per una persona disabile con un prezzo conveniente dopo aver pagato
Oggetto: Contestazione mancata consegna ordine pagato - Prodotto B2307955 - Richiesta adempimento* http://Spett.le BPM-Power, In riferimento alla Vostra comunicazione del [10/06/2026], relativa all’ordine n.1267882numero] del prodotto B2307955 Samsung Galaxy S26 Ultra 256GB, già regolarmente pagato in data [11/06/2026], prendo atto della Vostra dichiarazione di indisponibilità per “imprevisto logistico”. Vi comunico di non accettare la sola proposta di buono o rimborso*, per i seguenti motivi: 1. *Contratto concluso*: Ai sensi dell’art. 1326 c.c. e art. 61 Codice del Consumo, con il pagamento e la Vostra conferma d’ordine il contratto si è perfezionato. Siete quindi obbligati alla consegna del bene. 2. *Uso specifico del bene*: Il prodotto acquistato è un ausilio destinato a persona disabile. La mancata consegna lede il diritto all’autonomia previsto dalla Legge 104/1992 e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Un ritardo o sostituzione arbitraria crea danno non compensabile con semplice rimborso. 3. *Politica commerciale scorretta*: Dichiarare disponibilità, incassare il prezzo e poi non consegnare integra pratica commerciale scorretta ex art. 20 e ss. Codice del Consumo. La proposta di “scegliere altro prodotto dal catalogo” non può essere imposta unilateralmente, soprattutto se comporta esborsi maggiori o caratteristiche inferiori. *Pertanto Vi intimo formalmente di:* *Opzione 1 - Adempimento*: Consegnare entro 7 giorni dalla presente il medesimo prodotto B2307955, oppure un modello superiore di pari valore commerciale o superiore senza alcuna differenza di prezzo a mio carico, dato che l’inadempimento è imputabile a Voi. *Opzione 2 - Risoluzione*: In caso di impossibilità assoluta e comprovata di reperire il bene, procedere all’immediato rimborso integrale tramite lo stesso metodo di pagamento utilizzato, maggiorato degli interessi legali dalla data del pagamento e del risarcimento del danno da ritardo ex art. 1218 c.c. Vi informo che in difetto di riscontro entro 7 giorni, mi rivolgerò senza ulteriore avviso ad Altroconsumo per la procedura di conciliazione e all’AGCM per segnalazione di pratica commerciale scorretta. Mi riservo inoltre ogni azione a tutela dei diritti della persona disabile destinataria del prodotto. In attesa di cortese urgente riscontro scritto.
SERBATOIO AD BLUE SU PEUGEOT 3008 GASOLIO
Gent.mo Serv.Clienti Peugeot (servizioclienti.peugeot@mpsacert.it) Formulo la presente per informarvi che la mia Peugeot 3008 Allure, della quale allego il libretto, il giorno 10-06-2026 ha manifestato l’allarme [ANOMALIA MOTORE RIPARARE VEICOLO]. Ho portato l’auto il giorno stesso alla vs/Concessionaria di Pavia, ove io risiedo, FENINO AUTO, che ha eseguito la diagnostica , di cui allego report con preventivo per la riparazione. La riparazione non puo’ beneficiare dello [Special coverage] , benefit relativo ai ben noti problemi del Serbatoio AD Blue, perché il telaio della mia auto inspiegabilmente NON RISULTA COPERTO DAL TALE GARANZIA ( TELAIO NR VF3MCYHZRLS223251) Tuttavia sono perfettamente al corrente di tutto il contenzioso legato ai serbatoi AD BLUE montati sulle auto Peugeot e degli accordi raggiunti dal Vs/gruppo con l’Antitrust attraverso l’unione Altroconsumo di cui sono socio, accordi che esulano dallo Special Coverage di cui sopra. Trasmetto anche copia dell’accordo e degli impegni assunti dal Vs/gruppo con l’Antitrust. Fenino Auto non ha nessuna intenzione di prendere in carico questo reclamo facendosi parte attiva nei vs/confronti, per tale motivo chiedo a voi espressamente di riconoscermi la cifra di € 646 quale rimborso per i costi che andro’ a sostenere per la riparazione, calcolati sulla base della tabella parte integrante dell’Accordo, per la quale ho già versato un acconto di € 500 per la presa in carico (allego ricevuta per l’anticipo). Infine vi faccio presente che nell’ottobre 2023, a seguito di un messaggio di allarme all’auto, mi sono trovato nella condizione di dover sostituire gli iniettori dell AD Blue, ed in tale occasione vi ho inviato una raccomandata, che vi ritrasmetto in allegato. A distanza di due anni e mezzo mi trovo obbligato a sostituirli di nuovo in quanto parte integrante dell’intero sistema. Per questo motivo vi chiedo anche il rimborso della fattura di Ottobre 2023 per € 248. La mia auto è sempre stata regolarmente tagliandata ogni 10.000 km circa, quindi bel piu’ frequentemente di quanto suggerito, ha aderito alla campagna di richiamo MXL Catena albero a camme lo scorso Maggio 2026, e’ perfettamente in regola con la Revisione ed ha un tot. di 73055 km percorsi. Tutto documentabile. Confido nella vs/ risposta urgente, nel rispetto degli accordi in vigore con l’Antitrust, e validi fino ad agosto 2028. Distinti saluti ---------------------------------------------- questa è la PEC inviata a Peugeot in data odierna. Copia anche sul portale Peugeot. Dopo 3 minuti mi ha chiamato Peugeot Customer care dall Albania, scusandosi e dicendo di nuovo che il mio telaio non rientra fra quelli oggetto del contendere. Vorrei proprio sapere qual è il 'distinguo' e come procedere per avere giustizia. Grazie
Contestazione richieste di pagamento PayPal Pay in 3 nonostante recesso e reclami accolti da BancoPo
Oggetto: Reclamo nei confronti di PayPal Europe S.à r.l. – Servizio Pay in 3 collegato a Be Curious La sottoscritta Lucia Iorio intende sottoporre alla Vostra attenzione una controversia insorta con PayPal in relazione a tre operazioni effettuate tramite il servizio "Pay in 3" per l'acquisto di corsi online erogati dalla società Be Curious. Successivamente agli acquisti, ho esercitato il diritto di recesso nei confronti della società Be Curious entro i termini previsti dalla normativa, inviando apposita comunicazione tramite PEC e successiva diffida formale, entrambe regolarmente consegnate. Nonostante ciò, i rimborsi richiesti non sono stati riconosciuti e PayPal ha continuato a considerare dovute le rate relative ai piani Pay in 3. A seguito delle contestazioni presentate alla mia banca, BancoPosta ha accolto i reclami e disposto il rimborso degli addebiti contestati. Nonostante tali esiti favorevoli, PayPal continua a richiedere il pagamento delle somme relative alle medesime operazioni e a considerare irregolari i piani di pagamento interessati dalla controversia. Nel corso della vicenda ho tentato ripetutamente di ottenere una revisione del caso tramite i canali di assistenza PayPal, senza ottenere una soluzione soddisfacente. Ho inoltre riscontrato difficoltà nell'invio di ulteriore documentazione a supporto delle mie ragioni attraverso i canali messi a disposizione dalla società. Chiedo pertanto l'assistenza di Altroconsumo affinché venga valutata la correttezza del comportamento tenuto da PayPal nella gestione della controversia e nelle successive richieste di pagamento, nonostante le contestazioni formalmente presentate e gli esiti favorevoli ottenuti presso il mio istituto bancario. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione in mio possesso, inclusi: comunicazione di recesso inviata tramite PEC; ricevute di accettazione e consegna della PEC; diffida e messa in mora; comunicazioni PayPal; esiti dei reclami BancoPosta; estratti conto e documentazione relativa ai piani Pay in 3 interessati. Cordiali saluti Lucia Iorio
TAGLIANDO TOYOTA - condotta commerciale scorrett
Desidero segnalare la pessima condotta commerciale della filiale Autotorino di Milano (Viale Ortles), dove lo scorso 5 giugno 2026ho effettuato il tagliando alla mia Toyota Corolla. Premetto che la Toyota prevede, ad anni alternati, un tagliando Major (molto costoso) e uno Minor (meno costoso). Il precedente tagliando Major era stato eseguito dalla stessa Autotorino lo scorso anno, quindi avrei dovuto fare quest'anno il Minor. Mi sono quindi presentato all'appuntamento in officina con la stampa ufficiale dal portale Toyota con la scheda della mia vettura, con tanto di numero targa e modello, che prevedeva per quest'anno un tagliando "Minor" (quello intermedio, come ho precisato prima, è decisamente più economico). Nonostante questo, l'accettatore ha insistito rigidamente nel volermi imporre a tutti i costi nuovamente un tagliando "Major" da ben 687,00 € (sarebbe dovuto essere molto di più, ma ho fatto escludere a mio discapito i filtri abitacolo), che solo dopo ho scoperto includeva la sostituzione delle candele. Alle mie obiezioni ha risposto facendomi capire che, se avessi rifiutato, avrei perso le garanzie ufficiali sulla vettura; infatti faccio sempre (a pagamento extra) anche il check sulle batterie per mantenere la garanzia anche su quelle. Così da lui intimorito sulle conseguenze, ho dovuto cedere. Solo a casa, analizzando i documenti, ho scoperto i dettagli di quello che ritengo un vero e proprio "abuso commerciale": - Le Candele cambiate in anticipo: Mi hanno sostituito 4 candele all'iridio a soli 64.000 km (la scadenza reale è a 90.000). Facendo io meno di 8.000 km all'anno, erano praticamente nuove. Ho chiesto conferma anche a un'officina concorrente (Autonord), che mi ha confermato l'assurdità tecnica dell'intervento: potevano durare tranquillamente altri due anni. - Addebiti nascosti: In fattura mi sono trovato due additivi per la benzina inseriti senza che io avessi chiesto o autorizzato nulla. - Lavori ignorati: Avevo chiesto espressamente l'attivazione della chiusura automatica dei vetri al bloccaggio dell'auto. Mi era stato detto "nessun problema", ma non è stato fatto nulla. - Controlli di sicurezza dubbi: L'anno scorso la stessa officina mi aveva segnalato una perdita di grasso al tirante della barra stabilizzatrice facendomi un preventivo abbastanza alto ma avevamo concordato di rivedere al prossimo controlo visto che non era particolarmente urgente ma di questo problema non è stato segnalato alcunchè e alla riconsegna mi dicono che è "tutto ok". Viene da chiedersi se i controlli di sicurezza per cui ho pagato la manodopera siano stati fatti sul ponte o solo compilati a tavolino. A condire questa pessima gestione c'è un comportamento inaccettabile sui documenti fiscali: a distanza di una settimana dall'intervento e dal mio pagamento, l'officina non mi ha ancora rilasciato la fattura accampando scuse su "problemi interni", ignorando sia una mia recensione negativa sia il mio sollecito telefonico. Questa tendenza a monetizzare su tutto non è purtroppo un caso isolato con Autotorino: già l'anno scorso mi fecero pagare il cambio del portatarga per rimuovere il logo del vecchio concessionario, costringendomi a sborsare soldi di tasca mia per fare pubblicità itinerante al loro marchio, quando pensavo ingenuamente di fare a LORO un favore di immagine. Ho già inviato una formale PEC di reclamo alla Direzione Generale e chiamato per avere la fatura ma ancora nulla. Tramite Altroconsumo chiedo che Autotorino provveda allo storno e al rimborso della differenza economica (quantificabile in un indennizzo/buono di almeno 400€), all'invio immediato della fattura e alla risoluzione a loro spese delle pendenze rimaste aperte (attivazione cristalli e reale verifica della barra stabilizzatrice). Grazie
Pratica commerciale non scorretta e pubblicità ingannevole
Buongiorno, vorrei segnalare una pratica commerciale non corretta e di pubblicità ingannevole da parte dell'azienda Voemièn. Già in fase di conclusione dell'acquisto, dopo aver inserito l'indirizzo e-mail, non si riceve la mail della conferma dell'acquisto o del riepilogo dell'ordine, per fortuna avendo fatto l'operazione dal cellulare avevo uno screen shot con il numero dell'ordine concluso; poi non solo inizi a ricevere mail quasi quotidiane di pubblicità (a conferma che hanno registrato l'indirizzo e-mail) ed una mail che ti dice che qualcosa è andato storto con il tuo ordine come se non fosse concluso, la mail ti riporta all'ordine che ha le stesse borse che avevi selezionato - al netto degli omaggi - il tutto ti fa indurre quasi a pensare che l'ordine non sia stato concluso positivamente. Per fortuna avevo lo screen shot ed anche l'operazione di addebito dell'operazione sull'App della banca. Chiedo informazioni all'azienda e da allora una inizia un improduttivo scambio mail che a distanza di 1 mese e 1 settimana mi vede costretta ad agire con le azioni a tutela dei consumatori perché non ho ricevuto la merce, né l'annullo dell'ordine, né la restituzione dei soldi. Pubblicità ingannevole perché per le borse pre ordine in fase di acquisto risulta che ci voglia una settimana di calendario INVECE dopo un mese ed una settimana non le hanno ancora spedite e chissà se e quando le spediranno. Pessima esperienza anche con il Customer Care Voemièn che ti rifila la giustificazione dei tempi per le borse pre order ma credo che dopo quasi 40 giorni non regga più. Posso solo sconsigliare l'acquisto di queste borse, saranno anche di vera pelle ed economiche, ma non arriveranno mai,
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