Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
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M. M.
23/02/2026
BANCA BNL BNP PARIBAS

Addebiti multipli impropri Telepass Pay X

A Giugno 2024 ho dato regolare termine al mio contratto Telepass Family. Soltanto a Ottobre 2025 mi sono accorto che mensilmente mi veniva ancora fatto un addebito di €1,50 sotto la voce "Tp Canone Tpay - Canone Mensile Tpay X". Contattata la BNL mi veniva contestata la mia disattenzione nel con aver chiuso il contratto Telepass Pay X e che adesso sarebbe bastato inviare una email PEC a chiusuracontotelepasspayx@pec.bnlmail.com e che sarebbe stato chiuso. Pur contestando l'assurdità della cosa, dato che continuo a pagare un canone per un contratto che risulta nel database di Telepass X NON ATTIVO, invio tale PEC in data 18 Dicembre 2025 ore 22:39, allegando anche copia del mio documento d'identità. Il risultato è stato il nulla, nessuna comunicazione, nessun riscontro e soprattutto ad oggi 23/02/2026 mi sono stati fatti ulteriori 2 addebiti mensili. Come precedentemente scritto, Telepass Pay X era collegato al Telepass Family che avevo e sarebbe stata logica conseguenza la sua cessazione alla cessazione del contratto Telepass Family. E ancora, alla PEC non risponde nessuno? Tutto questo focalizzando l'attenzione su come la mia banca, della quale sono cliente da 20 anni, tiene in considerazione i propri clienti. Non ricevendo il riscontro e il supporto necessario entro 5 giorni lavorativi dalla presente, non mi rimarrà altro che adire le vie legali a tutela dei miei diritti,e proteggendomi dagli impropri addebiti. In fede Massimo Micolucci

Chiuso
M. M.
23/02/2026

sospensione abbonamento per cause mediche CERTIFICATE dal medico

Buongiorno, per motivi medici sono stata costretta più volte a sospendere l'abbonamento annuale pagato con il welfare aziendale. Tutte le sospensioni sono state CERTIFICATE dal medico, per cause oggettive. L'ultimo certificato medico che richiede la sospensione di un mese, è del 19 febbraio 2026. Mi rispondono che non possono più accettare sospensioni: "Ci hanno comunicato che non è possibile procedere con una nuova sospensione avendo superato già il limite previsto dal tuo contratto corporate. Per maggiori informazioni ti consigliamo di contattare direttamente il tuo referente aziendale e/o il nostro ufficio che si occupa degli abbonamenti corporate , ti lasciamo la mail Abbonamentiaziende@virginactive.it" Allora, chiedo dove è scritto? io non ho in mano alcun contratto. E, indipendentemente dal contratto, E' LEGALE CHE NON POSSA ESSERE EFFETTUATA UNA SOSPENSIONE PER MOTIVI MEDICI CERTIFICATI? attendo una vostra cortese risposta. grazie in anticipo. Colella Filomena Milena Il club è quello di Baranzate di Bollate (MI)

Chiuso
C. B.
23/02/2026

Pratiche commerciali illegali

Mancata consegna prodotto ordinato (Garmin Forerunner 965) e condotta elusiva del venditore - Ordine IT59NJFUDZUJ-A In data sabato 24 gennaio 2026 ho acquistato sul sito ufficiale Decathlon.it un orologio Garmin Forerunner 965 al prezzo di 345,00 € (prezzo regolarmente pubblicizzato con sconto del 18%). In data 13 febbraio, ho ricevuto un articolo differente e di valore commerciale nettamente inferiore: un Garmin Vivoactive 6. Da giorni sono in contatto con l'assistenza clienti Decathlon (operatore Beatrice e molte altre), la quale elude ogni responsabilità diretta rimandando continuamente al partner marketplace Infopavon. Quest'ultimo, contattato tramite la loro chat, si limita a richiedere il reso del prodotto errato con una generica promessa di "nuova spedizione", rifiutandosi di confermare per iscritto che la nuova spedizione avrà ad oggetto l'esatto modello da me ordinato (Forerunner 965) alle condizioni di prezzo pattuite. Questa condotta configura una palese violazione del Codice del Consumo (Art. 129 e successivi): - Aliud pro alio: Mi è stato consegnato un bene completamente diverso da quello pattuito. - Responsabilità del Gestore: Decathlon è legalmente responsabile della conformità dei prodotti venduti sulla propria piattaforma, indipendentemente dal partner logistico. - Pratica Elusiva: La proposta di uno sconto di soli 10 € per tenere un prodotto di fascia inferiore e la vaghezza sulla sostituzione reale appaiono come un tentativo di indurmi al recesso forzato per non onorare un'offerta di vendita valida e vincolante. Non intendo procedere alla restituzione del bene ricevuto senza la certezza formale e inequivocabile della sostituzione contestuale o della spedizione immediata del Garmin Forerunner 965. Il rischio di restituire il prodotto per poi ricevere un mero rimborso d'ufficio (annullando così l'affare concluso) o, peggio, di rimanere vittima di un inadempimento totale, è per me inaccettabile. Richiedo pertanto: L'invio immediato del prodotto corretto (Garmin Forerunner 965) come da ordine originale. In subordine, che Decathlon intervenga direttamente per garantire l'adempimento del contratto da parte del partner Infopavon. Respingo fin d'ora ogni ipotesi di rimborso unilaterale o di sconti irrisori su prodotti non richiesti. Mi riservo di segnalare l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta qualora la questione non venisse risolta entro 48 ore.

Risolto
R. S.
23/02/2026

Mancato montaggio in data concordata

Buongiorno in data 9 febbraio ho effettuato l'acquisto di una cucina Ikea dal negozio di Bari. In quella data era stato concordato il trasporto ed il montaggio. Nella data odierna (23 febbraio); alle 10:00 mi è stata regolarmente consegnata tutta la merce nella fattispecie 126 colli. Non avendo avuto notizie alle 15:00 ho contattato il call center della ditta e candidamente mi è stato riferito che non sarebbe stata montata la cucina in quanto c'era stato un errore interno. Le date propostomi erano francamente irricevibili infatti si parlava prima del 25 febbraio data in cui sia io che mia moglie non avremmo potuto liberarci dal lavoro o addirittura date di marzo. Tengo a precisare che sia io che mia moglie nella data odierna ci siamo resi disponibili prendendo ferie per assistere al montaggio della suddetta cucina. Mi chiedo se è un comportamento degno di una grande azienda e se questo è modo di trattare clienti che hanno già pagato.

Risolto
C. C.
23/02/2026

Fiditalia

Buon giorno dopo aver aquistato a rate una caldaia con -Reti energia servizi s.r.l.- e finanziato con Fiditalia ho richiesto copia contratto ma mi e' stato mandato solo una parte -i primi 12 mesi- e non tutto il prospetto dei -18 mesi completo- dicendomi che non era necessario e obbligatorio attaccando il telefono senza poter replicare. In un secondo momento tentano di rifilarmi un fido non richiesto, per fortuna ho registrato la telefonata dicendogli che avrei fatto denuncia di cio', ma questa e' un'altra storia. Cosa devo fare per avere copia completa del contratto che per legge mi spetta ? Grazie e buona giornata.

Chiuso
P. S.
23/02/2026

Fanno pagare il ritiro del reso e lo smontaggio

Ho ordinato della merce che è risultata non corrispondere alle misure del progetto finale, in quanto il vostro programma di cui mi sono abbasso per la creazione del progetto, non ha tenuto conto delle ante scorrevoli che andavano ad aumentare le misure finali. Mi sono avvalso del servizio Taskrabbit per il montaggio ed ho pagato 100€. Solo in fase di montaggio l'operaio si è reso conto che le misure non erano compatibili con lo spazio, per cui si è fermato appena montata la struttura esterna. Ho chiesto a quel punto che venisse smontata, ma si è rifiutato dicendo che non sarebbe stato pagato per lo smontaggio e che comunque avrebbe dovuto provvedre Ikea trattandosi di un reso. Vi ho chiamato e mi avete riferito che per il montaggio NON EFFETTUATO non spetta rimborso, che per il RITIRO del RESO a domicilio si ha un costo di 59 euro e che andrà PAGATO anche lo SMONTAGGIO DEL RESO! Oltre il danno anche la beffa! Vi ho chiesto se potevate tenere conto di tutto l' accaduto , in quanto non credo di avere alcuna colpa in tutto ciò, ma la vostra risposta è stata che questa è la vostra politica. Una politica vergognosa che non tiene conto neanche che l'acquirente in questione è disabile.

Chiuso
R. F.
23/02/2026

ANKOMPANII EOOD

Buongiorno. Sono un Avvocato delle provincia di Avellino. In data 20.02.2026 ho acquistato una singola visura camerale sul sito della società per la cifra di € 3,05 , con l’intenzione di usufruire esclusivamente di un servizio singolo. Successivamente, mi è stato addebitato l’importo di euro 84,00, riconducibile alla società ANKOMPANII EOOD, con sede legale in VIA G.S. Rakovski 42, quartiere Oborishte, 1202 Sofia (BG), P. IVA VIES BG207566849. Tale somma, secondo quanto sostenuto dalla società, sarebbe relativa all’attivazione automatica di un abbonamento “Platinum” al termine di un periodo di prova di 3 giorni (72 ore). Rilevo inoltre la creazione automatica di un indirizzo di fatturazione mai inserito dal sottoscritto e completamente difforme dai miei dati reali. Tale circostanza evidenzia ulteriori anomalie nella procedura di attivazione del servizio e nell’inserimento dei dati contrattuali. Preciso, infine, di non aver mai avuto l’intenzione di sottoscrivere un abbonamento ricorrente, né di acquistare pacchetti “coins” o servizi aggiuntivi. Secondo gli artt. 52 e ss. del Codice del Consumo ho diritto di recesso entro 14 giorni dal giorno dell'acquisto del servizio online e diritto di rimborso completo sul medesimo mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto. Vi intimo pertanto a procedere celermente al rimborso della presunta sottoscrizione dell'abbonamento a 84€ . in difetto adirò le competenti autorità giudiziarie. Grazie.

Chiuso
G. P.
23/02/2026
Sicily rent car srl

Contestazione immediata presunti nuovi danni

Gentile Servizio Clienti SRC Rent Car, in riferimento alle Vostra email relativa al contratto di noleggio numero (vedi sopra) (Peugeot 208 Benzina noleggio dal 20/02/2026 al 21/02/2026), con la presente contesto formalmente e nei termini previsti dalle Vostre Condizioni Generali (art. 9) l’attribuzione di qualsiasi “nuovo danno” alla vettura, come da allegato verbale di uscita e rientro. Motivazioni della contestazione: • Assenza totale di verifiche: Né all’uscita (20/02/2026 ore 08:14, km 68131) né al rientro (21/02/2026 ore 17:34, km 68395) era presente personale SRC per il controllo contraddittorio dello stato della vettura, come espressamente previsto dall’art. 1 delle Condizioni Generali. Tale mancanza invalida qualsiasi addebito unilaterale post-rientro. • Danni preesistenti documentati: Il verbale allegato elenca danni sia al check-out che al check-in non sottoscritti e non verificati da nessuno. L’auto è stata riconsegnata nello stato ricevuto, senza alcun danno cagionato durante l’uso diligente. Contesto le fotografie inviate oggi via mail in quanto non datate, i graffi visibile in queste foto non possono essere in nessun modo attribuiti al periodo del noleggio a nome mio. Inoltre la perizia da voi inviata in data odierna parla dei costi di riparazione generici senza attestare in nessun modo la mia responsabilità. Inoltre i due punti da voi evidenziati nel verbale di rientro (n 16 e 17) sono entrambi presenti anche nel verbale di uscita. • Nessun sinistro o evento: Non ho causato incidenti, furti o danni (art. 5 CG); l’auto non ha subito usura anomala. Contesto integralmente addebito di €281,37 (importo vostra perizia interna €191,37 più contributo spese per la produzione della perizia tecnica e la gestione amministrativa della pratica €90,00). L’importo stranamente molto vicino alla franchigia danni preautorizzata sulla mia carta di credito. Richieste ex art. 9 CG (entro 3 giorni lavorativi): 1. Archiviazione immediata della pratica senza addebiti, con conferma scritta via email. 2. Storno integrale del deposito cauzionale entro 5 giorni lavorativi.

Chiuso
M. C.
23/02/2026

Richiesta chiarimenti, documentazione e definizione tempi di posa

Con riferimento al contratto stipulato in data 08/11/2025, segnaliamo una situazione di forte incertezza e mancanza di trasparenza nella gestione dell’ordine. In fase di vendita ci era stato assicurato dal consulente commerciale che: - il prodotto stesso avrebbe consentito l’accesso alle detrazioni fiscali (Bonus Casa/Bonus Sicurezza); - l’azienda si sarebbe occupata delle relative pratiche; - la caparra confirmatoria sarebbe stata restituita contestualmente al pagamento a merce pronta; Solo dopo il versamento della caparra confirmatoria e del successivo bonifico a merce pronta, tali informazioni sono state smentite dal servizio clienti, evidenziando una divergenza significativa rispetto a quanto prospettato prima della firma del contratto. Precisiamo che tali rassicurazioni hanno inciso in modo determinante sulla nostra decisione di sottoscrivere il contratto e, in loro assenza, con ogni probabilità non avremmo proceduto alla stipula. Abbiamo inoltre richiesto più volte copia completa della documentazione contrattuale relativa sia alla fornitura sia al finanziamento, rivolgendoci al venditore, al servizio clienti e all’indirizzo gestioneamministrazione@arquati.it, senza ricevere riscontro né la documentazione richiesta. Attualmente risultano quindi presenti documenti firmati dei quali non possediamo alcuna copia. Facciamo notare inoltre che le richieste di chiarimento e di trasmissione della documentazione sono state formulate ripetutamente tramite diversi canali, senza ricevere risposte. Tale prolungata mancanza di riscontro ha contribuito a generare l’attuale situazione di incertezza e ha reso necessario il presente reclamo. Per quanto riguarda il finanziamento, siamo in possesso esclusivamente di documentazione informativa e di un documento riportante numero pratica e piano rate, ma non abbiamo ricevuto copia del contratto firmato né comunicazione formale di perfezionamento; non ci è pertanto possibile comprendere se il finanziamento risulti effettivamente attivo o in quale stato si trovi la pratica. Ad oggi: - la caparra confirmatoria risulta trattenuta dall’azienda; - la mancata restituzione della caparra nei tempi che ci erano stati prospettati ha generato disagi nella gestione delle nostre spese, avendo fatto legittimo affidamento su quanto indicato in fase di vendita circa le modalità e le tempistiche di restituzione; - è stato effettuato il pagamento a merce pronta; - non abbiamo ricevuto alcuna data certa per la posa; - non abbiamo evidenza verificabile che il materiale fosse effettivamente prodotto alla data della fattura di pronto merce (31/12/2025). Alla luce di quanto sopra, chiediamo formalmente: - trasmissione immediata di tutta la documentazione contrattuale sottoscritta relativa a fornitura e finanziamento; - conferma scritta dello stato del finanziamento (eventuale perfezionamento, data, condizioni); - prova verificabile dello stato di produzione del materiale alla data della fattura di pronto merce; - comunicazione di una data certa e ravvicinata per la posa. Il nostro obiettivo è ottenere chiarezza sulla situazione e procedere quanto prima all’installazione, ma riteniamo indispensabile ricevere risposte puntuali e documentate. In assenza di riscontro scritto in tempi brevi, ci riserviamo di tutelare i nostri diritti nelle sedi competenti. In attesa di riscontro scritto.

Chiuso
F. B.
23/02/2026

Bolletta gas Argos Dicembre 2025 doppia

Spett.le Argos, con la presente intendo formalizzare un reclamo relativo a gravi irregolarità riscontrate nella fatturazione della fornitura gas relativa al mese di dicembre 2025. Nei primi giorni di gennaio ho ricevuto: - Una prima fattura da pagare per 96 € (20260000011857) - Una seconda fattura di rimborso dello stesso importo -96€ (20260000103010) che invece non è mai stata rimborsata. Successivamente il giorno 20/01/26 mi è arrivata una fattura (20260000155165) per un solo giorno di fornitura del mese di novembre (che doveva essere già contemplata nella fattura relativa al mese di novembre regolarmente pagatia) pari a €11. Mentre il 10/2/26 ho ricevuto una fattura da Enel per 93€ relativa allo stesso periodo di dicembre con motivazione che il mio attuale fornitore (Argos) non ha pagato il fornitore primario del gas, ossia Enel. Tale gestione amministrativa risulta non solo confusionaria, ma configura una grave irregolarità che lede i miei diritti di consumatore e rende impossibile comprendere quale sia la motivazione del mancato pagamento al fornitore primario e di conseguenza il mancato rimborso della fattura che risultava a credito (che non è stato rimborsato nella fattura del periodo sucessivo). Dato che non c'è modo di parlare con voi (il vostro servizio clienti è rasente al ridicolo e ho aperto diversi ticket tramite l'apposito modulo online e la vostra app che risultano ancora in attesa, vi chiedo di fornirmi nel più breve tempo possibile delle spiegazioni a riguardo oltre al rimborso (mai ricevuto) della fattura . In mancanza di riscontro nei termini indicati, mi riservo di valutare la sospensione dei pagamenti e il cambio fornitore, oltre a intraprendere ogni azione a tutela dei miei diritti. Resto in attesa di urgente riscontro. Distinti Saluti Federica

Chiuso

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