Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Disattivazione del conto
Buongiorno ho chiesto la disattivazione di un conto Satispay subito dopo qualche ora di avermi registrato esattamente il giorno 4 aprile dopo dí avere sbagliato spostando il budget è partita in automatico una ricarica €300 visto la mancanza di dí conoscenza e la facilità senza tanta chiarezza ho preferito subito disattivare il Mio account senza nessun esito positivo ad oggi ancora non ho nessuna risposta né un numero a chi contattare.
Mancata consegna
Ho effettuato un ordine in data 21/03/2026 sul sito farmaciaeuropea. È arrivato mail di conferma dell’ordine con conferma pagamento tramite carta di credito. Non ho mai ricevuto mail di conferma spedizione e non ho ricevuto il mio ordine. Già contattati tramite mail e whatsapp, mi hanno risposto con messaggio automatico.
Mancata consegna
Ho effettuato un ordine in data 21/03/2026 sul sito farmaciaeuropea. È arrivato mail di conferma dell’ordine con conferma pagamento tramite carta di credito. Non ho mai ricevuto mail di conferma spedizione e non ho ricevuto il mio ordine. Già contattati tramite mail e whatsapp, mi hanno risposto con messaggio automatico.
garanzia non rispettata
Oggetto: difetti nei led del touch screen della Friggitrice ad aria “fatto in casa di Benedetta” acquistata nel Novembre 2024 e tutt’ora in garanzia. Nella giornata del 30 marzo mi sono recata nel vostro negozio per chiedere la riparazione dell’articolo sopra indicato ma, con mia sorpresa il personale si e’ rifiutato di sostituirlo o ripararlo. Le soluzioni da loro indicate sono state o l’emissione di un buono pari all’importo speso in precedenza o l’acquisto di una nuovo articolo ma con un importo di € 49,00 da aggiungere. Dopo varie rimostranze dovute al fatto che l’articolo e’ abbondantemente in garanzia e per legge avrebbero dovuto o ripararlo o sostituirlo gratuitamente, le commesse si sono rifiutate ripetendo che non era la politica del negozio ma dopo avermi offerto uno sconto del 15% mi sono sentita costretta a pagare non avendo alternativa in quanto la friggitrice mi serviva non avendo il forno a casa.
Problema con BBVA
Numero conto BBVA: IT47B0357601601010007073992 Carta di Credito 5364236400319439 Carta di Debito 5179090009495735 Nome/Cognome: Urbano Blotta Riferimento: Saldo negativo contestato + Cashback non accreditato Oggetto: Richiesta assistenza per saldo negativo contestato, cashback non accreditato e chiusura rapporto con BBVA Spett.le Altroconsumo, mi chiamo Urbano Blotta e vi chiedo assistenza per una controversia con BBVA che riguarda sia un presunto saldo negativo sul conto corrente, sia il mancato accredito del cashback promesso da contratto. In sintesi, il mio conto era in saldo positivo; ho poi effettuato operazioni per coprire le spese della carta di credito, trasferendo somme che erano già nella mia disponibilità, seguendo le modalità previste nell’app BBVA. Nonostante questo, BBVA continua a sostenere che sul conto esista un debito e mi segnala un saldo negativo che contesto integralmente. A questo si aggiunge un secondo problema: al momento della sottoscrizione della carta mi era stato indicato che, nel primo mese, spendendo almeno 500 euro con la carta, avrei avuto diritto a un cashback del 20% fino a un massimo di 100 euro. Ho effettuato spese per circa 530 euro nel primo mese, ma ad oggi non vedo alcun accredito del cashback e non ho alcuna evidenza chiara che la promozione sia stata correttamente contabilizzata. Ritengo quindi che vi siano due questioni distinte ma collegate: un saldo negativo che non dovrebbe esistere, perché il conto era già positivo e le somme sono state semplicemente riallocate per coprire la carta; il mancato riconoscimento di un beneficio contrattuale e promozionale che mi spetta. Inoltre, a causa di questa situazione, mi è stato di fatto impedito di operare normalmente sul conto e ho ricevuto solleciti e intimidazioni che considero ingiustificati e molto pesanti sul piano personale e finanziario. Vi chiedo quindi di assistermi per: la verifica della correttezza contabile dell’operazione; il riconoscimento del cashback promesso; la tutela rispetto ai solleciti ricevuti; la valutazione della mia richiesta di chiusura dei rapporti con BBVA, una volta ottenuto quanto mi spetta. Ho già raccolto e sono pronto a inviarvi tutti gli screenshot, gli estratti e le comunicazioni con BBVA utili a dimostrare i fatti. Cordiali saluti, Dott. Urbano Blotta Cell.3478742560 archimede.blotta@gmail.com Mercoledì 8 Aprile 2026
Segnalazione disservizio Iliad - "Billing Trap" e mancanza di trasparenza (Reclamo M482668)
1. Descrizione del fatto Spettabile Altroconsumo, desidero richiedere la vostra assistenza per una controversia contro l'operatore Iliad Italia. Il caso riguarda un palese malfunzionamento del sistema di ricarica e rinnovo offerte, che ha causato l'erosione ingiustificata del mio credito residuo (cosiddetta "Billing Trap"). Cronologia dei fatti: 01/04 - 05/04: Ho effettuato ricariche frazionate per un totale di 20,00€ (5€+5€+5€+5€) per rinnovare la mia offerta da 7,99€. 04/04: Nonostante il raggiungimento di una soglia superiore al canone (10€), il sistema Iliad non ha attivato l'offerta, ma ha iniziato a tariffare a consumo (9€/GB) esaurendo il credito in tempo reale. 07/04 (Prova del Bug): Per ripristinare la linea, ho dovuto effettuare un'ulteriore ricarica singola da 10,00€. In questo caso, il sistema ha riconosciuto il credito e rinnovato l'offerta immediatamente. Ciò dimostra che il sistema ha un difetto nella gestione delle ricariche incrementali. Mancanza di Trasparenza: Ho ricevuto email generiche di "credito in esaurimento" senza alcuna specifica sulla tariffazione a consumo in corso. Inoltre, nell'Area Personale non compare alcun dettaglio dei consumi relativi agli addebiti subiti ad aprile (circa 22€ spariti senza traccia). Ho già presentato un reclamo formale a Iliad (ID: M482668), ma è stato rigettato con una risposta standard che ignorava totalmente le prove fornite. 2. Le mie richieste In qualità di socio/utente, richiedo il vostro intervento per ottenere da Iliad: Rimborso dell'indebito (22,01€): Ovvero la differenza tra il totale ricaricato (30,00€) e il costo effettivo dell'offerta (7,99€). Indennizzo per disservizio (15,00€): Calcolato secondo le tabelle AGCOM (Delibera 347/18/CONS) per 3 giorni di ingiusta sospensione del servizio (dal 04/04 al 07/04). Indennizzo per mancata trasparenza: Per la totale assenza di dettagli di traffico nell'area personale e per l'informativa fuorviante inviata via email. Correzione tecnica: Richiedo che l'operatore verifichi il bug relativo alle ricariche frazionate per evitare che il problema si ripeta. 3. Allegati da caricare Prove di Ricarica; Screenshot Area Personale; Email Iliad Reclamo Precedente "Ho già verificato che una ricarica singola sblocca il sistema, mentre quelle frazionate vengono 'mangiate' dalla tariffa a consumo senza che l'offerta si attivi. È un problema di priorità di addebito del loro software. Chiedo che il caso venga portato in ConciliaWeb se Iliad non rimborserà l'intera somma di 22,01€ più indennizzi."
Blocco account Vinted
Mi hanno bloccato il mio account Vinted con motivazione accessi sospetti al inizio non ero preoccupato, poi però ho inviato delle e-mail per capire cosa stesse succedendo e come sbloccarlo e le loro risposte sono sconcertanti e gravi letteralmente dopo le mie e-mail dove ho inviato i miei documenti e estratti conti bancari per far capire che sono io il proprietario e di sbloccare il mio account letteralmente mi hanno risposto dicendo che l account è bloccato senza possibilità di sblocco senza volermi spiegare il perché , il problema è che io ho comprato un cellulare spendendo 120€ e ora che non mi è ancora arrivato dopo tre settimane credo che il pacco sia andato perso, il problema è che se loro non mi sbloccano il mio account io non posso recuperare i miei soldi che ho il diritto di recuperare tramite la protezione acquisti.
Mancata consegna poco chiara
Alla cortese attenzione di amazon.it, vi scrivo per segnalare un disservizio da me riscontrato nella giornata del 7 aprile, inerente una consegna su locker che non è stata effettuata per motivi poco chiari. L’ordine relativo al mio reclamo è l’ordine numero 408-7024350-2453125, effettuato il giorno 5 aprile 2026. Il giorno in cui ho effettuato l’ordine, i prodotti inseriti risultavano, come risultano ancora oggi, essere prodotti PRIME. Questo li rendeva elegibili per una spedizione rapida gratuita, cosa di cui ho approfittato, essendo abbonato prime ed avendo necessità di questi prodotti il prima possibile. Pertanto, il 5 aprile piazzavo l’ordine aspettandomi l’arrivo degli oggetti il 7 aprile, come pubblicizzato dal sito in sede di acquisto, e con consegna all’Amazon Locker Lucio, situato nel centro commerciale PAM Panorama di via Tiburtina 757. Il 7 aprile mi arriva una mail alle ore 17.12, in cui mi viene segnalato un tentativo di consegna non andato a buon fine. Perplesso, accedo al tracking dell’ordine, e vi trovo una nuova nota che recita “17.10 Tentativo di consegna effettuato; impossibile accedere al locker”. Stupito dal fatto che il corriere non sia stato in grado di accedere ad un locker situato in un centro commerciale sempre aperto, chiamo il servizio clienti amazon per avere delucidazioni sull’evento, ed inizio una serie di due telefonate infruttuose. Nella prima telefonata chiedo al vostro dipendente come sia possibile che un locker in un luogo pubblico non fosse accessibile. Il vostro dipendente mi informa che forse il negozio era chiuso, ma fattogli notare che il centro commerciale è sempre aperto, ripiega sulla possibilità che forse era il locker ad essere pieno. Faccio notare al vostro dipendente che l’applicazione non permette di piazzare consegne su locker pieni e in caso ne suggerisce altri. Il vostro dipendente nega che esista questa funzione dell’applicazione, più volte. Affermazione facilmente confutabile con uno screenshot. Vi risparmio i battibecchi tediosi. Alla fine della telefonata il dipendente mi offre di farmi parlare con il centro logistico che gestisce la spedizione per provare a riprogrammarla al domicilio nella giornata stessa, e poco dopo parte la seconda telefonata. Vengo reindirizzato ad una dipendente dall’albania, che dice di aver parlato col collega precedente per riprogrammare la spedizione. Le faccio notare che ero rimasto d’accordo col precedente per avere il pacco a casa NELLA STESSA GIORNATA. Mi viene risposto che, in caso di mancata consegna al locker, avviene un nuovo tentativo nelle 24/48 ore successive, e che non è prevista una riconsegna in giornata. In sostanza ero stato lanciato a qualcun altro come una patata bollente, senza che il problema fosse spiegato a dovere al nuovo operatore, e costringendomi a ricominciare a descrivere la situazione da capo. Capita la situazione, la collega dall’albania ha fatto quello che poteva, ma informatomi che il corriere ormai aveva smontato, non aveva altre soluzioni da offrirmi. Nonostante l’impossibilità ad aiutarmi, quanto meno è stata gentile ed educata ed ha effettivamente cercato un modo per venirmi incontro. Sicuramente meglio del collega precedente che dopo aver fallito nel convincermi che non esistessero locker pieni sulla app, mi ha lanciato a qualcun altro. Tralascio gli insuccessi nelle relazioni con il pubblico e vengo al punto, che ho già espresso anche telefonicamente agli operatori con cui ho parlato: così non va bene. Se il cliente PRIME, ordina un prodotto PRIME, con spedizione PRIME e chiede la consegna rapida PRIME al locker, non è accettabile che un prodotto non venga consegnato senza un motivo reale. Se il locker previsto era pieno, poteva essere lasciato ad uno degli innumerevoli locker o punti di ritiro nella zona, invece di essere riportato indietro. Mi sembrerebbe folle pensare che i locker in zona fossero tutti pieni e le edicole e tabaccherie tutte chiuse, alle 17.10 di un giorno feriale. Una telefonata sarebbe bastata per risolvere il problema, tanto più che, essendo a casa, sarei potuto andare io stesso incontro al fattorino per ritirare il pacco. Per telefono a queste osservazioni mi è stato risposto che il sistema non funziona così, e che se il locker non è disponibile due volte di fila, l’ordine si annulla. Se il sistema, in caso di problemi, non prevede un minimo di elasticità tra le centinaia di punti di ritiro presenti in una metropoli come roma, allora il sistema è profondamente stupido. “trovare il locker inaccessibile” in un centro commerciale sempre aperto, circondato da altri punti di ritiro sempre aperti, non è una scusa per una mancata consegna PRIME, servizio che pago con il mio abbonamento, e che mi spinge ad acquistare specifici articoli quando necessito di celerità. Vi segnalo, tra l’altro, che dopo la telefonata ho simulato sulla app un ordine al locker incriminato, e risultava disponibile, non pieno. Volendo dare il beneficio del dubbio al corriere, mi sono anche recato di persona al locker, per constatare eventuali guasti, e appariva funzionante. Ho raccolto prove fotografiche di entrambe le cose, in caso di necessità. Inoltre, non mi risultano incendi, allagamenti o proteste che rendessero impossibile l’acceso al centro commerciale prima del mio arrivo in sede, dopo la telefonata. Il disservizio di oggi non ha senso e trovo che porti allo scoperto una pratica a mio parere discutibile: l’utente PRIME, pagante, sceglie SPECIFICI PRODOTTI, perché beneficiano di una spedizione PRIME più rapida rispetto ad altri prodotti; sulla pagine di quei prodotti gli viene PUBBLICIZZATA una SPECIFICA DATA, e quella poi viene disattesa, senza, a mio avviso, un riconoscibile valido motivo. Nel frattempo, l’utente l’abbonamento l’ha pagato. Aggiungo, inoltre, che uno di quei prodotti mi è necessario in tempi brevi. Per averlo domani, ho dovuto piazzare un ordine per lo stesso prodotto, pagandolo di nuovo, verso un altro domicilio. Tra l’altro, per assicurarmi che arrivi nel tempo più breve possibile, ho dovuto anche pagare un’aggiunta di circa quattro euro per la consegna in mattinata. All’atto pratico, nonostante io sia cliente PRIME, ho dovuto spendere, sul VOSTRO sito, altro denaro, per un VOSTRO disservizio. Nello specifico, il prodotto è un set di viti per montare televisori a muro. Domani è prevista la consegna di un televisore ad una mia parente, ordinato sul vostro sito con inclusa l’installazione a muro. Non essendo sicuro che il vostro team di montatori si presenti con le viti necessarie per l’installazione, ho optato per la spedizione rapida di questo oggetto così da evitare problemi. Se la vostra squadra non fosse attrezzata e le viti non dovessero arrivare in tempo, ci troveremo costretti a rifiutare la consegna, in quanto il montaggio non sarà possibile. Vi informo che, dovesse accadere, il disservizio sarà diventato così grande da dover valutare ulteriori azioni nei vostri confronti. Rimango in attesa di un sollecito riscontro, Dott. Daniel Nalli
diffida per fatture non pagate
In data 27/10/2025 mi è arrivata una costituzione in mora dalla SIR con una richiesta di €137,96 per 2 fatture non pagate di 51,90 parzialmente compensate con un credito di €43,39. A parte che gli oneri sono del 100% con un tasso di usura, ma in ogni caso queste fatture erano state annullate perchè emesse erroneamente non tenendo conto della migrazione ad ILIAD. Poi 11/03/2026 addirittura lo studio legale Ligato chiede ben €177,14 per queste fantomatiche fatture non pagate. Allego il prospetto delle fatture scaricate dal sito da dove si evince che nulla è dovuto e la mail da dove si evince che viene rettificata la cessazione del contratto.
Reclamo formale per gestione a bbonamento e richiesta sospens ione per motivi di salute
Gentile Direzione, sono cliente della vostra struttura e desidero esprimere il mio profondo disappunto in merito alla gestione della mia recente richiesta di sospensione dell’abbonamento per comprovati motivi di salute. A seguito di visite specialistiche, mi è stato prescritto uno stop obbligatorio di almeno sei mesi dall’attività fisica. Ho pertanto richiesto, durante un incontro con un vostro responsabile, la sospensione dell’abbonamento, fornendo adeguata documentazione medica a supporto. Con grande sorpresa, mi è stato comunicato che tale sospensione non è prevista dal contratto in assenza della sottoscrizione di un’assicurazione “plus” al momento dell’iscrizione. Ritengo questa posizione estremamente penalizzante e poco in linea con il livello di servizio che dichiarate di offrire, soprattutto considerando il costo significativo dell’abbonamento. Tale decisione comporta per me la perdita di quattro mesi residui già pagati, con un evidente danno economico. Desidero inoltre sottolineare che la proposta ricevuta – ovvero un buono utilizzabile esclusivamente solo in caso di rinnovo entro 15 giorni – risulta inadeguata e poco trasparente. Non sapendo ad oggi i tempi di ripresa post intervento e non avendo intenzione di rinnovare l’abbonamento, considero questa soluzione non rispettosa nei confronti del cliente, anche alla luce del fatto che, in caso contrario, verrei trattato come un nuovo iscritto con richiesta di pagare nuovamente la quota di iscrizione per poter decurtare l'importo del suddetto buono (corrispondente a 4 mesi di inutilizzo dei servizi) dal prossimo abbonamento. Alla luce di quanto sopra, vi invito a riconsiderare la mia situazione con maggiore attenzione e flessibilità, valutando una soluzione equa che tenga conto delle circostanze straordinarie e documentate.
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