Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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A. F.
21/05/2025

Disdetta con richiesta di rate modem regresse

Spettabile Wind.tre, nonostante avervi inoltrato le ripetute motivazioni del mancato pagamento dell'ultima bolletta, comprensivo delle rate restanti del modem, puntualmente restituito insieme all'antenna, vi ricontatto su questo canale, in quanto sono stata contattata dal vostro studio legale, chiedendomi la cifra aumentata delle spese legali. Personalmente credo di non dovervi nulla, in quanto nonostante i pagamenti regolari delle bollette, non ho mai usufruito dei vostri servizi, sia per la telefonia fissa , che per quanto riguarda internet, il tutto comprovato da diverse segnalazioni , fatte anche dai vostri tecnici, creandomi notevoli disagi, in quanto l'utente finale era mio padre ottantenne. Allego copia della prima mail di recesso, dove spiego tutta la situazione, segnalazione scritta dell'intervento dell'ultimo tecnico, modulo di recesso e richiesta del vostro studio legale. Per qualsiasi chiarimento potete contattarmi. Cordiali saluti.

Chiuso
S. B.
21/05/2025

Rimborso per mancata consegna

Spett. Farmaè In data 01/05/25 ho acquistato presso il Vostro negozio online vari prodotti (Ordine:1018374136 e ordine :1018480375 ) pagando contestualmente l’importo di € 39,71 e € 44,28 . Alla conferma del pagamento avvenuto mi è stato confermato l’ordine. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, i prodotti da me acquistati. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Sara Betti 3338286646 sarina8806@live.it

Chiuso
S. N.
21/05/2025
Gruppo Torinese Trasporti

Titolo di viaggio non ricevuto

Il giorno 14 maggio 2025 ho acquistato un abbonamento multi daily 7 attraverso l'app GTT to Move per un importo di 21 euro. Il titolo di viaggio non è mai arrivato. Ho contattato l'azienda specificando che mi trovavo a Torino solo per una settimana e l'abbonamento mi serviva in quel momento. Identificativo segnalazione: 20250514700034 In ogni caso non mi è arrivato nulla. Chiedo, pertanto, la restituzione dell'importo pagato. Sabrina Nocchi

Chiuso
R. C.
21/05/2025
dolci per intolleranti

Richiesta formale di rimborso e irregolarità fiscali

Il 26 marzo 2024 ho effettuato un acquisto per un totale di 307,50 €, pagato tramite bonifico bancario, relativo a un lotto di colombe farcite di diversi gusti (pistacchio, cioccolato, caramello salato e mandorle con uvetta). I prodotti sono stati ricevuti il 3 aprile, ma il 12 aprile ho ricevuto il primo reclamo da parte di un cliente, che mi ha informato che una colomba al pistacchio era in cattive condizioni e presentava muffa. I reclami sono continuati, il che mi ha portato a controllare il resto dello stock, constatando che tutte le colombe al pistacchio erano deteriorate allo stesso modo. Successivamente, il 18 aprile, ho ricevuto un nuovo reclamo, questa volta per una colomba al cioccolato anch’essa in cattive condizioni. Dopo aver controllato le rimanenti, ho riscontrato che tutte le colombe al cioccolato erano inaccettabili per il consumo. In totale, 7 prodotti risultano danneggiati (4 al pistacchio da 18,50 € ciascuna e 3 al cioccolato da 14 € ciascuna), per un totale di 133,50 €, inclusa la quota proporzionale delle spese di spedizione. Il fornitore è stato informato immediatamente, entro il termine legale di 2 mesi dalla scoperta del difetto. Tuttavia, ha rifiutato di effettuare il rimborso completo, proponendo inizialmente l’invio di altri prodotti non coerenti con la mia attività commerciale, e successivamente offrendo un rimborso parziale di soli 80 €, o una restituzione limitata, condizioni che considero inaccettabili. Questa risposta viola non solo la normativa europea (Direttiva 1999/44/CE e Regolamento (UE) 2017/2394), ma anche le Condizioni Generali di Vendita pubblicate sul sito dolciperintolleranti.it, dove si stabilisce quanto segue nell’Articolo 12 – Garanzia legale: • Tutti i prodotti sono coperti dalla garanzia legale di conformità (articoli 128-135 del Codice del Consumo italiano). • Il consumatore ha diritto alla riparazione, sostituzione, rimborso o riduzione del prezzo in caso di non conformità. • Il rimborso include il prezzo del prodotto, la spedizione e qualsiasi costo aggiuntivo. • Se il difetto si manifesta nei primi 6 mesi dalla consegna, si presume che esistesse già al momento dell’acquisto. Pertanto, il fornitore è legalmente obbligato a rimborsare i 133,50 € relativi ai prodotti deteriorati e la parte proporzionale delle spese di spedizione, come stabilito nelle sue stesse condizioni. 📄 Fatture emesse in modo errato: Inoltre, sia la fattura attuale che una fattura precedente di dicembre 2023 sono state emesse con dati fiscali errati, omettendo il mio nome completo e il mio NIF corretto, e includendo un codice fiscale errato (ESX6141988E) e solo il nome commerciale del mio negozio ("La Capritxeria"), che non ha personalità giuridica propria. Anche l’importo della fattura è errato: Nicola ha indicato via e-mail che il costo totale dell’ordine era di 267,50 € di prodotti + 40 € di spedizione, per un totale di 307,50 €, che è quanto effettivamente pagato. Tuttavia, la fattura emessa indica un importo totale di 326 €, senza dettaglio dei prodotti né delle spese di spedizione, come invece richiesto dalla legge. L’emissione di fatture errate rappresenta una violazione fiscale secondo: • L’articolo 224 della Direttiva 2006/112/CE dell’UE • La Legge spagnola sull’IVA (Legge 37/1992, articoli 6 e 97) • La normativa italiana (D.P.R. 633/1972, art. 21) 📚 Precedente rilevante: Ricordo inoltre che nel dicembre 2023, con i precedenti proprietari de “La Capritxeria”, Nicola ha avuto un problema simile con un lotto di panettoni, anch’essi difettosi. In quell’occasione, ha offerto prodotti compensativi gratuiti, accettati perché ci si trovava ancora nel periodo natalizio, in cui quei prodotti erano ancora commerciabili. Nel presente caso, invece, la stagione di Pasqua è ormai conclusa, per cui questa soluzione non è accettabile né economicamente sostenibile. I prodotti non sono più vendibili. 📝 Richieste formali: Il rimborso completo di 133,50 € relativi alle 7 colombe difettose e alla parte proporzionale delle spese di spedizione. L’emissione corretta di entrambe le fatture (marzo 2024 e dicembre 2023) con i seguenti dati: • Nome: Rocío Pilar Campillo Ramos • NIF/VAT: ES46442807B • Indirizzo fiscale: Torrent de l’Olla 30, local 2, 08012, Barcellona, Spagna • Importo corretto: 307,50 € (267,50 € prodotti + 40 € spedizione) • Dettaglio obbligatorio dei prodotti e dei costi 📎 Documentazione disponibile a supporto: • Prova di pagamento (bonifico) • Fatture errate • Foto dei prodotti deteriorati • Comunicazioni e reclami dei clienti • Scambio completo di e-mail con il fornitore

Chiuso
G. V.
21/05/2025
Confalonieri Srl

Dacia Sandero ESG MT56WGS - StreetwayEssential MY24 1.0 TceECO-G - guasto ingaranzia tg GT719XP

Con il presente reclamo intendo esprimere formale contestazione per le modalità con cui è stata gestita la mia richiesta di assistenza in garanzia e la conseguente fornitura di auto sostitutiva relativamente alla mia Dacia Sandero. In data 15 05 2025 ho consegnato la mia Dacia presso la Vostra officina, in considerazione di un guasto al cambio, dopo appena 10.410 km. Ho ottenuto una vettura di cortesia previo scarico dell'apposita app. Non ho ricevuto alcuna copia dell'"ordine di riparazione" redatto con i miei dati personali da me firmato e controfirmato dall'"accettatore". Nel pomeriggio ricevo una chiamata con la quale mi si avvisa che occorre chiedere l'autorizzazione a Renault per intervenire sull'auto. Il giorno successivo (Venerdì 16 maggio) un Vs. addetto mi avvisava che l'auto non era stata riparata in quanto si attendeva il consenso di Renault per intervenire (ben due giorni lavorativi di tempo erano già decorsi inutilmente). In compenso avrei dovuto (entro le 18) riconsegnare l'auto di "cortesia". Obiettavo che avevo necessità dell'auto durante il fine settimana e non potevo rimanere senza. A quel punto l'addetto mi informava che avrei dovuto ricevere un'auto da Renault chiamando un certo numero. Obiettavo ancora che avevo necessità di una vettura già per la mattina del giorno dopo. L'addetto mi avvisava che avrebbe profuso il suo impegno per farmi avere la vettura sostitutiva, ma non garantiva che l'avrei avuta. Demandava comunque a me il compito di espletare gli adempimenti chiamando il comparto "reclami" di Renault. Ho quindi contattato il n. verde 800904409 suggeritomi dall'addetto. Dopo un'attesa al telefono di circa 23 minuti e il passaggio attraverso due operatrici e vari risponditori automatici, mi si avvisava, verso le 17.12, che sarei stato contattato a breve. Nel frattempo mi recavo in concessionaria con l'auto di cortesia per la sua riconsegna. In tale occasione chiedevo copia dell'"ordine di lavorazione"da me sottoscritto, che attestasse anche l'avvenuta consegna della vettura di mia proprietà presso l'officina. Dopo qualche resistenza e l'avviso che avrei dovuto aspettare un quarto d'ora mi si consegnava un foglio di carta bianca stampato con i dati presunti dell'"ordine di riparazione", ma senza alcuna intestazione o riconducibilità alla Concessionaria o alla Renault. Chiedevo una semplice copia del modulo compilato il giorno prima, con la mia firma e quella dell'accettatore, ma ottenevo un netto rifiuto. Non era prevista la consegna del documento al Cliente, essendo destinate, le uniche due copie, all'accettazione ed all'officina. Rappresentavo l'illegittimità di tale operato avendo consegnato presso di loro un bene di mia proprietà ed avendo diritto ad un congruo documento che lo attestasse con le relative sottoscrizioni. Mi si consegnava quindi la ristampa del precedente modulo ma, questa volta, su un prestampato intestato di colore giallo, integrato a penna con la scritta "GARANZIA" e con in calce le diciture sui consensi per la privacy e le condizioni che avevo sottoscritto circa le clausole "Dacia Zen" da approvare espressamente. Sul retro era riportata l'informativa sui dati personali cui rinviava la seconda sottoscrizione del modulo (chiedo a che cosa serve l'imformativa sui dati personali se non viene consegnata copia del documento al cliente affinchè tra l'altro possaprenderne visione). Non erano presenti, ovviamente, le firme. Lamentavo di nuovo l'illegittimità di un tale modo di procedere e la necessità di avere almeno copia fotostatica del documento firmato ma ricevevo un netto rifiuto sul presupposto che quelle fossero le disposizioni interne. Gli addetti procedono dunque a chiamare un taxi per farmi riaccompagnare a casa. Attendo dunque di essere contattato per la vettura sostitutiva ma non mi giunge alcuna chiamata, sino alle 20.17, quando mi giunge un SMS con la seguente dicitura "I5D371772 - noleggio N.PRENOTAZIONE DG 214480 dal 19/05/2025 h9.00 al 22/05/2025 h.9.00 c/o NOLEGGIARE S.r.l. Via Predda Niedda 6 07100SASSARI IMA ASSISTANCE. Apprendo quindi, con siffatto laconico modo, che sarò privo di autovettura sostitutiva durante il Week End e ciò ha comportato numerosi inconvenienti e conseguenti danni in capo alla mia persona. La circostanza della necessità inderogabile di una vetturasostitutiva era stata più volte segnalata, ma, nonostante ciò, la concessionaria e la rete di riferimento non sono state in grado di assicurare un servizio espressamente previsto dalla norme contrattuali. Ciò costituisce, tra le altre cose, grave violazione del Codice del Consumo ed il disservizio va ad aggiungersi alle altre gravi violazioni perpetrate ai miei danni in sede contrattuale e di consegna dell'autovettura, da me acquistata e saldata, già oggetto di segnalazione per le vie brevi al venditore. In particolare un ritardo di circa un mese nella consegna del veicolo, senza vettura di cortesia, dopo il saldo dell'intero prezzo e la pretesa, in contratto, di un duplicato addebito, già incluso nel prezzo chiavi in mano di cui all'articolo 2 del contratto di acquisto, denominato"approntamento vettura", pari a ben 497,76 euro, che disconosco, ritengo non dovuto e del quale chiedo la restituzione. Ritirata l'autovettura sostitutiva solamente lunedì 19 maggio in mattinata, non avendo ricevuto aggiornamenti sullo stato della riparazione, il 21 maggio ho chiamato alle 10.30 circa (orario indicatomi dopo una prima chiamata verso le 9.40) il numero 346304420 dell'accettazione della Concessionaria, ottenendo risposta ed essendo messo in attesa per oltre 15 minuti, al termine dei quali mi vedevo costretto a riattaccare. Ho quindi chiamato il numero 0799546560. Ho dunque appreso da tale Sig. Giuseppe che la vettura giaceva ancora in officina in attesa dell'autorizzazione di Renault all'intervento (dopo ben 6 giorni dalla consegna del veicolo in accettazione). Il Sig. Giuseppe sentito espressamente su questo aspetto confermava che l'autorizzazione, pur richiesta, non era ancora pervenuta. Ho dunque chiesto il da farsi, considerato che l'indomani (22/05/25) sarebbe scaduto il tempo per la riconsegna dell'auto sostitutiva e sarei rimasto senza, in attesa di conoscere rassicurazioni e tempistica di riparazione del mio veicolo. Mi veniva quindi suggerito di richiamare il numero per i reclami di Renault (800904409), cosa che ho fatto alle ore12.03. Mi rispondeva una signora alla quale spiegavo l'impellenza della necessità di una autovettura sostitutiva in considerazione del prolungarsi dei tempi di lavorazione. La signora, con fare sbrigativo, dopo aver chiesto la targa della vettura mi comunicava che sarei stato contattato da un suo collega "che si occupa di questo". Ho provato a sollecitare qualche ora dopo ma sono ancora in attesa. Avuto riguardo ai fatti come dianzi descritti lamento un modo di procedere inappropriato e che non mi aspettavo, tanto più se riferito sia all'operato di Renault Italia che alla sua rete, ed in particolare alla Concessionaria Confalionieri SRL. Ciò mi ha arrecato e continua ad arrecarmi grave disagio essendo stato privato per ben due giorni della vettura sostitutiva ed essendo costretto a subire rivii e ulteriori inefficienze, oltre che a dover faticosamente cercare di ottenere quanto è nel mio pieno diritto, a partire dagli adempimenti più elementari (anche una semplice ricevuta) ed avendo subito addebiti in modo scorretto ed inviolazione del Codice del Consumo. Richiamo da ultimo la inderogabile esigenza di poter disporre di una vettura sostitutiva anche nei prossimi giorni e sino a che la mia vettura non verrà riparata. Chiedo, infine, che si ponga immediato rimedio alle gravi disfunzioni e irregolarità lamentate. Mi riservo di agire nelle opportune sedi al fine di veder riconosciuti i miei legittimi diritti. Lamento poi che il numero 080087362858 e l'indirizzo ralazioniclientela@renault.it, in contratto, a testimonianza dell'accuratezza, sono errati. Distinti saluti. Gianmario Virdis.

Chiuso
M. G.
21/05/2025

Mancato Rimborso

Spett. Farmaè In data 9/04/25 ho acquistato presso il Vostro negozio un 1pz. - D 1000 70 Capsule Vegetali, pagando contestualmente l’importo di 10,85 €. L'ordine ( #1018225880 ) è stato da voi annullato. Il rimborso garantito entro 14 giorni ancora non è pervenuto. Ho inviato diverse mail di reclamo. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Risolto
E. L.
21/05/2025

Mancato rimborso ordine 1018279802

Spett. Farmaè In data 18/4 ho acquistato presso il Vostro negozio alcuni prodotti pagando contestualmente l’importo di 62,71€. In data 24/4 ho ricevuto la seguente comunicazione da refunds@taleagroupspa.com : Gent.le cliente, ci dispiace doverla informare che il suo ordine #1018279802 effettuato su Farmaè è ha riscontrato problemi dovuti all'aggiornamento sulla disponibilità dei prodotti a catalogo. Abbiamo provato a rifornirci dai nostri fornitori ma al momento la merce risulta da tutti mancante. Provvederemo al rimborso sullo stesso metodo di pagamento da lei utilizzato nel più breve tempo possibile e comunque entro i prossimi 14 giorni lavorativi dalla consegna (o dalla presente comunicazione in caso di annullamento totale) di: 3pz. - Emorsan Fleb 14x15ml Cordiali Saluti da Farmaè L'importo dei prodotti non spediti e destinati al rimborso è di 49,17€. I termini per l'emissione del rimborso sono abbondantemente scaduti. Vi ho contattato diverse volte tramite email e form presente sul vostro sito e non ho mai ricevuto riscontro. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Risolto
M. R.
21/05/2025

Mancata spedizione

Spett. Farmaè In data 17/05/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online sette prodotti pagando contestualmente l’importo di 104,73. ORDINE N.1018528664. In data 20/05 l'ordine non risulta neanche processato ma il pagamento completamente passato. In data 20/05 e 21/05 ho inviato solleciti e richiesta di informazioni senza esito. In data odierna ho richiesto annullamento dell'ordine tramite il form on line anche qui senza ricevere nessun tipo di conferma e riscontro. Chiedo cortesemente che venga annullato ordine e rimborsato l'intero importo del pagamento effettuato non essendo l'ordine neanche lavorato. Allegati: Conferma ordine

Chiuso
A. A.
21/05/2025

Sollecito di pagamento per "violazione" parcheggio

Buongiorno, Formulo la presente per contestare fermamente la legittimità della vostra pretesa creditoria contenuta nel sollecito di pagamento relativo ad un supposto parcheggio da voi dichiarato effettuato in data 28/11/2024 in Via Di Quarto Peperino 168, Supermercato Conad, 00188 Roma. Rilevo, infatti, che le modalità di rilevazione della targa di riconoscimento del veicolo non rispondono ad alcun requisito minimo di legittimità previsto dal nostro ordinamento giuridico e pertanto le immagini eventualmente rilevate da un sistema non omologato né revisionato, come pure le date e gli orari delle rilevazioni, risultando privi dei requisiti minimi di attendibilità, non possono essere utilizzate a scopi sanzionatori o applicativi di qualsivoglia penale contrattuale. Faccio presente al riguardo che i sistemi di rilevazione delle targhe di riconoscimento dei veicoli devono essere qualificati quali strumenti di misura e, come tali, soggetti all’osservanza dei canoni della Metrologia legale in quanto impiegati per scopi legali. Rappresento poi che con l’emanazione della direttiva comunitaria 2004/22/CE del 31.03.2004 relativa agli Strumenti di Misura - meglio conosciuta come direttiva MID (Measuring Instruments Directive) -, recepita con D.Lgs. 02.02.2007, n. 22, in vigore dal 18.03.2007, poi novellata dalla direttiva 2014/32/UE del 26.02.2014, attuata a mezzo del D.Lgs. 19.05.201, n. 84, è stato introdotto nel vigente ordinamento, il principio dei “controlli metrologici legali”, ovvero controlli per motivi di interesse pubblico, sanità pubblica, sicurezza pubblica, ordine pubblico, protezione dell'ambiente, imposizione di tasse e diritti, tutela dei consumatori e lealtà delle transazioni commerciali, intesi a verificare che uno strumento di misura sia in grado di svolgere le funzioni cui è destinato (art.4, comma c) della direttiva MID. La notevole novazione introdotta dalla direttiva MID non è incentrata sullo strumento di misura ex se, bensì sulla sua specifica destinazione d’uso, ed essendo fuor di dubbio che i sistemi di rilevazione aventi lo scopo di effettuare verifiche sulle targhe sono strumenti e/o sistemi di misura finalizzati agli “scopi legali” declinati nella direttiva MID, in quanto destinati a controlli per motivi di transazioni commerciali, sono soggetti all’osservanza dei vigenti canoni della Metrologia legale applicabili. Ebbene, per poter essere utilizzati ai fini anzidetti, tali categorie di strumenti dovranno essere approvati e legalizzati secondo i vigenti canoni metrologici legali della normativa interna nazionale. Al riguardo, lo stesso MIMIT, all’indirizzo Web: https://www.mimit.gov.it/it/metrologia/sistema-digaranzia-della-qualita-82896365, fornisce una dettagliata e precisa procedura, ivi compreso il facsimile di domanda di ammissione alla verificazione metrica ed alla legalizzazione, da presentarsi ai sensi degli artt. 6 e 7 del R.D. 226/1902. Rammento, inoltre, che la ormai costante giurisprudenza in tema di rilevazioni di transiti e targhe a mezzo di sistemi elettronici (da ultima Cassazione n. 10505/24) utilizzati dalla Pubblica Amministrazione, ha sancito la necessità della sottoposizione di qualsivoglia dei suddetti sistemi elettronici di rilevazione al procedimento Ministeriale di omologazione, ciò a pena di illegittimità della rilevazione. E’ quindi facile dedurre che se risulta illegittima la rilevazione di dati ad opera di un sistema elettronico privo della necessaria omologazione utilizzato dalla Pubblica Amministrazione, dovrà a maggior ragione ritenersi parimenti illegittimo un sistema analogo utilizzato da un privato. In conclusione, il sistema da voi utilizzato per l’accertamento della eventuale sosta risulta privo dei requisiti di legalità atti a consentirne l’utilizzo per lo scopo cui è stato da voi destinato e pertanto le rilevazioni da esso effettuate si palesano affette in radice da nullità assoluta, risultando illegittima e infondata, anche sotto il profilo probatorio, l’attività accertativa strumentale svolta a fini contrattuali. Segnalo, inoltre, che: a) l’informativa contrattuale e l’informativa privacy affissi in loco sono incompleti, fuorvianti ed ingannatori; b) il contratto di parcheggio non è affisso in loco né è reperibile sul vs. sito web, con ogni conseguenza in ordine alla nullità della clausola che prevede una tariffa oraria (o “penale” che la si voglia appellare) in quanto palesemente vessatoria giacché contenente la previsione di una tariffa/penale fuori mercato; c) le modalità di conclusione del contratto di parcheggio non rispettano i dettami degli artt. 1336 e 1341 del codice civile in quanto non viene rilasciato alcun biglietto all’ingresso dell’area, la sbarra perennemente alzata e l’inesistenza di altro sistema di blocco non fanno percepire all’utente l’accesso ad un’area vincolata e regolamentata, il rilevamento automatico della sosta avviene da remoto attraverso la registrazione delle immagini delle auto che accedono all’area. Nessun comportamento esplicito viene richiesto all’utente per la conclusione del contratto se non quello di parcheggiare nell’area; d) le informazioni sull’onerosità del servizio di parcheggio sono totalmente ingannatorie atteso che viene dato estremamente maggior risalto alla informazione circa la gratuità del parcheggio per la prima ora rispetto alla onerosissima tariffa applicata dal 60° minuto di parcheggio in poi; e) l’inciso “per la durata massima stabilita” risulta generico e, come tale, non pienamente intelleggibile dal malcapitato utente (che peraltro accede liberamente all’area); f) quand’anche (ragionando per assurdo) le immagini della targa rilevate dal sistema potessero essere ritenute legittime, non potrebbero comunque costituire una valida prova della permanenza continuata del veicolo oltre la durata massima stabilita nell’area da voi indicata, ciò in ragione del fatto che il veicolo ben avrebbe potuto uscire dall’area entro il 60° minuto per poi rientrarvi per una seconda sessione di parcheggio conclusasi entro la durata massima stabilita; g) gli orari di ingresso ed uscita dal parcheggio, essendo stati rilevati da un sistema elettronico privo di qualsivoglia attendibilità metrologica e gestito in completa autonomia da una delle due parti contrattuali, non avendo alcuna affidabilità sono totalmente privi di valore probatorio. In ragione di quanto precede, vi diffido dall’avanzare nei miei confronti ulteriori irricevibili richieste di pagamento segnalandovi che in caso contrario mi vedrò costretto/a a tutelare i miei interessi nelle opportune sedi giudiziari sia civili che penali, queste ultime per la persecuzione del reato previsto e punito dall’art. 640 del Codice Penale.

Chiuso
M. B.
21/05/2025

Mancato rimborso

Spett. Fly Go Voyager In data 2 Agosto 2024, con il boarding pass in mano, mi è stato communicato che il volo Wizz Air W4 6701 in partenza da Venezia Marco Polo, con destinazione Londra Gatwick, prenotato e pagato EUR 150.38 con la Vostra compagnia (codice di prenotazione ZNGN7K) era stato annullato. In data 9 Ottobre 2024 mi avete comunicato che la Compagnia Wizz Air aveva effetuato il rimborso. Ad oggi non ho ancora ricevuto il rimborso del costo del biglietto inutilizzato, di cui voi avete già ricevuto il rimborso da Wizz Air. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul una carta di credito rinnovata cui numero è lo stesso, ma la data di scadenza è cambiata, ora scade 11/27. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Copia biglietto aereo e boarding pass Copia della comunicazione di cancellazione Copia della comunicazione del rimborso da Wizz Air

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