Bacheca dei reclami
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mancato rispetto dei diritti in garanzia
Salve, ho acquistato quasi 2 anni fa una lavastoviglie marca Atlantic del gruppo Vesit per una seconda casa. Da subito, appena istallata, ha mostrato problemi e non sono mai riuscita a fare un lavaggio completo. Ho contattato il venditore, il quale mi ha detto di rivolgermi al centro assistenza. Ho avuto difficoltà a farmi fare un sopralluogo in quanto non è la mia abitazione principale ma, quando ci sono riuscita, il tecnico mi ha detto che la lavastoviglie non era riparabile e che sarei dovuta ritornare dal venditore per la sua sostituzione. Il venditore non ne vuole sapere, scaricando la responsabilità sulla ditta produttrice. Ho mandato diverse mail al centro assistenza che si è impegnato alla sostituzione ma, a tutt'oggi, vicino alla scadenza della garanzia, ancora non sono riusciti a risolvere il problema. Temo che, una volta scaduti i due anni di garanzia, nonostante i nostri, documentabili intercorsi, si sentano sollevati dalla riparazione/sostituzione.
erronea iscrizione a corso gestore crisi da sovraindebitamento
buongiorno ,in data 20 luglio ho pagato la prima rata con bonifico on line,dim partecipazione al corso sul sovraindebitamento ,per accorgermi dopo pochi minuti di averlo gia’ sostenuto.Siccome avevo fatto un bonifico in line questo non si poteva annullare ,quindi ho immediatamente chiamato la societa’ e spiegato l’inconveniente parlando con il Dottor Massimo Bovi che mi ha assicurato che la societa’ mi avrebbe reso l’anticipo bonificato,poiche’ pero’ i giorni passavano senza alcun esito ho scritto diverse mail alla societa’ sollecitando il rimborso e il bonifico di ritorno che ad oggi ,passati gia 15 g non mi e’ stato restituito.Non credo sia un comportamento deontologicamente corretto ne professionale non restituire una somma di 200 euro, peraltro esigua ,per riavere la somma ho scritto immediatamente alla casella postale il 20 luglio e successivamente il 21,il 25 agosto .Il giorno 26 ho ricevuto mail che diceva la segreteria che avrebbero’ provveduto allo storno entro 10 gg .Ad oggi nonostante le mail alla quale ne ho fatta seguire una anche questa mattina,non hanno restituito nulla nonostante l’indicazione dell’IBAN fosse ben evidenziata cosi’ come le ragioni della restituzione
Divano letto inutilizzabile
Il 7/06/20 ho acquistato un divano letto (mod. Sanzio con pouff), per la casa al mare con la necessità di un uso continuo sperando che al prezzo ne sarebbe corrisposta una buona qualità sotto tutti i punti di vista.Ho ricevuto il prodotto indicativamente tra il 6-7 Agosto 2020. Una volta ultimata casa, abbiamo iniziato ad utilizzare anche il divano letto nel Dicembre 2021. Fin dal primo utilizzo del divano nella posizione letto, ci siamo resi conto che questo risultava assolutamente non idoneo all'uso. Infatti, al mattino avevamo forti dolori al collo ed alle spalle tanto che era anche difficile prendere sonno. Da un attento esame abbiamo riscontrato che la rete presentava un forte avvallamento nella zona centrale e che la parte di materasso dove si poggia la testa presentava una forte inclinazione verso l’alto tale da renderlo totalmente inutilizzabile. Abbiamo presentato una richiesta d’assistenza il 29/12/21, con foto allegate e dimostrazione delle inclinazioni anomale tramite l'utilizzo di una livella. Non avendo risposta abbiamo presentato un secondo reclamo il 21/01/22 . Finalmente il 18/2/22 abbiamo ottenuto la promessa della sostituzione della rete. Il 31/3/22, non avendo ottenuto nessun intervento, abbiamo scritto di nuovo chiedendo quali fossero i tempi, precisando che ritenevamo interrotti i tempi per la prescrizione della garanzia.Il 22/4/22 Dondi ha risposto che avrebbe provveduto a sollecitare l'ufficio logistico. Finalmente sono intervenuti il 4/5/22 sostituendo interamente la rete. Lo stesso giorno mi sono accorto che i tecnici avevano dimenticato di installare la cover ed i tacchetti delle zampe del divano letto. Ancora una volta il divano rimaneva inutilizzabile! Abbiamo segnalato l'inconveniente e dopo varie mail corredate di foto e video dimostrativi da me redatti, tre invii di materiale sbagliato ed incompleto, il 2/6/22 abbiamo ricevuto tutto il materiale. Dopo aver montato le cover delle zampe (cosa che non era di nostra competenza), con mio grande disappunto, ho scoperto che il problema sussisteva ancora ed è probabilmente causato dalla lunghezza non sufficiente delle zampe del divano (si parla di mancanze di 3-4cm). Questa mancanza di altezza causa il collasso della rete che per il peso, cerca di far toccare per terra i tacchetti e non riuscendoci lo stesso, causa un sobbalzo del divano ad ogni movimento. In più questo “collasso” inclina fortemente la parte di materasso dove si poggia la testa, rendendone ulteriormente impossibile l’utilizzo per il quale è stato progettato.Sempre il 2/6/22 ho richiesto nuovamente l'intervento dei tecnici che il 10/6/22 rispondevano che sarebbero intervenuti. Cosa che è avvenuta il 4/7/22. Il tecnico ha avvalorato le mie tesi, riscontrando che il divano letto quando è aperto, ha una pendenza davanti di circa 3 cm. I piedini della rete non toccano per terra. Lo stesso tecnico ci ha informati che Dondi ci avrebbe contattato a breve. Ad oggi stiamo ancora aspettando una comunicazione, a più di OTTO mesi dall’apertura del ticket di assistenza non è stata risolta la problematica. In questo periodo, ma in pratica da quanto ho comprato il divano, non ho potuto mai usufruire del bene acquistato nella modalità letto.Faccio inoltre presente che, ad una nostra visita in negozio per sollecitare la soluzione, il divano in esposizione presentava le stesse deformazioni. Parlando con il responsabile del negozio Dondi di Fiumicino, ci è stata negata l’esistenza del problema e ci è stato consigliato di : “dormire senza cuscino”, “averepazienza ed abituarsi”, “il pavimento del negozio non è a livello”, “i piedini toccano per terra se ti siedi sul materasso in corrispondenza di essi”.In ultima analisi c’è da far presente la poca trasparenza dei venditori del negozio Dondi Salotti della sede di Fiumicino, in quanto, dopo averli informati che in un precedente acquisto (divano acquistato da mio figlio) abbiamo riscontrato una discrepanza tra le misure reali del divano e quelle dichiarate, abbiamo ricevuto rassicurazioni sul fatto che il divano sarebbe arrivato della misura dichiarata, cosa che invece non è avvenuta. Abbiamo segnalato subito la discrepanza tra la misura dichiarata (218cm) e quella reale (209 cm) e abbiamo ricevuto come giustificazione il fatto che fosse un divano artigianale e che in ogni caso c’era una clausola di tolleranza del 5% nel contratto (mai menzionata nonostante avessimo richiesto espressamente la conferma della misura richiesta). Ho avuto pazienza per più di otto mesi, ho lasciato passare l’incomprensione con i venditori che non mi hanno informato della clausola di tolleranza del 5% nonostante avessi avuto la parola degli stessi sul fatto che il divano sarebbe arrivato della misura dichiarata, ho scritto innumerevoli mail per segnalare lamancanza dei pezzi corretti nonostante io non sia un tecnico di Dondi e alla fine mi ritrovo ad aver speso quasi duemila euro per un bene che non posso attualmente utilizzare nella modalità letto e non ho mai potuto utilizzare sin dal suo acquisto per cause non mie e questo mi sta causando innumerevoli disagi. Ho perso la fiducia che il bene possa essere utilizzabile e soprattutto nel fatto che Dondi abbia l’intenzione, visti i tempi dilatati degli interventi, per una risoluzione positiva della problematica.Chiedo pertanto la rescissione dal contratto per giusta causa in quanto il bene fornito non risponde ai requisiti minimi necessari all’uso per il quale è stato acquistato e chiedo perciò la restituzione immediata dell’intera somma versata.
Mancata fornitura energia elettrica
Ho sottoscritto il cambio di fornitura elettrica il 16 Giugno 2022 mandando copia del contratto firmata. Mi avevano confermato che Etruria Luce e gas sarebbe subentrata il 1 Agosto. Ho contattato a metà luglio, la pratica non si trovava. Rimandato il contratto mi confermavano per e-mail che la fornitura avrebbe avuto inizio 1 settembre 2022. Oggi tramite e-mail mi comunicano che andrà in essere il 1 ottobre.
cessazione utenza per decesso titolare
In conseguenza del decesso di mia madre, avvenuto a febbraio di quest'anno, ho inoltrato richiesta di cessazione del contratto per l'utenza di telefonia fissa a lei intestata presso l'operatore Wind-Tre.Per la chiusura della linea mi è stato inviato l’ultimo conto telefonico W2209619301 del 12.04.2022 recante l’importo della cessazione che di fatto corrisponde al costo addebitato a chiunque abbia effettuato una generica disdetta volontaria (come, ad esempio, per migrare verso un altro operatore).Prescindendo da qualsivoglia considerazione sulla effettiva congruità dei costi della cessazione (che con ogni probabilità sia per l'aspetto tecnico che amministrativo viene gestita esclusivamente per via telematica), alla luce di quanto esposto mi chiedo sulla base di quale perversa logica commerciale gli oneri di cessazione di una utenza telefonica per decesso della titolare debbano essere equiparati a quelli di una generica disdetta contrattuale per scelta del contraente.
mancata liquidazione rimborso
BuongiornoCome da allegato, informo che dal mese di aprile 2022 vanto un credito dalle precedenti bollette che non mi è stato ancora rimborsato.Ho ricevuto risposta dall'assistenza clienti che il credito sarebbe stato liquidato intorno al 10/07/2022 a ca sua di un disguido. Dopo circa 30 giorni dall'ultima data prevista resto ancora in attesa del rimborso.Chiedo gentilmente spiegazioni per quando è previsto il rimborso dovuto e che mi venga effettivamente liquidato.
Recupero crediti
Sono un cliente della Leasys Spa da oltre 8 anni con un con tratto di lungo noleggio per un furgone Peugeot in data 31/07/2022 era in scadenza la Fattura n. 202210591327 per un importo di €. 463,60.In data 02/08/2022 alle ore 12.56 mi giunge una mail di una società di recupero crediti per conto Leasys Spa con un addebito di spese di circa €. 86,00 con un interesse pari al 18,70%.Premesso che il 31/07/22 era Domenica e a meno di 24 ore dalla scadenza, peraltro in periodo di ferie, si taglieggia il cliente attraverso una società di recupero crediti denominata Fire Spa.E' questa la cura del cliente per la Leasys Spa? Cosa dovrà aspettarsi un cliente che si trova in difficoltà economiche e salta un a rata di canone? La fustigazione in sala mensa? La gogna a Piazza del Popolo?Ho chiesto formalmente alla Leasys Spa la rescissione anticipata del contratto perché disgustato dal trattamento ricevuto.E' di tutta evidenza che nulla sarà riconosciuto alla Leasys Spa né tantomeno alla Fire Spa per il ritardato pagamento ed umilmente consiglio alla Leasys Spa di evitare siffatte figure a tutela della sua onorabilità ed onestà.
Mancato sblocco assegno circolare
Salve,Sto riscontrando seri problemi con tanto di conseguenze dannose per la mia reputazione in quanto Banca Widiba non provvede a sbloccare un assegno circolare, bloccato senza mia esplicita richiesta e senza avermene inoltrato alcuna comunicazione, che necessita di essere incassato con urgenza immediata dal beneficiario che ora, dato stato di insolvenza oltre la data di scadenza, ha posto la sottoscritta in mora. A nulla sono valse le mie ripetute chiamate al call center che sono iniziate lunedì 25/7 è praticamente non si sono mai interrotte fino ad adesso. Ho minacciato le vie legali ma nessuno è in grado di aiutarmi o sa darmi risposte e l’assegno è ancora bloccato per ragioni sconosciute. Io non mi ritengo assolutamente responsabile di qualsiasi tipo di ritardo, pertanto è mia ferma volontà sia risolvere la situazione nel più immediato tempo possibile sia accollare qualunque accusa di insolvenza da parte del beneficiario direttamente alla banca che oltre al danno economico sta anche mettendo in posizione di ingiusto svantaggio la sottoscritta al fronte di una transazione economica avvenuta alla presenza di un notaio.Sperando che la questione possa chiudersi velocemente, vi saluto cordialmente. Antonella
Rottura durante l'installazione
Spett. Altroconsumo,espongo la mia disavventura occorsa col Mobilificio Carosio e Olivieri di Ovada per la fornitura di una porzione di cucina come da foto allegata (file Foto insieme)Trattasi di uno spazio di 142 cm di larghezza da occupare con lavastoviglie, lavello e pianale con relative alzatine alte 20 cm.Mi sono rivolto al suddetto Mobilificio, rivenditore di Veneta Cucine, perché in passato la ditta Veneta Cucine di Genova aveva pienamente soddisfatto le mie esigenze con ottimo materiale e ottimi installatori.Questa volta il rivenditore di Ovada, scelto perché vicino a Ponzone, paese dove andava effettuata l’installazione, è risultato del tutto inefficiente. Ho trattato con il Sig. Michele Gaione, dipendente del Mobilificio.L’ordine è avvenuto il 21/3/22 (vedi file Ordine) e la consegna il 15/7/22Il risultato del montaggio è quello che vedete in foto (file Foto danno), con la rottura in 2 punti del piano di appoggio i montatori, su ordine del titolare della Ditta Carosio cui avevano esposto telefonicamente l’accaduto, hanno voluto portare a termine, contrariamente al mio parere, il montaggio applicando col silicone le alzatine appoggiate al ripiano che vedete in foto.Pertanto, al momento di ripristinare un nuovo ripiano, ci sarà il rischio di danneggiare anche le suddette alzatine.Il montaggio è stato fatto da persone assolutamente incompetenti perché, oltre al danno apportato, hanno impiegato dalle ore 9,00 alle ore 17,30 per portare a termine il lavoro (ripeto: un mobile di 142 cm composto da lavello e lavastoviglie).A distanza di 19 giorni la Ditta Carosio e Olivieri, seppure sollecitata più volte, (Sig. Luca Carosio, titolare del Mobilificio) non mi ha ancora comunicato i tempi per la sostituzione del pianale rotto.Relativamente all’ordine d’acquisto che vedete in allegato, ho finora versato 1800 € di acconto e devo ancora versare 2850 € a saldo.Sono a chiedervi: - quali diritti ho nel pretendere il ripristino di un pianale integro (ho diritto ad un risarcimento per il disagio che sto sopportando?)- in corso del ripristino corro il rischio di vedere danneggiate le alzatine che i montatori hanno preteso di installare a tutti i costi- ci sono dei tempi di consegna stabiliti per legge?- posso rivolgermi alla filiale di Genova per il ripristino del pianale rifiutandomi di pagare la Ditta Carosio e Olivieri?- mettendomi in condizione di usare comunque il lavello e la lavastoviglie la Ditta può avanzare delle attenuanti?Grazie come sempre del vs prezioso consiglioPistocchi Giovanni
Contratto luce gas con truffa telefonica
Buongiorno, avevo fatto il contratto luce e gas con Enel Energia subentrando a quello con Sorgenia quando dopo circa 1 mese mi è arrivata una telefonata da un call center che si spacciava per Enel Energia e che mi diceva che il subentro non era avvenuto perchè mancava formale disdetta a Sorgenia per cui occorreva rifare i contratti.Ci sono cascato e dopo una lettura incomprensibile dei dati del nuovo contratto, dopo un paio di mesi mi sono visto recapitare una fattura da Energia Comune e la cessazione da Enel Energia.Ho inviato in data 30/05/2022 la seguente mail via PEC alla loro PEC clienti.energiacomune@legalmail.it senza ottenere risposta a tutt'oggi.Siccome ero all'estero al ritorno ho trovato il distacco della fornitura con conseguenti spese di stacco/riallaccio (100 euro) addebitati nella fattura di giugno:.................................mia PEC a Energia Comune - Bari sulla loro PEC 30/05/2022Buongiorno, ho ricevuto la vostra bolletta per consumi energia elettrica n. E2274533 di € 143.96.Come specificato chiaramente alcuni giorni fa al Vostro call center, faccio presente che non intendevo modificare il mio contratto luce-gas in essere con Enel Energia, a suo tempo fatto da pochi giorni, ma che una signora mi ha contattato telefonicamente e, presentandosi come Enel Energia mi ha fatto presente che il mio contratto doveva essere rifatto in quanto mancante della disdetta verso il precedente gestore (Sorgenia), e leggendo velocissimamente in modo incomprensibile il contenuto del nuovo contratto mi ha tratto in inganno ed ho dato l'assenso in quanto era plausibile quanto asserito in premessa.Da quel momento e fino alla ricezione della suddetta bolletta non ho avuto nessun altro contatto e non sapevo di essere Vostro cliente !!Il Vostro call center mi fa detto che mi re-inviava la lettera benvenuto che io dovrei avere ricevuto appena fatto il contratto ma anche questa volta non è arrivata nulla, e mi ha detto che dovevo scrivere per avere copia della registrazione del contratto, cosa che Vi invito a fare.Via faccio presente che ho cautelativamente pagato la bolletta in oggetto, che fra l'altro è arrivata per posta ordinaria 2 giorni dopo la scadenza, ma che da ora in avanti non pagherò ulteriori fatture in attesa della cessazione del contratto che ho richiesto tramite l'ufficio locale di Enel. Energia.Cordiali saluti.
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