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regolarizzazione migrazione utenza da TISCALI a ILIAD
Già cliente TISCALI per il servizio Ultrainternet Fibra nell’abitazione di via P. De Granita 7-Salerno, in data 25/1/2022 ricevetti proposta di migrazione verso ILIAD a condizioni economiche sensibilmente più vantaggiose, motivo per cui aderii ricevendo l’attivazione del servizio Fibra di ILIAD in data 26/1/2022, con fornitura e installazione di nuovo modem. Il servizio ILIAD da quella data all’attualità è regolarmente attivo. Nella documentazione contrattuale sottopostami da ILIAD vi era anche il modulo di migrazione (allegato nuovamente alla presente) che compilai e restituii per mail in uno alla restante documentazione, in modo che ILIAD, ottemperando alle norme in materia, avesse potuto poi trasferirlo a TISCALI. La documentazione trasmessa a ILIAD conteneva anche la delega per il recesso verso l'operatore di provenienza, in modo da consentire a Tiscali la chiusura del contratto stesso. Con la medesima documentazione sottopostami, ILIAD consentiva anche la possibilità di scegliere, per l’utenza in migrazione, un nuovo numero telefonico tra quelli proposti sul medesimo modulo, opzioni che attivai senza averne reale necessità e da cui posso retrocedere in qualsiasi momento, se necessario. Conseguentemente, in data 2/2/2022 ho restituito a TISCALI le loro apparecchiature in comodato (modem+PON) e, ad avvenuto recapito, di lì a pochi giorni, fui contattato telefonicamente dal loro servizio clienti che mi diede conferma della regolare ricezione degli apparecchi e, inoltre, la gentile addetta si informò se mi soddisfacesse la qualità del servizio ILIAD. In quella circostanza, quindi, ebbi la conferma che TISCALI avesse già ricevuto anche la richiesta di migrazione della mia utenza e fui indirettamente rassicurato sul buon esito della pratica gestita da ILIAD. Nei soliti termini temporali, avevo ricevuto e pagato la fattura TISCALI 220077714 del 2/1/2022, relativa al canone fino a tutto il 28 Febbraio, così come, poi, ricevetti e pagai anche la fattura ILIAD 21001/FIX/22/0007835 del 1/2/2022 sempre relativa al canone fino a tutto il 28 Febbraio (canone pagato 2 volte per stesso mese). Fin qui tutto pareva procedere regolarmente e credevo di essere in un Paese Europeo in cui le regole vengono applicate dai due Operatori di Rete nell’interesse del Cliente avendo come obiettivo la normale alternanza commerciale in libero mercato, ma …. assai mi illudevo!!! Il 9/3/2022 ricevetti la fattura TISCALI 220404673 per il canone Mar+Apr del loro servizio Ultrainternet Fibra e, pensando ad un disguido, quello stesso giorno mi sono premurato di inviare 2 pec di chiarimento a TISCALI (servizio clienti + amministrazione) e ancora un’altra pec a ILIAD (sede legale). Da TISCALI non ebbi alcun riscontro, mentre ILIAD rispose dopo alcuni giorni facendo notare l’infondatezza della mia segnalazione. Il 30/3/2022 l’Ufficio Credito TISCALI, con propria mail che impediva risposta (!!!), mi invitata a provvedere al pagamento della fattura 220404673 ormai scaduta e, pertanto, quello stesso giorno riscontrai l’avviso inoltrando nuovamente ai medesimi indirizzi pec di TISCALI le precedenti due pec del 9 marzo. Non avendo ricevuto da TISCALI alcuna risposta anche in questa occasione, e dopo aver tentato inutilmente di far chiarezza con il loro servizio WhatApp (dove gli operatori non hanno accesso alla corrispondenza intercorsa e, quindi, si parla di aria fritta!), il 1/4/2022, con nuova pec al servizio clienti TISCALI inviavo nota di chiarimento allegando copia del modulo di migrazione e delle fatture ILIAD di attivazione del servizio Fibra. Il 5/4/2022 una mail di assistenza.provisioning di TISCALI a riscontro della pec mi segnalava l’assenza di richiesta di number portability e, quindi, l’opportunità di contattare in proposito il nuovo gestore ILIAD. Prima, a mezzo servizio telefonico di assistenza e, poi, con un “neolitico” fax del 6/4/2022 al numero 0230377960, segnalavo a ILIAD l’ancora ininterrotta fatturazione di TISCALI ed i conseguenti loro solleciti di pagamento, trasmettendo sia il testo della ricevuta mail di sollecito sia il modulo di migrazione da me sottoscritto ed inviato a ILIAD il 26/1/2022 con la restante documentazione contrattuale per la nuova fornitura di servizio Fibra. Successivamente, il servizio clienti ILIAD, telefonicamente ribadendo di aver già inoltrato a suo tempo a TISCALI la richiesta di migrazione della mia utenza, a riprova, mi inviava mail con copia della ricevuta della loro pec di trasmissione del 15/3/2022. Credevo che la cosa fosse stata finalmente chiarita, ma poi mi è stata recapitata per mail una nuova fattura di TISCALI per il bimestre Mag+Giu, ed il giorno successivo mi è giunto un altro sollecito di pagamento per la fattura scaduta e non pagata. Chiedo 1) l’annullamento delle fatture TISCALI emesse a fronte di un servizio di cui non ho più fruito fin da gennaio scorso2) che TISCALI cessi di inviarmi fatture per un contratto per il quale è stato chiesto il recesso, per delega, in data 26/1/2022. Distinti salutiSalerno, 14 maggio 2022
Disdetta impossibile
In ottobre 2018 ho attivato Vodafone One Internet Base, comprensivo di ADSL e traffico cellulare in abbonamento, quindi con pagamento in un’unica fattura.Visti i continui problemi con la linea internet ADSL vi ho contattato per recedere dal contratto, pagando anche l’eventuale penale dovuta. Mi avete offerto di mantenere ancora per un anno il contratto attivo in cambio di un pagamento inferiore della penale, mi sembra del 50% (nel frattempo sono passata a TIM per l’internet di casa e ho pagato il dovuto).Nel 2021 ho anche deciso di passare ad altro operate anche per il cellulare. Il vostro servizio clienti mi ha indicato che per disdire tutto era sufficiente procedere tramite area riservata dall’apposita pagina “disdette”. Così ho fatto. Sono stata richiamata da un vostro commerciale che mi ha offerto di rimanere ancora in Vodafone per alcuni mesi a soli 2 euro. Ho accettato (la prima fattura a 2 euro si riferisce ai mesi di giugno e luglio 2021). Trascorsi tali mesi ho inoltrato nuova disdetta e ancora un vostro commerciale mi ha offerto la tariffa a 2 euro per altri mesi. Nuovamente ho accettato. A novembre 2021 ho inoltrato nuova disdetta e subito sono stata richiamata per la medesima offerta: ho accettato e la signorina mi ha detto che potevo stare tranquilla fino a gennaio, che la fattura mi avrebbe coperta. A gennaio ho inoltrato una nuova disdetta, sempre con lo stesso metodo. Nessuno mi richiama….. Attendo. A febbraio mi arriva una simpatica fattura di 67,78 euro per i mesi di dicembre e gennaio. Ho chiamato subito per chiedere spiegazioni e mi è stato detto che i 2 euro in fattura erano solo fino a novembre compreso e che io avevo capito male……. E che io avevo sbagliato ad effettuare la disdetta perché dovevo farla tramite pec. Ma come?!? Tutte le altre volte avevo fatto così e all’improvviso non va più bene??? Mi metto l’anima in pace, pago la fattura e l’11 febbraio inoltro una pec all’indirizzo da voi indicato chiedendo la cessazione di ogni contratto con voi. Trascorso un mese e non ricevendo nessuna risposta, vi contatto in chat chiedendo lo stato della mia richiesta. Mi viene detto che è stata presa in carico e di avere pazienza e che nel frattempo sarei potuta passare a nuovo operatore. A metà marzo sono passata a Tim anche sul mobile. Ad aprile….. Sorpresa! Altra fattura da 67,78 per i mesi di febbraio e tutto marzo. Chiamo per chiedere informazioni e la signorina mi dice che la mia disdetta inviata tramite pec non è valida perché ho accettato di nuovo la promo a 2 euro, cosa che non è assolutamente vera (infatti la fattura è di 67 euro, non di 2!!), nessuno mi ha chiamata, tanto che nel frattempo ho anche cambiato operatore passando a Tim anche per il mobile.Si richiede immediata cessazione di ogni rapporto con voi e annullamento dell’ultima fattura che, in ogni caso, non pagherò.
Acqua nel carburante
Buongiorno, Ho fatto benzina presso un q8 a Firenze per poi scoprire che nel carburante c’era acqua dentro. Mi ha causato un danno ai filtri e ho dovuto sostituire dal meccanico spendendo più di 200 euro di danno causato da questo carburante.È possibile reclamare i danni? Grazie
ERRATA FATTURAZIONE
Buongiorno ho ordinato la cucina come da Buono Commissione MI1B1D110. Oltre ai problemi di errata consegna e parti danneggiate (Ticket in corso, sto aspettando la sistemazione e il rimborso concordato). Ho anche un problema di carattere amministrativo che ho segnalato e in attesa di risposta dal 19-04-22. Il problema è questo:Ho eseguito il pagamento della cucina escluso gli elettrodomestici entro la fine del 2021 perché avevo una ristrutturazione in corso per beneficiare del bonus mobili. Nonostante le mail intercorse con la cassa di Perugia nelle quali ero rassicurato che le fatture sarebbero state emesse regolarmente nel 2021 in realtà avete annullato le fatture di dicembre con rispettiva nota di credito senza neanche avvertirmi, e riemesse nel 2022 quando io non avevo nessuna ristrutturazione.Pertanto ho chiesto:Che mi vengano restituito il denaro pagato, e io rifarò un bonifico parlante che faccia riferimento a nuova fattura che andrete ad emettere dopo il 16-4-22 (nel frattempo ho aperto una nuova ristrutturazione). Ovviamente ci rimetto perchè slitterà di un anno la possibilità di presentare la stessa nel 730 ma piuttosto che perdere tutto il rimborso dello stato sono disposto anche a questo. Sono veramente sconcertato di quanto le cose siano andate storte in questa fornitura e spero che possiate risolvere la questione QUANTO PRIMA.Grazie.
difetto di conformità non riconosciuto
Buongiorno, in data 22 gennaio 2021, ho acquistato presso lo store online dell'azienda Deliberti un paio di scarpe denominate “Sneakers Original Achille in Pelle Bianca Taglia 40 (316752)” al prezzo di 251,00 € (approfittando di uno sconto in quanto il prezzo di listino riportato sul sito era di 359,00 €).Dopo alcuni mesi di utilizzo moderato esclusivamente per camminare normalmente(non sport, corsa, ecc.), in data 3 novembre 2021 segnalo alla ditta stessa, provvedendo foto, che la scarpa destra presenta una scucitura sul lato punta che ne comporta il progressivo distaccamento della suola, difetto che dato soprattutto l'elevatissimo prezzo della stessa, ritengo essere un difetto di conformità.Dopo uno scambio di email provvedendo altre foto, la ditta stessa mi propone di spedire(a mie spese) presso la loro sede le scarpe, proponendo di discutere con la casa madre come procedere se con una riparazione una sostituzione o un rimborso.Da tale momento inizia una latitanza della ditta, fatico ad avere informazioni anche solo sulla ricezione del pacco, e senza avviso alcuno la vigilia di natale 24 dicembre 2021 ricevo un pacco dalla ditta stessa, che con dispiacere scopro contenere le mie scarpe esattamente nello stato in cui sono state spedite.Con difficoltà provo a contattare la ditta sia telefonicamente che tramite email per avere spiegazioni, ma il massimo che ottengo sono delle scuse per non avermi avvisato che il pacco era stato spedito.La ditta sostiene che la riparazione/rimborso/sostituzione è responsabilità esclusiva della casa madre e non di loro competenza, e sostiene che le scarpe sarebbero state esaminate appunto dal brand produttore che ha archiviato il caso come usura in quanto le scarpe risultavano usate, e che quindi loro non hanno nessuna possibilità di provvedere a fornirmi nessuna assistenza su queste scarpe.Dopo un acceso scambio di email dove tentavo di far valere i miei diritti, l’assistenza della ditta venditrice Deliberti mi liquida dicendo di scrivere al brand madre in quanto, a loro dire, sono gli unici che mi possono aiutare.Ovviamente ai primi di gennaio scrivo subito una mail al brand madre (Common Project) esponendo tutta la questione, ma nonostante abbia provato ad attendere a lungo, non ottengo alcuna risposa.Per questo motivo sono oggi a ricontattarvi nella speranza di far valere i miei diritti di garanzia.Come già specificato più volte via mail, fatico ad accettare che una scarpa da 250 € che dovrebbe valerne ben 350 risulti inutilizzabile e da buttare dopo solo alcuni mesi di utilizzo, in quanto ignoro se tale cucitura sia effettivamente riparabile e a che costi, ma al momento non mi sono posto il problema della fattibilità della riparazione in quanto ritengo che una soluzione sia d'obbligo da parte del venditore, in quanto trovo inconcepibile che una scarpa di tale valore sia costruita con cuciture di qualità così bassa, ho scarpe praticamente uguali del valore di 80 € che dopo quasi 10 anni nonostante l'evidente usura della scarpa ormai rovinata presentano la cucitura della suola ancora in perfetto stato, e ho persino fornito foto di quest'ultime come provocazione alla ditta, che nonostante al telefono sembrasse concordare con le mie ragioni, ha continuato a sostenere che la garanzia non fosse di sua competenza.Inoltre la risposta che mi hanno riportato della casa madre, ammesso che sia realmente suo onere gestire la mia garanzia, è poi sempre inconcepibile a mio modo di vedere, in quanto l'usura della scarpa è ovvia(le ho comprate per indossarle non per esporle) ma è relativa, in quanto sono state usate esclusivamente per camminare per alcuni mesi e usate solo alcuni giorni a settimana in alternanza con varie altre scarpe, quindi ritengo la destinazione d'uso consona al prodotto.A questo punto qualsiasi soluzione sarebbe ben gradita, il rimborso in primo luogo, l'eventuale sostituzione(nella speranza che la bassa qualità delle cuciture sia effettivamente un difetto di fabbrica e non la prassi per un brand che si definisce di lusso) o nella peggiore delle ipotesi almeno una riparazione, garantita però a sua volta in modo che non duri solo per qualche settimana.Speranzoso che giunga infine una svolta positiva a questa fastidiosa faccenda, vi mando i miei saluti.Stefano
impossibilità di annullamento ordine, di reso e di recesso
Buongiorno, oggi 14/05/2022 ho ordinato dal sito Decathlon alcuni prodotti tra cui una cyclette che ho poi scoperto essere spedita da un partner Decathlon, tale RSI Fitworld.Appena pagato e concluso l'ordine mi sono reso conto che le caratteristiche del prodotto non sono conformi a ciò che sto realmente cercando. Ho quindi cercato di capire se fosse possibile annullare l'ordine, o quanto meno procedere con un reso quando lo riceverò, ma scopro leggendo sul sito che Decathlon, quando la vendita o spedizione riguarda i partner, non permette nè gli annullamenti, nè i resi. Trovo assurdo e assolutamente vessatorio verso il consumatore questo genere di politica commerciale. Spero vivamente di essermi sbagliato e pertanto di essere contattato da qualcuno che mi spieghi come devo procedere per annullare l'ordine ed eventualmente avere diritto al rimborso o quanto meno ad un buono spesa. Grazie
Truffa
Buongiorno, ho ordinato tre fondotinta dalla ditta Rocket srl di Acquaviva per la cifra di 49,99 e sono arrivati tutti della stessa tonalità, invece che di due varianti che avevo ordinato, e di qualità pessima molto scadente, il fondotinta non copre nulla di imperfezioni come garantito, inoltre sul viso nella stesura si sgretola dalla pelle come se fosse andato a male. Vorrei essere rimborsata come avevano garantito. All' internondella scatola non c'era nemmeno un foglio di accompagnamento dunque nessun riferimento a chi rivolgersi per il reclamo. Grazie
GARANZIA SCADUTA PELLICOLA SU MISURA
Buongiorno, il 03/02/2020 ho acquistato un telefono con una pellicola su misura da 24,99€ con la condizione di poterla sostituire per sempre ad un costo irrisorio.Oggi mi sono presentato al punto in cui ho acquistato lo stesso telefono ( Unieuro di balló VE)Inizialmente il personale mi ha comunicato il costo e le tempistiche della sostituzione , dopo poco però é intervenuto un collega dicendo che non potevo sostituirla e che avrei dovuto pagare il prezzo intero in quanto ha garanzia 2 anni, al contrario di quanto detto al momento della vendita.In quanto non mi é stato possibile trovare un regolamento della suddetta pellicola poiché non é riportato nel negozio fisico né in quello online.Chiedo un rimborso di 24,90€
Pacco disperso
Sono a segnalare la problematica della ricezione di pacchi EMS provenienti dalla Cina . Ho effettuato degli ordini in Cina e il mittente ha effettuato le spedizioni EMS tramite China Post e mi ha fatto pervenire il numero di tracciamento internazionale. Ho seguito il tragitto dei pacchi tramite vari sistemi di tracciamento ,( trakink17 ,aftership , parcel ) e tutti hanno descritto il percorso fino all'arrivo in Italia e al trattamento doganale . Dopo questa fase i pacchi risultano in transito fino al comune di mio domicilio e in seguito consegnati . Io non ho ricevuto niente ed ho cercato di contattare il venditore e China Post . China post non mi ha risposto e il venditore ha detto di consultare l'ufficio postale di destinazione . Sia l'ufficio postale di Collesalvetti ( mio comune di residenza ) che il call center di poste italiane si sono dichiarati impossibilitati a rintracciare i pacchi con il numero di tracciamento EMS fornito da china post . Io ritengo inconcepibile che poste italiane , che pubblicizza di far parte del circuito EMS non riesca a rintracciare un pacco , ne a conoscere chi sta gestendo la consegna sul suolo italiano e continua ad istruire la pratica di tracciamento . Inoltre ho provato ad effettuare una ricerca personale e sono arrivato fino al sito EMS Italia sulla cui homepage spicca la dicitura poste italiane e un indirizzo mail e un numero di telefono ...che ho provato inutilmente a contattare . I miei pacchi riportano i numeri di tracciamento AQ321469058CNAQ323195246CNAQ323878174CNNaturalmente questi codici non sono identificati dal sistema di tracciamento di poste italiane ma solo su quelli di tracciamento internazionale EMS . Spero che possiate essere di aiuto a me e a tutti coloro che si troveranno ad affrontare situazioni del genere .Saluti R M
Trasloco difforme dal preventivo
Buongiorno,In data 27 aprile ho concordato un servizio di trasloco per il 5-6 maggio per il trasporto di: Divano tre sedute, tavolo da pranzo con 4 sedie, pianoforte a parete, tv, frigo,lavatrice, sedia da studio, scrivania, letto una piazza,cassettiera, un armadio con ante scorrevoli larghezza 150 cm x236cm altezza, mobiletto bagno, specchio. Prenotazione n. 2637736, costo 1002€.In data 2 maggio il trasportatore dice di non poter trasportare il pianoforte e dobbiamo acquistare un trasporto a parte per 488€, prenotazione 2637759.Il trasportatore è d’accordo nella riduzione del proprio compenso per 250€, pratica avviata via email con Macingo.Successivamente, ci sono problemi anche per il trasporto delle altre cose, il trasloco prima salta per il 5-6 maggio, poi anche per la data successiva stabilita. Entrambe le date il trasportatore lamenta un guasto al mezzo.In data 12 maggio avviene il trasloco, purtoppo incompleto:Non viene caricato l’armadio con ante scorrevoli larghezza 150 cm x236cm altezza ed il letto ad una piazza. Il letto ha un valore commerciale di 219€, l’armadio di 350€.Il trasportatore dice che Macingo gli ha comunicato un’altra lista, in cui nulla andava smontato e di non avere nessun strumento per smontare i mobili. Gli viene offerto una cassetta degli attrezzi, il tralocatore rifiuta.Viene contattato Macingo per chiarire gli estremi del preventivo, nessuno risponde per tutto il giorno.Ad oggi, 13 maggio, il trasportatore non vuole effettuare il trasporto di quanto concordato, Macingo invece rimanda a cercare e pagare altri trasportatori per la merce rimanente.Il mobile ed il letto sono ancora all’interno dell’appartamento da me venduto, non recuperabili. In piú ho pagato un altro traslocatore 488€ (con un rimborso potenziale di soli 250€).Esigo un rimborso per le spese aggiuntive sostenute ed i danni causati.Spese aggiuntive: 488€Valore mobili non ricevuti, considerando abbattimento del valore del 50%: (219+350):2= 284,50€Totale rimborso richiesto: 488+284,50= 772,50€In allegato screenshot del preventivo, foto della bolla di consegna, screenshot delle conversazioni whattsup con Macingo.
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