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Il Bonus verde nel Modello 730

31 maggio 2022
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

31 maggio 2022
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

Se sistemi il giardino di casa tua o lo fa il tuo condominio, puoi detrarre il 36% della spesa. Ecco i dettagli.

Il Bonus giardini

Quanto recuperi

È una detrazione, prevista per le spese sostenute dal 2018 al 2024 per la sistemazione di aree verdi private o condominiali, recuperi il 36% della spesa sostenuta per un massimo di 5.000 euro. Se gli interventi riguardano parti comuni condominiali il limite di spesa è di 5.000 euro moltiplicato per ogni unità immobiliare ad uso abitativo che compone il condominio. La detrazione è ripartita in 10 anni.

Dove le indichi

Nel quadro E righi da E41 a E43 indicando a colonna 2 il codice 12 per interventi su singoli immobili e 13 per quelli condominiali.

Documenti da conservare

  • Fatture o scontrini comprovanti la spesa, in cui risulta il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • Ricevute di pagamento

Quali spese detrarre

Sono detraibili le spese sostenute per la sistemazione del verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari e pertinenze. Sono detraibili, entro il limite massimo di spesa anche le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione dei lavori. Ad esempio, rientrano nella detrazione la trasformazione di parte di un cortile in giardino, la realizzazione di impianti di irrigazione (con acquisto contestuale della cisterna), la creazione di pozzi, la realizzazione di coperture a verde o di giardini pensili, 

Non sono detraibili:

  • le opere di manutenzione ordinaria annuale dei giardini come la potatura dei rami secchi o l'acquisto di piante in vaso;
  • gli interventi eseguiti dal contribuente in proprio, senza essere appaltati a ditte che si occupano di sistemazione del verde;
  • il cambio di una recizione esterna del giardino;
  • opere eseguite su edifici non abitativi (uffici, negozi...);
  • l'acquisto di vasi per il balcone;
  • gli interventi realizzati su immobili in costruzione.

Condizioni per la detrazione

La detrazione spetta per ogni unità immobiliare ad uso abitativo, quindi in caso di più interventi in corso d’anno il limite di spesa è di 5.000 euro complessivi. Se l'intervento riguarda sia il proprio giardino che quello condominiale i due limiti di spesa sono distinti e sono di 5.000 euro ciascuno.

Per gli interventi condominiali la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile in base ai millesimi di proprietà, a condizione che l’abbia effettivamente versata al condominio nei termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

La detrazione è possibile solo se il pagamento dei lavori avviene tramite mezzi di pagamento tracciabili, quindi rimangono esclusi dall'agevolazione i contanti.

Per i lavori avviati a partire dal 27 maggio 2022, che ammontino complessivamente a più di 70.000 euro, nelle fatture o nel contratto deve esser indicato il contratto collettivo nazionale di riferimento per il personale dipendente impiegato nell’opera di sistemazione del verde. In pratica, il contratto collettivo applicato deve essere indicato nell’atto di affidamento dei lavori e riportato nelle fatture emesse in relazione all’esecuzione dei lavori.
In sede di apposizione del visto di conformità, se manca questa dicitura in fattura, non si perdono le detrazioni o il diritto alla cessione del credito, ma l’indicazione del CCNL deve esser obbligatoriamente indicato nell’atto di affidamento. Rimane però obbligatorio richiedere un’autocertificazione all’impresa che attesti il tipo di contratto collettivo applicato ai dipendenti.
Questo obbligo riguarda esclusivamente le imprese che si occupano dei che impiegano lavoratori dipendenti.

Se gli interventi sono realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all'esercizio di professione o di attività commerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50%.

In caso di vendita, permuta o donazione dell’immobile cui si riferisce il bonus verde, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta alla persona fisica acquirente dell'unità immobiliare. Tuttavia, le parti possono accordarsi per l’utilizzo delle residue rate da parte del venditore. L’accordo non può essere verbale. Se l'accordo non è registrato nel rogito, è possibile fare una scrittura privata autenticata sottoscritta da acquirente e venditore in cui si dichiara che l'accordo esisteva già al momento del rogito. 

In caso di successione dell’immobile cui si riferisce il bonus verde, le quote residue di detrazione si trasmettono per intero esclusivamente all’erede o agli eredi che conservano la detenzione materiale e diretta dell’immobile. In pratica, la detrazione spetta a chi tra gli eredi può disporre a proprio piacimento dell’immobile a prescindere che diventi la sua abitazione principale.


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