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Sei in affitto?

14 gennaio 2020

14 gennaio 2020

Per i contratti di locazione regolarmente registrati presso l’Agenzia delle Entrate, puoi usufruire delle detrazioni. Scopri tutte le condizioni per chi vive in affitto, per i lavoratori, per i giovani o per gli studenti fuori sede.

Studenti fuori sede

Quanto recuperi

è una detrazione, quindi recuperi il 19% della spesa, per una spesa massima di 2.633 euro annuiDal 2020 sono detraibili solo le spese sostenute con mezzi di pagamento tracciabile, non sono ammessi i contanti.

Dove le indichi

Nel quadro E nei righi da E8 a E10 con il codice 18. Riporta in questo rigo anche gli oneri indicati con il codice 18 nella Certificazione Unica.

Documenti da conservare

  • Contratto di locazione registrato o contratto di ospitalità, assegnazione in godimento;
  • documentazione comprovante la spesa sostenuta;
  • autocertificazione nella quale il contribuente dichiari di essere studente universitario e di aver rispettato tutte le condizioni per beneficiare della detrazione.

Cosa detrai

Gli studenti universitari iscritti a un corso di laurea presso un’università (compresi gli ITS, i conservatori musicali e gli istituti musicali pareggiati) ubicata in un Comune diverso da quello di residenza, possono detrarre:

  • i canoni di locazione per contratti stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (cioè qualsiasi contratto registrato, stipulato per la locazione di un immobile a uso abitativo), sia per l’intero immobile che per singolo posto letto;
  • i canoni relativi ai contratti di ospitalitàagli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.

Gli stessi canoni sono detraibili anche dagli studenti universitari iscritti a un corso di laurea presso un'università ubicata nel territorio di uno Stato membro dell'Unione europea o in uno degli Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo.

Il limite massimo di 2.633 euro si riferisce al contribuente, quindi se a detrarre è un genitore che ha fiscalmente a carico due figli, non può raddoppiare il limite.

Non sono detraibili il deposito cauzionale, le spese condominiali e di riscaldamento comprese nel canone e i costi di intermediazione.

L’importo della detrazione deve essere rapportato alla percentuale di titolarità del contratto (nel caso in cui il contratto di locazione sia cointestato tra più soggetti) a prescindere dal fatto che gli affittuari abbiano o meno i requisiti per beneficiare della detrazione.

Condizioni per la detrazione

La detrazione spetta a condizione che il Comune in cui si trasferisce lo studente:

  • sia quello in cui ha sede l’università o in uno limitrofo;
  • disti almeno 100 chilometri da quello di residenza, calcolata in riferimento alla tratta più breve tra quelle possibili compresi i mezzi pubblici o 50 chilometri per i residenti in zone montane (definite dall'elenco allegato alla circolare 9 del 14 giugno 1993) o disagiate (la valutazione del disagio viene fatta sulla base di criteri oggettivi riferiti al Comune di residenza e non a quello in cui è sita l'università);

Queste tre condizioni valgono contemporaneamente. Non esistono vincoli legati all’università frequentata ai fini della detrazione.

Casi particolari

Sublocazione.

Non è possibile detrarre contratti di sublocazione.

Detrazione eccedente l’imposta lorda.

In caso di incapienza, cioè la detrazione supera l’imposta da versare, la parte eccedente non può essere recuperata. 


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