Ultimi reclami

G. S.
05/06/2026

Formale reclamo contro Enilive S.p.A. (Servizio Enjoy Roma) – Grave inadempimento contrattuale

1. FATTO E CRONISTORIA DEL CONTRATTO In data 30 giugno 2025, ho acquistato tramite l'applicazione ufficiale Enjoy una Gift Card del valore nominale di 50,00 euro (corrispondendo l'importo di 45,00 euro in virtù di uno sconto commerciale di 5,00 euro). All'atto dell'acquisto, le condizioni contrattuali e l'offerta commerciale prevedevano l'erogazione di un servizio di mobilità e car-sharing standard in modalità "free-floating" (flusso libero), garantito da una flotta capillare di autovetture tradizionali (Fiat 500) sul territorio di Roma Capitale. Subito dopo l'acquisto del titolo, Enilive S.p.A. ha avviato una condotta operativa e commerciale unilaterale volta allo svuotamento del servizio: Fase di depotenziamento (Luglio - Novembre 2025): L'azienda ha progressivamente rimosso le vetture tradizionali Fiat 500 a flusso libero, sostituendole solo parzialmente con quadricicli leggeri (XEV Yoyo), mezzi palesemente inferiori per prestazioni, comfort, autonomia e, soprattutto, standard di sicurezza stradale. L'utente è stato costretto a subire gravi disservizi (es. ad agosto 2025, necessità di utilizzare mezzi pubblici per raggiungere l'unica vettura disponibile a chilometri di distanza) e reali situazioni di pericolo (in data novembre 2025, un quadriciclo leggero a noleggio si è spento e bloccato improrogabilmente in mezzo al traffico sul Lungotevere Maresciallo Cadorna a Roma, esponendo il conducente a un gravissimo rischio di tamponamento e lesioni). Fase di annullamento del servizio (Dicembre 2025): Enilive S.p.A. ha completato la transizione verso la modalità "Station Based" (rilascio e prelievo solo in punti fissi), azzerando del tutto la natura "free-floating" del contratto originario per cui era stato acquistato il voucher e rendendo il servizio di fatto inutilizzabile a Roma. 2. OSTRUZIONISMO NEI RIMBORSI E GESTIONE FINANZIARIA OPACA A fronte del palese inadempimento, ho esercitato il diritto di recesso richiedendo la restituzione del credito residuo (pari a 11,46 euro): Il 24 dicembre 2025 invio la prima richiesta. L'azienda congela la pratica. Il 5 gennaio 2026 invio un sollecito. L'assistenza clienti risponde con formule dilatorie, adducendo falsi blocchi dei sistemi di fatturazione dovuti alle festività. L'8 gennaio 2026, preso atto della malafede, formalizzo una diffida richiedendo il rimborso dell'intero valore del voucher (50,00 euro), data l'impossibilità strutturale di fruire del servizio. L'azienda nega il rimborso totale e omette di liquidare persino la quota residua incontestata, trattenendo indebitamente il denaro per oltre tre mesi. Il 29 aprile 2026, Enilive S.p.A. dichiara via mail di avvertito eseguito in data 22 aprile uno storno unilaterale di 6,46 euro su una vecchia carta di credito non più attiva, decurtando arbitrariamente e senza alcuna giustificazione i 5,00 euro di sconto iniziale (trattati illegittimamente come una penale a carico del consumatore). L'azienda si rifiuta tuttora di fornire i codici contabili dell'operazione (CRO o TRN) e sul conto corrente del sottoscritto non è mai pervenuto alcun accredito. 3. AMMISSIONE DI RESPONSABILITÀ (IL VOUCHER "PRO BONO PACIS") A seguito dell'invio di una formale diffida tramite posta elettronica certificata (PEC) in data 5 maggio 2026, Enilive S.p.A. ha posto in essere una condotta palesemente emendativa: il giorno successivo, 6 maggio 2026, ha accreditato d'ufficio sull'app Enjoy un voucher di "caring" del valore di 50,00 euro, specificando testualmente nella comunicazione: "Pro bono pacis, a valle dell'incomprensione emersa dalla vicenda... Le abbiamo riconosciuto un voucher". Tale condotta configura un esplicito riconoscimento del proprio inadempimento. Il titolo è stato da me formalmente rifiutato e privato di effetto, poiché l'azienda ha tentato di sanare un danno monetario reale offrendo "moneta virtuale" spendibile in un servizio ormai inesistente sul territorio. 4. RICHIESTE STRAGIUDIZIALI E TERMINI In data 14 maggio 2026 ho provveduto a inviare una nuova diffida a mezzo PEC a Enilive S.p.A., con la quale ho formalmente esteso il termine perentorio per l'adempimento stragiudiziale al 12 giugno 2026. Superata tale data senza un riscontro satisfattivo, procederò nelle opportune sedi giudiziarie per vie legali. Non si richiede più il mero rimborso del credito residuo, bensì il Risarcimento del Danno complessivo quantificato in Euro 500,00, dovuto a: Danno patrimoniale diretto: perdita del valore economico del titolo d'acquisto. Danno da perdita di tempo (Time-consuming): ore lavorative e personali sottratte per rincorrere un servizio clienti ostruzionistico e per gestire un contenzioso durato mesi. Danno da stress e rischio incolumità: causato dalla guida forzata di mezzi non conformi agli standard di sicurezza contrattuali primi patti. CONCLUSIONI ED ISTANZA AD ALTROCONSUMO Si richiede ad Altroconsumo di: Intervenire con massima urgenza nei confronti di Enilive S.p.A. prima della scadenza del termine del 12 giugno 2026, intimando il pagamento della somma risarcitoria richiesta o l'apertura di un tavolo transattivo immediato. Valutare, tramite il proprio ufficio legale, l'avvio di un'azione collettiva / inibitoria o un intervento formale nel procedimento AGCM già attivo. Sebbene il singolo consumatore non disponga dei mezzi di prova interni, l'esibizione coattiva dei dati storici di tracciamento GPS e della consistenza della flotta Enjoy a Roma nel semestre giugno-dicembre 2025 (dati che l'azienda è legalmente obbligata a conservare) dimostrerà la scientifica e massiva lesione dei diritti di migliaia di utenti romani. Cordiali saluti, Giuseppe Santopuoli

In lavorazione
F. F.
06/01/2026

Reclamo penale Enjoy

Buongiorno. Ho aperto il 3/11/2025 una contestazione 12296764. Il noleggio ID 57912731 risulta terminato correttamente alle ore 02:23, momento in cui ho terminato il viaggio. Se le chiavi non erano all'interno del veicolo non avrei potuto terminare correttamente la corsa, e l'applicazione me l'avrebbe segnalato. Allego lo screen in cui si vede la descrizione del viaggio conforme al mio racconto. Tale addebito è del tutto ingiustificato, poiché: - ho lasciato regolarmente le chiavi all’interno del veicolo al termine del noleggio, come previsto dal regolamento; - non mi è stata fornita alcuna prova oggettiva (foto, report, verbali o tabulati) che attesti il presunto mancato rilascio delle chiavi; A tal proposito chiedo di ricevere quanto prima idonea documentazione che attesti l'effettivo smarrimento da parte del sottoscritto della chiave, ovvero: - foto - tabulato telefonico di segnalazione da parte di altre utente che non ha trovato la chiave - report del servizio operativo che ha verificato lo smarrimento in loco - movimentazioni e prenotazioni della vettura GF389FA atte a verificare l'effettiva impossibilità degli utenti ad effettuare una prenotazione in assenza della chiave - chiedo la prova che la chiave sia stata persa da me e non gettata/nascosta/persa dall’utente che ha denunciato la mancanza delle chiavi durante l’apertura del veicolo, prima di contattarvi. Non sono stata l’ultima persona ad avere accesso alle chiavi dal momento che almeno un altro utente ha sbloccato il veicolo e vi è entrato dopo di me - numerosi altri utenti hanno lamentato in passato la medesima problematica (contestazioni di penali per “smarrimento chiavi” nonostante la riconsegna regolare), a dimostrazione che si tratta di una criticità ricorrente e non di episodi isolati. Ribadisco dunque la mia totale estraneità allo smarrimento contestato. Alla luce di quanto sopra, chiedo: 1. L’immediato annullamento della penale a mio carico 2. L’invio di idonea documentazione che provi in modo inequivocabile lo smarrimento delle chiavi imputabile esclusivamente a me (foto, tabulati, segnalazioni di operatori, ecc.) in mancanza della quale ritengo l’addebito arbitrario e privo di fondamento. 3. L’apertura di una verifica interna sulle vostre procedure di gestione chiavi, alla luce delle numerose segnalazioni simili da parte di altri clienti, che lasciano presumere disfunzioni organizzative non imputabili all’utente. Vi ricordo che, ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) e dei principi di buona fede e correttezza contrattuale (artt. 1175 e 1375 c.c.), il professionista ha l’onere di fornire prove oggettive prima di addebitare penali di tale entità. In mancanza di un vostro riscontro scritto e risolutivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi vedrò costretto a: • rivolgermi ad un’Associazione dei Consumatori per l’attivazione di procedure ADR/Conciliazione; • segnalare la pratica all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) come possibile pratica commerciale scorretta; • valutare l’azione davanti al Giudice di Pace per ottenere la restituzione delle somme indebitamente prelevate. Visto e considerato che non ho smarrito alcuna chiave e considerato che la penale non può essere applicata all'ultimo utilizzatore senza che ci siano prove alcune a mio sfavore che possano far desumere lo smarrimento della chiave, chiedo l'immediato annullamento dell’addebito di Euro 250 relativa alla mia utenza registrata sul sito Enjoy. Confido che vogliate procedere rapidamente alla chiusura positiva della vicenda, tutelando così la fiducia dei vostri clienti. Distinti saluti, Federico Fornari

Chiuso
M. L.
16/12/2025

Mancato utilizzo abbonamento Drive

Buongiorno, in data 19/11/2025 ho acquistato un abbonamento mensile Drive con 700 minuti di noleggio inclusi per poter usufruire del car sharing Enjoy nell'area di Bologna. In questo periodo ho potuto utilizzare solo circa 150 dei minuti acquistati in quanto: per la maggior parte dei giorni compresi nel mio abbonamento non ci sono stati veicoli disponibili. Nessun veicolo disponibile in tutta Bologna. Faccio presente che, al momento della sottoscrizione dell'abbonamento, risultavano circa 15 veicoli disponibili a Bologna. Dopo pochi giorni erano spariti tutti. Inoltre: in più occasioni sono comparsi veicoli "fantasma" sulla app, erano segnalati sulla mappa ma recandosi sul posto indicato dalla app non c'era alcun veicolo. In più occasioni il sistema di prenotazione non è stato disponibile. Chiedo gentilmente il rimborso dei minuti non utilizzati in quanto ho pagato un servizio che a tutti gli effetti non mi è stato reso, senza contare il tempo perso e il disagio sopportato. Ho già provveduto a inviare una pec al vostro servizio clienti senza ricevere risposta. In caso di mancato riscontro anche a questo reclamo, agirò per vie legali. Cordiali saluti. Luppi Mita

Chiuso
K. J.
14/12/2025

Presunto smarrimento chiavi GV691ZA del 25/11/2025

mi chiamo K.J e presento formale reclamo nei confronti di Enilive S.p.A. (servizio Enjoy) in relazione alla pratica n. 12423814, relativa alla contestazione per il presunto smarrimento delle chiavi del veicolo GV691ZA (ID noleggio 57970271) in data 25/11/2025, all’applicazione di una penale pari a €250 e alla conseguente sospensione del mio abbonamento mensile, regolarmente pagato e attivo. In data 25/11/2025 ho concluso regolarmente il noleggio del veicolo, lasciando le chiavi nel quadro come previsto dalle condizioni del servizio. A seguito della segnalazione della presunta mancanza delle chiavi ho immediatamente contattato il servizio clienti Enjoy, che mi ha comunicato che una loro unità mobile aveva già effettuato una prima verifica sul veicolo. Il giorno successivo, di mia iniziativa, mi sono recato personalmente presso l’auto; l’apertura è avvenuta da remoto tramite operatore, ma anche in tale occasione le chiavi non erano presenti. In data 27/11/2025 ho inviato una contestazione scritta dettagliata via email a Enjoy, alla quale, ad oggi 14/12/2025, non ho ricevuto alcun riscontro, nonostante continui solleciti di pagamento e una formale diffida ricevuta. Preciso di essere un utente abituale del servizio, con oltre 60 noleggi completati senza alcuna irregolarità. Non avevo alcun motivo di trattenere le chiavi, soprattutto considerando che l’abbonamento era stato rinnovato da meno di tre giorni. Se le chiavi fossero state presenti al momento della mia verifica, le avrei immediatamente riposizionate al loro posto, risolvendo la situazione in pochi secondi. Anche qualora ciò avesse comportato un richiamo o un eventuale addebito di importo ridotto, avrei avuto tutto l’interesse a regolarizzare immediatamente la posizione. L’applicazione automatica di una penale di €250 risulta pertanto sproporzionata e ingiustificata, in assenza di un mio comportamento doloso o colposo. Segnalo inoltre una vulnerabilità del servizio Enjoy, legata al lasso di tempo che intercorre tra la fine del noleggio e la chiusura effettiva del veicolo, durante il quale terzi possono accedere all’auto. Tale circostanza rende impossibile attribuire con certezza la scomparsa delle chiavi all’ultimo utilizzatore in assenza di prove oggettive. Nonostante ciò, Enjoy attribuisce automaticamente la responsabilità all’ultimo conducente senza fornire alcuna documentazione probatoria a supporto e senza aver previamente risposto alla contestazione inviata. Con il presente reclamo chiedo pertanto l’annullamento della penale di €250, lo sblocco immediato del mio abbonamento attivo e la sospensione di ogni ulteriore richiesta di pagamento. In mancanza di una risoluzione bonaria della controversia, mi riservo di attivare le procedure ADR e ogni altra forma di tutela prevista dalla normativa vigente.

Risolto Gestito dagli avvocati
F. S.
26/11/2025

Addebito ingiustificato e di 250€

Sto segnalando un addebito ingiustificato da parte del servizio di car sharing Enjoy (Eni). In data 04/11/2025, ho noleggiato un veicolo Enjoy e ho restituito il mezzo lasciando regolarmente le chiavi all’interno, come previsto dal contratto. Il numero di prenotazione è 57917819. Successivamente, mi è stato comunicato un addebito di €250 per presunta “mancata restituzione delle chiavi”. Ho chiesto più volte prove concrete del presunto danno (foto, report dell’operatore, segnalazione dell’utilizzatore successivo, documentazione dell’intervento), ma Enjoy non mi ha fornito alcuna evidenza. Non risulta alcun elemento oggettivo che confermi l’assenza delle chiavi o un mio comportamento scorretto. Una contestazione con codice 12307900 è stata già inoltrata, tuttavia la richiesta di addebito sta procedendo. Inoltre, nonostante la richiesta di chiarimenti, la società minaccia di avviare un recupero crediti senza aver fornito alcuna documentazione a supporto della loro richiesta. Chiedo supporto ad Altroconsumo per: - Ottenere da Enjoy le prove del presunto danno o la cancellazione dell’addebito; - Sospendere qualsiasi procedura di recupero crediti finché la contestazione non viene risolta; - Tutelarmi da richieste ingiustificate e non documentate. Essendo questo addebito contrario ai principi di buona fede e correttezza contrattuale (artt. 1175 e 1375 c.c.), infondato e non provato. Grazie per l’assistenza, Francesca

Risolto

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