Bacheca dei reclami
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Incidente a bordo
Con la presente, faccio seguito alla mia corrispondenza inviata in data 26/06/2024, 03/08/2024 e 29/09/2024 (PEC), 27/10/24 (CAS-800259-N8C5J9) alle quali, a tutt’oggi, non ho ricevuto alcun riscontro da parte di Costa Crociere. Mi preme ribadire i fatti già esposti, con riferimento al grave incidente verificatosi durante la mia permanenza a bordo della vostra nave Costa Pacifica, in occasione della crociera iniziata il 09/06/2024 e terminata il 16/06/2024. In particolare, nella serata del 15/06/2024, presso il ristorante New York, mi è stato servito un piatto contenente un frammento di ceramica, che, nel masticare, ho rischiato di ingerire, con grave pericolo per la mia salute. La situazione si è ulteriormente aggravata quando il mio partner ha maneggiato il pezzo di ceramica, tagliandosi e subendo un episodio di sanguinamento copioso, il tutto a causa di un servizio e gestione del personale inadeguati. Nonostante l’immediata comunicazione dell’incidente al Manager del ristorante, nessuna assistenza medica ci è stata fornita in loco. Solo il giorno successivo, a seguito di un malessere dentale, mi sono recata presso l’infermeria della nave, dove mi è stata prescritta una visita specialistica per l'assenza di un dentista a bordo. Dopo il rientro, ho dovuto affrontare spese mediche personali per accertamenti specialistici relativi ai danni subiti ai miei denti e ad eventuali altre conseguenze derivanti dall’incidente occorso durante la crociera. Ad oggi dopo un'operazione per frattura del dente, gli accertamenti non sono conclusi e potrebbero emergere ulteriori problematiche a danno della mia salute. Alla luce della gravità dell'accaduto e del mancato rispetto dei protocolli di sicurezza e assistenza a bordo, con la presente richiedo formalmente il rimborso totale delle spese mediche sostenute a causa del suddetto incidente, del totale di 1.086 euro. Tale richiesta è formulata poiché la società Costa Crociere venendo meno agli obblighi di diligenza e sicurezza nei confronti dei passeggeri, si configura come responsabile a titolo contrattuale. Io e la mia famiglia siamo da sempre clienti della Costa Crociere e con grande delusione nella gestione di questa gravissima situazione, mi rivolgo un'ennesima volta al Servizio Clienti, in attesa di una risposta che ad oggi a distanza di sei mesi, non è arrivata. Restando in attesa quantomeno di un immediato riscontro, porgo distinti saluti. Rimango a disposizione per fornire come ulteriore prova la copia del Documento del Costa Medical Center, e i documenti medici.
Servizio transfer pessimo con smarrimento dei bagagli
Buongiorno, con riferimento alla crociera del 18.08.2024 in partenza da Taranto su Costa Fascinosa , rif.booking, 31761106, vogliamo denunciare il pessimo servizio di transfer da Firenze a Bari, organizzato dalla società Costa Crociere. Il transfer prevedeva un volo da Firenze-Roma Fiumicino e successivamente Roma Fiumicino-Bari, con un breve scalo a Roma Fiumicino di solo di circa 50 minuti. Appena abbiamo saputo di questo scalo, abbiamo chiamato per cercare una soluzione alternativa, chiedendo di prendere il volo direttamente a Roma Fiumicino, (a nostre spese) in quanto ci sembrava troppo poco e scomodo lo scalo di meno di un’ora per il volo successivo. Non siamo stati accontentati, ci fu detto che non era possibile, anzi che non dovevamo assolutamente preoccuparci, in quanto avremmo solo dovuto portare i bagagli a Firenze e li avremmo trovati direttamente davanti alla cabina della nave… Tra l’altro mi sembrava contro qualsiasi logica ambientale, prendere un volo da Firenze a Roma per circa 30 minuti, quando un treno ad alta velocità impiega circa lo stesso tempo e con meno impatto ambientale. Ebbene, il volo da Firenze è partito con un lieve ritardo, quanto basta da non permettere l’imbarco dei nostri bagagli nel volo successivo…. Anche il volo successivo per Bari era estremamente in ritardo, ed abbiamo rischiato di perdere del tutto l’imbarco a Taranto. Di fatto ci siamo imbarcati 10 minuti prima della partenza della nave, senza bagagli e furiosi! Non era una novità o eventi del tutto imprevisti, bastava vedere le statistiche dei ritardi dei voli proposti… Una vacanza disastrosa, a causa di una organizzazione pessima causata da Costa Crociere sia per la scelta del vettore che degli orari dei voli, nonostante avessimo fatto presente il possibile problema. Avendo stipulato il contratto di acquisto con Costa Crociere, ritengo Costa Crociere responsabile di tali disagi e chiedo un risarcimento congruo. Resto in attesa di un vostro riscontro e confido in una risoluzione di questa situazione. In caso contrario, mi rivolgerò alle autorità competenti ed alle associazioni di consumatori per tutelare i miei diritti.
Addebito ogni notte tassa soggiorno
Buongiorno il 23 settembre, siamo partiti sia io che la mia ragazza, 8 giorni in crociera con la compagnia costa " Nave costa Pacifica". Una volta imbarcati ci siamo trovati ogni giorno una somma aggiuntiva sia io che la mia ragazza che riguardava una tassa di soggiorno, pari a 7 euro a persona. Dal giorno 23 di settembre al giorno 2 di ottobre. Data fine imbarco abbiamo dovuto pagare questa tassa aggiuntiva. Che la scalavano sulla nostra tessera costa. Premetto che la vacanza mi è costata 1,670. Più a bordo il pacchetto bevande di 150 euro. Più ogni notte, ci addebitavano questa tassa di soggiorno, compresa di interessi per un totale di 24, che ogni giorno dovevo coprire nel saldo della mia scheda. Stavo ogni giorno sotto. Col credito e ogni due a ricaricare. Ne la mia agenzia ne tanto meno costa mi hanno detto di questa tassa di soggiorno. Teoricamente, la tassa la paghi o alla fine o nel pacchetto, invece costa ha avuto la brillante idea di realizzare questa tassa mettendo un importo ogni notte. La tassa di soggiorno era di 80 euro. Sia io che la mia ragazza ci siamo trovati in serie difficoltà. Essendo che di questa tassa di soggiorno realizzata non siamo stati avvisati né chiedo un rimborso di almeno 100 euro. Da parte della compagnia costa crociere. Il dovere era avvisare. Nemmeno l'agenzia sapeva nulla di questa tassa di soggiorno. Perché pensava che si pagasse a fine crociera. Quindi chiedo un rimborso di 100 euro. Alla società costa crociere. Ho tutte le ricevute delle trattenute avvenute ogni notte. Cordiali saluti. M.C.
RICHIESTA RIMBORSO
Buongiorno è dal 17 Luglio 2024 che sto provando tramite la mia agenzia viaggi a richiedere un rimborso da Costa Crociere senza riuscire nemmeno a ricevere una risposta da parte loro. Siamo tre famiglie di 4 persone ciascuna che in data 05/07/2024 abbiamo effettuato una crociera nei fiordi, abbiamo vissuto un'odissea per riuscire ad arrivare ad imbarcarsi perdendo anche una tappa. Premetto che abbiamo acquistato un pacchetto costa comprensivo di volo lufthansa, ci hanno perso i bagagli, non abbiamo avuto assistenza e invece di imbarcarci a kiel il giorno 05/07/24 come da contratto ci hanno imbarcato il giorno successivo a copenaghen oltre le 12.00 facendoci perdere un giorno di crociera e la visita alla città di copenaghen. Chiediamo pertanto il rimborso di tale disagi e della giornata persa. Alleghiamo alla presente lettera di reclamo inviata a costa firmata da tutti i partecipanti
Reclamo formale – Crociera sui Fiordi Norvegesi – Esperienza Catastr
Egregia Costa Crociere, con la presente intendo formalizzare un reclamo riguardante la crociera sui Fiordi Norvegesi effettuata dal 13 al 20 settembre 2023, un'esperienza che si è rivelata ben lontana da quanto promesso e che ha irrimediabilmente compromesso la nostra vacanza. La crociera, presentata come un'oasi di relax e divertimento, si è trasformata in un incubo sanitario. Già all'imbarco a Kiel, siamo stati informati della presenza di un focolaio di Norovirus (allego documento) a bordo, un'informazione che avrebbe dovuto indurre la compagnia a prendere provvedimenti immediati per tutelare la salute dei passeggeri. Nonostante ciò, la situazione è degenerata rapidamente, con numerosi casi di gastroenterite che hanno contagiato una parte significativa dei passeggeri, tra cui membri della mia famiglia. La decisione di proseguire la crociera, nonostante l'evidente rischio sanitario, è stata irresponsabile e ha messo a repentaglio la salute di tutti a bordo. Come è possibile che, nonostante ci fosse un documento all'imbarco che segnalava la presenza di Norovirus a livello mondiale, poche ore dopo l'inizio della crociera numerosi passeggeri iniziassero a manifestare i sintomi? Sorge il legittimo dubbio che il virus fosse già presente a bordo, trasmesso da persone che avevano precedentemente sbarcato o dallo stesso equipaggio. Ci chiediamo se la compagnia fosse a conoscenza di questa situazione e abbia deliberatamente omesso di informare i passeggeri e di adottare le misure necessarie per prevenire la diffusione del contagio. Le condizioni igieniche a bordo erano inaccettabili. Le cabine, presentate come confortevoli e pulite, erano in realtà sporche e maleodoranti. Il bagno, in particolare, emanava un odore nauseabondo di fogna, rendendo impossibile l'utilizzo in condizioni igieniche. La qualità del cibo era altrettanto scadente e un'offerta gastronomica ben al di sotto degli standard attesi per una crociera di questo livello. In più occasioni, ho dovuto restituire bicchieri sporchi di rossetto e posate incrostate di cibo, un fatto inaccettabile su una nave da crociera che dovrebbe garantire elevati standard di pulizia. Nonostante avessimo acquistato un pacchetto bevande all-inclusive aggiuntivo (my drink plus), molte delle bevande più richieste (Newcastle e Blondie), a tre giorni dalla fine della crociera, erano terminate, costringendoci a rinunciare a ciò che avevamo pagato. L'organizzazione delle escursioni è stata caotica e poco trasparente. Gli orari venivano comunicati all'ultimo momento (la sera prima), limitando la possibilità di pianificare le proprie giornate e creando non pochi disagi, soprattutto per le famiglie con bambini piccoli come la mia. Inoltre, la rigidità nel non consentire alcuna modifica o annullamento delle escursioni già pagate è stata inaccettabile, costringendoci a partecipare a escursioni non adatte alle nostre esigenze, personalmente la mia famiglia non ha potuto partecipare all’escursione “hop on hop off” per motivi personali, a Stavanger, per il costo di 125 euro circa, abbiamo cercato di richiedere un buono per usufruire dei servizi in nave, ma ci è stato detta l’impossibilità di tale opzione, pertanto abbiamo pagato per un servizio non goduto senza alcuna intenzione di trovare un punto di incontro. Mi trovo purtroppo a dover raccontare anche l'esperienza al ristorante Sushino at Costa, questa è stata particolarmente deludente e ha lasciato in noi un profondo senso di truffa. Avevamo scelto l'opzione "unlimited experience" attirati dalla promessa di poter gustare una vasta selezione di sushi, tra cui il sashimi di salmone, un ingrediente fondamentale nella cucina giapponese. Tuttavia, al momento dell'ordine ci è stato comunicato che il salmone era terminato, nonostante fosse chiaramente indicato nel menu come parte integrante dell'offerta. Questa mancanza ha reso l'esperienza gastronomica non solo incompleta, ma anche ingannevole, in quanto abbiamo pagato un prezzo per un servizio non conforme a quanto pubblicizzato. Ma è lo sbarco a rappresentare l'apice di questa esperienza catastrofica. Costretti a lasciare la nave alle prime luci dell'alba (7.45), ben cinque ore e mezza prima del nostro volo (previsto alle ore 13) , siamo stati abbandonati in un terminal, senza alcuna assistenza e con la prospettiva di un'attesa interminabile. Il ritardo del volo (di oltre due ore) non comunicato da nessuno, ha ulteriormente aggravato una situazione già precaria, lasciandoci completamente allo sbando senza informazioni sul nostro rientro e il tutto sempre con due bambine piccole da salvaguardare. Questa esperienza ha avuto un impatto significativo sulla nostra salute e sul nostro benessere psicologico. I miei familiari e io abbiamo subito notevoli disagi e siamo tornati a casa stremati e delusi. Richiedo pertanto: Il rimborso totale della crociera. Il rimborso del costo del pasto al ristorante Sushino. Un risarcimento per il danno biologico e morale subito, considerando lo stress psicologico, il disagio fisico e la compromissione della nostra vacanza. Un'indagine approfondita sulle gravi carenze riscontrate a bordo, al fine di evitare che altre persone subiscano le stesse disavventure. È inaccettabile che una compagnia come Costa Crociere offra un servizio così scadente e metta a rischio la salute e il benessere dei propri clienti. A seguito di questa esperienza estremamente negativa, non solo non considereremo mai più Costa Crociere per le nostre future vacanze, ma contatteremo anche l'associazione dei consumatori per tutelare i nostri diritti e faremo di tutto per rendere pubblica questa vicenda, affinché altri viaggiatori possano essere messi in guardia. In attesa di un riscontro celere e soddisfacente, porgo i miei più cordiali saluti.
Cimici dei letti - Crociera incubo
Spett. Costa Crociere Nelle date dal 04-08-2024 al 11-08-2024 ho fatto una crociera su Costa Fascinosa con la mia famiglia (partenza dal porto di Taranto) concordando un corrispettivo pari a € 3600. Già dai primi giorni di crociera abbiamo iniziato ad avere problemi di prurito riconoscendo le punture sequenziali delle cimici dei letti. Da li in poi la nostra vacanza si è trasformata in un incubo. La cabina era palesemente sporca e, pur avendo segnalato la cosa agli addetti alle pulizie non è stato fatto assolutamente nulla. Col risultato che quando siamo tornati a casa abbiamo dovuto spendere tanti soldi per dottori, diagnosi e farmaci. Per non parlare delle notti insonni per la violenta infiammazione e del lavaggio e sterilizzazione di tutto quello che avevamo con noi. Chiedo il rimborso totale del costo di quella che doveva essere una vacanza ma si è trasformata in un problema di salute molto invalidante. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
discriminazione per patologia
Buongiorno, due settimane fa ho prenotato una crociera con Costa Crociere. Partenza 13 settembre per il mediterraneo. Due adulti e due bambini. Fin dalla prima chiamata col servizio clienti ho specificato che avrei avuto necessità di imbarcare dei farmaci necessari per me e mia figlia malate croniche di artrite e io anche di fibromialgia. I farmaci consistono in: - Reumaflex iniettabile sottocute - Adalimumab sempre sottocute - Tachidol in compresse - Toradol iniezione intramuscolo - Preparato galenico di cannabis terapeutica in olio Mi è stato detto fin da subito che con la ricetta medica, il piano terapeutico e la dichiarazione scritta delle terapie non avrei avuto problemi. Ho quindi provveduto al pagamento di euro 1.700. Stamattina mi contattano dal servizio clienti dicendomi che mi avrebbero annullato la prenotazione perchè i farmaci non potevo portarli a bordo. Alla luce di questo chiedo di parlare col legale dell'azienda e il medico di riferimento perchè esigo una spiegazione. Con Costa ci si può imbarcare con bombola di ossigeno, antistaminici, antidepressivi, psicofarmaci, salvavita in caso di shock anafilattico e farmaci per il diabete. Vorrei mi venisse spiegato perchè la mia famiglia non può viaggiare con farmaci che assumono più di 2 milioni di italiani e che non hanno mai trovato problemi all'imbarco. Farmaci che per posologia NON ALTERANO IN ALCUN MODO le facoltà mentali e fisiche. Non accetto un rimborso, esigo che la mia famiglia parta per questa crociera che ho pagato e non venga discriminata per patologie croniche invalidanti che non hanno nessun rischio se non appunto il dolore. Resto in attesa di una vostra chiamata per chiarire la situazione. Cordialmente, Anna Volpiana 3408830074
Disorganizzazione totale
Alla cortese attenzione di: Costa Fortuna Oggetto: Reclamo Gentili Signori, Con la presente desidero avanzare un reclamo per un episodio accaduto il 23/08/2024 presso la crociera Costa Fortuna. Il giorno 23/08/2024, intorno alle ore 8:30, mi trovavo su un pullman, insieme ad altre 45 persone circa, in attesa di partire per un’escursione programmata di Atene. Con me presenziava anche tutto il resto del mio gruppo di amici, gruppo di 8 persone (tra cui anche una persona con disabilità) organizzato appositamente per condividere, ovviamente, il viaggio e il tavolo in ristorazione, ma soprattutto per aiutare chi era in difficoltà. Come detto, con me presenziavano le persone facenti parte di questo gruppo, tutte, meno due, persone. Durante l’attesa due addette all’escursione, di cui purtroppo ho a disposizione solo i nomi (R….. e G…..), comunicano a tutti i passeggeri sul pullman che il ritardo era dovuto al fatto che stessimo aspettando l’arrivo di due persone che non avevano ancora pagato il saldo della crociera. Insospettito dalla questione, essendo che mancano i nostri amici, mi sono avvicinato alle due addette e ho chiesto di ripetere, le stesse hanno confermato quanto appena detto. A questo punto ho chiamato i due amici per chiedergli il motivo del loro ritardo e quest’ultimo mi ha comunicato che stavano tardando il loro arrivo al pullman a causa di un problema riscontrato con l’amministrazione, la quale sosteneva che non avevano saldato il conto. Ciò che è giusto puntualizzare è che l’amministrazione stessa stava trattenendo la ricevuta del pagamento già effettuato alle ore 07:30; con la ricevuta che attestava l’avvenuto pagamento di euro 134,70 per chiudere il conto, della permanenza di durata 8 giorni presso Costa Fortuna, dove solo due miei amici hanno speso un totale di circa 5.000.00€. Dopo circa un’ora, alle ore 09:00 durante la quale le addette all’escursione continuavano a giustificare il ritardo comunicando agli altri passeggeri che questo fosse dovuto al mancato pagamento di due passeggeri; le stesse hanno deciso di far partire il pullman senza due mie amici. Vista la situazione io e gli altri componenti del gruppo, in totale 6 persone, abbiamo deciso di scendere dal pullman per andare ad aiutare i nostri amici. Una volta raggiunti i nostri amici scopriamo che nel frattempo l’amministrazione aveva riconosciuto il proprio errore concedendo ai nostri amici di scendere a terra (richiesta che ovviamente i signori avevano avanzato più e più volte, nel frattempo senza ottenere però risposta positiva dall’equipaggio della nave, che gli impediva di scendere). Convinti che la situazione si fosse risolta, mentre veniva effettuato l’ultimo controllo della carta Costa nella discesa del gruppo, è risultato nuovamente il mancato pagamento da parte della coppia. I due sono stati costretti a ritornare in amministrazione. A causa della situazione uno dei nostri amici versava in stato di panico. Erano ormai le ore 9:07 e ancora non si era riuscita a trovare una soluzione per un pagamento che era stato effettuato alle 7:30. Per aiutare i miei amici ho chiesto di parlare con il responsabile della contabilità, mi è stata presentata suddetta Sig. L……, che ha riconosciuto l’errore nei confronti di nostri due amici e dichiarato che sarebbero stati rimborsati solo questi ultimi due e non anche il resto del gruppo che, a causa dell’accaduto, aveva perso il pullman per l’escursione. Puntualizzato questo fatto, già di per sé grave, visto che il disagio è stato creato dalla compagnia ai danni di tutto il gruppo, mi ritrovo a far presente un ulteriore accadimento. Dopo aver dichiarato che sarebbe stato effettuato un risarcimento, la responsabile della contabilità e la sua collega tenevano in mano quella che, a detta loro, era la ricevuta dell’avvenuto risarcimento. Alla mia richiesta di dimostrare in quale conto fosse stato fatto il pagamento, la Sig. L…… (responsabile contabilità) è entrata in ufficio e ha preso dei contanti da consegnare ai due nostri amici. Mossa a dir poco contraddittoria, considerando che fino a poco prima asseriva di aver già effettuato il risarcimento, (ancora oggi la soma di 134.70€ non è stata mai incassato da nostri due amici) Se quanto appena riportato non fosse abbastanza per testimoniare con quanto poco interesse si stessero rivolgendo a quelli che sono clienti della compagnia per cui lavorano, possiamo concludere con un altro disdicevole fatto. Uno dei nostri amici che sono trattenuti sul bordo della nave, per la grande agitazione dovuta alla situazione, è svenuta cadendo a terra. Alla mia richiesta di chiamare un dottore la Sig. L………. (responsabile della contabilitá) non ha minimamente provveduto, costringendomi a chiedere supporto ad un ragazzo addetto alle pulizie, che molto più prontamente ha richiesto l’intervento di un medico, che una volta arrivato ha portato la signora in ambulatorio. Dopo tutto quanto appena esposto ho richiesto un modulo per esporre un reclamo e richiedere il risarcimento dell’escursione per tutte quante le 8 persone facenti parte del gruppo. Questo reclamo è improntato alla richiesta del risarcimento della spesa per l’escursione e alla richiesta di prendere provvedimenti nei confronti del vostro equipaggiamento, per un comportamento che ha del tutto cambiato l’opinione che avevamo sulla nostra permanenza presso la vostra compagnia. Allego di seguito informazioni che potrebbero tornarvi utili: • Testimoni: Cabina nr: 8331 – 8239 – 2249 – 8352 con prenotazione nr: 32335690 – 32335697 – 32343905 – 32345774 • Prove: abbiamo registrazioni, video, audio. Attendo un vostro riscontro. Ringrazio anticipatamente per l'attenzione riservata a questa grave situazione. Cordiali saluti, Shehu
stress da rumore
Spett. COSTA In data 28 giugno scorso ho sottoscritto il contratto per una crociera dal 2 al 9 agosto concordando un corrispettivo pari a 2784 euro prenotazione n.. 32171648. Mi rivolgo a voi per esprimere il mio disappunto riguardo l'esperienza vissuta durante la mia recente crociera a bordo della Costa Toscana, dal 2 al 9 agosto 2024, in particolare per quanto riguarda la cabina 10432. Fin dall'inizio del soggiorno, ho riscontrato un problema significativo legato al rumore eccessivo proveniente dal bar e dagli eventi tenuti nelle immediate vicinanze della mia cabina. Il volume della musica era talmente alto da rendere impossibile il riposo e compromettere la qualità del mio soggiorno a bordo. Infatti in data 2 agosto, ho segnalato il problema al personale di bordo, e un sottufficiale ha effettuato un sopralluogo, confermando che il livello della musica era effettivamente troppo alto e andava ridotto. Mi è stato promesso che la musica sarebbe stata abbassata e che, se il problema fosse persistito, avrei potuto beneficiare di un cambio di cabina. Tuttavia, nonostante le rassicurazioni ricevute, nulla è stato fatto per migliorare la situazione, e sono stato costretto a sopportare questo disagio per l'intera durata della crociera. Questa situazione ha comportato un grave disagio, rovinando quella che avrebbe dovuto essere un'esperienza piacevole e rilassante. Alla luce di quanto sopra, mi vedo costretto a richiedere un rimborso per il soggiorno, ai sensi del Codice del Consumo e del Codice del Turismo, che tutelano i diritti del consumatore in caso di disservizi che compromettano la qualità del servizio acquistato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Odore nauseante in cabina
Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho sottoscritto il contratto per [DESCRIZIONE DEL SERVIZIO] concordando un corrispettivo pari a [€]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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