Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Addebito su fattura non dovuto
Buon giorno in data odierna ho ricevuto la fattura del mese di Agosto 2026 e con vivo disappunto ho trovato un addebito di euro 29,95 per Assistenza tecnica telefonica a pagamento. Il giorno della mia telefonata ho chiamato il servizio clienti Tim per un problema al modem, l'operatore mi ha detto che doveva passarmi l'assistenza, a questo punto ho chiesto se avrei pagato, lui mi ha risposto il mio problema non lo sapeva risolvere e mi ha detto che mi avrebbe passato loro che mi avrebbero detto se per risolvere il mio problema avrei pagato. Quando mi ha risposto l'operatore ho spiegato il problema e se avrei pagato per risolverlo, questi mi ha risposto di si . Quindi prontamente ho rifiutato il servizio, Ho chiesto all'operatore visto che non ho usufruito dell'assistenza non avrei pagato nulla. Questo è una cosa che mi ha reso molto nervoso considerando che sono un vostro cliente fidelizzato con due utenze fisse e due mobili chiedo che mi sia rimborsato l'importo impropriamente addebitato. A farsi vi allego le mie coordinate bancarie Mineo Mario IT40T0503404603000000126325. Con l'occasione porgo distinti saluti.
Addebito in fattura non dovuto
Buon giorno in data odierna ho ricevuto la fattura del mese di Agosto 2026 e con vivo disappunto ho trovato un addebito di euro 29,95 per Assistenza tecnica telefonica a pagamento. Il giorno della mia telefonata ho chiamato il servizio clienti Tim per un problema al modem, l'operatore mi ha detto che doveva passarmi l'assistenza, a questo punto ho chiesto se avrei pagato, lui mi ha risposto il mio problema non lo sapeva risolvere e mi ha detto che mi avrebbe passato loro che mi avrebbero detto se per risolvere il mio problema avrei pagato. Quando mi ha risposto l'operatore ho spiegato il problema e se avrei pagato per risolverlo, questi mi ha risposto di si . Quindi prontamente ho rifiutato il servizio, Ho chiesto all'operatore visto che non ho usufruito dell'assistenza non avrei pagato nulla. Questo è una cosa che mi ha reso molto nervoso considerando che sono un vostro cliente fidelizzato con due utenze fisse e due mobili chiedo che mi sia rimborsato l'importo impropriamente addebitato. A farsi vi allego le mie coordinate bancarie Mineo Mario IT40T0503404603000000126325. Con l'occasione porgo distinti saluti.
SERVIZIO CLIENTI
ho sottoscritto il contratto per PREMIUM FIBRA con 3 numeri di cellulari abbinati che mi costano 10,00 euro al mese e che hanno giga illimitati minuti illimitati e sms illimitati, i miei pagamenti sono regolari. Il numero di cellulare che termina con ****5930 ieri è rimasto isolato in quanto risultava avere un credito di euro -0,02. Ho provato a contattare il numero 119 per potere parlare con un operatore e chiedere aiuto su cosa fosse accaduto e come comportarmi per sbloccare la situazione, perchè premetto che pur avendo l'app myTim avevo bisogno di parlare con un essere umano e non con Angie che è un assistente virtuale, dove siamo arrivati? non è possibile parlare con un robot!!!!! Che tra l'altro mi diceva che dovevo fare una ricarica pari a euro 16,01. Cioè io pago 75,00 al mese alla Tim e già non si spiega dove è tutto compreso e già non si spiega come io possa avere effettuato del traffico a pagamento non consentito dal mio abbonamento, inoltre un colosso come Tim non ha uno straccio di un operatore umano con cui far parlare i propri clienti? Ma davvero? dopo avere effettuato più telefonate di cui una di 22,43 minuti e una di 27,12 minuti ma ho chiamato anche il 187 con lo stesso risultato ossia il nulla, appunto il nulla non sono riuscita a parlare con NESSUNO solo nastri registrati che ovviamente non risolvono i problemi delle persone che hanno bisogno di capire cosa sia successo e il motivo per il quale il telefono abbia smesso di funzionare!!!!!! ASSURDO!!!!!!!! Mi sono fatta aiutare dall'intelligenza artificiale che mi ha spiegato che non era vero che avrei dovuto fare una ricarica di euro 16,01 ma bastava anche una ricarica di soli 5,00 sono andata sulla app e la ricarica minima era 10,00 euro, quindi ho dovuto fare quella per far ripartire il telefono. Chiedo di essere risarcita con uno sconto in fattura di questi 10,00 euro perchè non ritengo di doverli pagare se extracee non lo posso usare il telefono deve essere bloccato e non utilizzato per poi bloccarlo in Italia. Fate le cose alla rovescia solo per incassare più soldi di quelli che già vi prendete per non dare neanche un servizio clienti e la possibilità di parlare con un essere umano che ti aiuti a capire e a risolvere. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Problema con disdetta per decesso
Buongiorno. Mia zia Racioppi Anna è deceduta il 16/03/2026 ed era intestataria della linea telefonica tim fisso 056435342. Premetto che, per problemi legati alla gestione del suo Amministratore di Sostegno che dopo aver trasferito il suo conto corrente bancario non aveva provveduto a domiciliare tutte le utenze, alcuni pagamenti periodici (mi sembra 4) erano andati insoluti. Comunque, ho effettuato regolare disdetta per decesso con apposita modulistica e allegati il giorno 26/03/2026 con Raccomandata AR consegnata il giorno 02/04/2026. Dopo qualche tempo sono stato contattato da una società di recupero crediti, EuropaFactor, che mi richiede il pagamento di fatture emesse mensilmente fino al 11/07/2026 che sarebbe la fattura di chiusura per una cifra quasi doppia rispetto a quella dovuta. Ritengo che, vista la tempestiva comunicazione del decesso, siano indebite le fatture riguardanti periodi successivo allo stesso ritenendo che tim non abbia nemmeno considerato la mia comunicazione affidando la pratica direttamente al recupero crediti. Ho quindi bisogno di capire come agire. Grazie. Gennaro Melone
Importo fattura non conforme con quanto stabilito.
Spett.le Telecom Italia S.p.A., il sottoscritto Gioele Biagio D’Angelo, titolare del contratto relativo alla linea internet specificata nella documentazione allegata, con la presente intende contestare formalmente le fatture n. RV03237174, RV02837002 e RV02439250, relative al periodo compreso tra il 01/06/2026 e il 01/08/2026, in quanto gli importi fatturati, pari a € 27,89 ciascuna, non corrispondono alle condizioni economiche previste dall’offerta da me sottoscritta. In particolare, l’offerta TIM WiFi Special – Carta Giovani Fibra prevede un canone mensile di € 24,90. Avendo inoltre attivato la domiciliazione delle fatture, che dà diritto a uno sconto mensile di € 3,00, l’importo corretto dovuto risulta pertanto pari a € 21,90 al mese. Ho successivamente riscontrato che sulla linea risultava attivo anche il servizio di invio della copia cartacea della fattura al domicilio, servizio che non è mai stato da me richiesto e della cui attivazione non sono mai stato informato. Non appena venuto a conoscenza della presenza di tale servizio, ho provveduto tempestivamente alla sua disattivazione. Nonostante ciò, nelle fatture sopra indicate è stato comunque applicato il relativo addebito di € 5,99, portando ciascuna fattura all’importo complessivo di € 27,89, anziché ai € 21,90 effettivamente dovuti in base alla mia offerta. Alla luce di quanto sopra, Vi invito a verificare gli addebiti contestati e a procedere alla relativa rettifica, provvedendo contestualmente al rimborso della somma complessivamente e indebitamente pagata, pari a € 17,97. Desidero inoltre segnalare il grave disagio riscontrato nel tentativo di ottenere assistenza. Da mesi cerco ripetutamente di contattare il Servizio Clienti senza riuscire a ricevere alcun riscontro. I tempi di attesa telefonica risultano estremamente lunghi, arrivando anche a diverse ore e, soprattutto, dopo tali attese, in più occasioni la chiamata è stata interrotta senza che mi fosse data alcuna possibilità di parlare con un operatore e di esporre il problema. Pertanto, chiedo: * la verifica e la rettifica degli importi relativi alle fatture RV03237174, RV02837002 e RV02439250; * il riconoscimento dell’importo mensile corretto di € 21,90, secondo le condizioni dell’offerta sottoscritta; * il rimborso complessivo di € 17,97 indebitamente addebitato e già corrisposto; * la conferma della definitiva disattivazione del servizio di invio della fattura cartacea; * un riscontro scritto in merito alla presente contestazione. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e della Delibera 173/07/CONS dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: * copia delle bollette contestate; * copia del contratto; * copia del documento di identità. In attesa di un Vostro sollecito riscontro, porgo distinti saluti. Gioele Biagio D’Angelo
Mancata attivazione FTTH nonostante copertura e attivazione nello stesso civico
Ho bisogno del vostro supporto per una controversia con TIM relativa alla mancata attivazione della FTTH presso la mia abitazione, in Viale Tommaso Seneca 8, Camerino (MC). Il 12/06/2026 ho richiesto a TIM il passaggio da FTTC a FTTH, ordine n. AH7CVRBYJFGN. L'ordine è andato in KO perché all'epoca mancava il ROE FiberCop nel condominio. Successivamente il ROE è stato installato e, in data 30/07/2026, sono state completate le attività tecniche e il relativo collaudo. Nonostante ciò, il mio civico continua a risultare non coperto da FTTH nei sistemi TIM/FiberCop. Il fatto particolarmente anomalo è che il 31/07/2026 TIM ha attivato una linea FTTH a una condomina residente nello stesso identico civico 8, numero 0737 632754. Da una verifica presso un centro TIM è inoltre emerso che la linea della condomina risulta associata amministrativamente a Viale Tommaso Seneca 2, nonostante abiti effettivamente al civico 8. Ritengo quindi possibile un errore di censimento del ROE o delle utenze nei sistemi FiberCop/TIM. Ho già presentato un reclamo a TIM, che è stato chiuso con la semplice risposta che non è possibile attivare la fibra, senza fornire una spiegazione tecnica dell'anomalia. Ho inoltre inviato una PEC direttamente a FiberCop, allegando la fotografia del ROE con i relativi codici identificativi e chiedendo di verificare il corretto censimento dell'apparato. Ho già aperto anche una procedura di conciliazione tramite ConciliaWeb. Chiedo quindi il vostro supporto per far verificare a TIM/FiberCop questa evidente anomalia e ottenere l'attivazione della FTTH presso il mio civico, alle condizioni economiche già previste nell'ordine originario, senza costi aggiuntivi. Sono disponibile a fornire tutta la documentazione relativa all'ordine TIM, al reclamo, alla procedura ConciliaWeb e al ROE installato nel condominio.
Aumento prezzo abbonamento non comunicato
Buongiorno, mi reso conto che dalla fattura di febbraio mi è stato aumentato l'importo dell'offerta di 5€ e messo un'ulteriore sconto di 5€ a compensare, come per nascondere che l'aumento dell'offerta. Ad oggi che è finito l'addebito del modem mi aspettavo una riduzione di 5€ al mese cosa che non è avvenuta per l'aumento avvenuto nel mese di Febbraio. Inoltre non mi risulta avere avuto comunicazioni in merito dell'avvenuto aumento dell'offerta. Quindi mi aspetto che ci sia una riduzione dell'offerta come da accordo iniziale. Cordiali saluti,
richiesta pagamento moden
buongiorno Ho cambiato operatore ed subito dopo ricevuto una richiesta di pagamento del modem tim che io ho finito di pagare da diverso tempo . Tralaltro nella email non c'è nessun dato e non posso contattarli perchè mi hanno cancellato l'accaunt e non posso accedere alle vecchie bollette cosa devo fare?
Segnalazione disservizio TIM – Interruzione totale Internet e impossibilità di ottenere assistenza
Spett.le TIM S.p.A., con il presente reclamo segnalo il perdurare della completa interruzione del servizio Internet sulla mia linea 0532 702618, già oggetto della segnalazione TIM n. 1071823436 e di un mio precedente reclamo formale inviato tramite PEC. Il disservizio è presente da sabato 22 agosto 2026. Alle ore 21:44 del 22 agosto, TIM mi ha inviato un SMS nel quale dichiara espressamente di stare intervenendo su un: «guasto generalizzato presente nella tua zona che richiede un intervento di particolare complessità». La presenza del guasto viene tuttora confermata anche dall'area clienti MyTIM, che riporta «Guasto generalizzato nella tua zona» e comunica che i tecnici TIM stanno lavorando alla risoluzione. Alla sera di domenica 23 agosto 2026, tuttavia, la connessione Internet risulta ancora completamente assente. Ciò che considero particolarmente grave, oltre alla durata del disservizio, è la totale assenza di informazioni circa i tempi previsti di ripristino. A oltre 24 ore dalla comunicazione di TIM non mi è stato indicato se il servizio verrà ripristinato nell'arco di alcune ore, di un giorno o se il guasto potrà protrarsi ulteriormente. Ho ripetutamente cercato di ottenere tali informazioni attraverso i canali di assistenza messi a disposizione da TIM, senza successo. L'assistente virtuale Angie si limita sostanzialmente a comunicare l'esistenza del guasto già nota e non fornisce alcuna previsione di ripristino. Quando viene richiesto di parlare con l'assistenza, non è stato possibile ottenere un contatto con un operatore. Ho inoltre effettuato tre chiamate al 187, anch'esse gestite tramite sistemi automatici, senza riuscire a parlare con un operatore né a ottenere informazioni ulteriori. Ritengo comprensibile che un guasto tecnico, soprattutto se complesso, possa richiedere tempo per essere risolto. Non ritengo invece accettabile che un cliente, a fronte di un'interruzione totale e prolungata di un servizio regolarmente pagato, venga lasciato per giorni senza alcuna indicazione sui tempi di ripristino e senza una concreta possibilità di ottenere assistenza da un operatore. Ho già provveduto a trasmettere a TIM una formale diffida tramite PEC, documentando il disservizio e chiedendo espressamente informazioni circa la data di apertura del guasto, la sua natura e i tempi previsti di risoluzione. Ad oggi, tuttavia, il servizio continua a essere completamente indisponibile e non è stata fornita alcuna previsione di ripristino. Con il presente reclamo CHIEDO PERTANTO A TIM: il ripristino del servizio nel più breve tempo tecnicamente possibile; la comunicazione immediata di una previsione, anche indicativa, dei tempi necessari alla risoluzione del guasto; la comunicazione della data e, ove disponibile, dell'ora di apertura del guasto generalizzato che interessa la mia utenza; una volta risolto il problema, la comunicazione della data e, ove disponibile, dell'ora dell'effettivo ripristino del servizio; il riconoscimento di tutti gli indennizzi spettanti per l'interruzione e/o il ritardato ripristino del servizio, ai sensi delle condizioni contrattuali TIM, della Carta dei Servizi e della normativa AGCOM applicabile; lo storno o rimborso degli importi eventualmente fatturati relativamente al periodo di completa indisponibilità del servizio, ove dovuto. Mi riservo inoltre di richiedere il risarcimento degli eventuali ulteriori danni patrimoniali direttamente conseguenti al disservizio e debitamente documentabili. Qualora il disservizio dovesse ulteriormente protrarsi e/o non venissero riconosciuti gli indennizzi spettanti, mi riservo di procedere attraverso gli ulteriori strumenti di tutela previsti, compresa la procedura ConciliaWeb presso AGCOM/CORECOM. La presente costituisce pertanto ulteriore formale contestazione del perdurare del disservizio, successiva alla segnalazione tecnica già aperta e alla diffida già trasmessa tramite PEC. Cristian Benetti Linea interessata: 0532 702618 Segnalazione TIM: 1071823436
ADDEBITO IN FATTURA IMPROPRIO
Buongiorno, premettendo che sono vs cliente domestico dal lontano giugno 1993, in data 25.5.26 ho telefonato al vs numero verde per segnalare che il modem TIM presente nella mia abitazione non si connetteva più ad internet. L'operatrice che ha risposto mi ha chiesto di attendere in linea perchè doveva verificare con un tecnico la natura del guasto. Dopo un pò mi ha comunicato che il guasto non dipendeva dal mio modem ma dalla centrale Telecom e pertanto l'intervento sarebbe stato effettuato dal tecnico da "remoto" e nessun costo mi sarebbe stato richiesto. Mi chiede però di dire ad alta voce, dopo un segnale acustico, una frase più o meno così "nell'eventualità che il danno dipenda dal mio apparecchio mi impegno a pagare quanto richiesto" aggiungendo però che nel mio caso la causa del malfunzionamento è da imputarsi a Telecom e pertanto di stare tranquillo perchè non avrei dovuto pagare nulla. Al che cerco di rifiutarmi di pronunciare la frase ma ella insiste dicendo che è la prassi e che altrimenti il tecnico non avrebbe fatto l'intervento. Pertanto, mio malgrado, mi vedo costretto a pronunciarla. Dopo dichè finalmente mi mette in linea con il tecnico il quale in circa 5 max 10 minuti da remoto riesce ad riattivarmi la connessione internet. Il tecnico mi riconferma che il malfunzionamento non era dipeso dal mio modem ma dalla loro centrale. Nella fattura del mese di giugno con mio gran stupore mi sono trovato addebitati 29,95€ per "assistenza telefonica a pagamento". Ho pertanto reclamato per iscritto chiedendo il rimborso della cifra indebitamente fatturatami ma mi è stato negato (vedi .vs email C39015216 del 6.7.26) con una generica frase che l'assistenza software on line è stata fatta su un mio apparato (il modem in questione immagino). Martini Stefano
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