Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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M. B.
12/11/2020

TRUFFA CONTO CORRENTE

Buongiorno, a seguito di una truffa effettuata sul mio conto corrente dove sono stati effettuati prelievi non autorizzati per un importo complessivo di 4.500 euro, mi sono sentito rispondere dalle banca che essendo stati fatti dei prelievi cardless loro non riconoscono alcun rimborso. procederò per vie legali per questa vergogna

Chiuso
M. B.
10/11/2020

TRUFFA CARTA DI CREDITO NEXI

In data 26.09.2020 ricevevo una mail dall'indirizzo message@nexi.it con la quale venivo invitato, per incrementare la protezione dei miei dati, ad accedere alla mia area personale e registrare il mio numero di telefono.Avendo ricevuto diverse mail di questo tenore ed utilizzando la carta di credito per transazioni on line, decidevo di procedere in tal senso, rassicurato dal dominio del mittente. Cliccavo quindi sull'allegato link che mi indirizzava in una pagina identica in tutto e per tutto a quella del sito NEXI.it, dove fornito esclusivamente il mio username e password di accesso (NON i dati della mia carta di credito) e il numero di cellulare.In data 08.10.2020 tentavo l’accesso al mio account Nexi e, non ricevendo - come succede di solito - il codice sul mio cellulare, procedevo a chiamare il servizio clienti Nexi, il quale mi informava che il numero di telefono indicato era diverso e procedeva quindi semplicemente a reinserire il mio cellulare: ATTENZIONE senza assolutamente allertarmi, né suggerirmi di bloccare la carta o dirmi che c’erano state operazioni anomale.Nello stesso giorno procedevo a collegarmi (finalmente riuscendo) al mio account Nexi e mi accorgevo che c’erano diverse operazioni tutte effettuate con valuta Sterlina Inglese, presso esercizi in Gran Bretagna e tutte eseguite nei giorni dal 02 al 05 ottobre 2020.Procedevo immediatamente a richiamare il servizio clienti Nexi e, l’operatore, confermava l’anomalia delle operazioni e mi rassicurava sul fatto che le due più cospicue (Acquisti presso l’Apple Store di Leicester 2.343,10 GBP - 2.617,00 Euro e Birmingham 2.348,00 GBP- 2.622,48 Euro) erano state rifiutate e, quindi, rimanevano solo le operazioni più “piccole” per le quali avrebbe provveduto ad aprire la contestazione. Ed infatti, sempre in data 08.10.2020, ricevevo dal servizio clienti NEXI mail con la quel venivano indicate alcune operazioni, la quale provvedevo a rettificare con mia mail del 12.10.2020, indicando anche le spese dell'Apple Store ed inoltrando la denuncia presentata presso la Stazione dei Carabinieri.In data 26.10.2020 Nexi mi informava (sempre tramite mail) lo svolgimento delle verifiche e, inoltre, il servizio Clienti – da me più volte contattato in quanto ero molto preoccupato per i miei soldi – continuava a rassicurami nel senso di una risoluzione totale della questione o, quantomeno, riguardo i due prelievi maggiori.Inaspettatamente in data 6.11.2020 (alle ore 19.55) ricevo una mail dall'Ufficio Servizio Clienti Nexi con la quale mi informano che “dall'analisi dei tracciati contabili, le transazioni da lei contestate, si sono concluse in modalità contactless attraverso l’utilizzo di uno smartphone abilitato a questo tipo di pagamento ed al quale era collegata la sua carta di credito. L’ adesione al servizio è stata eseguita tramite l’ App Google Pay e si è perfezionata con l’inserimento di una password dinamica che è stata inviata, tramite SMS, il 30/09/20 alle ore 21:10”.Tuttavia poi, con un cambio di marcia proseguono: “Fermo restando quanto sopra esposto, la informiamo che, dalla disamina della pratica, abbiamo rilevato che si è verificata un’anomalia tecnica sulla gestione del limite di utilizzo (?????????????????????) della sua carta di pagamento per il mese di ottobre 2020: in ragione di tale anomalia procederemo al rimborso dell’operazione pari a € 2.741,77”.A questo punto mi domando come mai questa anomalia non è stata riscontrata per TUTTE le operazioni???Con quale logica sono state ‘scelte’ visto che oltretutto delle due più grandi avete preso la prima (come da dettaglio estratto conto) e non la seconda?? Se anomala la prima poi fai passare la seconda spesa? Una gestione della sicurezza ottimale direi….Di più, al momento della prima chiamata al servizio clienti (08/10/2020) perché nessuno mi ha avvisato delle presenza di pagamenti anomali?Inoltre, come è possibile che NEXI disabiliti tutti gli Alert pagamenti senza alcun avviso??????Ancora, come possono non monitorare i vari messaggi che provengono dai domini nexi.it?Come è possibile, praticamente un paio di giorni, cambiare username e password di accesso al sito, numero di cellulare, abilitare una smartphone per i pagamenti contacless SENZA CHE NESSUNO DEI NUMEROSI (e a questo punto inefficaci) PROTOCOLLI SICUREZZA DELLA NEXI VENGA ALLERTATO?????Infine, COME E’ MAI POSSIBILE CHE NON ABBIANO SOLLEVATO ALCUN SOSPETTO OPERAZIONI COMPIUTE IN 3 GIORNI CONSECUTIVI IN VALUTA INGLESE, DA ESERCIZI IN GRAN BRETAGNA CON UN UTENTE ITALIANO, CON UNA SITUAZIONE MONDIALE DI PANDEMIA IN CUI SOSTANZIALMENTE E’ QUASI IMPOSSIBILE LASCIARE IL PROPRIO PAESE ???????????In questo caso direi che la NEXI (sicuramente assicurata per truffe di questo genere…) deve farsi carico del rimborso dell’intera somma che mi hanno rubato, in quanto tutto il sistema di sicurezza che ha creato si è rivelato ASSOLUTAMENTE INADEGUATO, consentendo non solo di rubare i miei dati ma anche (e direi soprattutto) non riuscendo ad accorgersi dai numerosissimi indizi forniti dai malviventi dell’anomalia delle operazioni consentendo così di bloccare i pagamenti.Chiedo pertanto che mi venga restituita l’INTERA somma dovuta par ad € 5.468,00.

Chiuso
C. R.
09/11/2020

Successione Conto Corrente

Oltre un mese fa ho effettuato le pratiche per la successione del CC intestato a mio padre, da poco deceduto.Ad oggi sul nuovo conto a me intestato non risulta alcuna disponibilità ed anzi mi sono stati addebitati € 7,50 su cui -essendo il conto a zero- mi saranno sicuramente addebitati interessi.Ovviamente alle infinite chiamate ai vari numeri fornitimi risponde la voce numero occupato o irraggiungibile mentre le altrettanto infinite e-mail inviate non hanno avuto risposta di alcun tipo: risulta IMPOSSIBILE comunicare tanto con la Banca che con il mio ...gestoreClaudio Rosso

Chiuso
F. B.
05/11/2020

requisito descriminitario creditline

Salve Sono un citadino francese lelgalmente residente in italia Il mercoledi 14 ottobre ho provato di utilizare il servizio AMAZON CreditLine su amazon.it E stato rifiutato perche non potevo utilizare mia carta di identita electronica italiana. Ho chiamato il customer service e mi hanno detto che avevo bisogno di un passaporte italiano (il mio passaporto e francese ) o di una patente italiane ( la mia patente e francese). La carta di identita non era accetata. Primo controversia => non potete discriminare le persone che hanno solo la carta di identita italiana. Discriminate le persone che non hanno la patente o il passaporto. Il passporto italiano o la patente italiana non sono documenti obligatori. l'unico documento obligatorio per un citadino in italia e la carta di identita. Doppo, Il vostro prodotto non e legal compliant al livelo europei. sono un francese residente italiano con la tessera sanitaria italiana e la residenza anagrafica, fiscale e physica italiana e il vostro customer service non mi lascia utilizare il vosotro servizio per un ordine amazon @10 volte perche non ho un passaporte Italiano o una patente italiana. Lavoro in italia e pago le tasse in italia. E descriminitario legalmente e totalmente illegale. I cittadini europei possono esercitare il loro diritto di ricorso in caso di discriminazione diretta o indiretta, ovvero in caso di trattamento differente in un contesto equiparabile o in ragione di uno svantaggio che non può essere giustificato da un obiettivo legittimo e proporzionato. Mi hanno riposto tramite PEC che il loro KYC ( know your customer) acceta solo 3 documenti italiani => il passaporto italiano, la patente italiana, la tessera sanitaria italiana. Ho gia la tessera sanitaria italiana. Pero il passaporto italiano, no l'avro mai. Doppo la patente italiana e descriminatorio perche la patente francese a lo stesso valore legale in italia. Un francese puo vivere in italia per sempre senza dovere cambiare la patente. il DPR n. 445 del 2000 individua come documento di identità per eccellenza proprio la carta di identità stabilendo l'equipollenza a quest'ultima (vedi art. 35) il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato”. Il fatto di non accetare la carta di identita italiana e descriminatorio.

Risolto
S. O.
03/11/2020

Mancata emissione polizza RCA

Salve, sabato 31 Ottobre 2020, tramite la piattaforma facile.it ho acquistato una polizza RCA dalla compagnia Verti Assicurazioni per un importo di € 588,21 (Preventivo: PRV5000575478 - Codice Transazione Paypal: 15F09277RX0260122 paypal@directline.it).Non ho al momento ricevuto nè la polizza nè tantomeno risulta attivata l'assicurazione. Ho provveduto a contattare telefonicamente facile.it, il cui operatore mi ha detto che avrei dovuto contattare direttamente la compagnia assicurativa. Contattata la compagnia Verti, l'operatrice mi dice che avrebbe segnalato il problema all'amministrazione assicurandomi che avrebbe dato urgenza alla mia richiesta, considerando che al momento il mio veicolo ha l'assicurazione scaduta.Ho provveduto ad inoltrare un reclamo formale attraverso il form dedicato presente sul sito verti.it in data 02/11/2020 senza ricevere nè risposta e nè una ricevuta di ricezione del reclamo.Ho inoltre appena provveduto ad inoltrare lo stesso reclamo all'indirizzo email: reclami@verti.itSto provando da due giorni a contattare la compagnia telefonicamente ma il sistema registrato risponde sempre in questo momento non riusciamo a risponderti. Ti invitiamo a richiamare più tardiAl momento non ho ancora ricevuto alcun contatto, risulta solo il pagamento effettuato, ma non la polizza.Rimango in attesa di riscontrodistinti salutiSalvatore Oliveto

Risolto
C. B.
02/11/2020

Pagamento preventivo RCA con coupon

Buongiorno.Ho appena acquistato il rinnovo polizza n. DLI0504480709 per il veicolo targato EV747N con la compagnia di assicurazione Verti.Ho utilizzato il coupon Esselunga con cui Verti è partner e, infatti, in fase di pagamento, il prezzo del preventivo mi è stato ridotto di 80 euro. Però poi sulla carta di credito mi è stato fatto pagare il prezzo pieno di 205,42 euro, anziché 125.Chiamo il servizio assistenza Verti e dopo parecchie difficoltà riesco finalmente a contattare un consulente che mi dice che è colpa di un bug di sistema, è spiacente, ma ormai il pagfamento è stato fatto e tanti saluti. E che posso utilizzare il coupon l'anno prossimo. Peccato che il coupon scada tra sei mesi.Ovviamente ho inviato anche una mail a Esselunga per informarla della cosa, visto che Verti è un suo partner. Tuttavia mi ritrovo ad avere così buttato via 5000 punti Esselunga (che possono essere usati anche per fare la spesa), ho pagato la polizza a prezzo piena e mi sono anche sentita prendere in giro.

Risolto
C. F.
30/10/2020

RICHIESTA RIMBORSO RIFIUTATA BANCA INTESA SANPAOLO

Buongiorno, scrivo per conto della cognata di mio figlio, che ha subito una truffa in data 16.05.2020 e contabilizzata il 18.05.2020.Lei è attualmente intestataria di un conto corrente presso il vs istituto di credito da diversi anni.La cifra che le è stata sottratta è pari a € 2.700,00 ed il tutto è avvenuto tramite modalità di prelievo Cardless.Ciò è stato possibile poiché il padre, che era cointestatario del conto, è stato contattato direttamente da un soggetto che si è presentato come vs operatore e che gli comunicava di essere stato vittima di una truffa.La telefonata arrivava direttamente dal numero ufficiale di Intesa Sanpaolo e per questa ragione sono riusciti, dopo varie pressioni, ad estorcere il codice fiscale al padre con il quale hanno recuperato i dati di accesso.Sono poi riusciti a convincerlo a cliccare sui vari link che riceveva via SMS e che figuravano come inviati dal GRUPPO ISP gli stessi si accodavano a quelli ufficiali e realmente ricevuti tempo addietro dal vostro istituto.In questo modo i truffatori sono riusciti ad autorizzare 3 diversi prelievi con la suddetta modalità di cui elenco gli importi di seguito:- 250,00€- 450,00€- 2000,00€L'intestataria in data 22/05/2020 ha provveduto a contattare il vs servizio clienti per bloccare il conto e il giorno successivo ha sporto denuncia. Si è conseguentemente recata presso la filiale di Lainate (MI) per disconoscere i movimenti che le sono stati riaccreditati poco dopo.Purtroppo in data 27.08.2020 gli importi le sono stati riaddebitati dal vs istituto a seguito di opportune verifiche di cui non ha ricevuto alcun dettaglio e preavviso, arrivato solo 2 settimane più tardi via posta ordinaria. Crediamo che Intesa Sanpaolo, trattandosi di uno dei maggiori Istituti di credito italiani non abbia adeguatamente tutelato i suoi clienti, poiché a seguito della denuncia e segnalazione, ci sono stati molti altri casi di truffa simile se non con la stessa modalità.A questo proposito si sono susseguiti diversi avvisi sia sull'app mobile di Intesa che via mail, che avvertivano i correntisti di prestare attenzione a truffe di phishing e simili che si stavano verificando in quel periodo.Ciò dimostra che l'Istituto stesso è consapevole dell'esistenza di una falla presente nel sistema di sicurezza e per questo motivo siamo a richiedere nuovamente il rimborso della somma sottratta e per la quale l'intestataria ha già inviato reclamo che è stato rifiutato in data 21.09.2020 (prot. 5414/2020).Allego denuncia + reclamo e copia sms.

Chiuso
M. C.
30/10/2020
AON

Mancata consegna

Buongiorno,sono dipendente presso l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL Servizi). Già da un paio d’anni il mio datore di lavoro ha previsto per i propri dipendenti un benefit che si concretizza nella possibilità di fare acquisti che verranno successivamente rimborsati presso esercenti convenzionati oppure di scegliere dei voucher spendibili presso stazioni di servizio (carburanti) o negozi online (es. Amazon). La società che assicura questo servizio e con cui ANPAL Servizi ha stipulato una convenzione è AON (Cofimprese) che, attraverso la piattaforma One Flex, permette agli utilizzatori di fare la propria scelta. Nel corso dell’anno solare è possibile richiedere tali voucher per un totale di € 220. Per quanto mi riguarda ho scelto l’opzione degli acquisti online e quindi lo scorso 4 agosto richiedevo, tramite la piattaforma in questione, i voucher spendibili sul sito di Amazon per un totale di 220 euro (4 da 5 euro e 8 da 25 euro). Ad oggi (30 ottobre), la mia richiesta risulta ancora “in lavorazione” e a nulla sono valse le mie richieste di sollecito e di delucidazioni sui tempi di erogazione. In data 7 ottobre inviavo all’assistenza clienti AON (foryou@aon.it) una mail di richiesta chiarimenti ed ottenevo la seguente risposta: “Ci dispiace che non hai ricevuto il benefit desiderato. La tua richiesta è stata presa in carico. Stiamo verificando con la tua Azienda e con il fornitore del servizio le tempistiche di erogazione in modo da velocizzare la procedura di evasione. Riceverai quanto richiesto al più presto.” Evidentemente la “procedura di evasione” non è stata velocizzata e in data 20 ottobre inviavo una nuova email di sollecito che otteneva la seguente risposta: “Grazie per averci contattato! Ci dispiace che non hai ricevuto il benefit desiderato. La tua richiesta è stata presa in carico. Stiamo verificando con la tua Azienda e con il fornitore del servizio le tempistiche di erogazione in modo da velocizzare la procedura di evasione. Riceverai quanto richiesto al più presto.”Questo tipo di risposte hanno tanto il sapore di risposte preconfezionate che non fanno altro che aumentare la sfiducia di chi le riceve in quanto non danno nessuna certezza su una possibile data in cui potrebbero essere erogati i voucher né tantomeno danno una spiegazione plausibile ad un ritardo ormai diventato ingiustificabile (3 mesi).Chiederei pertanto un Vostro intervento in questa vicenda per tentare di ottenere quanto meno notizie certe su un benefit che mi spetta di diritto e che vedo sempre più sfumare con il passare dei mesi.Nel ringraziarvi anticipatamente invio i miei più cordiali saluti.

Chiuso
A. C.
30/10/2020

Annullamento Finanziamento causa contratto Tonic non sottoscritto

Buongiorno, scrivo in quanto in quanto il club TONIC di via Procaccini ha avviato una procedura di dilazione di pagamento a partire da novembre 2020, per un abbonamento che dovrebbe avere decorrenza a partire dal 2021 ma che io non ho mai sottoscritto. Tra fine settembre ed inizio ottobre 2020 mi è stata infatti fatta una proposta di rinnovo dell'attuale abbonamento (che scade a dicembre 2020) molto vantaggiosa, e che prevedeva l'inizio del pagamento già a novembre nonostante il nuovo abbonamento avrebbe avuto decorrenza a partire dall'anno prossimo. Ho detto a Tonic che probabilmente avrei accettato, ma mi riservavo il diritto di attendere ad apporre la mia firma ad un eventuale contratto poichè preverivo capire come evolvesse la situazione legata alla pandemia.Nonostante NON abbia MAI apposto alcuna firma a NESSUN contratto (nè sia stata eseguita una registrazione telefonica), è stata inoltrata a Cofidis richiesta per l'avvio della procedura di finanziamento a partire dall' 1/11/2020. Ho successivamente contattato il club Tonic per comunicare che non avrei sottoscritto alcun rinnovo dell'abbonamento, e mi è stato detto che avrei dovuto personalmente (?!) contattare Cofidis per richiedere il blocco del RID. In data 28/10 ho chiamato Cofidis per annullare il RID per il quale, a partire dal 1/11, dovrebbero venire prelevati mensilmente (5 rate) 99.80€ dal mio conto corrente mi è stato risposto che non potete bloccare la pratica e che è necessario che Tonic invii una richiesta di storno e che rimborsi l' intero importo che ha ricevuto a titolo di credito. Ho già provveduto a scrivere una mail a Tonic, sempre tramite il supporto di Altroconsumo, per segnalare l'accaduto. Chiedo ora, anche a Cofidis, considerato che questi soldi mi verranno prelevati nonostante non abbia mai dato alcuna autorizzazione legalmente valida a procedere, se possibile prendere in carico la presente segnalazione e sospendere il finanziamento fino a riscontro da parte del club Tonic.Certa di ricevere in tempi brevi una vostra risposta, vi saluto cordialmente.

Chiuso
R. R.
30/10/2020

Mancato disconoscimento addebito per truffa

Il giorno 08/08/2020 alle ore 11:08 lo scrivente riceveva sulla propria utenza telefonica un sms dal numero ufficiale del vostro istituto di credito (+393111000000), aperto il messaggio di testo, questo conteneva la seguente dicitura: ”IN SEGUITO A TENTATIVI DI ACCESSO ANOMALI AL TUO CONTO INTESA CLICCA SUL SEGUENTE LINK PER CONFERMARE I TUOI DATI” (allegato 1) allarmato cliccavo e venivo indirizzato verso una pagina web identica all’internet banking di Intesa San Paolo dove mi si richiedeva di inserire i miei dati, quali codice titolare e pin, non ricordando a memoria tali dati inserii dei dati errati e chiusi il sito rimandando l’operazione. Dopo alcune ore, mentre ero a lavoro, ricevo una telefonata sempre dal vostro numero ufficiale (800303303) che sfortunatamente avevo salvato in rubrica come “Intesa San Paolo” (allegato 2) e qui mi risponde un uomo, il quale si presenta come operatore del servizio Antifrode Intesa San Paolo, il quale mi chiedeva informazioni in merito ad alcuni acquisti a Lugano (Svizzera), rispondendo negativamente in merito a questi acquisti costui mi diceva che erano stati rilevati accessi anomali al mio conto e quindi era necessario seguire le sue istruzioni per modificare i miei dati di accesso. A quel punto mi avvisava che avrebbe avuto accesso in remoto al mio telefono cellulare attraverso la app Intesa San Paolo, dalla quale sarebbe riuscito a rimettere in sicurezza il mio conto. Tale telefonata, come dimostrabile in allegato 2, è durata circa 13 minuti, durante i quali l’operatore fraudolento operava in remoto dalla mia applicazione aprendo e chiudendo diverse volte l’applicazione. Ad un certo punto della telefonata, mi disse che stava rilevando un accesso anomalo in quel determinato istante e che solamente dandogli velocemente un codice inviatomi per sms, sempre dal numero ufficiale, GRUPPO ISP (allegato 1) sarebbe riuscito a bloccare tale accesso e recuperare il mio denaro. Nel fornire tale codice di sei cifre mi disse di essere estremamente veloce e di non aprire l’SMS bensì di leggere direttamente queste cifre riportate al fondo del messaggio mostrate dall’anteprima del mio smartphone. Solamente in seguito, dopo circa un ora, mi resi conto che il messaggio conteneva l’autorizzazione ad una ricarica a favore del Sig. Emilio Sacchetti (carta nr:135809020), che poi ho saputo essere anch’esso vittima di truffa, come il sottoscritto. (allegato 1) Non ho potuto soffermarmi sul testo dell’SMS con accuratezza non per mia mancanza, ma poiché allarmato dal tentativo di truffa e dalla pressione alla tempestività dell’operatore telefonico.Al termine della telefonata l’operatore mi rassicurava sulla buona riuscita dell’operazione nello sventare la truffa e mi chiedeva di non aprire l’applicazione per almeno un ora affinché il terminale potesse effettuare l’aggiornamento dei dati, al termine della suddetta ora avrei ricevuto istruzioni per cambiare nuovamente il mio codice titolare e il mio pin.Passata un’ora dal termine della telefonata, decido eseguire nuovamente l’accesso all’applicazione riscontrando a questo punto un ammanco dal mio conto pari a euro 1751,00, allarmato richiamo immediatamente il numero “Intesa San Paolo”, salvato sulla rubrica del mio cellulare, dal quale avevo ricevuto precedentemente la telefonata (allegato2) risponde un operatore intesa san paolo il quale mi avvisava che purtroppo ero stato probabilmente vittima di truffa, poiché loro come istituto di credito non contattano mediante tale numero e quindi abbiamo proceduto a bloccare i miei conti e le relative carte.Il lunedì seguente (10/08/2020), appena possibile, mi recavo in banca, per raccogliere la documentazione necessaria a sporgere denuncia presso la stazione dei Carabinieri di Loano e in seguito ho preceduto ad eseguire il disconoscimento dell’operazione di pagamento.Risulta evidente che lo scrivente è stato vittima di un atto di phishing, e l’unico errore imputabile è quello relativo alla fornitura di un codice di sei cifre richiesto telefonicamente da un operatore che mi ha contattato tramite un vostro canale ufficiale e che ha esercitato molte pressioni sul sottoscritto. Non ho fornito dati sensibili quali codice titolare e Pin.Lo scrivente in seguito alla truffa subita non si sente affatto tutelato e protetto dal proprio Istituto di Credito in quanto il truffatore è riuscito ad aggirare i sistemi di sicurezza contattandomi attraverso i vostri canali ufficiali dai quali abitualmente mi vengono fornite vostre comunicazioni, quindi lo scrivente è stato esposto a sua insaputa e reso vulnerabile ad operazioni come quella di cui è stato vittima e ritiene che il Vostro Istituto di Credito non abbia adottato tutte le misure idonee a garantire la sicurezza del servizio.La tua richiesta• Rimborso: € 1751,00• Considerata la serietà del Vostro Istituto, di cui da molti anni sono correntista e investitore, insieme a tutta la mia famiglia, considerata anche l’assistenza ricevuta e il garbo e la gentilezza di tutti gli operatori con cui sono entrato in contatto anche a seguito della vicenda che mi vede coinvolto, chiedo di prendere in esame la fondatezza delle ragioni che accompagnano la mia richiesta di risarcimento della cifra sottratta dal conto corrente. Restando in attesa di una Vostra risposta i più cordiali saluti.

Chiuso

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