Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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M. C.
24/07/2026
HELVETIA Compagnia Svizzera di Assicurazioni S.A.

Problema con auto sostitutiva Drivalia

Spett. Helvetia Assicurazioni, sono Colescia Maurizio Gaetano, legale rappresentante della Società SICI Italia S.r.l., assicurata con Voi per l'auto aziendale Ford Edge tg. FR889NZ, che a seguito di un blocco al motore, è stata soccorsa e portata in officina. In sostituzione della ns. auto, ci è stata assegnata un'autovettura con n. prenotazione EuropAssistance n. IT26ASSY513XE. In data 03.07.2026 verso le h. 17:30/18:00 sono stato c/o il Mobility Store Malpensa - Terminal 1 di Drivalia a ritirare l'auto Jeep Compass tg. GJ970TB, noleggio n. RA 025702 - cod. identificativo DMS 1183000171. L'autovettura che mi è stata consegnata presentava le due gomme anteriori con copertone completamente liscio e la gomma posteriore destra che non manteneva la pressione. Sono quindi ritornato c/o lo Store di Drivalia per chiedere la sostituzione della vettura, ma non essendo disponibili altre auto mi hanno indirizzato a due officine che si sarebbero dovute occupare della sistemazione della stessa, officine che però erano chiuse nella giornata di sabato. Inoltre, una volta ritornato c/o le stesse nella giornata di lunedì 07/07/26 mi è stato comunicato che non erano più convenzionate con Drivalia. Ho dovuto cercare di riparare alla mancanza della società di noleggio contattando il mio gommista di fiducia, ma, prima ancora che potessi andarci, in data 08/07/26, mentre guidavo, l'auto ha perso aderenza, quasi sicuramente per via del problema alle gomme, sbattendo contro un palo della luce posto sul margine della strada e rischiando di mettere a rischio la mia vita e quella di eventuali altri utenti della strada (che potrebbe configurare un grave reato penale). Con la presente, richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi, comprensivi quelli dell'auto concessa in sostituzione della ns., del verbale per battistrada inesistente redatto dai Carabinieri intervenuti sul posto, e di tutti gli altri danni che sono ancora da stimare. Vi invito ad intervenire inoltre affinché la stessa Drivalia chiuda il noleggio, che a tutt'oggi risulta aperto nonostante le ns. richieste via pec e via email, nonché a rivalersi sulla stessa compagnia di noleggio perché prenda piena responsabilità per quanto accaduto, causa la mancata corretta manutenzione dell'auto, prevista dal codice stradale, che ci ha comunque dato in uso e che non ha provveduto a sostituire o a mettere in sicurezza, nonostante le ns. insistenti richieste. Chiediamo altresì che interveniate affinché vengano corrisposte le somme di quanto da me sostenuto e prese in carico di tutte le somme ancora da stimare per la sistemazione dell'auto locata. In mancanza di un riscontro entro 30 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di rivolgermi alla IVASS per la tutela dei miei diritti. Cordiali saluti.

In lavorazione
M. C.
24/07/2026
INSTAPRO

ASSISTENZA NON EFFETTUATA

Buongiorno avevo richiesto alla ditta in calce elencata, un operaio (fabbro) se poteva su un cancello in ferro, (posto su una scalinata come accesso che da alla abitazione ) cambiare la sarratura ed invertire la apertura dello stesso! MI arriva dopo 2 giorni una persona da parte della Ditta Nominata, dandom delle soluzioni vaghe per la sistemazione del cancello.r Richiedendo poi cento euro come acconto della somma totale indicatami ( per l lavoro) e per l'acquisto della serratura stessa. IO e mia moglie in fede abbiamo consegnato la somma come acconto .( senza pensare di chiuedere i connotati visto che era mandato dalla ISTAPRO ! Ma con varie scuse personali passando più giorni , il tizio non si è più presentato., POI DOPO UN GIORNO ha cancellato l'identità dal telefonino . ! COSA FARE ' ? PS. avendo fatto presente la cosa con un MSS. alla ditta ,non ho ricevuto risposte. anzi mi chiedono ancora a se ho ancora bisogno di artigiani.....! ( dimenticavo...! ho fatto presente la cosa Alla NS, CASERMA LOCALE Dei CARABINIERI di OSIMO .(/AN) con risposta che occoreva una lettera inviata da un Avvocato per la DENUNCIA. !! Attendo una Vs, gentie indicazione in merito all'accaduto e ringrazio anticipatamente della VS. assistenza. Cordiali salurti. MARIO C.

Chiuso
A. M.
24/07/2026

Addebito servizio non autorizzato

Buongiorno, in data 05/07/2026 ho pagato 2,99 euro a jobleads per una revisione del curriculum e contestualmente mi è stato attivato l'utente premium per un periodo di prova di 14 giorni. In data 19/07/2026 hanno addebitato automaticamente 69,90 euro sul mio conto senza comunicazioni di preavviso e alcuna richiesta di autorizzazione dalla carta di debito precedentemente utilizzata per il servizio pagato. Ho scritto inutilmente alla società che nega ogni rimborso per il servizio che non intendo usufruire fino al 16/08/2026 senza possibilità assurda di cancellare iscrizione e account.

Chiuso
L. S.
24/07/2026

Mancata condivisione copia polizza e condizioni contrattuali

Buongiorno, sono Stefano La Porta, contraente della polizza n. 10121984 relativa al veicolo Jeep Compass targa GN814DA. Non risulto in possesso della scheda di polizza e della documentazione contrattuale definitiva relativa al contratto in essere. Con la presente chiedo pertanto l'invio di: - copia completa della polizza; - scheda di polizza; - condizioni contrattuali applicabili al mio contratto; - dettaglio di franchigie, scoperti e limiti di indennizzo previsti per la garanzia Calamità Naturali Premium. Avendo recentemente aperto una pratica per danni da grandine, chiedo inoltre conferma scritta della franchigia/scoperto applicabile al mio contratto e del relativo riferimento contrattuale. Resto in attesa della documentazione richiesta.

Risolto
A. F.
24/07/2026
Blue Assistance

MANCATA LIQUIDAZIONE RIMBORSO SPESE MEDICHE/SANITARIE

Oggetto della segnalazione: Palese abuso di formalismo, condotta dilatoria e ingiustificato rifiuto di liquidazione dell'indennizzo contrattualmente dovuto – Pratica di sinistro N. 2026-15-213838 – Numero di Polizza 003147113.Compagnia Assicurativa controparte: Blue Assistance S.p.A.Consumatore Segnalante: Andrea Furlani (Vigile del Fuoco in servizio attivo).Il sottoscritto Andrea Furlani, nato a Zevio (VR) il 18/03/1989, residente in Via Carbonarolla 27, 36044, Val Liona (VI), Codice Fiscale FRLNDR89C18M172S e raggiungibile al recapito telefonico 3663920310, inoltra la presente segnalazione formale tramite la piattaforma di Altroconsumo affinché l'associazione possa intercedere e censurare il comportamento gravemente scorretto e ostruzionistico attuato da Blue Assistance S.p.A.Il sottoscritto beneficia della copertura assicurativa integrativa sanitaria "Polizza n. 003147113", attiva in forza di una specifica convenzione collettiva nazionale stipulata per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La problematica oggetto di questo reclamo si trascina da mesi ed è legata al rifiuto categorico, da parte dei liquidatori della compagnia, di rimborsare la spesa sanitaria sostenuta per un pacchetto di analisi del sangue, per un valore complessivo di € 104,55 (centoquattro euro e cinquantacinque centesimi).1. CRONISTORIA E DINAMICA DEI FATTIIn data 20/03/2026, a seguito di prescrizione medica, il sottoscritto si è recato presso una struttura sanitaria autorizzata per sottoporsi a un controllo clinico. Nello specifico, la prestazione medica si è concretizzata in un unico, singolo e materiale atto sanitario: una sola venipuntura per il prelievo del campione ematico.Le analisi di laboratorio richieste sul campione di sangue erano state formalizzate dal medico curante attraverso l'emissione di ben n. 5 distinte ricette mediche ministeriali (impegnative). È fondamentale chiarire un punto di fatto oggettivo che l'assicurazione finge di non comprendere: il medico ha redatto cinque moduli separati esclusivamente per ragioni di limitazione dello spazio fisico e materiale di compilazione. Non era infatti fisicamente possibile inserire l'elenco completo delle diciture delle analisi all'interno dei campi di un unico foglio ricettario. Di conseguenza, dal punto di vista medico-clinico e della prestazione erogata, l'atto è rimasto uno e indivisibile (un solo prelievo venoso).Al momento del pagamento, la struttura sanitaria ha legittimamente ed emesso un unico documento fiscale per la prestazione complessa erogata: una singola fattura cumulativa dotata di codice univoco identificativo e codice SDI. Al fine di garantire la trasparenza amministrativa e il perfetto raccordo documentale con le prescrizioni mediche, il centro sanitario ha meticolosamente inserito nel corpo della fattura ciascun codice univoco (Numero Ricetta Elettronica - NRE) di tutte e 5 le impegnative mediche.Il pagamento dell'importo totale di € 104,55 è avvenuto contestualmente, in un'unica soluzione, mediante uno strumento elettronico e tracciabile (carta di pagamento su terminale POS), con regolare rilascio dello scontrino di avvenuta transazione bancaria, che si è provveduto ad allegare.2. IL COMPORTAMENTO SCORRETTO DI BLUE ASSISTANCENonostante la documentazione presentata sia cristallina e inattaccabile, Blue Assistance ha respinto la richiesta di rimborso inserita nella pratica n. 2026-15-213838. I liquidatori della compagnia pretendono un adempimento materiale e fiscale impossibile: esigono che la struttura sanitaria emetta 5 fatture separate, ciascuna associata a un singolo scontrino POS di pagamento separato, per un totale di 5 transazioni distinte.Questo rifiuto è andato avanti per mesi attraverso risposte standardizzate dei call center e dei sistemi informatici, ignorando le spiegazioni scritte del sottoscritto. Si tratta di una pretesa illegittima, poiché:Obbligherebbe la struttura medica a violare le regole di fatturazione emettendo più documenti fiscali per un'unica operazione complessa già conclusa.Pretende una separazione artificiale dei pagamenti (5 strisciate di carta di credito) per un servizio pagato in un unico blocco.È evidente che il blocco della pratica risiede solo in un limite tecnico dei loro software interni, che associano rigidamente "una fattura = una ricetta", scaricando l'inefficienza del loro sistema informatico sul consumatore.3. PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ E RIFERIMENTI NORMATIVILa condotta di Blue Assistance S.p.A. configura una grave violazione dei diritti del consumatore e delle norme del diritto civile e assicurativo. Si evidenziano i seguenti punti di diritto:Violazione del principio di Buona Fede e Correttezza (Artt. 1175 e 1375 c.c.): I contratti devono essere eseguiti secondo buona fede. Pretendere lo spacchettamento di un'operazione per puri fini formali rappresenta un esercizio abusivo del diritto contrattuale e un ostruzionismo pretestuoso.Regolarità della documentazione fiscale (Art. 21 D.P.R. 633/1972): La fattura cumulativa presentata contiene tutti gli elementi prescritti dalla legge italiana. Il nesso causale tra le 5 ricette, la spesa di € 104,55 e la tracciabilità del POS è evidente e verificabile. L'assicurazione non ha alcun potere giuridico per invalidare un documento fiscale emesso a norma di legge.Mala gestione e violazione dei doveri di diligenza (Art. 183 D.Lgs. 209/2005 - Codice delle Assicurazioni Private): Le compagnie devono operare con equità, diligenza e trasparenza. Rigettare i rimborsi sfruttando cavilli grafici o informatici viola le regole di condotta dell'IVASS.Pratiche commerciali scorrette (Art. 20 D.Lgs. 206/2005 - Codice del Consumo): Creare ostacoli sproporzionati e defatigatori per scoraggiare il consumatore dall'esercitare i propri diritti contrattuali rientra tra le condotte sanzionabili dalle autorità competenti.4. RICHIESTE ALL'ASSISTENZA DI ALTROCONSUMOConsiderato lo stallo della situazione, che perdura da mesi nonostante le ripetute comunicazioni, il sottoscritto Andrea Furlani richiede l'intervento formale del team legale di Altroconsumo per:Inviare una diffida ufficiale a Blue Assistance S.p.A. tramite i canali preferenziali dell'associazione, intimando l'immediato riesame della pratica n. 2026-15-213838 e la liquidazione della somma di € 104,55.Fissare un termine perentorio per l'adempimento entro l'08/08/2026, superato il quale il sottoscritto procederà autonomamente alla segnalazione formale all'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).Segnalare il disservizio strutturale legato alle convenzioni collettive nazionali, in quanto il medesimo problema informatico basato sulle fatture cumulative potrebbe colpire migliaia di altri appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco o ad altre forze dell'ordine convenzionate, generando un danno diffuso.Si allega alla presente istanza tutta la documentazione medica e fiscale a supporto: la fattura cumulativa recante i codici NRE, i moduli delle 5 ricette emesse dal medico di base e la ricevuta di pagamento telematico POS.Certo di un tempestivo intervento a tutela dei miei diritti di consumatore e lavoratore, ringrazio Altroconsumo per il supporto.Distinti saluti,Andrea Furlani

Chiuso
M. Q.
24/07/2026
Payback

Reclamo formale per mancato accredito punti PAYBACK (Partner Q8) – Rifornimento con carta UTA

Spett.le PAYBACK Italia S.r.l. c.a. Servizio Clienti / Ufficio Reclami Oggetto: Mancato accredito punti PAYBACK per transazione Q8 tramite carta UTA – Contestazione formale e sollecito riscontro. Con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito al mancato accredito dei punti spettanti sulla mia carta PAYBACK a seguito di un rifornimento effettuato presso un impianto di carburanti Q8 ed effettuato tramite carta di pagamento UTA. In data 11 lug 2026, alle 9:50, ho ricevuto via e-mail da parte del Vs. Servizio Clienti (rif. operatore Jeta) una comunicazione nella quale si giustificava il mancato accredito asserendo che le carte UTA/DKV sarebbero "collegate ad agevolazioni interne del partner Q8 e quindi escluse dall'accumulo". A seguito di tale risposta, in data 11 lug 2026, alle 12:15, ho provveduto a inviare una formale contestazione (che si allega nuovamente in copia), alla quale non ho mai ricevuto alcun riscontro, nonostante i solleciti. Ribadisco fermamente la fondatezza della mia richiesta per le seguenti ragioni: 1. Assenza di clausola nei termini contrattuali: Il Regolamento Ufficiale PAYBACK (7ª edizione) non menziona in alcun punto l'esclusione specifica delle carte di pagamento "UTA" o "DKV", né fa riferimento a generiche "agevolazioni interne" di Q8 idonee ad annullare il diritto all'accumulo punti. 2. Uso privato del benefit aziendale: La carta UTA in mio possesso rientra tra i fringe benefit aziendali ed è stata utilizzata esclusivamente per un rifornimento per uso privato e personale. L'Art. 8.1 del Regolamento esclude l'accumulo solo per acquisti ad uso professionale. 3. Mancata richiesta di fattura: Durante l'operazione non è stata richiesta alcuna emissione di fattura contestuale al rifornimento, configurando la transazione come acquisto al dettaglio per uso personale. 4. Rispetto delle soglie: La transazione ha rispettato integralmente i limiti di litri e frequenza stabiliti dall'Art. 9.3 del Regolamento per il partner Q8. La risposta inviatami da PAYBACK integra una condotta arbitraria e priva di riscontro nel regolamento sottoscritto dalle parti, oltre a violare i principi di trasparenza e buona fede contrattuale. Richiesta: Chiedo pertanto: 1. Il riesame immediato della pratica e il contestuale accredito dei punti PAYBACK spettanti per la transazione in oggetto. 2. Una risposta scritta e motivata secondo quanto previsto dalle normative a tutela del consumatore. In mancanza di un Vs. riscontro entro e non oltre 14 giorni dalla ricezione della presente, mi vedrò costretto ad adire le vie legali e a segnalare la condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta. Cordiali saluti,

Chiuso
G. N.
23/07/2026
InVideo AI

Addebito annuale non richiesto (181,81€) - Rifiuto rimborso InVideo AI

Il giorno 22 luglio 2026 ho attivato un abbonamento su InVideo AI con l'intenzione di sottoscrivere il piano mensile. Al momento del pagamento sono stato addebitato per il piano annuale, per un totale di 181,81€, invece dell'importo mensile previsto. Ho contattato immediatamente il supporto clienti di InVideo (support@invideo.io) per segnalare l'errore e richiedere il rimborso della differenza o la conversione al piano mensile. Il supporto, tramite l'operatore Rahul, ha rifiutato la richiesta, sostenendo che la selezione del piano annuale fosse stata effettuata correttamente tramite un toggle presente sul sito al momento dell'acquisto, e che il rimborso non fosse possibile poiché avevo già iniziato a utilizzare dei crediti associati all'abbonamento. Preciso che i crediti utilizzati non hanno permesso di completare alcun progetto concreto, poiché il flusso di lavoro "Agent" della piattaforma si è rivelato estremamente dispendioso in termini di crediti già nelle fasi preliminari, prima ancora della generazione effettiva di un video. Ritengo che l'addebito annuale non corrisponda alla mia reale intenzione d'acquisto e che il servizio pagato non sia stato effettivamente fruito in modo utile. Chiedo pertanto il rimborso dell'importo addebitato, o quantomeno la conversione al piano mensile con restituzione della differenza.

Chiuso
S. G.
23/07/2026

Penale non dovuta

Spett. PARK & CONTROL SRL In data 20 feb 2026 sono stato al ristorante Gourmet presso il Parco Commerciale I PINI di Casoria sostando nel parcheggio i cui accessi scopro essere gestito dalla VS societá. All' arrivo al ristorante noto un cartello in cui si invita ad estendere la sosta nel parcheggio fino a 5 ore scansionando il codice QR che porta al seguente indirizzo internet https://scanstay.apcoa.it/freestaysearch/vrnsearch/8105/i-pini-parco-commerciale-na?hideCode=false Inserisco tutti i campi compreso la scelta del parcheggio che appare in casella combinata con la lista completa dei parcheggi, avvio la sessione e completo la procedura. In data 22 Aprile ricevo una lettera in cui mi si invita a pagare 30 euro per una presunta mia violazione alla quale rispondo via PEC allegando estratto conto che dimostra la mia condizione di cliente presso il ristorante lo stesso giorno in cui mi si accusa di questa violazione. In risposta a questa PEC rispondete che VS malgrado non ritenete che ci siano i presupposti per l'annullamento della penale senza addurre alcuna spiegazione del perché. Giudico codesto atteggiamento da parte Vs estremamente scorretto e per nulla trasparente. Segnalo inoltre che non rispondete mai al telefono nonostante le decine di chiamate fatte in giorni diversi e negli orari in cui dichiarate che il servizio sia attivo. In data 21.07.2026 mi inviate raccomandata dal VS studio legale intimandomi il pagamento di 95 euro. Segnalo che siete molto efficienti solo nel pretendere ingiustamente somme di denaro dai clienti malcapitati presso i parcheggi gestiti dalla VS societá. In virtú di quanto dichiarato il sottoscritto chiede che PARK & CONTROL SRL annulli la penale in questione e qualsiasi altro onere ad essa connessa. Il sottoscritto chiede anche le scuse formali per l'atteggiamento vessatorio e ingiusto nei propri confronti e per i danni morali subiti. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. P.S. Si allega tutta la documentazione attestante quanto si é dichiarato.

In lavorazione
D. P.
23/07/2026

Contestazione richiesta pagamento parcheggio

Spett.le Park Depot, Con la presente contesto fortemente la richiesta di pagamento relativa alla presunta violazione delle condizioni di sosta riferita alla pratica n 005-061-000-089 avvenuta in data 25.05.2026 alle ore 23:35 presso il parcheggio sito Roma in via Cassia 901. Ritengo che la richiesta non sia fondata in quanto le informazioni relative alle condizioni di utilizzo del parcheggio, alle penali in caso di superamento del tempo limite di sosta ed alla presenza del sistema di rilevamento targhe ANPR non erano chiaramente visibili e leggibili, ci sono due entrate con sbarre alzate e la segnaletica è presente solo da un lato, io sono entrato dall'altro lato dove non c'era nessuna comunicazione dei limiti di ore. La segnaletica riportante le informazioni risulta collocata sul lato destro del parcheggio, lato opposto di dove era stata parcheggiata la mia vettura in una zona con scarsa visibilità. Dato che il cartello (di sfondo blu con scritte bianche) apparentemente non presenta materiale retroriflettente e data l' assenza di un' illuminazione dedicata è difficile identificarlo durante le ore notturne, specialmente se situato al lato opposto della seconda entrata, la segnaletica doveva essere presente in entrambe le entrate e la sbarra che chiude il parcheggio doveva essere chiusa in ore 23 e 35, questo parcheggio chiude alle ore 20 come da cartello. Inoltre in prossimità dello spazio in cui è stata parcheggiata l' autovettura non esiste nessun cartello idoneo ad informare l' utente (su richiesta posso fornire documentazione fotografica) In base alle considerazioni di cui sopra, ritengo che la richiesta di pagamento sia priva di presupposti e per questo chiedo l' annullamento della stessa. In attesa di un gentile riscontro Ringrazio Cordiali saluti D. P.

In lavorazione
D. D.
23/07/2026

Multa falsa

Spettabile Parkdepot sono la conducente dell'auto targata BJ896JJ la multa fatta affermando una sosta di 1086 minuti è assolutamente falsa...io non ho lasciato la macchina in sosta tutta la notte fino al giorno dopo e posso dimostrarlo quindi avete commesso un errore....vi esorto a visionare di nuovo le vostre telecamere altrimenti dovrò presentare una denuncia . Cordiali saluti Danièle Deberti

In lavorazione

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