Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
F. F.
23/01/2026

Abbonamento unsubby

Buonasera mi anno addebitato 16€ questa mattina 23/01/2026 Un abbonamento da parte di unsubby vorrei annullare abbonamento

In lavorazione
C. P.
23/01/2026

Voto: 0/5 – Processo digitale obsoleto e inaccettabile per una banca internazionale nel 2026

Sono cliente UniCredit dal 2019 con conto My Genius e ho sempre utilizzato l’app come mobile token senza problemi. Nel 2026 mi sono però ritrovata completamente bloccata fuori dal mio conto a seguito di un semplice cambio di telefono. Dopo aver reinstallato l’app UniCredit, l’accesso con le mie credenziali (codice adesione e PIN) viene rifiutato con il messaggio di recarmi in filiale per ritirare un token o un codice QR. Trovo surreale che, per usare un’app bancaria, nel 2026 sia ancora richiesta la presenza fisica. Ho contattato l’assistenza al numero 800575757: mi è stato detto che dovevo prima attivare la nuova carta bancomat ricevuta per la scadenza della precedente. Sono stata reindirizzata al sistema automatico che, dopo diversi tentativi, ha semplicemente comunicato che l’operazione non poteva essere completata. Ho provato anche l’altro numero(800078777), senza alcun risultato. Ho tentato quindi l’accesso via web, ma ricevo solo un errore generico nonostante le credenziali siano corrette e riconosciute dai sistemi telefonici. Richiamando il servizio clienti, una gentile operatrice mi conferma che l’unica soluzione è recarmi fisicamente in filiale per ottenere un codice QR. Mi viene anche confermato che, fino ad allora, non potrò accedere al conto né effettuare alcuna operazione, con l’unica alternativa di presentarmi allo sportello. Ho anche un secondo dispositivo, ma mi è stato spiegato che, avendo cambiato quello principale, il secondo diventa inutilizzabile. In pratica, un cambio di telefono equivale al blocco totale del conto. La situazione è ancora più assurda perché sono una cliente expat: vivo e lavoro ad Germania. Ho chiesto se potessi recarmi in una filiale UniCredit in Germania, ma mi è stato risposto che devo tornare obbligatoriamente nella stessa filiale in Italia dove ho aperto il conto. Questo disservizio mi sta causando un danno concreto: impossibilità di gestire il mio denaro, blocco dei bonifici, perdita di tempo lavorativo e la prospettiva di dover organizzare un viaggio solo per riattivare un’app. Da notare che questo problema si è verificato solo con UniCredit: N26, Revolut e Fineco (ex UniCredit) si sono riattivate quasi automaticamente in pochi minuti. Il confronto è impietoso. Nel 2026, un gruppo bancario internazionale non può permettersi processi così rigidi, lenti e completamente scollegati dalla realtà. Esperienza estremamente deludente. Zero fiducia nel servizio digitale. Voto: 0/5.

Risolto
I. L.
23/01/2026

Richiesta rimborso immediato

Buon pomeriggio. In data 23.01.2026 ho ricevuto un addebito sul mio conto corrente di €49,00 per un abbonamento MAI SOTTOSCRITTO. Avevo usufruito di una prova nel mese di dicembre 2025, pagando €0.95 per la conversione e modifica di un file, ma non vi era alcun riferimento ad addebiti automatici successivi per abbonamento mensile. Peraltro, ho già aperto un reclamo per una questione perfettamente identica una quindicina di giorni fa; nel caso precedente trattavasi del sito THE BEST PDF. Chiedo che venga immediatamente annullato qualsiasi abbonamento collegato all'indirizzo ivana.lazzari@gmail.com e che mi sia rimborsato senza ritardi l'intero importo di €49,00,sottrattomi indebitamente.

In lavorazione
M. M.
23/01/2026

Reclamo Park depot

Buonasera, con la presente intendo contestare formalmente le sanzioni amministrative numero: - 004-639-000-319 FK866YV per presunta violazione delle condizioni di sosta nel parcheggio di un supermercato in via Battisti 15, 24065 Lovere. La contestazione nasce dalla scarsa visibilità delle condizioni di utilizzo del parcheggio che non sono chiaramente visibili all'ingresso dell'area di sosta, nonchè dall'assenza di barriere fisiche (solo una catena che si nota solo quando è tirata, altrimenti invisibile) e servizio di ticket impedendo agli utenti di verificare l'orario di ingresso e la durata della sosta (Tutto documentato da materiale fotografico). Sosta che nel caso mio è stata lunga in quanto entrato si alle ore 18.48 ma impossibilitato ad uscire per la macchina bloccata dalla catena dovendo cosi ricorrere a mio figlio per tornare a casa. Se avessi avuto come passeggero mia moglie invalida non avrei esitato a chiamare le forze dell'ordine. La visibilità della segnaletica è assolutamente inefficiente durante gli orari notturni (specialmente con la pioggia come quella sera). I parcheggi sono privi di strisce blu tali da rendere difficile agli utenti il prendere atto delle condizioni contrattuali prima di parcheggiare. La conclusione del contratto di sosta avviene tacitamente, mediante il semplice ingresso nel parcheggio. Tuttavia, la mancanza di informazioni chiare e accessibili sulle condizioni contrattuali rende tale modalità inadeguata e potenzialmente vessatoria per gli utenti. La Corte di Cassazione ha ribadito che per la validità di un contratto è necessaria una chiara e comprensibile esposizione delle condizioni, soprattutto quando si tratta di clausole che impongono obblighi economici. Inoltre il reclamo è arrivato in ritardo per posta ordinaria, non seguendo le procedure per dare valore legale alla notifica ed è specificatamente richiesto il solo pagamento online e dunque non permettendo il pagamento in posta o in tabaccheria creandomi problemi. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo l'annullamento della sanzioni in quanto prive di adeguato fondamento giuridico. Resto a disposizione per fornire ulteriori informazioni o chiarimenti e confido in una sollecita e positiva risoluzione della presente contestazione. In difetto di riscontro, mi riservo di segnalare la pratica alle Autorità competenti a tutela dei consumatori fornendo anche il materiale fotografico. Chiedo inoltre la cancellazione di ogni mio dato personale trattato per tale finalità, ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). Distinti saluti Mario Martinelli mario.martinelli64@yahoo.it

Chiuso
S. F.
23/01/2026

Truffa

Ho pagato 1€ per modificare un file pdf e ho attualmente ritrovato un addebito di 49€. Nonostante il reclamo mi è stato detto che una volta iniziato il periodo di abbonamento (che non ho mai sottoscritto) non è possibile effettuare un rimborso. E' una pratica scorretta di addebito automatico di abbonamenti mensili dopo una prova a basso costo, una TRUFFA per far pagare cifre elevate (circa 49€). Voglio il rimborso.

Chiuso
a. p.
23/01/2026

addebito non autorizzato

Oggetto: RECLAMO FORMALE E RICHIESTA DI RIMBORSO IMMEDIATO – Transazione non autorizzata del 21701/2026 Spettabile Servizio Clienti PDF-toolz.com, Con la presente intendo presentare un reclamo formale in merito a un addebito di €49,90 effettuato sulla mia carta di credito/conto in data 21/01/2026, 23/12/2025, 24/1172025 da 49,90€ . In data 17/11/2025, ho utilizzato il vostro servizio per una singola conversione di un documento, pagando la cifra pattuita di €0,50. In nessun momento del processo di acquisto è stata resa chiara ed evidente l'attivazione di un abbonamento ricorrente a pagamento, né ho ricevuto alcuna notifica di rinnovo imminente. Ritengo che tale pratica commerciale sia poco trasparente e fuorviante. Pertanto, ai sensi delle normative europee sulla protezione dei consumatori, vi comunico quanto segue: Revoca immediata: Richiedo l'annullamento immediato di qualsiasi abbonamento o servizio attivo a mio nome legato alla mail [Tua Email]. Richiesta di rimborso: Richiedo il rimborso integrale della somma di €149,7, in quanto il servizio non è stato da me consapevolmente richiesto né utilizzato dopo la prima conversione. Cancellazione dati: Richiedo la rimozione dei miei dati di pagamento dai vostri sistemi. Vi informo che, in mancanza di un riscontro positivo e del rimborso entro 48 ore, provvederò a: Contestare l'operazione tramite il mio istituto bancario (procedura di chargeback). Segnalare il sito alle autorità competenti per la tutela dei consumatori (AGCM). Resto in attesa di una conferma scritta dell'avvenuto rimborso e della chiusura del mio profilo. Distinti saluti, Alina Paraschiv 3202789034

In lavorazione
M. C.
23/01/2026

Parkdepot Chieti

Anch'io ho ricevuto la richiesta di pagamento di € 45 per una sosta protrattasi oltre il previsto in via Lucio Camarra n. 1 di Chieti. E' legittima la pretesa di Parkdepot? Ha il potere di applicare una penale, peraltro manifestamente eccessiva?

Chiuso
T. F.
23/01/2026

Cambio domicilio per assistenza sanitaria

Ecco la mia situazione: vivo da solo ( in provincia di Modena) e ho subito un intervento chirurgico di protesi totale all'anca. Per ovvi motivi per il primo periodo avrò bisogno di assistenza e quindi sono costretto a spostarmi dalla mia residenza attuale in Emilia a quella dei miei genitori in Sicilia. Qui arrivano i guai; i giorni in cui prenderò l'aereo ( non é ancora stato inventato il teletrasporto) non posso avere la copertura del certificato di malattia, in quanto in caso di visita del dottore Inps io non sarei presente a casa. Dopo avere chiesto informazioni sull'apposito portale l'unica risposta, che puzza di presa in giro, é che grazie allo Spid posso cambiare in autonomia il domicilio ma la presenza negli orari classici delle visite é immutato, nessuna eccezione, in nessun caso. Naturalmente é informazione totalmente inutile per il mio caso e anche indisponente. Quindi dovrò perdere due giorni di copertura ( giorno di partenza e giorno di arrivo) più pagare 50€ per il certificato che dovrò fare al domicilio diverso. Un danno economico di centinaia di euro nel complesso. Non esiste niente che tutela una persona che come me , a causa di un grave evento morboso ( intervento chirurgico protesi totale all'anca - rientra tra i grandi interventi) vive da sola e ha necessità di spostarsi dalla famiglia per assistenza? Si dà per scontato di ricorrere a spese proprie a un'assistenza a domicilio? Non esiste nessun precedente? Non é prevista una procedura per un caso come quello che ho appena descritto? Se é così, con tutto il dovuto rispetto, vergognatevi . Posso permettermi di perdere anche dei soldi io, ma altri magari no . Un principio profondamente sbagliato. Provo imbarazzo per voi.

In lavorazione
C. S.
23/01/2026

Richiesta di pagamento per violazione delle condizioni di parcheggio

Buongiorno, io sottoscritta Carla Spina proprietaria dell'auto FIAT 500 targata EA545HE chiedo l'annullamento del pagamento di €.45,00 da Voi richiesto per violazione delle condizioni di parcheggio in data 04.12.2025 con avviso del 13.01 ricevuto il 22.01.2026 in quanto all'ingresso del parcheggio non erano visibili le condizioni, non era presente una barra nè in entrata nè in uscita e non c'erano indicazioni neanche all'interno del Supermercato CONAD. Inoltre non ho mai ricevuto il primo avviso del 17.12.2025 come da Voi espressamente indicato nella lettera del 13.01.2026 ricevuta il 22.01.2026. Per maggior chiarezza tengo a precisare che ero lì per una raccolta di generi alimentari a sostegno delle persone in stato di bisogno come volontaria per un'organizzazione Onlus senza scopo di lucro e abitando fuori Roma a circa Km.50 ho la necessità di spostarmi con l'automobile per evitare di arrivare in ritardo. In attesa di un cortese riscontro porgo distinti saluti. Carla Spina Cell.339.3391814

Chiuso
S. G.
23/01/2026

Contestazione Parkdepot Roma, Lungotevere degli inventori

Buongiorno, è mia intenzione contestare la penale contrattuale di 40 euro applicata da Parkdepot per una violazione di superamento limite orario del parcheggio di 51 minuti avvenuta il giorno 9 dicembre in Roma, Lungotevere degli inventori. La penale mi è stata comunicata il 19 dicembre (data sul comunicato ricevuto via posta, ma che è di molto successiva alla ricezione in cassetta postale). Ho ricevuto ieri, 22 gennaio, una ulteriore comunicazione che eleva la penale a 45 euro per costi di sollecito (la data sul comunicato via posta è del 13 gennaio). Il 9 dicembre ho sostato per 35 minuti per spese a Bricofer, poi sono uscito per una commissione in zona ma ho avuto un malore per problemi cardiaci che ho dall'estate del 2024. Questa è stata la causa dell'arrivare in ritardo al parcheggio, non l'insufficiente segnaletica sul regolamento lamentata per altri parcheggi Parkdepot. Alla data in questione la segnaletica e il regolamento erano presenti. La ditta ha risposto a una mia spiegazione svolta sulla loro piattaforma che non era possibile fare eccezioni e che [ [L’utilizzo dell’area di parcheggio da parte di utenti diretti verso strutture limitrofe non facenti parte dell’area in oggetto costituisce un uso improprio degli stalli riservati e non rientra nelle finalità per le quali l’area è messa a disposizione, come chiaramente indicato dalla relativa segnaletica]] (mail Parkdepot 9 gennaio). Questo sono a contestare: alla data attuale non esiste sul luogo alcuna segnaletica che informi ciò che dichiara Parkdepot e che ho citato qui sopra. Probabilmente non pagherò, pur essendo in dubbio, la penale e mi auguro che le segnalazioni possano sfociare in una azione legale o in una class action, nei confronti di una ditta che ha strategie di comunicazione vessatorie, indisponibilità a fare eccezioni per un anziano cardiopatico quale sono e penali troppo alte e non commisurate, tramite fasce diverse, al tempo di sosta effettivo dopo quello consentito.

In lavorazione

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