Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Data breach myCicero – richiesta risarcimento GDPR
Oggetto: Richiesta di risarcimento danni e richiesta di informazioni a seguito della violazione dei dati personali comunicata da myCicero / MooneyGo Spett.le myCicero S.r.l. (MooneyGo), con la presente formulo reclamo formale e richiesta di risarcimento danni in relazione alla violazione dei dati personali verificatasi tra il 29 e il 30 marzo 2025 e comunicata agli utenti soltanto diversi mesi dopo l'accaduto. Dalla Vostra comunicazione risulta che soggetti non autorizzati hanno avuto accesso ed esfiltrato dati personali riferibili agli utenti della piattaforma. Tale circostanza mi ha esposto a concreti rischi per la riservatezza dei miei dati, nonché a possibili tentativi di phishing, furto d'identità, utilizzo fraudolento delle credenziali e ulteriori trattamenti illeciti delle informazioni personali. Particolare preoccupazione desta il notevole intervallo di tempo intercorso tra l'evento e la comunicazione agli interessati, circostanza che mi ha impedito di adottare tempestivamente tutte le misure necessarie per limitare le conseguenze della violazione. Ai sensi degli articoli 12, 15 e 34 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), chiedo pertanto di conoscere: * quali dati personali riferibili alla mia persona siano stati concretamente coinvolti nella violazione; * la natura e l'entità dell'accesso abusivo subito; * le misure tecniche e organizzative adottate successivamente all'incidente; * le modalità di protezione delle credenziali eventualmente compromesse; * gli esiti delle verifiche effettuate relativamente ai dati personali che mi riguardano. Inoltre, ai sensi dell'art. 82 GDPR, Vi ritengo responsabili dei danni subiti in conseguenza della violazione e del ritardo nella relativa comunicazione. A seguito della notifica dell'incidente, ho infatti dovuto dedicare tempo e risorse alla verifica della sicurezza dei miei account digitali, procedendo alla modifica delle password utilizzate e al controllo di eventuali accessi non autorizzati o attività sospette. Ho inoltre dovuto monitorare con particolare attenzione le comunicazioni ricevute tramite e-mail, SMS e altri canali per prevenire possibili tentativi di phishing, frodi informatiche o utilizzi indebiti dei miei dati personali. Tali attività si sono rese necessarie esclusivamente a causa della violazione subita e hanno comportato una perdita di tempo, disagi e preoccupazioni che non avrei altrimenti sostenuto. Permane inoltre il pregiudizio derivante dalla perdita di controllo sui miei dati personali e dall'incertezza circa il loro eventuale utilizzo da parte di terzi non autorizzati, aggravata dal significativo ritardo con cui la violazione è stata comunicata agli interessati. I danni subiti comprendono pertanto sia aspetti patrimoniali, legati al tempo impiegato e alle attività di prevenzione rese necessarie dall'accaduto, sia aspetti non patrimoniali, consistenti nel turbamento, nell'ansia e nella costante preoccupazione derivanti dall'esposizione dei miei dati personali. Vi invito pertanto a voler valutare una definizione bonaria della controversia mediante il riconoscimento di un congruo risarcimento del danno subito. Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento della presente. In difetto, mi riservo di adire le competenti autorità e di esercitare ogni ulteriore diritto previsto dagli artt. 79 e 82 GDPR, anche mediante adesione ad eventuali iniziative collettive promosse dalle associazioni dei consumatori. Cordiali saluti.
Attivazione abbonamento mensile senza duplice conferma
Spett. Rezervassist In data 19 marzo 2026 ho richiesto tramite la vostra piattaforma la prenotazione di un taxi a Venezia. Da quel momento, risulto essere stato iscritto a un abbonamento mensile dal costo di 39 euro addebitato sulla mia carta di credito. Tale iscrizione non risulta in alcun modo accettata dalla mia parte in duplice copia di contratto come previsto dalla legge italiana nonostante quanto scritto sul vostro servizio clienti, e non ho ricevuto alcuna comunicazione neanche dell'attivazione del servizio in quanto ho ricevuto solamente le due email in allegato che confermano la prenotazione del taxi. Per tanto, richiedo l'accredito di quanto prelevato ingiustamente dalla mia carta da marzo fino al 22 giugno di quest'anno. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Gabriele Volpi
Richiesta annullo penale contrattuale
Mi unisco anch'io a tutti i malcapitati, e siamo in tanti e questo dovrebbe già farvi riflettere, che hanno avuto la sventura di parcheggiare l'auto in un parcheggio da voi gestito. Il parcheggio di Bresso (MI)- via Veneto 1-3 è praticamente quello di sempre nulla è cambiato: sbarre sempre alzate, tombino sfondato all'ingresso, righe scolorite, sporcizia ovunque e soprattutto sottoutilizzato dai potenziali utenti del supermercato (lo si può vedere anche da Google Maps). Solo dopo aver ricevuto la prima lettera sono andato a verificare a piedi il cartello perché dall'auto è praticamente impossibile notarlo. Trovo l'importo di euro 40 assolutamente sproporzionato ed ingiustificato rispetto al servizio inesistente offerto e pertanto contesto i 3 addebiti che mi sono stati recapitati. Autorizzo sin d'ora Altroconsumo ad agire in mio conto in ogni sede competente al fine di annullare le vostre assurde richieste.
Addebito costo Card Ferrari
Buongiorno , alcuni mesi fa il referente di Unicredit filiale di via Crispi a Napoli, Private Banker sig. Matteo Ciabatti, mi ha omaggiato, senza alcuna richiesta da parte mia, della card Ferrari con codice 5425 4960 1279 7763 a me intestata, garantendomi la totale e incondizionata gratuità del possesso della carta. Cio anche in relazione ai rapporti aziendali in essere con Unicredit avviati da circa due anni. Il 15 aprile scorso ho trovato l'addebito di euro 800,00! per il possesso della card Ferrari della quale, tra l'altro, non ne avevo fatto alcun uso da quando mi è stata consegnata. Con mail del 8, 11, e 15 giugno rappresentavo a Unicredit nelle persone di Matteo Ciabatti, Luisa Granata area corporate di via Verdi a Napoli, e Vincenzo Gramegna, Responsabile, la mia contestazione con richiesta di storno immediato dell'ingiusto addebito. Nelle medesime mail chiedevo riscontro circa la posizione di Unicredit, e mi è stato solo risposto che potevo annullare la card tramite app, cosa tra l'altro non possibile, e poi l'invito alla consegna a mano presso gli uffici di Via Crispi a Napoli. In tal senso ritengo assolutamente inaccettabile il costo addebitatomi perché nessuno mi aveva informato che la card era gratuita solo per un periodo definito. Ne Unicredit mi ha mai avvisato, mediante mail o comunicazioni ufficiali, di tale costo. Chiedo quindi che mi venga restituito quanto ingiustamente addebitato.
Contestazione formale per prescrizione termini e richiesta annullamento solleciti di pagamento
Spettabile Servizio Clienti ShareNow (Free2move), con la presente intendo contestare formalmente le continue richieste di pagamento e i solleciti legati a una presunta violazione del Codice della Strada risalente a oltre 5 anni fa. Da diversi anni continuo a ricevere solleciti di pagamento da parte di svariate agenzie di recupero crediti esterne per conto vostro. Solo recentemente, tuttavia, mi è pervenuta per la prima volta una formale notifica tramite raccomandata. A questo proposito evidenzio quanto segue: 1. Prescrizione dei termini: Essendo trascorsi più di 5 anni dall'evento senza alcuna notifica formale precedente tramite raccomandata o PEC da parte vostra, il diritto alla riscossione della sanzione e delle relative penali è da considerarsi estinto per intervenuta prescrizione, ai sensi dell'art. 209 del Codice della Strada e dell'art. 2948 c.c. Le lettere semplici inviate dalle agenzie di recupero crediti non hanno valore legale interruttivo della prescrizione. 2. Impossibilità di verifica: Trattandosi di un episodio avvenuto oltre 5 anni fa e avendo voi dismesso la vecchia applicazione di ShareNow, non ho più alcun modo di accedere allo storico dei miei noleggi, ai dettagli del viaggio o di verificare la fondatezza e la legittimità della contestazione originaria. Per questi motivi, vi invito a procedere all'annullamento in autotutela di qualsiasi pretesa economica nei miei confronti e a diffidare le agenzie di recupero crediti da voi incaricate dal mandarmi ulteriori solleciti. In mancanza di un vostro tempestivo riscontro positivo, tutelerò i miei diritti nelle sedi opportune con il supporto legale di Altroconsumo. Cordiali saluti,
MANCATO ANNULLAMENTO ABONAMENTO
Buongiorno, tempo fa ho fatto un abbonamento settimanale una società di DIME DRAMAS per una settimana. Allo scadere della settimana ho provato ad annullare ma non c'era modo (google play store, sito, app.) oltretutto cambiano nome di continuo e non so più che fare. l'app all'inizio ere VIBE SHORTS, ora sugli addebiti compare DIME DRAMAS e AGIL QUADRANT MEDIA. NON SO PIU' A CHI RIVOLGERMI E COSA FARE PER FAR SMETTERE GLI ADDEBITI! Grazie
Richiesta annullamento reclamo penale contrattuale
Io sottoscritta Costanza Barbi ho ricevuto una “multa” con lettera non raccomandata del 12/06/2026 da Parkdepot distinta con n. di pratica 005. 007. 000 612 relativa al parcheggio dell’auto targata DG843CV in data 31 gennaio 2026 in via LUCE D’ERAMO 49 Roma, dalle ore 09:26 alle 11:55, secondo quanto risulta rilevato dalle telecamere della richiedente. L’importo richiesto per la sanzione è di euro 54,00 per aver parcheggiato 1 ora e 29 minuti oltre la prima ora, da pagare entro il 03/07/2026. Considerate le modalità di costituzione e gestione del sedicente contratto, fino alla formulazione della penale, con la presente contesto in toto detto provvedimento per numerosi sostanziali motivi, tra i quali solo ad esempio: i cartelli esplicativi riportanti il “ contratto” non sono visibili né leggibili e quindi non ritengo di aver sottoscritto alcun contratto in merito. Pertanto reclamo lo scorretto comportamento della Parkdepot e chiedo l’annullamento della infondata richiesta di pagamento della citata sanzione. Si diffida Parkdepot dall'utilizzare i dati della targa per scopi di recupero crediti senza un consenso esplicito e, in difetto di un vostro riscontro scritto e positivo entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, dal reiterare ulteriori solleciti di pagamento. In caso contrario, mi riservo di adire le vie legali, incaricando Altroconsumo di agire in mio conto in ogni sede appropriata, al fine di annullare la richiesta in oggetto ed evitare il ripetersi del reclamato comportamento della Parkdepot.
Cancellazione
Desidero annullare abbonamento con Unsubby non richiesto con eventuale rimborso. grazie Walter Merli cell: 3467332784 carta ***********7961 .gradito riscontro
annullamento
Non ho mai sottoscritto nessun contratto con voi
Richiesta illegittima di saldo e penali senza contratto firmato — Pratica 187219
Spettabile Altroconsumo, desidero segnalare la condotta scorretta di Accademia Italiana Fitness (AKI S.r.l.). Nei mesi scorsi ho versato un acconto per il corso "Running — Percorso Nazionale" tramite un link di pagamento ricevuto su WhatsApp. Tale acconto mi era stato prospettato come mero "blocco posto" non vincolante. Non ho mai sottoscritto, né firmato di mio pugno o digitalmente, alcun contratto o regolamento, né ho mai approvato clausole vessatorie relative a penali o saldi obbligatori (in palese violazione dell'Art. 1341 c.c. e del Codice del Consumo). Inoltre, non ho mai usufruito di alcuna ora di formazione, non ho effettuato accessi alla piattaforma didattica né ricevuto materiale di studio.A distanza di mesi, sto ricevendo massicce pressioni e minacce di azioni legali (Decreti Ingiuntivi e illegittime minacce di segnalazioni a registri di protesti/CRIF per un debito puramente commerciale) tramite email ordinarie e messaggi WhatsApp da un presunto "Ufficio Legale", con richiesta di € 780,00 di saldo più € 200,00 di penale. L'azienda richiede inoltre un versamento minimo di € 100,00 a titolo di "acconto di buona fede" per bloccare la procedura, configurando a mio avviso una strategia di pressione psicologica. Avendo già provveduto a inviare formale diffida cartacea, richiedo ad Accademia Italiana Fitness l'immediata interruzione di queste condotte e l'archiviazione definitiva della pratica n. 187219 a mio nome per totale assenza di vincoli contrattuali.
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