Bacheca dei reclami

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M. P.
08/07/2026

Mancata migrazione della linea, fatturazione indebita e richiesta di recupero crediti

Con la presente desidero segnalare il comportamento di TIM in merito alla gestione della mia richiesta di migrazione della linea verso un altro operatore. In data 3 marzo ho richiesto la migrazione della mia linea, contestualmente all'attivazione di un contratto di fibra con un altro operatore. Tuttavia, la migrazione non è mai stata completata. Poiché la richiesta non aveva avuto seguito, in data 31 marzo ho contattato telefonicamente il servizio clienti TIM per sollecitare nuovamente la migrazione. Ho ricevuto un messaggio di conferma della presa in carico della richiesta, ma anche in questo caso non è stato effettuato alcun intervento. Successivamente, in data 5 maggio, ho inoltrato una nuova richiesta di migrazione tramite la piattaforma online di TIM. Invece di procedere con la migrazione verso il nuovo operatore, TIM ha provveduto alla cessazione della mia linea, causando ulteriori disagi. Nonostante ciò, ho continuato a ricevere le fatture relative ai mesi successivi, nonché l'addebito dei costi di cessazione della linea, che ritengo del tutto ingiustificati, considerato che la cessazione è avvenuta a seguito di una gestione errata della mia richiesta. Ho contattato ripetutamente il servizio clienti TIM per ottenere chiarimenti e la rettifica della situazione, senza riuscire a ricevere risposte o una soluzione concreta. Successivamente ho ricevuto un sollecito di pagamento da parte della società Europa Factor, incaricata del recupero del credito. Solo dopo ulteriori contatti con TIM sono riuscito a ottenere una risposta. Mi è stato proposto un accordo che prevede il pagamento del 70% dell'importo complessivo, comprensivo delle fatture contestate e delle relative more, chiedendo di richiamare dei numeri che non sono mai disponibili. Ritengo tuttavia questa proposta inaccettabile, poiché gli importi richiesti derivano da disservizi e inadempienze imputabili esclusivamente a TIM. Per tali motivi chiedo che venga esaminata la mia posizione e che mi venga fornita assistenza per ottenere: l'annullamento delle fatture emesse indebitamente dopo la richiesta di migrazione; l'annullamento dei costi di cessazione della linea; il riconoscimento delle responsabilità di TIM per la mancata gestione della migrazione e per i disagi subiti. Allego tutta la documentazione in mio possesso (richieste di migrazione, messaggi di conferma, fatture, comunicazioni ricevute e solleciti di pagamento) a supporto del presente reclamo.

In lavorazione
F. T.
05/07/2026

RICHIESTA RIMBORSO ERRATO ADDEBITO

Già inviato Pec in data 20.05.26 Re-inviata 22.06.26 Mai ricevuto risposta la presente per richiedere chiarimenti in riferimento alla vostra fattura in oggetto relativa al periodo 01.05.26 - 30.06.26 in quanto in data 06.05.26 la linea è attiva con altro operatore. Attendo rimborso da 06.05.26 a 30.06.26. Comunico inoltre che ho provveduto alla spedizione del modem in data 18.05.26 trk nr.1UW1W1I004326. In attesa di chiarimenti porgo, cordiali saluti Tilocca Francesco Numero cliente 440158630 linea 0536801002

In lavorazione
A. L.
05/07/2026

Rifiuto della portabilità del numero telefonico

RECLAMO Nei confronti di WINDTRE S.p.A. e CoopVoce Oggetto: Mancata portabilità del numero mobile (MNP) – 335481967 Ripetuti rifiuti con causale "Errore 23 – Dati anagrafici discordanti". Premesse in fatto Il sottoscritto La Spina Aldo è titolare dell'utenza mobile oggetto della presente controversia. La linea telefonica 335481967 era originariamente associata ad un contratto business intestato ad altro soggetto. Successivamente la stessa è stata regolarmente volturata ed è stata attivata una nuova offerta WINDTRE "New Basic", intestata al sottoscritto. Da tale momento non è intervenuta alcuna ulteriore modifica dell'intestazione della linea né dei dati anagrafici del titolare. In data 30 aprile 2026 il sottoscritto richiedeva la portabilità del numero verso CoopVoce. La richiesta veniva respinta con causale "Errore 23 – Dati anagrafici discordanti". Su richiesta del sottoscritto, WINDTRE confermava formalmente, mediante comunicazione PEC, la correttezza dei dati anagrafici associati alla linea. Anche CoopVoce confermava, mediante propria comunicazione PEC, di aver inoltrato la richiesta di Mobile Number Portability utilizzando dati anagrafici corretti e corrispondenti a quelli del titolare. Nonostante tali verifiche, la procedura di portabilità è stata reiterata per ben sei volte, ottenendo ogni volta il medesimo rifiuto con identica causale. Nel corso dei mesi il sottoscritto ha inviato numerose comunicazioni PEC ad entrambi gli operatori, senza ottenere la soluzione del problema. Le risposte ricevute evidenziano esclusivamente un reciproco rimpallo di responsabilità tra WINDTRE e CoopVoce, senza che alcuno dei due operatori abbia individuato né eliminato la causa tecnica del disservizio. Tale comportamento ha impedito, per oltre due mesi, l'esercizio del diritto alla portabilità del numero, costringendo il sottoscritto a mantenere un rapporto contrattuale non più voluto e determinando un evidente pregiudizio. Motivi del RECLAMO La motivazione addotta dagli operatori risulta contraddittoria. Da un lato, WINDTRE certifica la correttezza dei dati anagrafici presenti nei propri archivi. Dall'altro, CoopVoce certifica di aver trasmesso gli stessi dati nella richiesta di portabilità. In assenza di qualsiasi discordanza documentale, la reiterata causale "Errore 23" lascia ragionevolmente presumere l'esistenza di un disallineamento interno dei sistemi informatici utilizzati per la gestione della Mobile Number Portability, ovvero di altra anomalia tecnica imputabile agli operatori e comunque non riconducibile al comportamento del cliente. Il sottoscritto ha sempre collaborato, ha fornito tutta la documentazione richiesta ed ha più volte sollecitato la definizione della vicenda. Nonostante ciò, il disservizio permane tuttora. È contrario ai principi di correttezza, buona fede e diligenza professionale che due operatori continuino, per mesi, ad attribuirsi reciprocamente la responsabilità senza fornire al cliente alcuna concreta soluzione. Per questi motivi Il sottoscritto chiede che: sia accertata la responsabilità del mancato perfezionamento della procedura di Mobile Number Portability; sia ordinata l'immediata esecuzione della portabilità del numero verso CoopVoce; WINDTRE e CoopVoce producano integralmente la documentazione tecnica relativa ai sei tentativi di portabilità, con particolare riferimento: ai log delle richieste MNP; alle causali di scarto; ai dati anagrafici utilizzati per ciascun tentativo; all'indicazione puntuale dell'asserita discordanza che avrebbe generato l'Errore 23; sia riconosciuto ogni indennizzo previsto dalla regolamentazione applicabile per il ritardo e/o il mancato completamento della procedura di portabilità; siano rimborsate le eventuali spese sostenute dal sottoscritto quale conseguenza diretta del comportamento degli operatori; sia adottato ogni ulteriore provvedimento ritenuto opportuno ai fini della piena tutela dei diritti dell’utente. Si evidenzia come la reiterazione di sei rifiuti identici, nonostante le verifiche documentali effettuate da entrambi gli operatori, integri un comportamento incompatibile con gli obblighi di diligenza professionale gravanti sugli operatori di comunicazioni elettroniche, avendo gli stessi omesso di individuare e risolvere un'anomalia tecnica evidentemente interna ai rispettivi sistemi, trasferendone illegittimamente gli effetti sul cliente.

In lavorazione
L. G.
02/07/2026

Ordine online per cambio operatore e nessuna SIM ricevuta.

Ho proceduto in data 15/06/2026 ad effettuare sul portale Windtre un cambio operatore per motivi legati alla copertura della rete, la stessa operazione effettuata è andata bene concludendo il tutto con il pagamento, dopo alcuni minuti mi arriva la mail di conferma ordine e che l'operazione era andata a buon fine, successivamente mi viene recapitata ulteriore mail dandomi conferma che il plico contenente la SIM è stata spedita e che nel giro di pochi giorni sarebbe arrivata a domicilio. Al 01/07/2026 verso le 08:00 della mattina ricevo una mail dove risultava la consegna del plico cosa che a tutt'oggi non è avvenuta. Ho chiamato il servizio clienti Windtre dove per ben due volte mi hanno chiuso la telefonata in faccia e nell'ultima mi hanno semplicemente fornito il numero dell'operatore che per Windtre si occupa delle consegne (0240703361) dicendomi di rivolgermi a loro e che loro non possono fare nulla.

In lavorazione
R. S.
26/06/2026
Vodafone Italia S.p.A.

Problema con cambio operatore

Buongiorno, a Dicembre 2025 sono passato da Vodafone ad altro operatore, a Gennaio 2026 mi è arrivata una bolletta Vodafone, che riprotava dei costi anomali, dovuti alla cessazione del servizio, costi che non erano mai stati riportati nelle altre bollette. Mi si chiedono €387,53, che non intendo pagare, dato che questi costi non erano mai stati riportati nelle altre fatture.

In lavorazione
F. G.
22/06/2026

Ho stipulato un contratto per la Wi-Fi di casa con Wind tre dopo circa un mese vendo ricontatto

Chiedo un reclamo nei confronti di Windtre, in quanto circa un anno fa avevo stipulato un contratto per Wi-Fi di casa, fatto tutto non sono trascorsi 30 giorni e vengo ricontattato di nuovo da operatore Wind il quale mi aggiornava dell'aumento "quasi raddoppiato" a quel punto ho detto no e avrei disdetto il tutto, loro avendo il RID da me autorizzato hanno continuato a pagarsi regolarmente nonostante io ero già cliente TIM e dopo ancora cliente Fastweb, quando mi sono accorto sono andato in banca a revocare il RID. Circa 20 giorni fa mi ricontattato di nuovo riferendomi che avrei ricevuto una mail con l'indirizzo per restituire il modem, mai arrivata. Giorno 19 mi arriva una raccomandata con ricevuta che vi inoltro.

In lavorazione
L. V.
21/06/2026

Addebiti canoni nonostante portabilità

Buongiorno, in data 21.4.26 e 4.5.26 ho chiesto rispettivamente la portabilità dei numeri 328.1010817 e 347.5946324 ,che è andata a buon fine,da Tim a COOP VOCE( eseguito anche trasferimento credito residuo ). Purtroppo,ho verificato che nelle fatture TIM di maggio e giugno della mia linea fissa, gli addebiti dei canoni mensili dei due cellulari sopracitati ( opzione mobile e opzione mobile aggiuntiva) continuano ad essere addebitati. In data 20.5, ho contattato il vs servizio clienti che mi ha riferito che c era un blocco e che avrebbero aperto una segnalazione, ma non risulta ad oggi che abbia ricevuto nessun rimborso e anzi, nella fattura di giugno, sono ancora presenti. Chiedo il rimborso dei due mesi addebitati indebitamente per entrambi i numeri e l immediata disattivazione di questi addebiti non dovuti, in quanto oggetto di portabilità già da mesi.

In lavorazione
V. P.
19/06/2026

Fastweb rifiuta di chiudere il contratto

Dal 23/05 ho fatto il cambio da Fastweb a windtre per internet e voce utilizzando il codice di migrazione e seguendo la procedura indicatami da windtre per la portabilità del numero telefonico. Dopo 15 GG circa ho annullato il contratto con Fastweb per cessare il rapporto ma con esito negativo. Nello specifico, sono stato ricontattato da un operatrice che mi ha riferito che il passaggio al nuovo operatore non era andato a buon fine. Ho replicato dicendo che sia la portabilità del numero che la connessione internet sono già operativi col nuovo gestore. A questo punto mi ha detto che nn n potevo chiudere il contratto e dovevo per forza aderire ad un altra offerta. VI CHIEDE CORTESEMENTE DI INTERVENIRE AFFINCHÉ NON CI SIA UNA DOPPIA FATTURAZIONE E FARE IN MODO CHE FASTWEB NO N APPLICHI SANZIONI O COSTI DI CESSAZIONE DEL SERVIZIO

Chiuso
U. M.
10/06/2026
TIM S.P.A.

MIGRAZIONE A ILIAD

1. MIGRAZIONE A ILIAD COMPLETATA IL 27 MARZO 2026 In data 21/03/2026 ho sottoscritto un contratto con Iliad Italia S.p.A. per la migrazione della mia linea fissa. In data 27/03/2026 la migrazione si è perfezionata, come attestato dalla fattura Iliad n. 21001/FX/26/03X71088 del 27/03/2026, relativa al periodo 27/03/2026 – 26/04/2026, allegata alla presente. La stessa TIM, in data 19-20 marzo 2026, mi ha inviato comunicazione di avvio della procedura di cessazione con il seguente testo: “Abbiamo avviato la lavorazione della tua richiesta di cessazione. Riceverai una successiva comunicazione a conferma dell’avvenuta cessazione della tua linea, nel rispetto dei termini previsti dalle condizioni contrattuali” (Img allegata). TIM non ha mai inviato la comunicazione di avvenuta cessazione. Si precisa che la procedura di migrazione a Iliad è stata attivata mediante il Codice di Migrazione indicato nelle fatture TIM (VDM 00614444342 012 A), come previsto dalla stessa Carta dei Servizi TIM (Aprile 2026, sez. 3.1.1), che garantisce che in caso di migrazione “le attività tecniche sono sincronizzate tra tutti gli operatori coinvolti” e “le procedure prevedono tempi certi per il passaggio”. 2. ADDEBITO NON DOVUTO PER I GIORNI 28-31 MARZO 2026 La fattura addebita i servizi TIM CONNECT Premium FIBRA e TIMVISION Light per l’intero mese di marzo (01/03/2026 – 31/03/2026). Poiché la migrazione a Iliad si è perfezionata il 27/03/2026, TIM ha diritto ad addebitare esclusivamente i giorni 1-27 marzo. - TIM CONNECT Premium FIBRA: € 31,90 ÷ 31 giorni × 27 giorni = € 27,80 - TIMVISION Light: € 2,99 ÷ 31 giorni × 27 giorni = € 2,61 - Totale legittimo per marzo: € 30,41 - importo non dovuto per i giorni 28-31 marzo: € 4,51 La Carta dei Servizi TIM (Aprile 2026, sez. 3.1.7) prevede espressamente che il cliente sia tenuto a corrispondere “gli importi dovuti per l’offerta fruita”: ne consegue che TIM non può addebitare periodi in cui il servizio non è stato erogato. 3. ADDEBITO NON DOVUTO PER IL PERIODO 1-17 APRILE 2026 (€ 18,08) La fattura include il servizio TIM CONNECT Premium FIBRA per il periodo 01/04/2026 – 17/04/2026. Tale addebito è del tutto illegittimo: la linea risultava già migrata a Iliad dal 27/03/2026 e il canone Iliad era regolarmente corrisposto a decorrere da tale data. Non è possibile addebitare un servizio su una linea già trasferita ad altro operatore. 4. COSTO DI DISATTIVAZIONE NON DOVUTO (€ 23,00) La fattura include un “costo di disattivazione” di € 23,00. Tale voce è illegittima per i seguenti motivi: a) La fattispecie configura una migrazione a altro operatore tramite procedura regolamentata (Codice di Migrazione), non una semplice cessazione volontaria. In caso di migrazione non sono dovuti costi di disattivazione. b) Anche a voler qualificare la fattispecie come cessazione, la stessa Carta dei Servizi TIM (Aprile 2026, sez. 3.1.7) dispone espressamente: “Tale costo non è invece dovuto quando decidi di recedere per mancata accettazione delle variazioni contrattuali ed economiche”, in coerenza con l’art. 98-septies decies, comma 5 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.Lgs. n. 259/2003) e dalla Delibera AGCOM 307/23/CONS (art. 6 dell’Allegato B). Come documentato nella fattura TIM n. RW00815058 del 16/02/2026, TIM aveva comunicato la modifica contrattuale unilaterale relativa all’aumento del costo della fattura cartacea da € 4,95 a € 5,99 con decorrenza 1° aprile 2026, riconoscendo esplicitamente il diritto di recesso senza penali. Il mio recesso è stato comunicato a TIM il 19-20 marzo 2026, quindi ben entro il termine del 30 aprile 2026 previsto dalla stessa comunicazione. 5. SPESE DI SPEDIZIONE FATTURA (€ 0,65) Contesto altresì l’addebito delle spese di spedizione della fattura cartacea, voce non dovuta in quanto derivante dalla medesima modifica contrattuale unilaterale da me non accettata. RIEPILOGO DEGLI IMPORTI CONTESTATI : - Giorni marzo 28-31 (quota proporzionale): € 4,51 - Servizi aprile 1-17: € 18,08 - Costo disattivazione: € 23,00 - Spese spedizione fattura: € 0,65 - TOTALE CONTESTATO: € 46,24 - IMPORTO LEGITTIMAMENTE DOVUTO: € 30,38 PER QUESTI MOTIVI, ai sensi della sez. 3.1.8 della Carta dei Servizi TIM (Aprile 2026) e della normativa vigente, chiedo a TIM di: 1. Stornare le voci contestate per un totale di € 46,24; 2. Rideterminare il dovuto in € 30,38, corrispondente ai soli servizi effettivamente erogati dal 1° al 27 marzo 2026 in proporzione giornaliera; 3. Fornire riscontro scritto entro 30 giorni dalla ricezione della presente, come previsto dalla Carta dei Servizi TIM (sez. 3.1.8) e dalla normativa AGCOM. Si ricorda che, ai sensi della Carta dei Servizi TIM (sez. 3.2), in caso di mancato riscontro ai reclami scritti entro 30 giorni dalla ricezione, è previsto un indennizzo di € 5,16 per ogni 5 giorni lavorativi di ritardo fino a un massimo di € 180,76, che mi riservo di richiedere. In mancanza di riscontro soddisfacente entro i termini di legge, mi riservo di adire il Co.Re.Com. Lazio tramite la piattaforma ConciliaWeb di AGCOM, come previsto dalla sez. 3.1.8 della stessa Carta dei Servizi, senza ulteriore preavviso. Allego alla presente: 1. Fattura TIM contestata n. RW02032693 del 16/05/2026 2. Fattura TIM n. RW00815058 del 16/02/2026 (comunicazione modifica contrattuale e recesso gratuito) 3. Fattura Iliad n. 21001/FX/26/03X71088 del 27/03/2026 (prova data migrazione) 4. Fattura Iliad n. 21001/FX/26/03W54854 del 21/03/2026 (prova installazione) 5. Screenshot del messaggio TIM del 19-20 marzo 2026

In lavorazione
M. M.
05/06/2026

FASTWEB FASTIDIOSO

Buongiorno ho ricevuto sul mio cellulare in aprile l’avviso che ci sarebbe stata ulteriore maggiorazione di 2€ sul mio contratto fisso+mobile (già aumentato più volte in 4 anni) e che potevo recedere gratuitamente inviando una pec che dichiarava migrazione o recesso a causa di modifiche contrattuali. PREMETTO CHE SONO CON FATWEB DAL 2022 QUINDI NON HO PIÙ VINCOLI ATTIVI per cui procedo al passaggio ad iliad ed appena richiedo migrazione mi chiama un operatore Fastweb e mi dice che il recesso o migrazione senza penali è solo per il Telefono mobile mentre per il fisso devo pagare comunque tutto (non so cosa forse restituzione modem vecchio? Non so) e quindi mi invita a non migrare ed a non recedere ed io dopo una prima titubanza ho risposto che avrei sentito Altroconsumo infatti il Legale poco fa mi ha confermato di essere esente da ogni vincolo penale o spesa per cambio operatore. Attendo sollecito riscontro allego messaggio ricevuto

In lavorazione

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