Bacheca dei reclami
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Electrolux non sostituisce il frigorifero arrivato danneggiato
Buongiorno, abbiamo ordinato on line in data 30/06/2026 alcuni elettrodomestici da ELECTROLUX APPLIANCES S.p.A. tra cui un frigorifero. Purtroppo il frigorifero è arrivato ammaccato su un lato ed è stato aperto un ticket per la sua sostituzione. Il servizio clienti ha risposto prontamente aprendo il ticket n. 1007842304 relativo all'ordine n. 0026459434 per la gestione di un reso con sostituzione del frigorifero ricevuto danneggiato. La richiesta è stata inoltrata al reparto competente, che, ci è stato scritto, provvederà a verificare la documentazione allegata e ad organizzare le successive fasi di ritiro e sostituzione del prodotto. Purtroppo dopo due mesi e mezzo di solleciti non abbiamo ricevuto alcuna risposta, né è stata attivata la procedura di ritiro e sostituzione. Chiedo se potete fare qualcosa per dare seguito alla sostituzione dell'oggetto danneggiato. Ringraziano porgiamo cordiali saluti
Reclamo per prodotto difettoso non conforme | Calvin Klein Man 100 ml Ordine n. 2388549818
Il 14/09/2026 ho effettuato un ordine su Notino (n. 2388549818) per un prodotto Calvin Klein Man Eau de Toilette 100 ml, al prezzo di € 26,00, oltre a € 0,80 di reclamo prioritario e € 5,50 di spese di spedizione BRT. Il pacco è stato consegnato il 17/09/2026. All'apertura del prodotto, ho immediatamente constatato che il profumo presentava un odore sgradevole e completamente diverso dall'originale Calvin Klein Man. Non si tratta di un semplice cambio di idea o di un problema di gusto personale: il prodotto ha un odore che definirei “di marcio”, incompatibile con la fragranza autentica che conosco e che ho usato in passato. Non ho più la confezione originale, che ho gettato dopo l'apertura poichè avendo acquistato altre volte da loro, ho ritenuto anche questa volta la spedizione affidabile. Tuttavia, il difetto è intrinseco al prodotto e non dipende dall'imballaggio. 23/09/2026: ho aperto un reclamo formale a Notino. Notino ha accettato la richiesta assegnando il numero R162695509. Precedentemente: ho spiegato più volte la situazione, precisando che non avevo la confezione e chiedendo di procedere con il reclamo senza restituzione o, in alternativa, con ritiro a carico loro. Risposte ricevute: Notino ha replicato con email standard, ignorando le mie richieste specifiche. In particolare: - ha richiesto che anticipassi le spese di spedizione per il reso, nonostante si tratti di prodotto difettoso. - ha richiesto foto della ricevuta del corriere e IBAN, quando non ho ancora spedito nulla. - ha affermato che “le spese di spedizione per la restituzione sono a suo carico” in base alle Condizioni di Vendita. - ha più volte omesso di rispondere alle mie email, costringendomi a scrivere ripetutamente per ottenere un riscontro. La condotta di Notino viola il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Art. 135-ter, comma 1, lett. a): “La riparazione o la sostituzione sono effettuate: a) senza spese”. Art. 135-ter, comma 2: “Qualora si debba rimediare al difetto di conformità mediante riparazione o sostituzione dei beni, il consumatore deve metterli a disposizione del venditore. Il venditore riprende i beni sostituiti a proprie spese.” Art. 143, comma 1: “I diritti attribuiti al consumatore dal codice sono irrinunciabili. È nulla ogni pattuizione in contrasto con le disposizioni del codice.” Pertanto: le spese di spedizione per la restituzione devono essere a carico di Notino, non del consumatore. Notino non può invocare le proprie Condizioni di Vendita per derogare a un diritto inderogabile. L'assenza della confezione originale non è motivo valido per negare il reclamo, trattandosi di difetto intrinseco del prodotto. La condotta di Notino integra inoltre una pratica commerciale scorretta, in quanto induce il consumatore a sostenere spese che la legge pone a carico del venditore. Chiedo ad Altroconsumo di intervenire affinché Notino: 1. Riconosca il difetto di conformità del prodotto. 2. Provveda al rimborso completo dell'importo pagato per il prodotto difettoso (€ 26,00), oltre alle spese di spedizione originali (€ 5,50) e al costo del reclamo prioritario (€ 0,80), per un totale di € 32,30. In alternativa, emetta un coupon di importo equivalente, senza richiedere la restituzione del prodotto difettoso. 3. Si astenga dal richiedere al consumatore l'anticipazione di spese di spedizione o la fornitura di IBAN e ricevute per un prodotto che non ha ancora spedito. Documentazione allegata Copia dell'email di conferma ordine (n. 2388549818) Copia delle email inviate a Notino e delle risposte ricevute Copia della comunicazione di accettazione del reclamo (R162695509) Stefania Costa Cirillo
Reclamo per prodotto difettoso non conforme | Calvin Klein Man 100 ml Ordine n. 2388549818
Il 14/09/2026 ho effettuato un ordine su Notino (n. 2388549818) per un prodotto Calvin Klein Man Eau de Toilette 100 ml, al prezzo di € 26,00, oltre a € 0,80 di reclamo prioritario e € 5,50 di spese di spedizione BRT. Il pacco è stato consegnato il 17/09/2026. All'apertura del prodotto, ho immediatamente constatato che il profumo presentava un odore sgradevole e completamente diverso dall'originale Calvin Klein Man. Non si tratta di un semplice cambio di idea o di un problema di gusto personale: il prodotto ha un odore che definirei “di marcio”, incompatibile con la fragranza autentica che conosco e che ho usato in passato. Non ho più la confezione originale, che ho gettato dopo l'apertura poichè avendo acquistato altre volte da loro, ho ritenuto anche questa volta la spedizione affidabile. Tuttavia, il difetto è intrinseco al prodotto e non dipende dall'imballaggio. 23/09/2026: ho aperto un reclamo formale a Notino. Notino ha accettato la richiesta assegnando il numero R162695509. Precedentemente: ho spiegato più volte la situazione, precisando che non avevo la confezione e chiedendo di procedere con il reclamo senza restituzione o, in alternativa, con ritiro a carico loro. Risposte ricevute: Notino ha replicato con email standard, ignorando le mie richieste specifiche. In particolare: - ha richiesto che anticipassi le spese di spedizione per il reso, nonostante si tratti di prodotto difettoso. - ha richiesto foto della ricevuta del corriere e IBAN, quando non ho ancora spedito nulla. - ha affermato che “le spese di spedizione per la restituzione sono a suo carico” in base alle Condizioni di Vendita. - ha più volte omesso di rispondere alle mie email, costringendomi a scrivere ripetutamente per ottenere un riscontro. La condotta di Notino viola il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Art. 135-ter, comma 1, lett. a): “La riparazione o la sostituzione sono effettuate: a) senza spese”. Art. 135-ter, comma 2: “Qualora si debba rimediare al difetto di conformità mediante riparazione o sostituzione dei beni, il consumatore deve metterli a disposizione del venditore. Il venditore riprende i beni sostituiti a proprie spese.” Art. 143, comma 1: “I diritti attribuiti al consumatore dal codice sono irrinunciabili. È nulla ogni pattuizione in contrasto con le disposizioni del codice.” Pertanto: le spese di spedizione per la restituzione devono essere a carico di Notino, non del consumatore. Notino non può invocare le proprie Condizioni di Vendita per derogare a un diritto inderogabile. L'assenza della confezione originale non è motivo valido per negare il reclamo, trattandosi di difetto intrinseco del prodotto. La condotta di Notino integra inoltre una pratica commerciale scorretta, in quanto induce il consumatore a sostenere spese che la legge pone a carico del venditore. Chiedo ad Altroconsumo di intervenire affinché Notino: 1. Riconosca il difetto di conformità del prodotto. 2. Provveda al rimborso completo dell'importo pagato per il prodotto difettoso (€ 26,00), oltre alle spese di spedizione originali (€ 5,50) e al costo del reclamo prioritario (€ 0,80), per un totale di € 32,30. In alternativa, emetta un coupon di importo equivalente, senza richiedere la restituzione del prodotto difettoso. 3. Si astenga dal richiedere al consumatore l'anticipazione di spese di spedizione o la fornitura di IBAN e ricevute per un prodotto che non ha ancora spedito. Documentazione allegata Copia dell'email di conferma ordine (n. 2388549818) Copia delle email inviate a Notino e delle risposte ricevute Copia della comunicazione di accettazione del reclamo (R162695509) Stefania Costa Cirillo
Frigorifero Beko non riparato dopo settimane nonostante servizio già pagato
Ho acquistato da European Appliances Italy S.r.l. un servizio di riparazione a prezzo fisso per un frigorifero Beko, pagando anticipatamente 179 €, comprensivi di uscita del tecnico, manodopera ed eventuali ricambi. Il tecnico è intervenuto il 31 agosto 2026 e ha diagnosticato il guasto dell’inverter del compressore, comunicandomi che il ricambio sarebbe stato ordinato. Ad oggi, 29 settembre 2026, il frigorifero è ancora inutilizzabile e non mi è stata comunicata una data certa né per l’arrivo del ricambio né per il completamento della riparazione. Nel frattempo ho: - contattato più volte l’assistenza; - inviato un sollecito tramite PEC; - provato a ottenere informazioni telefonicamente e tramite WhatsApp. Nonostante ciò, continuo a ricevere risposte generiche e nessuna tempistica concreta. Il contratto prevede espressamente che il servizio copra il ripristino del corretto funzionamento del prodotto, inclusi eventuali ricambi necessari. Dopo quasi un mese dalla diagnosi, ritengo non ragionevole restare ancora senza frigorifero e senza una previsione attendibile sull’intervento. Chiedo quindi che venga comunicata immediatamente una data certa per il completamento della riparazione e che il servizio venga concluso in tempi brevi. In assenza di una soluzione concreta, valuterò la risoluzione del contratto e la richiesta di restituzione dell’importo già pagato. Riferimenti disponibili su richiesta: - servizio di riparazione a prezzo fisso; - fattura European Appliances Italy S.r.l.; - PEC già inviata;
Grave ritardo, gestione inefficace MediaWorld Protection frigorifero inutilizzabile richiesta dann
Oggetto del reclamo Grave ritardo e gestione inefficace della pratica MediaWorld Protection n. 1441311 – frigorifero inutilizzabile – richiesta assistenza e risarcimento danni Testo da inserire sulla piattaforma Altroconsumo Sono consumatrice e chiedo assistenza in merito alla gestione della pratica MediaWorld Protection n. 1441311, relativa al guasto di un frigorifero Hotpoint Ariston HA84TE72XO32, acquistato presso MediaWorld e coperto da estensione Protection. Il frigorifero ha smesso completamente di funzionare, sia nel vano frigorifero sia nel congelatore, rendendo impossibile l’utilizzo dell’intero apparecchio. La pratica è stata aperta il 20 settembre 2026. Da quel momento ho dovuto effettuare numerosi solleciti telefonici e recarmi personalmente presso diversi punti MediaWorld e contattare più volte MediaWorld, SPB Italia, il centro assistenza e il servizio ufficiale Hotpoint/Whirlpool. Il tecnico è finalmente intervenuto il 25 settembre 2026, riscontrando il mancato raffreddamento e indicando come primo intervento la sostituzione della scheda inverter. La riparazione non è stata effettuata durante la visita, essendo necessario attendere l’autorizzazione e il reperimento del ricambio. Il 28 settembre 2026, dopo l’ennesimo mio sollecito telefonico, l’operatore Omar mi ha comunicato che la riparazione era stata autorizzata e che il ricambio sarebbe previsto per il 5 ottobre 2026. Questo significa, tuttavia, che il 5 ottobre non avrò ancora necessariamente un frigorifero funzionante: sarà necessario attendere il ricambio, fissare un nuovo appuntamento, installarlo e verificare se la riparazione sarà risolutiva. In caso contrario, mi è stato riferito che dovrà essere avviata una nuova fase istruttoria per valutare un’eventuale soluzione alternativa/coupon. A oggi, pertanto, non mi è stata comunicata alcuna data certa di ripristino del frigorifero. Mancanza di risposte alle comunicazioni formali Ho inviato ripetute PEC a MediaWorld, SPB Italia e Wakam, chiedendo formalmente informazioni sullo stato della pratica, sui tempi della riparazione, sulla gestione del danno e sulle modalità di prosecuzione della procedura. Le comunicazioni sono rimaste sostanzialmente prive di riscontro formale. Le informazioni che sono riuscita ad ottenere sono arrivate esclusivamente attraverso miei continui solleciti telefonici. Ho inoltre tentato di trasmettere le comunicazioni alla PEC di MediaWorld servizioclienti.mw@mediamarket.telecompost.it, ma la trasmissione è stata respinta con causale “casella piena”. Ho conservato la relativa ricevuta di mancata consegna e ho provveduto a ritrasmettere la comunicazione. Comportamento del servizio clienti Segnalo inoltre episodi particolarmente problematici nella gestione telefonica. In almeno due occasioni una operatrice ha interrotto unilateralmente la telefonata, senza consentirmi di completare la richiesta di informazioni. Nell’episodio più recente del 28 settembre alle ore 9:14 circa, ho riconosciuto la stessa operatrice coinvolta nella precedente telefonata. In un’altra sono stata insultata con affermazioni totalmente fuori luogo. Le mie telefonate sono state registrate e sono nella mia disponibilità. Ho già richiesto formalmente anche l’accesso alle eventuali registrazioni delle chiamate effettuate dai loro sistemi, oltre ai dati relativi alle singole interazioni. Danni già subiti La prolungata indisponibilità del frigorifero e del congelatore ha provocato la perdita di una quantità significativa di alimenti. Il danno alimentare iniziale è stato da me stimato in circa €600–700, a cui si sono aggiunti ulteriori prodotti deteriorati rinvenuti successivamente durante lo svuotamento e la pulizia dell’apparecchio. Dispongo di fotografie e, per quanto possibile, di documentazione. La quantificazione è tuttora in corso perché, mentre il frigorifero rimane inutilizzabile, il danno continua ad aggravarsi. Ulteriore problema: bene essenziale Ritengo particolarmente grave che, nonostante il frigorifero sia un bene essenziale per la gestione quotidiana degli alimenti, nessuno dei soggetti coinvolti mi abbia finora messo a disposizione una soluzione temporanea. Alla luce dell’ulteriore settimana di attesa comunicatami, ho pertanto richiesto formalmente la disponibilità di un frigorifero sostitutivo temporaneo (“muletto”), anche di dimensioni diverse, fino alla definitiva risoluzione della pratica. Cosa chiedo ad Altroconsumo Chiedo ad Altroconsumo di assistermi nel far valere le mie ragioni nei confronti di MediaWorld/Mediamarkt, SPB Italia e Wakam, verificando in particolare: 1. se le modalità e i tempi di gestione della pratica siano conformi agli obblighi contrattuali e alla normativa applicabile; 2. quali siano i miei diritti rispetto alla protratta indisponibilità del frigorifero; 3. se posso richiedere un apparecchio sostitutivo temporaneo durante il periodo necessario alla riparazione; 4. come debbano essere gestiti e richiesti i danni economici derivanti dalla perdita degli alimenti; 5. quali ulteriori danni documentabili possano essere richiesti per la protratta indisponibilità del bene e per le spese sostenute; 6. come debba essere gestita l’eventuale soluzione alternativa prevista dalla Protection qualora la riparazione non risulti possibile o risolutiva; 7. se sia legittimo che le mie comunicazioni formali rimangano prive di risposta e che io debba ottenere informazioni esclusivamente attraverso ripetuti solleciti telefonici; 8. se vi siano profili rilevanti relativamente alla documentazione e alle informazioni che avrebbero dovuto essermi fornite al momento della sottoscrizione della copertura Protection. Non chiedo una soluzione meramente telefonica: desidero che la mia posizione venga formalmente presa in carico e che MediaWorld/SPB/Wakam siano sollecitate a fornire una risposta scritta, una tempistica certa e una soluzione concreta. Mi riservo inoltre di produrre tutta la documentazione in mio possesso, comprese PEC, ricevute, fotografie, relazione tecnica, cronologia delle telefonate e registrazioni audio delle comunicazioni effettuate da me. La pratica è tuttora aperta e il danno è in corso di quantificazione. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di indicarmi come procedere per ottenere il ripristino del bene o una soluzione sostitutiva in tempi congrui e per far valere le richieste economiche relative ai danni già subiti e a quelli ulteriormente maturati.
Richiesta assistenza in garanzia legale per ferro da stiro Imetec - Ticket n. 16931 - Punto vendita
Spettabile Altroconsumo, chiedo la Vs assistenza in relazione al diniego di garanzia legale da parte di General Shopping S.r.l. (Happy Casa Store) per un ferro da stiro Imetec Zerocalc 2500. I Fatti: 19/08/2024: Acquisto del prodotto presso il punto vendita Happy Casa Store di Livorno (Via Gino Graziani 6) al prezzo di € 24,99, come da documento commerciale n. 1258-0094 (RT 38SCP001847). 07/08/2026: Consegna del prodotto in negozio prima della scadenza dei due anni per un guasto meccanico al comando di erogazione del vapore (tasto fisicamente rotto). Viene aperto il ticket n. 16931 (Negozio 130), in cui si attesta che il tasto "non funziona più correttamente". Esito: A seguito di una mia PEC di messa in mora, Happy Casa ha respinto formalmente la richiesta. Il motivo del diniego e le nostre contestazioni: L'azienda attribuisce il guasto a una presunta omessa manutenzione ordinaria. Sostiene che dall'“analisi peritale delle immagini” emergerebbero “consistenti incrostazioni da calcare sulla piastra e nelle fessure”. Contestiamo fermamente tale posizione per totale assenza di nesso causale e di evidenze tecniche: Mancanza di correlazione: Il guasto riguarda la rottura fisica/meccanica del tasto, mentre l'azienda richiama genericamente il calcare sulla piastra, senza spiegare come quest'ultimo possa aver spezzato il comando. Assenza di perizia fisica: Il diniego si basa su una generica "analisi delle immagini". Non è stata fornita una relazione tecnica completa, non è stato indicato se il componente sia mai stato smontato o esaminato fisicamente, né quale specifica prescrizione del manuale d'uso sia stata violata. Richieste ad Altroconsumo: Il venditore mi ha intimato di ritirare il prodotto (attualmente a Livorno) entro 7 giorni. Vi chiedo supporto per valutare: - Se il diniego sia giuridicamente sostenibile e come contestarlo formalmente. - Se sia opportuno intimare a Happy Casa la conservazione del prodotto nello stato attuale per una verifica tecnica indipendente. - Come richiedere formalmente la perizia tecnica scritta e la documentazione fotografica completa del ticket. - Quali azioni intraprendere per ottenere la riparazione, sostituzione o la risoluzione del contratto (rimborso dei € 24,99). Documentazione allegata: Documento commerciale d'acquisto, ticket di assistenza n. 16931, mia PEC di messa in mora, PEC di riscontro di Happy Casa. Cordiali saluti
Garanzia non applicata sulla cucina
Buongiorno, nel giugno del 2011 ho acquistato una cucina Ikea, modello Stat bianco, con garanzia 25 anni. Anche il resto dei mobili con cui ho arredato l'appartamento è stato acquistato da Ikea e la manutenzione ha tenuto conto della delicatezza dei materiali. Per quanto riguarda la cucina, si sono di recente presentate delle crepe in corrispondenza della maniglie e sui pannelli , ad esempio su quello della lavastoviglie. Le ante che si trovano sotto il lavello presentano delle macchie, probabilmente del cibo che veniva conferito nella pattumiera che, come in ogni cucina, si trova sotto il lavello. Gli angoli delle ante sono anche rovinati. Aggiungo che uso io sola la cucina ,come tutti i mobili. Dopo circa due anni dall'acquisto il pannello della lavastoviglie presentava difetti ed è stato sostituito; presentano difetti di materiali il frigo e di qualità la lavastoviglie, che necessita di continua manutenzione con un costoso prodotto sgrassante. Il forno ha sempre mostrato scarsa qualità. Ora l'azienda non vuole rimborsarmi, attribuendo alla mia scarsa manutenzione quello che invece per me è vizio dei materiali: quale cucina non dovrebbe potersi pulire dal cibo, grasso o con colorante naturale che sia? Ho scritto una diffida per i pannelli della cucina nel Febbraio 2024, ignorata. Il modello Stat è fuori produzione.
Sostituzione Devioluci in garanzia negata
Il sottoscritto Andrea Soccini chiede l’assistenza di Altroconsumo per l’apertura di un reclamo nei confronti della concessionaria Rattix di Milano, relativo al mancato riconoscimento della garanzia legale di conformità su una motocicletta usata. Dati del veicolo: - Marca e modello: Guzzi V85TT - Targa: EY37479 - Prima immatricolazione: dicembre 2021 - Data di acquisto/consegna: 12 novembre 2025 - Venditore: Rattix Srl, Sede Milano - Prezzo di acquisto: € 8000 - Chilometraggio alla consegna: 7400 - Chilometraggio alla comparsa dei primi problemi: 9600 (maggio 2026) - Chilometraggio comparsa fissa dei problemi: 14200 (agosto 2026) La motocicletta mi è stata venduta come funzionante, senza anomalie dichiarate riguardanti il devioluci sinistro, gli indicatori di direzione o l’impianto elettrico. A partire dal mese di maggio 2026, quindi circa sei mesi dopo la consegna, ha iniziato a manifestarsi sporadicamente un errore di comunicazione tra il devioluci sinistro e la relativa centralina. In presenza dell’errore, gli indicatori di direzione smettono di funzionare, con evidente compromissione di una funzione essenziale per la sicurezza e per la regolare circolazione del veicolo. Il problema è successivamente diventato sempre più frequente nei mesi di luglio e agosto 2026, in particolare in presenza di temperature ambientali elevate. La moto era stata acquistata e consegnata nel mese di novembre, quando non ricorrevano condizioni climatiche comparabili a quelle nelle quali l’anomalia si è manifestata con maggiore evidenza. Ho sottoposto la motocicletta a un’officina ufficiale Moto Guzzi, che ha diagnosticato la necessità di sostituire il devioluci sinistro. Ho quindi trasmesso al venditore la documentazione tecnica e il relativo preventivo, chiedendo il ripristino del veicolo nell’ambito della garanzia legale. Rattix ha respinto la richiesta sostenendo, in sintesi, che: - il componente risultava funzionante al momento della consegna; - la motocicletta avrebbe circolato regolarmente per circa dieci mesi; - il devioluci sarebbe un componente elettromeccanico ed elettronico soggetto a sollecitazioni, vibrazioni, agenti atmosferici e normale usura; - il guasto sarebbe accidentale, repentino e sopravvenuto; - la presunzione prevista dall’art. 135 del Codice del Consumo sarebbe incompatibile con la natura del componente e del difetto. Contesto tale ricostruzione per le seguenti ragioni. In primo luogo, il difetto non è comparso improvvisamente dopo dieci mesi, ma aveva iniziato a manifestarsi sporadicamente già nel maggio 2026, entro circa sei mesi dalla consegna, diventando successivamente predominante durante i mesi più caldi. In secondo luogo, la concessionaria ha attribuito il problema a usura o guasto accidentale senza aver ispezionato direttamente il componente e senza produrre una relazione tecnica, una perizia o altri elementi oggettivi che dimostrino una causa sopravvenuta alla consegna. La progressività del fenomeno e la sua apparente correlazione con la temperatura risultano quantomeno compatibili con un’anomalia intermittente del componente, dell’elettronica o delle relative connessioni. La circostanza che il sistema abbia inizialmente funzionato non è quindi sufficiente, a mio avviso, a escludere la possibile presenza di un difetto latente. Le sollecitazioni manuali, le vibrazioni e l’esposizione alle normali condizioni atmosferiche richiamate dal venditore costituiscono inoltre le normali e prevedibili condizioni operative di un devioluci motociclistico. Il componente non è un materiale di consumo soggetto a sostituzione periodica e svolge funzioni direttamente rilevanti per la sicurezza del veicolo. Anche la percorrenza indicata dal venditore non dimostra, in assenza di ulteriori elementi, un uso anomalo, una manomissione o una condotta idonea a provocare il guasto. Il difetto si è manifestato entro un anno dalla consegna. Ritengo pertanto applicabile la presunzione prevista dall’art. 135 del Codice del Consumo, in base alla quale i difetti di conformità manifestatisi entro tale periodo si presumono esistenti al momento della consegna, salvo prova contraria. La concessionaria ha richiamato l’eccezione relativa all’incompatibilità della presunzione con la natura del bene o del difetto, ma non ha fornito riscontri tecnici specifici che dimostrino tale incompatibilità nel caso concreto. Il generico richiamo all’età del veicolo, al suo precedente utilizzo e alla possibilità che un componente elettrico sia soggetto a usura non appare sufficiente a dimostrare che questo specifico guasto sia insorto esclusivamente dopo la consegna. La dichiarazione “normali condizioni d’uso” sottoscritta al momento della vendita può attestare lo stato apparente del veicolo, ma non dovrebbe escludere la garanzia per eventuali difetti latenti o intermittenti né limitare i diritti inderogabili riconosciuti al consumatore. Ho comunicato a Rattix la mia disponibilità a mettere la motocicletta a disposizione per una verifica tecnica, chiedendo che venissero forniti gli elementi oggettivi posti alla base del diniego. Nonostante ciò, il venditore ha confermato il rifiuto di sostenere i costi di diagnosi, ricambio e manodopera. Chiedo pertanto ad Altroconsumo: 1. di valutare la correttezza del comportamento della concessionaria rispetto agli articoli 128 e seguenti del Codice del Consumo; 2. di aprire un reclamo formale nei confronti di Rattix; 3. di richiedere la presa in carico del veicolo e il ripristino gratuito della conformità; 4. di richiedere la sostituzione del devioluci sinistro, come indicato dall’officina ufficiale Moto Guzzi, oppure un’altra soluzione tecnica idonea a eliminare definitivamente il difetto; 5. di richiedere che ricambio, diagnosi, manodopera e ogni ulteriore costo necessario al ripristino siano sostenuti dal venditore; Resto disponibile a mettere il veicolo a disposizione del venditore per una verifica tecnica, purché questa venga effettuata senza costi a mio carico e senza pregiudicare i miei diritti. Cordiali saluti Andrea Soccini +39 3453190278
Problema con adempimento riparazioni
Buongiorno sono D'Errico Ciro, come già comunicato sto riscontrando seri problemi con l'auto da voi acquistata, che fin dal primo giorno ha avuto problemi, mi avete detto di scrivere a Mapfre, così ho fatto. Mapfre mi risponde di rivolgermi a meccanico da loro autorizzato, cosa che ho fatto, il meccanico Not only Motorsport, mi dice che ha vi inviato la richiesta per sistemare volano, frizione e fap, ma che Mapfre gli ha risposto, che queste cose non sono in garanzia. Per tanto sono a richiedere l'adempimento della riparazione , in quanto la macchina deve essermi consegnata a norma di legge con la garanzia di 1 anno, e non come è stata consegnata già danneggiata fin dall'inizio.
Mancata assistenza per prodotto difettoso e garanzia non applicata
In data 19 agosto 2026 ho contattato tramite WhatsApp Profumeria Tafuri per segnalare un problema relativo al profumo Dubai Rimal acquistato presso il loro negozio online al costo di euro 233,10. Ho comunicato che dal flacone era fuoriuscita della colla in prossimità del beccuccio di erogazione e che, a causa di tale difetto, il profumo non si riusciva più a chiudere correttamente. Nella stessa occasione ho inviato al venditore anche un video di circa 23 secondi, nel quale era chiaramente visibile il problema, chiedendo semplicemente assistenza per capire come risolvere la situazione. Non ho ricevuto alcuna risposta. In data 8 settembre 2026, non avendo ricevuto alcun riscontro dopo circa tre settimane, ho nuovamente contattato la profumeria tramite WhatsApp scrivendo: “Non ho ricevuto risposte in merito alla mia segnalazione”. Anche questo secondo messaggio è rimasto senza una soluzione concreta. A seguito della mancata assistenza da parte del venditore, ho quindi contattato Scalapay, utilizzato per il pagamento dell’acquisto, segnalando la problematica e il mancato riscontro della profumeria. Scalapay mi ha comunicato di aver contattato il venditore e mi ha inizialmente chiesto di attendere 10 giorni per consentirgli di fornire una risposta. Trascorso anche tale termine senza alcun riscontro utile, in data 28 settembre 2026 ho nuovamente sollecitato Scalapay. Scalapay mi ha risposto comunicando di aver contattato nuovamente il venditore per verificare lo stato della pratica, senza tuttavia fornirmi una soluzione o una tempistica certa. Preciso che non ho richiesto un rimborso né esercitato il diritto di recesso. Ho semplicemente segnalato un prodotto difettoso e richiesto l'assistenza prevista dalla garanzia. Ad oggi, a oltre un mese dalla prima segnalazione del 19 agosto 2026, non ho ancora ricevuto dal venditore indicazioni su come intenda gestire il prodotto difettoso. Chiedo pertanto che Profumeria Tafuri dia immediatamente seguito alla mia richiesta di assistenza e provveda alla gestione del difetto in garanzia, comunicandomi formalmente la soluzione proposta.
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