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Oggetto: Richiesta di rimborso integrale per grave difetto di conformità ricorrente e vizio occulto
Con la presente si richiede l'apertura di una procedura di conciliazione nei confronti di FCA Italy S.p.A. (Stellantis) e della concessionaria VBD Milano V.I.V.A. S.p.A., ora trasformatasi in Pasquarelli Auto s.p.a. per il rimborso integrale della somma di € 550,00 corrisposta ingiustamente a fronte di un cronico e certificato difetto di fabbricazione dell'autovettura. CRONISTORIA CERTIFICATA DAI SISTEMI FIAT (Estratto Storia Assistenziale Telaio): La vettura, immatricolata a fine dicembre 2022, manifesta un gravissimo e documentato vizio occulto alla trasmissione dalla nascita, come certificato dal report ufficiale della casa madre: 1. 23/10/2023 (Km 5.748): A un chilometraggio irrisorio, la vettura subisce il primo cedimento grave. Il sistema centrale Fiat autorizza la sostituzione totale dei componenti con codice intervento 2710A100 "SEMIALBERI ANT. COMPLETI DI GIUNTI" (Commessa 13260). 2. Settembre 2025 (Km 23.332): A soli 17.000 km dal primo intervento, si verifica la seconda rottura (lato sinistro). La concessionaria VBD Milano rifiuta illegittimamente la copertura, costringendomi a pagare € 550,00 (Fattura n. 76545) per il solo kit giunto, ignorando deliberatamente lo storico dei server Fiat che attestava la natura strutturale e ripetitiva del guasto. 3. 23/07/2026(Km 32.455): Dopo appena 9.000 km dall'intervento di VBD Milano, la trasmissione cede per la terza volta lasciandomi in panne e costringendomi a ricorrere a un carroattrezzi ( Fattura n. 1675 in allegato.). Inizialmente, l'officina della Concessionaria VBD Car Milano, presso cui ho svolto le precedenti riparazioni, ha rifiutato il ricovero del mezzo accampando scuse legate a cambi societari in corso. Sempre a causa del rifiuto di codesta concessionaria, sono stato obbligato a far trasportare e ricoverare provvisoriamente il veicolo presso un'officina terza non autorizzata ( Autoriparazioni Monti Massimiliano snc, sita in Tribiano, in via per Paullo, 2, 20067, Milano), la quale ha detenuto l'auto in regime di puro deposito e custodia, senza effettuare alcun intervento meccanico per non compromettere la garanzia. Si fa presente che solo a seguito di mie vibranti proteste telefoniche, la Concessionaria ha fatto parziale marcia indietro e facendo seguito agli accordi telefonici intercorsi nel tardo pomeriggio in data 23/07/2026, con i quali la Concessionaria ha confermato il ritiro del veicolo in oggetto presso l'officina dove la macchina è depositata e l'esecuzione della riparazione del semiasse sinistro in regime di totale garanzia. Solo in data 27 luglio sono andati a ritirare la macchina, dove essa era ricoverata. L' officina ora Pasquarelli auto s.p.a. ( ex VBD Milano) esegue il lavoro (Commessa 40) riscontrando la rottura del giunto (2710A521) e applicando – questa volta correttamente – la prestazione gratuita in garanzia a carico del costruttore, chiudendo la pratica in data 25/08/2026. La vettura mi è stata materialmente riconsegnata solo martedì scorso, dopo quasi tre settimane di fermo tecnico in officina MOTIVAZIONE E RICHIESTA: I dati estratti dalla Storia Assistenziale dimostrano tre cedimenti della trasmissione in meno di 32.000 km totali. Il riconoscimento del difetto in garanzia da parte di Pasquarelli Auto nell'agosto 2026 conferma inequivocabilmente che il pagamento di € 550,00 imposto da VBD Milano nel 2025 era del tutto indebito, trattandosi di un vizio originario del mezzo mai risolto definitivamente. Nota aggiuntiva sulla condotta del Servizio Clienti: Il Servizio Clienti Fiat ha rigettato verbalmente la richiesta adducendo come pretesto l'effettuazione dell'ultimo tagliando presso un'officina indipendente. Si rileva come tale condotta violi apertamente il Regolamento UE n. 461/2010 (ex Decreto Monti), il quale garantisce la validità della garanzia anche in caso di manutenzione presso officine terze. Si specifica inoltre che un tagliando ordinario di manutenzione non ha alcun nesso causale con il cedimento strutturale e ripetitivo dei giunti omocinetici della trasmissione. Si richiede il rimborso immediato e integrale della somma di € 550,00. Si richiede inoltre il rimborso della spesa di soccorso stradale tramite carroattrezzi (come da fattura allegata), resosi necessario a causa del blocco improvviso del veicolo in mezzo alla strada per la rottura del componente -A tal proposito, desidero rimarcare con forza l'estrema e inaccettabile pericolosità di questa situazione. La rottura improvvisa del semiasse comporta l'immediata perdita di trazione e il totale discontrollo del veicolo. Se questo identico cedimento strutturale dovesse ripetersi in autostrada, ad alta velocità o in tratti stradali privi di corsia di emergenza, l'impossibilità di accostare in sicurezza metterebbe a repentaglio la mia stessa vita e quella degli altri utenti della strada. Non si tratta più soltanto di un danno economico, ma di una reale minaccia alla sicurezza stradale e alla mia incolumità fisica. Si richiede, oltre al rimborso economico delle spese documentate, che FCA Italy S.p.A. provveda a inviare un proprio Ispettore Tecnico per disporre una diagnosi strutturale approfondita della vettura. Esigo che la casa madre individui la causa originaria del problema e attui un intervento risolutivo definitivo, e non palliativo, per garantire la totale sicurezza e affidabilità del mezzo, come previsto dal Codice del Consumo.
GARANZIA APPLICATA NON COMPLETAMENTE E NON EFFICACEMENTE
Spett.le Concessionaria, la sottoscritta Francesca Mammarella, in data 23 ottobre 2025, ha acquistato presso la Vostra concessionaria una Nissan Micra, targata GH926TB, corredata dalla polizza di garanzia accessoria n. 45954VC4, con decorrenza dal 28 ottobre 2025. Sin dal momento dell'acquisto avevo espressamente rappresentato la necessità di disporre di un'autovettura affidabile, dovendo effettuare frequenti viaggi verso Bologna per accompagnare mia figlia alle cure di cui necessita. La mia precedente vettura, pur essendo ancora circolante, non offriva più adeguate garanzie di affidabilità a causa dell'elevato chilometraggio. Nonostante tale esigenza, sin dalla consegna della Nissan Micra si sono verificati numerosi malfunzionamenti, che hanno comportato ripetuti accessi presso la Vostra officina, periodi di fermo tecnico e significativi disagi. Inizialmente, il sistema Start&Stop ha funzionato soltanto poche volte e in maniera intermittente. Dopo la segnalazione, mi è stato riferito che il problema poteva essere riconducibile alla normale usura della batteria. A circa dieci giorni dall'acquisto, l'impianto frenante ha manifestato evidenti segnali di usura delle pastiglie, successivamente sostituite da Voi in garanzia soltanto dopo mie ripetute segnalazioni e tre accessi presso la Vostra officina per il medesimo problema.A circa un mese dall'acquisto si è inoltre manifestato un rumore metallico, da Voi attribuito a un lamierino allentato, che avrebbe dovuto essere sistemato in occasione del primo tagliando.Nella prima settimana di giugno 2026, mentre l'auto era in movimento, si è attivato un segnale acustico di allarme e sul computer di bordo è comparso il messaggio "Guasto al sistema". Contestualmente si sono accese diverse spie di anomalia, con mancato funzionamento dei sistemi Start&Stop, antipattinamento e anticollisione. Anche il cruise control, pur attivandosi, non consentiva di impostare la velocità .Contestualmente, il climatizzatore ha iniziato a funzionare in modo intermittente e la radio non sempre si collegava correttamente allo smartphone, causando problemi nelle chiamate in vivavoce e nell'utilizzo della navigazione tramite Google Maps. A seguito di tali anomalie, presso la Vostra officina è stata sostituita la batteria a mie spese, in quanto ritenuta non coperta dalla garanzia. Tuttavia, dopo appena una settimana, il medesimo problema si è nuovamente manifestato. A seguito di un ulteriore accesso, è stata riscontrata un'anomalia dell'alternatore, successivamente sostituito in garanzia tramite la polizza accessoria. L'intervento ha comportato circa una settimana di fermo della vettura con evidenti disagi. A distanza di un'altra settimana dalla riparazione, il problema si è nuovamente manifestato in forma identica. In tale occasione avevo rappresentato che, di lì a pochi giorni, avrei dovuto recarmi a Bologna per accompagnare mia figlia a sottoporsi a un intervento, rendendo urgente e indispensabile la disponibilità dell'autovettura. La vettura è stata quindi trattenuta presso la Vostra officina per tre giorni per ulteriori verifiche. Al momento del ritiro mi è stato comunicato che il problema non era stato effettivamente risolto, ma soltanto temporaneamente aggirato mediante il reset delle spie. Le medesime spie si sono nuovamente accese il 26 giugno 2026, giorno antecedente alla partenza. Dopo un ulteriore reset, mi è stato assicurato che la vettura non mi avrebbe lasciata a piedi. Nonostante tale rassicurazione, durante il viaggio di rientro, mentre percorrevo l'autostrada, si sono nuovamente accese tutte le spie già menzionate, unitamente alla spia di avaria del motore. Contestualmente, la vettura ha subito un drastico calo di potenza. Sono riuscita a rientrare a casa soltanto affrontando notevoli difficoltà, disagio e comprensibile stato d'ansia. Condotta nuovamente l'autovettura presso la Vostra officina, è stata diagnosticata la rottura della turbina. La successiva riparazione ha comportato un ulteriore periodo di fermo tecnico di circa una settimana. Dopo la riconsegna, il precedente rumore metallico è scomparso, ma l'autovettura ha immediatamente manifestato un ulteriore grave comportamento anomalo, consistente in evidenti singhiozzi durante l'accelerazione. La vettura è stata pertanto nuovamente lasciata presso la Vostra officina per altri due giorni, al termine dei quali mi è stato comunicato che sarebbe stato necessario sottoporla a verifica presso un'officina autorizzata Nissan. Poiché non risultavano disponibili appuntamenti in tempi brevi, avevamo concordato che sia io sia Voi avremmo cercato il primo appuntamento utile, confermando quello disponibile in data più ravvicinata. Ottenuto un appuntamento presso Pasquarelli Auto di San Salvo, fissato per il lunedì successivo, Vi siete rifiutati di provvedere al trasferimento della vettura. Mi sono pertanto vista costretta a condurla personalmente presso l'officina autorizzata, chiedendoVi almeno la disponibilità di un'auto sostitutiva. A seguito della diagnosi, l'officina Pasquarelli ha riscontrato la rottura del sensore di pressione della turbina, successivamente sostituito presso la medesima struttura. La vettura, tuttavia, non mi è stata riconsegnata nella stessa giornata, come inizialmente concordato, poiché l'officina autorizzata ha rilevato un'ulteriore anomalia relativa alla turbina da Voi appena sostituita, risultata bloccata. Tale circostanza ha determinato ulteriori costi, rispetto a quanto inizialmente previsto, per le attività diagnostiche aggiuntive, interamente sostenuti dalla sottoscritta. Di tali somme chiedo sin d'ora il rimborso integrale, trattandosi di spese resesi necessarie in relazione a un'autovettura coperta da garanzia e, in particolare, a un componente appena sostituito presso la Vostra officina. La vettura è stata da me ritirata presso l'officina Pasquarelli, assumendone espressamente il rischio, come riportato nel relativo documento di consegna, e successivamente ricondotta presso la Vostra officina dove a tutt'oggi si trova senza avere notizie . Ribadisco inoltre di accettare esclusivamente la sostituzione del componente difettoso con un ricambio originale Nissan, nuovo e non rigenerato, conformemente a quanto concordato verbalmente al momento in cui ho nuovamente affidato la vettura alla Vostra officina. Alla luce della gravità e della reiterazione dei malfunzionamenti sopra descritti, nonché dei numerosi interventi già effettuati senza una definitiva risoluzione delle problematiche, Vi invito formalmente a: procedere, senza ulteriori ritardi, alla completa e definitiva eliminazione di tutti i difetti e malfunzionamenti riscontrati; sostituire la turbina difettosa con un componente originale Nissan nuovo e non rigenerato, come concordato; rimborsarmi integralmente le spese sostenute presso l'officina autorizzata Pasquarelli Auto di San Salvo per le attività diagnostiche e gli interventi resisi necessari; fornirmi un riscontro scritto sulle modalità e sulle tempistiche dell'intervento; valutare il riconoscimento dei danni, delle spese e dei disagi subiti in conseguenza dei ripetuti malfunzionamenti, dei numerosi accessi presso le officine e dei prolungati periodi di fermo tecnico e indisponibilità dell'autovettura. Vi chiedo pertanto di fornirmi un riscontro scritto entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, indicando con precisione modalità e tempi previsti per la definitiva risoluzione delle problematiche. Mi riservo di quantificare separatamente e nel dettaglio tutti gli ulteriori costi, danni e disagi subiti in conseguenza dei ripetuti malfunzionamenti, dei periodi di fermo tecnico e del mancato utilizzo del veicolo, nonché di assumere ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti qualora la problematica non venga risolta in tempi congrui. Confidando in un Vostro sollecito riscontro e nell'individuazione di una soluzione definitiva, porgo distinti saluti. Francesca Mammarella Giuliano Teatino, 28/08/2026
mancata copertura in garanzia legale
Buongiorno ho acquistato un frigorifero BEKO MODELLO BKORCSA300K40WN frigo bianco combi invr IN DATA 27/11/2025. da quasi subito ho notato la formazione di giaccio nel vano freezer , pensavo perchè fosse troppo carico o spensto e sbrinato. con la venuta dell'estate la situazione è andata via via peggiorando ed ho notato che la portiera del freezer , a contrario di quella del frigo , quando viene chiusa non da la sensazione del sottovuoto, ma è come appoggiata e basta . ho chiamato l'assistenza Beko per fissare un appuntamento in garanzia legale , ma la signorina al telefono ( peraltro molto gentile e professionale ) mi ha spiegato che la garanzia legale non copre guarnizioni e cerniere , ma solo difetti elettrici o meccanici e che , soprattutto nei frighi con la funziona di inversione portella. Guarnizioni e cerniere sono parti meccaniche del frigo, inoltre se un frigo è venduto come inverter deve strutturare ogni sua parte in modo che sia funzionante e non abbia difetti con apertura sia a destra che a sinistra e quindi la garanzia non deve decadere semplicemente perchè è stata cambiata l'apertura della porta . La procedura di inversione delle porte è stata eseguita come da istruzioni presenti nel manuale , senza manomissioni anche perchè è molto semplice e non include nessuna azione alle guarnizioni. Tengo a precisare che: La garanzia legale di 24 mesi tutela i consumatori contro difetti di conformità dei beni acquistati, garantendo riparazione, sostituzione o rimborso senza costi aggiuntivi. Durata e decorrenza La garanzia legale si applica a tutti i beni di consumo nuovi e decorre dalla data di consegna del prodotto, con una durata di 24 mesi Dal 2022, se il difetto si manifesta entro 12 mesi dalla consegna, si presume che fosse già presente al momento dell’acquisto; spetta al venditore dimostrare il contrario Qualsiasi clausola che limiti o escluda la garanzia legale è nulla e priva di efficacia, quindi il consumatore non può essere vincolato a condizioni inferiori a quelle previste dalla legge In sintesi, la garanzia legale di 24 mesi è un diritto irrinunciabile del consumatore, che assicura protezione contro difetti di conformità e garantisce interventi gratuiti da parte del venditore per riparare, sostituire o rimborsare il bene difettoso Salvo prova contraria, si presume che i difetti di conformità che si manifestano entro un anno dalla consegna del bene esistessero già a tale data a meno che tale ipotesi sia incompatibile con la natura del bene o con la natura del difetto di conformità. Pertanto, in questo caso spetterà al venditore dimostrare che il bene era pienamente conforme, cioè che il difetto lamentato dal consumatore è sopravvenuto successivamente alla consegna. Mi aspetto quindi che l' appuntamento n° 3918781242 da parte del tecnico pianificato per venerdì 28/08 dalle 14 alle 18 e l'eventuale sistemazione del guasto non abbiano costi a mio carico essendo il guasto verificatosi entri i 12 mesi data fattura . allego fattura e codice prodotto attendo un vostro gentile riscontro prima dell'intervento Barbara Giurietto
Batteria automezzo
AUTODOC NON SOSTITUISCE UNA BATTERIA PER AUTOTRAZIONE ROTTASI DOPO SOLO DUE MESI. SI RIFIUTA DI APPLICARE LA GARANZIA DI LEGGE NON SUPPORTANDO LE SUE ARGOMENTAZIONI CON ELEMENTI VALIDI. SI DIMOSTRA MOLTO SCORRETTA E ARROGANTE.
Mancata riparazione scheda lavastoviglie
Spett.le Altroconsumo, mi rivolgo a Voi per richiedere assistenza e tutela in merito a una controversia con Electrolux Appliances S.p.A., relativa a una lavastoviglie Electrolux EES47311L, acquistata direttamente sul sito ufficiale Electrolux in data 17/01/2026 e pertanto coperta da garanzia legale di conformità. Il prodotto ha manifestato un malfunzionamento in data 01/07/2026, giorno nel quale ho contattato Electrolux per richiedere assistenza. Nella stessa giornata è stato aperto il ticket n. 1007698137 e mi è stato indicato il centro assistenza Adriano Marincich, comunicandomi che sarei stato contattato entro 48 ore. Di seguito riporto la cronologia degli eventi: * 01/07/2026: apertura della richiesta di assistenza e del ticket n. 1007698137. * 03/07/2026: trascorse le 48 ore senza essere stato contattato, ho inviato una prima e-mail di sollecito a Electrolux. * 07/07/2026: ho inviato un ulteriore sollecito, poiché dopo 6 giorni non ero ancora stato contattato dal centro assistenza. Dopo diversi tentativi telefonici mi è stato riferito che non era possibile indicarmi una data certa per l’intervento. * 16/07/2026: ulteriore sollecito scritto, essendo ormai trascorsi 15 giorni dalla segnalazione senza che fosse stato effettuato alcun intervento. * 31/07/2026: dopo circa un mese dalla segnalazione, è finalmente intervenuto il tecnico. Il tecnico non è però riuscito a estrarre la lavastoviglie dal mobile della cucina e pertanto non ha potuto effettuare la riparazione. * Successivamente, per consentire l’intervento, ho provveduto personalmente a estrarre la lavastoviglie dalla cucina. * 03/08/2026: il tecnico è tornato per effettuare la riparazione, ma l’intervento non è andato a buon fine in quanto aveva con sé una scheda elettronica relativa a un modello differente rispetto alla lavastoviglie in mio possesso. * Nella stessa occasione mi è stato comunicato che il centro assistenza sarebbe rimasto chiuso per ferie dalla settimana successiva fino alla fine di agosto e che, pertanto, la riparazione sarebbe stata ulteriormente rinviata. * 07/08/2026: ho inviato un ulteriore sollecito a Electrolux, evidenziando che erano ormai trascorsi 37 giorni dalla segnalazione senza che il prodotto fosse stato riparato. * 18/08/2026: ho inviato a Electrolux una PEC formale, chiedendo la sostituzione immediata del prodotto, richiamando gli artt. 135-bis e seguenti del Codice del Consumo e contestando il fatto che il prodotto fosse inutilizzabile da 48 giorni. * 19/08/2026: Electrolux ha risposto alla PEC dichiarando che la segnalazione era stata presa in carico e sottoposta alla valutazione degli uffici competenti, comunicando che avrebbe fornito successivamente informazioni sulla decisione e sulle azioni da intraprendere. Non è stata tuttavia indicata alcuna data certa per la riparazione né è stata accolta o motivatamente respinta la richiesta di sostituzione. * 26/08/2026: non avendo ricevuto ulteriori comunicazioni concrete, ho inviato un nuovo sollecito tramite PEC, chiedendo una definizione della pratica e confermando la richiesta di sostituzione. Ad oggi, 27/08/2026, la lavastoviglie è inutilizzabile da 58 giorni. Ritengo particolarmente grave la situazione in quanto, nonostante abbia tempestivamente segnalato il problema e abbia collaborato attivamente con il centro assistenza, anche provvedendo personalmente all’estrazione dell’elettrodomestico, dopo quasi due mesi non è ancora stato ripristinato il funzionamento del prodotto. A questo si aggiungono il mancato rispetto delle tempistiche inizialmente comunicate da Electrolux, il ritardo nell’intervento del tecnico, il primo intervento senza esito, il secondo intervento con un ricambio errato e l’ulteriore rinvio dovuto alla chiusura per ferie del centro assistenza. Nella PEC del 18/08/2026 ho pertanto richiesto formalmente la sostituzione del prodotto con uno nuovo e conforme, ritenendo ormai non ragionevole attendere ulteriormente una riparazione dopo 48 giorni di mancato utilizzo e considerato il notevole disagio subito. In subordine ho richiesto, qualora Electrolux non intendesse procedere alla sostituzione e ne ricorressero i presupposti previsti dalla normativa, la risoluzione del contratto con restituzione integrale del prezzo pagato. La risposta ricevuta da Electrolux il 19/08/2026 è stata tuttavia esclusivamente interlocutoria e, nonostante il successivo sollecito del 26/08/2026, non ho ricevuto ad oggi una soluzione concreta né una data certa di intervento. Richiesta ad Altroconsumo Alla luce di quanto sopra, chiedo ad Altroconsumo di valutare la correttezza della condotta di Electrolux alla luce della normativa sulla garanzia legale di conformità, in particolare degli artt. 135-bis e seguenti del Codice del Consumo, e di assistermi nell’ottenimento della soluzione spettante. In particolare, vorrei ottenere: 1. la sostituzione della lavastoviglie con un prodotto nuovo e conforme, senza ulteriori attese; 2. qualora la sostituzione non fosse giuridicamente esigibile nel caso concreto, l’indicazione del rimedio più appropriato previsto dal Codice del Consumo, compresa eventualmente la risoluzione del contratto e il rimborso integrale; 3. il supporto necessario per formalizzare la richiesta nei confronti di Electrolux e, se necessario, avviare una procedura ADR o altra procedura di tutela del consumatore. Sono in possesso della documentazione relativa all’acquisto, del numero di ticket, delle e-mail e dei solleciti inviati a Electrolux, delle PEC del 18/08 e 26/08, nonché della risposta Electrolux del 19/08, che posso mettere a disposizione per la valutazione della pratica. Ringrazio anticipatamente per l’assistenza e resto in attesa di indicazioni su come procedere. Cordiali saluti,
difetto di forma
Reclamo per altroconsumo TITOLO: Mercedes GLC acquistata da Autotorino: blocco totale dei sistemi in marcia e rifiuto di risoluzione del contratto Spett.le Altroconsumo, desidero segnalare la mia gravissima e pericolosa esperienza con un'auto Mercedes-Benz GLC 220 d 4Matic acquistata nuova il 19 maggio 2026 presso la filiale Autotorino di Pordenone. Dopo soli 1.500 km l'auto ha subito un primo fermo tecnico in officina di ben 37 giorni (dal 16 giugno al 23 luglio 2026) per problemi al climatizzatore. Successivamente, in data 8 agosto 2026, mentre ero alla guida, il veicolo ha subito un totale e improvviso blackout elettronico in marcia: spie tutte accese, cambio bloccato, fari e tergicristalli impazziti e totale assenza di risposta ai comandi. Solo per fortuna sono riuscito a fermare il mezzo in una rotonda, evitando un grave incidente. L'auto è stata recuperata dal soccorso stradale ACI a notte fonda. Trattandosi di un evidente e letale difetto di conformità che azzera la sicurezza del mezzo (Art. 129 Codice del Consumo) su un'auto con meno di 90 giorni di vita, ho richiesto formalmente ad Autotorino la risoluzione del contratto e la restituzione del prezzo. La risposta scritta di Autotorino è stata sconcertante: sostengono che il primo fermo di 37 giorni "non impediva l'uso del veicolo", che l'attuale guasto alla centralina di accensione è "semplicemente riparabile" e, cosa ancora più grave, si rifiutano di consegnarmi l'esito della diagnosi elettronica sul blocco in marcia, definendola "documentazione interna non divulgabile". Trovo inaccettabile che un consumatore, dopo aver rischiato la propria incolumità su un'auto nuova, venga privato della trasparenza sulla diagnosi del guasto e costretto a riprendere un mezzo di cui è svanita ogni fiducia nella sicurezza. Chiedo il supporto di Altroconsumo per far valere i miei diritti di consumatore.
TV Xiaomi 50" difettosa dalla prima accensione – mancata sostituzione e assistenza inefficace
Buongiorno, mi rivolgo ad Altroconsumo per chiedere assistenza in merito a una controversia con Xiaomi relativa a un televisore Xiaomi da 50 pollici, ricevuto nell'ambito di una promozione associata all'acquisto di uno smartphone Xiaomi 17 Ultra sullo Xiaomi Store ufficiale. Il televisore è stato acquistato al prezzo promozionale di 1 € nell'ambito dell'offerta collegata all'acquisto dello smartphone. Il problema è il seguente: alla prima accensione del televisore, il dispositivo ha fatto scattare il salvavita dell'abitazione e, da quel momento, non si è mai più acceso. Il televisore non ha quindi mai funzionato correttamente sin dalla prima utilizzazione. Ho immediatamente iniziato a contattare l'assistenza Xiaomi per cercare di risolvere il problema. Nel corso delle settimane ho avuto numerosi contatti con il servizio clienti Xiaomi Italia, con il servizio Xiaomi Global e con l'ufficio reclami, ma senza riuscire a ottenere una soluzione. La posizione che mi è stata ripetutamente comunicata è che, essendo trascorsi i primi 15 giorni, il televisore non sarebbe più sostituibile e dovrebbe essere esclusivamente inviato presso un centro assistenza per la riparazione. Ritengo questa gestione fortemente penalizzante, considerando che il televisore ha manifestato il problema alla prima accensione e non ha mai funzionato, e che ho trascorso circa un mese e mezzo a contattare ripetutamente i diversi servizi Xiaomi, venendo di fatto rimbalzata tra assistenza Italia, Global e ufficio reclami senza ottenere una soluzione concreta. Nel frattempo sono trascorsi circa tre mesi dalla ricezione del televisore, durante i quali mi sono ritrovata con un prodotto nuovo completamente inutilizzabile e ingombrante in casa. Inoltre, trattandosi di un televisore da 50 pollici, non si tratta di un prodotto facilmente trasportabile da una persona sola. Nonostante ciò, mi è stato indicato di portare personalmente il televisore presso il centro assistenza. Avendo finalmente avuto alcuni giorni di ferie nel mese di agosto, ho deciso di provare a portare personalmente il televisore presso il centro assistenza indicato da Xiaomi, nonostante le difficoltà legate alle dimensioni e al peso del prodotto. Una volta organizzato il trasporto, ho però scoperto che il centro assistenza era chiuso per ferie per due settimane. A questo punto ritengo di aver già fatto tutto quanto ragionevolmente possibile per collaborare alla risoluzione del problema. Ho contattato ripetutamente Xiaomi, ho seguito le indicazioni ricevute, ho atteso le risposte dell'assistenza, ho atteso l'esito dei reclami e ho anche cercato di portare personalmente il televisore al centro assistenza, senza però riuscire ancora ad ottenere una soluzione. Non intendo pertanto continuare a gestire la situazione attraverso il servizio clienti Xiaomi, dopo circa tre mesi di inutilizzo del prodotto e dopo il considerevole tempo già perso in comunicazioni e reclami. Chiedo quindi ad Altroconsumo di intervenire a mia tutela nei confronti di Xiaomi e di verificare la corretta applicazione della garanzia legale di conformità, considerando in particolare che il televisore ha manifestato il grave malfunzionamento già alla prima accensione, provocando anche lo scatto del salvavita, e non è mai stato utilizzabile. La mia richiesta principale è la sostituzione del televisore con un prodotto nuovo e funzionante, senza ulteriori inconvenienti o costi a mio carico e con organizzazione del ritiro del televisore difettoso da parte del venditore. Qualora la sostituzione non fosse possibile, chiedo di valutare con Xiaomi una diversa soluzione prevista dalla normativa, compresa la risoluzione del contratto e la restituzione dell'importo corrisposto, secondo quanto applicabile al caso concreto. Preciso inoltre che non considero adeguata la semplice giustificazione secondo cui sarebbero trascorsi 15 giorni, in quanto il problema riguarda un prodotto che ha manifestato il difetto sin dalla prima accensione e per il quale ho comunque tempestivamente iniziato a contattare l'assistenza, trascorrendo successivamente circa un mese e mezzo nel tentativo di ottenere una soluzione attraverso i vari canali Xiaomi. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di assistermi nella gestione della controversia e di intervenire formalmente nei confronti di Xiaomi affinché venga individuata una soluzione definitiva, evitando ulteriori settimane o mesi di attesa per un televisore che non ha mai funzionato. Sono disponibile a fornire tutta la documentazione relativa all'acquisto, alla promozione, alle comunicazioni con Xiaomi, ai reclami già effettuati e alle richieste di assistenza. Cordiali saluti
Mancata riparazione dopo 3 interventi e danni causati dal centro assistenza
Richiesta di assistenza per tutela del consumatore e risoluzione del contratto per difetto non risolto dopo ripetuti interventi in garanzia Prodotto: DEEBOT T30C Data acquisto: 11/04/2026 Acquistato presso: sito ufficiale ECOVACS Ordine: 107080635789456 Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una controversia con ECOVACS relativa a un robot aspirapolvere e lavapavimenti DEEBOT T30C acquistato il giorno 11/04/2026 sul sito ufficiale del produttore. A mio avviso la situazione integra pienamente una grave e persistente non conformità del bene, aggravata da ripetuti interventi di assistenza inefficaci, notevoli disagi per il consumatore e ulteriori danni arrecati durante le lavorazioni. Cronologia dei fatti Aprile 2026 Acquisto del robot DEEBOT T30C tramite sito ufficiale ECOVACS. Giugno 2026 - Comparsa del difetto Dopo circa un mese e mezzo di utilizzo si manifesta un problema relativo al sistema di lavaggio: riduzione del flusso di acqua pulita; presenza di acqua all'interno dell'alloggiamento del serbatoio; presenza di acqua sulla guarnizione e sul fondo del serbatoio acqua pulita. Il 15/06/2026 ECOVACS apre la pratica di assistenza e richiede l'invio del prodotto al laboratorio per ulteriori verifiche. Primo intervento in garanzia Il robot viene inviato in assistenza. Dopo la restituzione il problema continua a manifestarsi e non risulta risolto in maniera definitiva. Da quanto comunicato dal sottoscritto, non è stato effettuato nessun intervento perche il problema, a detta del laboratorio, non è stato riscontrato. Secondo intervento in garanzia Il prodotto viene nuovamente inviato in assistenza per lo stesso difetto. Anche in questo caso il problema continua a presentarsi dopo la restituzione del robot nonostante la sostituzione del serbatoio. Inoltre il prodotto rientra con graffi e segni estetici che non erano presenti prima della spedizione. Lo stesso servizio clienti ECOVACS riconosce nelle proprie comunicazioni la presenza di graffi e danneggiamenti comparsi durante la gestione della pratica. Luglio 2026 - Richiesta di rimborso Dopo due riparazioni non risolutive e quasi due mesi di gestione della pratica: chiedo la risoluzione della vicenda mediante rimborso; evidenzio di non aver mai potuto usufruire stabilmente di un prodotto conforme; segnalo i danni estetici arrecati durante la gestione dell'assistenza. ECOVACS comunica di non voler procedere con il rimborso poiché a loro dire sarebbe decorso il termine per il recesso, proponendo invece un ulteriore rientro del prodotto finalizzato alla valutazione di una sostituzione. Terzo intervento in garanzia Mi viene richiesto un ulteriore invio in assistenza. A seguito delle lavorazioni: il problema originario continua a manifestarsi nonostante la sostituzione di un sensore del lavandino; il prodotto rientra con i medesimi danni estetici segnalati a valle del secondo intervento eccetto per una copertura in plastica che viene sostituita; compare un nuovo danno sul paracolpi del robot. L'11 e il 12 agosto 2026 segnalo inoltre che: il difetto originale è ancora presente; il robot genera continuamente errori relativi al "paracolpi bloccato"; il prodotto è di fatto inutilizzabile. A questo punto formulo nuovamente una richiesta di rimborso e dichiaro di non essere più disponibile ad affrontare ulteriori cicli di assistenza. Quarto intervento in garanzia (attualmente in corso) Nonostante le mie contestazioni, ECOVACS avvia una nuova pratica di assistenza. Il prodotto viene spedito nuovamente il 17/08/2026 (come risultante dal tracking e dalle comunicazioni successive). Alla data del 27/08/2026 il robot risulta ancora non preso in carico o comunque non lavorato dal centro di assistenza e l'unica informazione ricevuta è l'invito ad attendere ulteriormente. In precedenti occasioni ho già riscontrato attese analoghe con pratiche rimaste per giorni in stato "New" senza lavorazione effettiva. Motivi della contestazione Ritengo che nel mio caso siano presenti tutti gli elementi che giustificano la richiesta di rimedi ulteriori rispetto alla semplice riparazione: Difetto manifestatosi dopo poche settimane dall'acquisto. Persistenza del medesimo difetto dopo molteplici tentativi di riparazione. Ad oggi siamo al quarto intervento relativo alla stessa problematica. Tempi estremamente lunghi di gestione. La vicenda si protrae da giugno 2026 senza che sia stata raggiunta una soluzione definitiva. Danni ulteriori arrecati durante le riparazioni. Il robot è stato restituito con graffi, segni estetici e successivamente con un danno al paracolpi. Notevole disagio per il consumatore. Per lunghi periodi non ho potuto utilizzare il prodotto, dovendo affrontare spedizioni ripetute, tempi di attesa e continue interlocuzioni con l'assistenza senza ottenere una soluzione definitiva. Richiesta Chiedo il supporto di Altroconsumo affinché venga riconosciuta la mia richiesta di: risoluzione del contratto; restituzione del prodotto a spese del venditore/produttore (già in loro possesso); rimborso integrale dell'importo pagato; ogni ulteriore tutela ritenuta opportuna a fronte dei disagi subiti e della gestione della pratica. Ritengo inoltre fortemente discutibile l'eventuale soluzione della sostituzione con un altro esemplare del medesimo modello. Dopo quattro interventi di assistenza sullo stesso difetto, tutti privi di esito risolutivo, è legittimo dubitare che la problematica sia riconducibile al solo esemplare in mio possesso e non possa invece essere legata al modello stesso. In tale contesto, la semplice sostituzione con un altro DEEBOT T30C non appare, dal mio punto di vista, una soluzione definitiva né idonea a garantire il superamento delle criticità che hanno caratterizzato l'intera vicenda. Allego tutta la documentazione fotografica relativa alla problematica mai risolta e ai danni causati dal centro assistenza. Cordiali saluti Davide Piccinini
Problema col venditore Temu LublueluVac
Salve, In data 14/07/2026 ho richiesto la sostituzione o il reso oppure la riparazione di un robot aspirapolvere acquistato dal rivenditore LublueluVac, in data 31/01/2026. LublueluVac non ha risposto a nessuna delle mie richieste; allora in data 29/07/2036 ho aperto un reclamo con Temu, mi hanno fatto fornire le prove del mancato funzionamento del robot, mi hanno fatto fare una serie di prove incrociate e poi mi hanno risposto che non ho diritto né a rimborso né al reso e neppure alla riparazione. Allego chat
NON VIENE FORNITA ASSISTENZA PREVISTA A CONTRATTO
come da contratto firmato in fase di vendita, ordine n°SPN 1687, la vendita del depuratore è stata personalizzata con "estensione garanzia manutenzione ed assistenza per 13 anni". Nel contratto è indicato inoltre \: "Si escludono dalla garanzia i raccordi idraulicí esterni, le parti a consumo e gli eventuali danni da maltrattamento e manutenzione fatta da esterni all'apparato, ed i costi di Uscita del tecnico non compresi nell'offerta". Non è stato quindi esplicitato il costo di uscita, che come da personalizzazione e in fase di vendita era "tutto compreso, null'altro dovuto". Prodotto installato a 11/2023,. Nel 2024, mi è stato consigliato di non pagare i costi di uscita, che dal 11/2023 al 09/2025 sono state ben 3. In quel periodo sono usciti comunque anche sapendo che non avrei pagato alcuna somma di uscita. la richiesta di uscita come da allegati del 06/07/2026 sarebbe la prima che rientra nell'estensione e non nella garanzia UE di 2 anni. Non ho ricevuto risposte e o contestazioni. chiedo supporto per gestire la cosa, mi trovo ad aver pagato molti soldi per un depuratore convinto di essere "sereno" per 13 anni, ma sembra non essere così.
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