Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Mancata assistenza in garanzia verniciatura DR 3.0 - Targa GS605FM
Spettabile DR Automobiles, Segnalo la totale assenza di assistenza sul territorio di Parma per un grave difetto di conformità coperto da garanzia legale (sfogliamento spontaneo della vernice su DR 3.0 immatricolata a 01/2024, targa GS605FM). In data 25/08/2026 mi sono recata presso la carrozzeria autorizzata Davighi di Parma per i rilievi fotografici. Dopo quasi due mesi di silenzi e mie mail di sollecito (inviate anche a voi tramite PEC), ho scoperto solo pochi giorni fa che la carrozzeria Davighi ha cessato il mandato con il vostro marchio. Voi stessi, tramite il vostro Servizio Clienti, mi avete confermato via mail che ad oggi non risulta nessuna pratica aperta a sistema, lasciandomi di fatto senza alcuna tutela e senza indicarmi un'alternativa valida su Parma che gestisca i lavori di carrozzeria. Il danno alla vernice rischia di estendersi a causa del vostro ritardo. Chiedo che la direzione di DR Automobiles prenda in carico la mia pratica d'ufficio, autorizzi il ripristino del danno a proprie spese e mi indichi immediatamente una struttura attiva e idonea dove portare la vettura.
Sistema Natural Dry non funziona su lavastoviglie Whirlpool
Da Agosto 2026 non riescono a riparare il sistema Natural Dry di questa lavastoviglie: l'assistenza tecnica è intervenuta due volte ma il problema è sempre lì: lo sportello non resta aperto e quando termina l'azione dell'elettro serratura, si richiude e i piatti all'interno restano umidi. Ho chiamato anche stamani, 23/10/2026, l'assistenza tecnica e mi hanno saputo rispondere solo "le faremo sapere", però quando devono vendere l'assicurazione supplementare hanno tutte le risposte pronte. Chiedo la riparazione della lavastoviglie o, se non ne sono capaci, la sua sostituzione a costo 0
Roborock
Spett. [Roborock] In data [17/05/2026] ho acquistato presso il Vostro negozio un [ Saros 10R Robot Aspirapolvere, 7,98 cm, Antigroviglio, Telaio AdaptiLift, Rimozione Automatica dei Moci, Pulizia degli Angoli e dei Bordi, Stazione Multifunzionale 4.0 QTA] pagando contestualmente l’importo di [€ 899,00]. A distanza di [gg2/ 5MESI] dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, [BLOCCO TOTALE PER ERRORE INTERNO, non si avvia nè con lo spegnimento, né con la pulizia dei sensori di caduta, come suggerisce lo stesso robot, né con il Reset, praticamente bloccato non funziona ] Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento UTILIZZA QUESTO MODELLO
Reclamo formale – climatizzatore BMW Serie 1
Spett.le Carteni S.p.A., con la presente desidero formalizzare una contestazione relativa al persistente malfunzionamento del climatizzatore della mia BMW Serie 1, acquistata presso la Vostra concessionaria nel maggio 2024 e consegnata nel giugno 2024. *Autovettura in Garanzia BMW Premium Selection fino a Giugno 2027 Il problema si è manifestato già nei primi giorni successivi alla consegna ed è stato segnalato direttamente presso la Vostra sede di Lodi in data 18 giugno 2024. In tale occasione mi veniva riferito che il climatizzatore era stato ricaricato prima della vendita. A questo sopra menzionata, nei mesi successivi, si sono aggiunte altre verifiche, sempre da parte della sede di Lodi. Nonostante la segnalazione, il problema non ha trovato una soluzione definitiva. Successivamente, nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2024, ho contattato il BMW Mobile Care a causa del rumore persistente della ventola di raffreddamento, che non si spegneva (come constatato sul posto dall'operatore del carro-soccorso). Il veicolo veniva portato presso la Vostra sede di Piacenza, dove mi veniva riferito che mancava un tappo della ventola, poi riposizionato. Preciso che, per quanto riguarda questi primi due episodi presso le Vostre sedi, non mi è stata rilasciata documentazione scritta degli interventi o delle verifiche effettuate. Nel giugno 2025 ho nuovamente contattato la Vostra sede di Lodi per segnalare il persistere del problema al climatizzatore. In questa occasione mi avete prospettato un intervento di verifica al costo di 170€ (due ore di diagnosi). Circostanza che mi ha fatto rifiutare dato il persistere della problematica fin dal primo giorno del ritiro e i numerosi interventi non risolutivi avvenuti da parte vostra. La questione è poi proseguita attraverso successive verifiche presso un centro assistenza BMW autorizzato, senza che il malfunzionamento venisse definitivamente risolto. La presente comunicazione intende quindi ricostruire formalmente la storia delle segnalazioni, evidenziando che il problema era stato denunciato già a breve distanza dalla consegna del veicolo e che, a oggi, permane. Vi chiedo di prendere atto formalmente della contestazione e di fornirmi un riscontro scritto in merito alle segnalazioni iniziali, agli eventuali interventi registrati presso le Vostre sedi e alla documentazione tecnica o amministrativa eventualmente disponibile. Con la presente Vi costituisco formalmente in mora, ai sensi della normativa applicabile, in relazione alla contestazione e agli obblighi connessi al problema segnalato, senza in questa fase precisare quale specifico rimedio o soluzione intenda richiedere. Mi riservo, una volta ricevuto il Vostro riscontro e completata la ricostruzione documentale, di precisare le richieste e i rimedi che riterrò opportuni a tutela dei miei diritti. La presente costituisce formale contestazione del problema segnalato e non comporta rinuncia ad alcun diritto previsto dalla normativa applicabile. La medesima comunicazione viene trasmessa, per conoscenza e per quanto di competenza, anche al Customer Care BMW. In attesa di un Vostro riscontro scritto, porgo cordiali saluti.
Contestazione riparazione non conforme iPhone 17 - Pratica Smile Service
Premetto che il personale del punto vendita a cui mi sono rivolto si è dimostrato estremamente gentile, disponibile e professionale nella gestione della mia richiesta. La presente contestazione è indirizzata esclusivamente alle politiche di riparazione della direzione centrale e del laboratorio partner. Contesto formalmente l'esito della riparazione effettuata sul mio iPhone 17 tramite il servizio "Smile Service". Il dispositivo mi è stato restituito con una scocca posteriore compatibile e del tutto priva del logo originale Apple. Sebbene il regolamento generale preveda l'utilizzo di ricambi compatibili per funzionalità, la rimozione totale del marchio di fabbrica determina una drastica e inaccettabile svalutazione commerciale di un bene di fascia alta. Cosa ancora più grave, l'installazione di un componente strutturale non originale privo di loghi determina la decadenza immediata della garanzia del produttore e il conseguente rifiuto categorico di assistenza ufficiale futura da parte della casa madre Apple (ad esempio per una futura sostituzione della batteria a pagamento), configurando un gravissimo danno occulto sul resto del dispositivo. Ritenendo tale applicazione della clausola contrattuale del tutto vessatoria e pregiudizievole ai sensi del Codice del Consumo, vi diffido al ripristino del dispositivo con componenti conformi dotati di loghi originali o alla sostituzione dello stesso con un terminale conforme.
Problema con garanzia di conformità
Buongiorno Ho deciso di segnalare la scorrettezza di Camperis spa nei confronti del consumatore sia come estrema difficoltà nell'applicazione della garanzia di conformità sia nel comportamento teso a creare difficoltà psicologiche nel cliente. In breve,ho acquistato in data 4/5/26 un camper usato del valore di 44000 euro presso camperis spa. Dopo 3 mesi il mezzo necessita di importanti lavori di meccanica. Fin da subito la filiale di camperis di Ciriè rifiuta di comunicarmi l'indirizzo della loro officina di fiducia cosa che poi fanno dopo mia insistenza(tutto ciò che dichiaro è verificabile nella chat camperis che ho in mio possesso). Poi alla consegna del mezzo (sollecitata da diffida ad adempiere tramite avvocato) mi chiedono di pagare un "contributo" di circa 800 euro sul totale di circa 1900 di fattura intestata a camperis da Sercar (officina di fiducia camperis) e liquidata per contanti da camperis. Quindi questa richiesta è priva di fattura intestata a me. Contesto tutto tramite pec. Recentemente si ripresenta una perdita interna d'acqua dal serbatoio acque chiare del camper, chiedo un appuntamento ma camperis subordina la calendarizzazione all'invio di un nuovo video che non ho inviato perchè la perdita era esattamente con le stesse modalità della precedente ampiamente video documentata. Contestualmente mi sollecitano (sempre in chat) il pagamento dei famosi 800 euro circa. Non mi dicono se non paghi non ti guardiamo la perdita ma semplicemente nello stesso messaggio ( che conservo) mi chiedono il nuovo video e mi sollecitano il pagamento.Ricontesto il tutto (che avevo già contestato al ritiro del mezzo) tramite pec e invio diffida ad adempiere entro sette giorni per la questione serbatoio. Non ho più risposto alla chat dove mi chiedevano sempre un nuovo video ma con formule più evasive.. questo è un comportamento a mio avviso artatamente finalizzato a creare confusione psicologica nel cliente oltre a tensione e disagio e perciò va stigmatizzato duramente.
Mancata sostituzione del Frigorifero
Spett. Candy In data 24/09/2026 ho acquistato presso l’azienda Febal un frigorifero. A distanza di 28 giorni dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, non raffredda e non congela. Il 25/09/26 ho contattato l’assistenza per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto in garanzia. [La mia richiesta è stata accettata il 3/10 ma a distanza di circa 20 giorni non mi è ancora stato consegnato nulla. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Mancata Garanzia
PO-098-16331384269432464 è ID ordine. Ho acquistato da Temu una Sega alternativa elettrica senza fili venduta da Hong Kong Zheng Yunxi Trading Co., Limited. L'articolo ha smesso di funzionare dopo i 90 giorni che riconoscono per la restituzione. Ho pertanto chiesto la garanzia di 2 anni ma mi è stata negata.
Cucina difettosa e garanzia negata – Centro Veneto del Mobile / Distribuzione Italiana Arredamenti
Sono un architetto, ma qui scrivo nel ruolo di consumatrice. Nel 2024 ho acquistato per casa mia una cucina Arredo3 completa di arredi ed elettrodomestici integrati, tutti da listino Arredo3, presso il negozio monomarca di Milano, Piazza Firenze, confidando nel marchio. Il punto vendita esponeva soltanto l’insegna verde Arredo3, senza evidenza di DIA o CVM. Solo alla firma del contratto ho scoperto che il venditore era Distribuzione Italiana Arredamenti (DIA); il collegamento con Centro Veneto del Mobile (CVM) è emerso nei rapporti con il post-vendita. Progettazione e rilievo sono stati eseguiti dagli arredatori del negozio. Fin dal montaggio, nell’ottobre 2024, sono emerse carenze progettuali, difetti di fornitura ed errori di installazione. Per mesi DIA-CVM ha cercato di attribuirmi la responsabilità dei problemi segnalati. Ho contestato un vano a giorno realizzato con componenti non idonei, carenze nelle aerazioni e problemi di sicurezza nel fissaggio dei pensili al cartongesso con tasselli inadeguati, nonostante avessi fornito le prescrizioni del costruttore delle pareti. I fissaggi sono stati sistemati solo dopo ripetute PEC redatte col supporto del ingegnere strutturista a mie spese. La sostituzione del vano a giorno ha lasciato danneggiate le prese elettriche, richiedendo un elettricista a mie spese. Dopo pochi mesi di utilizzo, i bordi delle ante del pensile cappa si sono gonfiati e scollati. DIA-CVM ha attribuito il danno a un utilizzo scorretto o al mancato utilizzo della cappa. Ho dovuto ottenere personalmente dal produttore Silverline una conferma scritta di quanto già documentato con video: proprio con la cappa accesa, il vapore veniva convogliato contro le ante. Dopo il riconoscimento del produttore e il coinvolgimento di un legale, siamo arrivati all’accordo del 24 luglio 2026, che riconosce l’inidoneità della cappa a gestire la condensa del piano a induzione. Cappa e pensile sono stati sostituiti il 28 luglio, con un mio contributo concordato di 100 euro per la differenza di listino della nuova cappa. Ho cancellato la precedente recensione, confidando nella soluzione della vicenda. Durante l’intervento del 28 luglio sono stati constatati con il montatore ulteriori rigonfiamenti dei fianchi delle basi lavello e cottura; nel rapporto è stata annotata anche la mancanza di profili protettivi. Sono stati inoltre riscontrati difetti nelle bordature del nuovo pensile e lievi discromie sulle parti a colonna. L’anta della lavastoviglie cadeva bruscamente durante l’apertura. Dopo circa un anno e mezzo di segnalazioni a DIA-CVM senza soluzione, ho dovuto attivarmi personalmente presso Electrolux per ottenere cerniere adeguate. Secondo l’assistenza, il venditore avrebbe dovuto richiederle rinforzate già all’ordine, dato il peso dell’anta con telaio per maniglia a gola incassata. FORNO Nel display sono comparse progressivamente macchie, identificate dal tecnico come moscerini, polvere e briciole penetrati tra vetro protettivo e display. Il tecnico ITEI, assistenza autorizzata Electrolux, ha spiegato che gli insetti sono attratti dalla luce e dal calore. Ha rifiutato smontaggio e pulizia in garanzia per il rischio di rompere il display, prospettando l’operazione soltanto a pagamento. Ha inoltre dichiarato di non poter sigillare l’apertura né garantire che il fenomeno non si ripresentasse. Ho contestato che il rischio di danni durante l’intervento giustificasse il rifiuto della garanzia. Poiché la pulizia non eliminerebbe la causa, ho chiesto un forno di altro modello privo del difetto. Non ho ricevuto il rapporto d’intervento richiesto. PIANO A INDUZIONE Avevo segnalato un’unica anomalia su una sola zona, resettata togliendo e ripristinando l’alimentazione. L’assistenza ha sostituito la scheda elettronica senza spiegarmi preventivamente natura e caratteristiche del ricambio o possibili variazioni nel funzionamento. Il tecnico stava andando via dopo la sola verifica dell’accensione del display. Ho eseguito una prova con pentola ancora in sua presenza: sono comparsi immediatamente rumori e vibrazioni prima assenti, trasmessi al top in gres. Ho riscontrato anche un riscaldamento anomalo delle superfici circostanti. Ho contestato subito le anomalie, richiamando un video precedente, ma sono stata rinviata agli uffici senza ottenere rapporto d’intervento e dati identificativi del ricambio. Ho inviato a ITEI, Electrolux e DIA-CVM fotografie del forno e video comparativi del piano. ITEI ed Electrolux hanno definito regolare la rumorosità senza spiegare il peggioramento dopo la riparazione. La capacità di scaldare i cibi non esaurisce le prestazioni dell’elettrodomestico: prima non produceva quei rumori né trasmetteva quelle vibrazioni e quel calore al top. Le anomalie sono state constatate e videoregistrate anche da un altro tecnico ITEI, in presenza di testimoni. Le ho contestate come vizio da riparazione: la causa tecnica resta da accertare, ma sono comparse immediatamente dopo l’intervento. Mi è stata comunicata soltanto, a posteriori, l’installazione di una scheda aggiornata nel software e nell’hardware. Per ulteriori verifiche su forno e piano mi è stato chiesto di pagare; ho immediatamente contestato tale pretesa. Altroconsumo mi ha confermato che il responsabile della garanzia legale, anche per gli elettrodomestici, è il venditore. Ho quindi ribadito a DIA-CVM, già informata e documentata su tutto, di farsi carico della soluzione senza spese a mio carico. Il referente CVM ha proposto profili a copertura dei fianchi rigonfiati. Li ho accettati esclusivamente come misura temporanea per contenere ulteriori danni ed evitare il blocco dell’anta della lavastoviglie: coprire il danno non lo sana. Le scocche, con finitura sollevata e truciolare scoperto, devono essere sostituite e quelle nuove adeguatamente protette. Fino al 15 ottobre il referente non ha negato i difetti, ma ha rinviato la definizione della sostituzione delle scocche riferendo del confronto con Arredo3. Ha dichiarato che le bordature del nuovo pensile sono sistemabili in loco e chiesto le risposte PEC di Electrolux, prontamente inoltrate, per attivarsi anche attraverso Arredo3. Con la diffida del 15 ottobre 2026 a DIA, Electrolux e ITEI, con Arredo3 in copia, ho rinnovato le richieste: sostituzione delle scocche delle basi lavello e cottura, del forno e del piano; ripristino delle bordature del nuovo pensile; limitatori di apertura per evitare urti con le ante adiacenti; verifica congiunta delle discromie. Confermo integralmente la diffida e il termine di 15 giorni assegnato. DIA non ha fornito un riscontro tecnico formale e puntuale. Il 16 ottobre è invece arrivato il rigetto generico del suo legale, che respinge le contestazioni senza confrontarsi con le evidenze e definisce «pedante» la mia PEC, nella quale ho ricostruito i passaggi rimasti senza riscontro formale. Si appella all’accordo di luglio sostenendo che avrebbe definito ogni questione «in via tombale». Eppure proprio quell’accordo preserva espressamente le garanzie invocate. Ho contestato il rigetto allegando nuovamente l’accordo, confermando integralmente la diffida del 15 ottobre e ribadendo la disponibilità a individuare con i tecnici soluzioni concrete e risolutive.
Rifiuto garanzia legale per valigia difettosa
In data 02/09/2026 ho acquistato una valigia grande presso il punto vendita Pittarello di Bologna Meraville. Al primo utilizzo il lucchetto a combinazione integrato ha mostrato un grave difetto meccanico di conformità, bloccandosi improvvisamente e non riconoscendo più il codice da me impostato. Inoltre, all'interno ho rinvenuto un singolo sacchetto trasparente con buco superiore da lavanderia professionale per camicie. Questo è un chiaro segno che il prodotto fosse un precedente reso difettoso o un articolo usato, rimesso erroneamente in vendita come nuovo. In data 07/10/2026 ho consegnato il prodotto in negozio per usufruire della garanzia legale di conformità. Il punto vendita e successivamente il Servizio Clienti centrale (Pratica n. 222696) hanno respinto la richiesta di sostituzione o rimborso. L'azienda asserisce che il loro tecnico ha effettuato un "reset standard" della combinazione, negando il difetto oggettivo, e giustifica la presenza del sacchetto da lavanderia como una "procedura di protezione interna" (circostanza del tutto inverosimile e smentita dal fatto che le altre valigie esposte ne fossero totalmente prive). Poiché un reset di emergenza non risolve il difetto strutturale di una serratura instabile che perde la memoria del codice (costringendomi a viaggiare con il rischio costante che si blocchi di nuovo), e ai sensi del Codice del Consumo ho diritto a un bene conforme, affidabile e nuovo, richiedo la sostituzione della valigia con un esemplare integro o la risoluzione del contratto con rimborso dell'importo versato.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
