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INTEGRAZIONE AL RECLAMO FORMALE GIÀ TRASMESSO
Oggetto: Integrazione al reclamo formale – garanzia legale di conformità e richiesta definizione vicenda Spett.le Autosalone Arno s.n.c., faccio seguito al reclamo formale già trasmesso in merito al veicolo Ford Tourneo Courier, targa FA266CZ, acquistato presso di voi in data 18/09/2025. A integrazione di quanto già comunicato, prendo atto della risposta ricevuta da For Dealer, nella quale viene precisato che la vicenda non riguarda una garanzia convenzionale, bensì la garanzia legale di conformità prevista dal Codice del Consumo. Alla luce di tale precisazione, ribadisco che la mia contestazione resta rivolta a voi in qualità di venditore del veicolo e soggetto del rapporto contrattuale di compravendita. La gestione For Dealer può eventualmente costituire una vostra procedura interna o un supporto amministrativo/tecnico, ma non può sostituire, limitare o condizionare i diritti riconosciuti al consumatore nei confronti del venditore nell’ambito della garanzia legale di conformità. Prendo inoltre atto della richiesta di For Dealer relativa alla produzione di un preventivo di officina quale condizione per la presa in carico della pratica. Tuttavia, sulla base delle informazioni ricevute e della consulenza acquisita, tale preventivo non risulta costituire un requisito previsto dalla legge per poter contestare un difetto di conformità al venditore. Preciso inoltre che presso officina ufficiale Ford mi è stato riferito che una verifica completa e un preventivo dettagliato su tutte le problematiche segnalate comporterebbero costi molto elevati. Non ritengo quindi di dover sostenere ulteriori oneri per attività diagnostiche o preventivi onerosi, trattandosi di una contestazione relativa alla conformità complessiva del veicolo e alla responsabilità del venditore. Resta ferma la mia disponibilità a consentire verifiche tecniche sul mezzo, purché concordate, documentate e senza ulteriori costi a mio carico. Ribadisco pertanto le richieste già formulate nel reclamo formale, in particolare: 1. definizione della vicenda mediante riacquisto/restituzione del veicolo, con restituzione dell’importo complessivamente versato, pari a 9.300 €, o comunque con formulazione di una proposta economica congrua, motivata e proporzionata alla situazione complessiva; 2. in subordine, valutazione di una permuta esclusivamente a condizioni economiche favorevoli, con conguaglio adeguato a mio favore; 3. rimborso delle spese documentate sostenute a causa dei problemi del veicolo, ad oggi quantificabili in circa 1.166,56 €, salvo ulteriore verifica documentale; 4. trasmissione di copia integrale della documentazione contrattuale, fiscale e di garanzia relativa alla vendita del veicolo; Vi invito a fornire riscontro scritto entro 7 giorni dal ricevimento della presente, indicando una proposta concreta di definizione della vicenda. Cordiali saluti, Mattia Bellei
Mancata riprazione prodotto in garanzia
Spett. BEKO In data 4.5.2024 ho acquistato una lavastoviglie BEKO cod. BDIN386E4AD A distanza di 23 mesidall’acquisto, il prodotto non era più funzionante. Nonostante i numerosi solleciti, a distanza di oltre un mese finora il guasto non è stato riparato e non si sa quando questo avverrà. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Violazione dell'Art. 130 del Codice del Consumo e rifiuto gestione difetto - Ordine 54590410000
In data 16/02/2026 ho acquistato un paio di pantaloni (Flowing Pleated Trousers, Ref. 0706/622) tramite l'ordine online numero 54590410000. Dopo aver indossato il capo soltanto 3 volte, l'orlo si è completamente e vistosamente scucito a causa di un evidente difetto di fabbricazione. In data 04/06/2026 ho contattato l'assistenza clienti Zara tramite WhatsApp. Durante la conversazione, l'operatore (Erion) ha esplicitamente riconosciuto e confermato il difetto di fabbricazione dell'articolo, scrivendomi testualmente che potevo procedere con la gestione del capo difettoso. Tuttavia, l'assistenza ha insistito nel voler applicare unicamente la procedura di reso con rimborso monetario della cifra di saldo (9,95€). Ho fatto presente che, ai sensi dell'Articolo 130 del Codice del Consumo italiano, a fronte di un difetto di conformità riconosciuto, il consumatore ha il diritto di richiedere la riparazione gratuita o la sostituzione del bene, e che il venditore non può imporre unilateralmente il solo rimborso (specialmente se la cifra di saldo mi impedisce di riacquistare un capo equivalente a prezzo pieno). Ho chiesto quindi di poter usufruire del servizio di sartoria gratuito presso il negozio di Zara Milano Duomo o di ricevere un buono spesa pari al valore reale attuale del capo. L'operatore, ignorando completamente i miei diritti legali, ha ripetuto un testo standard e ha chiuso bruscamente la chat in faccia al cliente alle ore 19:53, senza risolvere il problema. Richiesta formale: Chiedo che Zara rispetti la garanzia legale di conformità e mi autorizzi formalmente alla riparazione gratuita del danno presso la sartoria del negozio di Milano Duomo, oppure provveda alla sostituzione dell'articolo o all'emissione di un voucher pari al valore commerciale reale attuale del pantalone.
Grave difetto di conformità Toyota C-HR (Targa: HB019GG) - Mancato ripristino in congruo termine e
Spett.le Pasquarelli Auto S.p.A., e p.c. Spett.le Toyota Motor Italia S.p.A., Io sottoscritto Shvets Valerii, residente in viale Delle Fresie 12, 64025 Pineto (TE) (Tel: +39 333 4171976), inoltro formale reclamo tramite la piattaforma Altroconsumo per denunciare un gravissimo e intollerabile inadempimento dei Vostri obblighi di garanzia legale di conformità (artt. 128 e ss. del Codice del Consumo). I FATTI: In data 08/10/2025 ho acquistato presso la concessionaria Pasquarelli Auto S.p.A. una vettura nuova Toyota C-HR 2.0 PHEV, targata HB019GG (Telaio: JTPABACA20R035968). L'auto ha percorso solo 10.000 km. La sera del 10/04/2026, mentre viaggiavo in autostrada da Roma a Pescara, il veicolo ha manifestato fumo bianco dallo scarico e l'allarme "Alta temperatura liquido di raffreddamento". Mi sono fermato in emergenza all'area di servizio Sarni e, l'11/04/2026, l'auto è stata trainata dal carro attrezzi all'officina Di Marco di Avezzano, dove si trova tuttora. La diagnosi ha confermato il guasto della pompa elettrica del refrigerante (OEM 16032-F0011). In data 20/04/2026 ho inviato una PEC di formale messa in mora a Pasquarelli Auto S.p.A. (info@pec.pasquarelliauto.it) e p.c. a Toyota Motor Italia S.p.A. (toyotamotoritalia@legalmail.it) chiedendo la sostituzione di motore e catalizzatore, e un'auto sostitutiva gratuita. Ad oggi sono trascorsi ben 55 giorni di fermo dell'auto in officina. Non ho ricevuto alcuna risposta scritta alle mie comunicazioni, né mi è stata fornita un'auto sostitutiva di cortesia. CONSIDERAZIONI LEGALI: Ai sensi dell'art. 135-ter del Codice del Consumo, il ripristino della conformità (riparazione o sostituzione) deve avvenire senza spese, entro un "congruo termine" e "senza arrecare notevoli inconvenienti" al consumatore. Trattenere un'auto nuova per oltre 55 giorni senza concedere una vettura sostitutiva costituisce una palese violazione di legge, causandomi danni patrimoniali e personali enormi. Trattandosi di un difetto emerso nei primi 6 mesi, si presume preesistente all'acquisto (art. 135-bis Codice del Consumo). Data la gravità dello shock termico subìto dal motore (marcia senza refrigerante) e l'avvelenamento chimico del catalizzatore dai residui di antigelo, un ripristino parziale non è idoneo a restituire l'affidabilità originaria del bene. RICHIESTE: Alla luce del grave inadempimento e del superamento dei termini congrui di riparazione, chiedo formalmente a Pasquarelli Auto S.p.A. (responsabile legale diretta): Il ripristino conforme della vettura mediante la SOSTITUZIONE INTEGRALE del motore (monoblocco/short-block), del catalizzatore e del sistema di raffreddamento; In alternativa, la SOSTITUZIONE COMPLETA del veicolo con uno nuovo di fabbrica o la RISOLUZIONE DEL CONTRATTO con rimborso integrale del prezzo d'acquisto; La fornitura immediata e gratuita di un'AUTO SOSTITUTIVA fino alla risoluzione del caso; Il risarcimento del danno per fermo tecnico e per i notevoli inconvenienti subiti. In mancanza di un riscontro concreto entro 7 giorni dall'invio del presente reclamo tramite Altroconsumo, darò mandato al mio legale per adire le vie giudiziarie ed avviare la procedura di mediazione obbligatoria. Distinti saluti, Shvets Valerii
Guasta macchia nuova
Salve Ho acquistato la mia madza 3 NUOVA a novembre 2025. Macchina consegnata a dicembre 2025. Il 19 marzo 2026 la macchina improvvisamente mi segnala delle gravi problematiche al motore e alla batteria, motivo per il quale la porto in assistenza il 20 marzo. Dopo una settimana mi viene detto che il problema è il trasformatore isg e che deve essere sostituito. Viene ordinato dal Giappone, impegnando più di un mese per arrivare. A inizio maggio vengo ricontattato per essere informato che la sostituzione non è stata risolutiva e che FORSE il problema è la centralina. Da quel giorno ogni volta che chiamo il centro assistenza mi viene detto che sono in contatto con madza per cercare di capire il problema (in più di un mese a quanto pare non è possibile capire il problema di una macchina). Oltretutto il centro assistenza individua come problematica la risposta della madza a rispondere nel loro "scambio di messaggi". Trovo questa situazione ridicola e imbarazzante. Una macchina nuova che ha un problema così grave da non essere neanche possibile diagnosticarlo in poco tempo. E la macchina nel frattempo ha passato quasi più tempo in officina che in mio possesso. Chissà quanto dovrò aspettare ancora per avere una diagnosi, poi la spedizione del pezzo e il montaggio. Sperando che questa volta la diagnosi sia corretta. E anche fosse, avrei una macchina dove chissà quante componenti sono già state cambiate. Ho acquistato madza perché avevo sentito dire si trattasse di un marchio serio e affidabile. Devo dire che a me sembra completamente l'opposto, sono molto deluso e tornando indietro non rifarei questa scelta. Cosa che sto provvedendo a fare sapere a più persone che posso.
Problemi di conformità a garanzia
Ho acquistato in data 0871072026 una vettura EMC 6 a GPL nuova, saldata a mezzo bonifico in fase di acquisto. Fin dai primi mesi di utilizzo, il veicolo ha manifestato gravi e persistenti anomalie elettroniche a carico del sistema di infotainment. Tale apparato non è un mero accessorio, bensì l’organo vitale attraverso il quale si gestiscono i servizi di bordo fondamentali, inclusi i comandi della climatizzazione dell’abitacolo; oltre a questo ha manifestato ripetuti malfunzionamenti della spia del controllo fumi, con il motore che di conseguenza andava in protezione. A seguito di regolare denuncia dell’accensione della spia suddetta con mail in data 22/01/2026, ho ricevuto un consulto a mezzo telefono ed email con un meccanico dell’officina che mi ha suggerito di marciare a benzina per un tot di km ed il problema si sarebbe risolto da se, fissandomi poi un appuntamento per il controllo a fine mese e che poi è stato rimandato fino al 16/02 perché “il tecnico specializzato (diverso da quello che mi ha seguito) aveva problemi di disponibilità. Il 16 appunto lo stesso tecnico che mi aveva seguito ha spento la spia tramite interfaccia e resettato l’infotainement che iniziava a dare problemi. La soluzione è stata di brevissima durata ed è ricominciata la serie di segnalazioni e appuntamenti fissati e rimandati, in cui è entrato anche quello per il tagliando che nel frattempo è arrivato a scadenza. Dopo aver nuovamente fatto slittare l’appuntamento adducendo motivazioni varie fino al 23/04 (e solo fino a questa data per mia ostinazione), l’auto è stata ricoverata presso l’officina ufficiale per un fermo tecnico. L'assistenza ha inizialmente diagnosticato la necessità di sostituire integralmente l'hardware dell'infotainment, salvo poi ritrattare la diagnosi ipotizzando un intervento palliativo su un cablaggio ("sostituzione, ma potrebbe bastare anche un ingrassaggio del cavo"), a causa di presunte e non dimostrate tracce di agenti esterni (roditori) nel vano motore, delle quali neanche il meccanico, per quanto mi abbia fornito prova fotografica, ha potuto affermare con sicurezza fossero la causa del problema (“in caso si smonta e si vede se ci sono cavi o connettori danneggiati”). Ad oggi, dopo il fermo tecnico, la vettura mi è stata riconsegnata con il sistema di infotainment quasi costantemente fuori uso (funzionante solo la radio e non sempre, comandi clima non gestibili). Contestualmente, sono stato costretto a corrispondere la somma di 424,00 € per l'esecuzione del tagliando ordinario e per le spese di vettura sostitutiva, a fronte di un bene che mi è stato restituito non conforme e parzialmente inutilizzabile. Inoltre, il difetto elettronico influisce pesantemente sulle prestazioni del motore, che risulta palesemente limitato nell'erogazione ("sfiatato"), rimango ancora in attesa per di più di essere contattato dall’officina che ha, a detta del meccanico, ordinato il pezzo (display poi diventato semplice cavo) di cui sopra per sostituirmelo.
Rifiuto garanzia legale
Spett.le Bialetti Industrie S.p.A. In data 2 dicembre 2024 abbiamo acquistato una borraccia termica Bialetti. Ieri, dopo 18 mesi dall'acquisto, il prodotto presenta un marcato deterioramento del rivestimento esterno, che si è progressivamente distaccato in ampie porzioni lasciando scoperta la superficie metallica sottostante. Preciso che la borraccia è sempre stata utilizzata conformemente alla sua destinazione d'uso e non è mai stata lavata in lavastoviglie né sottoposta a detergenti aggressivi, ma esclusivamente lavata a mano. In data 4/6/2026 vi abbiamo contattato il vostro servizio clienti trasmettendo la documentazione fotografica del problema e richiedendo assistenza in garanzia. La mia richiesta è stata rigettata con la motivazione secondo cui "quanto riscontrato non si tratta di un difetto produttivo, in quanto si è verificato oltre 6 mesi dall'acquisto". Contesto tale affermazione in quanto il mero decorso di sei mesi dall'acquisto non costituisce prova dell'assenza di un difetto di conformità né giustifica, di per sé, il rigetto della richiesta. Inoltre, il prodotto risulta tuttora coperto dalla garanzia legale di conformità prevista dal Codice del Consumo. Chiedo pertanto la sostituzione del prodotto ai sensi degli articoli 128 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 oppure, in alternativa, altro idoneo rimedio previsto dalla normativa vigente. Allegati: * Prova d'acquisto * Fotografie del prodotto * Corrispondenza intercorsa con il servizio clienti
Guasto
Libralesso Andrea Veicolo VW T5 California Gentile Conformgest, riscontro la Vostra comunicazione per conto del venditore Automil Srl. veritiera in parte. In merito alla Vostra affermazione secondo cui le difettosità da me segnalate siano "nuove presunte difettosità", vi invito a riprendere in mano e rileggere con attenzione la mail inviata l'8 maggio 2026 e la successiva del 10 maggio 2026 con le dovute integrazioni. Tale comunicazione, contenente l'elenco dettagliato di tutti i guasti (sobbalzi al minimo, ronzio clima, anomalie di erogazione e consumi), è arrivata ed è stata notificata non solo ad Automil, ma anche a Voi di Conformgest. I problemi erano quindi ampiamente noti a entrambe le società fin dai due giorni dopo al ritiro del mezzo, e sono stati ignorati dall'officina durante il primo ricovero, che ha proceduto sulla sola frizione senza risolvere le problematiche motoristiche principali. A tal proposito, vi significo che sono entrato in possesso dello storico completo dei documenti di manutenzione precedente del mezzo e ho provveduto a contattare il vecchio proprietario del camper. Quest'ultimo mi ha confermato che i problemi di minimo irregolare, i sussulti in erogazione e le criticità strutturali sul sottoscocca erano già presenti prima della vendita. Siamo pertanto in presenza di difetti preesistenti alla consegna che il venditore aveva l'obbligo di verificare e sanare. A causa della totale inefficacia del primo intervento e, soprattutto, delle difformità riscontrate rispetto a quanto mi era stato verbalmente assicurato sulla messa in sicurezza della culla motore, il rapporto di fiducia è irrimediabilmente cessato. Per ovvie ragioni di sicurezza, non intendo affidare nuovamente il veicolo alla Vostra struttura. Tuttavia, con lo spirito di chiudere la questione in tempi rapidi e senza ulteriori complicazioni per nessuna delle parti coinvolte, sono disposto a definire la vicenda bonariamente alle seguenti condizioni: 1 Annullamento delle pretese economiche: Automil Srl rinuncerà integralmente a qualsiasi richiesta di pagamento o contributo per l'intervento già eseguito sul gruppo frizione/pistoncino, azzerando la pendenza a mio carico. Relativa documentazione delle parti sostituite ( a regola d' arte) pistoncino frizione e frizione . 2 Chiusura definitiva del sinistro: A fronte dell'azzeramento di ogni richiesta economica da parte Vostra. Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto in merito all'accettazione della presente proposta risolutiva, per il cui accoglimento lascio la pratica aperta sul portale Altroconsumo. Distinti saluti,
VEPA non utilizzabile
Salve, come già segnalato via mail il 23.05 la vetrata ha manifestato lo stesso problema già evidenziato e "risolto" lo scorso anno, dopo solo 7 mesi dall'installazione. La vetrata è al momento non funzionante, e il servizio clienti non è ancora stato in grado di darmi neppure una data per un sopralluogo tecnico (a valle del quale probabilmente sarà necessario ordinare un pezzo di ricambio come già paventatomi al primo intervento). poichè la VEPA presenta problemi dovuti, molto probabilmente ad errori di progettazione, richiedo di avere : - Date certe per un intervento di ripristino - Verifica e garanzia che i problemi strutturali evidenziati (il peso viene scaricato solo alla base contrariamente a quanto affermato in fase di pre-vendita) possano essere ridotti e non portino a malfunzionamenti futuri extra garanzia. Si allega memorandum inviato a suo tempo in cui venivano evidenziate alcune carenza già in fase di installazione. A valle degli interventi qui descritti ne è stato necessario un altro nel luglio 2025 per sistemare il meccanismo di apertura. Allego anche mail si qui intercorse
Mancato rispetto della garanzia legale
Spett. Leroy Merlin In data 16/06/2025 ho acquistato presso il Vostro store online uno specchio Easy SENSEA (Ref. 87742057) pagando contestualmente l’importo di € 194,40. A distanza di poco meno di un anno dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, la parte mobile dell’interruttore si è improvvisamente staccata dalla sua sede, rendendo impossibile lo spegnimento della luce e compromettendo la corretta funzionalità del bene. Ho già tentato di contattarvi, per chiedere il mero pezzo di ricambio, attraverso il modulo di assistenza online e anche via PEC senza ricevere alcun tipo di riscontro. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma fattura d’acquisto
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