Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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N. P.
02/10/2026

Reclamo per blocco ingiustificato dell'account Vinted exclusivelibrary

Spettabile Altroconsumo e Assistenza Vinted, Segnalo la sospensione del tutto ingiustificata del mio profilo exclusivelibrary, attivo da oltre 3 anni e con quasi 100 recensioni interamente a 5 stelle. L'account è stato bloccato per una presunta "tru**a" del tutto inesistente, dovuta a un palese errore dei sistemi automatici. La situazione è urgente: ho un ordine attivo per un oggetto che ho già regolarmente spedito. Il blocco visibile sul mio profilo rischia di far credere all'acquirente che io sia un venditore scorretto, spingendolo ad aprire contestazioni o resi ingiustificati che mi causerebbero un danno economico del tutto immeritato. Chiedo l'annullamento totale del provvedimento di blocco, la verifica manuale della mia posizione e il ripristino immediato del mio profilo. Cordiali saluti, Matteo Pennella

Risolto
S. B.
02/10/2026

Problema di approvvigionamento del gasolio

Buon giorno. In data 22.09.2026 ho inserito 50,00 Euro in contanti presso la stazione di servizio Esso di Villallegra (CT), codice TOIL334. La colonnina self-service ha trattenuto il denaro senza erogare il carburante, rilasciando il regolare scontrino di credito per mancata erogazione. Ad oggi, nonostante i solleciti inviati via mail e i contatti con il servizio clienti, non ho ancora ricevuto il rimborso della somma sul mio conto bancario. Chiedo l'accredito immediato dei 50,00 Euro dovuti. Allegato alla presente il codice IBAN e la foto dello scontrino.

Risolto Gestito dagli avvocati
F. D.
02/10/2026
MUND S.R.L. (eWeki.it)

Mancato rimborso TV per palese violazione del Codice del Consumo

Spett.le MUND S.R.L. (eWeki.it), In data 11 agosto 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un televisore TCL 65" C79K (comprensivo di spese di spedizione ed estensione di garanzia "Garanzia3"), pagando contestualmente l'importo di 756,90 € tramite bonifico bancario. Di seguito si riporta la cronologia dettagliata del grave inadempimento contrattuale: 1. PRIMO INVIO FALLITO: Il primo collo affidato a GLS è stato bloccato in filiale a fine agosto per gravi danni all'imballo originario. Il venditore ha disposto il rientro forzato a Napoli negandomi il ritiro. 2. SECONDO INVIO E DANNO OCCULTO: In data 7 settembre 2026 BRT ha consegnato un secondo invio, protetto da un sur-imballo neutro marrone. Il collo è stato da me accettato con riserva specifica per "imballo privo di indicazioni di orientamento", poiché la copertura applicata da eWeki occultava i simboli industriali (Alto/Basso). All'apertura, documentata con video continuo dell'unboxing di 30 minuti, il display è risultato danneggiato probabilmente per danno occulto da trasporto (ampie macchie blu a schermo acceso). 3. RIFIUTO DI RIMBORSO: Il danno è stato denunciato il 7 settembre stesso tramite Ticket XMK-237-14066. L'assistenza ha confermato la visione del video ma ha bloccato il mio rimborso, asserendo di dover attendere i tempi di liquidazione dell'ufficio sinistri di BRT. Tale condotta viola gli articoli 61 (termini di consegna scaduti l'11 settembre) e 56 del Codice del Consumo (i 14 giorni per il rimborso sono perentoriamente scaduti il 21 settembre). Il rischio del trasporto grava sul venditore e il risarcimento del corriere è una Vostra dinamica interna che non può ricadere sul consumatore. Inviata formale diffida via PEC in data 28 settembre rimasta priva di risposta. In mancanza di un riscontro con la distinta del bonifico di rimborso entro le prossime 24 ore, darò seguito alle segnalazioni già depositate presso l'Antitrust (AGCM) e avvierò il recupero forzoso del credito. Fabio De Lorenzis

In lavorazione
O. F.
02/10/2026
R-store

contestazione proposta di riscatto contratto di locazione operativa

Con la presente si formula formale reclamo in merito alla gestione della scadenza del contratto di locazione operativa in oggetto, presso il punto vendita ex Juice (ora R-Store) di Sanremo. In via preliminare, si comunica la FORMALE DISDETTA del contratto alla sua naturale scadenza prevista il 2/10/2026. Si evidenzia che l'originaria e manifesta volontà dello scrivente era l'acquisto a rate del bene. A causa di un asserito malfunzionamento dei sistemi informatici del punto vendita, il personale del negozio mi ha espressamente suggerito e rassicurato di optare per la formula del noleggio, asserendo testualmente che, al termine del periodo, avrei potuto riscattare il bene mediante il pagamento di una rata simbolica, stimata verbalmente in circa 81,90 € (cifra allineata ai canoni mensili corrisposti). In totale contrasto con tali rassicurazioni, a fronte delle mie tempestive richieste scritte e verbali — avvenute tramite l'invio di apposite email e ripetute telefonate al punto vendita volte a conoscere l'esatto ammontare della rata di riscatto —è stata formulata una proposta economica di ben 900,00 €, giustificata tardivamente come "valore dell'usato". Tale condotta configura una palese violazione degli obblighi di buona fede, trasparenza e correttezza nelle trattative precontrattuali (art. 1337 c.c.), nonché una pratica commerciale scorretta ed ingannevole ai sensi del Codice del Consumo. Sono state omesse informazioni essenziali e fornito indicazioni contrarie alla realtà al solo fine di indurmi alla sottoscrizione del contratto. È evidente che, qualora fossi stato edotto del reale costo finale di riscatto (900,00 € in aggiunta ai canoni già versati), non avrei mai prestato il mio consenso alla stipula del noleggio, disponendo della liquidità necessaria per l'acquisto immediato o potendomi rivolgere a concorrenti terzi. La richiesta di 900,00 € per il riscatto di un bene ampiamente ripagato dai canoni biennali risulta del tutto irragionevole e sproporzionata. Il bene in oggetto non è un usato qualsiasi, ma quello in mio possesso in questi anni. Tutto ciò premesso e considerato, Vi DIFFIDO e COSTITUISCO IN MORA affinché provvediate, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, a riesaminare la Vostra posizione e a formularmi una proposta di riscatto congrua e conforme a quanto pattuito in sede negoziale (ovvero una rata simbolica). Si comunica che, in attesa della definizione del presente contenzioso avviato tramite l'associazione Altroconsumo, il bene non verrà restituito ma verrà trattenuto dallo scrivente in custodia esclusivamente a titolo conservativo e di garanzia. In difetto di riscontro o in caso di esito negativo, mi riservo sin d'ora il diritto di tutelare le mie ragioni in ogni sede civile e amministrativa competente, ivi compresa la segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e l'avvio di una procedura di conciliazione. Distinti saluti.

In lavorazione
D. V.
02/10/2026

Problemi infiltrazioni a seguito montaggio pergola

Buongiorno, in riferimento al numero pratica 49931785, CRM0597001147, la Sottoscritta Elisabetta Littera LTTLBT90A54B354V, vi contatta per chiedere assistenza in una controversia con Leroy Merlin relativa all’installazione di una pergola bioclimatica presso la mia abitazione. A seguito dell’installazione sono comparse infiltrazioni d’acqua nell’appartamento sottostante. La problematica è stata segnalata a Leroy Merlin e sono stati effettuati sopralluoghi e prove con presenza di loro tecnici/installatori, dalle quali è emersa la necessità di intervenire sulla zona interessata. (vedi allegato) L’azienda ci ha successivamente proposto un intervento accompagnato dalla firma di un “Atto di transazione e quietanza”, che prevedeva la chiusura definitiva della controversia e la rinuncia a ulteriori pretese, prima della risoluzione dell'infiltrazione. Non ritenendo la proposta adeguata a garantire il completo ripristino dei danni e non intendendo rinunciare preventivamente ai nostri diritti, non abbiamo sottoscritto il documento. L’intervento che era stato programmato per oggi, 2 ottobre 2026, non è stato eseguito. Vorrei quindi sapere se potete esaminare la documentazione della vicenda e indicarmi come procedere nei confronti di Leroy Merlin, anche per ottenere il corretto ripristino dei danni e la tutela dei miei diritti. Sono in possesso di PEC, fotografie, comunicazioni con Leroy Merlin, documentazione relativa all’installazione, proposta di transazione e documentazione relativa ai sopralluoghi e alle prove effettuate. Posso inviare tutta la documentazione per una vostra valutazione. Grazie.

In lavorazione
C. B.
01/10/2026

Addebito Operazione non eseguita

Salve, Io sottoscritto Ciro Brunetti, ai sensi del art. 7 del contratto Telepass n. 412739452 intestato al sottoscritto, sono ad inviare Reclamo di contestazione per addebito in fattura di Operazione Revisione EY25974 del 23/08/2026? (data inesatta) non eseguita, per le seguenti motivazioni: Dopo aver prenotato appuntamento Revisione mezzo EY25974 per il giorno 28/08/2026, mi sono recato presso autofficina SCARAUTO EXPRESS SRL, ed è emerso che la revisione del mezzo in oggetto non era in scadenza, in quanto già eseguita il 24/01/2026. Pertanto, SCARAUTO EXPRESS SRL ha prontamente annullato la revisione e richiesto annullamento pagamento operazione contattando il servizio clienti Telepass, che ha confermato la corretta cancellazione del pagamento. Dato che il pomeriggio dello stesso giorno 28/08/2026 mi è stato addebitato l'importo di 79,00€ per Revisione EY25974 (non si comprende perché oggi risulta addebito in data 23/08/26) nel elenco movimenti, ho immediatamente segnalato da app che l'operazione non è stata eseguita (Trascrizione allegata) . Successivamente a tale segnalazione, il 02/09/26 ho ricevuto email di risposta da Telepass con richiesta di inviare nuova segnalazione allegando una comunicazione di Autofficina Scarauto che attesti l'annullamento della revisione (in allegato dichiarazione, in cui si evince anche il mancato pagamento) . Il giorno 03/09/2026 ho rinviato la segnalazione allegando il documento richiesto, dopodiché non ho ricevuto nessun riscontro. Il giorno 19/09/2026 ho ricevuto email di risposta alla mia segnalazione del 31/08/2026 e ho inviato ulteriore richiesta di annullamento addebito all indirizzo reclami.servizipagamento@telepass.it, alla quale ho ricevuto risposta il 21/09/2026 di reclamo non accolto senza una chiara motivazione, o comunque non correlata alla mia richiesta. Si fa presente anche il danno patrimoniale subito per aver obbligatoriamente pagato la fattura in data 30/09/2026 per non risultare insolvente verso altri addebiti corretti, nonostante la mia prima segnalazione acquisita da più di un mese. Nel caso si ritiene dovuto il pagamento in oggetto, oltre che indicare una valida motivazione con riferimento alle normative vigenti, si richiede copia di quietanza e/o fattura fiscale del 28/08/2026 emessa da SCARAUTO EXPRESS SRL che attesta la mia operazione di revisione.

In lavorazione
O. M.
01/10/2026

Reclamo formale per addebito non autorizzato e richiesta di risarcimento dann da Amazon i

Spettabile Servizio altroconsumo Con la presente desidero sporgere un reclamo formale in merito a un addebito non autorizzato sulla mia carta di pagamento associata all'account Amazon. In data recente, ho riscontrato un prelievo pari a 1,99 euro per un presunto abbonamento mensile a un servizio video. Desidero precisare che non ho mai espresso il mio consenso, né ho mai attivato intenzionalmente tale servizio. Si tratta pertanto di una transazione avvenuta senza il mio consenso e a mia insaputa. Oltre al rimborso immediato della somma indebitamente prelevata (1,99 euro), l'accaduto mi ha causato un evidente disagio, stress e una perdita di tempo per la gestione di questo disservizio non causato da me. Ai sensi delle norme vigenti a tutela del consumatore, richiedo formalmente: 1. Il rimborso immediato della cifra di 1,99 euro sulla stessa carta utilizzata per l'addebito. 2. Un indennizzo per danno morale quantificato in 200,00 euro per il disagio subito e la violazione della trasparenza contrattuale. Resto in attesa di un vostro riscontro urgente. Cordiali saluti,

In lavorazione
M. V.
01/10/2026

Polizza MediaWorld Protection: diniego sostituzione bene irreparabile e tentativo di sovrapprezzo

Spett. SPB ITALIA In data 23/07/2024 ho acquistato presso il negozio MediaWorld del cc GranRoma, un piano cottura Electrolux, pagando contestualmente l’importo di 249€ e sottoscrivendo la polizza accessoria a pagamento di estensione di garanzia "Mediaworld Protection". Il 31/08/2026 ho aperto un sinistro (n. 1437431) con SPB Italia e il centro assistenza tecnica ne ha attestato formalmente l'irreparabilità per guasto alla scheda madre. In base alle condizioni di assicurazione (Set Informativo AXEMWGP17, art. 1.2 e Sez. Glossario pag. 9), a fronte dell'irreparabilità la prestazione primaria consiste nella fornitura di un Apparecchio di Scambio, tassativamente definito come identico per marca e modello dell'apparecchio assicurato. La liquidazione del voucher parziale decurtato al 70%, è contrattualmente prevista come ipotesi meramente residuale e subordinata all'oggettiva irreparabilità del bene. Ho tempestivamente documentato via PEC che il medesimo modello (Electrolux EIB60424CK) risultava regolarmente in vendita e acquistabile sul portale ufficiale www.mediaworld.it. MediaWorld ha rigettato la richiesta sostenendo che l'articolo fosse commercializzato da un venditore partner del Marketplace ("PrezzoForte") e non da stock diretto. Si evidenzia che nel contratto di assicurazione non esiste alcuna clausola che limiti il canale di approvvigionamento alle sole giacenze dirette del rivenditore: l'obbligo di reperire il bene sul mercato grava su Compagnia e Intermediario. A causa della condotta dilatoria di MediaWorld e SPB Italia, protrattasi per oltre 30 giorni, il modello originario è andato nel frattempo esaurito, rendendo impossibile la sostituzione con l'esatto modello per fatto e colpa esclusivi del debitore in mora (artt. 1218 e 1221 c.c.). A seguito di reclamo, il Servizio Clienti mi ha formalmente invitata a recarmi presso il punto vendita di GranRoma per «individuare una soluzione». In tale sede, la Direzione ha proposto quale alternativa la consegna del modello Hisense HI6401CH (prodotto di gamma inferiore, venduto sul loro stesso sito a soli € 206,00), pretendendo tuttavia che la sottoscritta versasse un'integrazione di tasca propria (€ 32,00) per compensare la differenza rispetto al buono parziale da € 174,00! Hanno categoricamente rifiutato la mia disponibilità a chiudere la vertenza a saldo zero mediante ordinario sconto commerciale o compensazione della differenza. A seguito del mio rifiuto di corrispondere un sovrapprezzo per ricevere un bene inferiore, il Servizio Clienti MediaWorld ha risposto via PEC dichiarando testualmente: «radichiamo la posizione della scrivente in termini non mediabili e definitivi» e comunicando che «eventuali ulteriori interlocuzioni sulla vicenda in contestazione non saranno in alcun modo prese in considerazione». La vicenda è già stata formalmente segnalata con esposti depositati presso l'IVASS e l'AGCM per violazione della trasparenza assicurativa e per pratica commerciale scorretta/aggressiva. A fronte del grave inadempimento e della condotta elusiva riscontrata, chiedo a MediaMarket S.p.A. e SPB Italia S.r.l. in via alternativa ed inderogabile: - Emissione di un buono acquisto / rimborso pari all'intero importo originariamente versato (€ 249,00), revocando in via definitiva l'illegittima decurtazione del 30% applicata d'ufficio e consentendomi il riacquisto di un piano a induzione a condizioni di mercato attuali; - In subordine, la consegna senza alcun esborso o onere economico a mio carico (scontrino/fattura a saldo zero) di un piano a induzione nuovo di marca primaria e caratteristiche tecniche equivalenti a quello assicurato (60 cm, 4 zone con limitatore di potenza). In difetto di riscontro satisfattivo e tempestivo tramite la presente procedura conciliativa, comunico che mi riservo espressamente di adire le vie legali innanzi le Autorità competenti per la tutela dei miei diritti di consumatrice e per tutti i danni patrimoniali patiti, compresivi del prolungato mancato godimento del bene.

In lavorazione
J. B.
01/10/2026

La cappa non funziona e voglio stesso modello nuova

Oggetto: Formale contestazione, diffida, integrazione e messa in mora per grave inadempimento contrattuale – Ordine Cucina Leroy Merlin numero 144984 - Numero caso 15641403 Spettabile Direzione Leroy Merlin Italia S.r.l., la presente viene inviata in nome e per conto della sottoscritta Jessica Bartoccetti, residente in Via Custoza 23, 37132 Verona (VR), codice fiscale BRTJSC86C57D451T, recapito telefonico 3347595657, in riferimento all'acquisto in oggetto e per contestare formalmente la gravissima gestione della mia pratica, configurando una palese violazione dei miei diritti di consumatrice ai sensi dell'Art. 129 e successivi del Codice del Consumo. La sottoscritta ha provveduto ad aprire formale reclamo in data 9 Settembre 2026 e, dopo aver atteso 14 giorni per i necessari tempi tecnici dei legali dell'associazione Altroconsumo a cui mi sono rivolta, si trova oggi a dover integrare e formalizzare ulteriormente la diffida a causa del totale e continuo ostruzionismo da parte del vostro punto vendita. A distanza di quattro mesi dall'acquisto, la cucina risulta ancora parzialmente inutilizzabile per cause interamente imputabili ai vostri errori logistici e alla totale assenza di assistenza post-vendita. La totale mancanza dei tubi di scarico mi ha costretto a subire un gravissimo disagio quotidiano, essendomi trovata nell'impossibilità assoluta di utilizzare sia il lavandino sia la lavastoviglie per oltre un mese e mezzo. Tale situazione si è protratta fino alla consegna dei tubi (avvenuta il 18 agosto) e al loro successivo montaggio in data 20 agosto. Ad oggi, la situazione resta intollerabile. A causa della vostra totale inerzia nell'inviare un tecnico per la cappa (trattenuta in riparazione per mesi e poi restituita non funzionante), in data odierna sono stata costretta a pagare di tasca mia la somma di € 90,00 per l'intervento forzoso di un tecnico privato per poter sbloccare lo stallo logistico della cappa aspirante ordinata (il cui valore commerciale di listino è pari a € 575,00), ad oggi ancora non funzionante. Oltre a ciò, l'assurda e illegittima pretesa da parte della direzione del punto vendita di farmi pagare il 50% del valore dei tre fuochi mancanti del piano cottura — proponendo un risarcimento offensivo di soli 50,00 € dietro una presunta formula "vista e piaciuta" mai concordata né accettata — configura una condotta commerciale scorretta che respingo fermamente. Si evidenzia a tal proposito che la conformità e il ripristino di tutti gli elementi erano stati espressamente inseriti come nota vincolante sull'ordine al momento dell'acquisto, impegno contrattuale che state deliberatamente violando. Si respinge, inoltre, l'argomentazione secondo cui il prezzo di saldo del blocco cucina condizioni l'estensione dei diritti di garanzia, che la legge applica integralmente sul bene acquistato (del valore commerciale di € 575,00) e non sul prezzo di saldo. Considerato il protrarsi del danno e il totale fallimento nel ripristinare la conformità del bene in tempi congrui, vi comunico le mie definitive condizioni per la risoluzione stragiudiziale della controversia: 1. Rimborso totale per i fuochi mancanti e spese tecniche forzose: Esigo il rimborso immediato della somma di € 100,00 per il valore dei tre fuochi del piano cottura che provvederò ad acquistare autonomamente presso terzi a vostre spese, unitamente al rimborso immediato dei € 90,00 da me corrisposti oggi per l'intervento del tecnico privato causato dalla vostra totale inadempienza, per un totale di € 190,00. 2. Sostituzione e installazione gratuita della cappa come da accordi: Esigo la consegna del medesimo modello di cappa acquistato ma nella variante BIANCO OPACO (del valore commerciale di € 575,00), esattamente come già concordato con il punto vendita nel mese di Luglio. Si evidenzia che in data odierna, presso il punto vendita di San Giovanni Lupatoto, è stato appurato e verificato che il prodotto risulta regolarmente ordinabile online sul vostro portale, facendo crollare ogni vostra scusa. Ai sensi dell'art. 135-ter del Codice del Consumo, esigo che la consegna, l'installazione e il collaudo della nuova cappa vengano eseguiti interamente a vostro carico e a zero spese per la sottoscritta, attingendo dalle vostre disponibilità immediate. 3. Risarcimento danni per grave disagio, stress e penale giornaliera in corso: Vi metto formalmente in mora per la somma di € 500,00, già richiesta fin dal primo atto e maturata a titolo di ristoro economico per i quattro mesi di mancato godimento del bene, per il grave stress psicofisico subito, per l'inaccettabile privazione dei servizi essenziali e per l'onere logistico subìto. Si notifica che, essendo ampiamente scaduto il termine di 7 giorni concesso inizialmente tramite Altroconsumo, a partire da tale scadenza si sta già applicando la penale di € 15,00 per ogni giorno di ulteriore ritardo, calcolo che continuerà a decorrere quotidianamente fino alla risoluzione definitiva di ogni singola problematica sopra elencata. Se non riceverò un riscontro positivo e l'accoglimento di quanto sopra richiesto entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, la pratica verrà immediatamente depositata come atto integrativo per le vie legali (tramite istanza al portale ConciliaWeb) insieme ai legali di Altroconsumo, con definitivo aggravio di spese e risarcimento danni a vostro totale carico. Distinti saluti, Jessica Bartoccetti Codice Fiscale: BRTJSC86C57D451T Via Custoza 23, 37132 Verona (VR) Tel: 3347595657

In lavorazione
R. B.
01/10/2026
Longi Solar Italia

Problema con sostituzione pannello fotovoltaico in garanzia

"LONGI SOLAR Italia, tramite l’installatore, ha riconosciuto il difetto di fabbricazione (Hot-Spot) tramite il Ticket 60004, ma rifiuta la sostituzione con modello equivalente e subordina un rimborso (ancora non quantificato) alla firma di una liberatoria vessatoria che farebbe decadere la garanzia sul resto dell'impianto nel caso in cui venisse montato un modulo fotovoltaico differente. In data odierna è stata inviata formale PEC di diffida (che si allega) richiedendo l'esatta quantificazione del rimborso e il rigetto della clausola abusiva".

In lavorazione

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