Bacheca dei reclami
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rimborso quota premio assicurativo non goduto
Andrea Martinelli Via della Bigattiera Lato Monte, 11 56121 San Piero a Grado, Pisa Telefono: 3285711869 Email: andrew64@pec.it Pisa, 07/06/2026 Alla cortese attenzione di Altroconsumo Via Valganna, 6 20149 Milano (MI) Oggetto: Richiesta di assistenza per rimborso quota premio assicurativo non goduto a seguito di estinzione anticipata del prestito con Fides S.p.A. Spett.le Altroconsumo, con la presente intendo richiedere la vostra assistenza e tutela in merito a una controversia con Fides S.p.A., società finanziaria che ha erogato un finanziamento contra cessione del quinto dello stipendio. Descrizione della questione Il 31/12/2022 ho estinto anticipatamente il prestito n. 782337 con Fides S.p.A. (importo lordo finanziato: 53.520,00 euro, 120 rate di 446,00 euro ciascuna). Alla data di riferimento, il debito residuo era di 37.464,00 euro, con 36 rate pagate e 3 rate scadute non pagate. Ai sensi dell’art. 22 del D.L. 179/2012 (convertito nella L. 221/2012), delle reiterate pronunce dell’Arbitro Bancario Finanziario e della sentenza Lexitor della Corte di Giustizia Europea, il consumatore ha diritto al rimborso della quota parte di premio assicurativo non goduto in caso di estinzione anticipata del finanziamento, anche quando formalmente il premio sia stato corrisposto dall’intermediario finanziario. Tuttavia, Fides S.p.A. rifiuta il rimborso della quota parte di premio assicurativo residuo non goduto, sostenendo che il contraente della polizza è la società stessa e non il cliente. Documentazione già inviata a Fides S.p.A. In data 12/11/2025 ho inviato formale richiesta scritta a Fides S.p.A. (tramite PEC) in cui ho richiesto: • Copia integrale del contratto di finanziamento e della polizza assicurativa • Ricevute comprovanti il pagamento del premio alla compagnia assicurativa • Piano di ammortamento dettagliato con evidenza delle voci di costo relative all’assicurazione • Calcolo estintivo completo comprensivo della quota parte di premio non goduto • Rimborso della quota parte di premio residuo non goduto Ho allegato alla richiesta: • Copia del documento di identità in corso di validità • La comunicazione periodica alla clientela (documento ufficiale previsto dall’art. 119 TUB) che attesta lo stato del prestito, le rate pagate e il debito residuo Fides S.p.A. non ha fornito risposta completa entro 15 giorni come richiesto, né ha riconosciuto il diritto al rimborso. Cosa richiedo ad Altroconsumo Vi chiedo pertanto di: 1. Assistirmi nella tutela dei miei diritti come consumatore in questa controversia 2. Fornirmi supporto per richiedere formalmente a Fides S.p.A. il rimborso della quota parte di premio assicurativo non goduto 3. Aiutarmi a valutare se sia necessario o opportuno ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) 4. Orientarmi sulle procedure e documenti necessari per fare valere il mio diritto al rimborso Documentazione disponibile Sono a disposizione per fornire: • Copia completa della comunicazione periodica alla clientela • Copia della lettera inviata a Fides S.p.A. il 12/11/2025 • Copia del contratto di finanziamento e della polizza assicurativa (se disponibile) • Documentazione relative all’estinzione anticipata del prestito • Copia del documento d’identità Resto in attesa di un vostro cortese riscontro e di indicazioni sulle modalità di assistenza che poteteoffre. Ringraziando per la disponibilità, porgo distinti saluti. Andrea Martinelli
clausole vessatorie e pratiche commerciali scorrette
In data 15/05/2026, la sottoscritta Caliandro Tiziana ha sottoscritto presso la propria abitazione (Grugliasco, TO) un contratto fuori dai locali commerciali con Arquati s.r.l. per la fornitura di una tenda da sole, per € 3.900,00. Il contratto riporta alla voce "GARANZIA COMMERCIALE AGGIUNTIVA: 8 ANNI" senza alcun costo associato; solo dopo la firma si è appreso che tale garanzia è subordinata a un pagamento annuale mai illustrato durante la trattativa, in violazione dell'art. 49 co.1 lett. e) CdC e dell'art. 22 CdC (omissione ingannevole). Inoltre, l'art. 7 del contratto esclude il diritto di recesso citando l'art. 59 co.1 lett. c) D.Lgs. 206/2005: "il diritto di recesso è escluso". Tale clausola è da ritenersi nulla: trattandosi di contratto negoziato fuori dai locali commerciali, il diritto di recesso di 14 giorni è garantito per legge, e l'eccezione per beni personalizzati è applicabile solo se la produzione era già avviata al momento della firma, circostanza non dimostrata da Arquati s.r.l., cui spetta l'onere della prova. Si chiede il riconoscimento del diritto di recesso e chiarimento sui costi della garanzia.
Richiesta di rimborso per prodotto restituito e pratica non definita
Spett.le Ricambi Caldaie Fast SRL, con la presente contesto formalmente la gestione della pratica relativa alla scheda elettronica acquistata online il 15/01/2026 (ordine n. 14794), consegnata il 20/01/2026 e da me restituita il 30/01/2026 seguendo le indicazioni ricevute dal vostro servizio clienti. A seguito del riscontro di un difetto di funzionamento, avevo richiesto il reso del prodotto e il rimborso dell'importo pagato. Mi è stato tuttavia comunicato che il reso non sarebbe stato possibile a causa dell'apertura del sigillo della confezione e mi è stata presentata come unica soluzione la procedura di verifica in garanzia. Ho inoltre proposto la conversione dell'importo in credito per futuri acquisti, proposta anch'essa rifiutata. Sul vostro sito era ed è pubblicizzata la dicitura "Reso gratuito entro 30 giorni", mentre il prodotto è stato restituito a mie spese. Ad oggi, a distanza di oltre cinque mesi dalla restituzione, non ho ricevuto alcun rimborso, alcuna sostituzione, la restituzione del componente né un esito definitivo della verifica tecnica. Considerato il tempo trascorso e il fatto che ho dovuto risolvere diversamente il problema tecnico per il quale il prodotto era stato acquistato, il componente ha ormai perso qualsiasi utilità pratica. Chiedo pertanto il rimborso integrale dell'importo pagato e la chiusura definitiva della pratica entro un termine ragionevole. In difetto, mi riservo di proseguire le iniziative già avviate presso gli organismi competenti per la tutela dei consumatori. Cordiali saluti Cristian Pugliese
Problema con giubbino in pelle Commande 11997
Spett. Ancienne monde In data 19 aprile ho acquistato presso il Vostro negozio un giubbino biker in pelle pagando contestualmente l’importo di 62 euro. Il giubbino non è di vera pelle ma di poliuretano. Chiedo di essere rimborsata per l'intero importo speso e che vi facciate carico delle spese di spedizione per la restituzione dell'articolo. In mancanza di un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Mancato Rimborso a seguito di Errata Cancellazione Ordine
Buongiorno, scrivo in qualità di venditore sulla vostra piattaforma, per lamentare la mancata risoluzione di un problema e il mancato rimborso ricevuto a seguito di una pratica commerciale scorretta da voi messa in atto. In data 11 Maggio 2026, un utente ha acquistato da me un articolo, scegliendo come opzione di spedizione il servizio VintedGo con spedizione a domicilio. Il pacco è stato da me correttamente spedito in data 12 Maggio 2026 e ricevuto dall'acquirente in data 15 Maggio 2026, tramite etichetta di spedizione generata direttamente dalla app. Tuttavia, a causa di un presumibile errore della piattaforma, un errato numero di tracking è stato associato all'ordine, facendo risultare il pacco come non spedito. A seguito di questo, senza ulteriore previa verifica (come, ad esempio, chiedermi ricevuta della consegna al punto di spedizione, contattare l'acquirente per verificare l'arrivo del pacco o, semplicemente, controllare che il numero di tracking fosse corretto), l'ordine è stato impropriamente annullato in data 20 Maggio 2026, con rimborso totale della spesa all'acquirente e perdita da parte mia sia dell'articolo che del guadagno. Ho immediatamente aperto una segnalazione con il Servizio Assistenza, la cui gestione è, a dir poco, vergognosa e ridicola: - la prima versione che mi è stata data è stata che avrebbero verificato con la società di spedizione (nonostante le prove da me inoltrate, compreso il messaggio dell'acquirente che mi confermava di essere in possesso dell'articolo), e che mi avrebbero fatto sapere; - poco dopo, lo stesso operatore mi confermava di aver verificato che il pacco era stato consegnato, ma che serviva comunque un'ulteriore conferma dall'acquirente, per cui lo avrebbero contattato e, salvo imprevisti, avrebbero EMESSO IL RIMBORSO ENTRO 48 ORE. Questo accadeva il 25 Maggio 2026; - il 27 Maggio, non ricevendo né il rimborso né comunicazioni in merito, lo sollecitavo e un altro agente mi riferiva che il suo collega "si era sbagliato" e che non era vero che avevano già verificato, ma dovevano attendere ancora il riscontro della società di spedizione (versione palesemente falsa e costruita ad arte per non emettere il rimborso). A nulla valevano le mie rimostranze secondo cui, una volta dimostrato di aver consegnato il pacco al pick-up point, in ogni caso non ne sarei stata più responsabile e avrei quindi avuto diritto al rimborso; o che, ammesso che il precedente agente avesse commesso un errore, a maggior ragione non era ammissibile che fossi io a pagarne le conseguenze: di fronte a me, un muro di gomma; - nei giorni successivi, chiedevo invano un indirizzo email certificato a cui inviare le mie rimostranze, non ottenendo alcuna risposta se non, una sola volta, una conferma che il caso era ancora in gestione e un invito ad attendere aggiornamenti; - in data odierna, essendo passata una settimana senza ricevere alcun riscontro, sollecitavo nuovamente aggiornamenti, ricevendo una risposta a dir poco imbarazzante: non siete più in attesa del riscontro della società di spedizione, siete perfettamente consapevoli che l'acquirente ha ricevuto l'articolo ma, avendo annullato - IMPROPRIAMENTE - l'ordine, ora non avreste più un sistema per riconoscermi il rimborso. Mi invitavate quindi a contattare personalmente l'acquirente per chiedere a quest'ultimo di inviarmi i soldi tramite un canale alternativo, e CERCAVATE DI CHIUDERE IL TICKET. Inutile dire che mi sono fermamente opposta alla chiusura del ticket, esigendo che il problema, CAUSATO DALL'AZIENDA - venga da quest'ultimo risolto, senza lavarsene le mani e scaricando su di me l'incombenza di recuperare il mio pagamento. Pagamento, come scritto dall'ultimo operatore, che è "rightfully" mio. Infatti, nulla mi garantisce che l'acquirente sia disposto a mandarmi i soldi tramite un canale alternativo, e, oltretutto, mi obbligherebbe a condividere con quest'ultimo dati personali sensibili che potrei non voler condividere. L'azienda avrebbe potuto mettere in sospeso l'ordine mentre faceva le dovute verifiche invece che annullarlo, e appare comunque poco credibile che non esistano canali alternativi tramite cui rimborsarmi: banalmente, il mio IBAN è associato al mio profilo, e l'azienda potrebbe tranquillamente emettere un bonifico in mio favore come rimborso, se non è possibile farlo tramite la piattaforma. Inoltre, questo atteggiamento denota una scarsa attenzione nei confronti degli utenti e una volontà di non ammettere e prendersi le proprie responsabilità: né io né l'acquirente abbiamo fatto alcun errore, mentre l'azienda ne ha fatti una serie infinita. Pertanto, è l'azienda a dovermi rimborsare, non l'acquirente. Non avendo risolto, dopo ben due settimane, il problema tramite il (pessimo) Servizio Clienti, non mi resta che provare a trovare una soluzione bonaria tramite questo canale, prima di segnalare l'accaduto alle autorità competenti. Confidando in una pronta e soddisfacente soluzione, porgo cordiali saluti.
ritiro e smaltimento raee "1 contro 1"
Spett.le IRIS MOBILI SrL, in qualità di legali rappresentanti di Mondo Convenienza Vi scrivo per esporre quanto segue: sono titolare di un contratto di acquisto di una cucina completa di elettrodomestico equivalente al vecchio in mio possesso; sono in attesa di contatto per stabilire la data di consegna. Sono venuta a conoscenza che le vostre policy aziendali in tema di smaltimento gratuito del vecchio raee si tradurrebbero nel termine nel quale sia il cliente a portare fisicamente il bene c/o il Vs deposito dedicato; eventuale ritiro c/o il domicilio è appaltato a terzi, con prezzo agevolato come Vs clienti. E' parere della scrivente che tale pratica non sia conforme alla normativa sottesa (ex dl 14 marzo 2014 n° 49 e ss) che stabilirebbe il ritiro gratuito c/o il domicilio e lo smaltimento del raee se il cliente 1)acquista un bene equivalente 2)il vecchio raee sia integro, privo degli allacci e si trovi al domicilio indicato per la consegna del nuovo 3)il cliente scelga il trasporto e montaggio del bene tramite il venditore. Ogni rimostranza in merito c/o il Vs call center e di persona ad una manager di filiale è caduta nel vuoto davanti alla policy aziendale, che non può avere validità maggiore di una legge dello Stato; unico appunto positivo è la messa in nota di sistema della nostra richiesta, della quale però avremo risposta solamente al momento della consegna. Per prevenire spiacevoli inconvenienti, Vi invitiamo pertanto a voler dare conferma scritta dell'accoglimento della richiesta, informandoVi che diversamente tale condotta sarà segnalata ad ogni autorità competente. Certa nella Vs collaborazione, attendo un cordiale riscontro.
Reclamo formale contro Vinted: condotta omissiva, favoreggiamento di cyberbullismo e violazione del
Con la presente si richiede l'intervento di Altroconsumo in merito alla gravissima condotta ostruzionistica e illecita perpetrata dalla piattaforma Vinted ai danni del mio profilo (User: nocturnal_goth). Dal 29 marzo scorso, il mio account è bloccato senza alcuna legittima motivazione. A fronte di mesi di tentativi di risoluzione, la piattaforma ha risposto esclusivamente attraverso risponditori automatici, ignorando sistematicamente le mie istanze. In data odierna, venerdì 5 giugno 2026, la situazione ha registrato i seguenti sviluppi formali: Ammissibilità ADR Center (Digital Services Act): L'organismo di risoluzione extragiudiziale ADR Center ha dichiarato AMMISSIBILE il mio reclamo contro Vinted (ID richiesta: 138ca97281ad4b50a6e5), avviando la procedura ufficiale. Ulteriore rifiuto di Vinted: Nonostante la notifica dell'organo europeo e l'invio di un mio formale ultimatum transattivo alle email legali (legal@vinted.it e dpo@vinted.it), in data odierna alle ore 10:30 Vinted ha risposto per l'ennesima volta con un messaggio preimpostato da un bot, rifiutando di fatto qualsiasi interlocuzione umana. Si segnala inoltre che Vinted sta continuando a ignorare deliberatamente i solleciti e gli avvisi inviati tramite tutti gli enti e le autorità da me regolarmente aditi: AGCOM, AGCM, ODR, Garante per la Protezione dei Dati Personali e la stessa Altroconsumo. La condotta di Vinted configura due violazioni di estrema gravità: Favoreggiamento al Cyberbullismo: Ho fornito prove documentali inconfutabili di aver subito un attacco mirato di mass-reporting (segnalazioni di massa a raffica, degenerate nello stesso identico secondo), volto a far saltare artificialmente il mio profilo. Vinted ha assecondato questa condotta molesta e ha ignorato le mie richieste di protezione, violando i doveri di moderazione previsti dal DSA. Violazione del GDPR: La piattaforma trattiene illegittimamente i miei dati personali e i miei documenti d'identità, rifiutandosi di procedere alla cancellazione definitiva da me esplicitamente richiesta al DPO. Chiedo ad Altroconsumo di avviare ogni azione necessaria a supporto della mia battaglia legale, affinché Vinted risponda di questa condotta dinanzi alle autorità competenti. Distinti saluti, Emanuele Sciascia
Mancata restituzione della caparra da € 500,00
Facendo seguito ad analoga comunicazione inviata in data 27/04 con numero caso 14878834, continuo a richiedere la completa restituzione della caparra di 500,00 €. Riporto il testo del precedente reclamo e riallego i relativi documenti. "Buongiorno, in data 19/04/2026 ho versato come caparra € 500,00 alla Concessionaria Fiori in via Maglianella 35, Roma per l'acquisto di una Hyunday Tucson Full Hybrid a km 0. Sul momento mi sembrava un buon affare, 33.600 € con 500 € di caparra, 13.100 € di anticipo e € 20.000 finanziati in 48 rate. Quando due giorni dopo mi è arrivata la proposta di finanziamento da Hyundai Capital l'importo finanziato è diventato di € 26.000 e il prezzo del bene è passato a € 39.650,00. Ho chiamato subito il consulente che aveva seguito l'intero iter che mi ha detto che i 6.000 € erano la polizza incendio e furto per 5 anni. Ho subito comunicato la mia decisione di non pagare l'anticipo e di recedere dal contratto di acquisto chiedendo la restituzione della caparra da € 500,00 ma il consulente mi ha detto che non potevano restituire la caparra ma che avrei avuto un buono dello stesso importo valido un anno per acquistare da loro. A parte il fatto che non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale in merito a qusto buono d'acquisto, io voglio la restituzione completa dei 500,00 per i motivi sopra descritti. Allego documenti di acquisto."
rimborso
In data 28-03-2026 su Instagram ho acquistato le gommose abbronzanti publicizzate a € 24,00 a confezione, ma nel momento del pagamento mi sono stati addebitati €99,96. Ho pagato con Pay Pal e ho subito bloccato il pagamento, visto l'importo che non intendevo pagare,considerando l'imbroglio. Pay Pal mi rimborsa la cifra ma il 28-04-2026 mi viene nuovamente addebitato l'importo. La risposta di Pay Pal dice che la pratica si chiude a favore di Asuno. Non arrivando il pacco con le gummies ordinate scrivo al supporto clienti di Asuno che mi risponde che visti i problemi con me riscontrati loro non spediranno il prodotto,nè possono rimborsarmi la cifra che Pay Pal (che io ho ricontattato in quanto i soldi a me sono stati tolti dalla carta di credito) ha nuovamente versato loro. Nonostante ripetuti solleciti di rimborso la risposta è sempre la stessa e cioè che Asuno non puo' rimborsarmi €99,96.
Merce mancante e merce sporca
L’impresa in oggetto spedisce merce di qualità molto inferiore a quella pubblicizzata. Nel mio caso ho ricevuto 3 cuscini sporchi di muffa, imballati con un packaging alquanto imbarazzante in plastica leggerissima. L’ordine comprendeva 3 federe in seta che non sono state neanche spedite. I tempi di consegna non sono quelli indicati nella pubblicità. Nella pubblicità viene altresì specificato che il prodotto può essere restituito entro 100 giorni se il cliente non è soddisfatto, in realtà non è così. I reclami fatti via email non vengono gestiti ma costituiscono solo un solo per prendere tempo vista la contestazione fatta su PayPal. Invito i consumatori a non effettuare acquisti da questa azienda.
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