Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Articolo non ricollocato in armadio
Salve, Speravo di non scrivere più ma ogni giorno ho una serie di problemi. Ho venduto un articolo dopodiché la transazione è stata annullata da un utente per cui ho reclamato precedentemente. Questo articolo in automatico ritorna in armadio, dopo aver sollecitato vinted per comunicare che l'articolo non è visibile in armadio e naturalmente senza alcuna risposta e senza alcun risultato, il mio articolo risulta ancora come "venduto" e non è in armadio. Si allega screenshot. Grazie per la collaborazione.
Account bloccato
Buonasera, Altroconsumo ha scritto, dopo i numerosi reclami clienti, un articolo sulle vicende che stanno accadendo di sospensione utenze. Ribadisco che gli Yums accumulati sul profilo sono stati correttamente accumulati e chiedo cortesemente di trovare un accordo poiché non è commercialmente corretto sospendermi dopo che sono stato fedele utilizzatore e sponsor della Vostra azienda. In attesa di pacifico accordo porgo cordiali saluti. FB
Conti sbagliati
Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio un [PRODOTTO] pagando contestualmente l’importo di [€]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE
Buongiorno, ho preventivato una cucina a luglio 2025, preventivo di 14mila euro con un tipo di frigo, 17mila euro con un secondo frigo. (3 mila euro per 1 frigo aggiuntivo? non sarà che ha perfettamente capito che per me questa è una cosa imprescindibile e giochiamo sull'aspetto psicologico?). In tutti i casi mi fanno fretta fretta e immediata fretta per versare l'acconto perchè altrimenti mi perderei tutte le immense promozioni che ci sono in quell'esatto istante. Obbietto che 3mila euro per un frigo mi sembrano troppi, e dico che preferisco toglierlo completamente, e riportarmi sui 14mila. Mi rispondono che va bene, ma che il preventivo scritto parla di 17, e quindi devo versare il 10% di quanto scritto. Verso 1.700 euro di caparra, velocemente e senza tanto tempo per pensare, per "bloccare le promozioni" come richiesto, "poi tanto abbiamo tutto il tempo per fare le modifiche". Rifletto nei gg successivi, e chiedo di vederci per sistemare qualche aspetto... trovo poca disponibilità. Decido di non pesare troppo sul punto vendita, mi pago un interior desiner, che basandosi su quanto stabilito in showroom mi sviluppa 5/6 soluzioni, trovo A MIE SPESE quella che mi convince e ritorno in Showroom. Torno allo showroom con le modifiche da apportare (1 vetrina e 1 piano snack in piu'). Automaticamente il preventivo esplode completamente! Arrviamo a 19.800 euro. Mi faccio quantificare i pezzi aggiunti, e me li quantifica in 1.700 euro. Ma quindi come è possibile che io mi discosti così tanto dal preventivo iniziale?? Chiedo di rivederlo, mi prova diverse soluzione e arriviamo alla proposta assurda di € 17.000 euro SENZA ALCUN ELETTRODOMESTICO. Mi sento presa in giro. Avendo io gia firmato e depositato la caparra, vengo presa in giro e mi vendono a peso d'oro le modifiche che ho chiesto successivamente? Che però mi quantificano in 1.700 euro. Poi improvvisamente senza alcun elettrodomestico arrivo ad un preventivo di 17.000??? Ma partivo da 14mila, come è possibile arrivare a 17.000 senza elettrodomestici? Chiedo di recedere, e mi viene risposto di versare altri 3.500 euro per recedere da contratto. Sono incastrata in una situazione in cui mi sento presa completamente in giro. E per la quale non mi è stata data mai alcuna evidenza del dettaglio dei costi voce per voce. Non so cosa costa il forno, non so cosa costa il micro, non so cosa costa il piano cottura... non so niente. E non mi viene volutamente esplicitato. Come esco da questa situazione?
pagamenti prima respinti immotivatamente da banca widiba e poi continuamente sollecitati da amazon d
gli allegati pdf parlano chiaro: i mandati respinti sono tutti ripetuti con bonifici stesso importo ormai irrevocabili e non più annullabili da parte mia. se amazon continua a sollecitarmi pagamenti già fatti e risultanti, addirittura sospendendomi account per pagamenti di cui la stessa amazon mi ha appena mandato conferma pagamento, porto le prove con le email amazon contrastanti alla polizia postale. e vado in tv a raccontare il caso. se non mi volete come cliente, ditelo apertamente e non ricorrete a questi metodi. il tutto perchè amazon si fa pagare con sistema poco chiaro di mandati che si agganciano al conto corrente del cliente a sua insaputa.
Mancata consegna e nessuna comunicazione sul prodotto
Spett. GM Distribuzioni S.R.L, In data 30/05/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio "Ghost of Yotei Playstation 5", SKU: 28217, pagando contestualmente l’importo di € 59,99. Alla data odierna, 04/11/2025, non ho ancora ricevuto il prodotto, nonostante la disponibilità, seppur indicativa, fosse dal 02/10/2025. In aggiunta, non c'è stata alcuna comunicazione ufficiale del venditore su finestre temporali di spedizione dell'oggetto, oltre una mail generica di ritardi del 30/09/2025. Ho provveduto a mandare un'email per avere informazioni riguardo al prodotto e alla spedizione, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Desidero, quindi, avere informazioni chiare sulla spedizione e una data certa di quest'ultima considerando che è passato più di un mese dall'uscita del prodotto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Consegne a domicilio concordate e non effettuate
Dopo anni di consegne puntuali, regolari e rapide, per motivazioni, mi viene da pensare, dipendenti dal risparmiare sulle spedizioni, Zooplus incarica InPost SrL di effettuare le consegne a domicilio. Consegne che InPost non effettua e a cui Zooplus, conoscendone ovviamente la politica, le affida ugualmente, disattendendo di fatto un contratto di vendita che quella vendita a domicilio assicura. Faccio seguito alle mie numerose segnalazioni a Zooplus, almeno dieci dal 21 ottobre al 1 novembre 2025, tra email e PEC (disattesa), nelle quali denuncio la pratica commerciale scorretta messa in opera da INPOST S.r.L che finge di tentare le consegne a domicilio e finge di non trovare in casa il destinatario, per poi stabilire in punto di ritiro che gli fa più comodo in cui liberarsi della spedizione, lasciando al cliente l'onere, spesso enorme e a volte non fattibile, di andarlo a ritirare. Zooplus non ha fatto assolutamente nulla per riparare a questa sorta di truffa operata da INPOST e che risulta tra l'altro nota grazie a molteplici recensioni su TRUSTPILOT. Quindi ZOOPLUS, pur sapendo che INPOST non consegna a domicilio, avendolo incaricato ugualmente di tale modalità di consegna, ritengo debba ritenersi: 1) responsabile di una condotta commerciale non conforme al codice del consumo, in materia di correttezza e trasparenza, 2) responsabile di una pratica commerciale scorretta, 3) responsabile di inazione di fronte ai disagi provocati dalla sua gestione del disservizio creato. Chiedo quindi la rispedizione garantita, urgente e senza costi del mio ordine A DOMICILIO, quindi ESCLUDENDO INPOST come corriere, mentre mi attiverò per ottenere un parziale rimborso non inferiore alla metà del costo sostenuto quale risarcimento per i disagi e i danni subiti dall'aver dovuto acquistare in altri siti ciò che Zooplus, anticipatamente pagato, dopo 20 giorni non è stato in grado di consegnare.
Ordine confermato e successivamente annullato
Buongiorno, ho acquistato in data 28 Ottobre presso il sito online di Euronics un paio di Samsung Galaxy Buds FE in offerta da 54,90€ a 14,90€. Successivamente alla ricezione dellla conferma dell'ordine, che allegheró, ho ricevuto una mail dal Servizio Clienti Euronics con la quale mi notificavano l'annullamento dell'ordine, e seguente rimborso, con causale "errore tecnico assolutamente riconoscibile" riguardante il prezzo citando il loro Art.18 delle Condizioni Generali di Vendita; ho risposto citando l'Art.2 delle loro Condizioni Generali di Vendita e l'Art. 1326 del Codice civile alla quale hanno risposto nuovamente con lo stesso Art. 18. In allegato trovate i PDF della conversazione con il Servizio Clienti. Richiedo un riscontro scritto e la verifica della correttezza della procedura di annullamento.
Pratiche scorretto e danno morale ed economico
Buongiorno, vorrei mostrare a tutti l'evidenza delle pratiche scorrette utilizzate da Vinted. In allegato il grafico che mostra l'andamento della mia vetrina pagata per essere messa in evidenza, ma che tutto mostra tranne l'evidenza dei miei articoli. Inoltre, vi allego foto dove mostro che quando carico nuovi articoli Vinted non li fa vedere e li lascia in elaborazione per giorni. Alla luce di tutto ciò chiedo un immediato intervento per il danno economico e morale ricevuto dalla suddetta azienda. Grazie per la collaborazione. Cordiali saluti
Televisore nuovo rotto, manata applicazione garanzia Legale
Spett. Bruno S.p.A. In data 19 Settembre 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio di Milano Merlata Bloom un Televisore Panasonic TVC 43 4K T2 SAT SmartTV pagando contestualmente l’importo di 349,00. all'atto della vendita il prodotto è stato testato dagli addetti vendita risultato funzionante, poi è stato trasferito dai vostri addetti internamente alla zona di carico (posta due piani sotto) e mi è stato caricato in macchina. Giunto a casa provvedo all'installazione e lo schermo era danneggiato nella parte destra e quindi quella parte non si vedeva. Sono tornato immediatamente al negozio per identificare il problema richiedendo la sostituzione che mi è stata negata poiché il prodotto era stato testato e consegnato funzionante. Ricordo però che il prodotto dopo il test è stato movimentato nel vostro magazzino da vostri addetti e nessuno può sapere cosa sia accaduto in questo frangente. Dietro suggerimento dei vostri addetti mi sono recato presso un centro assistenza Panasonic, che dopi pochi giorni mi ha informato telefonicamente che Panasonic ha rifiutato la riparazione in garanzia. In conclusione mi trovo un TV nuovo mai usato non utilizzabile e mi sono stati chiesti 300,00 per la riparazione. Tutto ciò in aperto contrasto con quanto dettato dalle Norme che regolano la garanzia per i consumatori finali. Mi aspetto quindi la sostituzione integrale e gratuita del prodotto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Grazie Claudio Crudo
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