Bacheca dei reclami

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A. D.
26/05/2026

Comportamento commerciale scorretto

il 27 aprile ho portato, al punto assistenza della filiale di Casamassima (BA) di Decathlon, la ELOPS 120E di mia suocera (acquistata anni fa dalla filiale di Bari) che da qualche settimana andava “a singhiozzo” nel senso che -come ha potuto riscontrare l’addetto che mi ha ricevuto dopo una prova di guida di 10”- il motore si attivava e si fermava continuamente in modo non riconducibile a particolari situazioni di guida o di posizione dei pedali o altro. La mia diagnosi era, sin da allora, che ci fosse qualche problema al sensore di pedalata presente nel “gruppo centrale” anche perchè la relativa spia rossa si accendeva e spegneva con altrettanta aleatorietà. L’addetto mi ha spiegato che per questo tipo di guasti l’unico centro di assistenza competente era quello di Caserta e che avrei potuto ottenere -nel giro di qualche settimana- una diagnosi e relativo preventivo se avessi accettato di lasciare loro la bici perchè provvedessero alla spedizione. Il tutto gratuitamente, anche nel caso che avessi poi deciso di non effettuare la riparazione. Ovviamente ho aderito a questa proposta e mi sono posto in attesa. In effetti l’8 maggio ho ricevuto via WA il preventivo allegato, a partire dal quale si è sviluppato il seguente scambio di messaggi: [16:09, 08/05/2026] +39 342 740 7113: La informiamo che a seguito del diagnostico di un nostro tecnico sulla sua bicicletta abbiamo predisposto il preventivo di spesa di euro 327,95 che può visionare in allegato. In assenza di un suo gradito riscontro entro le prossime 48 ore rispediremo il prodotto presso il punto vendita in cui è stata depositata senza lavorazioni o costi aggiuntivi. La ringraziamo per la fiducia. [16:48, 08/05/2026] +39 340 808 2792: Gentilissimi, grazie per il riscontro. Posso avere una descrizione più dettagliata degli interventi previsti? Perché ad esempio si rende necessaria la sostituzione della ruota posteriore? Sempre che abbia interpretato correttamente la stringata descrizione della voce di preventivo in questione. Quanto alle altre sono del tutto criptiche e vorrei che fossero meglio esplicite. Ringrazio e attendo il vostro riscontro che sarà tanto più gradito quanto più celere. [09:15, 09/05/2026] +39 342 740 7113: Buongiorno, come accennato telefonicamete, le voci indicate all'interno del preventivo fanno riferimento alla sostituzione della ruota posteriore con il motore e della centralina, necessarie per il ripristino della funzionalità elettrica della bici [14:40 09/05/2026] +39 340 808 2792: Quindi mi pare di capire che occorre sostituire sia il motore che la centralina. Strano che si siano guastare entrambe contemporaneamente. E non si può ripararli invece che sostituirli? E soprattutto perché buttar via anche la ruota e non sostituire solo il motore? [11:37, 11/05/2026] +39 342 740 7113: Buongiorno, non è disponiblie soltanto il motore, è incluso all'interno della ruota Non effettuiamo riparazioni sui componenti elettrici, faremo il possibile per recuperare il motore in seguito al ripristino della centralina, ma se non dovesse risultare funzionante siamo costretti a cambiarlo Ci faccia sapere come intende procedere, grazie [21:16, 11/05/2026] +39 340 808 2792: Innanzitutto grazie per la pazienza. Sono però un po' meravigliato del fatto che, se ben capisco, non siete in grado di testare il motore prima di sostituire la centralina. Ma avete almeno certezza che questa sia da sostituire? Lo chiedo perché il comportamento della bici mi porta a considerare che il malfunzionamento dipenda da un anomalia al solo sensore posto all'interno dei pedali, quello cioè che da il comando di avvio al motore appena questi cominciano a girare. Capirete che l'importo preventivato è significativo e quindi è giustificato ogni mio tentativo di ridurlo, grazie una adeguata "problem detection". [16:20, 12/05/2026] +39 342 740 7113: Buon pomeriggio, purtroppo su questo modello non è possibile effettuare il diagnostico come da lei richiesto. Pertanto attendiamo sue sul come procedere [20:45, 12/05/2026] +39 340 808 2792: Stando così le cose preferisco cercare un'officina sul mio territorio che possa fare una diagnosi (semmai a pagamento) più accurata. [09:09, 13/05/2026] +39 342 740 7113: Buongiorno, nessun problema, rispediamo la bici in negozio senza lavorazioni. Il diagnostico è gratuito. Ed in effetti un paio di giorni dopo sono ritornato in possesso della ebike. Da quanto sopra io deduco che: 1) L'unico centro di assistenza nazionale decathalon per questo tipo di intervento non è in grado di verificare se un sensore funziona o meno. (Ho la presunzione di ritenere che sarebbe sufficiente, avendo a disposizione lo schema elettrico, un semplice tester per effettuare una simile verifica) 2) L'unico centro di assistenza nazionale decathalon per questo tipo di intervento è in grado di verificare se un motore funziona o meno solo dopo aver sostituito la centralina che ne comanda il funzionamento. (Mi pare evidente che per una verifica di questo tipo sarebbe sufficiente connettere una centralina sicuramente funzionante, ancor prima della sostituzione, per testare il motore) 3) L'unico centro di assistenza nazionale decathalon per questo tipo di intervento, incapace di qualsiasi seria verifica, ha deciso che comunque almeno la centralina fosse da sostituire. (No comment) 4) L'unico centro di assistenza nazionale decathalon per questo tipo di intervento non ha neppure preso in considerazione l’ipotesi che l’unico pezzo da sostituire fosse il sensore di pedalata. (Mentre tutto lasciava immaginare che quella fosse la causa del funzionamento intermittente del motore) Tutto ciò premesso: a) Ad essere buoni devo supporre che semplicemente non si sia voluto fare alcuna diagnosi e che si sia scelto di preventivare una spesa di oltre 300€ per sostituire tutto il sostituibile “per stare sicuri”. b) Ad essere meno buoni devo supporre che "l'unico centro nazionale di assistenza” non abbia alcuna competenza sulla materia di che trattasi. c) Ad essere cattivi devo supporre che a Decahtlon fregi nulla di fornire un servizio di assistenza decente ai suoi clienti e che lo scopo della manfrina di mandare a Caserta la bici per una “diagnosi gratuita” fosse una semplice strategia commerciale per spillare oltre 300€ a fronte di un intervento di poche decine di euro. Purtroppo devo ritenere che delle 3 ipotesi la terza sia la più probabile se è vero come è vero che la bici è stata poi riparata sostituendo il solo sensore per un importo complessivo (mano d’opera compresa) di 45€ da un meno blasonato centro di assistenza per bici di Bari! Infine la più amara mia constatazione è che la presunta attenzione alla sostenibilità di Decahtlon è puro Greenwashing se è vero, come è vero, che questa azienda considera normale che per sostituire un motore si debba buttare via anche la ruota (cerchione, raggi, copertone, camera d’aria, freno a tamburo, mozzo, ecc…) sul quale il motore è installato. Grazie per l’attenzione. Ing. Aniello DE PADOVA

Risolto
S. V.
26/05/2026
dolce-oro

spese per recesso sproporzionate e occulte

Spett.dolce-oro, In data 20/04/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio un paio di stivaletti donna con taglio a V num. 42 pagando contestualmente l’importo di €49,95. Il predetto stivaletto non corrisponde alla misura da voi dichiarata via mail, ingannandomi, prima dell'acquisto oltre ad essere di scarsissima qualità e non come descritta, made in Italy. Inoltre mi appello all'art 22 del codice del consumo poichè non devo sostenere costi sproporzionati e occulti per il recesso, dato che non vi è mensione sul vostro sito del fatto che tutti vostri magazzini si trovano in Asia. Vorrei indietro i miei soldi, non altri vostri prodotti. Ho anche contattato PayPal la quale conferma che non sussiste alcun impedimento tecnico nel permettervi di inviare i miei soldi tramite lo stesso canale di acquisto. Un grande inganno ben architettato e contornato da falsa gentilezza. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Risolto
N. C.
26/05/2026

Annullamento illegittimo ordine ASUS TUF n.10000122562

Buongiorno, vi contatto per segnalare una condotta scorretta da parte di ASUS Italy in merito all'ordine n. [10000122562] relativo a un notebook ASUS TUF, effettuato e interamente pagato in data [20/05/2025]. Successivamente all'avvenuto pagamento e alla ricezione della ricevuta, l'ordine è stato arbitrariamente cancellato da ASUS con la generica motivazione di un "errore di sistema", procedendo a un rimborso coatto da me non richiesto né accettato. Ritengo che, ai sensi del Codice del Consumo, il contratto di compravendita si sia legalmente perfezionato con il pagamento. La revoca unilaterale da parte del venditore configura una pratica commerciale scorretta e ingannevole, non essendoci alcuna prova tecnica di un reale errore manifesto. Cosa chiedo: Chiedo che ASUS onori il contratto e proceda con la spedizione del prodotto al prezzo pattuito originariamente, o che proponga una soluzione compensativa adeguata al danno subito.

In lavorazione
A. S.
25/05/2026
TORINO MOBILI S.R.L

CUCINA INCOMPLETA

Spett.le TORINO MOBILI S.r.l., il 24/05/2024 ho sottoscritto un contratto di compravendita per una cucina. Di seguito riepilogo i pagamenti effettuati presso il Vostro punto vendita di Via Cervese 3721, 47520 Cesena: -27/05/2024: acconto di € 500,00 (fatt. n. 2572T) e pagamento di € 3.850,00 (fatt. n. 2573T); -16/04/2025: pagamento di € 525,00 (fatt. n. 3360T); -02/07/2025: saldo di € 6.450,00 (fatt. n. 5566T). Importo complessivo corrisposto: € 11.325,00. In data 01/07/2025 mi è stata comunicata via WhatsApp la consegna e il montaggio per il 10/07/2025. In tale data i Vostri incaricati hanno eseguito l’installazione, riscontrandosi tuttavia numerosi difetti e componenti danneggiati. In data 12/07/2025 ho inviato due e-mail, con foto e video, alla Vostra arredatrice sig.ra Adriana Di Massimo, segnalando nello specifico: -differenza di colore della cornice metallica tra frigorifero e cassettoni; -colonna portante del frigorifero scheggiata nella parte inferiore; -anta cappa danneggiata; -anta sotto forno danneggiata; -cassettone sotto piano cottura danneggiato; -anta sopra forno graffiata internamente; -anta scolapiatti graffiata internamente. A seguito di Vostro messaggio WhatsApp, l’intervento era stato fissato per l’11/10/2025, senza che però nessuno si presentasse. L’appuntamento è stato quindi rinviato al 04/11/2025; in tale data gli installatori hanno sostituito alcuni pezzi, constatando però la mancanza di ulteriori componenti e la non conformità delle misure di altri elementi. In data 24/01/2026 ho nuovamente sollecitato via WhatsApp un Vostro riscontro; dopo due giorni mi avete risposto, ma nonostante i ripetuti richiami e i ritardi accumulati, la situazione è rimasta irrisolta. È stato fissato un ulteriore intervento per il 22/05/2026, poi disdetto all’ultimo minuto. Segnalo inoltre un grave problema di sicurezza: l’anta della cappa, montata il 04/11/2025, è stata installata in modo non conforme e mi è caduta sulla testa a causa del distacco del meccanismo a braccio oscillante che collega l’anta ribalta alla colonna portante sul lato sinistro il tutto accadendo mentre cucinavo con l'acqua bollente. Il protrarsi del disservizio, ormai prossimo all’anno, mi ha causato danni materiali e morali, nonché disagi organizzativi (ferie e permessi sprecati) a fronte del pagamento integrale della fornitura, tuttora non completa e non conforme. Con la presente Vi metto formalmente in mora e Vi chiedo di: -ripristinare integralmente la conformità della cucina, sostituendo/sistemando tutti i componenti difettosi o mancanti; -verificare e mettere in sicurezza l’installazione della anta e di ogni altro elemento potenzialmente pericoloso; -concordare una data certa di intervento e completamento lavori entro e non oltre 15 giorni di calendario dal ricevimento della presente. In difetto di puntuale riscontro scritto e di risoluzione entro il termine indicato, mi vedrò costretto ad adire le vie legali per la tutela dei miei diritti, ivi compresa la richiesta di risarcimento dei danni subiti. Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto e di un calendario lavori definitivo. Distinti saluti.

In lavorazione
M. L.
25/05/2026
Calzame

consegna sbagliata

Buon giorno ho fatto un ordine per un paio di sandali ortopedici Arvelia Arch bianco taglia 38 per un ammontare di 49,99 + plantare ortopedico 4,99 euro, pagato direttamente al corriere GLS un totale di 54.98 euro. All'apertura del pacco ho trovato un paio di ballerine di certo non ortopediche. Ho mandato subito una mail per reclamare quanto successo ma non ho trovato riscontro ho continuato a rimandare mail ma nessuno risponde. Non esiste un indirizzo ne un nuero di telefono. Potete aiutarmi voi? Grazie Maria Angela Lanfranco - Via g: Carducci 24 - 24049 Verdello Tel. 3397548587

In lavorazione
C. B.
25/05/2026
Autovenezia s.r.l

Cinghia usurata e mancata trasparenza del venditore

Spett.le Direzione concessionaria Autovenezia s.r.l Antolini motors [Via Terraglio, 19 - 30174 Venezia Mestre (VE)] , con la presente io sottoscritta Breda Conchita formulo formale contestazione per grave difetto di conformità relativo alla vettura in oggetto Fiat 500 lounge 1.2 and Modello 2015, acquistata presso di Voi in data 12 dicembre 2024. In sede di controllo officina, è stato riscontrato che il veicolo presentava ancora la cinghia di distribuzione originale di fabbrica (anno 2015), mai sostituita prima della vendita. Si evidenzia che il piano di Manutenzione Programmata ufficiale della casa madre Fiat impone la sostituzione tassativa di tale componente ogni 6 anni (limite ridotto a 4 o 5 in caso di uso gravoso), indipendentemente dal chilometraggio. Tale scadenza temporale era pertanto ampiamente superata già nel 2021, ben tre anni prima della Vostra vendita. In merito a quanto da Voi eccepito verbalmente circa presunti "controlli base pre-vendita" che non avrebbero evidenziato la necessità del cambio, Vi si ricorda che le prassi interne della Vostra concessionaria non possono in alcun modo derogare né al piano di manutenzione ufficiale del costruttore, né agli obblighi di legge. Vendere un veicolo con un componente vitale scaduto per anzianità, senza informare esplicitamente per iscritto l'acquirente, configura una grave violazione dei doveri di trasparenza. Si respinge parimenti l'eccezione verbale relativa alla responsabilità del precedente proprietario: ai sensi degli artt. 129 e successivi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) su tale punto si evidenzia che è stata da voi rilasciata una certificazione sulla cinghia e senza una preventiva verifica in mancanza di documentazione, rilasciata dal precedente proprietario, sull' intervento della cinghia.L'unico soggetto giuridicamente responsabile della garanzia legale e della conformità del bene nei confronti del consumatore finale è il venditore professionista. Trovandosi il veicolo in una condizione pericolo di rottura del motore a causa del degrado strutturale della gomma, si renderà necessario procedere all'immediato ripristino della sicurezza tramite la sostituzione del kit di distribuzione presso officina qualificata. Vi invito pertanto al rimborso integrale del costo del preventivo che vi allego, o di eseguire voi il lavoro ma nella stessa tempisticha riferitami dal mio carrozziere di fiducia, ossia 5 giorni dalla consegna del l'autovettura. In mancanza di un Vostro riscontro scritto e positivo entro 3 giorni dal ricevimento della presente, provvederò a riparare l'auto e tutelare i miei diritti. Allego foto del preventivo, certificato conformità e foto usura. Cordiali saluti, Conchita Breda

Chiuso
A. L.
25/05/2026
Gruppo I.V.A. S.p.A. (Romana Auto)

Auto non consegnata, finanziamento attivato e clausole contrattuali già oggetto di rilievi AGCM

Nel mese di marzo 2026 ho sottoscritto presso Romana Auto (Gruppo I.V.A. S.p.A.) un contratto di acquisto relativo ad un'autovettura usata, associato ad un contratto di finanziamento collegato. Prima della sottoscrizione avevo chiesto espressamente di poter visionare il veicolo oggetto dell'acquisto. Mi veniva tuttavia riferito che l'automobile si trovava presso un deposito esterno e che, per tale ragione, non sarebbe stato possibile organizzare una visione preventiva del mezzo. Mi veniva inoltre rappresentata la possibilità di eventuali ritardi logistici, pur indicando una tempistica orientativa di consegna compatibile con quella riportata nel contratto. Facendo affidamento sulla notorietà del marchio commerciale, sulle dimensioni del gruppo e sulla convinzione di trovarmi di fronte ad una realtà strutturata e affidabile, decidevo comunque di procedere con l'acquisto. Nei giorni successivi iniziavo tuttavia a rilevare alcune anomalie. Analizzando con maggiore attenzione il materiale fotografico utilizzato nella trattativa commerciale, emergevano infatti elementi che apparivano poco coerenti con il veicolo oggetto del contratto. In particolare, l'autovettura da me acquistata risultava di colore nero, mentre nelle fotografie raffiguranti gli interni si intravedevano montanti di colore bianco, circostanza che appariva difficilmente compatibile con il veicolo prescelto. Pur iniziando a nutrire alcuni dubbi circa la corrispondenza tra le immagini utilizzate e l'automobile acquistata, decidevo inizialmente di non attribuire particolare rilevanza a tali circostanze, continuando a confidare nella correttezza dell'operazione e nella buona fede del venditore.. Pochi giorni dopo venivo contattato telefonicamente per procedere alla sottoscrizione del contratto di finanziamento. Nel corso della telefonata mi veniva richiesto di comunicare verbalmente un codice OTP ricevuto via SMS per completare la firma digitale della documentazione. Solo successivamente prendevo effettiva visione della documentazione bancaria e delle condizioni economiche applicate. Analizzando successivamente i log della documentazione, emergeva che i documenti precontrattuali, il contratto di finanziamento e la relativa accettazione risultavano trasmessi e perfezionati in un intervallo temporale estremamente ridotto di circa 2 minuti . Considerata la complessità dell'operazione, la durata del finanziamento e la quantità di documentazione coinvolta, tale circostanza mi ha lasciato forti perplessità circa la possibilità di una reale lettura e comprensione preventiva delle condizioni contrattuali, che non mi era stata fornita in fase di vendita. Nel corso della trattativa commerciale mi era stata inoltre prospettata una formula presentata come assimilabile ad un "Valore Futuro Garantito", con possibilità di sostituzione del veicolo dopo un determinato periodo di utilizzo, riconsegna del mezzo e accesso a condizioni economiche agevolate in occasione di un futuro acquisto. Solo successivamente, esaminando con attenzione la documentazione contrattuale e bancaria, mi rendevo conto che il finanziamento sottoscritto risultava in realtà strutturato come un ordinario finanziamento rateale di lunga durata, privo di una maxi-rata finale tipica delle formule VFG tradizionalmente diffuse nel settore automobilistico. Comprendevo inoltre che il meccanismo prospettato non avrebbe necessariamente consentito l'azzeramento del debito residuo e che, anche dopo anni di pagamento, sarebbe potuta permanere una significativa differenza economica a carico del cliente per poter accedere alla procedura di sostituzione del veicolo. Con il passare delle settimane iniziavo a richiedere ripetutamente aggiornamenti sulla disponibilità dell'autovettura, sulla sua effettiva ubicazione e sulla data prevista di consegna. Nonostante numerose comunicazioni, non ricevevo indicazioni concrete né una data certa di disponibilità del mezzo. Nel frattempo effettuavo autonome verifiche documentali e tecniche sul veicolo acquistato, raccogliendo progressivamente documentazione utile a comprendere l'effettiva situazione dell'automobile e del rapporto contrattuale. Tali approfondimenti contribuivano ad accrescere il mio stato di incertezza e le perplessità già maturate circa la trasparenza dell'intera operazione. Particolarmente preoccupante appariva inoltre il fatto che il finanziamento risultasse ormai attivato e che la prima rata fosse prossima alla scadenza nonostante il veicolo non fosse mai stato consegnato né concretamente messo a mia disposizione. A fronte della persistente assenza di informazioni e della mancata consegna del bene, provvedevo quindi ad inviare una formale diffida ad adempiere, concedendo un termine per ottenere chiarimenti e per consentire la corretta esecuzione del contratto. Anche tale iniziativa rimaneva sostanzialmente priva di riscontri concreti. Nel corso delle ulteriori verifiche effettuate prendevo inoltre conoscenza del Provvedimento AGCM n. 31821/2026 relativo alle condizioni contrattuali adottate da Gruppo I.V.A. S.p.A. Approfondendo il contenuto del provvedimento, apprendevo che l'Autorità aveva ritenuto vessatorie diverse clausole presenti nelle condizioni generali di vendita utilizzate dalla società, con particolare riferimento alle disposizioni concernenti i termini di consegna e altre limitazioni dei diritti del consumatore. La circostanza assumeva particolare rilievo poiché molte delle clausole richiamate dall'Autorità risultavano presenti anche nella documentazione contrattuale da me sottoscritta. Ciò contribuiva ad accrescere ulteriormente la perdita di fiducia nei confronti del venditore e a rafforzare la convinzione che le criticità emerse non fossero riconducibili ad un semplice ritardo operativo. Decorso inutilmente anche il termine assegnato mediante diffida e in assenza di qualsiasi elemento concreto circa l'effettiva disponibilità del veicolo, comunicavo formalmente la risoluzione del contratto e contestavo il contratto di credito collegato, chiedendo la restituzione delle somme versate e la cessazione degli effetti dell'operazione finanziaria. Successivamente presentavo inoltre reclamo all'istituto finanziatore e avviavo le ulteriori iniziative di tutela ritenute necessarie presso le competenti autorità e organismi di risoluzione delle controversie. Ad oggi il veicolo non mi è mai stato consegnato, non ho mai potuto visionarlo personalmente, non ho ricevuto alcuna proposta concreta di consegna e non ho ottenuto il rimborso richiesto. Non è inoltre pervenuto alcun riscontro sostanziale alle contestazioni formalmente sollevate. Ritengo che la vicenda presenti profili meritevoli di attenzione sotto il profilo della trasparenza delle informazioni fornite al consumatore, delle modalità di commercializzazione dei veicoli usati, della rappresentazione delle formule finanziarie collegate alla vendita e della gestione delle richieste di assistenza e chiarimento successive alla sottoscrizione del contratto. Pubblico pertanto il presente reclamo affinché altri consumatori possano valutare con attenzione esperienze analoghe e auspico una rapida definizione della controversia mediante restituzione delle somme richieste, chiusura definitiva della pratica e pieno riconoscimento dei diritti del consumatore coinvolto.

Risolto
B. C.
25/05/2026

Prodotto difettoso / Pratica commerciale scorretta / Obsolescenza programmata

Ho acquistato nel mese del 2022 la Piastra Dyson Corrale™ (viola/nero), serial number F1D-EU-NGJ2033A, ad un prezzo di fascia alta, scegliendo il prodotto proprio in virtù della qualità premium dichiarata dal marchio Dyson. Dopo soli 4 anni di utilizzo estremamente limitato (2 volte a settimana, sempre riposta sul porta-piastra originale, mai caduta né maltrattata in alcun modo), il prodotto ha sviluppato un problema alla batteria che lo rende completamente inutilizzabile. Ho contattato l'assistenza Dyson, che ha aperto la Pratica n. 53819952. La risposta ricevuta è stata che il prodotto è irreparabile a causa della "temporanea indisponibilità" dei componenti di ricambio. Come unica soluzione mi è stato offerto uno sconto del 30% sull'acquisto di un nuovo prodotto. Ho formalmente contestato questa risposta facendo notare che: • Se l'indisponibilità è "temporanea", i componenti esistono e la riparazione è tecnicamente possibile. Dyson tuttavia si rifiuta di fornire tempi certi né di impegnarsi alla riparazione futura. • Per un prodotto di fascia alta, venduto a prezzo premium con promesse di qualità superiore, risultare irreparabile dopo soli 4 anni configura una forma di obsolescenza programmata, contrastata dal Regolamento UE 2024/1781. • La condotta di Dyson costituisce una pratica commerciale scorretta ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), in quanto spinge il consumatore verso un ulteriore acquisto senza offrire alcuna soluzione reale. • Lo sconto proposto non è accettabile in quanto mi obbligherebbe ad acquistare un nuovo prodotto dello stesso marchio che ha dimostrato di non garantire né durata né assistenza adeguata. Chiedo: 1. Un rimborso parziale in denaro commisurato al valore residuo del prodotto. Documenti allegati: • Prima mail inviata a Dyson • Risposta di Dyson con riferimento alla "temporanea indisponibilità" • Seconda mail di contestazione inviata a Dyson

In lavorazione
S. S.
25/05/2026

Ad oggi nessun rimborso

Ho ordinato un tavolo il 18 marzo con pagamento di 790 euro con bonifico istantaneo il 19. L'11 aprile non avendo ricevuto il tavolo ho mandato una raccomandata con la richiesta di rimborso. Ad oggi ,25 maggio ancora non ho ricevuto i miei soldi. Continuano a rispondere con frasi create tutte uguali dicendo che ci va tempo e che sono un azienda piccola ma i soldi però li .vogliono subito Se in settimana non ricevo il rimborso sarò obbligata a rivolgermi ad un legale .

In lavorazione
E. M.
25/05/2026
SEI GREEN

attivazione utenze luce e gas non autorizzata

Buongiorno, con la presente desidero formalizzare un reclamo in merito all’attivazione non autorizzata di tre utenze a mio nome. A seguito di una richiesta online effettuata per il gestore Octopus, sono stato vittima di un raggiro telefonico che ha comportato il passaggio delle mie forniture a Rec Energy senza il mio consenso. Il rapporto con Rec Energy è stato successivamente chiuso in data 30/04/2026 e ho già provveduto a riattivare le forniture con Octopus, che inizieranno per le due utenze di energia elettrica dal 01 giugno, mentre per quella del gas mi hanno detto che non è possibile ancora fare un passaggio e non si capisce il motivo In questa vacanza contrattuale ( mese di maggio) mi è stato consigliato da ARERA di verificare le mie utenze nel loro sito e mi sono sorprendentemente ritrovato le suddette utenze associate alla Vostra società, nonostante io non abbia mai sottoscritto alcun contratto né autorizzato alcun rapporto commerciale con voi: da sito ARERA Codice offerta: 037381GNVML03XX0000ISC2400GG2026 PDR: 00881109115129 Codice offerta: 037381ENVFL03XX0725ISC2400EE2026 POD: IT002E2903164A Codice offerta: 037381ENVFL03XX0725ISC2400EE2026 POD: IT001E65871922 Preciso di non aver mai firmato né accettato verbalmente alcun contratto relativo alle suddette forniture. Con la presente chiedo pertanto: l’immediata cessazione di qualsiasi rapporto contrattuale riferito alle utenze sopra indicate; la rettifica della mia posizione presso i sistemi informativi competenti; copia di eventuali contratti o registrazioni vocali che dimostrerebbero una mia adesione; chiarimenti dettagliati in merito ad eventuali importi o pagamenti che ritenete dovuti, che corrispondano alle leggi di mercato!!!! In mancanza di un rapido riscontro, mi riservo di procedere con segnalazione formale presso ARERA, Sportello del Consumatore e le autorità competenti. Cordiali saluti Elio Mustè. Lasciatemi un contatto perchè non rispondo a telefonate ingannevoli o rispondete tramite la mail indicata

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