Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Richiesta pagamento mancati rimborsi
Buonasera, la presente per richiedere il pagamento di 2 mancati rimborsi relativi a 2 ordini passati effettuati sul sito www.farmae.it, per un totale di euro dovuti pari a 120,84. Nel dettaglio: - ordine n. 1017963286 del 06/03/2025, per un importo totale di euro 93,29, il cui pagamento è stato da me effettuato nella stessa data. In data 11/03/2025 Talea Group Spa comunica via mail la non disponibilità di un prodotto ("Lycia salviettine struccanti 72 pz 1 confezione") per un importo di euro 5,79, assicurando di provvedere al rimborso entro i successivi 14 giorni lavorativi. Il rimborso non è avvenuto, quindi ho proceduto ad inviare 2 mail di sollecito, una in data 11/04/2025, a distanza di un mese, cui non è mai stata data risposta, e una in data 28/04/2025, cui parimenti non è stato fornito alcun riscontro. - ordine n. 1018201373 del 07/04/2025 per un importo totale di euro 164,34, il cui pagamento è stato da me effettuato nella stessa data. In data 10/04/2025 Talea Group Spa comunica la non disponibilità di molteplici prodotti presenti nell'ordine in questione: - deflux forte 20 stick monodose 3 confezioni euro 60,45 - mellis bioshampoo 200 ml 1 confezione euro 10,96 - serenity soft dry sensible traversa assorbente super 80x125 15 pz 1 confezione euro 8,06 - neocarvi 36 capsule 2 confezioni euro 35,58 per un importo totale da rimborsare di euro 115,05. Talea Group nella stessa mail del 10/04/2025 assicura di provvedere al rimborso entro i successivi 14 giorni lavorativi. Anche in questo caso il rimborso non è mai avvenuto. A distanza di più di 1 mese, in data 15/05/2025, Talea Group invia una nuova mail con la quale porge le proprie scuse per il ritardo relativo al mancato rimborso, garantendo che lo stesso sarebbe stato accreditato nel più breve tempo possibile. Il rimborso non è però stato mai accreditato nemmeno questa volta. Abbiamo quindi provveduto ad un sollecito via mail in data 14/07/2025, al quale nuovamente non è stato dato alcun seguito. Per quanto esposto, attendo quindi che, a distanza di 1 anno, si provveda entro 14 giorni al pagamento dei mancati rimborsi sopraindicati, per un totale di euro dovuti pari a 120,84. In mancanza di riscontro, la presente richiesta scritta è da considerarsi quale atto di costituzione in mora ai sensi e per gli effetti dell'art. 1219 primo comma Codice Civile.
Prodotti diversi da quelli ordinati
Buongiorno, Ho ordinato sul sito farmasave.it una serie di prodotti tra cui: - RILASTIL SUN SYSTEM AGE REPAIR SPF50+ 50ML formato tubo morbido - Rilastil Progression HD - Contorno Occhi Illuminante. Il primo prodotto mi è stato inviato in formato differente (rigido condosatore) e non come rappresentato in figura in tubo morbido da me scelto (pubblicità ingannevole/difetto di conformità in quanto l'immagine non corrisponde al prodotto reale). Per quel che riguarda il secondo prodotto (Rilastil Progression HD - Contorno Occhi Illuminante), invece, mi è stato inviato un prodotto differente e, per la precisione Rilastil Progression (+) - Crema contorno occhi antirughe uniformante (e non Illuminante). Inoltre il prodotto da me ordinato ha un prezzo pari a €35,76 mentre quello inviato ha un prezzo pari a €19,70 ( come posso dimostrare dalle schermate del sito acquisite). Dopo numerose mail al vostro servizio clienti l'unica cosa che mi è stata risposta è che avevo la facoltà di reso/recesso da effettuare, però, a mie spese. Trovo non sia corretto il modo in cui vi comportate inviando prodotti differenti da quelli ordinati rimandando all'acquirente l'eventuale "riparazione" dei vostri errori. Inoltre voglio segnalare (anche questo già fatto per mail al vostro servizio clienti) lo stato pessimo in cui arrivano i prodotti, già aperti e danneggiati.
Mancato riconoscimento cashback LG “L’INCASSO CHE TI RIPAGA” su acquisto tramite LG Corporate Benefi
Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero sottoporre alla vostra attenzione un problema relativo a una promozione di cashback LG su elettrodomestici da incasso, che ritengo poco trasparente e potenzialmente scorretta. In data 25/03/2026 ho acquistato, tramite il portale LG Corporate Benefits collegato al sito ufficiale LG Italia, la lavastoviglie da incasso modello LG DB597TXSN (ordine n. 70001407484). Nella scheda prodotto e nell’area ordini del mio account LG, anche accedendo tramite Corporate Benefits, il prodotto è stato contrassegnato da un badge di cashback (“fino a 300 €”), che richiamava chiaramente una promozione attiva sul modello acquistato. Ho provveduto quindi, confidando in tale informazione, a registrare l’acquisto sul portale lgforyou.it per aderire alla promo “L’INCASSO CHE TI RIPAGA”. Nonostante il rispetto delle condizioni temporali e di prodotto, la mia richiesta di rimborso è stata rigettata con il seguente esito, visibile nell’area personale LG For You: Stato partecipazione: completata Stato convalida: non approvato Motivazione: “acquisto corporate benefits non valido” Solo dopo questo rifiuto ho verificato il regolamento della promozione, dal quale emerge che: sono esclusi “gli acquisti effettuati tramite il ‘Corporate Benefits’ e il ‘Vip Program’ del sito www.lg.com/it”; la manifestazione è “esclusa per gli acquisti effettuati tramite il sito www.lg.com/it nell’ambito del ‘Corporate Benefits’ e del ‘Vip Program’”. Nel mio caso, però: L’acquisto è stato effettuato consapevolmente tramite Corporate Benefits, ma in tutto il percorso di acquisto LG continuava a mostrare, sulla scheda prodotto e nell’area ordini, il badge di cashback sul modello DB597TXSN, senza alcun avviso chiaro e immediato che gli acquisti Corporate Benefits fossero esclusi dalla promozione. Solo a posteriori, in fase di convalida del cashback, mi è stato comunicato che proprio il canale utilizzato (Corporate Benefits) rendeva nullo il diritto al rimborso, in evidente contrasto con l’aspettativa legittima creata dalla stessa piattaforma LG. Ad oggi, la promozione è stata modificata e il badge sulla lavastoviglie DB597TXSN indica ora un cashback di 100 € (anziché 300 €), ma il badge continua comunque a essere visibile anche agli utenti che accedono tramite Corporate Benefits, senza che sia chiarito che tali acquisti restano esclusi dal beneficio promozionale. A mio avviso, questa situazione può configurare: una comunicazione commerciale fuorviante, in quanto il messaggio promozionale (badge cashback visibile anche agli utenti Corporate Benefits) non è coerente con la limitazione riportata solo nel regolamento legale; una violazione del principio di trasparenza, poiché il consumatore non viene adeguatamente informato, al momento dell’acquisto via Corporate Benefits, che tale canale lo esclude dalla promozione pubblicizzata sulle stesse pagine. Chiedo pertanto: Il vostro supporto per ottenere da LG il riconoscimento del cashback promesso per l’acquisto del modello DB597TXSN, oppure un rimborso equivalente. La valutazione da parte vostra dell’opportunità di segnalare il caso alle autorità competenti (AGCM) per verificare la correttezza della pratica promozionale adottata da LG (uso del badge/promozione anche per ordini Corporate Benefits che il regolamento esclude). Allego: screenshot della scheda prodotto/area ordini LG (accesso tramite Corporate Benefits) in cui è visibile il badge cashback sul modello DB597TXSN (inizialmente 300 €, ora 100 €, ordine n. 70001407484); screenshot/esito della pratica sul portale lgforyou.it con la dicitura “acquisto corporate benefits non valido”; copia della conferma d’ordine/fattura LG; copia del regolamento della promozione con l’evidenza delle clausole che escludono gli acquisti tramite Corporate Benefits. Resto a disposizione per fornire qualsiasi ulteriore documentazione o chiarimento e vi autorizzo a contattare direttamente LG in mio nome per la gestione del reclamo. Cordiali saluti, DANIELE BALDINI VIA EMILIA 17/1 3513517054 baldinidomotica@gmail.com Id : 70001407484
Richiesta rimborso relativo all’ordine WJBHKBXLF
Oggetto: Richiesta rimborso relativo all’ordine WJBHKBXLF. Spettabile FCommerce by Import & Export Srl, lo scorso 8 dicembre 2025 ho acquistato un telefono Apple iPhone 16 pro 256GB sul sito Fcommerce.it, pagando poi l’importo di 999,99 euro con un bonifico disposto lo stesso giorno, come sotto precisato: Importo: € 999,99 Titolare del conto: IMPORT & EXPORT SRL Dettagli sull'account: IBAN: IT76G0326822300 ---------310 BIC/SWIFT: SELBIT2BXXX Dettagli sulla banca: Banca Sella - Tot Angri - Salerno Le vostre ultime risposte alle mie richieste di informazioni recitano (è il caso di dire): Il giorno 14 gen 2026, alle ore 00:28, FCommerce.it [info@fcommerce.it] ha scritto: “Salve il fornitore ci ha promesso che arriva entro il 31/01” —— Il giorno 4 feb 2026, alle ore 19:59, FCommerce.it [info@fcommerce.it] ha scritto: “Salve, buonasera. Ci scusiamo per il disagio. Siamo un poco in ritardo sulla consegna di alcuni prodotti.” Considerato che non ho ricevuto il telefono, né altre comunicazioni sullo stato dell’ordine, chiedo il rimborso di quanto versato. Con riferimento poi al messaggio che compare ora sul vostro sito (vedi sotto), che dichiara la vostra impossibilità a spedire la merce e a rimborsare coloro che abbiano pagato con carta di credito, risulta chiaro come non abbiate difficoltà invece a procedere con la restituzione degli importi a chi, come me, ha pagato con bonifico. Attendo perciò la restituzione della cifra entro 7 giorni. Fiducioso che darete seguito alla mia richiesta, preciso tuttavia, come vuole la consuetudine, che, nella remota eventualità di una vostra inadempienza entro il termine indicato, invocherò l’intervento formale del servizio di assistenza legale di Altroconsumo (al corrente della pratica e attraverso la cui piattaforma, in qualità di socio, invio la comunicazione). Profondamente dispiaciuto per il fatto che una tale sorte sia toccata a chi, come voi, con adamantina lungimiranza ha sempre condotta una specchiata attività, vi auguro di poter recuperare la vostra credibilità presso i potenziali clienti. Saluti cari Testo che appare oggi (6 maggio 2026) sulla pagina internet Fcommerce.it: Gentili Clienti, con grande rammarico vi comunichiamo che il sito fcommerce.it cesserà la propria attività. Questa decisione non dipende dalla nostra volontà, ma da una situazione estremamente critica causata dal nostro gateway di pagamento: WeArePlanet. La società che gestisce WeArePlanet ha infatti bloccato tutti i pagamenti elettronici ricevuti sul nostro account, senza fornirci alcuna possibilità di accedere ai fondi né di procedere autonomamente ai rimborsi verso i clienti che hanno effettuato pagamenti con carta di credito. Comprendiamo pienamente il disagio e la frustrazione che questa situazione può aver generato. Purtroppo, non avendo alcun controllo sui fondi trattenuti, non siamo in grado di evadere gli ordini in sospeso né di effettuare direttamente i rimborsi dovuti. Invitiamo pertanto tutti i clienti che sono in attesa di un ordine e che hanno pagato con carta di credito a contattare quanto prima la propria banca (l’istituto che ha emesso la carta utilizzata per il pagamento) e richiedere l’avvio di una procedura di chargeback, al fine di recuperare l’importo versato. Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto e per non poter offrire una soluzione diretta. Abbiamo sempre operato con serietà e trasparenza, e questa situazione rappresenta per noi un esito estremamente deludente, soprattutto alla luce della gestione da parte del provider di pagamento coinvolto. Restiamo a disposizione per fornire eventuale documentazione utile a supporto delle richieste di chargeback. Cordiali saluti, Il team di fcommerce.it
Richiesta rimborso relativo all’ordine WJBHKBXLF
Oggetto: Richiesta rimborso relativo all’ordine WJBHKBXLF. Spettabile FCommerce by Import & Export Srl, lo scorso 8 dicembre 2025 ho acquistato un telefono Apple iPhone 16 pro 256GB sul sito Fcommerce.it, pagando poi l’importo di 999,99 euro con un bonifico disposto lo stesso giorno, come sotto precisato: Importo: € 999,99 Titolare del conto: IMPORT & EXPORT SRL Dettagli sull'account: IBAN: IT76G0326822300 ---------310 BIC/SWIFT: SELBIT2BXXX Dettagli sulla banca: Banca Sella - Tot Angri - Salerno Le vostre ultime risposte alle mie richieste di informazioni recitano (è il caso di dire): Il giorno 14 gen 2026, alle ore 00:28, FCommerce.it [info@fcommerce.it] ha scritto: “Salve il fornitore ci ha promesso che arriva entro il 31/01” —— Il giorno 4 feb 2026, alle ore 19:59, FCommerce.it [info@fcommerce.it] ha scritto: “Salve, buonasera. Ci scusiamo per il disagio. Siamo un poco in ritardo sulla consegna di alcuni prodotti.” Considerato che non ho ricevuto il telefono, né altre comunicazioni sullo stato dell’ordine, chiedo il rimborso di quanto versato. Con riferimento poi al messaggio che compare ora sul vostro sito (vedi sotto), che dichiara la vostra impossibilità a spedire la merce e a rimborsare coloro che abbiano pagato con carta di credito, risulta chiaro come non abbiate difficoltà invece a procedere con la restituzione degli importi a chi, come me, ha pagato con bonifico. Attendo perciò la restituzione della cifra entro 7 giorni. Fiducioso che darete seguito alla mia richiesta, preciso tuttavia, come vuole la consuetudine, che, nella remota eventualità di una vostra inadempienza entro il termine indicato, invocherò l’intervento formale del servizio di assistenza legale di Altroconsumo (al corrente della pratica e attraverso la cui piattaforma, in qualità di socio, invio la comunicazione). Profondamente dispiaciuto per il fatto che una tale sorte sia toccata a chi, come voi, con adamantina lungimiranza ha sempre condotta una specchiata attività, vi auguro di poter recuperare la vostra credibilità presso i potenziali clienti. Saluti cari Testo che appare oggi (6 maggio 2026) sulla pagina internet Fcommerce.it: Gentili Clienti, con grande rammarico vi comunichiamo che il sito fcommerce.it cesserà la propria attività. Questa decisione non dipende dalla nostra volontà, ma da una situazione estremamente critica causata dal nostro gateway di pagamento: WeArePlanet. La società che gestisce WeArePlanet ha infatti bloccato tutti i pagamenti elettronici ricevuti sul nostro account, senza fornirci alcuna possibilità di accedere ai fondi né di procedere autonomamente ai rimborsi verso i clienti che hanno effettuato pagamenti con carta di credito. Comprendiamo pienamente il disagio e la frustrazione che questa situazione può aver generato. Purtroppo, non avendo alcun controllo sui fondi trattenuti, non siamo in grado di evadere gli ordini in sospeso né di effettuare direttamente i rimborsi dovuti. Invitiamo pertanto tutti i clienti che sono in attesa di un ordine e che hanno pagato con carta di credito a contattare quanto prima la propria banca (l’istituto che ha emesso la carta utilizzata per il pagamento) e richiedere l’avvio di una procedura di chargeback, al fine di recuperare l’importo versato. Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto e per non poter offrire una soluzione diretta. Abbiamo sempre operato con serietà e trasparenza, e questa situazione rappresenta per noi un esito estremamente deludente, soprattutto alla luce della gestione da parte del provider di pagamento coinvolto. Restiamo a disposizione per fornire eventuale documentazione utile a supporto delle richieste di chargeback. Cordiali saluti, Il team di fcommerce.it
Richiesta rimborso relativo all’ordine WJBHKBXLF
Oggetto: Richiesta rimborso relativo all’ordine WJBHKBXLF. Spettabile FCommerce by Import & Export Srl, lo scorso 8 dicembre 2025 ho acquistato un telefono Apple iPhone 16 pro 256GB sul sito Fcommerce.it, pagando poi l’importo di 999,99 euro con un bonifico disposto lo stesso giorno, come sotto precisato: Importo: € 999,99 Titolare del conto: IMPORT & EXPORT SRL Dettagli sull'account: IBAN: IT76G0326822300 ---------310 BIC/SWIFT: SELBIT2BXXX Dettagli sulla banca: Banca Sella - Tot Angri - Salerno Le vostre ultime risposte alle mie richieste di informazioni recitano (è il caso di dire): Il giorno 14 gen 2026, alle ore 00:28, FCommerce.it [info@fcommerce.it] ha scritto: “Salve il fornitore ci ha promesso che arriva entro il 31/01” —— Il giorno 4 feb 2026, alle ore 19:59, FCommerce.it [info@fcommerce.it] ha scritto: “Salve, buonasera. Ci scusiamo per il disagio. Siamo un poco in ritardo sulla consegna di alcuni prodotti.” Considerato che non ho ricevuto il telefono, né altre comunicazioni sullo stato dell’ordine, chiedo il rimborso di quanto versato. Con riferimento poi al messaggio che compare ora sul vostro sito (vedi sotto), che dichiara la vostra impossibilità a spedire la merce e a rimborsare coloro che abbiano pagato con carta di credito, risulta chiaro come non abbiate difficoltà invece a procedere con la restituzione degli importi a chi, come me, ha pagato con bonifico. Attendo perciò la restituzione della cifra entro 7 giorni. Fiducioso che darete seguito alla mia richiesta, preciso tuttavia, come vuole la consuetudine, che, nella remota eventualità di una vostra inadempienza entro il termine indicato, invocherò l’intervento formale del servizio di assistenza legale di Altroconsumo (al corrente della pratica e attraverso la cui piattaforma, in qualità di socio, invio la comunicazione). Profondamente dispiaciuto per il fatto che una tale sorte sia toccata a chi, come voi, con adamantina lungimiranza ha sempre condotta una specchiata attività, vi auguro di poter recuperare la vostra credibilità presso i potenziali clienti. Saluti cari Testo che appare oggi (6 maggio 2026) sulla pagina internet Fcommerce.it: Gentili Clienti, con grande rammarico vi comunichiamo che il sito fcommerce.it cesserà la propria attività. Questa decisione non dipende dalla nostra volontà, ma da una situazione estremamente critica causata dal nostro gateway di pagamento: WeArePlanet. La società che gestisce WeArePlanet ha infatti bloccato tutti i pagamenti elettronici ricevuti sul nostro account, senza fornirci alcuna possibilità di accedere ai fondi né di procedere autonomamente ai rimborsi verso i clienti che hanno effettuato pagamenti con carta di credito. Comprendiamo pienamente il disagio e la frustrazione che questa situazione può aver generato. Purtroppo, non avendo alcun controllo sui fondi trattenuti, non siamo in grado di evadere gli ordini in sospeso né di effettuare direttamente i rimborsi dovuti. Invitiamo pertanto tutti i clienti che sono in attesa di un ordine e che hanno pagato con carta di credito a contattare quanto prima la propria banca (l’istituto che ha emesso la carta utilizzata per il pagamento) e richiedere l’avvio di una procedura di chargeback, al fine di recuperare l’importo versato. Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto e per non poter offrire una soluzione diretta. Abbiamo sempre operato con serietà e trasparenza, e questa situazione rappresenta per noi un esito estremamente deludente, soprattutto alla luce della gestione da parte del provider di pagamento coinvolto. Restiamo a disposizione per fornire eventuale documentazione utile a supporto delle richieste di chargeback. Cordiali saluti, Il team di fcommerce.it
cancellamento contratto con Stellantis Financial Services per vizio occulto
Reclamo Pubblico contro DS Automobiles e Stellantis Financial Services – Veicolo Pericoloso e Grave Mancanza di Trasparenza Dati del veicolo e del contratto: Modello: DS7 e-tense Targa: GB682AR Scrivo per denunciare la condotta inaccettabile della rete di assistenza DS e di Stellantis Financial Services Italia S.p.A.. Da oltre due anni convivo con un veicolo affetto da vizi occulti gravissimi, mai risolti nonostante innumerevoli ingressi in officina. I fatti principali: Vizio all'origine: A soli 30 giorni dall'acquisto nel 2023, il veicolo ha subito la rottura della cinghia/servizi, lasciandomi in una situazione di estremo pericolo stradale. Problemi all'assetto: L'auto presenta un rumore meccanico intollerabile e un'instabilità strutturale che mette a rischio l'incolumità dei miei due figli minori a bordo. tutto ampiamente documentato con oltre 13 pec inviate con nessuna risposta o risoluzione del problema. Omertà documentale: L'officina autorizzata di Gallarate si rifiuta sistematicamente di rilasciare le fatture e le schede tecniche degli interventi eseguiti in garanzia, sostenendo che la documentazione sia esclusivamente interna. Questa pratica impedisce l'esercizio dei miei diritti di consumatrice e l'effettuazione di una perizia tecnica. Manomissione dati: È emerso che l'officina ha resettato ripetutamente i log della centralina per cancellare le segnalazioni di guasto, simulando una sicurezza inesistente e una riparazione parziale e momentanea. LA MIA POSIZIONE: Nonostante il veicolo sia palesemente non conforme e pericoloso, Stellantis Financial Services continua a pretendere il pagamento integrale del finanziamento, ignorando il collegamento negoziale stabilito dall'Art. 125-quinquies del TUB. RICHIESTA: Esigo che DS Automobiles e Stellantis Financial Services escano dal loro silenzio e procedano alla risoluzione del contratto con restituzione di quanto versato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Dossier DS7: Sicurezza negata, documenti occultati e dolo contrattuale.
Dossier DS7: Sicurezza negata, documenti occultati e dolo contrattuale. "Presento formale reclamo per una serie di gravissime violazioni che durano dal 2023: Vizio d'origine: Rottura della cinghia/servizi dopo soli 30 giorni dall'acquisto (8.000 km). Sicurezza Stradale: Rumore persistente e "orribile" all'assetto posteriore, mai risolto, che mette a rischio l'incolumità dei miei due figli minori. Occultamento Prove: L'officina nega sistematicamente il rilascio di fatture e schede tecniche dei lavori in garanzia per impedirmi di provare i difetti. Manomissione Elettronica: Reset dei log della centralina per cancellare la cronologia dei guasti. Violazione Contrattuale: Negata l'auto sostitutiva per oltre 2 anni. Inadempimento Finanziario: La banca ignora la responsabilità solidale nonostante il bene sia non conforme. oltre 13 pec e inviate nessuna risposta risolutiva.
Deporvillage
Aprile 2026 Buongiorno, Volevo segnalare che legato al sito Deporvillage un sito vi chiede un euro per un promo che poi sottoscrive un abbonamento per acquisti scontati. Il sito in questione è Vip in Store. Ritengo che indirettamente sia anche Deporvillage responsabile. Hanno tentato di prelevare dal mio conto 29,90 euro, per fortuna la banca non ha autorizzato il pagamento, ma ho dovuto bloccare la carta. È talmente fatto bene che anche le persone più attente possono abboccare, Leggo lamentele di un anno fa e ancora non sono stati presi provvedimenti da parte di Deporvillage?
Reclamo per comportamento vergognoso: mancato rimborso SOLO dei Buoni Regalo (96,53€)
Apro questo reclamo per denunciare il comportamento inaccettabile di Amazon riguardo a un furto di Buoni Regalo per un totale di 96,53€. Voglio essere chiarissimo: mentre la mia banca (Nexi) ha già riconosciuto la frode informatica e rimborsato correttamente tutte le altre transazioni colpite, Amazon si ostina a trattenere indebitamente i soldi relativi ai Buoni Regalo. È una situazione di una sfacciataggine unica. Sono settimane che ricevo solo promesse vuote. Mi sento letteralmente preso in giro dal vostro servizio clienti: mi assicurano per iscritto che il rimborso dei Buoni Regalo arriverà, ma poi non succede nulla. Mi sento ignorato, come se parlassi con un muro. Le vostre email sono solo un modo per prendere tempo e abbuonarsi il problema. Dispongo di prove schiaccianti per tutto ciò che affermo: Ho gli screenshot delle chat dove Amazon ammette la frode e promette il rimborso specifico per i Buoni Regalo. Ho le prove che la banca ha già rimborsato il resto, confermando che l'account è stato violato. Non allego i file in questa fase iniziale perché pretendo che la pratica venga presa sul serio e analizzata da una persona reale, non da un risponditore automatico. Fornirò tutto il materiale (screenshot e comunicazioni) non appena l'assistenza legale me lo richiederà. Non accetto più scuse. Esigo il rimborso immediato dei miei 96,53€ di Buoni Regalo.
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