Bacheca dei reclami
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Recessione da contratto Club Mondadori per presentazione truffaldina dell'accordo
Buonasera, Con la presente richiedo la disdetta immediata dell'abbonamento con numero ordine 133138013 intestato a Riccardo De Rubeis - codice socio 0260241476, sottoscritto il giorno 21/06/2025 presso il Bookstore Mondadori di Parco Leonardo sito in Viale Donato Bramante 31/65, 00054, Fiumicino . Al momento della vendita NON sono state date chiare indicazioni sulla natura del contratto né sugli obblighi da me sottoscritti. Proposta all'inizio come una semplice indagine sul numero di libri letti, e varie domande sui miei gusti personali. Ho deciso di acquistare un libro su cui mi è stato applicato uno sconto e me ne è stato offerto un altro in regalo dicendomi che avrei ricevuto periodicamente e in maniera gratuita delle riviste e che se avessi comprato un numero minimo di libri ogni trimestre avrei avuto diritto a degli sconti. NON è mai stato menzionato il fatto che fosse obbligatorio l'acquisto, NÈ che ci fosse un costo associato al contratto di cui sono venuto a conoscenza solo al momento del recapito a casa del sollecito di pagamento con relativo bollettino che trovate in allegato. Preciso inoltre che non ho alcuna intenzione di effettuare tale pagamento sia per la natura mendace e truffaldina dell' "offerta", che mi è stata presentata in maniera completamente gratuita e come un semplice incentivo ad acquistare libri, che della consegna del bollettino che mi è stato recapitato qualche giorno fa rendendo di fatto impossibile il pagamento entro i termini del 18/01/2026. Nel documento si fa inoltre riferimento ad una sottoscrizione di un abbonamento premium inviato "regolarmente" in data 15/10/2025 che però mi è mai stato recapitato e che non ho mai sottoscritto, anche perchè altrimenti mi sarei attivato prima per la recessione. Il promoter ha omesso e presentato in modo ingannevole le informazioni rilevanti e necessarie affinchè io potessi assumere una decisione consapevole (art. 22 D.Lgs 6 Settembre 2005, n. 206 - Codice del consumo). Il consenso prestato, è dunque viziato e per questo il contratto è pienamente e immediatamente rescindibile. Ho accettato semplicemente per poter accedere a degli sconti nel momento in cui acquistavo liberamente dei libri, non avrei mai sottoscritto il contratto se fossi stato informato circa la realtà dell'accordo. Non sono state date adeguate informazioni sul diritto di recesso, come previsto dall’articolo 65 del Codice del consumo, comma 3. che, quindi, non ho potuto esercitare nei tempi previsti. Non ho intenzione di effettuare ordini dai vostri cataloghi né acquistare i libri che verranno a me recapitati contro la mia volontà. Ogni pacco od offerta premium verrà sempre respinta. Qualora tale richiesta non venga soddisfatta, procederò per vie legali nei vostri confronti. Alla luce di quanto scritto, poiché sono state presentate informazioni parziali ed incorrette, richiedo l'attuazione dei diritti di recessione, così come indicato nell’art. 22 del Codice del consumo. Ribadisco, inoltre, che non sono state rilasciate in fase di sottoscrizione sufficienti informazioni riguardo il diritto di recesso come previsto nell’art 65 del Codice del consumo, comma 3. Chiedo quindi l'immediata disdetta da questo contratto in essere e la cancellazione dei miei dati personali da parte di Euroclub Mondadori, in base al Regolamento (Ue) 2016/679. Ribadisco la volontà di non essere più vostro socio. Cordialmente, Riccardo De Rubeis
Disattivazione anticipata servizi cloud Neato D7 e perdita funzioni smart promesse
Sono proprietario di un robot aspirapolvere Neato D7 Connected, acquistato in data 1 dicembre 2019, presso Amazon.it per un prezzo di € 449,00. Il prodotto è stato scelto espressamente per le sue funzionalità “smart”: controllo tramite app, programmazione avanzata, mappe dei piani, delimitazione delle no‑go zone, integrazione con servizi cloud e smart home. Dopo l’acquisizione di Neato da parte del gruppo Vorwerk e l’annuncio di chiusura di Neato Robotics nel 2023, Vorwerk ha comunicato pubblicamente che i server e i servizi cloud Neato sarebbero stati mantenuti per almeno cinque anni, a tutela degli acquirenti. Nonostante questa promessa, a fine 2025 i servizi cloud e l’app sono stati dismessi con effetto generale, rendendo impossibile utilizzare tutte le principali funzioni per cui il robot era stato acquistato. La conseguenza è che il mio Neato D7 è stato degradato a un dispositivo quasi “muto”: non posso più gestire mappe, aree, piani diversi (il mio appartamento è su tre livelli e ho acquistato tre basi di ricarica), no‑go zone e programmazione da app. La stessa Vorwerk, nelle comunicazioni ufficiali, parla di “funzionamento manuale” tramite semplice pressione del pulsante per un giro completo della casa. In realtà, senza la mappatura, la delimitazione delle no‑go area e la gestione precisa degli spazi, il robot è meno efficace di un aspirapolvere manuale: ogni scala diventa un potenziale rischio di caduta, perché i sensori di dislivello non sono sempre affidabili; il robot tende a incastrarsi, soprattutto con la torretta del laser, in passaggi dove calcola male l’altezza; la gestione di tre piani e tre basi di ricarica, motivazione principale del mio acquisto, non è più possibile. Un aspirapolvere manuale guidato da una persona può fare a meno di mappe e no‑go zone; un aspirapolvere “a guida autonoma” no. A peggiorare la situazione, dopo la disattivazione del cloud il mio Neato D7 ha iniziato a non rispondere nemmeno in modalità manuale in modo affidabile: devo premere il pulsante di avvio più volte, a volte parte, altre volte no, rendendo di fatto inutilizzabile anche quella “funzione minima” che Vorwerk continua a indicare come ancora garantita. Ritengo che: - la disattivazione anticipata dei servizi cloud e dell’app rispetto ai cinque anni promessi costituisca una violazione degli impegni presi verso i consumatori; - la riduzione delle funzionalità smart trasformi il prodotto in qualcosa di sostanzialmente diverso da quanto pubblicizzato e acquistato (bene con elementi digitali che perde una parte essenziale delle sue funzioni); - il rifiuto di fornire soluzioni alternative (controllo locale, apertura delle interfacce, compensazioni economiche, ritiro o sostituzione) configuri una pratica commerciale scorretta a danno degli utenti europei. Chiedo ad Altroconsumo di: - valutare l’apertura di un’azione collettiva o comunque di una procedura di mediazione collettiva nei confronti di Vorwerk per la disattivazione dei servizi cloud Neato e la conseguente perdita di funzionalità essenziali; - fornire indicazioni ai consumatori su come far valere i propri diritti in relazione ai “beni con elementi digitali” e alla cessazione di componenti software/servizi che incidono pesantemente sull’utilizzo del bene; - sollecitare Vorwerk a proporre un rimedio concreto: ripristino delle funzioni tramite soluzione tecnica (es. controllo locale), sostituzione con prodotto equivalente, rimborso/indennizzo adeguato. Resto a disposizione per fornire documentazione (fattura di acquisto, comunicazioni email ricevute da Neato/Vorwerk, ecc.) e per aderire ad eventuali iniziative collettive che Altroconsumo riterrà di intraprendere su questo caso.
mancata applicazione del rimborso in garanzia
Buongiorno. Ho effettuato due ordini di ricambi identici, con stesso difetto e stessa origine. – Ordine del 01/10/2025: ho richiesto il rimborso e questo è stato effettuato senza che mi venisse chiesto di restituire i pezzi. – Ordine del 02/10/2025: dopo aver segnalato lo stesso identico difetto, un loro consulente mi ha comunicato telefonicamente che non era necessario restituire i pezzi. Sulla base di tale indicazione non ho effettuato il reso. Successivamente l’azienda ha cambiato posizione, pretendendo la restituzione dei pezzi come condizione per il rimborso, minacciando in caso contrario di non pagare. Ritengo scorretto che, a fronte di prodotti identici, difetto identico e stesso periodo, vengano applicate regole diverse e che il consumatore subisca un danno economico per informazioni errate fornite dal servizio clienti. La responsabilità di indicazioni sbagliate non può ricadere sul consumatore che si è attenuto a quanto comunicato dall’azienda.
Materasso non conforme a quello ordinato
Buongiorno ho ordinato sul sito BRICO BRAVO Ordine #BB920250966-F1. Un Materasso Matrimoniale 160x190 a molle insacchettate, memory foam, alto 27 cm, rivestimento sfoderabile, 1600 molle. La truffa dell'insolvenza fraudolenta è che questi signori hanno spedito tutt'altro tipo di materasso, senza molle, tra l'atro riporta una dicitura cucita che specifica essere solo in Memory foam con dispositivo medico classe 1. Intervistato il Signor Franco NICOLACI sulla difformità del prodotto non conforme spedito risponde evasivamente con risposte inconcludenti negando ogni evidenza . Addirittura nega che sia dispositivo medico rispondendo di un errore di etichetta. Fatto molto grave perché configura la falsificazione di attestazioni atte a ottenere contributi dallo dallo stato per il recupero delle spese sanitarie. Non propone nessuna risoluzione. Ho chiamato telefonicamente al numero telefonico 030829852 e chi risponde offre abbondante copertura a questo signore non offrendo riscontri sul prodotto da loro fatturato. Segnalerò tutto alla guardia di finanza per il proseguo di un indagine per truffa. Aggiungo il materasso è stato aperto e all'interno non ci sono molle.
Vendita orologio
Buongiorno, Ho effettuato una vendita su Catawiki e spedita il giorno 05/01/2026. L’oggetto, orologio Longines Admiral e’ stato regolarmente venduto e pagato dall’acquirente che lo ha ricevuto il giorno 16/01/2026 pre 12 circa. Oggi 19/01/26 l’acquirente avrebbe aperto un reclamo a mio carico senza specificarne in alcun modo il motivo, nonostante da me contattato per messaggio non ha ancora dato alcuna risposta. Ho contattato anche la piattaforma che mi suggeriva in una mail di risolvere con l’acquirente ma al momento ancora non ho strumenti per risolvere la questione. Non hanno alcun call center con cui è possibile confrontarsi e temo di perdere soldi e oggetto inviato. Ho potuto solo aprire un reclamo a mia volta tramite mail. Spero che la cosa sia risolvibile
RICHIESTA BUONO 10 EURO
Buongiorno, vi scrivo in merito alla Raccolta punti "COLLEZIONA PASSIONI" della Centrale del Latte di Torino. Ho raccolto i punti per richiedere un buono Amazon da 10 euro. Prima era possibile consegnare la scheda con i punti presso un negozio, dove veniva ritirata e, in seguito, consegnati i premi richiesti. Dal 2024 è cambiato tutto, e siamo obbligati a spedire le schede punti a mezzo posta, con un ulteriore esborso. Siccome la busta con le schede punti supera il peso minimo per usufruire del francobollo da 1,30, e costerebbe quasi 3 euro, all’ufficio postale mi hanno proposto la posta prioritaria del costo di 3 euro. Ho spedito il tutto al costo di 3 euro + euro 0,50 per una busta formato mezzo protocollo. Se dovessi inviare con posta raccomandata o assicurata verrebbe a costare quasi quanto il valore del premio (buono da 10 euro). L’anno scorso è andata bene. La posta prioritaria ha un numero di tracciamento e, l’anno scorso, andando sul sito delle poste per rintracciare la spedizione, risultava consegnava il giorno dopo. Quest’anno, il giorno 12 gennaio ho spedito sempre dall’ufficio postale di Ivrea (TO) di via Dora Baltea 16/A e, andando a verificare la spedizione sul sito, continua a risultare in stato di lavorazione. Spedisco spesso con posta prioritaria ed è la prima volta che una spedizione non risulta consegnata. Qualcuno si sarà appropriato dei punti? Chi mi rimborsa il buono da 10 euro? Devo spendere minimo 3,50 euro per un buono da 10 euro, senza contare le ore di attesa in un ufficio postale. Tutto questo è molto penalizzante per i consumatori. Ho sentito parecchie persone che non hanno ricevuto i buoni l’anno scorso. Possibile che la Centrale del latte di Torino non potesse continuare come prima, anziché danneggiare in questo modo i consumatori, e costringerli ad ulteriori esborsi? Come se non bastasse, la Centrale del Latte di Torino ha truffato parecchi consumatori, illudendoli che i punti non sarebbero mai scaduti. Io stessa mi ritrovo con quasi 500 punti, che ho scoperto non essere più validi. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato risposto che l’avevano pubblicato sul sito. Questi signori riescono a capire che non tutti hanno accesso ad Internet, o sono in grado di accedere? Il latte Piemonte lo acquisto in negozio, non sul sito della Centrale del latte di Torino. La comunicazione andava fatta nei negozi dove vendono i loro prodotti e la scadenza dei punti scritta a caratteri cubitali vicino ai punti stessi. Non ho mai visto una scadenza vicino ai punti. Devo precisare che i punti non erano stati creati per un concorso specifico. I punti sono, anzi erano, sempre gli stessi, da decenni. Da che mi ricordo e compro i prodotti della Centrale del latte di Torino, ho sempre visto gli stessi punti, e non scadevano mai, così mi era stato assicurato. La comunicazione non è arrivata a tutti. I prodotti si comprano nei negozi, le schede per la raccolta punti si ritiravano e si consegnavano in negozio, e in negozio nessuno era a conoscenza della scadenza dei punti. Questa è truffa ai danni dei consumatori. Ora bisogna spedire i punti a mezzo posta, cosa che ho fatto, ma non so che fine abbia fatto la mia busta. Chi mi rimborsa? Chi mi ripaga delle spese sostenute? Se la Centrale del Latte di Torino ci obbliga a spedire i punti tramite posta, dovrebbe rimborsarci le spese sostenute.
RICHIESTA BUONO 10 EURO
Buongiorno, vi scrivo in merito alla Raccolta punti "COLLEZIONA PASSIONI" della Centrale del Latte di Torino. Ho raccolto i punti per richiedere un buono Amazon da 10 euro. Prima era possibile consegnare la scheda con i punti presso un negozio, dove veniva ritirata e, in seguito, consegnati i premi richiesti. Dal 2024 è cambiato tutto, e siamo obbligati a spedire le schede punti a mezzo posta, con un ulteriore esborso. Siccome la busta con le schede punti supera il peso minimo per usufruire del francobollo da 1,30, e costerebbe quasi 3 euro, all’ufficio postale mi hanno proposto la posta prioritaria del costo di 3 euro. Ho spedito il tutto al costo di 3 euro + euro 0,50 per una busta formato mezzo protocollo. Se dovessi inviare con posta raccomandata o assicurata verrebbe a costare quasi quanto il valore del premio (buono da 10 euro). L’anno scorso è andata bene. La posta prioritaria ha un numero di tracciamento e, l’anno scorso, andando sul sito delle poste per rintracciare la spedizione, risultava consegnava il giorno dopo. Quest’anno, il giorno 12 gennaio ho spedito sempre dall’ufficio postale di Ivrea (TO) di via Dora Baltea 16/A e, andando a verificare la spedizione sul sito, continua a risultare in stato di lavorazione. Spedisco spesso con posta prioritaria ed è la prima volta che una spedizione non risulta consegnata. Qualcuno si sarà appropriato dei punti? Chi mi rimborsa il buono da 10 euro? Devo spendere minimo 3,50 euro per un buono da 10 euro, senza contare le ore di attesa in un ufficio postale. Tutto questo è molto penalizzante per i consumatori. Ho sentito parecchie persone che non hanno ricevuto i buoni l’anno scorso. Possibile che la Centrale del latte di Torino non potesse continuare come prima, anziché danneggiare in questo modo i consumatori, e costringerli ad ulteriori esborsi? Come se non bastasse, la Centrale del Latte di Torino ha truffato parecchi consumatori, illudendoli che i punti non sarebbero mai scaduti. Io stessa mi ritrovo con quasi 500 punti, che ho scoperto non essere più validi. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato risposto che l’avevano pubblicato sul sito. Questi signori riescono a capire che non tutti hanno accesso ad Internet, o sono in grado di accedere? Il latte Piemonte lo acquisto in negozio, non sul sito della Centrale del latte di Torino. La comunicazione andava fatta nei negozi dove vendono i loro prodotti e la scadenza dei punti scritta a caratteri cubitali vicino ai punti stessi. Non ho mai visto una scadenza vicino ai punti. Devo precisare che i punti non erano stati creati per un concorso specifico. I punti sono, anzi erano, sempre gli stessi, da decenni. Da che mi ricordo e compro i prodotti della Centrale del latte di Torino, ho sempre visto gli stessi punti, e non scadevano mai, così mi era stato assicurato. La comunicazione non è arrivata a tutti. I prodotti si comprano nei negozi, le schede per la raccolta punti si ritiravano e si consegnavano in negozio, e in negozio nessuno era a conoscenza della scadenza dei punti. Questa è truffa ai danni dei consumatori. Ora bisogna spedire i punti a mezzo posta, cosa che ho fatto, ma non so che fine abbia fatto la mia busta. Chi mi rimborsa? Chi mi ripaga delle spese sostenute? Se la Centrale del Latte di Torino ci obbliga a spedire i punti tramite posta, dovrebbe rimborsarci le spese sostenute.
Formal Notice Procedure scorrette VINTED UAB
Con la presente mi rivolgo a codesta Spettabile Associazione per denunciare le irregolarità e le violazioni dei diritti dei consumatori e imprenditori perpetrate dalla piattaforma di vendita online: Vinted, UAB Sede legale: Svitrigailos g. 13, 03228 Vilnius, Lituania. Numero di registrazione: 302767152. In data 19 Dicembre è stato richiesto tramite PEC lo svincolo del saldo dell'account intestato a AEB SAS di ROVACCHI ELISABETTA - PIVA 03553290127 - PEC: aeb2016@legalmail.it - Insegna negozio BABY BAZAR GALLARATE dopo innumerevoli passaggi di verifica dell'account e invio di documenti. A questa PEC segue nuovamente un'altra in data 30/12/2025 a cui non è mai stata data risposta. Nonostante le numerose richieste di intervento e di rimborso, Vinted UAB non ha mai dato riscontro se non con assistenti virtuali senza mai svincolare i soldi e trattenendo somme non a loro spettanti. Pertanto, ritengo che Vinted UAB abbia commesso le seguenti violazioni: - Procedure ingannevoli: la piattaforma ha fornito informazioni false e fuorvianti sulla sicurezza delle transazioni e sulla protezione degli utenti PRO e delle loro vendite. Nonostante la conferma della DAC7 il saldo rimane bloccato. - Appropriazione indebita e mancato svincolo del saldo: Vinted UAB ad oggi ha trattenuto indebitamente la somma di 1.012,04 euro, senza aver fornito alcun riscontro ai solleciti e trattenendola indebitamente. Chiedo pertanto a codesta Spettabile Associazione di intervenire per: - Assistermi nella procedura di rimborso e di recupero della somma indicata. - Denunciare Vinted UAB alle autorità competenti per le violazioni commesse. - Richiedere a Vinted UAB di adottare misure per prevenire simili violazioni in futuro. Allega alla presente, si trovano le seguenti prove: - PEC allegate - Corrispondenza con Vinted - Altri documenti richiesti da VINTED UAB e mai convalidati Rimango a disposizione per fornire ulteriori informazioni e chiarimenti Grazie per l'attenzione e la collaborazione. Cordialmente, ELISABETTA ROVACCHI AEB SAS di ELISABETTA ROVACCHI Sede Legale e Operativa Via Cappuccini 3, 21013 Gallarate (VA) 0331-1406851 info@aeb4you.com
Prodotto non conforme alla descrizione
Ho acquistato online uno styler per capelli al costo di 60 €. Il prodotto non è conforme alla descrizione: non svolge le funzioni dichiarate. Ho fornito prove fotografiche e spiegazioni dettagliate sia al venditore sia a PayPal, fornendo inoltre le immagini del prodotto arrivato con eccessivo ritardo e con scatola danneggiata. Il venditore rifiuta il rimborso e lo subordina alla restituzione dell’articolo in Cina, con spedizione internazionale interamente a carico del consumatore e previa “valutazione” discrezionale del venditore stesso, nonostante la policy dei resi pubblicata sul sito sia diversa. Il costo del reso è sproporzionato rispetto al valore del bene e rende di fatto impossibile l’esercizio del diritto al rimborso. Ho aperto reclamo PayPal, che conferma il rimborso solo previa spedizione internazionale a mie spese. Chiedo supporto per pratica commerciale scorretta e tutela dei miei diritti di consumatrice. Grazie, Laura Ferrario
mancato rispetto contratto di acquisto
Buongiorno, in data 02.01.2026 ho acquistato on line una lavastoviglie (ordine n. 294827088) con con consegna a domicilio e ritiro dell'usato. Ho utilizzato il bonus elettrodomestici Come richiesto dall'azienda ho effettuato il pagamento a mezzo bonifico istantaneo entro dieci giorni dall'acquisto, ovvero il giorno 10.01.2026. In data 12.01.2026, nella mattinata, ho ricevuto una email con cui mi veniva comunicato che il mio ordine era stato annullato. Chiamato il servizio clienti, in prima battuta mi è stato detto che ero stato io ad annullare l'ordine. Fatto presente che ciò non rispondeva al vero, mi è stato detto che il pagamento non era stato ricevuto dall'azienda nei 10 giorni. A prescindere che il termine per il pagamento non era ancora spirato, (la scadenza era ovviamente alle ore 24,00 del 12.01.2026) ho ribadito che fatte le opportune verifiche, il bonifico istantaneo era stato immediatamente eseguito dal mio Istituto di credito e pertanto io avevo perfettamente rispettato gli obblighi contrattuali. Sono seguite varie interlocuzioni sia telefoniche, sia a mezzo e mail che ordinaria che P.E.C. ( a quest'ultima non mi hanno mai risposto) e l'azienda sostiene di aver ricevuto il pagamento in data 13.01.2026, senza peraltro allegare alcun documento a riprova, a differenza del sottoscritto che ha inviato la documentazione bancaria a supporto di quanto affermato. Al momento l'azienda continua a sostenere la sua posizione cercando di indurmi (a loro dire per venirmi incontro e non perdere il bonus elettrodomestici) ad acquistare lo stesso elettrodomestico, che però, guarda caso, proprio dal giorno 12 gennaio viene pubblicizzato a circa € 150,00 in più ( che dovrei corrispondergli) o in alternativa altra lavastoviglie. Ho chiamato il servizio Clienti venerdì 16.01.2026 e mi è stato assicurato che sarei stato richiamato nella mattinata di sabato dagli addetti all'ufficio che si occupa di queste problematiche; nessuno mi ha chiamato e questa mattina ho richiamato nuovamente e mi è stato detto che sarei stato richiamato. Ritengo molto grave quanto accaduto e mi riservo ogni azione in tutte le opportune sedi giudiziarie. avv. Guido Pollicoro
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