Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Problema con giubbino in pelle Commande 11997
Spett. Ancienne monde In data 19 aprile ho acquistato presso il Vostro negozio un giubbino biker in pelle pagando contestualmente l’importo di 62 euro. Il giubbino non è di vera pelle ma di poliuretano. Chiedo di essere rimborsata per l'intero importo speso e che vi facciate carico delle spese di spedizione per la restituzione dell'articolo. In mancanza di un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Mancato Rimborso a seguito di Errata Cancellazione Ordine
Buongiorno, scrivo in qualità di venditore sulla vostra piattaforma, per lamentare la mancata risoluzione di un problema e il mancato rimborso ricevuto a seguito di una pratica commerciale scorretta da voi messa in atto. In data 11 Maggio 2026, un utente ha acquistato da me un articolo, scegliendo come opzione di spedizione il servizio VintedGo con spedizione a domicilio. Il pacco è stato da me correttamente spedito in data 12 Maggio 2026 e ricevuto dall'acquirente in data 15 Maggio 2026, tramite etichetta di spedizione generata direttamente dalla app. Tuttavia, a causa di un presumibile errore della piattaforma, un errato numero di tracking è stato associato all'ordine, facendo risultare il pacco come non spedito. A seguito di questo, senza ulteriore previa verifica (come, ad esempio, chiedermi ricevuta della consegna al punto di spedizione, contattare l'acquirente per verificare l'arrivo del pacco o, semplicemente, controllare che il numero di tracking fosse corretto), l'ordine è stato impropriamente annullato in data 20 Maggio 2026, con rimborso totale della spesa all'acquirente e perdita da parte mia sia dell'articolo che del guadagno. Ho immediatamente aperto una segnalazione con il Servizio Assistenza, la cui gestione è, a dir poco, vergognosa e ridicola: - la prima versione che mi è stata data è stata che avrebbero verificato con la società di spedizione (nonostante le prove da me inoltrate, compreso il messaggio dell'acquirente che mi confermava di essere in possesso dell'articolo), e che mi avrebbero fatto sapere; - poco dopo, lo stesso operatore mi confermava di aver verificato che il pacco era stato consegnato, ma che serviva comunque un'ulteriore conferma dall'acquirente, per cui lo avrebbero contattato e, salvo imprevisti, avrebbero EMESSO IL RIMBORSO ENTRO 48 ORE. Questo accadeva il 25 Maggio 2026; - il 27 Maggio, non ricevendo né il rimborso né comunicazioni in merito, lo sollecitavo e un altro agente mi riferiva che il suo collega "si era sbagliato" e che non era vero che avevano già verificato, ma dovevano attendere ancora il riscontro della società di spedizione (versione palesemente falsa e costruita ad arte per non emettere il rimborso). A nulla valevano le mie rimostranze secondo cui, una volta dimostrato di aver consegnato il pacco al pick-up point, in ogni caso non ne sarei stata più responsabile e avrei quindi avuto diritto al rimborso; o che, ammesso che il precedente agente avesse commesso un errore, a maggior ragione non era ammissibile che fossi io a pagarne le conseguenze: di fronte a me, un muro di gomma; - nei giorni successivi, chiedevo invano un indirizzo email certificato a cui inviare le mie rimostranze, non ottenendo alcuna risposta se non, una sola volta, una conferma che il caso era ancora in gestione e un invito ad attendere aggiornamenti; - in data odierna, essendo passata una settimana senza ricevere alcun riscontro, sollecitavo nuovamente aggiornamenti, ricevendo una risposta a dir poco imbarazzante: non siete più in attesa del riscontro della società di spedizione, siete perfettamente consapevoli che l'acquirente ha ricevuto l'articolo ma, avendo annullato - IMPROPRIAMENTE - l'ordine, ora non avreste più un sistema per riconoscermi il rimborso. Mi invitavate quindi a contattare personalmente l'acquirente per chiedere a quest'ultimo di inviarmi i soldi tramite un canale alternativo, e CERCAVATE DI CHIUDERE IL TICKET. Inutile dire che mi sono fermamente opposta alla chiusura del ticket, esigendo che il problema, CAUSATO DALL'AZIENDA - venga da quest'ultimo risolto, senza lavarsene le mani e scaricando su di me l'incombenza di recuperare il mio pagamento. Pagamento, come scritto dall'ultimo operatore, che è "rightfully" mio. Infatti, nulla mi garantisce che l'acquirente sia disposto a mandarmi i soldi tramite un canale alternativo, e, oltretutto, mi obbligherebbe a condividere con quest'ultimo dati personali sensibili che potrei non voler condividere. L'azienda avrebbe potuto mettere in sospeso l'ordine mentre faceva le dovute verifiche invece che annullarlo, e appare comunque poco credibile che non esistano canali alternativi tramite cui rimborsarmi: banalmente, il mio IBAN è associato al mio profilo, e l'azienda potrebbe tranquillamente emettere un bonifico in mio favore come rimborso, se non è possibile farlo tramite la piattaforma. Inoltre, questo atteggiamento denota una scarsa attenzione nei confronti degli utenti e una volontà di non ammettere e prendersi le proprie responsabilità: né io né l'acquirente abbiamo fatto alcun errore, mentre l'azienda ne ha fatti una serie infinita. Pertanto, è l'azienda a dovermi rimborsare, non l'acquirente. Non avendo risolto, dopo ben due settimane, il problema tramite il (pessimo) Servizio Clienti, non mi resta che provare a trovare una soluzione bonaria tramite questo canale, prima di segnalare l'accaduto alle autorità competenti. Confidando in una pronta e soddisfacente soluzione, porgo cordiali saluti.
ritiro e smaltimento raee "1 contro 1"
Spett.le IRIS MOBILI SrL, in qualità di legali rappresentanti di Mondo Convenienza Vi scrivo per esporre quanto segue: sono titolare di un contratto di acquisto di una cucina completa di elettrodomestico equivalente al vecchio in mio possesso; sono in attesa di contatto per stabilire la data di consegna. Sono venuta a conoscenza che le vostre policy aziendali in tema di smaltimento gratuito del vecchio raee si tradurrebbero nel termine nel quale sia il cliente a portare fisicamente il bene c/o il Vs deposito dedicato; eventuale ritiro c/o il domicilio è appaltato a terzi, con prezzo agevolato come Vs clienti. E' parere della scrivente che tale pratica non sia conforme alla normativa sottesa (ex dl 14 marzo 2014 n° 49 e ss) che stabilirebbe il ritiro gratuito c/o il domicilio e lo smaltimento del raee se il cliente 1)acquista un bene equivalente 2)il vecchio raee sia integro, privo degli allacci e si trovi al domicilio indicato per la consegna del nuovo 3)il cliente scelga il trasporto e montaggio del bene tramite il venditore. Ogni rimostranza in merito c/o il Vs call center e di persona ad una manager di filiale è caduta nel vuoto davanti alla policy aziendale, che non può avere validità maggiore di una legge dello Stato; unico appunto positivo è la messa in nota di sistema della nostra richiesta, della quale però avremo risposta solamente al momento della consegna. Per prevenire spiacevoli inconvenienti, Vi invitiamo pertanto a voler dare conferma scritta dell'accoglimento della richiesta, informandoVi che diversamente tale condotta sarà segnalata ad ogni autorità competente. Certa nella Vs collaborazione, attendo un cordiale riscontro.
Reclamo formale contro Vinted: condotta omissiva, favoreggiamento di cyberbullismo e violazione del
Con la presente si richiede l'intervento di Altroconsumo in merito alla gravissima condotta ostruzionistica e illecita perpetrata dalla piattaforma Vinted ai danni del mio profilo (User: nocturnal_goth). Dal 29 marzo scorso, il mio account è bloccato senza alcuna legittima motivazione. A fronte di mesi di tentativi di risoluzione, la piattaforma ha risposto esclusivamente attraverso risponditori automatici, ignorando sistematicamente le mie istanze. In data odierna, venerdì 5 giugno 2026, la situazione ha registrato i seguenti sviluppi formali: Ammissibilità ADR Center (Digital Services Act): L'organismo di risoluzione extragiudiziale ADR Center ha dichiarato AMMISSIBILE il mio reclamo contro Vinted (ID richiesta: 138ca97281ad4b50a6e5), avviando la procedura ufficiale. Ulteriore rifiuto di Vinted: Nonostante la notifica dell'organo europeo e l'invio di un mio formale ultimatum transattivo alle email legali (legal@vinted.it e dpo@vinted.it), in data odierna alle ore 10:30 Vinted ha risposto per l'ennesima volta con un messaggio preimpostato da un bot, rifiutando di fatto qualsiasi interlocuzione umana. Si segnala inoltre che Vinted sta continuando a ignorare deliberatamente i solleciti e gli avvisi inviati tramite tutti gli enti e le autorità da me regolarmente aditi: AGCOM, AGCM, ODR, Garante per la Protezione dei Dati Personali e la stessa Altroconsumo. La condotta di Vinted configura due violazioni di estrema gravità: Favoreggiamento al Cyberbullismo: Ho fornito prove documentali inconfutabili di aver subito un attacco mirato di mass-reporting (segnalazioni di massa a raffica, degenerate nello stesso identico secondo), volto a far saltare artificialmente il mio profilo. Vinted ha assecondato questa condotta molesta e ha ignorato le mie richieste di protezione, violando i doveri di moderazione previsti dal DSA. Violazione del GDPR: La piattaforma trattiene illegittimamente i miei dati personali e i miei documenti d'identità, rifiutandosi di procedere alla cancellazione definitiva da me esplicitamente richiesta al DPO. Chiedo ad Altroconsumo di avviare ogni azione necessaria a supporto della mia battaglia legale, affinché Vinted risponda di questa condotta dinanzi alle autorità competenti. Distinti saluti, Emanuele Sciascia
Mancata restituzione della caparra da € 500,00
Facendo seguito ad analoga comunicazione inviata in data 27/04 con numero caso 14878834, continuo a richiedere la completa restituzione della caparra di 500,00 €. Riporto il testo del precedente reclamo e riallego i relativi documenti. "Buongiorno, in data 19/04/2026 ho versato come caparra € 500,00 alla Concessionaria Fiori in via Maglianella 35, Roma per l'acquisto di una Hyunday Tucson Full Hybrid a km 0. Sul momento mi sembrava un buon affare, 33.600 € con 500 € di caparra, 13.100 € di anticipo e € 20.000 finanziati in 48 rate. Quando due giorni dopo mi è arrivata la proposta di finanziamento da Hyundai Capital l'importo finanziato è diventato di € 26.000 e il prezzo del bene è passato a € 39.650,00. Ho chiamato subito il consulente che aveva seguito l'intero iter che mi ha detto che i 6.000 € erano la polizza incendio e furto per 5 anni. Ho subito comunicato la mia decisione di non pagare l'anticipo e di recedere dal contratto di acquisto chiedendo la restituzione della caparra da € 500,00 ma il consulente mi ha detto che non potevano restituire la caparra ma che avrei avuto un buono dello stesso importo valido un anno per acquistare da loro. A parte il fatto che non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale in merito a qusto buono d'acquisto, io voglio la restituzione completa dei 500,00 per i motivi sopra descritti. Allego documenti di acquisto."
rimborso
In data 28-03-2026 su Instagram ho acquistato le gommose abbronzanti publicizzate a € 24,00 a confezione, ma nel momento del pagamento mi sono stati addebitati €99,96. Ho pagato con Pay Pal e ho subito bloccato il pagamento, visto l'importo che non intendevo pagare,considerando l'imbroglio. Pay Pal mi rimborsa la cifra ma il 28-04-2026 mi viene nuovamente addebitato l'importo. La risposta di Pay Pal dice che la pratica si chiude a favore di Asuno. Non arrivando il pacco con le gummies ordinate scrivo al supporto clienti di Asuno che mi risponde che visti i problemi con me riscontrati loro non spediranno il prodotto,nè possono rimborsarmi la cifra che Pay Pal (che io ho ricontattato in quanto i soldi a me sono stati tolti dalla carta di credito) ha nuovamente versato loro. Nonostante ripetuti solleciti di rimborso la risposta è sempre la stessa e cioè che Asuno non puo' rimborsarmi €99,96.
Merce mancante e merce sporca
L’impresa in oggetto spedisce merce di qualità molto inferiore a quella pubblicizzata. Nel mio caso ho ricevuto 3 cuscini sporchi di muffa, imballati con un packaging alquanto imbarazzante in plastica leggerissima. L’ordine comprendeva 3 federe in seta che non sono state neanche spedite. I tempi di consegna non sono quelli indicati nella pubblicità. Nella pubblicità viene altresì specificato che il prodotto può essere restituito entro 100 giorni se il cliente non è soddisfatto, in realtà non è così. I reclami fatti via email non vengono gestiti ma costituiscono solo un solo per prendere tempo vista la contestazione fatta su PayPal. Invito i consumatori a non effettuare acquisti da questa azienda.
Richiesta di pagamento illegittima
Buongiorno, nonostante io abbia disdetto l'abbonamento automatico oltre un mese, continuano ad arrivarmi e-mail che sollecitano l'ultimo pagamento prima di chiudere "definitivamente" l'abbonamento. A tal proposito vi segnalo che l'abbonamento è già chiuso "definitivamente" dal 25 maggio 2026, ossia trascorso il mese di preavviso previsto conteggiato a partire dal 25 aprile 2026, data in cui è stata effettuata la disdetta dell'abbonamento al vostro sito. Di seguito riepilogo quanto è avvenuto: 1) il sottoscritto ha effettuato a inizio aprile 2026 l'iscrizione al sito ON THAT ASS, che ha comportato l'attivazione di un abbonamento automatico con modalità fraudolenta, in quanto non è stata data adeguata informativa né è stato richiesto esplicito consenso all'attivazione di tale abbonamento. 2) il 25 aprile 2026 ON THAT ASS ha effettuato l'addebito automatico derivante dalla FRODE descritta sopra. In tale occasione io ho tempestivamente disdetto l'abbonamento. 3) nel corso del mese di maggio mi sono stati recapitati due prodotti ON THAT ASS, il primo relativo all' "omaggio" prospettato in sede di sottoscrizione, il secondo relativo al pagamento automatico effettuato il 25 aprile. Ad oggi l'abbonamento è definitivamente chiuso dal 25 maggio in quanto a tale data io ho pagato quanto dovuto per aver ricevuto i due prodotti. Allo stesso tempo, poiché io non ho richiesto nessun ulteriore prodotto, ogni ulteriore richiesta di pagamento da parte di ON THAT ASS è da ritenersi nulla. Qualora ON THAT ASS continuerà a impormi la vendita forzata di ulteriori prodotti a fronte dei quali reitaterare richieste di pagamento, sarà mia facoltà procedere legalmente contro ON THAT ASS per PRATICA COMMERICALE SCORRETTA, FRODE e PUBBLICITÀ INGANNEVOLE.
Reclamo offerta GALAXY TAB con WindTre
Pratica di assegnazione GalaxyTAB contratto con WINDTRE codice cliente: 444220450 - Codice contratto: 1688012084699 acquistando un telefono: Terminale SAMSUNG Galaxy S26 ULTRA 512GB SKY BLUE IMEI: 352033861406705 Tale contratto prevede un GALAXY TAB in omaggio se l'acquisto avviene entro il 31 Maggio 2026. Per ricevere il GALAXY TAB il signor Jacob Jose ha seguito le istruzioni ricevute con mail del 23/05/2026 alle ore 11:02 utilizzando - il numero di partecipazione: ITA20055428VWZR - Il codice seriale del prodotto promozionato: 352033861406705 - il modello promozionato: SM-S948BLBGEUE e cliccando sul link fornito all'interno della mail. successivamente SAMSUNG ha risposto (mail del 25/05/2026 generata automaticamente) che la documentazione fornita richiedeva ulteriori verifiche in quanto il codice IMEI/numero di serie non era leggibile. il signor Jacob Jose ha seguito di nuovo le istruzioni effettuando nuovamente la richiesta di partecipazione e ha ricevuto un nuovo. - Numero di partecipazione: ITA20067932WNSQ PER IL MEDESIMO CODICE SERIALE PRODOTTO E MODELLO PROMOZIONATO. in data 27/05/2026 SAMSUNG ha risposto che la documentazione fornita richiedeva ulteriori verifiche sempre riferite al codice IMEI non leggibile. Per la terza volta il signor Jacob Jose ha seguito le istruzioni ricevute con - numero di partecipazione: ITA20085856LKHB PER IL MEDESIMO CODICE SERIALE PRODOTTO E MODELLO PROMOZIONATO, CARICANDO QUANTO RICHIESTO. L'esito è arrivato con mail del 29/05/2026 alle ore 11:59 con la seguente ragione del rifiuto: il numero massimo di tentativi previsti è stato superato. ------------------- CODICE del CONSUMO Art.2 comma 2 Art.20 "Divieto delle pratiche commerciali scorrette"
Ordine fatto online, oggetto mai pervenuto
Buongiorno, invio la suddetta segnalazione di reclamo, in quanto la ditta a cui mi sono rivolto per l'acquisto online di una lampada non ha ancora provveduto a consegnare l'oggetto da me acquistato e già pagato il 19/5/26. La ditta Bella luce in un primo momento ha risposto scusandosi del fatto che tutti gli ordini che aveva ricevuto, compreso il mio, erano stati reindirizzati a una mail personale invece che al loro supporto ufficiale a causa di un loro problema tecnico. Problema che, a detta loro, sarebbe stato risolto con l'attivazione dell'indirizzo email ufficiale: contatto@shopbellaluce.online. Tuttavia, nonostante una mia successiva mail a questo indirizzo per sollecitare l'invio del prodotto, non ho piu ricevuto alcuna risposta e sono ancora senza il prodotto. Mi auguro che possiate fare qualcosa. Grazie
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