Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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M. V.
06/03/2026

Frigorifero in garanzia non funzionante

Spett. Unieuro, In data 14/01/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online un frigorifero da incasso DeLonghi pagando contestualmente l’importo di 529,00. A distanza di 13 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, il frigorifero ha una temperatura al di sotto dello zero, che non è possibile modificare, e ghiaccia tutti gli alimenti che vengono inseriti rendendoli inadatti al consumo. Il 24/02/2026 mi sono recato presso il vostro negozio di Milano San Babila per richiedere la riparazione del prodotto in garanzia. Ho parlato con una persona che si è qualificata come il direttore del punto vendita e ho fatto presente il problema, specificando di aver contattato l'assistenza del prodotto (De Longhi) e di non aver ricevuto riscontro. La persona ha telefonato all'assistenza De Longhi sollecitando la riparazione, ma a tutt'oggi (6 marzo 2026) non sono stata contattata da alcun tecnico. L'assistenza DeLonghi è stata contattata in tutto quattro volte, tre da me e una dal punto vendita, ma finora il guasto non è stato riparato. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento

Chiuso
D. C.
06/03/2026
Ravello-Milano

mancata consegna

Spett. [Ravello-Milano] In data [10/2/2026] ho acquistato presso il Vostro negozio online 2 prodotti pagando contestualmente l’importo di [€53.91 oltre a [€]0 di spese di spedizione. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 4 gg lavorativi. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine #1222 Ricevuta di pagamento

Chiuso
L. R.
06/03/2026

Contestazione addebito € 24,40 per riattivazione servizi – fattura M007758184

Spett.le Fastweb S.p.A., con riferimento alla fattura n. M007758184, nella quale è stato addebitato l’importo di € 24,40 indicato come “Rimborso costi riattivazione servizi”, contesto la legittimità dell’addebito. Chiedo pertanto la trasmissione della seguente documentazione: • copia della comunicazione di preavviso di sospensione del servizio che sarebbe stata inviata prima dell’interruzione della linea; • prova della spedizione e della consegna della suddetta comunicazione (ricevuta di raccomandata o altra prova documentale equivalente); • indicazione della base contrattuale che prevede l’applicazione dei costi di riattivazione nel caso specifico. Si evidenzia che, in assenza di idonea documentazione attestante l’effettivo invio e tentativo di consegna del preavviso di sospensione, l’addebito dei costi di riattivazione deve ritenersi non dovuto. La presente comunicazione integra i reclami già presentati relativi alla medesima utenza e alle fatture precedentemente contestate. In attesa di riscontro scritto. Distinti saluti. Leandro Riccini Margarucci Codice cliente 21372222

Chiuso
A. C.
06/03/2026

Casella di posta katamail inaccessibile

Spett. Tiscali ho da anni una casella di posta elettronica con katamail, da voi rilevata diversi anni addietro e da qualche giorno non è più possibile accedere alla casella nonostante password e indirizzo siano esatti. Ho già provato diverse volte a reimpostare la password dal sito katamail... la procedura si compie regolarmente ma comunque non riesco in ogni caso ad accedervi. La cosa peggiore è che dal servizio tiscali non c'è la possibilità di chiedere assistenza per una casella katamail. Ho diversi servizi impostati su quella casella e non posso leggere le comunicazioni o andare a modificarli perchè mi inviano comunicazioni proprio li. Attendo una risposta in merito, AC

Risolto
G. G.
06/03/2026

Contestazione penale contrattuale – Richieste di pagamento

Alla cortese attenzione di Parkdepot GmbH In mertito alle richieste di pagamento contrattuale 004-076-000-794 (in data 16/02/2026) , 004-076-000-752 (in data 11/02/2026) e 004-076-000-639 (in data 04/02/2026), oltre alle precedenti già contestate, relative a presunte violazioni delle condizioni di parcheggio. Io sottoscritto Giovanni Gemini, contesto formalmente, punto per punto, la validità delle suddette richieste per i seguenti motivi: 1. Mancanza di adeguata segnalazione dell’area privata: All’ingresso del parcheggio (da Viale Antonio Cimarra, lato Conad ) non era presente alcuna sbarra, varco controllato, dispositivo elettronico o segnalazione chiara e univoca che consentisse di comprendere che l'intera area fosse privata e soggetta a particolari condizioni di utilizzo. 2. Cartellonistica insufficiente e non riferita all’area in cui ho parcheggiato: I cartelli con eventuali regolamenti risultano posizionati solo davanti al parcheggio della Conad, zona dove non ho parcheggiato. Laddove ho sostato io (area Arcaplanet): -Non erano presenti cartelli informativi relativi a Parkdepot; -Le strisce erano bianche, tipicamente indicanti parcheggio pubblico; -Non vi era alcuna indicazione che collegasse quella zona all’area regolamentata da Parkdepot. A dimostrazione di tali punti allego foto. Pertanto, non era in alcun modo possibile comprendere che l’intera area fosse soggetta a limitazioni contrattuali o controlli ANPR. 3. Assenza di contratto o accettazione delle condizioni: Non ho mai ricevuto alcun biglietto di ingresso, né ho firmato alcun contratto, né tantomeno sono stato messo nella condizione di accettare termini e condizioni come previsto dalla normativa sui contratti tra privati. Pertanto non ho accettato alcun termine e condizioni previste dalla vs società. In assenza di un consenso esplicito, non può essere considerata valida alcuna penale contrattuale. 4. Mancato consenso all’utilizzo dei dati personali (targa) : La rilevazione della targa tramite telecamere ANPR richiede una base giuridica lecita e una informativa preventiva chiara e visibile, come previsto dal GDPR (Reg. UE 2016/679). Non essendo presenti cartelli visibili nella zona in cui ho parcheggiato, non è stato possibile fornire alcun consenso informato al trattamento dei miei dati personali. 5. Irregolarità della notifica: La comunicazione è pervenuta via posta ordinaria, modalità priva di valore probatorio, non idonea a certificare la data di spedizione né quella di ricezione. Per richieste economiche a carattere sanzionatorio o contrattuale, è necessario utilizzare mezzi tracciabili e certificati. In assenza di tali requisiti, la notifica è da considerarsi inefficace. 6. Richiesta illegittima perché proveniente da ente non competente: Trattandosi di un’area che apparentemente è stata gestita come se fosse pubblica, e in mancanza di chiare delimitazioni, il privato non può emettere sanzioni sostitutive di quelle amministrative, attività riservata esclusivamente a organi pubblici competenti. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo: 1) L’annullamento immediato e integrale delle richieste di pagamento relative alle date indicate. 2) La cancellazione immediata dei miei dati personali dai vostri archivi, in assenza di consenso valido (richiesta ai sensi degli artt. 17 e 21 del GDPR). 3) Conferma scritta dell’avvenuta chiusura della posizione. In caso contrario, mi riservo di rivolgermi: alle autorità competenti, alle associazioni dei consumatori, al Garante per la Protezione dei Dati Personali, per segnalare le irregolarità sopra descritte. Distinti saluti, Giovanni Gemini juagem96@gmail.com DV141TE

Chiuso
C. D.
06/03/2026

Contestazione

Buongiorno chiedo alla Park depot di annullare questa pratica numero 002-962-002-085 in quanto il servizio di parcheggio non e regolamentato da nessuna sbarra di entrata ne di uscita quindi libero ,poi il pagamento di 40 euro richiesto non e' conforme al pagamento che si deve usare solo il bonifico bancario , poi avete spedito non con raccomandata con ricevuta di ritorno, quindi vi chiedo di annullare tutta la pratica da voi fatta

Chiuso
L. R.
06/03/2026

Rimborso costi riattivazione servizi

Spett.le Fastweb S.p.A., con riferimento alla fattura n. M007758184, nella quale è stato addebitato l’importo di € 24,40 indicato come “Rimborso costi riattivazione servizi”, contesto la legittimità dell’addebito. Chiedo pertanto la trasmissione della seguente documentazione: • copia della comunicazione di preavviso di sospensione del servizio che sarebbe stata inviata prima dell’interruzione della linea; • prova della spedizione e della consegna della suddetta comunicazione (ricevuta di raccomandata o altra prova documentale equivalente); • indicazione della base contrattuale che prevede l’applicazione dei costi di riattivazione nel caso specifico. Si evidenzia che, in assenza di idonea documentazione attestante l’effettivo invio e tentativo di consegna del preavviso di sospensione, l’addebito dei costi di riattivazione deve ritenersi non dovuto. La presente comunicazione integra i reclami già presentati relativi alla medesima utenza e alle fatture precedentemente contestate. In attesa di riscontro scritto. Distinti saluti. Leandro Riccini Margarucci Codice cliente 21372222

Chiuso
L. M.
06/03/2026

Richiesta di assistenza e segnalazione pratica commerciale scorretta – Sky Italia / Serfin 97 Srl

Buongiorno Il sottoscritto L.M. residente a Torino, con la presente richiede il vostro intervento in merito a un sollecito di pagamento ricevuto dall’agenzia di recupero crediti Serfin 97 Srl per conto di Sky Italia S.r.l. (Codice Cliente 15518219). I fatti: In data 09/11/2025, ho inviato a Sky Italia una PEC (di cui allego copia e ricevute) segnalando l'impossibilità di restituire i materiali in comodato d'uso presso i centri autorizzati di Torino per mancanza di disponibilità e orari incompatibili con il lavoro. Nella medesima sede, chiedevo a Sky istruzioni per modalità di riconsegna alternative. Sky Italia non ha mai fornito riscontro alla mia richiesta, venendo meno ai propri doveri di assistenza e correttezza. Nonostante la mia palese volontà di adempiere, in data 26/01/2026 ho ricevuto dalla Serfin 97 un sollecito di euro 194,88, comprensivo di euro 150,00 per penali apparati e euro 40,24 per spese di recupero. Richiesta: Ritenendo tale pretesa del tutto illegittima, in quanto il ritardo nella consegna è imputabile esclusivamente a Sky, chiedo il vostro supporto per: Intimare a Sky Italia lo storno immediato delle penali e delle spese di recupero. Ottenere una procedura chiara e agevole per la restituzione dei materiali. Segnalare il comportamento dell'operatore che, pur a fronte di una comunicazione ufficiale (PEC), ha preferito attivare il recupero crediti anziché rispondere al cliente. Resto in attesa di un vostro riscontro per procedere con l'eventuale tesseramento e l'apertura della pratica. Distinti saluti,

Chiuso
C. G.
06/03/2026

Rif. 2025/2909/sfc/Q8 Fast-Track erogazione carburante contaminato

Buongiorno, si riassume di seguito quanto già comunicato tra il giorno 06/10/2025 ed oggi, 19/02/2026 - in data 17/09/2025 veniva eseguito rifornimento presso P.V. Castellanza nr. 1670 (come da prova rifornimento presso stazione servizio Q8 – terzo buono cod. ATH4-3R3W-L011-156I-2260-6050-00 relativo al rifornimento in questione del 17/09/2026 così come già comunicato in data 29/10/2025) - in data 20/09/2025 l’autovettura di proprietà del sottoscritto si arrestava e veniva soccorsa tramite carro attrezzi (come da prova del ricorso al mezzo di soccorso) e, essendo sabato sera, il veicolo veniva trasportato presso il deposito del soccorritore Garage Autostrada Lainate srl, dove rimaneva sino al 23/09/2025 - in data 23/09/2025 l’autovettura veniva portata dal soccorrittore presso officina Jaguar-Land Rover di Castellanza, lì rimaneva sino alla data del ritiro da parte del sottoscritto, avvenuto il 29/10/2025 (come da foglio lavoro già condiviso) - in data 06/10/2025 l’autofficina Jaguar – Land Rover comunicava al sottoscritto per le vie brevi che la causa del danno all’autovettura risiedieva incontestabilmente nel carburante contaminato, prontamente comunicatomi anche via email il giorno successivo (confronta comunicazione carburante contaminato officina Jaguar già condivisa); sempre in data 06/10/2025, il sottoscritto comunicava immediatamente tramite il servizio Clienti Q8 al n. 800 01 08 08 l’accaduto, come già indicato al punto iii. della mia risposta del 29/10/2025, qui riallegata per comodità - in data 07/10/2025 il sottoscritto comunicava formalmente l’accaduto al servizio Clienti Q8 tramite email segnalazioni@q8.it (in tale comunicazione, il sottoscritto indicava le date di tutti gli ultimi rifornimenti effettuati tramite buoni carburante Edenred – non solo quello in questione – avvenuti in data 11/09/2025, 17/09/2025 e da ultimo il 26/09/2025; preciso che quest’ultimo, ovviamente, non è il rifornimento relativo al danno in questione essendo l’autovettura già ferma presso il soccorritore dal 20/09/2025 come testimonia incontestabilmente la prova di avvenuto soccorso e la successiva presa in carico dell’autofficina del 23/09/2025 (vedi foglio lavoro qui allegato); la data del rifornimento in questione – i.e. 17/09/2025 è stata prontamente rettificata a seguito della vostra richiesta del 20/10/2025 di verificare attentamente e confermare i dati, tramite risposta del sottoscritto datata 29/10/2025 (vedi punto ii della risposta qui allegata per comodità) In data 06/02/2026 il sottoscritto riceveva, dopo innumerevoli solleciti e dopo aver fornito ulteriore documentazione richiesta tramite Alco Gestione Rischi Srl, società incaricata per la gestione dei rischi da parte di Q8 Petroleum Italia S.p.A., rigetto alla propria domanda di rimborso, in sintesi per le seguenti motivazioni: - il sottoscritto comunicava solo il 07/10/25 il "presunto" rifornimento di carburante contaminato. Questo - ovviamente - perchè prima del 06/10/2025 per le vie brevi e poi il 07/10/2025 formalmente via email, data in cui l'autofficina Jaguar comunicava al sottoscritto che la causa del danno risiedeva nel carburante contaminato, il sottoscritto non aveva della reale causa del fermo vettura; - il rifornimento sarebbe avvenuto in data 29/09/2025. Il sottoscritto non ha mai menzionato tale data, bensì ha inizialmente erronemante citato la data del 27/10/2025 quale data del rifornimento, immediatamente rettificata in data 29/10/2025 a seguito della richiesta di verifica dati indicati nella risposta Q8 del 20/10/2025 (tutto qui riallegato per comodità) - conseguentemente, se il rifornimento fosse avvenuto il 29/09/25 o il 26/09/25, non vi sarebbe coerenza con la data di soccorso del carro attrezzi. Su questo aspetto, non si capisce come mai Q8 Petroleum Italia S.p.A. non tiene conto del fermo del 20/09 (documentato) -->ingresso in officina del 23/09 (documentato) -->diagnosi del 07/10 (documentata) e continua bensì a sostenere che il riforimento sarebbe quello del 26/09/25 così come segnalato erroneamente solo nella mia prima comunicazione del 07/10/25 ed immediatamente rettificato in sede di risposta del 29/10/25 all'apertura del sinistro, con lettera Q8 del 20/10/25. Per fugare ogni ulteriore eventuale dubbio, il sottoscritto ha ottenuto da parte di Edenred (società emettitrice dei buoni carburante) le date di tutti gli ultimi buoni utilizzati, non sapendo quale esattamente fosse quello oggetto del rifornimento contaminato. Ribadendo che la vettura si è arrestata il 20/09 (come da prove fornite), il buono oggetto del rifornimento contaminato è incontestabilmente quello del 17/09, senza dubbio In data odierna - 19/02/2026, a seguito di ulteriore sollecito di rivedere la decisione, il sottoscritto riceveva conferma di rigetto in quanto - si legge - la ricostruzione dei fatti non corrisponde alla documentazione successivamente trasmessa a supporto del reclamo, in particolare, come si legge nella stessa il mezzo si sarebbe arrestato il 27/09 (no! si è fermato il 20/09 come già ampiamente chiarito) ma successivamente trasmette un soccorso del 20/9 (esatto, si è arrestata il 20/09), ma vi è di più, il rifornimento avveniva mediante buoni carburante che sembrerebbero essere stati utilizzati nelle giornate del 11/09/2025, 17/09/2025 e 26/9/2025 (quando peraltro ero già stato costretto a noleggiare altra vettura) pertanto il suddetto soccorso stradale si colloca in mezzo agli stessi e pertanto non contestuale ai presunti suddetti rifornimenti Infatti il riforimento oggetto del riforimento contaminato è quello del 17/09 e la macchina si è arrestata il 20/09 In sintesi, non si comprendono le reali motivazioni del rigetto e le relative suddette motivazioni sono in palese contrasto con la cronostoria e la relativa documentazione prodotta

Risolto
F. L.
06/03/2026

mancato rimborso

Buongiorno ho effettuato un ordine il 9/ 1/2026 di 298,19 euro totali (comprese le spese di spedizioni). Numero ordine 20260095206131 Successivamente ho effettuato il reso dei prodotti che non mi interessavano e il 20/2/26 ho ricevuto un rimborso parziale di circa 87 euro, tuttavia molti dei prodotti restituiti non mi sono ancora stati rimborsati per un totale di circa 116 euro. I prodotti sono stati consegnati insieme agli altri , ho già telefonato 4 volte all'azienda e mandato 4 mail ma non ho ricevuto risposta. Nelle varie mail è presente anche il documento in cui sono indicati i prodotti che ho reso. (allegato)

Risolto

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