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Contestazione Stato d'Uso e addebiti illegittimi - Contratto RCI 0545348222
Mittente: Giovanna Apuzzo Via Monaco 1, 5 – 90011 Bagheria (PA) PEC/Mail: tonygiovyseidita@gmail.com Cell. 3408636424 Destinatario: RCI Banque S.A. - Succursale Italiana Via Tiburtina 1159, 00156 Roma (RM) PEC: rcibanque@legalmail.it (o mail: clienti-it@crm.rcibs.it) e p.c. (per conoscenza): Gi.Bi. Auto S.p.A. Via Partanna Mondello 52, 90151 Palermo (PA) PEC: gibiauto@pec.it (o mail: reclami@gibiauto.com) Inoltrato tramite piattaforma "Reclama Facile" di Altroconsumo OGGETTO: Contestazione formale stato d'uso, violazione del principio di buona fede contrattuale e richiesta di ripetizione dell'indebito / risarcimento danni – Contratto n. 0545348222 – Veicolo Renault Arkana tg. GK265TP Con la presente, la sottoscritta Giovanna Apuzzo contesta formalmente i conteggi e gli importi applicati in occasione della restituzione del veicolo in oggetto, avvenuta in data 6 agosto 2026 presso la concessionaria Gi.Bi. Auto di Palermo, per le ragioni di seguito esposte. 1. Condotta della scrivente improntata alla massima responsabilità e buona fede La scrivente ci tiene a precisare di aver sempre onorato il debito contrattuale con la massima puntualità, nonostante le gravissime difficoltà economiche e personali già formalmente esposte nella precedente comunicazione datata 17 giugno 2026 (che si allega in copia alla presente). La decisione di anticipare la restituzione del veicolo è stata guidata esclusivamente dal senso di responsabilità per evitare insolvenze future, e dalla necessità di consegnare l'auto prima del sopraggiungere di un imminente fermo amministrativo e dell'addebito di una nuova rata. Tale situazione di urgenza, comunicata in totale trasparenza al venditore, ha generato nella scrivente un forte stato d'ansia e soffocamento psicologico, impedendole di bloccare la pratica al momento della consegna per non incorrere in ulteriori e insostenibili aggravi. 2. Grave anomalia e manipolazione dei fogli di Stato d’Uso. In data 6 agosto, al momento del disbrigo delle pratiche, il personale della concessionaria ha esibito per errore due diversi documenti di "Stato d'Uso", entrambi redatti in data 22 luglio 2026. Il primo foglio riportava costi nettamente inferiori per gli pneumatici (600€) e per il girovettura (1500€). Il secondo documento, che la scrivente ha dovuto accettare solo a causa della stringente urgenza sopra descritta, presentava invece costi ingiustificatamente gonfiati (pneumatici a 900€ e girovettura a 1800€). Il primo documento con le tariffe più basse è stato repentinamente occultato dal personale non appena emerso l'errore. Tale condotta viola palesemente i doveri di trasparenza, correttezza e buona fede delle parti nelle trattative e nell'esecuzione del contratto (Art. 1337 e 1375 c.c.). 3. Addebito illegittimo di manutenzioni future e prezzi fuori mercato Nel conteggio finale di 3.000€ sono state inserite somme del tutto prive di fondamento giuridico: • Revisione ministeriale: addebitati 100€ (a fronte di una tariffa fissa di legge di circa 79€) per una scadenza prevista a fine ottobre 2026. • Tagliando futuro: addebitati circa 300€ per la manutenzione ordinaria che sarebbe scaduta a fine ottobre/novembre 2026. • Pneumatici: conteggiati 900€ per quattro pneumatici commerciali Kumho Ecsta (il cui valore reale di mercato, montaggio incluso, non supera i 350/400€ totali). Avendo la scrivente consegnato l'auto in data 6 agosto 2026, pretendere il pagamento preventivo di spese di manutenzione e scadenze di legge future, che matureranno mesi dopo la riconsegna, configura un indebito arricchimento da parte di codesta società. Tutto ciò premesso, la scrivente DIFFIDA E METTE IN MORA codesta società RCI Banque S.A., in solido con la concessionaria Gi.Bi. Auto, al rimborso immediato della somma di € 1.200,00 (milleduecento/00), indebitamente percepita per la quota dei pneumatici sovrastimata e per le spese di revisione e tagliando futuro non dovute. Si richiede altresì il risarcimento del danno morale patito, quantificabile in € 2.000,00, causato dalla condotta contraria a buona fede del Vs. personale che, pur essendo a conoscenza dello stato di totale indigenza e della documentata urgenza della scrivente, ha applicato tariffe alterate e gonfiate. Tale illegittima pretesa economica ha costretto la scrivente a privarsi e a svendere i propri preziosi ricordi e ori di famiglia (operazione effettuata a nome del coniuge Seidita Antonino, la cui ricevuta di transazione viene allegata in copia, per quanto parzialmente deteriorata) al solo scopo di reperire con drammatica urgenza la liquidità da voi richiesta. In mancanza di riscontro e di rimborso entro 10 (dieci) giorni dal ricevimento della presente, la pratica verrà interamente affidata all'Associazione Consumatori e alle autorità competenti per la tutela dei diritti della scrivente. Con riserva di ogni diritto. Bagheria, 12 agosto 2026 Firma Giovanna Apuzzo Allegati: 1. Copia comunicazione formale del 17/06/2026. 2. Copia della ricevuta dell'operazione di cessione ori (intestata a Seidita Antonino).
Richiesta di rimborso integrale per recesso contratto nei termini - Ordine Guida e Vai n. 180763
Spett.le Altroconsumo e Spett.le Klarna Bank AB,Con la presente si richiede l'intervento di Altroconsumo per ottenere il rimborso integrale della somma corrisposta in 3 rate tramite la piattaforma Klarna per l'acquisto del servizio "NEITH PERCORSO SCONTATO" presso il fornitore Guida e Vai S.r.l. (ordine n. 180763, stipulato in data 21/07/2025).In data 28/07/2025 – ovvero entro i 14 giorni previsti dai termini di legge – ho regolarmente esercitato il legittimo diritto di recesso dal contratto tramite comunicazione PEC inviata al fornitore Guida e Vai. Il servizio non è mai stato erogato e l'azienda fornitrice è successivamente entrata in liquidazione giudiziale.Nello stesso periodo ho provveduto a informare tempestivamente l'assistenza clienti di Klarna tramite la chat interna (di cui si allega prova), venendo tuttavia indirizzata verso risposte automatiche inconcludenti.Ai sensi dell'Art. 125-quinquies del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993), a fronte del legittimo recesso esercitato nei termini e della mancata prestazione del servizio, il consumatore ha il diritto di ottenere dal finanziatore il rimborso delle rate già versate. La limitazione temporale interna dei 180 giorni applicata dall'assistenza ordinaria di Klarna non può in alcun modo pregiudicare un diritto inderogabile previsto dalla legge italiana, specialmente a fronte di una contestazione originaria già aperta nei tempi.Si richiede pertanto il riaccredito dell'intera somma sul metodo di pagamento originale.Cordiali saluti,Marilena De Luca
Mancata erogazione servizio per fallimento Guida e Vai - Richiesta rimbordo Klarna
Spettabile Klarna Bank AB e Team Altroconsumo, La sottoscritta segnala che la società Guida e Vai S.r.l. (ora in liquidazione giudiziale), presso la quale ho acquistato il servizio di conseguimento patente tramite la vostra piattaforma Klarna a ottobre, ha cessato definitivamente l’attività, rendendo impossibile la fruizione del servizio. Come da evidenza allegata estratta dal Portale dell'Automobilista, la pratica a mio nome non è mai stata depositata in Motorizzazione Civile (servizio non erogato). Ai sensi dell'Articolo 125-quinquies del Testo Unico Bancario (TUB), l’inadempimento del fornitore determina la risoluzione del contratto di credito collegato. Vi diffido pertanto dal considerare chiusa la pratica a mio danno e vi richiedo formalmente il rimborso integrale delle 3 rate versate.
Carta bloccata e nessuna assistenza per lo sblocco!!!
Due giorni fa Mooney mi ha bloccato la carta all'improvviso assumendo poi motivi di sicurezza, e inviandomi un messaggio nel quale mi invitava a contattare PER LO SBLOCCO il numero verde 800 005 005 TUTTAVIA DA QUESTO NUMERO VERDE NON È POSSIBILE AVVIARE LA PROCEDURA DI SBLOCCO. Inoltre per poter parlare con un operatore chiedono un NON MEGLIO CHIARITO CODICE IDENTIFICATIVO che però a quanto pare non corrisponde al codice utente indicato sulla carta. Da nessuna parte sul sito di mooney si trovano spiegazioni su questo codice identificativo e dunque risulta impossibile ottenere lo sblocco della carta. Ieri ho inviato una PEC all'indirizzo mooney@pec.mooney.it, ma tutto tace. Il servizio di assistenza clienti sarebbe questo? Migliaia di euro bloccati e nessuna trasparenza sulla procedura di assistenza? Ovviamente Mi rivolgo a money: non rispondetemi "contatta il numero 800 eccetera eccetera" bensì spiegatemi la reale modalità di contatto e soprattutto quale sarebbe questo codice identificativo.
Operazioni non autorizzate contestate - frode da phishing (11.278,35 €)
Spett.le N26, Contesto diverse operazioni di pagamento effettuate l'11 e il 12 agosto 2025, per un importo totale di 11.278,35 €, in seguito a un episodio di phishing. Da un anno ho moltiplicato gli scambi con N26. La banca mi ha comunicato alcuni elementi tecnici relativi a un presunto utilizzo di Apple Pay, ma questi documenti non rispondono ancora alle domande essenziali che pongo fin dall'inizio. Ribadisco di non aver mai utilizzato Apple Pay, di non aver mai posseduto un dispositivo Apple e di non aver mai creato il Wallet Apple Pay presentato come mezzo di autenticazione di questi pagamenti. N26 mi ha peraltro confermato per iscritto (27/08/2025) che la creazione di questo Wallet richiede l'accesso completo al mio conto (username, password dell'app, dati della carta) – accesso di cui nulla, nel mio fascicolo, dimostra la compromissione. N26 aveva inizialmente confermato l'apertura di una procedura di chargeback presso Mastercard, per poi affermare, undici mesi dopo, che tale procedura non era mai esistita. Ho già coinvolto diverse autorità competenti (DGCCRF e Banque de France in Francia), che mi hanno confermato, in linea di principio, che l'onere della prova dell'autorizzazione spetta alla banca, non al cliente. Il caso è attualmente in mediazione presso la Schlichtungsstelle della Deutsche Bundesbank. Chiedo il rimborso integrale delle somme contestate, oltre a una spiegazione completa e documentata sulle circostanze tecniche di queste operazioni.
Addebito non riconosciuto per rifornimento non effettuato - Revolut
In data 08/08/2026, alle ore 19:30 circa, presso un distributore di benzina mi sono posizionato a una pompa che risultava spenta, senza accorgermene subito. Dovendo spostare l'auto verso un'altra pompa, ho annullato l'operazione premendo il tasto X sul terminale, e sullo schermo è comparsa la scritta "transazione negata". Nonostante l'annullamento, la pompa ha stampato uno scontrino con la dicitura "TRANSAZIONE ESEGUITA" per un importo di 16,78 EUR. Ho personalmente visto un'altra persona fare rifornimento a quella stessa pompa subito dopo di me. Mi sono quindi spostato a un'altra pompa, dove ho regolarmente effettuato il mio vero rifornimento di gasolio. Elemento fondamentale: il numero di carta mascherato riportato sullo scontrino della transazione contestata NON corrisponde al numero della mia carta di debito virtuale Revolut. Questo dimostra un'anomalia nel sistema di gestione delle transazioni, e che il pagamento potrebbe essere stato erroneamente associato alla mia carta anziché a quella dell'altra persona che ha fatto rifornimento dopo di me. Ho presentato reclamo formale a Revolut, allegando lo scontrino, ma mi è stato rifiutato più volte con la motivazione che le regole dei circuiti di pagamento (Visa/Mastercard) impediscono a Revolut di contestare pagamenti effettuati presso distributori di carburante automatici (AFD - Automated Fuel Dispenser), applicando questa regola in automatico senza esaminare nel merito la discrepanza del numero di carta da me segnalata. Ho inoltre contattato via PEC la società che gestisce il distributore, la quale mi ha risposto allegando il log delle erogazioni: questo conferma i dati della transazione (8,61 L, 16,78 EUR, ore 19:30) ma il pagamento risulta genericamente come "Carta Credito Generica", senza specificare il numero di carta - quindi non esclude l'anomalia da me segnalata, e la questione resta irrisolta. Ritengo che Revolut non abbia esaminato adeguatamente la mia segnalazione, limitandosi ad applicare una regola generale senza considerare la prova concreta fornita (discrepanza tra il numero di carta sullo scontrino e la mia carta reale). Chiedo quindi una verifica più approfondita da parte di Revolut e, se confermata l'anomalia, il rimborso dell'importo di 16,78 EUR indebitamente addebitato sulla mia carta.
omaggio Altroconsumo non consegnato
Buongiorno, sono Claudia Hasslinger di Firenze. Alcuni giorni fa ricevo notifica da Poste Italiane che non è stato possibile consegnarmi un pacco inviatomi da Sumisura Srl di Osnago e mi invitano a svincolarlo per poterlo ritirare a un Kpoint. Chiamo Sumisura per sapere di che si tratta e mi informano che è l'omaggio/premio di Altroconsumo per aver aderito al abbonamento. Svincolo quindi la spedizione (Poste Ital. 282224J017553) e ricevo mail di conferma dello svincolamento al Kpoint Stazione S.M.N. di Firenze. Lì il pacco non è però mai arrivato non ho più ricevuto alcuna notifica in riguardo da Poste Italiane. Ho chiamato più volte Sumisura e mi hanno detto di rivolgermi a Altroconsumo. Immagino che il pacco ritorni indietro e chiedo di spedirmelo nuovamente dopo il 4 di settembre. Grazie! Claudia Hasslinger
Disdetta
Buongiorno. Voglio fare la disdetta ad Altroconsumo ma, nonostante quanto dichiarato nelle vostre FAQ, online non ho trovato alcuna procedura da poter fare in autonomia. Vi chiedo il link al servizio on-line per poter procedere alla disdetta.
guadagni non pervenuti
Salve, con la presente sono a richiedere il totale rimborso (1200+500) di quanto da me versato per contratto di SERVIZIO FORMATIVO NELL'AMBITO DEL TRADING con GARANZIA DI UN RISULTATO ECONOMICO POSITIVO E GARANZIA DI TUTELA DEL CAPITALE. Poichè tutto ci non si è avverato, intendo avvalermi della GARANZIA da voi sottoscritta e richiedo perciò quanto da me versato, con avviso di aver già allertato uno studio legale per ulteriori passi se non dovesse avere riscontro a breve quanto da me richiesto. In attesa di gentile riscontro,saluto cordialmente. MAURO FILIPPI (mauro.filippi56@gmail.com)
soldi persi
Attenzione quando fate i resi. Contano sul fatto che il cliente non controlli le somme da ricevere come rimborso, sopratutto con quelli che fanno diverse transazioni. Se scrivi al servizio clienti ti fanno la supercazzola ed alla fine, hai semplicemente perso i soldi!!!
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