Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Recesso dal contratto
Buongiorno Signori, ricevo in data 30/11/2019 a mezzo lettera raccomandata una missiva in cui mi informate della disposizione di chiusura del mio conto corrente, cintando come causale il riscontro di alcune non dichiarate irregolarità nel utilizzo del conto stesso.Ho contattato il vostro call center per avere delucidazioni sia sulla questione in oggetto, che sulla transazione di alcuni bonifici già disposti in attesa che il mio nuovo conto corrente presso altro istituto venga attivato.Il servizio clienti non è stato in grado di darmi risposte in merito alla questione, adducendo a motivazioni di privacy e su mia richiesta di avere un contatto corretto al quale porre le mie domande ha volto la conversazione in tono molto sostenuto e cito testuali parole La banca come Azienda privata è libera di scegliere i suoi clienti e quindi se lei decide di comunicare che per irregolarità riscontrate sul suo profilo e i suoi movimenti è libera di chiudere il rapporto con lei. Fermo restando che siete certamente liberi di chiudere un conto come il mio che sicuramente non vi porta alcun guadagno, ma di certo ho diritto ad avere spiegazioni in merito alle irregolarità riscontrate e chiarimenti relativi alle gestione dei miei risparmi durante il periodo di transazione come ben pubblicizzate sul vostro sito Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti).Alla luce di questo, pare evidente che io abbia il diritto di ricevere un responso sul problema riscontrato, fermo restando la mia intenzione di risolvere il contratto con il vostro istituto del quale servizio non sono a mia volta affatto soddisfatto. Tale vostra decisione inoltre ha arrecato sgradevoli conseguenze alla mia persona, in quanto non è stato in alcun modo preventivamente comunicata la vostra decisione, negandomi di fatto un mia possibile risposta e conseguente chiarimento. Di fatto la raccomandata da voi ricevuta espone che il recesso è immediato a partire dalla data di ricezione della presente impedendomi di avere materialmente il tempo di aprire un conto attivo presso un altro istituto in tempi utili. Di conseguenza ho bloccati:- bollette- affitto- tasse universitarie- diniego dei prelievi (non posso più provvedere autonomamente al mio sostentamento)- accredito dello stipendiocon tutte le conseguenze che voi ben potrete immaginare.Attendo di essere contattato con urgenza per chiarire quanto richiesto.Grazie e Cordiali Saluti Belotti Mattia
Mancato pagamento e cashbank
Il 29 novembre ho cercato di utilizzare il servizio di pagamento presso il nuovo cinema aquila di Roma, per ben due volte il pagamento non è andato a buon fine, per fortuna avevo il bancomat. Contatto il servizio clienti mi risponde via mail dopo qualche ora ponendomi domande su quanto accaduto, dopo un giorno dalla mia mail mi giungono altre domande alle quali risponde e successivamente altra mail alla quale rispondo.Ad oggi 01.12 problema non risolto ed il supporto ai clienti è un pò lento.
Mancata rimozione Mobile Code
Buongiorno, ho eseguito la richiesta di disattivazione del Mobile Code (per ritornare all'utilizzo dell'SMS di verifica) in data 11.11.2019 sollecitata esecuzione in data 15.11.2019 e 19.11.2019 ma all'oggi, 26.11.2019, nessun esito. Chiedo, cortesemente, un vostro intervento per risolvere il problema.Grazie Andrea Carboni
Condizioni di rinegoziazione non rispettate
Buonasera,Premetto che 3 anni fa abbiamo stipulato un mutuo con Intesa San Paolo presso la filiale di Cologno Monzese all’inizio dell’anno 2019 abbiamo chiesto di rinegoziare il mutuo e ci hanno risposto che la variazione sarebbe stata minima, ma qualora i tassi si sarebbero abbassati si sarebbero fatti risentire. In realtà non abbiamo più ricevuto nessuna chiamata per una controproposta di rinegoziazione, quindi visti i tassi vantaggiosi in questo periodo abbiamo chiesto a Ottobre una surroga presso un'altra banca.La nostra filiale(Intesa San Paolo), venuta a sapere della surroga, ci chiede di rinegoziare con loro, e chiedono una copia della proposta di surroga che noi inviamo. Ci richiamano, comunicando che propongono un tasso fisso dell’1,45 (rispetto il tasso fisso dell’1,80 della banca concorrente), per cui accettiamo e come da accordi telefonici, aspettiamo una loro chiamata per firmare la documentazione (d’altra parte cancelliamo la proposta di surroga presso altra banca). Non abbiamo notizie per un paio di settimane, quindi in data 21/11/2019 mandiamo una mail alla nostra filiale Intesa San Paolo per capire i tempi per concludere la rinegoziazione, mi rispondono tramite mail che la settimana successiva potremmo firmare. Dopo qualche ora mi chiama l’addetta dell’Intesa San Paolo spiegandoci che c’è stato un problema e che non possono più garantirci il tasso fisso dell’ 1.45 ma ci danno un tasso fisso dell’1.70 poiché nella proposta di surroga della banca concorrente, nell’ultimo foglio per un errore di scrittura anziché di tasso fisso si parla di tasso variabile, mentre in tutti i fogli precendenti è scritto chiaramente l’importo mensile e annuale e gli anni della durata del nuovo mutuo con tasso finito. Ma loro tengono conto solo del foglio un cui si parla del tasso variabile poiché firmato da noi.Questa è la loro ridicola motivazione per cui non mantengono il tasso fisso all’1.45 come concordato.Politica assolutamente scorretta. Ci hanno fatto perdere solo del tempo (e soldi considerando che avremmo surrogato) e ovviamente presto cercheremo un altro istituto bancario ma con i tassi nuovi che saranno sicuramente aumentati.
Mancata concessione di un finanziamento
Buonasera,mi sono recato presso la vostra sede di Piazzale Flaminio in Roma esattamente sabato 16 novembre, per chiedere un finanziamento che mi consentisse di estinguere le tre carte di credito che ho con Voi e mi lasciasse un minimo di liquidità.Il totale da erogare era di Euro 22.000,00 con una rata mensile di Euro 292,00.Attualmente pago per le tre carte revolving Euro 450,00 per un fido accordato per Euro 5000,00 cadauna.La risposta è stata negativa.Mi pongo una domanda :Visto che sono diversi anni che pago puntualmente le suddette carte per un importo quasi il doppio della rata del finanziamento, perchè non dovrebbe essere accettato?Mai un ritardo, pagamenti puntuali,non capisco!!Volevo inoltre dire che la persona che mi ha ricevuto è statamolto ma molto efficiente.Grazie per l'attenzione,confidando in una pronta risposta.Cordiali saluti.
Oggetto contraffatto
Buongiorno,Ho effettuato un acquisto a Maggio tramite Paypal beni e servizi, usufruendo quindi la protezione acquisti.Purtroppo mi sono accorto solo dopo 4/5 mesi della non idoneità dell'oggetto (si parla di un oggetto da collezione, una bambolina, per dirla semplice. Mi sono accorto tardivamente perché il fasullo che ho ricevuto è davvero molto simile all'originale, se non per un colorazione leggermente diversa e la posizione di una parte di essa, che differisce tra l'originale ed il fasullo). Ho aperto reclamo Paypal e loro me l'hanno negato sostenendo che mi sono accorto troppo tardi. Il reclamo l'ho aperto nei tempi previsti dalle loro condizioni d'uso. Loro sostengono che è comunque passato troppo tempo da quando ho ricevuto l'oggetto, e se si trattasse di un oggetto d'uso, come ad esempio un paio di scarpe gli darei ragione, ma qui si tratta di un oggetto da collezione, che al massimo viene esposto, non di certo utilizzato. Dicono che avrei potuto essere io ad aver sostituito l'originale ricevuto con un fasullo, me io gli ho inviato e spiegato telefonicamente che ho la prova che era fasullo già in origine (ho la conversazione e la foto usata dal venditore per creare un'inserzione dalla quale si evince il dettaglio della componente in posizione errata), ma Paypal sostiene che non accettano foto o conversazioni come prova... Ma allora quali altre prove un acquirente può offire? Sottolineo che la foto che ho come prova, è stata fatta dal venditore e non da me. Inoltre al momento dell'apertura della pratica di reclamo, sono loro stessi a dire di allegare foto ed altro materiale, e poi, una volta che glielo invio, mi vengono a dire che non è valido? Ma la cosa non ha senso. Non parliamo di migliaia di euro, ma di 66,5 £ (un'ottantina di euro), e non mi va proprio giù di perderli. Sono stato truffato e mi sto sentendo truffato anceh da Paypal, che anziché tutelare me, tutela un truffatore...Allego foto della conversazione avuta su Ebay (transazione però conclusa privatamente) dove si vede la foto dell'inserzione orignale. Allego ingrandimento dell'ultima immagine. Allego foto dell'oggetto, con data, appena l'ho ricevuto (Giugno). Allego foto fatta da un conoscente, che dimostra la differenza tra il pezzo originale e quello fasullo (vedi posizione della spada, come differenza più marcata), che anche se in bassa qualità può essere vista anche nella foto che ho recuperato dalla conversazione avuta col venditore.
Finanziamento Respinto
Buongiorno, in data domenica 1 settembre mi recavo presso UNIEURO c/o centro commerciale di Cavallino in provincia di Lecce per un acquisto dell'importo di euro 880,00 per un condizionatore, l'esercente mi proponeva un finanziamento a tasso zero sull'intero importo. A distanza di qualche giorno mi veniva comunicato che Agos aveva respinto il finanziamento.Premetto che non mi è stato richiesta neanche la mia ultima busta paga poiché mi dicevano che NON, ripeto NON, ce n'era la necessità in quanto la rata era inferiore ai 100 euro mensili. L'esercente Unieuro mi consigliava di contattare il numero assistenza clienti di AGOS allo 0269943001, il quale chiamato prontamente non mi dava spiegazioni e motivazioni, ma mi invitava a mandare una mail al servizio clienti di Agos.Quest'ultimo mi rispondeva dopo qualche giorno (uno standard di risposta automatica) così:La informiamo che la richiesta in oggetto è stata rifiutata a seguito di una valutazione complessiva dei dati da lei forniti al momento della suddetta richiesta.Da tale valutazione è emerso che le caratteristiche della pratica non rispettavano i criteri stabiliti dalle nostre procedure di credito.Desideriamo, inoltre, ricordarLe che l'esercizio della discrezionalità connessa alla valutazione delle richieste di finanziamento/carta di credito è prerogativa insindacabile dell'ente al quale la domanda è proposta ed è dovuto a principi di prudenza di erogazione del credito a cui la nostra Società deve attenersi, anche in osservanza delle normative di settore.... omissis.Una non risposta in pratica...Successivamente trascorsi poco più di 2 mesi, è sorta la necessità di un nuovo acquisto e precisamente il 7 novembre scorso mi recavo presso LA FUMISTERIA di Rollo A. Patrizia con sede in Lequile (LE) per l'acquisto di un termocamino. Accetavo la proposta di un finanziamento a tasso zero sempre con Agos con pratica n° 62482631 e dopo aver inserito tutti i miei dati compreso busta paga, codice fiscale e immobili posseduti, mi veniva nuovamente e prontamente respinto anche questo finanziamento. Dopodichè su consiglio dell'esercente contattavo il numero assistenza clienti Agos allo 0269943001 (peraltro rispondendomi dalla Romania) ma come al solito non mi dava spiegazioni e motivazioni e mi invitava nuovamente a inviare la solita mail al servizio clienti di Agos.La risposta dopo qualche giorno era la stessa della prima richiesta di finanziamento, ovvero:La informiamo che la richiesta in oggetto è stata rifiutata a seguito di una valutazione complessiva dei dati da lei forniti al momento della suddetta richiesta.Da tale valutazione è emerso che le caratteristiche della pratica non rispettavano i criteri stabiliti dalle nostre procedure di credito.Desideriamo, inoltre, ricordarLe che l'esercizio della discrezionalità connessa alla valutazione delle richieste di finanziamento/carta di credito revolving (privativa) è prerogativa insindacabile dell'ente al quale la domanda è proposta ed è dovuto a principi di prudenza di erogazione del credito a cui la nostra Società deve attenersi, anche in osservanza delle normative di settore.... omissis.Per la seconda volta l'aspettativa di poter frazionare una spesa veniva meno con tutte le conseguenze del caso per una famiglia con 2 bambini piccoli e monoreddito...Successivamente per poter trovare una risposta ho richiesto la mia situazione creditizia al (SIC) CRIF, al CTC e procedevo anche a chiedere la mia visura alla camera di commercio risultando regolare e senza segnalazioni...Tale reclamo è per avere una motivazione valida o per lo meno venire a conoscenza di qualcosa di anomalo segnalato nei miei confronti su qualche database da cui magari la finanziaria in oggetto ha basato le proprie valutazioni per poter magari avere una rivalutazione della pratica o in futuro in caso di future necessità.Distinti Saluti
assicurazione Capofamiglia
Buongiorno,ho sottoscritto una polizza XME PROTEZIONE FAMIGLIA con Intesa Sanpaolo, istituto presso il quale ho anche un conto corrente.Nel mese di aprile, il mio cane detenuto nell'appartamento in affitto, ha graffiato una porta d'ingresso a causa di un temporale. Ho tempestivamente aperto la pratica con l'assicurazione. A distanza di mesi e di innumerevoli solleciti, l'assicurazione oggi mi risponde che da Legge, la garanzia capofamiglia non comprende i danni a cose che l'assicurato ha in consegna o custodia a qualsiasi titolo o destinazione. Non so quante persone che pagano l'assicurazione capofamiglia sono a conoscenza di questo cavillo legale.Vi prego di farmi sapere se ho possibilità di tutelarmi.Grazie
Richiesta avviso scritto
Buongiorno Sono la titolare di un prestito richiesto alla Compass, ho effettuato alcuni pagamenti (mi sembra due) delle rate con un ritardo di circa 10/15 gg ma non ho mai saltato il pagamento della rata. Avevo chiesto il pagamento delle rate al 30 del mese anziché al 15 per avere più sicurezza dopo l’accredito dello stipendio, ho fatto anche delle richieste scritte ma nessuna risposta mi è stata data e la scadenza non è stata modificata. Come normalmente avviene, ho immaginato che sarebbe stata applicata una mora pari ai giorni di ritardo nella rata successiva, ma quando ho chiesto alla Filiale Compass, dove ho saldato la rata, mi hanno risposto che non gli risultava nessuna mora e di aspettare. Mai avrei potuto immaginare quello che sarebbe successo: è iniziata una sequela continua di telefonate da presunti aventi diritto in nome e per conto di una società di recupero crediti che mi intimava con un arroganza unica di pagare con un vaglia postale un importo che corrispondeva ad una cifra molto più alta della rata stessa, senza indicare a cosa fosse riferita e ripetendo solamente che dovevo pagare perché non avevo pagato . Alla mia risposta, non vi conosco e non pago un importo detto a voce senza nessun riferimento a cosa si sta pagando e tanto meno alla Compass è iniziata la sequela di telefonate e successivi messaggini sul cellulare. All'ennesima telefonata ho chiesto l'invio di un avviso scritto che risultasse provenire dalla Compass contenente l’importo della mora dovuta e le modalità di pagamento presso la loro filiale oppure tramite posta o banca. Mi è stato risposto che questo non era possibile e che dovevo pagare sulla base di quanto era indicato nell’SMS inviato. Dati i tempi che corrono, data la notorietà della Compass e la pubblicità che viene fatta, sfido chiunque a credere ad un qualche collegamento tra le due Società. Confidavo nell'arrivo di una richiesta da parte di Compass o da chi per loro con una normale comunicazione via posta. No, questo non è avvenuto, è subentrata una nuova persona, una sedicente Beatrice ancora più arrogante e più scorretta del precedente incaricato che ha toccato il fondo della situazione cominciando a telefonare e lasciare messaggi giornalieri in segreteria telefonica a me ed a mio marito, poi a telefonarmi al numero personale dell’ufficio dove lavoro (non capisco bene come se lo sia procurato) ed infine al massimo del rispetto della Privacy e della deontologia professionale ha chiamato in ufficio di sabato pomeriggio parlando con il mio Direttore e facendo capire che aveva bisogno urgente di parlare con me, ma che non poteva dirgli altro per la privacy, tanto è vero che il mio direttore mi ha chiamato dicendomi di telefonare urgentemente a questa signora che mi cercava e che gli aveva lasciato il numero di telefono. Concludendo sono terrorizzata dallo squillare del telefono e dalla notifica dei messaggini e mi sono sentita come colpevole, non so bene di cosa, quando il Direttore dell’ufficio mi ha detto con un fare quasi di rimprovero di chiamare questa persona e mi ha fatto capire di non farmi cercare in ufficio. Tutto questo perché ho chiesto un comunissimo avviso scritto che mi indichi chiaramente quanto pagare dove pagare e a chi pagare un importo che non ho mai negato di voler corrispondere al vero avente diritto e che possa rimanere anche a riprova di aver saldato il debito.
Condizioni poco chiare e tasso non veriterio - Fastaline Unieuro
Circa un anno fa decido di comprare un nuovo telefono e mi reco da Unieuro dove acquisto un Iphone XR al costo di €889 e chiedo di poter parlare con qualcuno per un eventuale finanziamento. La consulenza viene fatta da una signora di cui ovviamente non ricordo il nome e mi propone inizialmente un finanziamento a tasso zero per 12 mesi con una rata che superava 50 euro mensili, quindi chiedo se si può abbassare la rata, rimanendo nel tasso zero, perché al tempo stavo ancora pagando il vecchio telefonino che volevo regalare la signora mi propone quindi 30 rate a tasso zero con una rata di circa 30 euro al mese. Premettere che io lavoro in banca e mi occupo tra le altre cose di tassi quindi so bene la differenza tra TAN e TAEG, so bene che a seconda della durata del finanziamento il TAN può variare di molto, quindi chiedo: 30 mesi a tasso zero? sei sicura? e lei assicura che il tasso sarà zero dunque con un vantaggio del genere accetto la proposta. Il finanziamento viene accettato attraverso firma digitale e ricevo il secci tramite email, non mi viene assolutamente spiegato però che io stavo sottoscrivendo un fido e non un finanziamento, provo a leggere velocemente il secci dove lei mi indica la rata di 30,74 euro un'altra cifra di €2172 che appare in un punto a caso del documento non riconducibile al mio finanziamento insomma, tutto ben diverso dai contratti e dall'informativa che per legge si deve fornire al cliente, comunque la signora mi rassicura e il finanziamento parte con prima rata gennaio 2019. Non ricevo nessun contratto cartaceo perché l'avrei dovuto ricevere tramite mail ma il contratto non è mai arrivato (allego screen della casella mail), iniziano ad arrivare gli addebiti, la rata è quella concordata quindi non mi allarmo. Passa quasi un anno e mi viene in mente di comprare un nuovo telefono quindi chiamo il servizio clienti Agos (titolare del servizio) per sapere il debito residuo e chiedere informazione per un eventuale altro finanziamento per un nuovo telefono coprendo anche il residuo del vecchio e magicamente scopro di avere un finanziamento a 36 mesi con un tasso ben lontano dallo 0, forse 14% non si capisce bene dal secci per un importo di circa €1100. Contatto subito Unieuro spiego la situazione e dopo un giorno il verdetto: lei ha sicuramente capito male, noi non le abbiamo proposto un tasso zero perché a 30 mesi non l'abbiamo mai avuto (allego lo screen di una mail ricevuta da unieuro dove mi propongono 30 rate a tasso zero) evidentemente ha capito male e comunque aspetta un anno a lamentarsi? in tutte questo tempo non ha visto l' errore? insomma liquidata in un momento senza possibilità di appello e per altro facendo forza su la evidente falsità che un tasso zero di 30 mesi non l'hanno mai avuto quindi impossibile averlo proposto. Il tutto pare una barzelletta se pensiamo alle agevolazioni che ho in quanto dipendente di banca, ho una revolving all'1%, ho un finanziamento in essere da 25.000 euro in 10 anni allo 0,70, ho un mutuo di 20 anni allo 0,75, ma nonostante ciò secondo unieuro io accetto tranquillamente un 14% su un importo di 889 euro andando pagare un normale Iphone XR come un top gamma e la beffa è: lei ha capito male, gentilissimi se io non fossi in grado di intendere la differenza tra un tan di 14 e un tan di 0% probabilmente sarei stata licenziata da tempo, probabilmente l'inesperto è chi ha fatto il finanziamento, ma come al solito ci piange il consumatore. Allora io mi chiedo con che diritto Unieuro possa discolparsi così per una cosa così grave per altro trattandosi di un vostro prodotto e dunque esponendo voi? Noi come banca, abbiamo il dovere di essere trasparenti e se si sbaglia si paga e anche tanto! Comunque ora mi trovo costretta ad estinguere il finanziamento anticipatamente, dover pagare €688,59 euro tutti insieme per arginare la beffa e non pagare 217,64 euro di interessi, 688,59 che tutti insieme da un giorno all'altro pesano parecchio mentre chi ha sbagliato non paga per il suo errore perché ormai si fa in fretta a dire lei ha capito male.
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