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Antizanzare più efficace: come sceglierlo

antizanzare

L’efficacia dipende da diversi aspetti: sono molto importanti il principio attivo e la sua concentrazione, così come la formulazione (spray, gel, salviettine...). Ecco quattro passaggi per scegliere il più adatto a noi.

Con la bella stagione arrivano anche le antipaticissime zanzare che, oltre a procurarci dolorose e fastidiose punture, emettono anche un noioso ronzio capace di disturbare il nostro sonno. Come fare per tenerle lontane? In commercio esiste una gran varietà di repellenti, che vanno scelti con cura perché siano efficaci e sicuri. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Antizanzare: controlla prima l'etichetta

I repellenti sono prodotti da applicare sul corpo per tenere lontano le zanzare. Non le uccidono, ma con meccanismi diversi fanno in modo che questi insetti non siano attratti da noi. Un prodotto repellente deve essere registrato e approvato per efficacia e sicurezza dal ministero della Salute. Per questo in etichetta viene riportata l’indicazione "Presidio medico chirurgico" (PMC) oppure prodotto biocida, con il nome del principio attivo (i più comuni sono DEET, citrodiol e icaridina) e la concentrazione. Solo questi prodotti possono inserire sulle confezioni diciture specifiche, ad esempio “efficace contro la zanzara tigre”, “tiene lontane le zanzare per quattro ore” e simili.

Se invece l'etichetta riporta l’elenco completo degli ingredienti (INCI) come un sapone, non si tratta di un repellente, ma di un cosmetico che per legge non può vantare nessuna efficacia. Le nostre prove, infatti, lo confermano: questi tipi di prodotti a base di olii essenziali come citronella, timo, lavanda o geranio.

Quali sono i principi attivi degli antizanzare?

I principi attivi sono le sostanze che rendono un repellente efficace. Vediamo quali sono i più diffusi.

  • Il Deet. È molto efficace anche a basse concentrazioni (e con l’aumentare della concentrazione lo diventa sempre di più). Al 20% protegge oltre 5 ore, oltre il 30% è consigliato solo per vacanze in paesi tropicali o in zone a rischio. Provoca grave irritazione cutanea ed è nocivo per l'ambiente acquatico con effetti a lunga. Va usato con molta attenzione e per precauzione, lo sconsigliamo per i bambini.
  • Icaridina. È efficace già a partire dal 10%. protegge fino a cinque ore, ma anche con percentuali di principio attivo elevate non arriva a una durata maggiore.Considerata a basso rischio. Può essere usato per i bambini a partire dai 2 anni. Provoca irritazione oculare, quindi per i bambini è meglio evitare formulazioni che si spruzzano e preferire basse concentrazioni.
  • Citridiol (o Eucaplyptus citridora): e Citrepel (o Cymbopogon winterianus):  sono le uniche sostanze di origine vegetale autorizzate e contengono rispettivamente fino al 66% e fino al 75% del principio attivo PMD.  A partire dal 10% protegge per qualche ora, ma anche aumentando le concentrazioni oltre il 20% non raggiunge mai giudizi ottimi. Può essere usato nei bambini a partire dai 2 anni.
  • IR3535: principio attivo poco diffuso, sotto il 10% di concentrazione non è efficace e anche aumentando le concentrazioni offre al massimo una protezione media. Adatto anche ai bambini sopra i due anni.

Scegli la concentrazione

In etichetta questa informazione è riportata come grammi di principio attivo su 100 g di prodotto. Più alte sono le concentrazioni,
più persistente risulta l’azione protettiva del prodotto, ma bisogna fare attenzione, perché oltre a una certa percentuale di principio attivo i repellenti possono diventare troppo aggressivi per la pelle, con il rischio di irritazione o reazioni allergiche nelle persone sensibili. Possiamo dividere le concentrazioni in: •Bassa (< 5%): protezione scarsa, in genere inferiore a un’ora;

  • Media (5- 15%): protezione accettabile, in media da una a tre ore, indicati anche per bambini sopra i due anni;
  • Alta (15- 30%): protezione fino a 5 ore, indicati  per bambini dopo i tre anni e in quantità limitate;
  • Molto alta (oltre il 30%): protezione elevata, consigliati solo per soggiorni in paesi tropicali; non sono adatti ai bambini.

I prodotti a base di olii essenziali (come citronella, geranio, eucalipto) non possono dichiararsi “repellenti”, ma cosmetici i. Un repellente "naturale" di per sé non è detto che sia più sicuro potrebbe contenere allergeni del profumo.

Scegli il formato

I repellenti antizanzare possono essere scelti nel formato che meglio si adatta alle nostre esigenze. Spray, stick, roll-on, latti, gel o salviette, ce n’è per tutti i gusti.

Spray

Lo spray garantisce un’applicazione veloce e può essere condiviso tra più persone. Di contro c'è il rischio che venga accidentalmente inalato o ingerito o irriti gli occhi quando viene spruzzat, per questo motivo sono meno indicati per i bambini. Sono disponibili due formati, le lozioni spray o vapo (spruzzini in plastica), e gli spray o spray secchi (bombolette in alluminio sono sottovuoto) che sono infiammabili.

Salviette

Sono facili da applicare, ma una volta aperte di seccano facilmente. Sono, a parità di attivo e concentrazione, meno efficaci degli spray ma sono più sicure per i bambini perchè evitano il rischio di inalazione ed irritazione degli occhi. Sono utili per rinnovare la copertura dopo che è passato un po’ di tempo dalla prima applicazione oppure quando le parti esposte sono poche (ad esempio, mani e collo).

Altri formati

Stick e Roll on vanno bene per le piccole superfici, come caviglie, collo e braccia. Sono comodi da portare con sé, ma meno igienici degli spray se devono essere utilizzati da più persone.

Latti e gel sono comodi da spalmare e più sicuri per i bambini perchè evitano il rischio di inalazione. In generale sono un pò meno efficaci degli spray.

Altre soluzioni contro le zanzare

Oltre ai repellenti, per contrastare le noiosissime zanzare ci sono altre soluzioni sia meccaniche, come trappole, ultrasuoni e lampade, che naturali come alcune piante o prodotti fai dai te. Vediamoli nel dettaglio.

Trappole, ultrasuoni e lampade

Trappole a CO2 e lampade antizanzare sono soluzioni ti tipo meccanico che si possono usare in alternativa o in combinazione a spray e lozioni repellenti; inutili invece i sistemi a ultrasuoni.

  • Trappole a CO2. Indicate soprattutto per giardini di medie dimensioni, questi dispositivi emettono delle particolari concentrazioni di anidride carbonica, sostanza che ha il potere di attrarre le zanzare. Una volta finite nella trappola, le zanzare femmine e fecondate che si nutrono di sangue per poterne assimilare le proteine, non potranno più nutrirsi e nutrire le uova e moriranno.
  • Gli ultrasuoni sono del tutto inutili nel tenere alla larga le zanzare, perché queste non hanno un udito che possa essere disturbato dagli ultrasuoni. Questi emettitori possono avere efficacia nei confronti di piccoli mammiferi e roditori, ma non verso gli insetti.
  • Lampade antizanzare. In commercio c’è una gran varietà di lampade specifiche contro le zanzare: sono comode e più o meno efficaci a seconda dell’utilizzo che se ne fa. La scelta si divide tra lampade elettriche che fulminano la zanzara una volta che si è avvicinata troppo alla luce e lampade con ventola che attirano le zanzare con una luce ultravioletta.

Soluzioni naturali e prodotti fai da te

Esistono anche delle soluzioni naturali per tenere lontane le zanzare, i cosiddetti “rimedi fai da te” che sono nello stesso tempo low cost e innocui per la salute. Vediamo quali sono i principali:

  • Mettere le zanzariere alle finestre.
  • Usare il ventilatore per diluire l’anidride carbonica e intralciare il volo delle zanzare.
  • Evitare che l’acqua ristagni nei vasi.
  • Candele e spirali (gli “zampironi”) creano una cortina di fumo che allontana le zanzare

Ci sono alcune piante, come citronella, cedrina, gerani, basilico, lavanda, menta, aglio, geranio e catambra, a cui è attribuita un’efficacia antizanzare di cui però non si ha certezza: si potrebbe quindi provare a piantarle per vedere se le zanzare si tengono alla larga dai nostri giardini e dai nostri balconi, ma è bene non crearsi aspettative.

Dove comprare gli antizanzare

Per scegliere il repellente per zanzare è importante controllare la concentrazione del principio attivo e poi scegliere il formato del prodotto (spray, stick, lozione…) in base alle proprie esigenze. E se non sei ancora sicuro della scelta, controlla il nostro test.

 

IL REPELLENTE MIGLIORE DEL TEST

 

Domande Frequenti

I repellenti antizanzare possono causare reazioni cutanee?

Si, in particolare quelli che a base di DEET. Per le persone con la pelle sensibile o i bambini, consigliamo di usare prodotti a base di citrodiol, citrepel o icaridina, meglio a basse percentuali. Altri consigli utili sono di sciacquare sempre la pelle dopo l’uso, quando si rientra in casa.

Quanto repellente antizanzare usare in un giorno?

Un repellente protegge 4- 6 ore: nel caso vi accorgeste che non funziona più, potete riapplicarlo. La scelta migliore sarebbe quella di lavare via il precedente, prima di una nuova applicazione, per limitare il rischio di reazioni. I prodotti a base di DEET a elevate concentrazioni non vanno usati abitualmente ma solo in casi di necessità.

Quali repellenti antizanzare sono più adatti per i bambini e i neonati?

I prodotti repellenti non vanno assolutamente usati sotto i 2 anni per il rischio di irritazioni cutanee, ingestione o inalazione: bisogna usare solo barriere fisiche, zanzariere o vestiti. Dopo i 2 anni vanno bene i prodotti a base di citrodiol, citrepel o icaridina a basse percentuali.

Sconsigliato per i bambini il DEET a qualunque concentrazione. Sconsigliati anche i prodotti a base di oli essenziali che, oltre a non garantire efficacia repellente, possono contenere allergeni.

Che repellente antizanzare usare nei paesi tropicali?

Per i paesi tropicali consigliamo di usare prodotti a base di DEET con elevate concentrazioni, almeno il 30% con applicazioni fatte più volte per proteggersi dalla malaria. È anche utile indossare vestiti chiari che coprano quasi tutto il corpo e spruzzare il repellente sui tessuti.