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Raccolta differenziata: cosa va e non va nella raccolta di plastica, vetro, carta e umido

Dove vanno gettati gli scontrini? E le confezioni di biscotti composte da più materiali? I bicchieri rotti vanno nel vetro? E la polvere aspirata dai pavimenti si può mettere nell’umido? Tanti i dubbi su cosa buttare nei vari bidoni della spazzatura e tanti gli errori più comuni da evitare. Ecco come fare bene la raccolta differenziata.

  • di
  • Stefania Villa
18 maggio 2022
  • di
  • Stefania Villa
uomo che butta la spazzatura

Fare bene la differenziata può non essere così semplice. Ecco cosa mettere nella raccolta di plastica, carta, vetro e umido e quali sono gli errori più frequenti da evitare.

Raccolta differenziata plastica: sei errori comuni 

Secondo il Rapporto rifiuti urbani di Ispra, ogni anno ciascuno di noi produce circa 500 kg di rifiuti, metà dei quali sono imballaggi: di questi la maggior parte è costituita da plastica. Ridurre l’uso della plastica quando non necessaria è una delle vie per limitare l’impatto ambientale dei nostri consumi, ma la vera differenza la farebbe una migliore qualità della raccolta differenziata. Non sempre, infatti, è davvero chiaro come fare la differenziata di questo materiale. Nella raccolta di questi rifiuti vanno solo ed esclusivamente: imballaggi, bottiglie, flaconi, contenitori, dispenser, buste e sacchetti. E non altri oggetti, seppure di plastica, ma con altre funzioni (ad esempio vecchi occhiali da sole in plastica). Allo stesso modo non vanno introdotti nel bidone della plastica gli oggetti che contengono collegamenti elettrici o batterie. Ecco alcuni degli errori più frequenti nella raccolta della plastica.

  • Giochi: gioocattoli in plastica rigida o morbida vanno nell’indifferenziata se di piccole dimensioni, se grandi o elettrici vanno in piazzola ecologica.
  • Utensili: barattoli di plastica, bacinelle, vasi e sottovasi vanno buttati nell’indifferenziata.
  • Cancelleria: penne, pennarelli, evidenziatori, squadre, righelli, cartelline in plastica, la cancelleria va tutta nell’indifferenziata, anche se è di plastica.
  • Tetrapak: il cartone per le bevande in alcuni comuni va inserito nella raccolta multimateriale (plastica, carta, metalli), in altri invece va nella carta. Verifica le regole del tuo comune.
  • Accessori: ciabatte o occhiali vanno nell’indifferenziata. Stessa cosa anche i guanti monouso o quelli per i piatti.
  • Apparecchi: elettrodomestici, tastiere del pc, mouse vanno conferiti alla piazzola ecologica o restituiti in negozio all’acquisto di un nuovo dispositivo.

Raccolta differenziata carta: sette errori da evitare

Nel bidone della carta possono essere gettati: carta di giornale, sacchetti di carta e tutti gli astucci in cartoncino di prodotti alimentari e non. Le scatole e gli scatoloni vanno appiattiti e compressi per ridurne il volume. I materiali non di cellulosa, come punti metallici o nastri adesivi vanno separati dalla carta. Ogni Comune, inoltre, ha le sue regole su cui è necessario informarsi. Ecco gli errori più comuni da evitare.

  • Scontrini: sono solitamente realizzati con carte termiche e sostanze chimiche che reagiscono al calore e possono generare problemi nelle fasi del riciclo; vanno nell’indifferenziata. Esiste, però, anche una carta termica di nuova generazione usata per gli scontrini, che può essere riciclata nel bidone della carta perché sviluppata senza componenti di reazione chimici: riporta la dicitura "riciclabile con la carta" e solitamente è blu/grigia.
  • Carta forno e oleata: a meno che non sia indicato diversamente, la carta che avvolge la pasta sfoglia, oppure le focacce o i salumi va nell’indifferenziata, perché è ricoperta da uno strato di materiale antiaderente.
  • Tetrapak: i contenitori multistrato per bevande sono fatti di carta, ma anche di plastica e alluminio; ogni comune ha le sue regole: verifica se si raccolgono con la frazione multimateriale o con la carta. I materiali non cellulosici come punti metallici o nastri adesivi vanno separati dalla carta.
  • Confezione di biscotti: a seconda del materiale predominante vanno nella carta, nella plastica o nell’indifferenziata. Verifica le indicazioni date dal produttore sulla confezione; nel dubbio, meglio l’indifferenziata.
  • Scatola della pizza: se è pulita e senza residui di cibo, va nella carta. Se è sporca, bisogna dividere: i resti di cibo nell’umido; il coperchio pulito nella carta; la parte sporca nell’indifferenziato. Se è in cartone compostabile, va nell’umido. In generale gli imballaggi con residui di cibo non vanno nella raccolta differenziata di carta e cartone: generano cattivi odori e creano problemi nel processo di riciclo.
  • Fazzoletti di carta: non vanno nella raccolta differenziata, sono antispappolo e quindi difficili da riciclare.
  • Carta sporca di sostanze velenose (come vernici o solventi): non è riciclabile.

Raccolta differenziata vetro: sei errori da non fare

Dovrebbe essere tra le raccolte differenziate più semplici e invece è fonte di molti dubbi e di altrettanti errori. Nella raccolta del vetro si può gettare solo il vetro di bottiglie e vasetti contrassegnati dalla sigla VENon è necessario rimuovere le etichette da bottiglie e vasetti, ma solo svuotarli bene del contenuto. Vietato lasciare nel contenitore il sacchetto di plastica che è servito per il trasporto. Ecco altri errori da evitare.

  • Bicchieri, brocche, caraffe di vetro: vanno gettati nel bidone dell’indifferenziata. Questo perché la raccolta del vetro è destinata solo agli imballaggi di vetro, ovvero bottiglie e barattoli senza coperchio.
  • Cristalli: gli oggetti di cristallo (soprammobili, vasi, bicchieri...) sono da destinare alla raccolta indifferenziata. Il cristallo è un vetro che contiene (anche se in quantità limitate) piombo, che compromette il riciclo del vetro.
  • Specchi: è vero che lo specchio è fatto perlopiù di una lastra di vetro, ma la superficie riflettente è ottenuta facendo aderire alla lastra un sottile strato metallico. Per questo gli specchi vanno buttati nell’indifferenziata.
  • Vetroceramica: le classiche pirofile trasparenti o altri contenitori che resistono al calore sembrano di vetro, ma non lo sono. Sono infatti di pyrex, un materiale che resiste alle alte temperature. Vanno nell’indifferenziata.
  • Lampadine e neon: oltre al vetro, contengono sostanze pericolose per l’ambiente. Vanno portati alla piazzola ecologica oppure riportati in negozio al momento di un nuovo acquisto.
  • Ceramica e porcellana: anche questi due materiali spesso finiscono erroneamente nella raccolta del vetro, invece che nell’indifferenziata.

Raccolta differenziata umido: otto errori

Dal 1° Gennaio 2022, la raccolta dei rifiuti organici è obbligatoria in tutti i Comuni italiani. Molti comuni ancora non la fanno, eppure la raccolta dell’umido è fondamentale per la buona riuscita di tutte le raccolte differenziate. Separare i rifiuti organici dal resto dei rifiuti domestici consente infatti di migliorare subito anche la raccolta di tutte le altre frazioni (carta, plastica, metalli…)

Ogni italiano produce 121 kg di rifiuto organico all’anno: tra scarti organici, rifiuti alimentari, sfalci di verde e potature, il 40% dei rifiuti urbani è dato dalla frazione organica. Nel bidone dell’umido vanno solo gli scarti di cucina, come bucce di frutta, scarti di verdura, avanzi di cibo, perché sono gli unici rifiuti biodegradabili che possono essere trasformati in compost, un terriccio utile in agricoltura per aumentare la fertilità dei suoli. Anche le bioplastiche compostabili certificate possono essere buttate nel bidone dell’umido, così come la cenere prodotta dalla legna del camino, purché sia poca (non più del 5-10% dell'umido totale). Ecco quali sono, invece, gli errori più comuni.

  • Sacchetto non compostabile: la raccolta dell’umido deve essere fatta in sacchetti certificati compostabili o di carta.
  • Gusci dei frutti di mare e ossa: la maggior parte degli impianti è in grado di trattare i rifiuti organici solidi, come ossi e gusci di vongole o cozze, insieme agli altri scarti di cucina. Verifica che non ci siano limitazioni specifiche da parte del tuo comune.
  • Tovaglioli di carta: cartacasa e tovagliolini possono essere inseriti nell’umido solo se sporchi e in piccole quantità; non è lo stesso per altri tipi di carta come quella di giornale per esempio. Anche le salviette umidificate non vanno nell’umido: meglio buttarle nell’indifferenziato.
  • Capelli, peli, polvere e sporco: hanno biodegradazione molto lenta ed è meglio non buttarli nell’umido ma nell'indifferenziato.
  • Pannolini e assorbenti: il pannolino per l’infanzia non va nell’umido. Nonostante contenga rifiuti organici, non è uno scarto alimentare e poi contiene plastica. Si possono riciclare nell’umido solo i pannolini compostabili, che sono prodotti da pochissime aziende. Quindi, prima di fare errori, bisogna verificare che siano davvero certificati compostabili e che l’azienda di raccolta rifiuti li accetti nell’umido. Gli assorbenti femminili, anche quando sono compostabili e biodegradabili, possono favorire rischi di tipo sanitario e quindi è bene buttarli nell’indifferenziato.
  • Bollini della frutta: quando si butta nell'umido la buccia della banana o della mela, bisogna togliere il bollino incollato sopra e buttarlo nell’indifferenziata.
  • Lettiere e deiezioni animali: le lettiere per gatti vanno nell’umido solo se sono interamente compostabili, ma lo è solo circa il 10% dei prodotti in vendita, quindi bisogna verificare che il prodotto sia compatibile. Meglio evitare di buttare deiezioni canine nell’umido.

Altri dubbi sulla raccolta differenziata

I dubbi possono essere ancora tanti. Eccone alcuni dei più comuni.

  • Polistirolo: quello per imballaggi alimentari (le classiche vaschette) va nella plastica, quello di altri imballaggi dipende dal Comune, a volte nella plastica più spesso nell’indifferenziata.
  • Alluminio e lattine: dipende dal Comune, verifica le sue regole specifiche.
  • Chiavi e piccoli oggetti in metallo: seppure non siano imballaggi, spesso sono accettate nelle raccolte differenziate dei metalli. Verificate con il vostro comune.
  • Padelle: vanno portate alla piazzola ecologica perché sono ingombranti per la raccoltaindifferenziata domestica.
  • Stoffa (scampoli e vestiti): va messa nei cassonetti gialli delle raccolte stradali o portata presso le piazzole ecologiche, non va nell'indifferenziata.
  • Farmaci scaduti: mai nelle raccolte differenziate domestiche; i farmaci vanno portati ai bidoni di raccolta presso le farmacie.
  • Residui di vernici e prodotti chimici: vanno portati all’isola ecologica comunale.
  • Olio alimentari esausti (es. di frittura o delle conserve): va raccolto (freddo) in un recipiente tipo bottiglie in plastica (PET), per essere portato negli appositi punti di raccolta degli oli alimentari esausti. Le piazzole ecologiche li raccolgono, ma ci sono anche diversi altri punti di raccolta, a seconda della zona. Negli ultimi anni, anche molti supermercati hanno istituito punti di raccolta nei loro negozi.