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Benzina: quanto si risparmia alla pompa dopo il nuovo decreto?

Scattano le nuove riduzioni volute dal governo sul prezzo alla pompa di benzina e diesel: un pieno costa circa 17 euro in meno della settimana scorsa e chi utilizza tanto l'auto può risparmiare fino a 62 euro in questo mese coperto dal provvedimento.

  • contributo tecnico di
  • Roberto Paglia
  • di
  • Luca Cartapatti
22 marzo 2022
  • contributo tecnico di
  • Roberto Paglia
  • di
  • Luca Cartapatti
Benzina riduzione 25 centesimi

Il governo ha deciso di intervenire per calmierare i rincari esorbitanti di benzina e diesel di queste ultime settimane. Con l'ultimo decreto legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella notte tra il 21 e il 22 marzo, il governo ha disposto l'abbassamento di 25 centesimi delle accise sul prezzo dei carburanti alla pompa a partire dal 22 marzo per 30 giorni.

Parallelamente, sempre la scorsa notte, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale anche un decreto interministeriale (ministero delle Finanze e ministero della Transizione ecologica) che ha il compito di rendere operativa la cosiddetta "accisa mobile" un sistema (previsto addirittura già nella finanziaria del 2008) che permette di adeguare l'accisa sul carburante in base alle maggiori entrate di Iva derivanti dall'aumento dei prezzi delle materie prime.

Entrambi i decreti quindi sono in vigore da oggi 22 marzo fino al 21 aprile. Ma quali benefici portano nelle tasche degli automobilisti questi due provvedimenti? Abbiamo fatto i conti prendendo come riferimento la media dei prezzi della benzina e del diesel a livello nazionale disponibili sul sito del Ministero. 

Quanto costa la benzina oggi alla pompa?

Considerando il prezzo industriale medio rilevato nella mattinata del 22 marzo e applicando le nuove accise in vigore (la riduzione di 25 centesimi), si ottiene un costo medio per la benzina pari a 1,832 €/litro e un costo medio per il gasolio pari a 1,819 €/litro.

Se consideriamo che un'auto di segmento medio (come ad esempio una Golf) ha un serbatoio che contiene circa 50 litri di carburante, solo una settimana fa (il 15 marzo) con la benzina che viaggiava in media a 2,185 €/litro e il gasolio a 2,155 €/litro avremmo pagato un pieno di benzina più di 109 euro, e 107 euro un pieno di gasolio. Oggi lo stesso pieno ci costa 91,60 euro per la benzina e quasi 91 euro per il diesel. Insomma circa 17 euro in meno per un pieno.

Questo significa che per tutta la durata dell'effetto del decreto (30 giorni), un automobilista che utilizza spesso l'auto e abituato a percorrere ad esempio 30 mila chilometri all'anno, potrebbe risparmiare in questo mese quasi 62 euro sulla benzina o oltre 50 euro sul gasolio. In questo stesso mese di abbassamento delle accise, il risparmio scende a 10,30 euro (sulla benzina) e 8,40 euro (sul diesel) per un automobilista abituato a non fare più di 5 mila chilometri all'anno.

 

Benzina: costi prima e dopo il decreto
  al 15 marzo al 22 marzo
Prezzo medio della benzina 2,185 €/litro 1,832 €/litro
Costo medio per percorrere 100 km 15,295 € 12,824 €
Costo di un pieno (circa 50 litri) 109,25 € 91,06 €

 

Diesel: costi prima e dopo il decreto
  al 15 marzo al 22 marzo
Prezzo medio del gasolio 2,155 €/litro 1,819 €/litro
Costo medio per percorrere 100 km 12,930 € 10,914 €
Costo di un pieno (circa 50 litri) 107,75 € 90,95 €

 

I prezzi iniziano a scendere

Oltre al provvedimento del governo, l'altra bella notizia per gli automobilisti è che in questa ultima settimana c'è stata la prima inversione di tendenza dell’anno per i prezzi di benzina e gasolio. La nuova media dei prezzi in Italia, pubblicata nella mattinata del 22 marzo dal Ministero per la Transizione ecologica, certifica che iniziano a farsi sentire anche gli effetti della riduzione del prezzo consigliato effettuata dalle compagnie nella scorsa settimana. Se consideriamo il prezzo di benzina e gasolio al netto delle accise e dell’Iva, ovvero il cosiddetto prezzo industriale, si scopre che c'è stata una riduzione rispetto alla settimana precedente del 3,7% sulla benzina e del 2,1 del gasolio.

Ancora non basta: serve azzerare l'Iva

I risultati sono positivi, ma non sufficienti. Non dimentichiamo, infatti, che solo all’inizio dell’anno il prezzo medio alla pompa della benzina era 1,723 €/litro, mentre la media per il gasolio era pari a 1,587 €/litro. C’è, insomma, ancora molta strada da fare.

Per questo motivo, oltre alla riduzione temporanea dell’accisa è opportuno immaginare una riforma strutturale della tassazione dei carburanti: eliminare l'Iva ad esempio porterebbe da subito i prezzi della benzina sotto 1,80 €/l. Sostieni anche tu la nostra petizione per chiedere l'azzeramento dell’Iva.

Stop al caro-benzina, firma la petizione