Bacheca dei reclami

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Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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A. S.
13/09/2026

Contestazione formale vizi e difetti opera - Diffida ad adempiere ex art. 1454 c.c. - Contratto n. 5

Spettabile GDL S.p.A. Con la presente, il sottoscritto Aldo Sodero (Codice Fiscale: SDRLDA56L17L219Q), nato a Torino TO il 17:07/1956, residente in Pino Torinese TO, str. San Felice, 88, socio di Altroconsumo (tessera n. 5563240-96), contesta formalmente la pessima esecuzione e la mancata ultimazione dei lavori di trasformazione della vasca in doccia ordinati con il contratto n. 50935291 stipulato in data 01/07/2026 tramite il vostro consulente sig. Alessandro Santagostino, ed eseguiti in data 31/07/2026 presso l'immobile sito in piazza Angeli Custodi 2/A, Grimaldi di Ventimiglia IM. Come già tempestivamente e reiteratamente contestato a codesta spettabile ditta a mezzo mail in data 31/07/2026, 01/08/2026, 03/08/2026, 10/08/2026, 25/08/2026, 31/08/2026 e, da ultimo, con ulteriore avviso in data 08/09/2026 (comunicazioni tutte allegate alla presente), l'opera presenta gravissimi e palesi vizi strutturali, geometrici e di finitura, nonché di fornitura del materiale corretto previsto dal contratto. A fronte di un corrispettivo economico importante pari a € 5.000,00 (cinquemila/00 euro), interamente versato dal sottoscritto in anticipo, la qualità del lavoro risulta del tutto inaccettabile e non proporzionata al prezzo pagato. Si precisa che il pagamento è stato integralmente corrisposto tramite i seguenti due bonifici bancari: Acconto di € 1.000,00 versato tramite banca Fideuram in data 01/07/2026 (data regolamento beneficiario 02/07/2026), numero operazione INTER20260701BOSBE474225373; Saldo di € 4.000,00 versato tramite Banca Fideuram in data 23/07/2026 (data regolamento beneficiario 27/07/2026), numero operazione INTER20260723BOSBE628557049. Si contesta tra l’altro la grave irregolarità della documentazione fiscale ad oggi rilasciata: codesta ditta ha infatti emesso la fattura n. IT00126V0112485 che espone erroneamente il solo pagamento dell'acconto di € 1.000,00, omettendo di contabilizzare il saldo di € 4.000,00 e lasciando la prestazione parzialmente non fatturata. Si reitera la formale richiesta di ricezione immediata della fattura di saldo corretta o nota di variazione integrativa per l'importo totale di € 5.000,00. Si contesta il mancato controllo sulla squadra di lavorazione, costituita nell’occasione da un solo operatore, costretto a tempistiche frettolose e del tutto incompatibili con un'esecuzione del lavoro a regola dell'arte. Nello specifico della lavorazione, si contesta la presenza dei seguenti vizi, difformità e danni, come descritto nella varie mail cui si rimanda. Danni alle strutture preesistenti. La pittura delle pareti interessate dall'intervento è stata vistosamente rovinata e imbrattata durante le lavorazioni maldestre. Grave difetto di appiombo (fuori piombo). Le colonne di piastrelle e i profili di congiunzione presentano una pendenza evidente verso l'interno del nuovo spazio doccia lavatrice, con una vistosa e inaccettabile differenza geometrica tra la parte inferiore e quella superiore della struttura. Tagli difettosi e pericolosi. Taglio del tutto irregolare e asimmetrico della fila superiore di piastrelle, i cui bordi risultano taglienti e pericolosi al tatto. Incompleto riempimento e raccordi difettosi. Mancato e insufficiente riempimento dello spazio rimanente tra le strutture, con creazione di intercapedini vuote e bordi irregolari non rifiniti che creano un ricettacolo insalubre per l'accumulo di acqua, polvere e sporco. Finiture approssimative ed errate sagomature. Mancata modellazione estetica e pessima sagomatura delle piastrelle posate sulle pareti e sul pavimento del lato lavatrice, particolarmente evidenti nei punti di ingresso e scarico dell'acqua per la lavatrice. Incompletezza del passaggio vecchie-nuove piastrelle. Giunzione incompleta tra il nuovo rivestimento e le piastrelle preesistenti su entrambi i lati opposti della nicchia per doccia e lavatrice. Grave vizio di progettazione ed esecuzione del lavoro con pericolo per la sicurezza. Non sono state adeguatamente considerate la presenza e la funzione di una canalina elettrica proveniente dalla parete lunga del bagno e terminante con una scatola di derivazione nel lato corto, in corrispondenza dello spazio del nuovo box doccia. La canalina è stata coperta dalle nuove piastrelle fino alla scatola, che risulta attualmente parzialmente scoperta. Non sono state osservate le minime norme di sicurezza, creando una situazione di rischio elettrico in ambiente ricco d’acqua. Mancata pulizia finale e danni estetici. Omessa e del tutto insufficiente pulizia finale del cantiere, con mancata rimozione dello stucco e della malta in eccesso sulle superfici vecchie e nuove del bagno. Si reitera inoltre la ferma contestazione relativa alla consegna di materiali non conformi all'ordine: nello specifico, sono stati forniti due vetri spaiati (uno fumé e uno trasparente), a fronte di un contratto che prevedeva entrambi i vetri trasparenti. A seguito del legittimo e doveroso rifiuto del sottoscritto di far montare materiali errati, i vetri in questione sono stati ritirati dal vostro operatore per essere riportati nella vostra sede di Torino. Ad oggi, pertanto, il cantiere risulta totalmente incompleto, il box doccia completamente assente e il sanitario del tutto inutilizzabile. Tale situazione sta cagionando al sottoscritto un gravissimo, ulteriore e comprovato pregiudizio economico: l'immobile è infatti attualmente pubblicato sul mercato delle compravendite immobiliari e lo stato di totale indecenza e incompiutezza del bagno (cantiere aperto e bagno inservibile) sta di fatto bloccando le trattative, impedendo le visite dei potenziali acquirenti, e deprezzando il suo valore commerciale. Inoltre, la mancata disponibilità del sanitario ha impedito la regolare e già programmata locazione a terzi del cespite stesso. Si evidenzia che tutte le richiesta di sollecito e ripresa e completamento del lavoro inviate personalmente dal sottoscritto e così come dal vostro consulente signor Alessandro Santagostino, sono rimaste prive di qualsivoglia risolutivo riscontro. Essendo la doccia rimasta inerte e mai avviata dal 31/07/2026 per vostra esclusiva responsabilità, il sottoscritto si riserva sin d'ora il diritto di eccepire e contestare ulteriori vizi latenti o occulti, i cui termini di decadenza decorreranno esclusivamente dalla data dell'effettivo completamento dell'opera a perfetta regola d'arte e del successivo collaudo Tutto ciò premesso e considerato, con la presente vi DIFFIDO AD ADEMPIERE ai sensi e per gli effetti dell'art. 1454 del Codice Civile, invitandovi e diffidandovi a provvedere all'eliminazione di tutti i vizi sopra elencati, al ripristino in sicurezza degli impianti elettrici e delle pareti danneggiate, alla fornitura dei materiali corretti, alla regolarizzazione della documentazione fiscale e al completamento dell'intera opera a perfetta regola dell’arte entro e non oltre 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente PEC. Vi informo che, decorso inutilmente tale termine senza che abbiate provveduto al perfetto ripristino e completamento, il contratto si intenderà risolto di diritto per vostro esclusivo e grave inadempimento. In tal caso, il sottoscritto procederà senza ulteriore preavviso nelle sedi competenti per la restituzione integrale dell'importo corrisposto di € 5.000,00, l'affidamento dei lavori a ditta terza a vostre totali spese e per il risarcimento di tutti i danni patrimoniali patiti e patendi, ivi inclusi quelli derivanti dalla mancata locazione e dal blocco/deprezzamento della vendita dell'immobile. Si allegano alla presente: copia del contratto n. 50935291; copia delle contabili dei due bonifici bancari (acconto e saldo); copia del questionario di valutazione del lavoro; copia della fattura errata n. IT00126V0112485; copia delle mail inviate; documentazione fotografica dettagliata dello stato attuale del bagno, con evidenza dei danni citati nella PEC e nelle varie mail (foto compresse -originali a disposizione-). Distinti saluti, …

In lavorazione
A. D.
13/09/2026

Blocco ingiusto profilo

Altroconsumo, segnalo il blocco permanente e ingiustificato del mio account Vinted (Nome utente: miawilson05 associato alla mail alidechiara@gmail.com. L'algoritmo della piattaforma ha erroneamente rimosso i miei annunci accusandomi di contraffazione. Tengo a precisare che la merce in questione è originale al 100%. Gli articoli sono stati regolarmente acquistati presso i canali ufficiali del brand Birkenstock e presso il rivenditore autorizzato Cisalfa, come ampiamente dimostrato dalle fatture e dalle ricevute d'acquisto che allego al presente reclamo. Nonostante io abbia già provato a contattare l'assistenza clienti e l'ufficio legale, ho ricevuto soltanto risposte automatiche e generiche da parte di bot. Richiedo l'immediata revisione del caso da parte di un operatore umano, il riconoscimento dell'originalità dei miei articoli e il contestuale sblocco del mio account.

In lavorazione
E. B.
13/09/2026
Gruppo Audere

Concerto Riccardo Cocciante del 9 settembre a Vigevano

Buonasera Volevo aprire un reclamo contro la società organizzatrice Gruppo Audero, riguardo al concerto svolto nella serata di mercoledi 9/9 nel castello del Comune Di Vigevano (PV) Dal Giorno 8/9 era stata proclamata nella zona un'allerta meteo arancione, ma sui canali Social, fino a poche ore prima dell'evento, hanno comunque ribadito che lo spettacolo sarebbe stato garantito. All'arrivo intorno alle 21,15 stata già piovendo, infatti abbiamo trovato tutti i seggiolini bagnati. Alle 21.30 in punto è iniziato lo spettacolo, ma man mano che passava il tempo, la situazione diventava sempre più critica. Durante lo spettacolo gli addetti alla sicurezza vietavano di fare foto e video minacciando di chiamare la polizia, cosa mai vista a un concerto che mi fa pensare che non si volesse testimoniare la situazione. Intorno alle 22.15 circa la situazione diventava insostenibile con pioggia fortissima e conseguente interruzione dello spettacolo intorno alle 22.45 quando anche gli ultimi spettatori rimasti sono stati costretti a scappare. Vedere un concerto in quelle condizioni è stato un calvario, come lo è stato l'ora di viaggio per tornare a casa sotto una pioggia che rendeva difficile persino vedere la strada. Come fatto per altri concerti che dovevano svolgersi nella stessa serata e che sono stati rimandati per l'allerta meteo diramata dalla Regione, il concerto non doveva essere autorizzato. Il comune di Vigevano avrebbe potuto intervenire, spostando lo spettacolo nel palazzetto, o quantomeno chiedendo alla società organizzatrice di spostare o annullare l'evento. A seguito di tutto ciò chiedo che la società Audere emetta un rimborso di 2 biglietti per un costo totale di 254,66 €, visto il non corretto svolgimento dell'evento. Cordiali saluti Elisa Bellinzona 

In lavorazione
A. F.
13/09/2026
Gruppo Audere

Concerto Cocciante

Buona sera, scrivo per chiedere rimborso per il concerto di Riccardo Cocciante, mercoledì 9 settembre a Vigevano.Nonostante l'allerta arancione del giorno prima, è iniziato sotto la pioggia e poi è stato interrotto poco dopo un ora o poco più per le pessime condizioni del tempo.Tanto è stato il disagio, tutti bagnati fradici..sul palco il batterista riparato da un ombrello per poter continuare a suonare.. queste non sono le condizioni ottimali per organizzare un concerto,e comunque non è durato un'ora e trenta come volete fare credere,ci sono testimonianze a proposito.Abbiate l' onestà di ammettere le vostre mancanze.. Buona sera.

In lavorazione
F. D.
13/09/2026

Mancato Rimborso Amazon

Spett. Amazon In data 30/05/2026 ho acquistato presso il vostro negozio online uno smartphone marca Samsung mod. galaxy s26 ultra pagando contestualmente l'importo di euro 999,09 con spedizione gratuita. Alla consegna del prodotto avvenuta in data 01/06/2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell'art. 52 e segg. Del D. Leggi. 206/05. Vi ho inviato richiesta di reso mediante App, in data 06/06/2026 con contestuale ricezione di vostre istruzioni ed etichetta per la restituzione della merce. Ho provveduto all'immediata restituzione del prodotto accuratamente imballato presso vostro punto di ritiro il medesimo giorno. Ho avuto conferma dell'arrivo presso il vostro magazzino in data 15/06/2026. In data 19/06/2026 sono stato da voi contattato tramite mail per contestarmi la restituzione di un prodotto differente da quello oggetto di reso, minacciando la chiusura del profilo. Essendo stato il reso consegnato personalmente presso lo spedizioniere da voi indicatomi ed essendo l'etichetta e la spedizione gestita e fornita direttamente da voi, la responsabilità di quanto accade durante il trasporto e l'eventuale furto del prodotto dalla confezione resta in capo a voi. Potete appurare il peso del prodotto al momento della consegna presso la tabaccheria Punto Poste n.200 a Bari e confrontarla con il peso del prodotto da voi ricevuto per appurare se vi sia corrispondenza o se qualcuno durante il trasporto abbia trafugato lo smartphone. Vi invito a corrispondermi quanto prima la somma dovuta mediante riaccredito su mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, volendo la stessa quale messa in mora ai sensi è per gli effetti dell'art. 1219c.c.

In lavorazione
O. S.
13/09/2026

Reclamo per Inganno con danno ordine n. 101772248954

Buongiorno, oggi ho effettuato un ordine, il pagamento è avvenuto con successo e mi è stato dato un orario di consegna. Alla.scadenzo dell'orario di consegna, invece di ricevere il cibo ho ricevuto l'annullamento dell'ordine con motivazione locale chiuso. Non trovo corretto che sia stato indicato sul sito che il locale fosse aperto, che mi sia stata data la possibilità di ordinare e pagare e poi ricevere questa beffa. Inoltre reclamo il mancato rimborso delle somme pagate ! Credo di aver subito una scorrettezza assoluta ed un gravissimo danno biologico. Spero in un cortese riscontro e nel rimborso dovuto. Cordiali saluti. Ornella Sorrentino

In lavorazione
C. G.
13/09/2026

Microsoft: 2FA aggirato, account violato e zero supporto

Denuncio una gravissima situazione di ostruzionismo e negligenza nella gestione della sicurezza informatica e del supporto clienti da parte di Microsoft Corporation a seguito di un attacco di session token hijacking (furto di cookie di sessione) che ha compromesso il mio account personale nonostante l'autenticazione a due fattori (2FA) fosse regolarmente attiva e funzionante. L'intrusione ha permesso l'alterazione illecita delle credenziali, degli alias e dei dati personali senza che i sistemi Microsoft attivassero alcun blocco preventivo o richiesta del codice 2FA. A fronte della gravità della violazione: La smentita dei loro stessi pretesti tecnici: L'azienda ha dimostrato nei fatti di possedere gli strumenti, i log e i dati per il recupero immediato, smentendo clamorosamente la scusa standard del CDOC secondo cui i dati sarebbero "irrecuperabili". Ritardi ingiustificati e disprezzo della denuncia: I tempi di gestione sono stati costantemente rallentati e boicottati, ignorando completamente la presenza di una denuncia penale formale depositata presso le autorità competenti e trasmessa all'assistenza. Dopo aver avviato verifiche che hanno confermato la mia identità e la legittimità del mio profilo, il supporto mi ha sfrontatamente intimato di ricomprare il gioco di mia proprietà, pretendendo un esborso economico ingiustificato a fronte di una loro falla di sicurezza. I moduli di recupero automatizzati (ACSR) si sono dimostrati totalmente inefficaci e strutturati per respingere l'utente legittimo. Il dipartimento di sicurezza (CDOC) risponde unicamente con messaggi standardizzati e automatici che dichiarano i dati "irrecuperabili", rifiutando caparbiamente qualsiasi verifica o audit manuale dell'identità. L'azienda ignora del tutto la denuncia formalizzata presso le autorità competenti e viola i diritti di accesso ai dati personali sanciti dal GDPR (Art. 15). Si richiede l'intervento di Altroconsumo per sollecitare Microsoft a sbloccare i canali di assistenza umana, acquisire la documentazione probatoria ufficiale e procedere al ripristino sicuro e manuale dell'account, email originali e dei dati sanitari sottratti.

In lavorazione
S. D.
13/09/2026

Doppio pagamento bagaglio Ryanair

Spett. Ryanair In data 13/09/2026 ho effettuato il volo aereo n° FR7686 da Brindisi a Stoccolma con la Vostra compagnia. All'atto della prenotazione ho richiesto l’aggiunta di un bagaglio da stiva pari a 10kg pagando il relativo importo di 36€, come riportato nella conferma di prenotazione qui allegata. Tuttavia, in aeroporto, al momento del check-in e dell’imbarco mi è stato richiesto un pagamento aggiuntivo di 13€ prima e 46 euro dopo perché avevo un bagaglio a mano in più. Contesto quanto sopra poiché al check in potevo inserire tutto nel bagaglio imbarcato e pagare la differenza di peso, invece non mi è stato comunicato nulla. Invece mi è stato addebitato un doppio costo con l’aggiunta che il bagaglio a mano fragile è stato comunque imbarcato in stiva. Con la presente richiedo pertanto il rimborso di 59 euro per la somma pagata senza contare il danno all’intero bagaglio a mano. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per la prenotazione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Copia biglietto aereo Copia della conferma di prenotazione Copia della ricevuta di pagamento ( ho il numero bagaglio ma non mi è stata neanche consegnata la ricevuta nonostante sia stata richiesta)

In lavorazione
S. D.
13/09/2026

Abbonamento annuale senza preavviso

Buongiorno, ho richiesto un kit per la ricerca del dna dal sito Myheritage ma non mi è mai arrivato e in più senza alcun preavviso mi è stato addebitato 120.78 € per l’abbonamento annuale. Chiedo l’annullamento dell abbonamento e la restituzione dell’importo che mi è stato addebitato e del kit dna che non è mai arrivato

In lavorazione
M. M.
13/09/2026

Trattamento disumano

Il 21/08/2026 in seguito ad un esperienza da dimenticare inviavo questa email a wizzair, che preoccupata che stessi facendo qualche tipo di rimostranza legale mi ha contattata subito. Salvo poi sparire quando ho chiarito che non rappresentavo altri. Parallelamente, nonostante il disagio e il disastro, la mia richiesta di rimborso è stata rifiutata. Ci sono diritti inalienabili che appartengono alle persone, ai consumatori. Non dovrebbero essere calpestati così! Testo mail: Egregi Signori, scrivo questa lettera per raccontarvi quanto è accaduto ieri 20/08/206 all'aeroporto di Tirana, in occasione del volo Wizz Air 5043 diretto a Bari. Eravamo circa 200 persone. La partenza era prevista per le 22:05. Dopo aver atteso al gate, come da indicazioni apparse sui tabelloni, senza che nessuno iniziasse le operazioni di imbarco, abbiamo ricevuto le prime informazioni relative a un ritardo. Il problema, però, non è stato semplicemente il ritardo. Un ritardo può capitare. Un problema tecnico può capitare. Un aereo può arrivare tardi. Quello che non dovrebbe mai capitare è lasciare centinaia di persone per ore nell'incertezza più totale, senza informazioni adeguate e senza un'assistenza realmente umana. I minuti passavano e nessuno era in grado di dirci quanto avremmo dovuto aspettare. Per molti di noi questo significava anche non sapere cosa comunicare a chi ci aspettava a Bari. C'erano persone che, una volta atterrate, avrebbero dovuto percorrere anche 100-150 km in automobile per raggiungere casa. Altre dovevano organizzarsi con mezzi pubblici o con amici e familiari. Tutti avevamo bisogno di una semplice informazione: quando partiamo? Finalmente, alle 23:24, è comparso l'aggiornamento: partenza posticipata alle 00:50. Eravamo stanchi, ma almeno avevamo finalmente una risposta. Se la situazione fosse finita lì, probabilmente avremmo archiviato la vicenda come un normale ritardo. Purtroppo, invece, il peggio doveva ancora arrivare. Alle 00:10 sono iniziate le operazioni di boarding. Noi passeggeri siamo stati fatti entrare nella sala di imbarco del gate 21, l'area compresa tra il desk e l'uscita dall'aeroporto, in attesa di poter finalmente salire sull'aereo. Una gentilissima hostess di terra è passata chiedendo ai passeggeri se avessero utilizzato il voucher da 5 € che Wizz Air aveva messo a disposizione per il ritardo e, in caso affermativo, chiedendo di firmare. Personalmente non ho mai ricevuto quel voucher e non ho quindi potuto utilizzarlo. Ma ciò che mi ha colpito è stato il contrasto tra l'attenzione dedicata alla registrazione di un voucher da 5 € e l'assenza successiva di informazioni concrete sulla nostra partenza. Nel frattempo noi eravamo lì. In un recinto. Non c'erano abbastanza sedie per tutti. Non avevamo la possibilità di accedere ai bar o di procurarci qualcosa da bere o da mangiare. Anche l'accesso ai servizi era limitato. La hostess di terra ci spiegava che stava aspettando notizie relative all'aeromobile. Noi aspettavamo. Passavano i minuti. Le persone chiedevano informazioni. L'aereo "stava arrivando". Ma nessuno sapeva dirci realmente quando. Ci siamo lamentati e ci è stato consentito di andare in bagno, ma una persona alla volta e lasciando il proprio documento al personale di terra. Comprendo perfettamente le esigenze di sicurezza aeroportuale e non è questo il punto della mia lamentela. Il punto è che eravamo centinaia di persone, stanche, dopo ore di attesa, con esigenze diverse e senza informazioni chiare. Le operazioni di imbarco che sembravano ormai imminenti sono iniziate soltanto alle 02:20. Questo significa che abbiamo trascorso circa 170 minuti chiusi in quell'area, dopo essere stati fatti entrare per il boarding. Centosettanta minuti. Durante i quali le informazioni sono state frammentarie, incomplete e spesso inesistenti. Durante i quali non ci è stata fornita un'assistenza adeguata. Durante i quali centinaia di persone non sapevano se e quando sarebbero riuscite a tornare a casa. Chi aveva qualcuno ad aspettarlo a Bari ha dovuto chiedere a quella persona di rimanere in attesa per ore, senza poter dare un orario realistico di arrivo. L'arrivo previsto era alle 23:05. Alla fine siamo partiti molto più tardi e abbiamo potuto soltanto ipotizzare un arrivo intorno alle 03:30. Chi invece doveva rientrare utilizzando i mezzi pubblici si è trovato davanti a un problema ancora più grande, considerando le possibilità estremamente limitate di spostarsi a Bari durante la notte. Non mi lamento del ritardo. Mi lamento del modo in cui siamo stati trattati durante quel ritardo. Mi lamento del fatto che per 170 minuti siamo stati considerati principalmente come passeggeri da tenere in attesa, e non come persone che avevano bisogno di informazioni, assistenza e, soprattutto, rispetto. Siamo persone. Abbiamo famiglie che ci aspettano. Abbiamo bambini, anziani, persone con esigenze particolari. Abbiamo automobili da recuperare, coincidenze da organizzare, persone da avvisare, lavori il giorno dopo e case da raggiungere. Non siamo semplicemente numeri associati a un volo. Capisco che possano verificarsi imprevisti e ritardi. Quello che mi aspetto da una compagnia aerea, però, è che proprio nei momenti di difficoltà dimostri la propria capacità di assistere i passeggeri. Per questo motivo vi chiedo di spiegarmi come sia stato possibile gestire in questo modo una situazione che ha coinvolto così tante persone e, soprattutto, se riteniate adeguato il trattamento che ci è stato riservato. Perché un ritardo può essere inevitabile. La mancanza di rispetto e di assistenza, invece, non dovrebbe esserlo. Cordiali saluti, Mariateresa Monniello Volo Wizz Air 5043 Tirana – Bari

In lavorazione

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