Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Richiesta di rimborso
Buongiorno ho richiesto più volte il rimborso per un ordine che non ho mai ricevuto. Chiedo cortesemente che mi venga rimborsato al più presto visto che ho sollecitato diverse volte ed è già trascorso quasi un anno. Zani Domenica ORDINE N. #0614881790 DEL 20/04/2025 IMPORTO €60,98
mancata liquidazione di fondo pensione
In data 25 luglio 2025 avendo compiuto i 67 anni, ho richiesto la liquidazione della polizza Vita ( pratica n. 13647031, polizza n. 50005575237) ; unica comunicazione ricevuta il 29 settembre quando mi si richiedeva copia del mio nuovo documento di identità e mi si assicurava che la pratica era in lavorazione; da allora più nulla nonostante i numerosi reclami al call center che provvedeva alla apertura di ticket di reclamo cui non è mai seguito nulla; inviavo comunque in data 15/1/26 a Liquidazionivita_previdenza@postevita.it una mia mail e in data 11/3 una mia PEC a postevita@pec.postevita.it senza risposta - mi sembra che 8 mesi di attesa siano troppo. Conto su di Voi - Stefano Garavelli
POSIZIONE DEBITORIA INFONDATA
Gentilissime, gentilissimi, ho ricevuto, a mezzo posta, una vostra comunicazione avente a oggetto: Risoluzione bonaria Cedente originaria: TIM S.p.A. - Codice Cliente: Nostro riferimento: 28632864 Non entro nel merito di quanto da voi richiesto, in quanto a voi già noto, ed entro subito nel merito della mia comunicazione. La vostra richiesta di rottamazione del presunto credito, vantato originariamente da TIM S.p.A., le cui ragioni sarebbero state da voi acquisite, mi risulta priva di fondamento; non sono mai stato cliente di TIM S.p.A. e, pertanto, mi pare difficile che possa aver maturato un debito verso tale Società; ma, come potrebbe capitare, potrei essere smentito se la vostra richiesta fosse corredata da adeguata documentazione che attesti tale mia posizione debitoria. Ho cercato di contattarvi telefonicamente per chiedere ragguagli, ma dopo alcuni tentativi e di inutile attesa sono riuscito solo a parlare con una vostra operatrice, la quale mi ha rinviato a un vostro consulente collaboratore che, mi si dice, mi avrebbe contattato quanto prima. Al momento non sono stato contattato da chicchessia e i miei successivi tentativi di contatto, al numero da voi stessi suggerito, sono risultati vani, procurandomi perdita di tempo. A seguito di mia successiva chiamata e dopo diversi minuti di attesa, una vostra operatrice mi ha nuovamente informato che sarei stato contattato da un consulente; a fronte della mia precisazione, con la quale ho informato di aver ricevuto stessa risposta il giorno precedente, senza tuttavia aver ricevuto alcuna chiamata, la stessa operatrice mi ha informato del loro tentativo di contattarmi nella stessa mattinata, proprio quando cercavo, inutilmente di contattarli. La circostanza mi è parsa alquanto sgradevole, soprattutto per il comportamento dell'operatrice (che non si è qualificata), che alle mie obiezioni e alla mia richiesta di essere messo in contatto direttamente con il consulente o comunque un addetto alle informazioni del caso ha risposto semplicemente interrompendo la comunicazione. Nel frattempo ho provato a ricercare eventuali situazioni simili alla mia presso associazioni a tutela dei consumatori; devo dire che ne ho trovate alcune del tutto simili se non del tutto identiche, per contenuti, soggetti, modalità. A questo punto lamento, da parte vostra, una sgradevole mancanza di trasparenza, soprattutto a fronte di una vostra richiesta di liquidazione, a vostro favore, del credito presunto che a maggior ragione seguito a ritenere infondato. Devo dire che anche la modalità di comunicazione di tale credito e di risoluzione bonaria, a mezzo di missiva e non di raccomandata, mi pare alquanto inappropriata; come si potrebbe definire, ad esempio, il limite temporale di 7 giorni (entro e non oltre) dal ricevimento della missiva per la rottamazione del credito mediante versamento in unica soluzione. Sulla base di quanto sopra, acquisite, tra l'altro, informazioni relative ad altre e innumerevoli vostre richieste, che certamente saranno del tutto fondate e legittime, in mancanza di qualsiasi dettaglio che avvalori la reale sussistenza della mia presunta situazione debitoria, originariamente verso TIM S.p.A. e oggi verso codesta spettabile Società, ritengo di non dover procedere alla liquidazione di alcunché, né mediante versamento in unica soluzione, né mediante un piano di rateizzazione. Laddove le vostre richieste fossero da voi reiterate, persistendo la mancanza di qualsivoglia documentazione circa la reale fondatezza della mia posizione debitoria, che vi invito a comunicarmi tempestivamente entro 7 giorni dal ricevimento di questa mia comunicazione scritta, mi vedrò costretto ad agire in via formale con diffida e a segnalare l'agire della vostra Società alle competenti autorità, per quella che potrebbe essere identificata come pratica commerciale scorretta. Nel frattempo condividerò questa comunicazione con le associazioni a tutela dei consumatori, anche al fine di fornire a codesta spettabile Società una occasione per migliorare la propria azione. La presente comunicazione inviata anche a mezzo PEC
Esami Universitari all'ultimo minuto
Buongiorno, Ho terminato gli esami a giugno 2025, iniziato il tirocinio obbligatorio a luglio e terminato a gennaio. Mi sono prenotata per la sessione di laurea di aprile 2026 rispettando, tempi, adempimenti e pagamenti. Il 17 marzo mi viene comunicato d'urgenza che devo seguire un corso di 220 moduli in media da 5/8 minuti ciascuno, studiare e sostenere l'esame entro e non oltre il 25 marzo (in 7 giorni) pena la mancata ammissione alla seduta di laurea. Il corso NON era presente in piattaforma prima di sopracitata data, non era presente nei corsi da seguire e nemmeno in carriera. Se mancherò alla laurea per il mancato superamento della prova sarò costretta al pagamento di una intera annualità. Tale comportamento lo trovo illegittimo e pretenzioso. Se mi fosse stato comunicato per tempo o fosse stato inserito sin da subito questo corso, lo avrei preparato per tempo e non in una settimana (è impossibile).
Status programma volare
Il sottoscritto è titolare di status Premium già a meta dicembre2025 e poi diventato Executive da metà febbraio 2026 nel programma Volare e ha accumulato 90.000 punti qualificanti, tali da garantire il mantenimento dello status anche per il periodo successivo. Nonostante ciò, non è stata inviata alcuna comunicazione ufficiale da parte di ITA Airways in merito alla possibilità di uno status match con Miles & More opportunità, di rilevante impatto per i clienti fidelizzati. La conoscenza dell’iniziativa è avvenuta esclusivamente tramite canali informali, e poi chiesta ad banco informazioni Ita durante un volo il 20 febbraio quando ormai i termini per aderire risultavano scaduti. Tale condotta appare in contrasto con i principi di trasparenza, correttezza e buona fede nei rapporti con il consumatore, soprattutto alla luce del fatto che, nello stesso periodo, veniva incentivato l’accumulo e l’utilizzo dei punti del programma Volare, senza alcuna informazione circa possibili transizioni o alternative. Si richiede pertanto: - un chiarimento formale in merito alla mancata comunicazione; - la valutazione di una riapertura straordinaria dei termini per lo status match verso Miles & More, ovvero l’individuazione di una misura compensativa equivalente entro la scadenza del programma In difetto di riscontro entro un termine congruo, ci si riserva di valutare ulteriori iniziative a tutela dei propri diritti presso le sedi competenti, anche a livello europeo.
ABBONAMANETO/ ACQUISTO NON AUTORIZZATO
Spett.le Servizio Clienti Registro Italia Imprese, Io sottoscritto/a Andrea Bono con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito all’addebito di Euro 86,00 avvenuto in data 18 Marzo 2026 sulla mia carta di pagamento FINALE 2336 ,collegato all'acquisto del servizio di visura camerale effettuato in data 15/03/2026 Che non risulta nenanche intestato a me ma ad Alfredo Bianchi CONTESTO QUANTO SEGUE: Mancato adempimento contrattuale (Art. 5.2 delle vostre Condizioni): Le vostre condizioni generali di contratto prevedono esplicitamente che "La Società alla fine del periodo di prova invierà all’Utente Cliente una e-mail per informarlo che il periodo di prova è scaduto". Ad oggi, non ho ricevuto alcuna comunicazione in merito, impedendomi di esercitare la disdetta entro le 72 ore previste. Esercizio del Diritto di Recesso: Ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), esercito formalmente il mio diritto di recesso entro i 14 giorni dalla sottoscrizione del servizio/abbonamento non richiesto. Assenza di Consenso Espresso: Non è stato da me fornito alcun consenso esplicito e consapevole per l'attivazione di un abbonamento ricorrente di tale entità. Rilevo inoltre che l’abbonamento risulta intestato a “Alfredo Bianchi”, soggetto diverso dal sottoscritto, senza che vi sia stata alcuna verifica dell’identità né alcun consenso da parte dell’intestatario indicato. Tale circostanza rende il presunto contratto ulteriormente invalido e privo di efficacia. PERTANTO, VI DIFFIDO A: Annullare immediatamente qualsiasi abbonamento o piano di iscrizione a mio nome. Provvedere, entro e non oltre 7 giorni solari, al rimborso integrale della somma di Euro 86,00 indebitamente prelevata, sullo stesso mezzo di pagamento utilizzato. In mancanza di riscontro positivo e del riaccredito di quanto dovuto, mi riservo di adire le vie legali, di segnalare l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta e di procedere con la richiesta di chargeback presso il mio istituto bancario. Distinti saluti, Andrea Bono o Alfredo Bianchi
Addebito piano annuale
Spett.le Buddyfit, con la presente segnalo un addebito di €69,99 avvenuto sul mio conto corrente a seguito del rinnovo automatico del vostro abbonamento. Ci sono già scambi di e-mail, alcune senza risposta. Tale rinnovo è avvenuto senza alcun preavviso o notifica, in violazione di quanto previsto dall’art. 65 bis del Codice del Consumo, che obbliga il professionista a informare preventivamente il consumatore. Per questo motivo, richiedo il rimborso dell’importo di €69,99 indebitamente addebitato. Richiedo inoltre la disdetta immediata dell’abbonamento e la cessazione di qualsiasi rinnovo futuro. Resto in attesa di un vostro riscontro tempestivo, altrimenti mi tutelerò altrove. Cordiali saluti
rifiuto di accettazione prodotto per garanzia
salve in data 24/06/2025 acquistavo uno smart ring della suddetta azienda, premetto che il prodotto dal prezzo di 199 euro è arrivato e dall'inizio funzionava correttamente anche se ho riscontrato problemi con l'allineamento su app di gloring. premetto che il prodotto è un anello ultilizzato per monitorare parametri di salute ed attività sportiva, appunto per questo motivo è un oggetto che viene indossato sempre h 24 e ovviamente indossato al dito come logico che sia è soggetto a usura e a sfregamento per attività quotidiana nonchè sportiva, vedi palestra o altri sport che predano uso delle mani. il prodotto come dicevo dopo circa 8 mesi di utilizzo ha periodicamente mostrato difetti riguardo la durata della batteria, che ad oggi ha una durata inferiore alle 24h tanto da dover a volte caricare il dispositivo anche 3 volte al giorno, questo è il difetto che reclamo all'azienda, è un difetto che mi da l'impossibilità di utilizzare il dispositivo. l'azienda mi risponde all'email dopo aver richiesto foto del prodotto , che il dispositivo presenta graffi profondi, cosa assolutamente non vera quando i graffi sono superficiali e il dispositivo presenta l'usura da normale utilizzo, e pertanto rientra nei casi coperti da garanzia. inoltre mi chiedono di inviarlo ai loro magazzini in USA e non mi forniscono un recapito telefonico per poter concludere la spedizione che ho effettuato a spese mie già pagata.
Mancata assistenza in garanzia
In data novembre 2024 acquistavo presso il rivenditore CIAT Design S.r.l. (www.ciatdesign.com) n. 2 sedie modello “Audrey” del marchio Kartell (ordine n. 100004157). Dopo meno di un anno di utilizzo domestico normale, una delle due sedie ha subito un cedimento strutturale dello schienale, rendendo il prodotto inutilizzabile e potenzialmente pericoloso per l’utilizzatore. In data 1 gennaio 2026 provvedevo a segnalare il difetto al venditore, allegando documentazione fotografica. Inizialmente, il venditore respingeva il reclamo sostenendo che il danno fosse imputabile a “forte sollecitazione”. A seguito di mie contestazioni, accettava comunque di inoltrare la pratica al produttore Kartell. Nel corso delle settimane successive il venditore ha richiesto ulteriore documentazione (foto e video), prontamente fornita e ha reiteratamente dichiarato di essere in attesa di riscontro da parte del produttore, senza fornire alcuna soluzione concreta. Nonostante ripetuti solleciti (19 gennaio, 16 febbraio, 2 marzo 2026), ad oggi non è stata proposta alcuna riparazione o sostituzione e non sono state indicate tempistiche certe di risoluzione del problema per cui il prodotto resta inutilizzabile. In data 19 marzo 2026 il sottoscritto ha formalmente messo in mora il venditore, intimando la risoluzione del problema entro 7 giorni. Si segnala inoltre un possibile problema del punto di vista del profilo di sicurezza del prodotto, considerato il cedimento improvviso dello schienale con rischio di caduta. Tutto ciò premesso, si richiede la sostituzione o il rimborso del prodotto. Si allega documentazione (fattura/scontrino, fotografie)
Tapis Roulant W 900
Buongiorno, in data 29 aprile 2024 ho comprato un tapis roulant, acquistando online su sito Decathlon (numero d'ordine in oggetto) e pagandolo tramite carta di credito. Ul prodotto mi è stato correttamente consegnato e a regolarmente funzionato per circa 12 mesi con la consueta manutenzione ordinaria. Da quel momento ha iniziato a fare i "capricci" e dopo aver consultato e adottato i suggerimenti della sezione Manutenzione del sito Decathlon, a dire il vero molto ben fatta, ho contattato l'assistenza clienti non avendo risolto il problema. I problemi con Decathlon nascono in questa fase: presso il mio domicilio sono passati 3 diversi tecnici, nessuno dei quali aveva con sé i corretti pezzi di ricambio o, pur avendoli, non è riuscito a risolvere i malfunzionamenti. Di più: ogni intervento è avvenuto a distanza di settimane dal precedente e solamente dopo 1 o 2 solleciti del sottoscritto. Morale della favola: ho contattato l'assistenza clienti per la prima volta in data 5 novembre 2025 e ad oggi 19 marzo 2026 il problema non è ancora stato risolto. Mi hanno assegnato il numero di ticket "DECATHLON: Richiesta N° 1544966" e se necessario posso inoltrare il corposo, ma inutile, scambio di email com l'azienda in questione. Grazie e buon lavoro, Vito Verna
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