Bacheca dei reclami
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Condotta scorretta Amazon, spedito prodotto ricondizionato (R), mentendo al cliente in chat.
Spett.le Amazon Italia,apro questo reclamo per segnalare una grave condotta scorretta da parte del Vostro servizio clienti in merito all'ordine n. 171-0002457-3226730 del 11 marzo 2026 .A seguito di un difetto di conformità emerso entro il primo anno su un Amazon Echo Show 11 acquistato NUOVO a marzo, gli operatori della chat mi hanno prima negato il diritto al nuovo, e successivamente un operatore mi ha rassicurato testualmente, sono in possesso degli screenshot di tutta la chat, che il prodotto sostitutivo inserito a sistema sarebbe stato, testuali parole: "nuovo".Verificando l'ordine di sostituzione a 0€, ho invece riscontrato la dicitura "Echo Show 11 grafite-R". La sigla "-R" indica inequivocabilmente un prodotto Refurbished/Ricondizionato. L'assistenza ha quindi deliberatamente mentito per costringermi ad accettare un bene usato/rigenerato.Ai sensi dell'art. 135-ter del Codice del Consumo, avendo acquistato un bene nuovo, ho il diritto primario alla sostituzione con un bene NUOVO di fabbrica, data la piena disponibilità del prodotto sui Vostri listini.Vi comunico che provvederò a rifiutare la consegna del prodotto ricondizionato attualmente in viaggio. Esigo quindi che il Vostro reparto reclami prenda in carico la pratica per disporre l'invio di un Echo Show 11 nuovo di fabbrica. Allego uno degli screenshot della chat con operatore Amazon. Daniele Bonilauri.
attivato contratto senza consenso
In data 1° settembre ho scoperto che, senza il mio consenso né alcuna mia autorizzazione, era stato effettuato un cambio di fornitore per la fornitura di energia elettrica, con contestuale attivazione di un contratto di assicurazione/manutenzione. Nella medesima data ho inviato una PEC di reclamo e formale disconoscimento alla società SempliceGaseLuce, contestando integralmente la stipula del contratto e chiedendo chiarimenti e relativa documentazione. A seguito di numerose comunicazioni, tutte debitamente documentabili, la società ha sostenuto che il contratto sarebbe stato concluso consensualmente mediante procedura OTP, circostanza che contesto fermamente, non avendo mai prestato alcun consenso né autorizzato tale procedura. Ho pertanto richiesto copia integrale del contratto e della documentazione relativa alla presunta adesione. Dalla documentazione ricevuta emergono diverse anomalie, tra cui l'utilizzo di un indirizzo e-mail errato e mai utilizzato né generato dal titolare del contratto, nonché l'indicazione di una presunta volontà di procedere immediatamente alla stipula, senza consentire il decorso del termine previsto per l'esercizio del diritto di recesso. Inoltre, la modalità di pagamento indicata è il bollettino, circostanza coerente con il fatto che non è mai stato fornito né autorizzato alcun IBAN per l'addebito, non essendo mai stata richiesta né autorizzata la stipula del contratto. La società dichiara che la presunta stipula sarebbe avvenuta il 13 luglio, in una fascia oraria nella quale il titolare del contratto si trovava al lavoro e, per le proprie mansioni, non aveva la possibilità di utilizzare il telefono. Anche la firma riportata nella documentazione contrattuale non risulta corrispondere a quella del titolare del contratto. A seguito di quanto accaduto, ho provveduto a richiedere a un altro gestore il cambio di fornitura, con l'obiettivo di cessare il rapporto con la suddetta società, non avendo mai autorizzato il contratto oggetto del presente disconoscimento. Preciso inoltre che, alla data odierna, non ho ancora ricevuto alcuna fattura. Considerate le tempistiche della fornitura, presumo che la prima fattura possa essere emessa e/o ricevuta nei primi giorni di ottobre. Pertanto, chiedo supporto affinché, qualora venga emessa una fattura, mi venga addebitato esclusivamente il costo relativo agli effettivi consumi di energia elettrica eventualmente maturati, senza l'applicazione di abbonamenti, servizi assicurativi, servizi di manutenzione o ulteriori costi accessori derivanti dal contratto che contesto e disconosco integralmente. Ritengo infatti di non poter essere obbligato/a a corrispondere alcun importo relativo a servizi o prestazioni che non ho mai richiesto, sottoscritto né autorizzato. A tal fine, allego copia del contratto contestato.
Articolo “Usato - Come nuovo” arrivato danneggiato e incompleto – reso impraticabile
Buongiorno, ho acquistato su Amazon l’ordine 171-0379748-5113155 al prezzo di 169,90 €. Il prodotto era venduto come “Usato - Come nuovo”, ma alla consegna è risultato danneggiato, forato, incompleto e inutilizzabile. Mancano inoltre due componenti previsti. Ho immediatamente contattato Amazon e fornito fotografie del prodotto. Gli operatori hanno visionato le prove e riconosciuto il problema. Preciso che non si tratta di un recesso per ripensamento: sto contestando un bene ricevuto in condizioni non corrispondenti alla descrizione e incompleto. Amazon mi offre attualmente soltanto due possibilità: – rimborso parziale del 20%, pari a 33,98 €, senza restituzione; – rimborso integrale previa restituzione, esclusivamente tramite ritiro SDA a domicilio dal lunedì al venerdì. Ho più volte chiarito di essere pienamente disponibile a restituire il prodotto. Sono disponibile anche a portarlo personalmente presso un punto di ritiro o centro di consegna autorizzato, ma Amazon mi ha comunicato che, trattandosi di un articolo di grandi dimensioni, questa possibilità non è prevista e che l’unica modalità disponibile è il ritiro a domicilio. Ho già verificato con l’assistenza che non è possibile programmare il ritiro nel weekend. Durante la settimana lavoro e presso il domicilio non c’è nessuno che possa attendere il corriere. Non dispongo inoltre di portineria o persone disponibili che possano consegnare il pacco al mio posto. Di conseguenza, per poter usufruire del rimborso completo dovrei prendere un giorno di ferie esclusivamente per attendere il corriere. Ho chiesto all’assistenza di verificare altre modalità e il caso è stato sottoposto anche a un altro dipartimento, ma mi è stato confermato che non vengono offerte alternative. Ritengo inoltre che il 20% proposto non sia proporzionato a un prodotto arrivato danneggiato, inutilizzabile e con componenti mancanti. Chiedo pertanto ad Amazon una soluzione adeguata alla non conformità del bene e che non comporti per me un notevole inconveniente: rimborso integrale senza restituzione, se Amazon ritiene inutile recuperare un prodotto in queste condizioni; oppure una modalità di restituzione concretamente praticabile, ad esempio permettendomi di portare personalmente l’articolo presso un punto di ritiro o centro autorizzato, oppure tramite un ritiro nel weekend o su appuntamento; in ulteriore alternativa, una riduzione del prezzo sensibilmente superiore al 20% e proporzionata alle effettive condizioni del prodotto. Sono disponibile a fornire fotografie originali dell’articolo, conferma dell’ordine e screenshot delle conversazioni con il servizio clienti a documentazione di quanto descritto.
Pratica scorretta in fase di consegna
Spett. Autotorino In data 13/08 ho acquistato presso la Vostra concessionaria BYD di Cremona una vettura Atto 2 DM-I pagando contestualmente un anticipo di 1000€ e stipulando un finanziamento. Inoltre ho acquistato una polizza assicurativa della durata di 5 anni. Ho inoltre dato in permuta due vetture: una Ford Fiesta del 2009 valutata 500€ con delle foto da me fornite e una Peugeot 208 del 2016 visionata dal vostro venditore e valutata 3500€. Durante la consegna, avvenuta il 10/09/2026, la Peugeot 208 in permuta è stata ispezionata e sono stati rilevati dei leggerissimi danni da grandine già presenti al momento della stipula del contratto ma non rilevati durante la valutazione dell’usato. Il capo filiale Sig. Francesco valuta l’ammontare del danno a 1000€, da dividere al 50% da me pagato per evitare discussioni ma del quale richiedo la restituzione in quanto il danno, come già specificato era già presente. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Francesco Milan
Prezzi non esposti, costi nascosti e disparità ingiustificata – Bluespirit Castelfranco Veneto
Buongiorno, dopo un primo tentativo via mail liquidato in maniera sbrigativa e totalmente menefreghista, e dopo più solleciti completamente ignorati in maniera poco professionale, scrivo qui per segnalare una totale mancanza di trasparenza e un comportamento scorretto nei confronti del consumatore avvenuto presso il punto vendita Bluespirit di Castelfranco Veneto. Mi sono recato in negozio per acquistare un orologio Cluse come regalo, ma, dopo un primo approccio professionale e gentile, scopro una serie di addebiti ingiustificati e scorrettezze che mi hanno fatto sentire preso in giro: 1. Prezzo ingannevole: il prezzo dell'orologio non era chiaramente esposto. Sembrava indicare € 109,95 in vetrina, ma nello scontrino mi sono ritrovato addebitato l'importo di € 119,95. Preciso inoltre che il prezzo totale mi è stato comunicato solo ed esclusivamente dopo che l'incisione era già stata eseguita sul prodotto. È evidente che un cliente, messosi di fronte al fatto compiuto su un oggetto ormai personalizzato e non più rifiutabile, si trovi in una posizione di totale vulnerabilità psicologica e sia costretto a pagare. Questo non è un comportamento trasparente, è una scorrettezza commerciale. 2. Costi di personalizzazione gonfiati: per l'incisione mi sono stati chiesti € 24,00, definiti dalle commesse come "tariffa unica". Peccato che lo stesso negozio Bluespirit a Bassano del Grappa offra tariffe diverse e molto più basse (€ 17,00 frase / € 12,00 lettere). 3. Addebito nascosto: nel pacco regalo è stato inserito un bigliettino d'auguri fatto passare come, testuali parole, "omaggio per fare una doppia sorpresa". Nessuno mi ha avvisato che fosse a pagamento, ma ho poi scoperto di averlo pagato € 1,00 sullo scontrino. Pratica scorretta e gravissima! 4. Disparità con l'online: sul sito ufficiale Bluespirit, lo stesso orologio costava € 107,95 e l'incisione sarebbe stata totalmente gratuita. Risultato? Ho pagato 37 euro in più rispetto alle tariffe che l'azienda stessa promuove. Trovo inaccettabile che un cliente che sceglie il negozio fisico e decide di iscriversi alla fidelity card venga penalizzato con costi gonfiati e balzelli nascosti. Dopo aver provato a contattare inutilmente il servizio clienti via email senza ricevere alcuna risposta, esigo un riscontro immediato e il rimborso della cifra pagata in eccedenza a causa della vostra scorretta comunicazione dei prezzi.
Mancata riparazione dell'auto
RECLAMO N° - CIT231267 Buongiorno, il giorno 11 luglio 2026 ritiro l'auto, il giorno 12 cioè l'indomani si presenta un'anomalia al motore per cui chiamo il giorno 13 e apro un reclamo (CHE A OGGI ... NON È STATO ANCORA RISOLTO). Premetto di aver pagato per usufruire della garanzia Premium... mi mandano dalla prima officina che mi dice di aver riscontrato un problema al FAP e al serbatoio AdBlue, pertanto devo rivolgermi ad un'officina autorizzata (casa madre). Lo faccio, ma siccome NEL FRATTEMPO siamo ad agosto non possono vedere la mia auto prima del 24, ok mi presento il 24. Diagnosi: FAP da sostituire, ma per il momento hanno resettato il problema (OLTRETUTTO MI FANNO PAGARE 70€), peccato che il giorno dopo si ripresenta, morale ritorno, fanno il preventivo che viene accettato da Autohero . Fino a qui tutto ok. Peccato però che l'officina vuole 1000 € in acconto per acquistare i ricambi, ma Autohero non divide la somma in due tranche, quindi dovrei anticipare io 1000 € (che non ho). Pertanto la mia auto è ancora così... come dovrei comportarmi?
Addebito abbonamento mai accettato
Buongiorno, mi sono stati addebitati 299,90 per il servizio mai accettato. Procedete con il rimborso, Denise
Rimborso Enel gestito in modo errato nonostante IBAN comunicato e conferma scritta del bonifico
Reclamo per la gestione estremamente problematica di un rimborso relativo alla mia fornitura gas Enel. A seguito della rettifica di una bolletta errata, ho contattato Enel più volte comunicando il mio IBAN e chiedendo espressamente che il credito residuo di €57,67 mi venisse rimborsato tramite bonifico. Dopo numerose telefonate, email e un reclamo formale, in data 09/09/2026 Enel mi ha finalmente confermato per iscritto di aver predisposto il rimborso di €57,67 tramite bonifico sul mio IBAN, riportando nel documento anche le coordinate bancarie corrette. 400006928179.pdf Nonostante questa conferma scritta, Enel ha invece spedito il rimborso tramite assegno. Il problema è particolarmente grave perché sono residente all’estero. Per ritirare la raccomandata ho dovuto delegare mio padre, che ha incontrato difficoltà alle Poste per l’accettazione della delega digitale. Ora, inoltre, non riesco materialmente a incassare l’assegno: in Italia utilizzo ING, che non dispone di una filiale fisica nella mia zona. La situazione arriva dopo settimane di contatti con Enel, durante le quali mi è stato anche comunicato erroneamente che il mio IBAN non fosse corretto. Enel mi aveva inoltre inviato una precedente comunicazione ufficiale attestante un credito di €1.959,20, importo che successivamente il Servizio Clienti ha dichiarato essere errato senza che io abbia ancora ricevuto una chiara riconciliazione scritta. Preciso che gli operatori telefonici con cui ho parlato sono stati generalmente disponibili e professionali; il problema riguarda la gestione amministrativa successiva, caratterizzata da errori e comunicazioni contraddittorie. Chiedo a Enel di annullare l’assegno e accreditare immediatamente i €57,67 tramite bonifico sull’IBAN già comunicato e da loro stessi confermato, nonché di fornirmi una risposta scritta e definitiva sulla precedente comunicazione relativa al credito di €1.959,20. Ritengo inoltre doverose delle scuse formali per il tempo e i disagi causati da una procedura di rimborso che avrebbe dovuto risolversi con un semplice bonifico.
Cambio non trasparente della fornitura elettrica, quadruplicazione dei costi e mancata comunicazione
Desidero segnalare una situazione che ritengo gravemente scorretta e chiedere assistenza nei confronti di SEI – Servizio Energetico Nazionale e, per quanto riguarda il successivo cambio di fornitore, di NaN. Sono stato contattato telefonicamente da un operatore che si è presentato come un servizio di fornitura di terze parti collegato alla mia attuale fornitura. Durante la telefonata mi è stato fatto credere che dovessi semplicemente scegliere un fornitore che fornisse il mio attuale fornitore e che non avrei sostenuto alcun costo aggiuntivo. Ho prestato il mio consenso senza aver compreso chiaramente la finalità della telefonata e senza essere consapevole che stavo autorizzando un cambio di contratto. Successivamente ho scoperto che la mia fornitura elettrica era stata trasferita a SEI – Servizio Energetico Nazionale e che i costi erano aumentati fino a circa quattro volte rispetto a quelli precedenti. Ritengo che il consenso sia stato ottenuto senza un'informazione chiara, completa e trasparente sulle conseguenze dell'operazione. Inoltre, SEI non mi avrebbe comunicato le prime quattro bollette. Non avendole ricevute, non ho potuto pagarle nei termini e sono stato successivamente considerato moroso. Mi è stato quindi richiesto il pagamento di ulteriori 150 euro per la riattivazione della fornitura. Non appena mi sono reso conto di quanto stava accadendo, ho richiesto tempestivamente il cambio di fornitore. Tuttavia, NaN ha respinto la mia richiesta, mentre SEI avrebbe ostacolato il passaggio sostenendo che ero un cliente moroso e non pagante. Contesto fermamente tale ricostruzione, poiché le bollette non mi erano mai state comunicate e non avevo avuto la possibilità di provvedere al pagamento. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di aiutarmi a: * accertare se siano state rispettate le norme in materia di trasparenza, informazione e pratiche commerciali scorrette; * contestare gli aumenti applicati e gli eventuali importi addebitati illegittimamente; * ottenere l'annullamento degli eventuali costi di riattivazione e di mora non dovuti; * verificare la mancata comunicazione delle prime quattro bollette; * ottenere il ripristino della possibilità di cambiare fornitore senza ostacoli ingiustificati; * valutare, se ne ricorrono i presupposti, una richiesta di rimborso per gli importi pagati in eccesso e per gli eventuali danni subiti. Ritengo che la modalità con cui sono stato contattato e la successiva gestione della fornitura meritino un'attenta verifica, affinché altri consumatori non si trovino nella stessa situazione.
mutuo bnl ceduto a resia svp srl
Buongiorno.ieri mi e'atata addebitata una somma di euro 36333,11 dalla resia spv s.r.l per il pagamento rata mutuo BNL ..premesso che fin dalla stipula del mutuo nell'anno 2001 il sotoscritto non ha mai saltato una rata avendo l'addebito diretto sdd sul conto corrente, chiedo spiegazioni sul perche non sia stato continuato a prelevare l'addebito mensile come oltretutto la vostra comuicazione riporta(vedi allegato) lasciandomi il conto in rosso e senza nessun preavviso o comunicazione.Grazie HO URGENTE BISOGNO DI CHIARIMENTI e chiedo che sia ripristinato l'addebito mensile come gia IN essere con BNL.
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