Bacheca dei reclami
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Contestazione addebito costi di cessazione linea n. 0804344551 e richiesta annullamento fattura
Ho richiesto la cessazione della linea fissa n. 0804344551 dopo soli due giorni dall’attivazione, esclusivamente a causa di un malfunzionamento del servizio: all’interno dell’abitazione la linea non risultava utilizzabile, in quanto non vi era copertura/segnale sufficiente. Tale disservizio è documentato. Nonostante la motivazione fosse il malfunzionamento del servizio, la pratica è stata erroneamente registrata dagli operatori TIM come recesso, circostanza non corretta, anche perché il contratto era stato sottoscritto presso negozio e quindi non soggetto a diritto di recesso ai sensi della normativa sui contratti a distanza. A causa di questo errore interno di gestione, mi è stata successivamente emessa una fattura contenente costi di disattivazione che ritengo non dovuti e che contesto integralmente. Ho contattato ripetutamente il servizio clienti 187 e gli operatori mi hanno confermato che l’addebito sarebbe stato stornato; tuttavia, a ogni chiamata ho ricevuto informazioni contrastanti e nessuno ha provveduto alla risoluzione del problema. La gestione del caso è stata disorganizzata e non trasparente, con evidente responsabilità del gestore. Preciso inoltre che il modem è stato regolarmente restituito già da mesi. Chiedo pertanto: * l’annullamento/storno integrale della fattura allegata; * l’eliminazione dei costi di cessazione/disattivazione addebitati; * conferma scritta dell’avvenuta rettifica. Allego copia della fattura oggetto di contestazione. Cordiali saluti, Cosimo D’Alessio
Contestazione addebito costi di cessazione linea n. 0804344551 e richiesta annullamento fattura
Ho richiesto la cessazione della linea fissa n. 0804344551 dopo soli due giorni dall’attivazione, esclusivamente a causa di un malfunzionamento del servizio: all’interno dell’abitazione la linea non risultava utilizzabile, in quanto non vi era copertura/segnale sufficiente. Tale disservizio è documentato. Nonostante la motivazione fosse il malfunzionamento del servizio, la pratica è stata erroneamente registrata dagli operatori TIM come diritto recesso, circostanza non corretta, anche perché il contratto era stato sottoscritto presso negozio e quindi non soggetto a diritto di recesso ai sensi della normativa sui contratti a distanza. A causa di questo errore interno di gestione, mi è stata successivamente emessa una fattura contenente costi di disattivazione, che non dovevano essere previsti. Ho contattato ripetutamente il servizio clienti 187 e gli operatori mi hanno confermato che l’addebito sarebbe stato stornato o che comunque era tutto regolare; tuttavia, a ogni chiamata ho ricevuto informazioni contrastanti e nessuno ha provveduto alla risoluzione del problema. La gestione del caso è stata disorganizzata e non trasparente, con evidente responsabilità del gestore. Preciso inoltre che il modem è stato regolarmente restituito già da mesi. Chiedo pertanto: * l’annullamento/storno integrale della fattura allegata; * l’eliminazione dei costi di cessazione/disattivazione addebitati; * conferma scritta dell’avvenuta rettifica. Allego copia della fattura oggetto di contestazione. Cordiali saluti, Cosimo D’Alessio
problema con Tim
avendo fatto a suo tempo(4 MESI) recessione contratto a nome di mia moglie Pezzotti Claudia a tutt'ora continuo a pagare abbonamento a Timvision Family S. che era incluso abbonamento Tim e rata addebito Tim HUB. Presso un centro Tim alla mia richiesta di disdire abbonamento a Timvision e riconsegnare il moden Tim HUB mi è stato risposto che per entrambi non è possibile e che dovrò continuare a pagare per 48 rate. Come mi devo comportare con Tim?
Mancata emissione note di credito
Buongiorno Dopo aver segnalato il doppio pagamento per le fatture seguenti: - n.7X00380493 per € 76,73 - n, 8XW00027489 per € 83,94 intestate a ASSOCIAZIONE CULTURALE SPERIMENTIAMO ARTE MUSICA TEATRO, abbiamo più volte sollecitato l'emissione delle corrispondenti note di credito con rimborso dell'eccedenza pagata, ma continuiamo a sentirci dire che la pratica è in lavorazione e che nei successivi 2 giorni verranno emessi i documenti, ma ad oggi, dopo oltre una settimana, la pratica continua ad essere in lavorazione. Chiediamo l'emissione delle note di credito e la restituzione delle somme eccedenti pagate. Grazie e saluti Loredana Ripepi (Presidente)
importo fattura non dovuto
buongiorno, sono michele D'AMATO e vi scrivo da Bedizzole (BS) in Via Ormadelli,13. A marzo 2026 contatto il servizio clienti 187 della tim per una problematica di non funzionamento costante e regolare e all'altezza del contratto che ho sottoscritto con l'azienda telefonica per la mia rete wifire internet di casa. l'operatrice vista la problematica non dipendente da me mi propone UN'INTERVENTO TELEFONICO DELL'ASSISTENZA A TITOLO GRATUITO DEL COSTO DI 29,95 (CHE A DIRE DELL'OPERATRICE VA CORRISPOSTO SU ESPLICITA RICHIESTA DEL CLIENTE PER AVERE IL SUPPORTO DOVUTO). Io nell'occasione della chiamata con l'operatrice (telefonata registrata) richiedo alla stessa se avevo capito bene che la telefonata del tecnico risultasse essere a costo zero, e l'operatrice mi riconfermò della gratuità del servizio in ausilio della tim alla problematica sulla linea internet non dipesa da me. E nella fattura in questione, risulta essere stato addebitato questo importo di 29,95 euro per questo servizio non richiesto esplicitamente dal cliente. chiedo di essere risaricito di questo importo non dovuto. ho fatto dei reclami sul loro sito ma sono stati chiusi senza nessuna comunicazione esplicita e chiara nei miei confronti!!!
Impossibile esercitare il diritto di recesso dovuto
In data 17/03/26 ho ricevuto una mail del servizio clienti che mi informava di un aumento dei prezzi delle mensilità che differiva da quanto previsto contrattualmente. Per tale ragione avrei avuto diritto al recesso senza alcun onere da parte mia. Tale recesso poteva essere fatto sia in negozio, che via pec o contattando il numero 187. La pagina del sito che dovrebbe indicare i negozi di zona che effettuano il servizio di recesso non funziona (guarda caso...), ma io ho mi sono recata, comunque, in data odierna presso un negozio della mia città. Mi è stato detto che in negozio possono solo dare informazioni sul recesso, ma niente elaborazione della pratica. La loro decisiva informazione era dirmi di chiamare il 119. Nel pomeriggio contatto il numero indicato e parlo con un'operatrice che, dopo aver recepito la mia richiesta, mi invita ad attendere il linea perché avrebbe provato a trovare un altro operatore che potesse dare seguito alla mia richiesta (non ho capito perché non potesse farlo lei: quando si becca un operatore che risponde, mai dargli modo di scollegarsi!). Ovviamente ha messo giù e non mi ha più contattato nessuno. Mentre scrivo sono in attesa (da oltre 41 minuti) di risposta dal 187 (numero indicato per il recesso dalle informazioni presenti sui canali ufficiali Tim online). L'altra beffa è l'app MyTim dove la voce guida dell'interminabile attesa telefonica ti rimanda, ma che è inaccessibile per chi non ha una linea telefonica TIM, come nel mio caso. Siamo alle solite: se ti devi abbonare l'assistenza risponde, ma per sganciarsi bisogna ingaggiare una lotta. Male, malissimo. La prossima volta ci penserò 10, 100, 1000 volte prima di abbonarmi con TIM. Per avere la cessazione del servizio entro il 31 maggio cosa devo fare? Grazie.
importo fattura non dovuto
buongiorno, sono michele D'AMATO e vi scrivo da Bedizzole (BS) in Via Ormadelli,13. A marzo 2026 contatto il servizio clienti 187 della tim per una problematica di non funzionamento costante e regolare e all'altezza del contratto che ho sottoscritto con l'azienda telefonica per la mia rete wifire internet di casa. l'operatrice vista la problematica non dipendente da me mi propone UN'INTERVENTO TELEFONICO DELL'ASSISTENZA A TITOLO GRATUITO DEL COSTO DI 29,95 (CHE A DIRE DELL'OPERATRICE VA CORRISPOSTO SU ESPLICITA RICHIESTA DEL CLIENTE PER AVERE IL SUPPORTO DOVUTO). Io nell'occasione della chiamata con l'operatrice (telefonata registrata) richiedo alla stessa se avevo capito bene che la telefonata del tecnico risultasse essere a costo zero, e l'operatrice mi riconfermò della gratuità del servizio in ausilio della tim alla problematica sulla linea internet non dipesa da me. E nella fattura in questione, risulta essere stato addebitato questo importo di 29,95 euro per questo servizio non richiesto esplicitamente dal cliente. chiedo di essere risaricito di questo importo non dovuto. ho fatto dei reclami sul loro sito ma sono stati chiusi senza nessuna comunicazione esplicita e chiara nei miei confronti!!!
ADDEBITO FATTURE SUCCESSIVO AL RECESSO
Buonasera, ero titolare di un contratto che, in data 30/9/2025 su vostra offerta telefonica è stato cessato per dar vita ad un nuovo contratto stipulato a nome di mia figlia Alice Andriani sempre per lo stesso indirizzo, Noicattaro (BA) Via delle Azalee 33. Per il contratto cessato ho inviato regolare modulo di recesso. A distanza di quaranta giorni mi è pervenuta Fatt. RS03085368 di euro 53,41 relativa alla linea cessata. Ho effettuato reclamo allegando nuovamente la lettera di recesso e mi è stata inviata una nota di credito per la fattura suddetta per "ritardata cessazione della linea". Pensavo che la pratica si chiudesse invece sono pervenute, a distanza di altro tempo, 3 fatture la RS02799970 emessa in data 16/10/25 di euro 53,41, la fattura RS03366436 emessa in data 16/12/25 di euro 53,41 e la fattura di cessazione n.RS00239577 emessa in data 16/1/26 di euro 36,61. Ho provveduto a telefonare al vostro numero dedicato 187 spiegando all'operatore che le due fatture di consumi non erano dovute essendoci stato un recesso datato 30 settembre con cessazione immediata della linea, e che avrei dovuto pagare solo la fattura di recesso. Mi è stato detto di attendere i relativi accrediti ma invece ho ricevuto una lettera da una Società di recupero crediti e a seguire una lettera di un legale. Ho provveduto a pagare l'importo complessivo di euro 143,43 per evitare ulteriori aggravi ma chiedo che mi venga restituita la somma di euro 106,82 pari alle due fatture di consumo impropriamente emesse dopo la cessazione della linea avvenuta, come già detto, in data 30/9/25. Distinti saluti Eleonora Tosoni
annullamento del contratto per passaggio ad altro operatore
buongiorno è da dicembre che sto combattendo contro i mulini a vento di Telecom , dopo il cambio di operatore ho dato disdetta del contratto con Tim, tramite, modulo ricavato dalla modulistica Tim, con raccomandata con ricevuta di ritorno spedita, a Tim casella postale 111 con prefisso postale 00054 Fiumicino (Roma) come richiesto spedita il 20/12/2025. dopo un serie infinita di mail tra Tim e il sottoscritto mi avvisavano che mi rimettevano due importi di 35,70 e di12,66 euro, convinto che la faccenda fosse terminata attendevo il riscontro nel mio c c. ora a distanza di oltre un mese ricevo un sollecito di pagamento della fattura , che mi ero premurato di non pagare visto e considerato della loro lettera i cui sopra, in cui mi avvisavano che se non pago agiranno di conseguenza con recupero crediti. chiedo a voi cosa devo e posso fare per finire questa telenovela. Attendo fiducioso una vostra cortese quanto sollecita risposta ringraziando fin da ora Renato Basso cell. 335 5623248 email kingborn53@gmail.com
Impossibile esercitare il diritto di recesso dovuto
In data 17/03/26 ho ricevuto una mail del servizio clienti che mi informava di un aumento dei prezzi delle mensilità che differiva da quanto previsto contrattualmente. Per tale ragione avrei avuto diritto al recesso senza alcun onere da parte mia. Tale recesso poteva essere fatto sia in negozio, che via pec o contattando il numero 187. La pagina del sito che dovrebbe indicare i negozi di zona che effettuano il servizio di recesso non funziona (guarda caso...), ma io ho mi sono recata, comunque, in data odierna presso un negozio della mia città. Mi è stato detto che in negozio possono solo dare informazioni sul recesso, ma niente elaborazione della pratica. La loro decisiva informazione era dirmi di chiamare il 119. Nel pomeriggio contatto il numero indicato e parlo con un'operatrice che, dopo aver recepito la mia richiesta, mi invita ad attendere il linea perché avrebbe provato a trovare un altro operatore che potesse dare seguito alla mia richiesta (non ho capito perché non potesse farlo lei: quando si becca un operatore che risponde, mai dargli modo di scollegarsi!). Ovviamente ha messo giù e non mi ha più contattato nessuno. Mentre scrivo sono in attesa (da oltre 41 minuti) di risposta dal 187 (numero indicato per il recesso dalle informazioni presenti sui canali ufficiali Tim online). L'altra beffa è l'app MyTim dove la voce guida dell'interminabile attesa telefonica ti rimanda, ma che è inaccessibile per chi non ha una linea telefonica TIM, come nel mio caso. Siamo alle solite: se ti devi abbonare l'assistenza risponde, ma per sganciarsi bisogna ingaggiare una lotta. Male, malissimo. La prossima volta ci penserò 10, 100, 1000 volte prima di abbonarmi con TIM. Per avere la cessazione del servizio entro il 31 maggio cosa devo fare? Grazie.
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