Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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A. K.
29/10/2026

Richiesta risarcimento danni economico ex Art. 82 GDPR - 3.500,00€

OGGETTO: RECLAMO FORMALE E RICHIESTA ESCLUSIVA DI RISARCIMENTO DANNI ECONOMICO EX ART. 82 GDPR E RESPONSABILITÀ CIVILE - VIRGIN ACTIVE ITALIA S.P.A. (CLUB BARANZATE) Il sottoscritto Kamel Abdelrahman Ahmed Kamel Ahmed presenta il presente reclamo tramite Altroconsumo al solo ed esclusivo fine di ottenere un risarcimento economico diretto da parte di Virgin Active Italia S.p.A. A seguito dell'aggressione fisica subita all'interno del club Virgin Active di Baranzate e delle formali richieste di preservazione delle immagini di videosorveglianza, la Società e il Data Protection Officer (DPO) hanno risposto con un totale silenzio, venendo meno ai propri doveri di tutela e violando gravemente il principio di accountability e conservazione dei dati (Art. 5 GDPR), compromettendo la tutela del sottoscritto in sede giudiziaria. Si evidenzia che per tali fatti sono già stati depositati formali esposti e denunce presso l'Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e il Garante per la Protezione dei Dati Personali. RICHIESTA ECONOMICA FORMALE E VINCOLANTE: Si precisa fermamente che la semplice risoluzione del contratto o l'annullamento delle rate NON costituiscono in alcun modo una soluzione accettabile della controversia, essendo atti dovuti per inadempimento della Società. Tramite Altroconsumo si richiede formalmente a Virgin Active Italia S.p.A.: 1. Il versamento di un risarcimento economico pari a 3.500,00 € per i danni fisici, morali e per la gravissima violazione dei diritti in materia di protezione dei dati personali (ex Art. 82 GDPR). 2. Il rimborso integrale di tutte le quote associative versate dal sottoscritto fino ad oggi. Si precisa che la presente controversia verrà ritenuta risolta ed archiviata ESCLUSIVAMENTE a fronte della formulazione di una concreta proposta risarcitoria economica e del relativo effettivo versamento.

In lavorazione
E. I.
29/08/2026

Comunicazione ingannevole

Volevo segnalare una pratica ingannevole da parte del gruppo palestre Virgin Active. Premessa: l’abbonamento che sottoscrivono i soci prevede al costo di 5 euro una tantum, la possibilità di usufruire di un telo doccia da restituire dopo l’utilizzo. Ogni telo aggiuntivo prevede 2 euro aggiuntivi. Per il secondo anno consecutivo, sempre nel mese di agosto ricevo una comunicazione (e come me tanti altri soci del club) che dopo aver spiegato nuovamente la regola dei teli, in fondo, in piccolo, dice che saranno addebitati 2 euro perché nel mese di luglio c’è stato un doppio telo. Cosa non vera nel mio caso e nel caso di tutte le persone sentite e non dimostrata dal club. La mia ipotesi come quella degli altri è che questa comunicazione sia mandata a tappeto a tutti i soci insieme alle altre numerose comunicazioni per addebitare in automatico i 2 euro ai migliaia di soci che, a differenza di me e pochi altri, non fanno caso alla comunicazione. Facendo così cassa. Consideriamo che questa azienda conta migliaia di soci in Italia e altrettanti in tutte le sedi estere.

In lavorazione
J. L.
02/08/2026

Reclamo nei confronti di Virgin Active per mancato accredito del bonus promozionale

Desidero segnalare un problema relativo a una promozione di Virgin Active. Il 31 marzo ho sottoscritto un abbonamento di 3 mesi. Il 15 aprile ho invitato due amici che hanno sottoscritto un abbonamento di 3 mesi ciascuno. In base alla promozione avrei dovuto ricevere un bonus di 15 giorni per ogni amico, per un totale di 30 giorni. Tuttavia, questo bonus non è mai stato accreditato sul mio abbonamento. Successivamente, nel mese di giugno, ho invitato un altro amico che ha sottoscritto un abbonamento annuale. In questo caso il bonus di un mese è stato regolarmente accreditato, dimostrando che il sistema consente l’accredito dei bonus promozionali. Quando ho chiesto l’accredito dei 30 giorni maturati il 15 aprile, il personale del club mi ha fornito informazioni contraddittorie. In un primo momento mi è stato detto che sarebbe stato sufficiente rinnovare l’abbonamento per un ulteriore mese. Facendo affidamento su tale informazione, ho effettivamente rinnovato il mio abbonamento di un mese. Successivamente, però, mi è stato comunicato che il rinnovo di un mese non era sufficiente e che, essendo nel mese di scadenza, avrei dovuto sottoscrivere un ulteriore abbonamento di 3 mesi per poter ottenere i 30 giorni di bonus. Ho chiesto di indicarmi la clausola del regolamento che giustifica tale condizione, ma non mi è stata fornita una chiara base contrattuale. Le informazioni ricevute sono state incoerenti e sono state modificate dopo che avevo già rinnovato l’abbonamento sulla base di quanto mi era stato comunicato. Ritengo che il comportamento del club sia scorretto, in quanto il diritto al bonus era maturato il 15 aprile e il mancato accredito non è dipeso da me. Inoltre, ho sostenuto il costo di un ulteriore mese di abbonamento facendo affidamento sulle indicazioni ricevute dal personale. Chiedo pertanto che Virgin Active provveda ad accreditare i 30 giorni di bonus maturati.

Chiuso
C. R.
28/07/2026

Riduzione eccessiva dei corsi

Spett.le Virgin Active, sono iscritta con abbonamento Open da molti anni, fin da prima dell'apertura della sede in cui mi alleno attualmente, e vorrei segnalare un disservizio sempre più esteso. Di anno in anno il numero dei corsi viene ridotto sempre più, soprattutto durante il periodo estivo, che ormai si estende da giugno fino a settembre, ma anche in occasione di festività e ponti (ad esempio tra il 25 aprile e il 1° maggio). Ciononostante, il costo dell'abbonamento aumenta regolarmente e rimane invariato anche nei periodi in cui l'offerta dei corsi è significativamente ridotta. Per chi, come me, ha scelto Virgin Active principalmente per la varietà e la qualità dei corsi, questa situazione comporta un grande disservizio e disagio. I pochi corsi disponibili sono sempre pieni e si deve sperare di scalare la lista d'attesa anche all'ultimo ed eventualmente riorganizzare il lavoro sul momento. A ciò si aggiungono episodi di gestione poco chiara. Mi è capitato di arrivare con un ritardo di circa due minuti e di non poter accedere al corso, senza che mi fosse fornita un'indicazione precisa sul fatto che la lezione fosse già iniziata o che fosse ancora in corso quella precedente, situazione che ho osservato verificarsi più volte. Le modalità di applicazione della tolleranza sembrano variare a seconda delle circostanze, generando ulteriore disagio. Ritengo che, a fronte di una riduzione così consistente e prolungata dell'offerta dei corsi, mantenere invariato il costo dell'abbonamento non sia corretto nei confronti dei soci che sottoscrivono da sempre abbonamenti annuali confidando in un determinato livello di offerta. È vero che viene offerta la possibilità di sospendere temporaneamente l'abbonamento, ad esempio nel mese di agosto, ma la sospensione comporta comunque il pagamento di una quota, pur senza poter accedere alla palestra, e non compensa il disagio derivante dalla consistente riduzione dei corsi nei mesi estivi. Di fatto, chi sceglie di sospendere continua a sostenere un costo per un servizio di cui non può usufruire, mentre chi mantiene attivo l'abbonamento si trova a pagare l'intera quota per un'offerta notevolmente ridotta. Chiedo pertanto che venga valutato un rimborso, oppure una riduzione proporzionale della quota mensile nei periodi in cui il numero dei corsi viene significativamente ridotto. Resto in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti, CR

Risolto
D. R.
15/07/2026

Riduzione corsi

Spett.le Virgin Active, desidero esprimere il mio disappunto in merito alla significativa riduzione dei corsi, già applicata a partire dal mese di giugno, presso le sedi di Milano. In particolare, la diminuzione dei corsi di Yoga Strength, ai quali partecipo con regolarità, ha comportato un evidente peggioramento del servizio rispetto a quello che mi era stato prospettato al momento della sottoscrizione dell'abbonamento. Ho acquistato e pagato anticipatamente un abbonamento confidando in una determinata offerta di corsi, che è stata successivamente ridotta senza alcuna compensazione. Ritengo che tale modifica rappresenti un disservizio rilevante, soprattutto per chi, come me, ha scelto Virgin Active proprio per la qualità e la varietà della programmazione. Pur comprendendo che nel periodo estivo possano rendersi necessarie alcune rimodulazioni dell'orario, ritengo che una riduzione così anticipata, già a partire da giugno, non sia giustificabile. Sarebbe stato quantomeno ragionevole garantire il mantenimento dell'offerta ordinaria dei corsi fino al mese di agosto, evitando di penalizzare gli abbonati che hanno già sostenuto il costo dell'iscrizione annuale. Confido pertanto che la programmazione dei corsi venga ripristinata quanto prima o, almeno, che venga garantita un'offerta adeguata fino al termine del mese di agosto, oltre a ricevere un chiarimento sulle motivazioni che hanno portato a questa scelta. Diversamente, ritengo molto improbabile procedere al rinnovo del mio abbonamento alla sua scadenza, poiché il servizio attualmente erogato non rispecchia più il livello qualitativo che mi aveva portato a scegliere Virgin Active. Resto in attesa di un vostro cortese riscontro. Cordiali saluti.

Risolto
L. Z.
12/07/2026

VIRGIN - ADDEBITI NON DOVUTI

Spett.le Altroconsumo, con la presente chiedo il Vostro supporto in merito a una problematica relativa al mio abbonamento presso la palestra di Corsico del gruppo Virgin Active, che nonostante una regolare richiesta di disdetta non è stato cessato, comportando ulteriori addebiti economici a mio carico. In data 27/12 ho provveduto a inviare formale comunicazione di disdetta tramite PEC, in quanto la palestra da me frequentata ha cambiato insegna e gestione, passando da Virgin Active a Orange Palestre. A seguito di tale modifica sostanziale del servizio e del rapporto contrattuale, ho ritenuto di esercitare il mio diritto a interrompere l'abbonamento come anche da loro indicato nella comunicazione. Nonostante la pec inviata nei termini e tramite un canale ufficiale, la mia richiesta non ha avuto esito positivo e l'abbonamento risulta essere rimasto attivo. Di conseguenza, da gennaio 2026 ad oggi, mi sono stati addebitati complessivamente € 598,90, importo che ritengo non dovuto in quanto successivo alla richiesta di disdetta. Chiedo pertanto il Vostro supporto per ottenere il rimborso degli importi addebitati successivamente alla disdetta, pari a € 598,90 e fare in modo che i successivi pagamenti non vengano richiesti Laddove necessario potrei anche condividervi il documento pec che però non posso allegare per il formato di file. Ringrazio per la collaborazione e rimango a vostra disposizione.

Risolto
M. W.
06/07/2026

Rinnovo tacito contestato, addebiti per servizi non utilizzati e recupero crediti su credito contest

Buongiorno, sono titolare di un abbonamento presso Virgin Active Roma Valle Aurelia, sottoscritto il 02/11/2022 senza alcuna informazione sul rinnovo automatico annuale. La mia vicenda riproduce le pratiche sanzionate dall'AGCM con provvedimento PS12879 del 13/06/2025. Nel febbraio 2024 ho subito un primo rinnovo a sorpresa (addebito € 97 contro gli € 80 contrattuali) e ho chiesto per iscritto la cancellazione (06/02/2024), senza esito. In reception (07/02/2024) mi è stato riferito che il contratto sarebbe terminato ai primi di aprile 2025, data indicata anche nell'app. Confidando in ciò, ho cessato ogni accesso al club il 03/04/2025. Il 01/05/2025 ho subito un nuovo addebito di € 107 per un rinnovo annuale mai voluto. L'unico "preavviso" è stata una e-mail ordinaria del 31/03/2025 da mittente no-reply, a soli 15 giorni dal termine di disdetta del 15/04/2025, priva dell'indicazione del prezzo e della durata del nuovo vincolo, in violazione dell'art. 65-bis Cod. Cons. La successiva comunicazione di rinnovo del 13/03/2026, inviata dopo la sanzione AGCM, indica invece il prezzo (€ 128) e la disdetta online: la società ha così corretto il formato, confermandone a contrario l'inadeguatezza precedente. Ho inviato cinque PEC (09/05, 13/05, 23/05, 28/05/2025 e 13/03/2026) chiedendo chiusura e rimborso, ricevendo solo risposte standard. Il 17/03/2026 la società ha confermato la chiusura del contratto al 30/04/2026, ma il 01/07/2026 ho ricevuto una diffida legale (Studio Arnaldi, Caimmi e Associati per Synergy Key Srl) di € 1.277, di cui € 100 richiesti ex art. 6 D.Lgs. 231/2002, norma inapplicabile ai consumatori, per un'annualità di servizi mai richiesti né utilizzati. Il termine della diffida scade l'11 luglio: chiedo cortesemente un riscontro urgente. Chiedo il Vostro intervento per ottenere: 1) l'annullamento della pretesa di € 1.277 e la cessazione dell'attività di recupero; 2) il rimborso di € 107 (addebito 01/05/2025); 3) l'adesione a eventuali iniziative collettive post-PS12879. Dispongo di tutta la documentazione (contratto, 5 PEC con ricevute, e-mail di Virgin, diffida).

Risolto
R. R.
12/05/2026

CONTRATTO VENDITA

Oggetto: Reclamo formale e richiesta rimborso per rincari non autorizzati - Membership n. [Il tuo numero] Io sottoscritta Rossella La Regina, titolare della membership n. [Numero], contesta l'aumento del canone mensile dell'anno 2024 da € 77.00 a € 87.50 applicato a partire da 08/05/2024, del canone mensile dell’anno 2025 da euro 87.50 a euro 96.00 a partire dalla data 07/052025 e da canone mensile 2026 da euro 96.00 a euro 99.00 a partire dalla data 06/05/2026 avvenuti tutti senza una chiara, preventiva e individuale comunicazione, violando le norme del Codice del Consumo e quanto evidenziato dall'AGCM (provvedimento 10/06/2025). [1, 2] Tutto ciò premesso, chiedo l'immediato ripristino delle condizioni economiche contrattuali originarie e il rimborso delle somme indebitamente addebitate da 8 maggio 2024 ad oggi, pari a € 376.00, entro 15 giorni dal ricevimento della presente. In mancanza di riscontro, mi rivolgerò alle autorità competenti.

Chiuso
A. M.
05/05/2026

Aumento costo abbonamento

Spett.le Virgin Active, con la presente intendo presentare formale reclamo in merito alla modifica unilaterale delle condizioni economiche del mio abbonamento. A partire da maggio 2025, il costo mensile del mio abbonamento è stato aumentato da euro 115,00 a euro 126,50. Tale incremento non mi è stato comunicato in modo diretto e personale (ad esempio tramite email o comunicazione individuale), ma esclusivamente mediante affissione in bacheca presso il club. Ritengo tale modalità di comunicazione inadeguata e non conforme ai principi di trasparenza e correttezza nei confronti del consumatore, in quanto non garantisce una effettiva conoscenza della variazione contrattuale. Alla luce di quanto sopra, richiedo: * il rimborso della somma indebitamente percepita, pari a euro 11,50 mensili per n. 12 mensilità, per un totale complessivo di euro 138,00; * il recesso immediato dal contratto, senza applicazione di penali o ulteriori addebiti. Resto in attesa di un Vostro riscontro. Cordiali saluti,

Risolto
E. R.
14/04/2026

Richiesta assistenza e contestazione pratica contrattuale – Virgin Active

Buongiorno, richiedo la vostra assistenza in merito a una controversia con Virgin Active relativa a un abbonamento annuale. Ho sottoscritto un abbonamento annuale presso Virgin Active, ma ho usufruito del servizio solo per circa due mesi. Successivamente ho smesso di frequentare la palestra a causa di difficoltà personali legate all’ansia, che rendevano la permanenza in tale ambiente particolarmente problematico per il mio benessere. Ho tentato più volte di richiedere la cessazione del contratto contattando la struttura tramite telefono ed email, senza ottenere una reale possibilità di recesso anticipato. Mi è stato infatti comunicato che la disdetta sarebbe stata possibile esclusivamente tramite certificazione medica con prognosi superiore a sei mesi, condizione che risulta di fatto difficile da ottenere immediatamente nella pratica clinica. Non mi è stata proposta alcuna soluzione alternativa o modalità di risoluzione anticipata del contratto, e attualmente mi trovo a ricevere richieste di pagamento da parte di una società di recupero crediti per un servizio di cui non ho più usufruito da lungo tempo. Ritengo che: le condizioni di recesso risultino eccessivamente restrittive e poco realistiche; non vi sia stata un’adeguata gestione della mia richiesta di cessazione; vi sia uno squilibrio contrattuale nella gestione del rapporto. Chiedo pertanto il vostro supporto per: valutare la legittimità delle condizioni contrattuali applicate; verificare la possibile presenza di clausole vessatorie; assistermi nel raggiungimento di una soluzione equa e sostenibile della controversia, anche tramite eventuale accordo bonario. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria, inclusi contratto, comunicazioni intercorse e richieste di pagamento ricevute. Cordiali saluti

Risolto

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