Bacheca dei reclami
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Comportamento poco professionale
Buongiorno, mio fratello si è recato presso il vostro store di Milano portello per chiedere il preventivo per una polizza auto che a breve sarebbe scaduta. Preventivo che ci soddisfava e che ha accettato immediatamente. A quel punto, via telefono, mi veniva detto che il giorno dopo avremmo avuto l ok per l emissione della polizza e per bonificare l importo richiesto ma, in realtà il giorno successivo non ci hanno dato l ok asserendo di essere in attesa di accettazione della compagnia assicurativa. L'attesa è andata avanti per una settimana, e alla fine ci veniva comunicato via WhatsApp che la compagnia non aveva accettato il preventivo che loro stessi ci avevano proposto. Tra l altro volutamente a ridosso della scadenza della polizza vecchia proponendo quindi una alternativa molto più cara che ovviamente non abbiamo accettato...... Trovo questo comportamento probabilmente frutto di una strategia poco professionale e al limite del lecito e sarà mio impegno quello di divulgare quanto accaduto in modo che venga a conoscenza di più persone possibili utilizzando ogni mezzo possibile.
Addebito diretto illecito euro 44,90
Buongiorno, In data 22 Maggio 2026 ho eseguito la conversione di un PDF pagando il costo del servizio singolo pari a euro 0,50. In data 29 Maggio 2026 mi è arrivata la notifica dalla banca di un addebito diretto "autorizzato" pari a euro 44,90 in seguito alla sottoscrizione di un contratto mai avvenuta, proprio perché al momento del primo e unico utilizzo del servizio l'utente viene ingannevolmente portato a credere che il pagamento di 0,50 cent sia una tantum. Vedo inoltre che numerosi utenti sono incappati nello stesso tranello. Se un rimborso totale pari a euro 44,90 non viene elaborato prontamente, procederò con una denuncia formale al Centro Europeo dei Consumatori (ECC-Net) e una richiesta di chargeback tramite la mia banca sulla base di pratiche commerciali ingannevoli, facendo riferimento alla Direttiva 2005/29/CE sulle Pratiche Commerciali Sleali, e alla Direttiva 2011/83/UE sui Diritti dei Consumatori.
RICHIESTA RIMBORSO
Buonasera, in data 22 Maggio 2026 ho effettuato la conversione di un file PDF, pagando €0,50 per il singolo uso. Oggi, 29 Maggio 2026, mi viene notificato sull'app della mia banca un addebito diretto pari a € 44,95, causa una sottoscrizione contrattuale mai avvenuta - ma conseguente al primo utilizzo del servizio - che doveva essere UN SINGOLO E UNICO UTILIZZO. Ho già provveduto alla disdetta dell'abbonamento, ma richiedo il rimborso pari a euro 44,95, altrimenti procederò per vie legali.
Contestazione formale intervento idraulico del 26/05/2026
In data 26/05/2026 ho richiesto un intervento di pronto intervento alla ditta Boscone S.r.l.s. per una perdita al sifone del lavandino del bagno. Il tecnico ha operato in orario diurno. Contesto fermamente l'importo totale di 646,60 €, estorto tramite due transazioni POS separate sul circuito SumUp (la prima di 122,00 € alle ore 10:55 e la seconda di 524,60 € alle ore 12:49), per i seguenti motivi: 1) Mancanza di informativa e preventivo: Non mi è stata fornita alcuna informazione verbale o scritta sulle tariffe orarie o sul diritto di chiamata violando gli obblighi di trasparenza del Codice del Consumo. 2) Sproporzione del prezzo rispetto al lavoro eseguito. L'intervento è consistito nella mera sostituzione di un kit sifone salvaspazio flessibile in plastica (valore commerciale circa 30 €) e in un adattamento approssimativo del mobile (taglio del cassetto eseguito in modo non professionale, come da foto allegate). Una tariffa di quasi 650 € per un lavoro idraulico diurno di questo tipo è palesemente fuori da ogni logica di mercato. 3) Mancata emissione fattura. Ad oggi, 29/05/2026, non ho ancora ricevuto la fattura elettronica né la copia di cortesia per nessuna delle due transazioni, nonostante i pagamenti siano già stati contabilizzati. Richiedo la restituzione della somma di 396,60 € (calcolando come congruo un massimale di 250,00 € per l'urgenza diurna e il materiale fornito) entro 7 giorni. In difetto, segnalerò l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) e alla Guardia di Finanza.
Contestazione formale intervento idraulico del 26/05/2026
In data 26/05/2026 ho richiesto un intervento di pronto intervento alla ditta Boscone S.r.l.s. per una perdita al sifone del lavandino del bagno. Il tecnico ha operato in orario diurno. Contesto fermamente l'importo totale di 646,60 €, estorto tramite due transazioni POS separate sul circuito SumUp (la prima di 122,00 € alle ore 10:55 e la seconda di 524,60 € alle ore 12:49), per i seguenti motivi: 1) Mancanza di informativa e preventivo: Non mi è stata fornita alcuna informazione verbale o scritta sulle tariffe orarie o sul diritto di chiamata violando gli obblighi di trasparenza del Codice del Consumo. 2) Sproporzione del prezzo rispetto al lavoro eseguito. L'intervento è consistito nella mera sostituzione di un kit sifone salvaspazio flessibile in plastica (valore commerciale circa 30 €) e in un adattamento approssimativo del mobile (taglio del cassetto eseguito in modo non professionale, come da foto allegate). Una tariffa di quasi 650 € per un lavoro idraulico diurno di questo tipo è palesemente fuori da ogni logica di mercato. 3) Mancata emissione fattura. Ad oggi, 29/05/2026, non ho ancora ricevuto la fattura elettronica né la copia di cortesia per nessuna delle due transazioni, nonostante i pagamenti siano già stati contabilizzati. Richiedo la restituzione della somma di 396,60 € (calcolando come congruo un massimale di 250,00 € per l'urgenza diurna e il materiale fornito) entro 7 giorni. In difetto, segnalerò l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) e alla Guardia di Finanza.
Contestazione formale intervento idraulico del 26/05/2026
In data 26/05/2026 ho richiesto un intervento di pronto intervento alla ditta Boscone S.r.l.s. per una perdita al sifone del lavandino del bagno. Il tecnico ha operato in orario diurno. Contesto fermamente l'importo totale di 646,60 €, estorto tramite due transazioni POS separate sul circuito SumUp (la prima di 122,00 € alle ore 10:55 e la seconda di 524,60 € alle ore 12:49), per i seguenti motivi: 1) Mancanza di informativa e preventivo: Non mi è stata fornita alcuna informazione verbale o scritta sulle tariffe orarie o sul diritto di chiamata violando gli obblighi di trasparenza del Codice del Consumo. 2) Sproporzione del prezzo rispetto al lavoro eseguito. L'intervento è consistito nella mera sostituzione di un kit sifone salvaspazio flessibile in plastica (valore commerciale circa 30 €) e in un adattamento approssimativo del mobile (taglio del cassetto eseguito in modo non professionale, come da foto allegate). Una tariffa di quasi 650 € per un lavoro idraulico diurno di questo tipo è palesemente fuori da ogni logica di mercato. 3) Mancata emissione fattura. Ad oggi, 29/05/2026, non ho ancora ricevuto la fattura elettronica né la copia di cortesia per nessuna delle due transazioni, nonostante i pagamenti siano già stati contabilizzati. Richiedo la restituzione della somma di 396,60 € (calcolando come congruo un massimale di 250,00 € per l'urgenza diurna e il materiale fornito) entro 7 giorni. In difetto, segnalerò l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) e alla Guardia di Finanza.
Contestazione formale intervento idraulico del 26/05/2026
In data 26/05/2026 ho richiesto un intervento di pronto intervento alla ditta Boscone S.r.l.s. per una perdita al sifone del lavandino del bagno. Il tecnico ha operato in orario diurno. Contesto fermamente l'importo totale di 646,60 €, estorto tramite due transazioni POS separate sul circuito SumUp (la prima di 122,00 € alle ore 10:55 e la seconda di 524,60 € alle ore 12:49), per i seguenti motivi: 1) Mancanza di informativa e preventivo: Non mi è stata fornita alcuna informazione verbale o scritta sulle tariffe orarie o sul diritto di chiamata violando gli obblighi di trasparenza del Codice del Consumo. 2) Sproporzione del prezzo rispetto al lavoro eseguito. L'intervento è consistito nella mera sostituzione di un kit sifone salvaspazio flessibile in plastica (valore commerciale circa 30 €) e in un adattamento approssimativo del mobile (taglio del cassetto eseguito in modo non professionale, come da foto allegate). Una tariffa di quasi 650 € per un lavoro idraulico diurno di questo tipo è palesemente fuori da ogni logica di mercato. 3) Mancata emissione fattura. Ad oggi, 29/05/2026, non ho ancora ricevuto la fattura elettronica né la copia di cortesia per nessuna delle due transazioni, nonostante i pagamenti siano già stati contabilizzati. Richiedo la restituzione della somma di 396,60 € (calcolando come congruo un massimale di 250,00 € per l'urgenza diurna e il materiale fornito) entro 7 giorni. In difetto, segnalerò l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) e alla Guardia di Finanza.
Contestazione formale intervento idraulico del 26/05/2026
In data 26/05/2026 ho richiesto un intervento di pronto intervento alla ditta Boscone S.r.l.s. per una perdita al sifone del lavandino del bagno. Il tecnico ha operato in orario diurno. Contesto fermamente l'importo totale di 646,60 €, estorto tramite due transazioni POS separate sul circuito SumUp (la prima di 122,00 € alle ore 10:55 e la seconda di 524,60 € alle ore 12:49), per i seguenti motivi: 1) Mancanza di informativa e preventivo: Non mi è stata fornita alcuna informazione verbale o scritta sulle tariffe orarie o sul diritto di chiamata violando gli obblighi di trasparenza del Codice del Consumo. 2) Sproporzione del prezzo rispetto al lavoro eseguito. L'intervento è consistito nella mera sostituzione di un kit sifone salvaspazio flessibile in plastica (valore commerciale circa 30 €) e in un adattamento approssimativo del mobile (taglio del cassetto eseguito in modo non professionale, come da foto allegate). Una tariffa di quasi 650 € per un lavoro idraulico diurno di questo tipo è palesemente fuori da ogni logica di mercato. 3) Mancata emissione fattura. Ad oggi, 29/05/2026, non ho ancora ricevuto la fattura elettronica né la copia di cortesia per nessuna delle due transazioni, nonostante i pagamenti siano già stati contabilizzati. Richiedo la restituzione della somma di 396,60 € (calcolando come congruo un massimale di 250,00 € per l'urgenza diurna e il materiale fornito) entro 7 giorni. In difetto, segnalerò l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) e alla Guardia di Finanza.
Contestazione addebiti per “uscita a vuoto del tecnico” non adeguatamente comunicata
Spett.le Altroconsumo e Direzione Joivy (DoveVivo / Altido), Con la presente si inoltra reclamo formale per l'addebito illegittimo e ingiustificato di due voci denominate "Interventi manutenzione ordinaria" nella fattura n. 0027210-0026 (emessa il 20/05/2026), per un totale di €146,40 (€61,00 + €85,40). Si segnala inoltre che il servizio clienti in data odierna ha espressamente rifiutato di fornire un indirizzo email aziendale o della contabilità per presentare contestazione, violando il mio diritto di consumatore a inviare una formale notifica scritta. 1. Primo intervento (€61) Ho ricevuto una comunicazione generica tramite email e app circa 24 ore prima dell’intervento, nella quale veniva indicato solo che un tecnico sarebbe entrato nell’appartamento per valutare un problema e controllare alcune aree comuni. Tuttavia, la comunicazione non specificava: che l’intervento riguardasse la presenza di muffa nel soffitto del bagno; che fosse necessario svuotare completamente il bagno per consentire il lavoro; che, in assenza di tale preparazione, l’intervento non avrebbe potuto essere eseguito; né che un eventuale mancato completamento avrebbe comportato costi a mio carico. Solo all’arrivo del tecnico mi è stato comunicato per la prima volta che il bagno doveva essere completamente svuotato, rendendo di fatto impossibile l’esecuzione dell’intervento. 2. Secondo intervento (€85,40) Prima del secondo appuntamento ho collaborato pienamente e ho svuotato completamente il bagno come richiesto. Tuttavia, all’arrivo del tecnico mi è stato comunicato che, a causa dell’utilizzo di prodotti chimici, sarebbe stato preferibile non rimanere nell’appartamento durante il trattamento. Questa condizione non era stata chiaramente comunicata in anticipo né concordata prima dell’intervento. Dopo aver saputo che sarei rimasta in casa, il tecnico ha proposto di fissare un ulteriore appuntamento. Durante il successivo intervento, lo stesso lavoro è stato eseguito correttamente semplicemente chiedendomi di uscire temporaneamente dall’appartamento. Ritengo quindi che il secondo “intervento a vuoto” sia dipeso da una mancata e incoerente comunicazione organizzativa e non da un mio rifiuto o mancata collaborazione. 3. Irregolarità negli addebiti Desidero inoltre evidenziare che: i due addebiti applicati (€61 e €85,40) risultano tra loro incoerenti e non uniformi; non è stato fornito alcun criterio chiaro e verificabile di calcolo o tariffazione; non mi è stato possibile risalire a una base contrattuale o a un listino che giustifichi tali importi; la documentazione ricevuta non consente di comprendere in modo trasparente la logica degli addebiti. Preciso inoltre che: non ho mai rifiutato l’accesso ai tecnici; ho sempre collaborato in buona fede; ho sempre consentito l’ingresso nell’appartamento; ho seguito tutte le indicazioni ricevute non appena comunicate. Alla luce di quanto sopra, ritengo che gli addebiti non siano giustificati e attualmente risultano ancora non pagati ma presenti nel mio account come importi richiesti in scadenza entro il mese di giugno, con possibile applicazione di penali in caso di ritardo. Trattandosi di importi formalmente contestati, chiedo la sospensione di qualsiasi procedura di sollecito o mora fino alla definizione della controversia, nonché la revisione e l’annullamento degli addebiti pari a €146,40, in quanto derivanti da comunicazioni incomplete, gestione non chiara degli interventi e mancanza di trasparenza nei criteri di tariffazione.
Addebito 49 euro
49 euro addebitate oggi 29 maggio 2026 da pdfaid.com limasso Sede cipro Mai fatto!
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