Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
trasloco impianto e addebito canoni servizio
Buongiorno in data 29/9/2023 ho richiesto trasloco dell'impianto per cambio residenza. La disinstallazione a cura di vostro addetto è avvenuta il 3/10/2023. Come comunicato telefonicamente alla vostra addetta, telefonata registrata da voi, non avevo data certa della reinstallazione perché presso l'immobile erano in corso lavori di ristrutturazione, anche a carico linea elettrica da certificare, e sicuramente non entro il 31.10.2023. In detta telefonata non è stato fatto presente, nemmeno per iscritto, che la reinstallazione per trasloco aveva tempistiche obbligate che potevano portare alla chiusura del contratto e al pagamento dei canoni in assenza di impianto attivo. Nonostante a voi, a tutt'oggi, risulta che l'impianto è inattivo per Vostra disinstallazione, e non è stato possibile reinstallarlo per causa di forza maggiore, avete continuato ad addebitare i canoni del servizio. Alle mie rimostranze, anche con pec del 18.12.2023, nulla mi avete risposto. In data odierna, tramite telefonata al vs. call center signora Rossana, mi comunicate solo verbalmente alcuni dettagli inerenti a clausole da voi pretese, non evidenziate in merito alla procedura del trasloco, ed intimata la richiesta di disdetta a mia firma, con addebito dei canoni da voi pretesi. Non avendo riscontrato dette clausole nei contratti da me firmati, procedo con formale reclamo tramite Altroconsumo, e con probabile segnalazione ad AGCOM per comportamento commerciale scorretto.
Condizioni di Parcheggio Non Esposte in Modo Evidente
Salve, faccio riferimento ad una violazione delle condizioni di parcheggio il cui ID è 002-636-000-315 contestata per il giorno 07.12.2023 tramite una lettera postale. Faccio presente che le condizioni di parcheggio cui fa riferimento la violazione (con la relativa somma di 40 euro da pagare) non risultano chiare e ben esposte. Infatti, sono entrato con la mia auto senza notare nessun avviso evidente che facesse riferimento ai termini che mi sono stati contestati. Nessuna sbarra per accedere, nessun ticket da staccare, nessun cartellone all'ingresso che possa essere letto in modo agevole e neanche nel supermercato dove ho comprato dei prodotti ho notato in buona fede una evidenza che il parcheggio fosse a pagamento (e così salato) superata la sosta di un'ora e trenta minuti. Non mi sono recato di nuovo sul posto a controllare dove fossero esposti questi termini di pagamento e questo contratto che per essere valido deve essere noto anche a chi lo accetta, tacitamente o no, altrimenti sembra una trappola, secondo me. Ho controllato, per ora, con Google Maps tramite street view e posso assicurare che non vi alcun cartellone esposto all'ingresso e non si riesce a scorgere questo contratto in mostra o cartello di avviso neanche dentro il parcheggio. Allego la foto di Google street view che evidenziano l'assenza di un cartellone ad indicare il contratto cui si fa riferimento o una qualsiasi indicazione che indichi che si tratta di un parcheggio a pagamento. Le strisce di parcheggio, inoltre, sono di colore bianco. In buona fede, quindi, sicuro di usufruire di un parcheggio gratuito per i clienti del supermercato, ho parcheggiato oltre un'ora e trenta . Non ritengo sia una procedura chiara, trasparente e corretta richiedere di rispettare un contratto che non viene fatto presente al cliente. Per evitare altre sanzioni minacciate tramite posta (non raccomandata) dalla società Parkdepot srl, ho pagato i 40 euro + 1 € di bonifico entro i termini disposti dalla società. ma reclamo e chiedo il rimborso della somma da me saldata di 40 euro tramite l'iban che ho usato per il bonifico.
DOCADABRA fa contratto nascosto x richiesta documentazione
Buongiorno.Ho richiesto all'azienda in rete di mandarmi un manuale istruzione stufa(inutile poiche la ditta costruttrice mi ha portato addirittura il tecnico), Pagamento de l servizio 0,45 euro con carta credito,Non mi ero accorto che sotto sotto in fondo avevo pure avviato a mia insaputa un abbonamento mensile. di 47,90 euro. Mi accorsi successivamente a fine mese sul resoconto della banca. in data 11/11/2023, L ' addebito si ripete 11/12 /2023 .Finalmente riesco a trovare la mail cercando x tentativi altri frodati in rete anche con diverse diciture ma risalenti alla stessa ditta.,Dopo aver scritto diverse mail mi dicono che mi stornano ultimo addebito e chiudono il contratto ma non possono restituirmi il primo xche passati14 giorni.Intanto non mi e' ancora arrivato alcun rimborso. Voglio fare un reclamo personale e anche collettivo< ,soprattutto xche' la ditta che compariva nel documento della banca era diverso .Diverso ancora quello della mail x cui non avrei mai immaginato da dove provenisse l'addebbito. Chiedo che questa ditta sia bandita da internet e un rimborso x il tempo lunghissimo perso nella ricerca.
Rinnovo abbonamento
In data 20 maggio 2022 avevo sottoscritto un abbonamento di insegnamento con durata di 18 mesi (Il suo codice cliente: 393382775746) che ho provveduto a disdire il rinnovo nei tempi utili e ne ho ricevuto regolare notifica. Successivamente, sono stata contattata telefonicamente e mi è stato comunicato che il contratto d'insegnamento può essere sciolto solo per i seguenti motivi: - Trasferimento in un paese con fuso orario maggiore di 4 ore. - Impossibilità (a causa di ragioni di salute) dell'alunno a poter seguire le lezioni online. - Sopravvenuta condizione di disoccupazione del genitore. Ovviamente, ho espresso con decisione la mia contrarietà a tale rinnovo, ma poco dopo mi è arrivata un email, dove vengo informata dell’avvento rinnovo dell'abbonamento. Ovviamente ho provveduto a bloccare il pagamento dei rid e sono disponibile a presentare tutta la documentazione per poter procedere per le vie legali e contestualmente contattare programmi televisivi per denunciare tale comportamento scorretto.
Clausola Ripara Prima - Carrozzeria convenzionata non disponibile
Spett. PRIMA ASSICURAZIONI In data 14/10/2023 ho sottoscritto la POLIZZA AUTO in oggetto concordando un corrispettivo pari a € 716,59. Il contratto prevede la clausola "RIPARA PRIMA", ovvero l'obbligo di riparazione del veicolo assicurato presso una carrozzeria con voi convenzionata. In data 20/12/202 ho subito un incidente con piena ragione (tamponamento) che vi ho denunciato in data 21/12/2023 (N. SINISTRO DN2671445). Mi sono immediatamente adoperata per la riparazione in quanto non ho veicoli alternativi da utilizzare, soprattutto per recarmi al lavoro e soprattutto perché l'urto dell'incidente ha attivato gli airbag delle cinture di sicurezza dei passeggeri anteriori e non ho pertanto possibilità di circolare in sicurezza. In data 22/12/23 vi informavo, con e-mail allegata, che la carrozzeria convenzionata da voi segnalata, BARDELLI di Varese, non era disponibile perché chiusa per ferie fino al giorno 8/1/24, previa valutazione inoltre delle commesse già in lavorazione al loro rientro che avrebbero comportato un ulteriore aggravio di tempi, vi ho quindi chiesto , CONSIDERATA LA MIA ESIGENZA URGENTE DI RIPARARE IL VEICOLO, assistenza per una soluzione alternativa, ma non ho mai ricevuto risposta. Considerata la vostra mancata risposta (da contratto entro 4 giorni dalla richiesta) e considerato che sono trascorsi 5 giorni lavorativi dalla messa a disposizione del veicolo senza che sia intervenuto un tecnico per la valutazione del danno (da contratto entro 2 giorni vi obbligate ad organizzare sopralluogo peritale) , come specificato nelle condizioni contrattuali di polizza, mi ritengo autorizzata a riparare il veicolo presso la mia carrozzeria di fiducia. Distinti saluti
inesistente tutela legale ARAG&UNIPOLSAI
R. G. A: Unipolsai 02/01/2024 Spett. UNIPOLSAI - ARAG In data 03/08/2023] mio fratello ha sottoscritto il contratto per assistenza legale fabbricato concordando un corrispettivo pari ad € 121,25, premio annuale, senza aver avuto mai la polizza in copia firmata in ufficio presso l'agente di zona, ma confortato dal fatto di nutrire molta fiducia nell'agente visto che era stata anche compagna di classe, ha mandato proprio a questa una comunicazione per poter avere chiarimenti visto che il proprietario viciniore era stato inadempiente rispetto ad obblighi scaturenti direttamente dal rogito notarile nel maggio 2021 a suo nome e poi ricadenti sui diritti di mio fratello. Purtroppo nel frattempo mio fratello muore al 28/10/2023. La citata agente di zona non mi dà alcuna notizia, per cui non si sa della comunicazione di mio fratello ma neanche dell'eventuale risposta da parte di ARAG, ricordando che anche in questo caso, mese di novembre 2023, la polizza non è ancora nelle mie mani. Mi si richiede un certificato del nucleo familiare, che invio prontamente al 17/11/2023, senza alcun esito. Scopro fra le email sul cellulare di mio fratello, dopo averlo sbloccato, che invece proprio quel giorno ovvero il 17/11/2023, ARAG richiedeva all'agente altra documentazione altrimenti tutto sarebbe stato archiviato. Nessuna risposta pertinente e niente polizza. Faccio intervenire ARAG, questa non solo non comprende la situazione sbagliando in modo paradossale i soggetti interessati ma anche l'accadimento, per avere come responso al 28/12/2023 che mio fratello avrebbe aperto il sinistro prima dei tre mesi canonici senza tener conto che la polizza mio fratello e poi io non l'abbiamo mai ricevuta fisicamente. Ora al 2 gennaio 2024, sempre con errori grossolani, ARAG parla di un sinistro aperto al gennaio 2021, prima ancora che mio fratello comprasse l'appartamento. Spero di essere stata abbastanza chiara. Io come erede ho avuto in mano adesso, al 2 gennaio 2024 la polizza firmata da mio fratello e quindi disconosco tutto il pregresso. Voglio aprire io il sinistro perché la polizza firmata non è scaduta e l'ho avuta solo adesso al 02/01/2024. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Refezione scolastica 2023/24 scuola primaria Mola di Bari
da inoltrare a servizisociali@comune.moladibari.ba.it Ufficio Pubblica Istruzione Refezione scolastica 2023/24 scuola primaria Mola di Bari il 28 settembre 2023 il Comune di Mola di Bari apriva le iscrizioni al servizio di refezione scolastica per l'anno 2023/24 con annuncio sui social del comune di Mola, i costi erano gli stessi dell'anno precedente. Abbiamo rinnovato l'iscrizione di Giorgia Pietanza (PAN 1274) con le stesse tariffe dell'anno precedente 2022/23 e gli stessi fasce ISEE dello passato anno scolastico. Non abbiamo presentato il modello di richiesta di sconto in quanto il reddito stimato della mia famiglia si aggira attorno ai 30.000€ e per tale reddito non sono ammessi sconti. In particolare al momento dell'iscrizione, gli scaglioni erano composti da 6 fasce fino a 30.000 euro ed un ultimo settimo scaglione per redditi oltre i 30.000 euro; rientrano in questo settimo scaglione anche coloro i quali non hanno presentato il modello ISEE. Il 13 ottobre 2023 parte il servizio mensa per l'anno in corso 2023/2024. per ciascun pasto ci viene addebitata la tariffa massima di 5.18€. Il 19 dicembre 2023, a servizio mensa gia avviato, il comune ci avvisa, sia a mezzo social che con un file pdf nella sezione dedicata sul sito del comune, di un aumento delle tariffe in vigore dal 1 gennaio 2024 in cui si nota, sia l'aumento delle tariffe, che introduzione di una ulteriore fascia ISEE da 30.000 euro a 50.000 euro e oltre 50.000 euro. Quindi adesso colui il quale non presentò a settembre il modello ISEE all'atto dell'iscrizione, è finito nell'ultima fascia oltre i 50.000 euro con un consistente aumento da 5,18 € a 6,50€ a pasto. All'atto dell'iscrizione al servizio (28/10/2023) gli utenti hanno deciso di sottomettere il modello ISEE sulla base degli scaglioni che il comune aveva comunicato, cioè gli stessi in vigore l'anno precedente; in particolare oltre i 30.000 € non erano presenti riduzioni della tariffa quindi chi sapeva di avere un reddito in quell'intorno non ha presentato il modello ISEE. Meno di 2 mesi dopo, a servizio già partito, il comune di Mola ci avvisa di aumenti non solo delle tariffe ma anche di nuove fasce di reddito con l'introduzione di un nuovo massimale a 50.000 euro in cui finiscono gli utenti che a settembre sulla base di diversi scaglioni avevano deciso di non presentare il modello ISEE, e assegnando a quest'ultimo scaglione il maggiore degli aumenti da 5,18 € a 6,50 € a pasto senza dare la possibilità di ripresentare il modello. Si chiede pertanto, facendo capo allo IUS VARIANDI disposto dall'articolo 1372 c.c. la possibilità di poter presentare il modello ISEE a seguito del cambio di tariffe effettuato unilateralmente. Si chiede altresì la sospensione dell'aumento per un lasso di tempo da concordare o almeno la sospensione dell'aumento per l'ultima fascia di reddito oltre i 50.000€, per poter permettere l'adeguamento dei redditi alle nuove tariffe. In fede Vincenzo Pietanza vincenzo.pietanza@gmail.com 3928439058 Si allegano: tariffe 2022/23 nuove tariffe 2024 avviso social cambio tariffe
Cessione del credito Superbonus 110%
segnalo la non correttezza, nelle procedure di accettazione del credito maturato con lavori di efficientamento energetico Superbonus 110% da parte della banca MPS filiale di Suzzara (MN) e dalla piattaforma di riferimento Ernst&Young, per importo complessivo di 170.000,00 Euro. Nel novembre 2021 ho iniziato lavori di ristrutturazione alla mia casa, appoggiandomi alla banca MPS, di cui sono cliente da anni.... la quale mi suggerisce di poi cederle il credito maturato col Superbonus 110%. La gestione è stata affidata dalla banca MPS alla piattaforma Ernst&Young, la quale dopo due anni mi rifiuta la pratica e quindi mi ritrovo a dover trovare, non so come, 170.000,00 euro per pagare le varie imprese che hanno svolto i lavori. A seguire Vi riporto la mia ultima mail indirizzata a banca MPS e piattaforma Ernst&Young: Con la presente sono a ringraziare tutti quanti voi per il lavoro che avete svolto in maniera maniacale, calcolando tempistiche perfette e analisi documentali con giudizi a lungo termine ostili, per avere la certezza che la mia cessione del credito venisse rifiutata. Brevemente, vi ricordo che la mia pratica id. 14786 Superbonus 110% risale a fine 2021 e dopo 2 lunghi anni di travaglio, in cui sono presenti vane promesse dei vari funzionari di banca, lunghi silenzi da parte di “solo” 5 preparer di due diligence che si sono susseguiti in piattaforma EY e diverse decine di mail di sollecito per far analizzare la documentazione richiesta ed inviata dal tecnico di riferimento, siete arrivati alla seguente conclusione: “Vi informo che si è conclusa la rianalisi della documentazione in nostro possesso e a fronte del Vs invio, ma permane la carenza precedentemente riscontrata nello specifico: -Scorporo fatture compilato correttamente; -DSAN di raggiungimento del SAL; -Relazione tecnica debitamente firmata e timbrata. Pertanto non è possibile procedere con la riapertura della pratica in oggetto.” Ora mi chiedo con quale criterio non sia possibile sopperire alla carenza documentale evidenziata in giudizio; in qualsiasi altra pratica e in qualsiasi altra piattaforma c’è sempre uno scambio continuo di informazioni/documentazione correggendo eventuali errori, per raggiungere un obiettivo positivo comune. Di norma il Preparer deve interagire col tecnico di riferimento e specificare cosa veramente gli occorra per proseguire correttamente la pratica. N.B.: Qualsiasi altra piattaforma lavora in questo modo. Pertanto ho inviato nuovamente la “carenza documentale riscontrata in giudizio” tramite il tecnico ma non ho ricevuto nessuna risposta. Grazie, Migliari Alberto Palidano di Gonzaga (MN) Cell. 3475086482
Pratica commerciale scorretta
Buongiorno, a seguito del mio reclamo pubblicato il 5 ottobre 2023, nel quale evidenziavo l'impossibilità di poter recedere da un contratto per la sostituzione della vasca in doccia, sottoscritto il 4 settembre con la Gdl s.p.a. (Remail), nonostante non fosse ancora stato realizzato nulla, in data 6 ottobre venivo contattato dalla Gdl. In questa lunga telefonata, nella quale mi veniva ribadita l'impossibilità di recedere avendo io già versato l'anticipo ed essendo stata avviata la pratica all'Agenzia delle Entrate per la detrazione in fattura, venivo poi messo in contatto con un impiegato dell'Ufficio Tecnico per valutare eventuali modifiche che potessero venire incontro alle mie esigenze, anche economiche. Dopo avere sottolineato alcune problematiche familiari che non mi consentivano di poter affrontare la spesa preventivata (4200 euro), con il tecnico era stata concordata l'eliminazione dei rubinetti lavabo, bidet e relativo montaggio (totale 700 euro) scendendo così alla cifra di 3500 euro. Poichè tale cifra per noi risultava ancora alta, il tecnico ci ha chiesto quale cifra saremmo stati in grado di pagare. Alla nostra proposta di 3000 euro, ci veniva dato l'ok specificando che avremmo quindi dovuto versare, tolto l'anticipo di 2750 euro, ancora 250 euro. Contestualmente si concordava il cambiamento del modello di pavimento inizialmente previsto. A seguito di tale accordo, ricevevo una mail dall'avv. Garena nella quale si citava la sostituzione del pavimento e si diceva che avrei dovuto versare una integrazione relativa agli accessori di 250 euro. Alla mail rispondevo confermando l'accordo raggiunto sottolineando che avrei quindi versato 250 euro "oltre quanto già versato" (2750 euro). A questo punto ritenevo che fosse stata risolta la questione. Ieri, 28 dicembre, ricevo una mail con fattura di 1650 euro per gli accessori: quindi non solo non sono state apportate le modifiche contrattuali concordate telefonicamente, ma dovrei pagare una cifra superiore a quella originariamente prevista per gli accessori(1450 euro). A seguito del mio stupore, l'avv. Garena mi scrive che l'integrazione di 250 euro al lei risulta da aggiungere all'importo previsto e non all'acconto già versato!!!! Evidentemente non si parlano tra uffici della stessa società! Tra l'altro non avendo chiesto accessori in più, diversi da quelli iniziali, come si giustificherebbe questa integrazione di 250 euro? Aggiungo che non si riesce a parlare con nessuno telefonicamente se non con il centralino. A questo punto ritengo di poter dire che la Gdl o Remail agisce con pratiche commerciali scorrette e quindi chiedo formalmente che mi vengano applicate le condizioni concordate il 6 ottobre o in caso contrario non intendo procedere con i lavori di rifacimento del bagno e chiedo venga annullata la prenotazione del 29/30 gennaio 2024. Sergio Castenetto
Abbonamento non richiesto
Il giorno 21 ottobre 2023 chiedo una visura PRA di una targa, per la quale pago il costo indicato di €6,90.Ricevo una mail con un file pdf con i dati della vettura. NON ricevo alcuna FATTURA e tanto meno richieste di abbonamento o sottoscrizioni, così come non ricevo alcuna conferma di abbonamento o sottoscrizione.Dallo stesso mese (3 giorni dopo il pagamento di 6,90€) dolcumento.com mi addebita mensilmente sulla carta di credito 49,50€.Qui di seguito gli addebiti ricevuti:49,50€ in data 24/10/2023, 49,50€ in data 24/11/2023, 49,50€ in data 24/12/2023. Sempre senza alcun consenso, senza alcuna ricevuta, senza alcuna indicazione e senza alcuna giustificazione.Ho provato in data odierna ad accedere al loro sito e tentare di bloccare il tutto ma i link per l'accesso non funzionano ne è possibile disdire in alcun modo.Visto l'accaduto dovrò altresì provvedere alla richiesta emissione di una nuova carta alla mia emittente bancaria con esborso di ulteriore denaro e perdità di una giornata lavorativa in quanto Dolcumento è in pieno possesso dei miei dati finanziari con i quali ha messo in opera la truffa. Chiedo pertanto un risarcimento del danno pari ad € 250 da sommarsi al rimborso delle cifre estorte pari a € 148,50, per un totale complessivo di EURO 398,50. Qualora la mia richiesta non venga accolta dalla società Dolcumento mi riservo il diritto di procedere con opportuna denuncia per truffa alle autorità competenti.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00 (il venerdì fino alle 16:00).
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
