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Abbonamento all'edizione digitale del 'corriere' interrotto nonostante l'addebito del canone.
In data 22 Novembre 2023 RCS ha addebitato automaticamente sulla mia carta di credito il canone annuale per il rinnovo dell'abbonamento digitale 'Naviga +', pari a EUR 69,99. Il rinnovo e' stato ricevuto e registrato con validita' fino al 23/11/2024, come evidenziato dalla schermata allegata ('pagamenti_corriere.jpg'). In data 6 dicembre 2023 ricevevo da RCS sulla mia carta di credito un *secondo* addebito di EUR 69.99 (le notifiche ricevute per i due addebiti si trovano nell'allegato 'rcs-addebiti.pdf'). Non avevo e non ho in corso alcun altro contratto di abbonamento con RCS. Lo stesso giorno ho contattato il servizio clienti chiedendo lo storno del secondo addebito. Non ricevendo altri riscontri che una risposta automatizzata (gli scambi di messaggi con il servizio clienti fino a stamani si trovano nell'allegato 'rcs-messaggi-a-servizio-clienti.pdf'), il 13 dicembre 2023 invitavo nuovamente a procedere allo storno del secondo addebito, indicando che in caso contrario avrei contestato l'addebito all'emittente della carta. Cosa che, in assenza di riscontri, ho fatto in data 15 Dicembre 2023. La mia contestazione per l'addebito duplicato e' stata in seguito definitivamente accettata dell'emittente della carta. In data 12 aprile 2024 RCS procedeva, unilateralmente e senza alcun preavviso, a terminare e cancellare il mio abbonamento 'Naviga +'. In data 13 Aprile 2024 compilavo un modulo di contatto sul sito degli abbonamenti del 'Corriere' indicando la situazione. Non avendo ricevuto risposta, in data odierna, 19 Aprile 2024, ho contattato telefonicamente e poi di nuovo, come da indicazione ricevuta, per iscritto, il servizio clienti RCS, allegando i due estratti conto della carta di credito che sono anche qui allegati ('listaMovimentidicembre2023.pdf' e 'listaMovimentigennaio2024.pdf') e concedendo il permesso di accedere ai dati personali li' contenuti. Risultano un addebito di RCS di EUR 69,99 in data 22/11/2023, un secondo addebito di RCS di EUR 69,99 in data 6/12/2023, uno storno dello stesso addebito fatto in data 15/12/2023 - in seguito alla mia contestazione. Per un totale di EUR 69,99 a favore di RCS. Non sono registrati altri mezzi di pagamento per questo contratto e non mi risultano altri rimborsi. Alla mia richiesta di oggi veniva data risposta negativa, asserendo che l'abbonamento e' stato chiuso per la mia richiesta di storno del relativo pagamento. Ribadisco che dai miei conti e dai riscontri bancari risultano EUR 69,99 a favore di RCS in data 22/11/2023. Richiedo quindi il ripristino del mio abbonamento 'Naviga +' e la sua estensione per il periodo da me non goduto fra il 12 Aprile 2024 e la data della riattivazione. Grazie. Francesco Prelz via Broni 3 20139 Milano
Inadempienza contrattuale.
Alla Corte di UCA. Oggetto: Contestazione Decisione Sinistro 2022/4535S. Polizza: 1001065305. Gentili Signori, con la presente intendo esprimere formale contestazione in merito alla Vostra decisione di non attivare le garanzie assicurative per la copertura delle spese legali relative alla mia difesa penale, come comunicato nelle Vostre corrispondenze in data 03 e 05 Aprile 2024. Desidero sottolineare che il mio caso non rientra nella categoria di “VERTENZE EXTRACONTRATTUALI” né nel “RECUPERO DANNI SUBITI DAL CONTRAENTE E/O ASSICURATI NELL’AMBITO DELLA VITA PRIVATA PER FATTO ILLECITO DI TERZI”, per i quali è richiesta la formulazione di denuncia-querela a condizione che sia stato depositato atto di costituzione di parte civile. La mia situazione si configura, invece, come una “DIFESA PENALE” in quanto sono stato vittima di reato durante il periodo di copertura assicurativa con UCA, come delineato nel documento allegato “ucasoluzionefamiglia09-2018agg12-2019.pdf”. Tale disposizione include la fase precedente la formulazione ufficiale della notizia di reato e non è limitata alla costituzione di parte civile. Contrariamente a quanto sostenuto, la polizza assicurativa in oggetto stipulata con la Vostra compagnia, prevede esplicitamente la copertura per la “DIFESA PENALE e per ILLECITI AMMINISTRATIVI” per fatti penalmente rilevanti derivanti dal rischio assicurato, come delineato nel documento allegato “ucasoluzionefamiglia09-2018agg12-2019.pdf”. Tale disposizione include la fase precedente la formulazione ufficiale della notizia di reato e non è limitata alla costituzione di parte civile. La mia posizione di vittima di reato, nel periodo di copertura assicurativa, rientra pienamente nelle situazioni tutelate dalla clausola sopracitata, indipendentemente dalla presentazione dell’atto di costituzione di parte civile. La Vostra interpretazione restrittiva non solo contravviene al chiaro tenore letterale del contratto ma si pone anche in contrasto con il quadro normativo e giurisprudenziale vigente, che mira a garantire una tutela più ampia dell’assicurato. In particolare, il Decreto Legislativo n. 209 del 2005 e la Direttiva europea 2009/103/CE stabiliscono criteri chiari per la liquidazione dei sinistri e per la determinazione dei massimali di copertura assicurativa. Inoltre, la Sentenza della Cassazione Civile n. 3011 del 09/02/2011 ha sottolineato l’importanza di una corretta interpretazione delle clausole contrattuali a favore dell’assicurato. Pertanto, sulla base delle disposizioni contrattuali e del quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento, richiedo nuovamente l’attivazione delle garanzie assicurative per la copertura delle spese legali relative alla mia difesa penale. In attesa di un Vostro cortese e sollecito riscontro, porgo distinti saluti. Bedani Walter.
Cessazione contratto
Buon giorno Mia figlia ha preso contatto con Voi per un abbonamento che doveva scadere il 17.03.2024.Prima della scadenza abbiamo tentato di contattarVi per recedere/cessare da tale servizio. Da tale data non ho più usufruito di tale Vs. servizio, ma ieri mia figlia (che mi aveva regalato per un mese tale servizio) ha scoperto che il 17.03 e 17.04 sono stati addebitati 12,99 + 3 euro automaticamente. Abbiamo provveduto a dare istruzioni a paypal di eliminare tale automatismo. Ora sembra ci siano problemi ad avere il rimborso di tali addebiti e anche problemi per rendere attiva la cessazione dal 17.03.24. Ho chiesto di parlare con un operatore, ma non risulta possibile. Ho fatto una mail e sono in attesa di risposta. Con Altroconsumo spero di avere assistenza alfine di ottenere quanto richiesto. Grazie per cortese riscontro, cordiali saluti Filippi Albino
Addebito non autorizzato
Buongiorno, , faccio presente che sono un cliente di questa società dal 2022 ( Total AV ) con un abbonamento il primo anno conveniente ( forse come tutti gli antivirus ) ma con l' eccezione che gli altri ti danno la possibilità di non continuare ma questi no, continuano a addebitare senza che te ne accorgi e senza autorizzazione e c'è anche il dubbio di (truffa ) . Voglio precisare che già fatto denuncia alle autorità competenti . Il mio codice cliente ID Cliente #50542844 Bruno Ferdinando
Inadempienza contrattuale.
Oggetto: Contestazione Decisa di Non Copertura Sinistro n. I.24.934.7/FRH - Polizza n. 32065478 Spett.le Compagnia ARAG, Con la presente, la sottoscritta Guimaraes de Oliveira Bedani Marcella, titolare della polizza assicurativa n. 32065478, intendo contestare formalmente la Vostra decisione di non copertura del sinistro n. I.24.934.7/FRH, relativo all’aggressione subita in data 23/03/2024, nonché di tutti gli eventi collegati e pregressi. Richiedo vivamente una revisione della Vostra decisione e la conferma della copertura assicurativa per i seguenti motivi: Violazione delle condizioni contrattuali: Le Vostre condizioni di assicurazione, in particolare gli articoli 7.2 e 7.3, stabiliscono chiaramente che: Art. 7.2: “Se il contratto è emesso senza interruzione della copertura dopo un’altra assicurazione per lo stesso rischio le garanzie, se previste anche nel precedente contratto, operano: • senza carenza se il contratto precedente ha una durata almeno uguale alla carenza stessa • e per sinistri che il precedente assicuratore ha rifiutato perché denunciati dopo il termine massimo dalla cessazione del contratto, senza contestare il pagamento o l’adeguamento del premio.” Art. 7.3: “Il sinistro avviene quando si verifica l’evento dannoso da cui deriva la vertenza.” Nel mio caso, la denuncia del sinistro ad UCA Assicurazione Spese Legali e Peritali S.p.A. è avvenuta in data 24/05/2023, con ulteriore denuncia dopo l’ultima aggressione avvenuta nel periodo di assicurazione ARAG in data 23/03/2024. Entrambe le denunce sono state effettuate durante il periodo di copertura assicurativa con ARAG. Sulla base di questi articoli e in conformità con i principi di diritto assicurativo, che prevedono la continuità della copertura in caso di passaggio senza soluzione di continuità da un assicuratore all’altro, ritengo che la vostra decisione di non copertura sia infondata e contraria alle condizioni contrattuali concordate. Contrasto con i principi di diritto assicurativo: La giurisprudenza consolidata in materia di assicurazione stabilisce il principio della continuità della copertura in caso di passaggio senza soluzione di continuità da un assicuratore all’altro, come delineato nel trattato “Il diritto delle assicurazioni” di Marco Rossetti. Ciò significa che la copertura assicurativa non deve subire interruzioni o limitazioni in caso di cambio di compagnia, a patto che il passaggio avvenga senza soluzione di continuità temporale. Nel mio caso, il passaggio da UCA ad ARAG è avvenuto senza soluzione di continuità temporale, pertanto la copertura assicurativa per gli eventi dannosi in questione avrebbe dovuto essere garantita da ARAG, in conformità con i principi di diritto assicurativo. 3. Violazione del Codice delle Assicurazioni Private e della giurisprudenza: Il Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. n. 209/2005) stabilisce che le compagnie assicurative sono tenute a rispettare le condizioni contrattuali e a operare in conformità ai principi di buona fede e correttezza. Inoltre, la giurisprudenza ha più volte affermato il diritto degli assicurati di ottenere una copertura assicurativa completa e coerente con le condizioni contrattuali sottoscritte. Nel mio caso, la Vostra decisione di non copertura viola sia le condizioni contrattuali che i principi di diritto sopra richiamati, configurandosi come un comportamento illegittimo e lesivo dei miei diritti di assicurato. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo formalmente: La revisione della Vostra decisione di non copertura del sinistro n. I.24.934.7/FRH. La conferma della copertura assicurativa per l'aggressione subita in data 23/03/2024, nonché per tutti gli eventi collegati e pregressi. **Il risarcimento del danno subito a causa del danno subito a causa della Vostra decisione e ritardo nelle coperture assicurative. Oltre a violare le specifiche clausole contrattuali, la Vostra decisione di non coprire il sinistro contrasta anche con i principi generali del diritto assicurativo. 4.In riferimento al Decreto Legislativo n. 209 del 7 settembre 2005, si sottolinea che le modifiche introdotte al Codice delle Assicurazioni Private, in linea con la Direttiva europea 2009/103/CE, impongono criteri chiari per la liquidazione dei sinistri e la determinazione dei massimali di copertura. Questo garantisce una tutela adeguata agli assicurati e implica che eventuali sinistri collegati a eventi pregressi debbano essere trattati con la stessa diligenza di quelli recenti, a patto che non vi sia stata interruzione nella copertura. 5. La Direttiva europea 2009/103/CE stabilisce principi generali per l’esercizio dell’attività di assicurazione e riassicurazione, con particolare attenzione alla protezione dei consumatori e alla trasparenza del mercato assicurativo. Tale direttiva supporta la posizione dell’assicurato nel richiedere una copertura continua e ininterrotta, anche in caso di passaggio da un assicuratore all’altro. 6.La Sentenza della Cassazione Civile n. 3011 del 9 febbraio 2021 ribadisce l’importanza di una corretta interpretazione delle clausole contrattuali a favore dell’assicurato. In particolare, questa sentenza può essere invocata per sostenere che, in caso di ambiguità contrattuale, l’interpretazione deve avvenire a vantaggio dell’assicurato, specialmente in situazioni di precontrattualità e continuità assicurativa. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo formalmente: La revisione della Vostra decisione di non copertura del sinistro n. I.24.934.7/FRH. La conferma della copertura assicurativa per l’aggressione subita in data 23/03/2024, nonché per tutti gli eventi collegati e pregressi. Il risarcimento del danno subito a causa della Vostra decisione e ritardo nella copertura assicurativa. In subordine alla contestazione principale, qualora la Compagnia ARAG ritenga di non essere tenuta alla copertura dei sinistri denunciati, si richiede l’apertura di un sinistro con la controparte UCA Assicurazione Spese Legali e Peritali S.p.A. Si evidenzia che entrambe le denunce, oggetto della presente contestazione, sono state inoltrate durante il periodo di copertura assicurativa con ARAG, come dimostrato dalla documentazione allegata, e ad oggi non hanno ricevuto un riscontro definitivo. In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti. Marcella Bedani.
Garanzia 3 mancato rimborso
Buongiorno in data 27/07/2023 avevo attivato la richiesta di assistenza a GARANZIA 3 all'email assistenza@garanzia3.it per un problema alla lavastoviglie coperta da garanzia per 3 anni aggiuntivi. A seguito del sopralluogo del tecnico incaricato da Garanzia3 non abbiamo più ricevuto riscontro. Il tecnico della ditta TR3esse indicava che la scheda delle lavastoviglie era in arrivo ma poi nulla. Provato a ricontattarlo telefonicamente ripeteva la stessa motivazione ed ora non rispondono più. Ricontatta la Garanzia3 paventano che per loro la pratica è chiusa e la garanzia sul contratto 066050828 scaduta. Stante il fatto che la richiesta di assistenza è stata attivata quando la garanzia era attiva, ai sensi del regolamento di Garanzia3 , che allego, citano: "Nel caso in cui il prodotto non risultasse riparabile, GARANZIA3 proporrà la sua sostituzione o il rimborso del valore di acquisto del prodotto, decurtando per ogni anno una percentuale del 10% dal valore d'acquisto. " Pertanto, visto che la riparazione non sembra perseguibile si richiede il rimborso secondo quanto indicato dal regolamento sull'importo di acquisto della lavastoviglie di € 730.28. Ringraziando anticipatamente si porgono cordiali saluti Mauro Castellarin
Tacito rinnovo senza avvisi
Buongiorno, devo denunciare l'attivazione di un abbonamento al sito onlinecv.it non richiesto. Qui di seguito la storia: In data 02.07.2022 ho acquistato un modulo on line per la compilazione di un CV, a fronte di un costo di qualche euro, con addebito sulla carta di credito di mio padre. Senza ricevere alcuna comunicazione e senza averne consapevolezza, mi è stato addebitato mensilmente, a partire dal mese di agosto 2022, un importo di 29.95 euro, per complessivi 599 euro. Sottolineo che non ho ricevuto alcuna comunicazione al mio indirizzo email e nessuna fattura o avviso di addebito via email. In data 14.04.2024 ho eseguito la cancellazione dell'account direttamente sul sito onlinecv.it ma, vista l'esperienza pregressa, non so se questo sarà sufficiente ad interrompere gli addebiti. Chiedo pertanto di: -annullare immediatamente qualsiasi abbonamento a me intestato -sospendere ogni prelievo -restituire le somme indebitamente trattenute Grazie, Matteo Angelo Praderio
Mancata trasparenza / Costi Ingiustificati
Buongiorno, mi rivolgo a voi per segnalare una situazione critica nata dalla mia iscrizione all'Università Telematica Pegaso, avvenuta a luglio 2023, periodo in cui l'anno accademico era già quasi concluso. Questa iscrizione è stata effettuata in risposta a informazioni ricevute da un referente universitario. Nonostante avessi completato solo 3 esami del primo anno presso l'Università Pubblica di Bari, mi era stato assicurato che avrei potuto iscrivermi direttamente al secondo anno presso Unipegaso e successivamente avanzare al terzo anno già da settembre/ottobre dello stesso anno. La referente mi aveva rassicurato sulla possibilità di completare i necessari esami con impegno adeguato. Ero consapevole del costo aggiuntivo di 150 euro per sbloccare ciascuna sede d'esame, ma non mi era stato chiarito che ogni sede offrisse solo una possibilità di sostenere l'esame online per ogni materia durante l'anno. Tale informazione è fondamentale per chi, come me, deve coordinare gli studi con impegni lavorativi. Inoltre, la referente mi aveva informato che il prezzo in promozione sarebbe stato valido fino a luglio 2023. Questo non corrispondeva a verità, creando un senso di urgenza ingiustificato che mi ha spinto ad accelerare l'iscrizione senza una completa comprensione delle implicazioni. Questa mancanza di trasparenza ha comportato non solo il pagamento di due anni di iscrizione in un singolo anno accademico, ma anche l'impossibilità di sostenere gli esami del terzo anno per cui ho già versato la quota, senza avere la possibilità materiale di completare il percorso come previsto. Il 11 aprile 2024, in seguito a una PEC inviata per queste problematiche, sono stato contattato da un referente universitario. Nonostante abbia esposto queste difficoltà, non mi è stata offerta alcuna forma di rimborso o aiuto. Desidero anche evidenziare che, durante l'anno, alcuni studenti hanno ottenuto l'anticipo al successivo anno accademico, un'opzione che non mi è stata mai presentata. Invece di consigliarmi di completare prima gli esami del primo e secondo anno, sono stato incoraggiato a iscrivermi direttamente al terzo anno, pagando così una doppia retta e una quota annuale in più senza giustificato beneficio. Chiedo quindi una risposta scritta e una revisione della mia situazione economica, dato che ho investito circa 2000 euro senza ottenere i servizi promessi. Pur riconoscendo la mia parte di responsabilità per aver accettato queste condizioni, ritengo che ciò non giustifichi le difficoltà incontrate. Allego tutta la documentazione e scambio di email pertinenti come supporto alla mia segnalazione. Confido in una vostra collaborazione per risolvere questa situazione in modo equo e soddisfacente. P.S. Per la precisione come si legge da prospetto allegato in foto l'importo pagato in maniera ingiustificata è di 1982 euro. Cordiali saluti, R.G.
RECESSO CONTRATTO
Buongiorno il 19/3/24 ho firmato un contratto 139354 con GDL per inserire una doccia nell’attuale vasca da bagno con detrazione del 50% e legge 104 perché io sono invalido,,pensando di firmare con bagni italiani e lasciando una caparra di 400€.Premetto che il proprietario della casa è la mia compagna e non io,nei giorni a seguire la mia compagna ha chiamato il consulente per far modificare la cifra sul contratto che era di 5400€ ma che invece era stato pattuito 4800€ con mille ma e se.Il 03/04 la mia compagna chiama gli uffici per la disdetta del contratto per problemi familiari miei,ho dovuto mettere mia madre in RSA e non potevo affrontare certe spese,(il consulente ci ha detto che lui non sapeva niente di disdette) e gli uffici hanno detto che l’avrebbero contattata.Richiana ancora e ci dice che i 14 gg sono trascorsi e non si può disdire cosa non vera perché i 14 gg valgono dal ricevimento della merce o in cose personalizzabili.Decido allora ieri 10/04 di mandare una PEC ma non vorrei fare passare altri giorni e rivorrei i 400€ perché mi servono .Grazie
Poltrone e Sofa´
Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho sottoscritto il contratto per [DESCRIZIONE DEL SERVIZIO] concordando un corrispettivo pari a [€]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. VEDI MAIL DEL 25/03/2024 Come mostrato nelle foto allegate , il cuscino dopo l'uso saltuario, iniziato l'08/04/2024, presenta una perdita di consistenza di imbottitura al punto che sembra usato da anni. In questa situazione manifestata non sono contento della qualità fornitami. Di conseguenza vi chiedo di rimediare in qualche modo. Quindi, rimango in attesa per una settimana dalla data di segnalazione, per un vostro positivo riscontro. Dopo l'attesa dichiarata, senza nessuna vostra risoluzione, sarà mia cura agire di conseguenza. INOLTRE: Richiesta annullamento finanziamento Agos Buon giorno, gentili signori, come da allegato contratto, nelle more di una mia contestazione al negoziante: Poltronesofa di Siracusa e come da documenti allegati, motivo: consegna prodotto: in data 08/marzo/2024 ore 15,30 circa, non conforme alla scelta fatta in sede di acquisto: difettologia occulta della garanzia Qualità e Controllo della Qualità, contestata con giusta mail, fatta alla sede del fornitore, in data 12/marzo/2024 (allegata). L'avvenuta risposta è stata quella che il prodotto segue una procedura di manutenzione periodica, cosa che durante l'acquisto non è stata minimamente illustrata dal personale addetto e nemmeno descritta in nessuna dichiarazione della qualità fornita, come si legge nel documento: Richiesta assistenza per garanzia (allegato). Inoltre, questo fornitore non riconosce interamente la legge Europea che recita: Nell'Unione Europea, la direttiva sui diritti dei consumatori (2011/83/UE) stabilisce che i consumatori hanno il diritto di recesso entro 14 giorni lavorativi per la maggior parte degli acquisti a distanza e fuori dai locali commerciali, a cui il sottoscritto fa appello.
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