Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Inganno, lesioni cutanee
Con la presente intendo, procedere con il secondo reclamo verso l’azienda Biolaser - lascio in allegato un file nel quale è riportato tutto l’accaduto. Richiedo un rimborso delle sedute non effettuate e lo scioglimento dell’obbligo contrattuale presso la finanziaria. Dopo gli avvenimenti citati, ci tengo a precisare che ho provato a mettermi in contatto via e-mail e via messaggio con il centro e con eventuali responsabili ma, nel momento in cui esplicitavo di voler mantenere la conversazione per iscritto, i cosiddetti “sparivano nel nulla”. In allegato lascio il file con raccontato tutto e il famoso “preventivo” che in realtà era un contratto, non esplicitato e fatto firmare su palmare non facendo vedere la clausola vessatoria in fondo al documento. Se necessario, potete contattarmi via e-mail (lisaranicolo20@gmail.com) per gli screen di chat nelle quali mi viene passato un indirizzo e-mail fasullo dalla responsabile del centro (non valido per l’assistenza clienti). Attendo vostre, buona giornata e buon lavoro.
Bagni Italiani: lavori incompleti e danni all'impianto elettrico
Il 17 aprile 2026, ho stipulato un contratto con la società GDL S.p.A. (Bagni Italiani) per il rifacimento completo del bagno, provvedendo al saldo totale e anticipato dell'importo richiesto prima dell'inizio delle opere. Durante il cantiere avvenuto tra il 29 giugno e il 9 luglio ca, la squadra ha omesso la consegna e il montaggio dei pannelli di rivestimento della vasca, lasciandola scoperta e non siliconata, con il rischio infiltrazioni. Inoltre, gli operai hanno danneggiato l'impianto elettrico, tranciando cavi che hanno causato il totale malfunzionamento delle prese elettriche della camera da letto adiacente, tuttora isolate e prive di tensione. A metà settembre, i tecnici si sono ripresentati per finire il lavoro sulla vasca ma erano sprovvisti del pannello laterale (dimenticato). Si sono limitati ad appoggiare il solo pannello frontale, fissandolo in modo del tutto precario e provvisorio con del fil di ferro, per poi sparire nuovamente. Ad oggi, a fine settembre, l'opera è totalmente incompleta, non sicura e priva di sigillature, e il servizio clienti si rifiuta di fornire una data di fine lavori. Si segnala la condotta gravemente scorretta dell'azienda, che richiede il pagamento integrale anticipato per poi abbandonare il cantiere non a regola d'arte e rendersi irreperibile nell'assistenza post-vendita. Ho già provveduto a inviare formale diffida ad adempiere tramite PEC
protezione HOST inesistente
A seguito di danni subiti al nostro appartamento dopo un breve soggiorno di una famiglia di Genova, forniamo ad AIRBNB le foto del momento del check-in dove si vede la casa a posto e del momento del che-out con evidenti danni al mobilio. Forniamo regolare preventivo di riparazione e soddisfiamo ogni richiesta, compresa la dichiarazione dell'ospite precedente in cui viene evidenziato che il mobilio era a posto durante il suo soggiorno. Airbnb nega il rimborso tramite la sua assicurazione (che paghiamo ad ogni soggiorno) per motivazione incomprensibile: danni dovuti da usura nel tempo. (solo pochi giorni di soggiorno) Chiaramente questa assicurazione che paghiamo ad airbnb è non rispetta i termini e le condizioni. Chiediamo il riconoscimento dell'attivazione del servizio assicurazione e il risarcimento dei danni subiti.
UNICREDIT BANCA DI MARSALA 23315
Buongiorno, vorrei scrivere e far sapere quello che è successo venerdì 25.09.2026, cominciato tutto la mattina della giornata. Premetto che il correntista di questa banca è mio padre che al momento si trova fuori per ragioni di salute, quindi per accedere a delle cure, quindi l'Aspa della regione Friuli Venezia Giulia le ha chiesto di fare l'isee per accedere a dei vantaggi personali. Quindi ha cercato di chiamare l'agenzia unicredit di Marsala ma senza risultato perchè nessuno rispondeva, con l'aiuto di mio fratello sono andati in un'agenzia del Veneto e gli hanno fatto avere, capendo la situazione, i documenti bancari che ci vogliono per far sviluppare l'isee. Però un documento riguardante ad un fondo che ha con loro lo doveva chiedere nella sua agenzia di appartenenza quella di Marsala. A questo punto entro in gioco io essendo andato la mattina ho chiesto ad una impiegata seduta nella postazione nr. 6 e come prima cosa mi ha risposto che era in riunione e non poteva dare ascolto a quello che le stavo chiedendo e se devo chiedere ciò devo parlare con il Direttore dell'Agenzia quindi di tornare il primo pomeriggio. Trale ore 14:30-14:45 tornai in agenzia spiegando che avevo solo bisogno del foglio dove riporta il fondo che ha con voi e spiegando che mio padre si trovasse su all'ospedale. L'impiegata non dicendo niente ha chiamato un'altra signora che si è presentata solo con la funzione e non con il nome e cognome, con aria autoritaria ha fatto vedere se potessi chiedere io o I miei fratelli il documento è mi rispose che non mi poteva aiutare e poteva rilasciarlo solo alla presenza di mio padre. Io spiegai tutto un'altra volta e mi ha risposto niente per me può andare via, senza che magari spiegare quale fosse la soluzione. Ora ci troviamo con mio padre all'ospedale in Friuli, e vedere noi come poter risolvere una situazione del genere dopo che una persona è un cliente da tanto tempo ed al momento del bisogno ci girano le spalle mancando di professionalità, che per me non hanno, sono solo dei strozzini che cercano chi deposita i propri soldi nalla loro banca. Chiedo al funzionario o chi per lui che legge questa storia come si arriva a tutto questo è come mai si ritrovano alcuni impiegati per niente professionali specialmente in questa agenzia che riporto di seguito: UNICREDIT COD. 23315 VIA XI MAGGIO, 91 91025 MARSALA TP 0923033102 (anche se fantasma perchè non risponde nessuno) Spero solo che si riesca a sistemare il tutto con mio padre, ma di sicuro non c'è stato nessun aiuto da questi impiegati ARIOSI E SENZA PROFESSIONALITÀ!
Mancata consegna di pacco
Scrivo in merito alla spedizione in oggetto. Irmak Kara Numero : GFIT26261179524801 . Nel tracciamento l'ordine risulta "consegnato", ma l'autista ha effettuato soltanto una foto al mio numero civico senza suonare e senza lasciarmi il pacco. Si tratta di una falsa consegna e io non ho ricevuto nulla. Ho scritto anche al servizio clienti ma nessuno mi risponde! Com’è possibile che non fate vedere chi sia il corriere o non c’è una penale per mancanza di consegna nonostante tutti questi problemi v
Pronto intervento elettrico da 427 €: guasto non individuato e presa lasciata con fili scoperti
Il 30 agosto 2026, mentre io e la mia compagna stavamo pulendo l’appartamento appena acquistato e non ancora abitato, durante l’utilizzo di una vaporella vicino a una presa della cucina si è interrotta completamente la corrente nell’abitazione. Fino a quel momento l’impianto aveva funzionato regolarmente. Le utenze erano state correttamente volturate e attivate a luglio. Prima di chiamare un elettricista abbiamo effettuato autonomamente diverse verifiche: abbassato e rialzato il contatore, controllato il quadro elettrico interno, provato il salvavita e lasciato trascorrere due giorni per escludere che vi fosse ancora umidità nella presa. Nel resto del condominio la corrente era regolarmente presente. Non conoscendo elettricisti e avendo urgenza di rendere abitabile la casa, il 2 settembre ho contattato tramite internet un servizio di pronto intervento, poi gestito da BFP Services SRLS. Durante la telefonata ho spiegato nel dettaglio quanto accaduto e ho chiesto espressamente il costo. Mi è stato comunicato un costo di 50 euro per l’uscita, specificando che il tecnico, una volta sul posto e compreso il problema, avrebbe formulato il preventivo e avremmo potuto decidere se effettuare o meno i lavori. L’intervento è avvenuto il 2 settembre, indicativamente alle ore 18. Una volta arrivato, il tecnico mi ha però comunicato immediatamente che la “ricerca del guasto”, anche solo per utilizzare lo strumento di misurazione, sarebbe costata 350 euro + IVA, quindi complessivamente 427 euro. Ho fatto presente che telefonicamente mi era stato prospettato un costo di 50 euro per l’uscita con successivo preventivo, ma mi è stato risposto che i 50 euro riguardavano soltanto il diritto di chiamata. Avendo necessità di risolvere rapidamente il problema, ho accettato. Il tecnico ha effettuato alcune verifiche sul quadro interno e mi ha riferito che “la corrente arriva” e che ci sarebbe stata “un po’ di dispersione”. Ha poi scollegato la presa della cucina che io stessa avevo indicato come possibile origine del problema. Nonostante ciò, la corrente non è tornata. Successivamente ha iniziato a ipotizzare che il problema potesse dipendere da bollette non pagate, nonostante gli avessi ripetutamente detto che il contratto era regolarmente attivo e che non risultavano morosità. Dopo pochi minuti di verifiche mi ha comunicato che, per continuare ulteriormente la ricerca del guasto, avrei dovuto sostenere altri costi. A quel punto non ho autorizzato ulteriori spese, avendo già accettato 350 euro + IVA proprio per quella che mi era stata presentata come “ricerca del guasto”. L’intervento si è quindi concluso senza individuare né risolvere il problema. Un altro elemento che contesto è che il documento denominato “Contratto di pronto intervento”, sul quale compare la voce “preventivo stimato lavori € 350”, mi è stato sottoposto per la firma soltanto al termine dell’intervento, e non prima. Sullo stesso documento è stata inoltre riportata la dicitura manoscritta relativa a una “ricerca del guasto iniziale” e al fatto che il cliente avrebbe deciso di fermarsi. Prima dell’intervento, però, non mi era stato spiegato che i 350 euro + IVA avrebbero coperto soltanto una fase iniziale della ricerca né che per proseguire sarebbero state richieste ulteriori somme. Dopo la partenza del tecnico ho contattato sia il fornitore sia il distributore di energia elettrica. Mi è stato confermato che il contratto era regolarmente attivo, che non vi erano problemi di pagamento e che l’alimentazione arrivava regolarmente al contatore. La sera stessa abbiamo avuto la possibilità di parlare telefonicamente con un altro elettricista, al quale abbiamo spiegato l’accaduto. Ci ha suggerito di verificare la presenza di un ulteriore dispositivo di protezione posto tra il contatore e l’impianto dell’appartamento. Lo abbiamo individuato nelle vicinanze del contatore e abbiamo constatato che era scattato. È stato sufficiente riarmarlo perché la corrente tornasse immediatamente e integralmente in tutto l’appartamento, senza effettuare alcuna riparazione. Il 3 settembre ho quindi contestato formalmente a BFP Services l’intervento e chiesto il rimborso integrale dei 427 euro, evidenziando anche la discordanza tra il prezzo prospettato telefonicamente e quello richiesto sul posto, il fatto che il guasto non fosse stato individuato e la richiesta di ulteriori somme per proseguire la stessa ricerca. BFP Services ha confermato il 4 settembre di aver ricevuto il reclamo e di voler effettuare le verifiche necessarie. Successivamente è emerso un ulteriore problema, a mio avviso molto serio. Il tecnico, durante l’intervento, aveva scollegato la presa della cucina dicendomi sostanzialmente: “te la lascio così, così quando chiamerai un elettricista potrà vedere qual è”. Controllando successivamente la presa, abbiamo constatato che era stata lasciata non funzionante, con alcuni conduttori scollegati e con estremità in rame visibilmente scoperte e prive di protezione isolante, come documentato dalle fotografie inviate anche all’azienda. Per ragioni di sicurezza abbiamo quindi evitato di riattivare il relativo circuito delle prese, in attesa di una corretta verifica e messa in sicurezza. Nella mia integrazione al reclamo ho chiesto a BFP di spiegare per quale motivo la presa fosse stata lasciata in quelle condizioni e se intendessero provvedere, a loro spese, al ripristino. Ho ribadito che, a fronte del pagamento di 427 euro, il problema originario non era stato individuato né risolto e che una presa precedentemente funzionante risultava ora inutilizzabile. L’11 settembre ho sollecitato un riscontro. Il 14 settembre BFP Services mi ha risposto che la situazione era ancora al vaglio e che avrei ricevuto una decisione “comunque non oltre i prossimi 7 giorni”. Trascorso anche tale termine senza alcuna decisione, il 24 settembre ho inviato un ulteriore sollecito, ricordando che il termine indicato dalla stessa azienda era ormai decorso. Nello stesso giorno BFP Services ha comunicato che, a causa di “particolari aspetti della pratica e delle successive integrazioni”, la questione era stata rimessa al vaglio dell’ufficio legale e amministrativo, senza però indicare una nuova tempistica né fornire una decisione sul rimborso. Alla mia ulteriore comunicazione hanno risposto semplicemente che l’ufficio competente avrebbe deciso “quale che sia la decisione”. Ad oggi, quindi, ho pagato 427 euro per una ricerca del guasto che non ha individuato né risolto la causa dell’interruzione, mi sono state prospettate ulteriori spese per continuare la stessa ricerca e una presa sulla quale il tecnico è intervenuto è stata lasciata non funzionante, con conduttori scoperti e da mettere in sicurezza. Il problema generale dell’assenza di corrente è stato invece risolto successivamente con il semplice riarmo di un dispositivo di protezione che il tecnico intervenuto non aveva individuato. Chiedo pertanto la restituzione integrale dei 427 euro corrisposti, oltre a un riscontro chiaro sulle condizioni in cui è stata lasciata la presa e sugli eventuali costi necessari per il suo ripristino in sicurezza.
Mancata esecuzione del lavoro pattuito con acconto già versato
Buongiorno. Ho richiesto una riparazione idraulica con acconto di 200 € ma il tecnico non è mai arrivato. Mi ha chiesto due bonifici e quella che vedete è la sua carta d'identità.
CASHBACK IRREGOLARE
Scrivo in merito all’iniziativa cashback Back to skin care. Il 22 settembre 2026 alle ore 12:34 ho acquistato euro 15,83 di prodotti Nivea, inclusa la crema viso (prodotto obbligatorio). La sera stessa mi sono collegata al sito dell’iniziativa ed ho seguito tutta la procedura. Alla fine mi dice che lo scontrino è già stato inserito. Non è assolutamente vero. Non mi ha mai permesso di inserirlo. Ho provato e riprovato più volte. Ho immediatamente scritto ai contatti mail Nivea e all’agenzia Tiempo Nord, incaricata del cashback, allegando lo scontrino, la foto dei prodotti acquistati, lo screenshot del messaggio di errore, oltre agli screenshot dei dati inseriti. Nivea risponde sempre che hanno preso in carico la richiesta e che risponderanno, ma non rispondono mai. Questa la risposta di Tiempo Nord: “al momento non possiamo verificare in quanto lo scontrino è troppo recente. Le faremo sapere quando verrà presa in considerazione la sua partecipazione.” Rispondo che il sito non mi permette di partecipare e se non mi danno la possibilità di partecipare, non possono vedere lo scontrino. Rispondono che “il sistema registra i dati ed al momento NON è possibile verificare”. Rispondo che non credo assolutamente che non si possano vedere gli scontrini inseriti nell'immediato, così come non credo che il sistema abbia registrato i dati. Ho esperienza decennale di cashback con relativi problemi. Se ho un problema di inserimento scontrino, telefono o mando la mail all'agenzia di riferimento (non Tiempo Nord) e ho sempre risolto il problema. Se ho dei dubbi riguardo a scontrini appena inseriti, telefono all'agenzia e verificano immediatamente se lo scontrino è pervenuto correttamente. Possibile che Tiempo Nord non sia in grado di farlo? O non voglia farlo? Continuo a ripetere che il sito continua a dirmi che lo scontrino è già stato inserito, anche se non mi ha fatto completare la procedura, dandomi l'errore che ho inviato. Ho lasciato il mio numero di telefono per essere contattata e capire come procedere. Nessuno si è fatto vivo. Oggi alle ore 12.07 da infobacktoskincare@promotiempo.it ricevo una mail con questa risposta assurda: “essendo scaduta la tempistica per la sua partecipazione (5 giorni dall'acquisto) il sistema non le darà più la possibilità di riprovare, pertanto avendoci avvisati subito del suo errore di inserimento, IN VIA DEL TUTTO ECCEZIONALE la invitiamo a rispondere a questa mail, indicandoci tutti i dati completi includendo la foto dello scontrino. Una volta ricevuta la mail, verrà valutata al termine dell'iniziativa in coda alle altre e le verrà inviato l'esito della stessa. Qualora non dovessimo ricevere quanto richiesto, la sua partecipazione non verrà accolta.” Vi rendete conto? Lo scontrino è del 22 settembre 2026. Oggi è il 24 settembre. Come fate a dire che il termine di 5 giorni è scaduto? Perché mi chiedete di inviare tutti i dati, inclusa la foto dello scontrino? Le mail le sapete leggere? Gli allegati li avete visti? Inoltre, continuate a non voler capire. Non si tratta di un mio errore di inserimento. L'errore è del sito che non mi permette l'inserimento. Non esiste IN VIA DEL TUTTO ECCEZIONALE. L'errore è vostro. Ho l'impressione che l’agenzia Tiempo Nord non sia in grado di gestire il cashback in questione. Ho telefonato, all’agenzia Tiempo Nord oggi alle ore 12.18, spiegando l’accaduto, chiedendo di parlare con qualcuno, ma la persona che mi ha risposto continuava a dirmi di scrivere via mail. Ho spiegato che sono 3 giorni che sto scrivendo, ma non c’è nessuno in grado di capire, basta leggere le risposte per rendersi conto che non capiscono le domande, non sanno contare. Cosa devo pensare? Non vedono nemmeno gli allegati della mail. Volevo parlare con qualcuno di responsabile e affidabile, ma non è stato possibile. Volendo, potrebbero anche inserire i dati, dandomene conferma (negli allegati inviati c'è tutto quello che serve). A questo punto, preferisco che non lo facciano, poiché non mi fido che lo facciano correttamente, avendo dato solo prova di incompetenza, scarsa volontà, incapacità nel conoscere gli elementi primari e elementari (leggere e contare a livello elementare). Dire che dal 22 settembre al 24 settembre sono trascorsi più di 5 giorni è molto grave. Richiedere lo scontrino e altri dati inviati più volte in diverse mail è altrettanto grave. Ma chi avete messo a rispondere alle mail? Inoltre il regolamento contiene degli errori, già segnalati e di cui siete al corrente da inizio settembre, e, oltre a non averlo rettificato, non avete nemmeno provveduto a segnalarlo sul vostro sito, cosa che avreste dovuto fare subito, considerata la diffusione dell’iniziativa. Siamo di fronte ad una pratica commerciale scorretta, da denunciare all’AGCOM.
CASHBACK IRREGOLARE
Scrivo in merito all’iniziativa cashback Back to skin care. Il 22 settembre 2026 alle ore 12:34 ho acquistato euro 15,83 di prodotti Nivea, inclusa la crema viso (prodotto obbligatorio). La sera stessa mi sono collegata al sito dell’iniziativa ed ho seguito tutta la procedura. Alla fine mi dice che lo scontrino è già stato inserito. Non è assolutamente vero. Non mi ha mai permesso di inserirlo. Ho provato e riprovato più volte. Ho immediatamente scritto ai contatti mail Nivea e all’agenzia Tiempo Nord, incaricata del cashback, allegando lo scontrino, la foto dei prodotti acquistati, lo screenshot del messaggio di errore, oltre agli screenshot dei dati inseriti. Nivea risponde sempre che hanno preso in carico la richiesta e che risponderanno, ma non rispondono mai. Questa la risposta di Tiempo Nord: “al momento non possiamo verificare in quanto lo scontrino è troppo recente. Le faremo sapere quando verrà presa in considerazione la sua partecipazione.” Rispondo che il sito non mi permette di partecipare e se non mi danno la possibilità di partecipare, non possono vedere lo scontrino. Rispondono che “il sistema registra i dati ed al momento NON è possibile verificare”. Rispondo che non credo assolutamente che non si possano vedere gli scontrini inseriti nell'immediato, così come non credo che il sistema abbia registrato i dati. Ho esperienza decennale di cashback con relativi problemi. Se ho un problema di inserimento scontrino, telefono o mando la mail all'agenzia di riferimento (non Tiempo Nord) e ho sempre risolto il problema. Se ho dei dubbi riguardo a scontrini appena inseriti, telefono all'agenzia e verificano immediatamente se lo scontrino è pervenuto correttamente. Possibile che Tiempo Nord non sia in grado di farlo? O non voglia farlo? Continuo a ripetere che il sito continua a dirmi che lo scontrino è già stato inserito, anche se non mi ha fatto completare la procedura, dandomi l'errore che ho inviato. Ho lasciato il mio numero di telefono per essere contattata e capire come procedere. Nessuno si è fatto vivo. Oggi alle ore 12.07 da infobacktoskincare@promotiempo.it ricevo una mail con questa risposta assurda: “essendo scaduta la tempistica per la sua partecipazione (5 giorni dall'acquisto) il sistema non le darà più la possibilità di riprovare, pertanto avendoci avvisati subito del suo errore di inserimento, IN VIA DEL TUTTO ECCEZIONALE la invitiamo a rispondere a questa mail, indicandoci tutti i dati completi includendo la foto dello scontrino. Una volta ricevuta la mail, verrà valutata al termine dell'iniziativa in coda alle altre e le verrà inviato l'esito della stessa. Qualora non dovessimo ricevere quanto richiesto, la sua partecipazione non verrà accolta.” Vi rendete conto? Lo scontrino è del 22 settembre 2026. Oggi è il 24 settembre. Come fate a dire che il termine di 5 giorni è scaduto? Perché mi chiedete di inviare tutti i dati, inclusa la foto dello scontrino? Le mail le sapete leggere? Gli allegati li avete visti? Inoltre, continuate a non voler capire. Non si tratta di un mio errore di inserimento. L'errore è del sito che non mi permette l'inserimento. Non esiste IN VIA DEL TUTTO ECCEZIONALE. L'errore è vostro. Ho l'impressione che l’agenzia Tiempo Nord non sia in grado di gestire il cashback in questione. Ho telefonato, all’agenzia Tiempo Nord oggi alle ore 12.18, spiegando l’accaduto, chiedendo di parlare con qualcuno, ma la persona che mi ha risposto continuava a dirmi di scrivere via mail. Ho spiegato che sono 3 giorni che sto scrivendo, ma non c’è nessuno in grado di capire, basta leggere le risposte per rendersi conto che non capiscono le domande, non sanno contare. Cosa devo pensare? Non vedono nemmeno gli allegati della mail. Volevo parlare con qualcuno di responsabile e affidabile, ma non è stato possibile. Volendo, potrebbero anche inserire i dati, dandomene conferma (negli allegati inviati c'è tutto quello che serve). A questo punto, preferisco che non lo facciano, poiché non mi fido che lo facciano correttamente, avendo dato solo prova di incompetenza, scarsa volontà, incapacità nel conoscere gli elementi primari e elementari (leggere e contare a livello elementare). Dire che dal 22 settembre al 24 settembre sono trascorsi più di 5 giorni è molto grave. Richiedere lo scontrino e altri dati inviati più volte in diverse mail è altrettanto grave. Ma chi avete messo a rispondere alle mail? Inoltre il regolamento contiene degli errori, già segnalati e di cui siete al corrente da inizio settembre, e, oltre a non averlo rettificato, non avete nemmeno provveduto a segnalarlo sul vostro sito, cosa che avreste dovuto fare subito, considerata la diffusione dell’iniziativa. Siamo di fronte ad una pratica commerciale scorretta, da denunciare all’AGCOM.
CASHBACK IRREGOLARE
RECLAMO NIVEA Scrivo in merito all’iniziativa cashback Back to skin care. Il 22 settembre 2026 alle ore 12:34 ho acquistato euro 15,83 di prodotti Nivea, inclusa la crema viso (prodotto obbligatorio). La sera stessa mi sono collegata al sito dell’iniziativa ed ho seguito tutta la procedura. Alla fine mi dice che lo scontrino è già stato inserito. Non è assolutamente vero. Non mi ha mai permesso di inserirlo. Ho provato e riprovato più volte. Ho immediatamente scritto ai contatti mail Nivea e all’agenzia Tiempo Nord, incaricata del cashback, allegando lo scontrino, la foto dei prodotti acquistati, lo screenshot del messaggio di errore, oltre agli screenshot dei dati inseriti. Nivea risponde sempre che hanno preso in carico la richiesta e che risponderanno, ma non rispondono mai. Questa la risposta di Tiempo Nord: “al momento non possiamo verificare in quanto lo scontrino è troppo recente. Le faremo sapere quando verrà presa in considerazione la sua partecipazione.” Rispondo che il sito non mi permette di partecipare e se non mi danno la possibilità di partecipare, non possono vedere lo scontrino. Rispondono che “il sistema registra i dati ed al momento NON è possibile verificare”. Rispondo che non credo assolutamente che non si possano vedere gli scontrini inseriti nell'immediato, così come non credo che il sistema abbia registrato i dati. Ho esperienza decennale di cashback con relativi problemi. Se ho un problema di inserimento scontrino, telefono o mando la mail all'agenzia di riferimento (non Tiempo Nord) e ho sempre risolto il problema. Se ho dei dubbi riguardo a scontrini appena inseriti, telefono all'agenzia e verificano immediatamente se lo scontrino è pervenuto correttamente. Possibile che Tiempo Nord non sia in grado di farlo? O non voglia farlo? Continuo a ripetere che il sito continua a dirmi che lo scontrino è già stato inserito, anche se non mi ha fatto completare la procedura, dandomi l'errore che ho inviato. Ho lasciato il mio numero di telefono per essere contattata e capire come procedere. Nessuno si è fatto vivo. Oggi alle ore 12.07 da infobacktoskincare@promotiempo.it ricevo una mail con questa risposta assurda: “essendo scaduta la tempistica per la sua partecipazione (5 giorni dall'acquisto) il sistema non le darà più la possibilità di riprovare, pertanto avendoci avvisati subito del suo errore di inserimento, IN VIA DEL TUTTO ECCEZIONALE la invitiamo a rispondere a questa mail, indicandoci tutti i dati completi includendo la foto dello scontrino. Una volta ricevuta la mail, verrà valutata al termine dell'iniziativa in coda alle altre e le verrà inviato l'esito della stessa. Qualora non dovessimo ricevere quanto richiesto, la sua partecipazione non verrà accolta.” Vi rendete conto? Lo scontrino è del 22 settembre 2026. Oggi è il 24 settembre. Come fate a dire che il termine di 5 giorni è scaduto? Perché mi chiedete di inviare tutti i dati, inclusa la foto dello scontrino? Le mail le sapete leggere? Gli allegati li avete visti? Inoltre, continuate a non voler capire. Non si tratta di un mio errore di inserimento. L'errore è del sito che non mi permette l'inserimento. Non esiste IN VIA DEL TUTTO ECCEZIONALE. L'errore è vostro. Ho l'impressione che l’agenzia Tiempo Nord non sia in grado di gestire il cashback in questione. Ho telefonato, all’agenzia Tiempo Nord oggi alle ore 12.18, spiegando l’accaduto, chiedendo di parlare con qualcuno, ma la persona che mi ha risposto continuava a dirmi di scrivere via mail. Ho spiegato che sono 3 giorni che sto scrivendo, ma non c’è nessuno in grado di capire, basta leggere le risposte per rendersi conto che non capiscono le domande, non sanno contare. Cosa devo pensare? Non vedono nemmeno gli allegati della mail. Volevo parlare con qualcuno di responsabile e affidabile, ma non è stato possibile. Volendo, potrebbero anche inserire i dati, dandomene conferma (negli allegati inviati c'è tutto quello che serve). A questo punto, preferisco che non lo facciano, poiché non mi fido che lo facciano correttamente, avendo dato solo prova di incompetenza, scarsa volontà, incapacità nel conoscere gli elementi primari e elementari (leggere e contare a livello elementare). Dire che dal 22 settembre al 24 settembre sono trascorsi più di 5 giorni è molto grave. Richiedere lo scontrino e altri dati inviati più volte in diverse mail è altrettanto grave. Ma chi avete messo a rispondere alle mail? Inoltre il regolamento contiene degli errori, già segnalati e di cui siete al corrente da inizio settembre, e, oltre a non averlo rettificato, non avete nemmeno provveduto a segnalarlo sul vostro sito, cosa che avreste dovuto fare subito, considerata la diffusione dell’iniziativa. Siamo di fronte ad una pratica commerciale scorretta, da denunciare all’AGCOM.
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