Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Mancata riparazione in garanzia auto nuova
A febbraio ho acquistato una Skoda kamiq e metà marzo si è rotto un tasto aria condizionata, il venditore mi da appuntamento i officina dopo due settimane durante le quali smettono di funzionare due tasti accanto. In officina si rifiutano di riparare in garanzia una vettura di 2 mesi di vita.
Batterie accumolo domestico FV
Batterie fuori usao, da sostituitre secondo garanzia di 10 anni o 6000 cicli, fatti 1400cicli e solo 6 anni di età.
Opel corsa: Estensione garanzia per fermo tecnico
Il sottoscritto proprietario dell’autovettura Opel Corsa targata GT039LE, espone quanto segue. In data 28 gennaio 2026 ho consegnato il veicolo presso un’officina autorizzata per un intervento in garanzia, consistente nella sostituzione dell’intero cambio. A seguito di tale intervento, l’autovettura è rimasta inutilizzabile per un periodo prolungato e non congruo, pari a circa due mesi, per cause non imputabili al sottoscritto bensì riconducibili a ritardi nella disponibilità del ricambio. Solo successivamente il veicolo è stato riconsegnato, senza tuttavia che sia stata riconosciuta alcuna estensione della garanzia, nonostante i ripetuti solleciti. Si evidenzia che, ai sensi del Codice del Consumo, il consumatore ha diritto a non subire pregiudizi derivanti da tempi di riparazione eccessivi, e che il periodo di fermo tecnico incide di fatto sulla durata effettiva della garanzia. Tutto ciò premesso, CHIEDE FORMALMENTE che venga riconosciuta per iscritto un’estensione della garanzia pari almeno al periodo di fermo tecnico del veicolo, quantificabile in circa due mesi. Si invita pertanto a fornire riscontro scritto entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente. In difetto, mi riservo di tutelare i miei diritti presso le competenti sedi, anche tramite associazioni dei consumatori e/o azioni legali. Distinti saluti.
Garanzia
Buongiorno, ho chiesto alla Deghi il rispetto della garanzia su un set da giardino in polyrattan che in 20 mesi si è rotto in più punti. La risposta, a mio parere, mira a una perdita di tempo in quanto pur sapendo che il venditore è responsabile del bene acquistato, ribalta l'osservanza nell'attesa che l'azienda produttrice del set valuti quanto accaduto. In più, hanno già "sentenziato" che la causa del danno è dovuto alla mia non curanza del bene malgrado copertura e conservazione alle intemperie. ( Un set da giardino non dovrebbe resistere?) Da fastidio credere che i consumatori siano ancora limoni da spremere e non riconoscono i propri diritti
Neato D7 Connected non più utilizzabile
NEATO D7 CONNECTED VORWERK FOLLETTO 08/04/2026 Lo spegnimento dei servizi cloud Neato elimina funzionalità essenziali che erano parte integrante del prodotto venduto: app, programmazione, mappe, gestione delle zone, integrazioni smart. Il risultato non è un prodotto “non più supportato”, ma un prodotto attivamente degradato rispetto a quanto acquistato. Questo non è un normale end-of-life. Le funzionalità non diventano semplicemente obsolete: vengono rese inutilizzabili perché il dispositivo è stato progettato per dipendere in modo obbligatorio da un cloud ora spento, senza alcuna modalità locale alternativa. È una riduzione post-vendita del bene. Dopo la chiusura di Neato Robotics (2023), Vorwerk aveva comunicato che i servizi cloud sarebbero rimasti disponibili per più anni. La chiusura anticipata dei server costituisce una promessa disattesa, con effetti concreti sul valore del prodotto e sulle decisioni di acquisto dei clienti. I reclami già emersi presso associazioni dei consumatori ne sono una conseguenza diretta. Esistono precedenti chiari che dimostrano come questa situazione possa essere gestita diversamente: Logitech, dismettendo Squeezebox, ha rilasciato il software server, permettendo l’uso self-hosted dei dispositivi. Pebble, dopo la chiusura, ha reso open source parti rilevanti dello stack software, consentendo alla community di mantenere le funzionalità. Il caso Revolv (Google/Nest), in cui l’hardware fu reso inutilizzabile spegnendo i server, è tuttora citato come esempio negativo di pratica scorretta e di danno reputazionale evitabile. La richiesta è tecnica, limitata e realistica. Non si chiede il mantenimento del cloud, né supporto, né nuovi sviluppi. Si chiede di rimuovere il blocco artificiale che oggi impedisce l’uso delle funzionalità originarie. In concreto, basterebbe una delle seguenti opzioni: rilascio del firmware (anche parziale) in forma open source; documentazione ufficiale dei protocolli e delle API necessarie al funzionamento locale; abilitazione di una modalità di controllo LAN non dipendente dal cloud. Continuare a impedire qualsiasi utilizzo “smart” non è una necessità tecnica, ma una scelta. Una scelta che scarica interamente sui clienti il costo della dismissione del servizio, pur in presenza di hardware perfettamente funzionante. Una soluzione tecnica aperta, anche minimale, consentirebbe di chiudere il ciclo del prodotto in modo corretto, verificabile e difendibile.
Mancato riconoscimento danno in garanzia
Buongiorno, il sottoscritto Andrea Sanavio sottopone alla Vostra attenzione la seguente vicenda, al fine di ottenere assistenza per la tutela dei propri diritti nei confronti della casa costruttrice Renault. Sono proprietario di un’autovettura Renault Arkana, immatricolata da circa 24 mesi. Nel corso del rapporto ho riscontrato problematiche riconducibili a difetti di conformità, già emerse in una prima occasione con riferimento allo scucimento di un sedile, per il quale, nonostante ripetute segnalazioni e verifiche presso officine autorizzate, non è stato riconosciuto alcun intervento in garanzia. Si evidenzia che, in tale occasione, così come nella vicenda attuale, le comunicazioni da parte della rete assistenziale e della casa madre sono avvenute prevalentemente in forma verbale, senza riscontri scritti ufficiali, se non in misura estremamente limitata e incompleta. Recentemente (dicembre-gennaio 2026) è emerso un ulteriore e più rilevante difetto, consistente nello scolorimento diffuso delle modanature in plastica sopra i passaruota, elemento di carrozzeria esterna. Il difetto è stato verificato da officina autorizzata, i cui incaricati hanno confermato la presenza di un’anomalia non riconducibile a normale usura né a utilizzo improprio del veicolo. Nonostante il riconoscimento del difetto, la casa costruttrice ha rifiutato la gestione dell’intervento in garanzia, proponendo esclusivamente una partecipazione parziale alla spesa (circa il 50% dell’importo complessivo di € 2.800), qualificata come “pratica commerciale”. Tale impostazione appare del tutto impropria, in quanto: non si tratta di un danno meramente estetico o accidentale; il difetto è stato accertato anche dai tecnici incaricati; la proposta di ripartizione del costo non rappresenta una prassi commerciale ordinaria, bensì appare come un tentativo di eludere il corretto riconoscimento di un difetto di conformità. Alla luce di quanto sopra, si ritiene che il comportamento della controparte non sia conforme agli obblighi di correttezza, buona fede e trasparenza, evidenziando una sostanziale volontà di sottrarsi al riconoscimento integrale dell’intervento in garanzia. A fronte di diverse comunicazioni inviate tramite PEC, il sottoscritto ha ricevuto un solo riscontro formale, circostanza che si ritiene non conforme ai principi di trasparenza e correttezza nei rapporti con il consumatore. Con la presente si richiede pertanto il Vostro supporto al fine di: - ottenere il pieno riconoscimento del difetto di conformità; richiedere la copertura integrale dell’intervento senza oneri a carico del sottoscritto; - valutare le azioni più opportune, anche in sede legale, per la tutela dei diritti del consumatore. Il sottoscritto resta a disposizione per fornire tutta la documentazione utile, incluse le comunicazioni intercorse (PEC), documentazione fotografica e riscontri ricevuti. Sottolineo, a scanso di equivoci, che la garanzia sui difetti di carrozzeria è, come da contratto, 3 anni dalla data di acquisto. Distinti saluti Andrea Sanavio
Gravi problemi al tessuto del divano a soli 11 mesi dall'acquisto
Spett. P.G. Srl Via Giuseppe di Vittorio 20824 Lazzate (MB) In data 16/02/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio di Erba (CO) un divano pagando contestualmente l’importo di € 1090,00 . A distanza di nemmeno 12 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare si fa presente che sugli schienali si sono formati dei fori, prima nell'angolo del divano e successivamente in altri punti, ma sempre con le stesse modalità e alla stessa altezza. In data 22/02/2026 prima ho contattato la venditrice, la Sig.ra Gabriella che mi aveva seguito nell'acquisto del divano e in data 24/02/2026 vi ho inviato, seguendo il suo consiglio, una e-mail per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto usufruendo della garanzia a noi dovuta per legge. La mia richiesta è stata da Voi rigettata poiché secondo Voi dall’analisi delle sole immagini (mai di persona) il danneggiamento evidenziato (fori sul tessuto) presentano caratteristiche riconducibili ad un’azione di tipo meccanico/puntuale che avremmo causato noi volutamente. Contesto quanto dichiarato dall'azienda, in quanto il divano è sempre stato utilizzato in maniera corretta, nessun agente esterno ha creato questi fori, ne tanto meno sfregamenti e/o sollecitazioni meccaniche. Purtroppo come già spiegato il tessuto nei pressi dei fori non è integro, ma liso perdendo la sua trama, ed i buchi si sono appunto creati perchè il tessuto si è usurato in pochi mesi. E non accettiamo la Vostra proposta di dover pagare noi la riparazione di 500€ in quanto non è a noi dovuta avendo ricevuto a seguito del nostro acquisto un divano già difettato e soprattutto, visto la natura del danno che si sta espandendo in altri punti, non risolverebbe il problema completamente. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Copia contratto d’acquisto 2 Fotografie dei difetti
Borsa Orciani in suede annerita agli angoli dopo solo 3 mesi
Buongiorno ho inviato due mail alla email. ehsop@orciani.com per lamentare che la mia borsa in camoscio orciani acquistata il 3 gennaio riporta visibili parti scure annerite negli angoli pur avendola usata pochissimo e con le dovute attenzioni. Mi e' stato detto che questo non e' imputabile ad un difetto di produzione. Io invece penso che ci sia una garanzia ai sensi dell'art. 128 del codice
Formazione ghiaccio e uscita di acqua
Oggetto: Reclamo per frigorifero Beko difettoso e richiesta di soluzione definitiva. N. D ordine 173936510 N. Ricevuta 2023./RA/000075260 Con la presente desidero presentare un reclamo formale riguardo al frigorifero Beko da me acquistato, che sin dall’inizio ha manifestato problemi di funzionamento. A seguito della segnalazione del difetto (formazione di ghiaccio e fuoriuscita di acqua), è intervenuto il tecnico di zona , dopo aver aperto il ticket con Mediaworldprotection, per ben due volte nel tentativo di effettuare la riparazione. Tuttavia, nonostante gli interventi effettuati, il problema persiste e il frigorifero continua a non funzionare correttamente. Durante l’ultimo intervento, lo stesso tecnico ha dichiarato che il frigorifero risulta difettoso già in fase di progettazione/produzione ed è ben noto e che il problema non dipende da un uso improprio del prodotto. Alla luce di quanto sopra, considero inaccettabile continuare a utilizzare un elettrodomestico che presenta difetti strutturali e che non è stato possibile riparare nonostante i ripetuti interventi tecnici. Pertanto, con la presente chiedo una soluzione definitiva al problema, che potrà consistere nella sostituzione del frigorifero con uno nuovo perfettamente funzionante oppure nel rimborso del prodotto, come previsto dalla normativa vigente sulla garanzia dei beni di consumo. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto e di una rapida risoluzione della situazione. Cordiali saluti
Garanzia non applicata al guasto della vettura Kia Stonic
Spett. Kia Italia, Milano In data 07/04/26 mio marito Mario Loi, proprietario della Kia in oggetto, vi ha inviato una PEC per segnalare il rifiuto, da parte dell'assistenza di Cagliari, di effettuare in regime di garanzia la riparazione del guasto alla trasmissione, riscontrato a fine marzo e per il quale la macchina è tuttora ferma. Ad oggi non abbiamo ancora avuto vostra risposta, e considerata la situazione di fragilità di mio marito (citata nella sua PEC, per la quale ha una invalidità al 100% e a causa della quale dal 2020 ha dovuto eseguire diversi cicli di chemioterapia e due trapianti di midollo, documentabili), chiedo un vostro intervento presso l'assistenza di Cagliari, perché eseguano la riparazione in garanzia, come dovuto, quanto prima possibile. Nel porgere i miei saluti, allego il testo della PEC già inviata, con tutte le spiegazioni del caso Gentile Kia Italia Mi rivolgo a voi in merito al guasto della trasmissione della mia KIA STONIC del 2019, con Targa FW198TC Telaio: KNAD6814AK624169, Mod.: H8W5K4617EEAOY-STONIC 6D 14 ST GAR.: 16/05/19. Danno riscontrato il 27/03/2026. Nonostante la mia auto sia ancora in garanzia, la risposta del tecnico KIA, presso la MOTORS ORIONE MOTORS GRUPPO ENA di Cagliari, è stata di non poter intervenire per la riparazione in regime di garanzia. Mi è stato contestato il fatto che malgrado i tagliandi siano stati fatti tutti, essi sono stati fatti con un numero maggiore di Km rispetto a quelli previsti dalle indicazioni della casa. Premesso che: 1) I tagliandi li ho fatti eseguire presso la KIA MOTORS ORIONE MOTORS GRUPPO ENA DI CAGLIARI E SOLO UNA VOLTA SU INDICAZIONE KIA, PRESSO LA SECAR KIA FILIALE VIALE MONASTIR KM 11,750 (CA). 2) HO SEMPRE PRENOTATO GLI INTERVENTI OGNI QUALVOLTA LA MIA MACCHINA MI SEGNALAVA LA NECESSITA’ DI MANUTENZIONE PROGRAMMATA. 3) LA PRENOTAZIONE MI E’ STATA FISSATA SEMPRE LA SETTIMANA SUCCESSIVA ALLA MIA CHIAMATA; 4) DAL 2019 AD OGGI SONO STATO SOTTOPOSTO A TERAPIE SALVAVITA PER CUI NON POTEVO NON UTILIZZARE IL MIO AUTOVEICOLO DURANTE I PERIODI IN ATTESA CHE VENISSE ATTUATO IL TAGLIANDO; 5) MI E’ SEMPRE STATO DETTO INOLTRE, CHE QUALCHE CENTINAIO DI KM IN PIU’ RISPETTO A QUELLI PROGRAMMATI NON CREAVANO CONSEGUENZE PER LA MACCHINA Questa è la scansione chilometrica dei tagliandi: 1) Tagliando presso KIA MOTORS, ORIONE MOTORS GRUPPO ENA KM 15259; 2) Tagliando presso KIA MOTORS, ORIONE MOTORS GRUPPO ENA KM 29834; 3) Tagliando presso KIA MOTORS, ORIONE MOTORS GRUPPO ENA KM 47654; 4) Tagliando presso KIA MOTORS, ORIONE MOTORS GRUPPO ENA KM 64317 5) Tagliando presso SECAR KIA MOTORS, (FILIALE VIALE MONASTIR KM 11,750) KM 79703; 6) Tagliando presso KIA MOTORS, ORIONE MOTORS GRUPPO ENA KM 95852; 7) Tagliando presso KIA MOTORS, ORIONE MOTORS GRUPPO ENA KM 110778; 8) Tagliando presso KIA MOTORS, ORIONE MOTORS GRUPPO ENA KM 126496; Motivo del reclamo: La mia auto ha un chilometraggio di 132929 Km e la garanzia è ancora valida. Il guasto è relativo alla trasmissione, componente coperto dalla garanzia. N.B. Fino a questo inconveniente sono sempre stato soddisfatto dal comportamento del mio autoveicolo e dell’assistenza fin qui ricevuta. ChIEDO • un Vostro pronto intervento presso KIA MOTORS, ORIONE MOTORS GRUPPO ENA (CA). perché mi venga effettuata la riparazione in regime di garanzia KIA. • Garanzia e Qualità KIA: La garanzia di 7 anni (o 150.000 km) è uno dei principali punti di forza, spesso citata come motivo di sicurezza nell'acquisto. SPERO DI NON DOVER CAMBIARE IDEA! Selargius 07/04/2026 Ing. Mario Loi
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