Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Problema con Garanzia "Rischio protezione aggiuntiva "
Condizionatore rotto, inizio denuncia sul sito mediaworld protection, invio file di scontrino , numero contratto, via, città e descrizione del danno. Mi viene chiesto il codice a barre del condizionatore Samsung che non trovo, chiamo samsung, che mi dice che il codice è sulla macchina interna. Non lo trovo. Senza il codice a barre del prodotto non posso inoltrare il reclamo. Alla fine dopo un mese senza aria calda, dopo varie chiamate, almeno per avere un tecnico per capire da dove proviene il malfunzionamento, chiamo un tecnico a mie spese 160 euro+Iva , per sostituzione compressore. Non capisco la necessità del codice a barre, quando dai documenti inviati, hanno tutte le informazioni necessarie, almeno per inviare un tecnico. Naturalmente vorrei essere rimborsato della spesa. (Almeno).
Fornitura prodotto difettoso
Spett. Compab Srl Attraverso l'azienda "Bertoli Adriano di Lumezzane" ho acquistato un mobile per bagno di cui allo scambio "NUMERO PROTOCOLLO:80882". Il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, attraverso il rivenditore, in data 10/01/2025 vi ho segnalato il difetto. La mia richiesta è stata rigettata poiché cito: "l'incorretta asciugatura dell'acqua il piano si è gonfiato e rovinato come avete visto." Contesto quanto sopra in quanto se un prodotto per bagno "teme l'umidità" o lo scrivete espressamente in sede di vendita di prodotto, o non lo vendete. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Problema con capo fallato/materiali scadenti
In data 14/12/2023 mi reco presso un negozio della mia città per acquistare un piumino Patrizia Pepe pagando contestualmente 239€ (sconto del 50% perché si tratta di un capo della stagione precedente, del valore quindi di 478€). Dopo aver indossato il giubbotto 4-5 volte, in questo risultano difetti abbastanza evidenti per un capo portato poche volte. Il 12/02/2024 contatto il servizio clienti facendo notare quanto capitato, allegando foto del giubbotto, etichetta e scontrino. Ricevo risposta da parte servizio clienti: "Gentile Erika, la ringrazio delle informazioni. Dato che è un acquisto effettuato presso un Rivenditore Autorizzato, le posso consigliare di rivolgersi direttamente al negozio, portando il capo e la prova di acquisto, così potranno assisterla e inoltrare la richiesta al nostro Ufficio di competenza." Mi reco, quindi presso il punto vendita "autorizzato". La Titolare mi informa che non può assistermi perché il negozio di cui è proprietaria non è autorizzato a vendere il marchio Patrizia Pepe. Riporto la brutta figura fatta in negozio al Customer Care Patrizia Pepe; ho ricevuto le loro scuse e l'invito a iscrivermi alla newsletter. Chiedo allora di poter avere il contatto di un responsabile, ma non ho più ricevuto risposta. Decido, quindi, di contattare l'agente rappresentante di zona Patrizia Pepe, la quale si è dimostrata gentilissima e propensa ad aiutarmi a risolvere l'inconveniente. Tramite lei ottengo una risposta dalla Wholesale Specialist Patrizia Pepe, la quale scrive "abbiamo mostrato ed analizzato la sua segnalazione con il nostro controllo qualità, il quale ci comunica quanto segue: Il tessuto è uno spalmato, con l’utilizzo si scoloriscono i punti di maggior usura, per tanto non è da considerarsi come un problema di qualità ma bensì usura dovuta all’utilizzo nel tempo. Per tanto non possiamo intervenire in quanto non si tratta di problemi qualitativi." Alla mail rispondo facendo presente che è assurdo che dopo aver indossato il piumino 4-5 volte si rovini così. Evidentemente i materiali utilizzati sono scadenti e soprattutto il prezzo non è proporzionato alla qualità dei capi. Riscrivo oggi alla Wholesale manager, la quale mi risponde "Noi, in quanto Tessilform SPA, ai sensi dell’art. 133 Codice del Consumo, la garanzia che opera esclusivamente nei confronti dei Clienti che acquistano dal sito www.patriziapepe.com/ito nei negozi fisici autorizzati da Tessilform Spa, non siamo autorizzati ad assisterla nella sua richiesta. Le suggeriamo nuovamente, come già fatto dal ns Customer Care, di recarsi al p.vendita in questione e farsi assistere." Come già detto, anche la titolare, dal canto suo, non è in grado di assistermi. Chi tutela il cliente?
Mancata sostituzione
Spett. Mediaworld In data 03/12/24 ho acquistato presso il Vostro negozio on line un ASSISTENTE VOCALE ECHO SHOW 8 (3° gen.) pagando in contrassegno l’importo di €104,99 + spese . Il giorno di Natale è stato aperto il pacco ed è risultato evidente che il prodotto presentava difetti che lo rendevano non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, il vetro è rotto Il 25/12/24 vi ho inviato un email per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione in garanzia. Alla mia richiesta è seguita una vostra mail di risposta che indicava in un paio di giorni la risoluzione del problema. Pur avendo accolto la richiesta di sostituzione, a tutt’oggi non mi è ancora stato fornito il nuovo prodotto. Ho telefonato più volte ed inviato anche una PEC il 10/01/25 per avere una soluzione, ma al momento non è arrivata nessuna istruzione sulla sostituzione o il rimborso dell'articolo rotto. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento e foto del prodotto rotto
Acquisto di frutta rancida dal punto vendita
Ho acquistato 5kg di frutta preconfezionata che si è rivelata essere quasi tutta rancida al momento dello scarto. Ho prontamente (poche ore dopo l’acquisto) scritto al servizio clienti per chiederne il rimborso, dato che si trattava di €8 buttati (1 ora di lavoro) allegando scontrino e tutte le foto del caso. Dopo CINQUE giorni, il servizio clienti mi chiede di portare la frutta nel punto vendita per un reso. Secondo loro, avrei dovuto tenere la frutta GIÀ rancida dal punto vendita, per 5 giorni nel cesto della frutta giusto per farla andare un altro po’ a male e riportarla nel punto vendita per ottenere il rimborso. Ovviamente, la frutta l’ho buttata dopo aver aperto la segnalazione con il servizio clienti perché non sono fan dei moscerini in casa. Dato che la frutta era già avariata nel momento dell’acquisto, trovo irragionevole chiederne il reso dopo CINQUE giorni dalla data di acquisto.
Motore Pure Tech fuso per cinghia di distribuzione
Spett.le OPEL, la sottoscritta R. P., proprietaria di una Opel Crossland acquistata presso la Concessionaria Autozai di Verona nel 2021, viene a porre alla vostra attenzione la mancata sostituzione del motore, a vostre spese, della sua autovettura a seguito del cattivo funzionamento della cinghia di distribuzione. In data 5 luglio 2024 l'autovettura in oggetto si è fermata e successivamente è stata portata presso l'autofficina della concessionaria Autozai di Verona. Dopo qualche giorno veniva comunicato che a seguito del cattivo funzionamento della cinghia di distribuzione il motore si era fuso e quindi necessitava della sua sostituzione a totale mio carico. Partendo dal presupposto che la cinghia ha un difetto di fabbrica, si evince un totale nesso di causalità tra il difetto stesso e la fusione del motore e quindi l'ingiustificato addebito a mio carico di tutte le relative spese. Specificando ulteriormente, le considerazioni d'obbligo sono le seguenti: 1) La cinghia di distribuzione non va certo cambiata a 66.000 Km (km percorsi dalla mia auto). 2) I tagliandi effettuati nel tempo presso officine Opel non hanno mai evidenziato alcuna anomalia né dell'usura della cinghia né degli organi meccanici connessi (distribuzione e pompa dell'olio). 3) l'esistenza di un difetto della cinghia di distribuzione è stato riscontrato anni fa sul motore 1.2 Puretech ponendo in essere un'ipotesi di presunta truffa avendo venduto un veicolo con tale difetto. 4) Il difetto ha inoltre la caratteristica di essere occulto comportando quindi anche un' ipotesi di presunto dolo. Da ciò deriva la totale responsabilità del danno da parte della casa madre e di chi ha venduto l'automezzo. Si fa presente che il 5 Luglio l'auto si fermava sulla SR11, strada altamente trafficata, mettendo me e mia figlia minore in una condizione di estremo pericolo. Ad oggi viviamo una condizione di estrema difficoltà non avendo più nelle disponibilità la nostra seconda auto per noi essenziale, essendo una famiglia di nove persone. L'auto va quindi riparata in garanzia facendo venir meno tutte le potenziali eccezioni sollevate. Inoltre, essendo la scrivente una consumatrice attenta, ha avuto la percezione del venir meno dei propri diritti di sicurezza e qualità del prodotto, del diritto ad una adeguata informazione; del diritto all'esercizio di pratiche commerciali secondo i principi di buona fede, correttezza e lealtà. Distinti saluti R. P.
Parete Doccia Battente In Nicchia
Spett. Laneri In data 05/12/2023 ho acquistato presso il vostro prodotto sul sito venduto e spedito da Amazon un box doccia pagando contestualmente l’importo di 246,74.A distanza di 0 giorni dall’acquisto, il prodotto presentava difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare,sono uscite delle parti mancanti e contattandovi mi avete fatto acquistare in aggiunta delle parti mancanti pagando un importo extra,dicendo che a causa di queste mancanze il box doccia perdeva dell’acqua dalla porta doccia,vi ho inviato diverse e-mail per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto in garanzia. La mia richiesta è stata rigettata poiché il prodotto è stato acquistato su Amazon,ma Amazon mi invita a contattarvi Voi in quanto siete il produttore.Contesto quanto sopra in quanto il prodotto presenta un difetto di fabbrica. A tutt’oggi non ho ancora ricevuto riscontro alla mia richiesta di sostituzione prodotto o rimborso dato che la mia richiesta è stata declinata. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Malfunzionamento prodotto
Spett. MBK FINCOM SA In data 02/05/2024 ho acquistato presso il Vostro negozio un tavolo manicure bianco con aspiratore unghie pagando contestualmente l’importo di 206,95€. A distanza di 7 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, l'aspiratore ha smesso di funzionare. Oltretutto nel mese di dicembre ho richiesto la garanzia tramite il vostro portale senza che voi abbiate dato seguito alla richiesta. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Richiesta di riparazione per frigorifero Indesit LT.126 sottotavolabile
Spett. Indesit In data 29/03/2023 ho acquistato presso il Vostro negozio un frigorifero Indesit LT.126 sottotavolabile,pagando contestualmente l’importo di 497,75 €. A distanza di 21 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, il difetto riguarda la rottura del perno di plastica inferiore dello sportello del congelatore . Tale rottura, piuttosto anomala, ha causato una crepatura che mostra l’isolamento interno del pannello. A quanto pare, il materiale del perno e il suo assemblaggio non sembrano di idonea fattura non riuscendo a resistere alle temperature operative del frigorifero, suggerendo un possibile difetto di costruzione. Il data 13/01/2025 ho contattato il vostro call center assistenza e inviato un email per richiedere la riparazione del prodotto in garanzia e vi ho consegnato a tal scopo tutti i dati richiesti per la identificazione del prodotto. Nonostante i numerosi solleciti, finora il guasto non è stato riparato. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. Attualmente sono impossibilitato ad utilizzare il frigorifero in quanto lo sportello non si riesce ad agganciare rendendo inutilizzabile il bene. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
SMARRIMENTO Lavapavimenti inviata in riparazione - Numero di serie: TB5153H900028
Gentile centro assistenza Tineco, con riferimento alla vostra comunicazione odierna, in cui mi segnalate lo smarrimento della lavapavimenti che vi avevo inviato per riparazione, desidero esprimere il mio disappunto per la gestione della pratica. Preciso che, in data 08/01, ho ricevuto una vostra conferma scritta dell’avvenuta ricezione del pacco contenente il prodotto in questione. Tale conferma testimonia che il dispositivo è giunto correttamente presso i vostri uffici. Considerando quanto sopra, e in virtù del vostro obbligo di diligenza nella gestione dei beni dei clienti, e del fatto che l’acquisto è avvenuto il 10/10/23, vi invito a fornire al più presto una soluzione definitiva al problema, che includa: 1. Il ritrovamento e la restituzione del prodotto; 2. In alternativa, la sostituzione con un nuovo dispositivo o un rimborso del valore di acquisto, come previsto dalle normative vigenti. Qualora non dovessi ricevere un riscontro adeguato entro breve termine, mi vedrò costretta a tutelare i miei diritti ricorrendo alle vie legali, con conseguente richiesta di risarcimento per il disagio subito. In attesa di una vostra pronta risposta, rimango a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali salutii Debora Parazzoli Deboraparazzoli@icloud.com +39 340 8480656 Numero di serie: TB5153H900028 Debora Parazzoli
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